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Mag 11, 2018 Stefano Severoni 600volte

Matteo Nocera si racconta

Il nostro uomo Il nostro uomo Matteo Nocera

 

SCHEDA ATLETA

 

NOME Matteo COGNOME Nocera DATA DI NASCITA 10.09.1977 CATEGORIA SM40

ALTEZZA MT 1.73 PESO KG 63 FREQ. CARD. A RIP 48VO2max 64,2 SOGLIA ANAEROBICA 17,8

SOCIETÀ Napoli Nord Marathon SPECIALITÀ ultramaratona RESIDENZA Napoli

TITOLO DI STUDIO laurea PROFESSIONE fisioterapista STATO CIVILE coniugato con figli

 

RECORD PERSONALI – MIGLIORI PRESTAZIONI

 

GARA

 

TEMPO/DISTANZA KM

LUOGO

 

DATA

10 km

 

38’43”

Napoli

 

10.09.2016

21,097 km

 

1h22’32”

Caserta

 

19.11.2017

42,195 km

 

2h50’44”

Praga

 

08.05.2016

100 miglia

 

18h09’30”

Policoro (MT)

 

10.06.2017

6 h

 

75,674

Dugenta (BN)

 

23.04.2017

24 h

 

197,160

Lavello (PT)

 

02-03.12.2017

             

 

Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? Nel 1987/88 a 10 anni.

Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare?

Amo lo sport.

Preferisci allenarti in compagnia o da solo?

Solo.

Quando corri ti concentri: a) sul gesto atletico; b) sull’immagine interna; c) sull’ambiente circostante?

Sul gesto atletico.

L’allenamento che preferisci e perché.

Il lungo lento in ambiente naturale mi rilassa.

Quante volti ti alleni a settimana?

10 sedute di corsa e 5 di palestra.

Com’è il tuo allenamento?

Vario.

Quanti chilometri percorri a settimana?

Dai 140 a 220 km.

Quante gare fai ogni anno?

10/12.

Esegui esercizi di stretching, ginnastica, circuit training, yoga o altro e con quale frequenza?

Sì, tutti i giorni.

Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test?

Sì.

Il successo che più ti ha gratificato.

La vittoria al Campionato Italiano IUTA 100 miglia.

Ti fai massaggiare qualche volta o solo in caso d’infortunio?

2/3 massaggi di un’ora a settimana.

 

Cosa ti ha spinto a diventare “ultramaratoneta”? 

Amo le lunghe distanze.

Qual è la gara estrema che più ti affascina e perché? 

La Milano-Sanremo, si fa anche in bici e amo il ciclismo.

Il risultato ripaga sempre lo sforzo profuso in allenamento e gara? 

Sì.

Ti piace il trail running? 

Sì.

Per fare una 100 km quante volte occorre allenarsi a settimana per terminare la prova senza accusare malori e comunque essere in grado nel giro di pochi giorni di ritornare a correre? 

Tutti i giorni.

In genere il corridore corre e basta, e partecipa alle gare domenicali. Poi c’è chi fa dei lavori più specifici, tipo ripetute, fartlek, interval training. È importante anche inserire esercizi di tecnica di corsa, andature per l’atleta ultra? 

Sì, soprattutto per la postura e quindi il risparmio energetico.

Conta più la mente, il fisico o il cuore nella vita sportiva di un ultramaratoneta? 

Tutte e tre.

In famiglia altri condividono la tua passione o in questo senso vivi isolato? 

Tutta la famiglia è con me.

La gara più bella? 

La mia prima, a 10 anni.

IL MONDO ULTRA

Il calendario è sempre più fitto: tante gare, tanti atleti partecipanti. In fondo gli episodi drammatici di incidenti, infortuni, morti sono ridotti. Cosa ne pensi? 

Credo ci siano troppe gare a discapito della qualità.

Il Grand Prix IUTA è ben organizzato?

Sì.

Ogni manifestazione ha un suo Regolamento, ma non sempre viene rispettato cosa in esso contemplato; per esempio, ristori, spugnaggio, segnaletica percorso a volte lasciano alquanto a desiderare. Come operare al fine di rendere maggiormente fruibile l’evento?

Con un po’ più di fondi (economici) e di attenzione.

Nella maratona ci sono 12’28” di differenza tra il record maschile e quello femminile. Allungando la distanza il divario aumenta. Ma la donna possiede delle qualità di resistenza e di predisposizione alla fatica non certo inferiori all’uomo. Allora influisce in ciò il fattore che l’universo femminile si è dedicato più tardi dell’uomo? 

L’atleta uomo comunque credo abbia più resistenza.

Ritieni che quella degli integratori sia una moda? 

Sì.

Nel nostro Paese è ancora poco considerato il valore formativo dell’attività sportiva. Cosa fare per migliorare la situazione? 

Cultura sportiva.

Nel mondo dell’atletica leggera stiamo assistendo all’”onda africana”: nel settore velocità c’è un dominio di atleti giamaicani; nel mezzofondo di atleti keniani ed etiopi. Perché gli africani ancora non sono riusciti a eccellere pure  nel mondo ultra? 

Perché non ci sono soldi.

NUTRIZIONE

Come ti alimenti abitualmente?

Credo bene.

Assumi integratori alimentari?

No.

Le tue scelte dietetiche sono suggerite dal medico, dal dietologo, da riviste, personali o altro?

Da cultura personale.

La tua alimentazione è onnivora, vegetariana, vegana, crudista, macrobiotica o altro?

Onnivora.

Nella scelta dei cibi vegetali preferisci quelli provenienti dall’agricoltura tradizionale, integrata, biodinamica o biologica?

Biologica.

In che forma introduci liquidi nel tuo organismo? Acqua di rubinetto, acqua minerale, tisane, bevande varie, bevande per sportivi, quella contenuta in alimenti quali frutta e verdura?

Acqua minerale, frutta e verdura.

In una competizione sportiva introduci liquidi e/o cibi solidi e in quale quantità?

Dipende dalla distanza.

In una dieta ottimale in quale percentuale dovrebbero essere rappresentati glucidi, lipidi e proteine?

65% carboidrati, 25% proteine, 10% grassi insaturi.

Oltre alla tradizionale visita per certificato medico sportivo agonistico, ti sottoponi ad altre indagini come esami del sangue periodici e con quale frequenza?

Sì, esami ematici 1 volta ogni 2 mesi.

Sei soggetto a incorrere nel problema dell’anemia?

No.

Con quale frequenza controlli il tuo peso corporeo?

3 volte a settimana.

Riesci a mantenere un peso corporeo che consenta di sostenere un’attività sportiva?

Sì.

In caso tu abbia aumentato o diminuito il peso corporeo, quali provