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| Emanato il nuovo regolamento Fidal Emilia Romagna per le corse su strada |
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| Scritto da Stefano Morselli - Redazione Podisti.Net | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mercoledì 24 Febbraio 2010 11:00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Pubblichiamo di seguito il "Nuovo regolamento Fidal Emilia Romagna delle corse su strada" con la presentazione del Pres. del CRER Alberto Montanari. La parte di più sofferta preparazione è stata quella economica. Sapete bene che il Consiglio Regionale dell'Emilia-Romagna ha da sempre lavorato per ridurre il piu' possibile i costi di approvazione gara e il nuovo regolamento regionale va ancora in questa direzione. Tuttavia, la necessità di ottemperare al regolamento nazionale ha imposto di applicare, almeno per le gare di più elevato tenore, la famosa “tassa dell'euro”. L'applicazione è confinata a poche gare, nella consapevolezza che si tratta di momenti difficili per tutti. Tuttavia, non vi nego che la Federazione regionale avrebbe comunque avuto la necessità di incrementare le proprie entrate dalle corse su strada, perchè lo sforzo promozionale fatto negli anni scorsi non era più sostenibile. La Fidal Emilia-Romagna, nell'incoraggiare il movimento delle corse su strada, ha dovuti investire fondi derivati dalle gare su pista. In poche parole, le corse su strada erano in perdita e capite bene che questa situazione non poteva essere sostenuta ancora a lungo e spero capirete la mia personale amarezza nel sentir dire, qualche volta, che la Federazione è animata solo dalla necessità di fare cassa. Le maggiori entrate derivate dall'applicazione della “tassa dell'euro” saranno reinvestite per mantenere il più ridotto possibile il costo di approvazione delle gare regionali che hanno finalità promozionali. Eventuali maggiori entrate saranno comunque reinvestite sull'attività in strada, con iniziative di formazione dei Giudici e apparecchiature di loro necessità. Come sempre, resto disponibile a parlare personalmente con Voi della situazione. Sono più che certo che nella regione Emilia-Romagna il movimento delle corse su strada beneficerà dalle innovazioni prodotte. Desidero ringraziare gli Enti di promozione che hanno condiviso con noi lo sforzo per migliorare sempre più e per rispondere alle istanze sollevate dal movimento. Grazie, a presto. Alberto Montanari Presidente CRER Fidal
Bologna, 18 Febbraio 2010 Prot. 64/10 Alle Società dell’Emilia Romagna Agli Atleti tesserati Ai Giudici di Gara Agli Organizzatori di gare su strada
Oggetto: NORME PER L'ORGANIZZAZIONE E L'ARBITRAGGIO GARE SU STRADA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
1. PREMESSA Si ricordano in appendice al presente documento le norme principali per l'organizzazione delle gare su strada emanate dalla FIDAL Nazionale, di seguito indicate con la dizione “norme nazionali”, che vengono interamente recepite e costituiscono parte integrante del presente regolamento regionale. . Il Testo è disponibile sul sito www.fidal.it, ciccando su “Per le società” – “Norme attività 2010” – “Regolamento Manifestazioni 2010”. Si ricorda, inoltre, che sono confermate le disposizioni di cui alle convenzioni in essere fra FIDAL Emilia-Romagna ed Enti di Promozione Sportiva.
1. DISPOSIZIONI INTEGRATIVE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE REGIONALI/PROVINCIALI Nella regione Emilia-Romagna le gare Regionali “B”- Provinciali e Regionali “A” sono equiparate e collocate indistintamente nella categoria Regionali “A” di cui alle norme nazionali, con identica tassa di approvazione gara e rimborso giurie. La presente disposizione comporta che a tutte le gare regionali/provinciali organizzate sul suolo della regione Emilia-Romagna possono partecipare:
- atleti italiani e stranieri tesserati per Società della Regione affiliate alla FIDAL nonché atleti italiani e stranieri, tesserati per società di altre regioni, esclusi quelli compresi in un elenco di atleti “Top” italiani predisposto annualmente dal Settore Tecnico Nazionale e “Top” stranieri con permesso di soggiorno per attività sportiva dilettantistica. Eventuali deroghe per atleti compresi nell’elenco di atleti “Top”, per ogni singola manifestazione, possono essere autorizzate esclusivamente dalla Segreteria Federale, sentito il parere del Settore Tecnico Nazionale. L’elenco degli atleti Top di cui sopra è scaricabile sul sito www.fidal.it, , ciccando su “Per le società” – “Norme Attività 2010” – “Elenco atleti Top”. - atleti italiani tesserati in ambito regionale per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la FIDAL; - atleti provvisti del “cartellino di partecipazione gara giornaliero”. Per i partecipanti con cartellino giornaliero il costo è fissato in 5 €, ripartito per la quota di 2€ a favore del Comitato Regionale ed a 3€ a favore della società organizzatrice, che provvederà a versare alla Compagnia assicurativa convenzionata Fidal il premio stabilito, secondo la procedura e gli importi stabiliti dalla convenzione. Qualora la società organizzatrice usufruisca di una propria assicurazione, potrà trattenersi la quota di 3€ a condizione che ai partecipanti siano fornite le stesse garanzie, sia in termini di somme assicurate che di tipologia di rischi coperti.. In questo caso dovrà essere inviata al Comitato Regionale un’apposita autocertificazione. Il modulo per l’emissione del cartellino di giornata è scaricabile sul sito www.fidal.it, , ciccando su “Per le società” – “Norme attività 2010” – “Cartellino partecipazione atleti non tesserati”. La polizza assicurativa è invece scaricabile sul sito www.fidal.it, ciccando su “Per le società” – “Norme Assicurative Unipol”. Al termine della manifestazione l’organizzatore dovrà inviare al Comitato Regionale copia del cartellino e la quota spettante al Comitato. Si ricorda che le corse su strada regionali/provinciali possono avvalersi della Convenzione regionale FIDAL-UISP e FIDAL-ENDAS. Le gare in convezione sono DEL TUTTO EQUIVALENTI alle altre gare REGIONALI/PROVINCIALI, con l’unica differenza che all’organizzatore non è richiesta l’affiliazione alla FIDAL per ottenere l’omologazione.
Alle gare che si svolgono sul territorio regionale e dotate di approvazione congiunta FIDAL-UISP oppure FIDAL-ENDAS, di qualunque tipologia, possono partecipare anche i tesserati dell’ente di promozione. Tuttavia detti atleti non possono essere inclusi nella classifica FIDAL e non possono essere premiati con premi in denaro o comunque di alto valore economico. Al termine della competizione sarà comunque redatta una classifica generale di tutti gli atleti arrivati indipendentemente dalla natura del tesseramento. Fanno eccezione le gare di campionato federale, che sono riservate alla partecipazione di soli atleti tesserati FIDAL, salvo deroghe concesse di volta in volta dalla Segreteria Federale Regionale. Si ricorda che, al contrario di quanto accade per la FIDAL, i tesserati agli Enti di Promozione Sportiva potrebbero anche non fare parte di nessuna società, essendo in tal caso tesserati come atleti individuali.
3. DIVIETO DI PARTECIPAZIONE ATLETI “LIBERI” In nessun caso alle gare agonistiche FIDAL possono essere ammessi atleti cosiddetti “liberi”, ovvero non dotati di alcun tesseramento, ancorchè in possesso di certificato medico. I Giudici FIDAL sono tenuti ad informare gli atleti e l’Organizzatore al proposito ma non effettuano nessun controllo su atleti non tesserati FIDAL che gareggino senza essere inclusi nelle classifiche FIDAL. La eventuale partecipazione di atleti “liberi” su propria volontà individuale non comporta assunzione di responsabilità alcuna da parte dei Giudici FIDAL e della FIDAL stessa. Gli organizzatori devono esplicitamente indicare sui propri regolamenti il divieto di cui sopra.
4. PREMIAZIONI 4.1: Solo la FIDAL può corrispondere premi in denaro o premi in natura di elevato valore economico, che possono esser corrisposti solo a tesserati FIDAL o IAAF. I rimborsi spese corrisposti in base all’ordine di arrivo sono da considerarsi premi in denaro. 4.2: La classifica che fa fede per l’attribuzione di premi in denaro o premi di elevato valore economico è la sola classifica FIDAL. Da questa devono essere esclusi tutti gli atleti non tesserati alla FIDAL, nonché gli atleti che abbiano partecipato indebitamente. Le posizioni irregolari saranno segnalate dai Giudici di Gara all’organizzatore. 4.3: I premi in denaro possono essere corrisposti anche nelle gare in convenzione FIDAL-enti, nel rispetto di quanto riportato al punto 4.1. 4.4: Nessun premio o rimborso spese in denaro può essere corrisposto ad atleti non tesserati FIDAL od atleti che non abbiano diritto di partecipazione. 4.5: Qualora le premiazioni non prevedano la corresponsione di somme in denaro o la distribuzione di premi di rilevante valore economico, queste potranno essere effettuate sulla base della classifica complessiva, inclusi atleti tesserati per gli enti in forza delle convenzioni stipulate con la FIDAL Regionale.
5. QUOTA AGGIUNTIVA E CONTRIBUTO ALL'ORGANIZZAZIONE In merito alla quota aggiuntiva di cui all'articolo 5.7 delle norme nazionali, si precisa che questa è applicata a tutte le gare su strada organizzate in Regione, a far data dal 1 gennaio 2011. Parimenti, per tutte le gare su strada organizzate in regione, la cui quota di iscrizione non ecceda la cifra pari a 14 euro, il Comitato Regionale FIDAL Emilia-Romagna, a far data dal 1 gennaio 2011, corrisponderà un contributo economico all'organizzatore pari alla quota aggiuntiva di cui sopra, in ragione delle finalità promozionali delle manifestazioni stesse. Il contributo compenserà la quota aggiuntiva stessa senza necessità di anticipazione. Il contributo non sarà erogato agli organizzatori morosi nei confronti della Federazione.
6. TRASMISSIONE DEI RISULTATI ALLA FIDAL ED INSERIMENTO NELLE GRADUATORIE Premesso che l’inserimento dei risultati in graduatoria è obbligatorio, gli organizzatori di gare di categoria A di cui ai punti 5.1 e 5.2 delle norme nazionali, per verificare la regolarità del tesseramento degli iscritti e per consentire l'aggiornamento delle graduatorie federali, devono richiedere al Comitato Regionale FIDAL una copia degli archivi federali impegnandosi a restituire entro 7 giorni dallo svolgimento della manifestazione 2 files nel formato stabilito dall'Ufficio Informatica della FIDAL e precisamente: 1 file generale con i risultati di tutti gli atleti arrivati, ed 1 file con i soli risultati degli atleti tesserati FIDAL arrivati, da riversare in graduatoria. Qualora gli organizzatori lo desiderino possono avvalersi della Segreteria messa a disposizione del Comitato Regionale per effettuare la battitura dei risultati, mediante corresponsione di un contributo di solo rimborso spese deliberato dal Consiglio Regionale.
7. TASSE REGIONALI DI APPROVAZIONE GARA E RIMBORSO GIURIE Le tasse regionali di approvazione gara e rimborso giurie sono determinate con Delibera del Consiglio Regionale. Fino al 31 dicembre 2010 sono confermate le tasse di organizzazione valide per l'anno 2009; dal 1 gennaio 2011 entreranno in vigore le nuove tasse diramate con apposito comunicato.
8. CONSEGNA AL COMITATO REGIONALE DEI REGOLAMEN-TI DELLE MANIFESTAZIONI Gli organizzatori sono tenuti a consegnare al Comitato Regionale copia del regolamento della manifestazione entro il termine di 15 giorni precedenti alla manifestazione, al fine di poterne accertare la regolarità.
9. SANZIONI Nel caso le disposizioni di cui sopra non fossero rispettate, i Giudici di Gara sono tenuti a segnalare all’Organizzatore le posizioni irregolari. Gli atleti che hanno gareggiato indebitamente dovranno essere esclusi dalla classifica FIDAL (ovvero la classifica che fa fede per l’attribuzione di premi in denaro o comunque di alto valore economico). E’ facoltà degli atleti sporgere reclamo contro il mancato rispetto di quanto sopra. Qualora ad una gara regionale venga premiato un atleta che avrebbe potuto partecipare solo se la gara fosse stata nazionale od internazionale, verrà applicata a posteriori una sanzione economica pari alla differenza fra la quota approvazione gara regionale e quella nazionale od internazionale con una maggiorazione del 20%. Il mancato pagamento della sanzione preclude l’approvazione da parte della FIDAL delle edizioni successive della gara. E’ facoltà del Comitato Regionale FIDAL procedere secondo le norme della giustizia sportiva contro gli Organizzatori inadempienti.
L'occasione è gradita per porgere i più cordiali saluti.
Il Presidente Alberto Montanari
APPENDICE – ESTRATTO DELLE NORME NAZIONALI
Art . 5 - NORME PER LE CORSE SU STRADA Il Calendario delle Corse su strada nazionali ed internazionali è deliberato dal Consiglio Federale. Per le Maratone internazionali le date sono definite su base triennale. Le corse su strada si suddividono in due categorie “A” e “B”. Ogni anno la FIDAL rilascerà una certificazione che attesta la categoria di appartenenza delle corsa su strada sulla base dei seguenti criteri: 1. Maratone e Mezze Maratone: gare che si svolgono sulla distanza di Km.42.195 e Km. 21,097: a) Categoria “A”: corse con partecipazione di massa, che soddisfano i requisiti previsti dalla Regola 240 del R.T.I., e che rispettano i “criteri di pendenza” (m. 43 per la maratona e m. 22 per la mezza maratona di dislivello massimo), ed il “criterio di separazione” che stabilisce che “la distanza in linea d’aria tra partenza e arrivo non deve superare il 50% della lunghezza del percorso”. Tali gare sono valide per il conseguimento di record italiani ed inserimento nelle graduatorie nazionali. b) Categoria “B”: corse con partecipazione di massa, che soddisfano i requisiti previsti dalla Regola 240 del R.T.I. ma che non rispettano i “criteri di pendenza” ed il ” criterio di separazione”. Tali gare non sono valide per il conseguimento di record italiani ed inserimento nelle graduatorie nazionali. 2. Altre Gare: a) Categoria “A”: sono incluse in questa categoria le gare con partecipazione di massa, che soddisfano i requisiti previsti dalla Regola 240 del R.T.I. che si svolgono su altre “distanze ufficiali” per le quali sono riconosciuti record italiani (vedi regola 261 del R.T.I.): 10 km – 15 km – 20km -25 km -30 km – 100 km; b) Categoria “B”: sono incluse in questa categoria tutte le gare non comprese nella regola 261 del R.T.I, (es.: gare classiche su distanze non standard come “Amatrice-Configno km. 8,5; 24 ore; km. 50; ecc.). Tali gare non sono valide per il conseguimento di record italiani.
3. Per ciascuna Categoria si hanno tre tipologie di manifestazioni: Regionali “A” e “B”/Provinciali, Nazionali ed Internazionali:
Regionali “B”- Provinciali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di: - atleti italiani e stranieri tesserati per Società della Regione affiliate alla FIDAL; - atleti italiani tesserati in ambito regionale per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la FIDAL; - atleti provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/6.
Regionali “A”: gare per le quali è ammessa la partecipazione di: - oltre agli atleti che possono partecipare alle manifestazioni regionali “B”, ciascun Comitato Regionale ha facoltà di consentire, in manifestazioni regionali organizzate nella propria regione, la partecipazione di atleti italiani e stranieri, tesserati per società di altre regioni, esclusi quelli compresi in un elenco di atleti “Top” italiani predisposto annualmente dal Settore Tecnico Nazionale e “Top” stranieri con permesso di soggiorno per attività sportiva dilettantistica, applicando una eventuale tassa aggiuntiva alla tassa approvazione gara già prevista per le manifestazioni regionali. Eventuali deroghe per atleti compresi nell’elenco di atleti “Top”, per ogni singola manifestazione, possono essere autorizzate esclusivamente dalla Segreteria Federale, sentito il parere del Settore Tecnico Nazionale. I Comitati Regionali dovranno comunicare alla FIDAL Nazionale l’elenco delle suddette manifestazioni regionali “A”;
Nazionali: gare per le quali è ammessa la partecipazione di : - atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla FIDAL; - atleti italiani tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la FIDAL. - atleti provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/6. Internazionali : gare per le quali è ammessa la partecipazione di: - atleti italiani e stranieri tesserati per Società affiliate alla FIDAL ed a Federazioni straniere affiliate alla IAAF. - atleti italiani tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva (Sez. Atletica), nel rispetto delle convenzioni stipulate con la FIDAL. - atleti provvisti del “cartellino di partecipazione gara”, nel rispetto di quanto previsto all’art. 12/6.
4. Classificazione di Gara Internazionale Per essere classificata Gara internazionale, alla manifestazione debbono partecipare atleti di “elite” appartenenti ad almeno 3 nazionalità diverse. Sono atleti di “elite” quelli che risultano essere nei primi 200 posti delle graduatorie mondiali IAAF relativamente alle ultime due stagioni agonistiche precedenti la manifestazione.
5. Valutazione del livello ( Internazionale / Nazionale) assegnato Al termine di ogni gara verrà compilato un modello di valutazione composto da 2 parti: la prima compilata dal Giudice di gara Delegato Tecnico della manifestazione e la seconda dal responsabile Organizzativo dell’evento. I documenti di cui sopra saranno valutati dai componenti del Gruppo di Lavoro “ Monitoraggio delle Manifestazioni” appositamente nominato. 6. Premi atleti Italiani Gli organizzatori dovranno prevedere una classifica riservata ai soli atleti italiani con un montepremi pari al 25% del totale. Tale premio potrà essere cumulato a quello eventualmente vinto in base alla classifica generale.
7. Tassa gara Per tutte le gare di corsa su strada nazionali ed internazionali dovrà essere versata dagli Organizzatori al Comitato Regionale competente per territorio una quota aggiuntiva, rispetto alla prevista tassa di approvazione gare, per ciascun atleta classificato (tesserato FIDAL o tesserato per altra Federazione straniera di atletica leggera affiliata alla IAAF o tesserato per un Ente di Promozione Sportiva). L’importo della tassa è determinato annualmente dal Consiglio Federale. Ciascun Comitato Regionale dovrà deliberare se applicare o meno la suddetta tassa per tutte le gare di corsa su strada regionali e provinciali specificando la destinazione dei proventi. La delibera approvata dal Consiglio Regionale dovrà essere inviata alla FIDAL Nazionale.
** MISURAZIONE PERCORSO:
Gare su strada nazionali: contributi organizzativi
Gare su strada internazionali: contributi organizzativi
Inserimento risultati
CORSA CAMPESTRE
INDOOR
MANIFESTAZIONI SU PISTA
Si ricorda che, le manifestazioni SU PISTA, INDOOR e CAMPESTRI possono essere a carattere provinciale e regionale. Il contributo organizzativo dovrà essere versato comunque solo al Comitato Regionale. QUOTE ISCRIZIONI GARE Si rammenta che le quote di iscrizione previste per TUTTE le manifestazioni omologate dal Comitato Regionale sono le seguenti:
L'occasione è gradita per porgere i più cordiali saluti. Il Presidente Trackback(0)
Commenti
(11)
Grazie a te presidente, è in bocca al lupo per il tuo soggiorno USA.
Votes: +1
Voglio solo fare un ultima consideraazione, non è necessaria una tua replica immediata (immagino il tuo impegno) Dato che gli EPS in italia sono diversi e praticano in alternativa alle Federazioni altri sport, mi/ti chiedo: loro come fanno? Semplice.... le Federazioni fanno il Professionismo, le gare agonistiche, gli EPS invece quelle amatoriali, dopolavoriste se vuoi. Se non si traccia un solco tra le due cose non si finirà mai. Con questo non voglio dire che la partecipazione debba essere blindata verso l'una o l'altra gara, ...tutt'altro, nelle manifestazioni di massa tutti potranno partecipare, la differenza starà nei premi, nelle quote iscrizione e apertura verso gli Assoluti o meno. Così facendo la Federazione si occuperà degli atleti più evoluti (Master compresi) gli EPS torneranno (finalmente) a fare promozione. Dico "finalmente" perchè molti organizzatori di EPS ormai si sentono in diritto di gestire atleti di livello mondiale, dimenticando completamente la funzione e lo statuto di qualsiasi EPS. Per contro molti addetti ai lavori (o presunti tali) della Federazione lasciano fare, loro si limitano ai convegni e riunioni con il classico "gambe sotto il tavolo", inoltre di "manifestazioni di massa" ci azzeccano molto poco, allora viene spontaneo dire agli EPS "andate avanti voi che a noi ci vien da ridere". Un saluto Ivan report abuse
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Vi ringrazio per le vostre note che aiutano a capire sempre meglio. Comprendo appieno e condivido le vostre riserve, mentre (perdonatemi se insisto, d'altronde e' il mio ruolo ma vi garantisco che ci ho pensato molto e ci ho dedicato molto tempo, poi chiaramente faccio quello che posso) continuo a non condividere le vostre riserve sulla Federazione che a mio avviso ha adottato una soluzione appropriata. La Federazione centrale ha prestato ascolto alla periferia e dal mio punto di vista e' stato fatto quello che è ho esplicitamente richiesto (ancora una volta vi prego di notare che mi assumo la mia responsabilità).
Votes: +0
Ho gia' avuto modo di sottolineare che viene spesso ignorato il problema di fondo, ovvero che in Italia il legislatore non ci fornisce una definizione chiara di gara agonistica (chi lo fa elabora proprie interpretazioni, io compreso) e dei poteri che spettano alle Federazioni nelle situazioni dubbie. Mi spiego meglio con un esempio pratico: se la Federazione non fosse stata flessibile ed imponesse con forza che i tesserati agli enti non possano partecipare, in Emilia gli enti organizzerebbero le gare comunque senza chiedere l'approvazione federale (e farebbero bene, aggiungo io, perchè la Federazione non potrebbe fare nulla per opporsi.... con chi si opporrebbe, visto che si tratterebbe di non affiliati?). Quando dico che occorre flessibilità lo dico perche' so bene che la Federazione non ha gli strumenti di legge per imporre rigidezza (e lo dico anche perche' sono convinto che occorra dialogo e collaborazione, non rigidezza). Concordo con Magnani che il movimento è stato trascurato, ma certamente non dalla Federazione, la quale esercita il proprio ruolo e chiaramente innesca malcontenti come tutti i soggetti che hanno il dovere di emanare regole. Piano piano si arriverà dove voi chiedete, sono stati fatti passi da gigante rispetto a qualche anno fa e altri passi si faranno, non ho dubbi. La serenità degli atleti è un priorità, l'ho gia' sottolineato. Vi ringrazio ancora una volta e vi prego di scusarmi se non replichero' piu'. Purtroppo il tempo che posso dedicare al dialogo sul web e' nullo (fra l'altro sono negli Stati Uniti da un po'....), ho fatto un eccezione per Podisti.net ma per coerenza con gli amici di altri siti vorre che un'eccezione rimanesse. Grazie ancora, un caro saluto a tutti e grazie per l vostra passione. Alberto Montanari report abuse
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Mi concedo un intervento aggiuntivo, in fondo nel mio piccolo rappresento il cuore dell'atletica: il podista, chi pratica sui campi tutte le domeniche (anzi tutti i giorni, sole o neve che sia!).
Votes: +6
Che la confusione generi disagio è fatto acclarato, io faccio l'assoluto e ho provato sulla mia pelle le storture - tecniche e logiche - dei nuovi regolamenti... Per un atleta non sapere con che modalità può partecipare ad una competizione a seconda della regione in cui si trova può essere davvero problematico: pensate per esempio ad un atleta lombardo convinto di poter correre ovunque (nella sua regione corono tutti dappertutto...) e si reca in Liguria dove invece in una gara regionale lo estromettono dalla possibilità di competere. Si sarà fatto una gita al mare, nella migliore delle ipotesi, ma nessuno gli rifonderà la spesa sostenuta e soprattutto la mancata soddisfazione di non aver gareggiato... A me per esempio è capitato di poter correre in una manifestazione provinciale del Piemonte (ora sono tesseraro in Lombardia): a rigor di logica non avrei potuto gareggiare, ma siccome era una campestre e il regolamento FIDAL ignora campestri e montagna ho potuto gareggiare... Se mi fossi presentato in una gara provinciale su strada in Piemonte non mi avrebbero fatto correre. C'è coerenza logica? No, c'è un vuoto regolamentare, che andrebbe colmato. E' un esempio banale, ma testimonia la pochezza tecnica del regolamento nazionale; mi riesce difficile pensare che sia stato elaborato da esperti del settore... Altro caso emblematico: a gennaio un mio compagno di allenamenti tesserato fuori Lombardia non avrebbe potuto partecipare ad una prova del Campionato Brianzolo di Cross (in Lombardia su basi regolamentari dubbie, consideravano il cross analogo alla corsa su strada); ora invece potrebbe schierarsi al via... Lo stesso atleta era iscritto alla Mezza di Treviglio, cui poi ha scelto di non partecipare, perchè nel dubbio era meglio non rischiare una “diffida” federale... Gli suggerirò di correre in Emilia e ne sarà lieto, anche lui ama la cucina emiliana! Il mio discorso rischia di sembrare un accozzaglia di parole senza capo né coda, ma è invitabile: il disordine regolamentare regna sovrano, senza punti di riferimento certi nessun ragionamento è necessariamente vero e inconfutabile. Resta il fatto che una confusione di tali dimensioni all'interno di una federazione nazionale nei rapporti con i comitati regionali è disdicevole: tocca questioni sostanziali per chi svolge attività, non è una questione di burocrazia... Perciò, il buon senso suggerisce che si recuperi un'unità regolamentare su tutto il territorio: poche regole, chiare e uguali per tutti dappertutto. Non si chiede la luna... Per conoscenza collettiva, ho già avuto modo di esprimere la mia opinione attraverso i pezzi a firma "La Bozza", sono uno dei sottoscrittori del gruppo e condivido quotidianamente il lavoro che svolgiamo per portare avanti una proposta tecnica. Sottolineo una volta di più che la nostra vuole essere un'istanza migliorativa per i regolamenti dell'attività delle corse su strada, a favore dei podisti e degli organizzatori, ma in ultima analisi a vantaggio della stessa FIDAL. report abuse
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Caro Alberto,
Votes: +4
Non entro nel dettaglio “tecnico”, al quale, credo, Ruffini abbia gia’ dato chiare motivazioni, ma io ne faccio una questione di principio e di politica federale: quale federazione italiana o federazione straniera di Atletica (piu’ lunga e larga dell’Italia) ha regolamenti adattati ad “esigenze locali”? Quale Federazione non e’ in grado di redigere un Regolamento che partendo da principi tecnici soddisfi le esigenze di tutti I soggetti coinvolti nel mondo “Atletica”. Gli adattamenti locali sono un evidente segno di debolezza e di trascuratezza storica di un settore, la corsa su strada, di cui ci si e’ occupati nei ritagli di tempo, senza avere capito la sua inevitabile evoluzione nel tempo (non ci volevano fini strateghi per capire quale sarebbe stata la crescita del fenomeno “corsa”, cominciato agli inizia degli anni ’70 con “l’Austerity”!!). Come ho gia’ detto nessuno ha voluto e saputo mettere mano ad regolamento vero che rendesse questo fenomeno (la corsa) gestibile e praticabile uniformemente in ogni parte d’Italia, per tutti I soggetti che ne erano coinvolti (societa’ sportive, organizzatori, atleti, giudici, etc, etc,…). Questa e’ l’anomalia vera e propria, cui anche questa gestione federale non ha dato e non sta dando risposte, anzi, purtroppo con le “esigenze locali”, secondo me, ne accentua le problematiche. report abuse
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Ma scusa Alberto, nessuno ti ha accusato che il regolamento Emilia R. non rispetta il Nazionale. Prima del 18/12 avevano cercato di stilare un regolamento (e tu lo sai molto bene come è andata), poi si è pensato bene di dire alle regioni "fate un pò come vi pare".
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Ed è qui la nostra preoccupazione, già da ora il Piemonte fa una cosa, la Lombardia ne fa 2 (Bergamo va oltre), il Veneto un'altra, il Friuli ha la sua... magari ci fosse un regolamento Nazionale, si potrebbe aggiustare e diventare unico. La regola devono essere una sola, poi fare adeguamenti a livello locale (tassa, euro, iscrizioni...) ma quando si parla di partecipazione (stranieri, EPS, liberi...) deve essere estesa a livello Nazionale. Dato che non mi hai risposto... mi vuoi dire quale altro sport ha regole in funzione regionale? Mi spieghi perchè un "libero" a Piacenza deve essere obbligato a tesserarsi, mentre a Lodi no? Sei o no d'accordo che è un federalismo che non ha senso? Spiegami... perchè in Emilia un organizzatore dovrebbe optare per una gara Nazionale? Perchè spendere 700/800 euro quando con 200 è la medesima cosa. Non di certo per la Top List, per far correre quegli atleti c'è sempre la convenzione regionale EPS (quella del turtlein). Il Cartellino Giornaliero per chi è visto che fai correre solo i possessori di tessera. Tra le altre cose il regolamento non ti permetteva questo (Vademecum pag. 260), come anche l'eliminazione di Regionale B/Provinciale, alle regioni demandava solo la partecipazione Italiani/Stranieri di altre regioni. Questo non fa che confermare che hai coltivato il tuo "orticello", fossi al Nazionale ti avrei impedito ciò, anche perchè hai spazzato via le gare Nazionali. Personalmente non mi dispiace, però resto un fine cultore delle regole... e del loro senso logico. Ivan report abuse
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Scusate ma continuo a non capire. Il regolamento emiliano-romagnolo su quali punti, a vostro parere, è in conflitto con quello nazionale? Mi chiarite su quale aspetto stiamo discutendo? Siete preoccupati perche' ad un gara approvata da Fidal e Uisp partecipano tesserati Uisp e non vanno in classifica Fidal? Dove sta il problema?
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Grazie! A presto, Alberto report abuse
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Pur da Doha, dove mi trovo per I Mondiali Indoor, In una pausa di lavoro (qui sono le 13.25) invio alcune note sull’argomento del regolamento regionale dell’Emilia Romagna (mia Regione di residenza e appartenenza come tesserato Fidal ).
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Caro Presidente, mi trovo perfettamente allineato con I commenti di Ivan Ruffini. Non c’e’ Federazione Italiana (ma anche a livello di altri Paesi) che abbia un Regolamento “adattato alle esigenze locali”: le regole sono regole e come tali vanno applicate su tutto il territorio di competenza della Federazione. Altra cosa e’ l’autonomia decisionale su determinate argomenti che e’ giusto spetti a ciascun Comitato Regionale. Con la tua logica, Alberto, se poi ciascun Comitato Provinciale volesse farsi un proprio regolamento, adattato alle proprie “esigenze locali”, cosa succederebbe? Se un semaforo e’ rosso, questo deve valere per Piacenza, per Roma, per Firenze, Napoli, se il flusso del traffico e’ a destra, a Piacenza, Milano, Bari o Bressanone, non puo’ essere a sinistra a Lodi, ad Ancona o a Canicatti’, altrimenti chi utilizza I mezzi di trasporto, non ci capisce niente e gli incidenti si moltiplicano! Questo non significa “centralismo”, ma funzionamento del sistema! Il problema vero e’ che il mondo “corsa su strada’, storicamente (e politicamente) e’ stato trascurato, perche’ I corridori su strada sono sempre stati considerate I “puzzapiedi’, di cui ci si occupava quando c’era tempo; questo da quando ero atleta (quindi, mio malgrado devo andare indietro di decenni…)! Mai nessuno ha voluto mettere mano ad un regolamento serio, semplice, chiaro ed applicabile, perche’ nel caos c’e’ spazio per tutti e, credimi, per molti e’ meglio!! Solo da poco ci si e’ resi conto (parzialmente) delle problematiche generali che rendono inapplicabili o diversamente interpretabili certe disposizioni e, per tentativi e a spizzichi, si tenta di mettere qua e la’ qualche pezza. Nel 1995, quando lavoravo per la Federazione, ho presentato un progetto specifico, legato in particolare alle corse su strada e ai cross (temi che mi sono molti cari), ma non e’ stato neppure esaminato e anche chi e’ venuto dopo quella gestione, non ha saputo e voluto intervenire, ma ha continuato con la solita logica di “metere pezze”. Non voglio passare per presuntuoso o denigratorio ma, caro Alberto, faccio molta fatica ad intravvedere “esperti” coi quali tu abbia potuto confrontarti in sede Federale nazionale! Io spesso sono chiamato a collaborare all’organizzazione di gare in diverse regioni, oggi, nel mio ruolo di “consulente dell’organizzazione’, se professionalmente voglio fare un buon lavoro, prima di inviare un regolamento in Federazione, per la sua approvazione, mi dovro’ studiare le varie applicazioni e interpretazioni locali; tu pensi sia funzionale….? Io, da appassionato, tesserato e rispettoso delle regole, oltre che professionista del settore, posso anche farlo, ma tu pensi che altri soggetti facciano altrettanto? Hai dato un’occhiata ad alcune gare del Calendario Nazionale, dove si simulano “raid nel deserto” o dovesi fanno I reality con nani e ballerine…, tutto in barba ai regolamenti federali: questo provoca l’adattamento “alle esigenze locali”! Caro Alberto, qui si sta (s)vendendo l’Atletica!! Ivan, se non inviti anche me alla cena con Montanari, “peste ti colga” Massimo Magnani report abuse
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Grazie della stima Presidente, assolutamente reciproca, nel mio commento da atleta le riconoscevo il merito di aver emanato un regolamento popolare, economicamente valido e con dei massimi d'iscrizione sensati e responsabili.
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Non voglio entrare nel merito dell'euro per atleta o delle difficoltà economiche di molti Comitati (si difendano loro), non mi convince il "liberi tutti", non perchè io sia contrario per principio, ma perchè tu ribalti tutti i principi Federativi degli ultimi 10 anni. Oggi che è maggiore la tutela dei "ragazzi" locali, tu mi fai partecipare in maniera selvaggia tutto il resto d'Italia e non solo. Inoltre mi chiedo, ...Italiani, stranieri ed EPS possono partecipare, i liberi si devono tesserare per forza, allora il Giornaliero per che tipologia di atleti è? Una cosa ti fa onore Presidente, che ti assumi le tue responsabilità, in Lombardia si scrive un regolamento, poi lo stesso che lo ha scritto si comporta in modo diametralmente opposto. Non entro nel merito del Presidente e dei suoi consiglieri (non tramite una pagina Web), certo che un piccolo "conflitto di interessi" del presidente Arese non è solo parere mio, ma generalizzato. Il fatto poi che tu mi dica che quanto da te intrapreso è stato concordato coi Giudici non mi sorprende, basta vedere le "vaccate" che quasi domenicalmente capitano sulle strade del Belpaese, visto che molti del vertice sono della tua regione, sarebbe meglio se ne facessero carico. Secondo loro Regione o Provincia che vai regolamento ci trovi? Bravi colleghi, questo è il modo migliore perchè ognuno faccia i propri cavoli suoi... gli episodi di questi giorni lo dimostrano. Un ultima cosa Alberto, tu o i miei colleghi mi volete indicare un qualsiasi Sport o Federazione, a partire dalla canoa, passando per le freccette e finire col biliardo, che basta oltrepassare un ponte che cambiano le regole? a Piacenza determinate regole e a Lodi altre diametralmente opposte? ...anche secondo i miei colleghi questo facilita le cose? Questa è jungla regolamentare, sono altresi certo che il tempo mi darà ragione, gli italiani non sono Federalisti per principio, sono invece preparatissimi per coltivare il proprio orticello. ...e se vieni a Milano e non vieni a cena "peste ti colga". Un saluto Ivan report abuse
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Caro Ruffini, ....., Lowly rated comment [Show]
Ho aspettato un pò prima di commentare questo interessante articolo e queste novità, speravo che qualche "tapascione" o atleta più evoluto commentasse le agevolazioni a proprio vantaggio che il regolamento contiene, invece nulla, si preferisce il "gossip" la polemica, i nani e le ballerine che ci stanno proponendo personaggi che con l'atletica poco hanno in comune.
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Mi riesce difficile commentare Presidente, come ex atleta direi positivo, come facente parte del C.P. di Milano direi decisamente negativo, come Giudice invece mi sento di asserire "ma cosa state combinando?" qual'è quella Federazione sportiva che si fa i regolamenti in base al proprio orticello! Come farà un Giudice Arbitro poi a far rispettare le regole? ...oppure è proprio quello che volete? Una cosa però se mi permette Presidente non le concedo... il giocare su due tavoli, il "comunque farci la sua bella figura". Queste sono parole sue in risposta al gruppo a Bozza: "Io personalmente sono soddisfattissimo del regolamento federale vigente (quello a valle dell'aggiornamento pre-natalizio), che è stato approntato con orecchio attento a tutte le voci in causa..." Presidente... ma a chi la voleva raccontare, temeva che qualche vice-presidente (il presidente no di certo, come regolamento è sulla luna) ci rimanesse male? Le piaceva così tanto che Lei lo ha stravolto completamente, lo ha ribaltato come un calzino, in particolare sui criteri di partecipazione. Ora Lei mi dirà che come CRER poteva farlo, ...e io non lo discuto, ma non le concedo di farci 2 belle figure, si accontenti di farne una sola. Un ultima considerazione Presidente, ma cosa hanno lavorato mesi a fare a Roma? quante volte si saranno ritrovati e quanto sarà costato dettare il regolamento 2010? si sono presi pure a "schiaffi" e hanno dovuto fare anche dei bei "marcia indietro" rispetto al regolamento iniziale, inoltre hanno acceso polemiche e discussioni sui modi, tempi e contenuti. Ne è valsa la pena? Ora ogni regione farà a modo suo, e già qualche personaggio Federale a livello locale stravolge il regolamento in base agli amici. ...tutto questo le sembra serio??? Un saluto Ivan Ruffini report abuse
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Febbraio 2010 14:44 |







e' chiaro che per il ruolo che ricopri, la tua risposta non poteva che essere un’accorata difesa della Federazione, ma facendolo, al tempo stesso metti a nudo tutti i limiti che l'attuale gestione, spesso, evidenzia. Quando parli di “ascolto della periferia” da parte della federazione nazionale, si ha piu’ la sensazione che sia un semplice: “fate come vi pare”.
Non credo nemmeno che sia determinante che un legislatore definisca cosa sia realmente una “gara agonistica”, non mi pare esista nele nostre leggi e non avviene neppure negli altri Paesi dove, per quanto riguarda gli aspetti sportivi, questo compito spetta proprio alle Federazioni. In Spagna, per esempio, dove esistono piu' Federazioni di Atletica, che hanno poteri e autonomia decisionale ben piu' ampi di un nostro Comitato Regionale , applicano tutte lo stesso regolamento deciso dalla Federazione centrale. In Francia, dove il problema “stranieri” e' ben piu' forte del nostro (aldila' delle Alpi si puo' prendere la cittadinanza francese in brevissimo tempo...), esiste un solo regolamento. Stessa cosa dicasi dell'Inghilterra che addirittura associa a se’ diversi piccoli Paesi (vedi la Scozia, il Galles), quello che redige la UKA (la nostra Fidal) vale per tutti. Questo non vuol certo dire che dalle altri parti funziona tutto perfettamente, ma l’autorevolezza della Federazione e l’assunzione delle responsabilita’ derivate dal proprio compito istituzionale, abbinate alla competenza, consentono che il sistema sia unico e funzionante.
In tutti i paesi europei (e in alcuni extra europei, di cui conosco il funzionamento del “modello sportivo’) sono le federazioni nazionali che fanno i regolamenti con validita’ su tutto il territorio e senza alcun “adeguamento ad esigenze locali”, perche’ la gestione dell’Atletica e’ unica ed univoca e nella mia esperienza non ho mai sentito dire da un tecnico, da un atleta o da un organizzatore dei paesi che ho citato: “la Federazione ci ha imposto”, dicono semplicemente” ci sono le regole e le seguiamo”.
Come sai, non sono critico a prescindere (proprio oggi Montabone, via mail, mi ha ringraziato per la mia propositivita’, anche quando dico cose che non vanno nella direzione federale), ma non si puo’ dire che l’attuale gestione federale abbia adottato “una soluzione appropriata”, se poi tu fai i tuoi adattamenti, se in Lombardia si interpretano le disposizioni in altro modo o se qualche altro Comitato fara’ altri adattamenti.
Se questo avviene, vuol dire che qualcosa non funziona; aggiungo che c’era tutto un quadriennio per studiare a fondo le problematiche dei regolamenti (che sono di fatto complesse), per presentare, finalmente un regolamento nuovo, chiaro, semplice e in quanto tale applicabile in tutta Italia. Questo significa agire con competenza, quella che mi permetto di mettere in discussione, pur consapevole di non avere il verbo in tasca.
Buon lavoro negli USA e come sai, al tuo ritorno, mi troverai sempre disponibile al confronto e alla discussione.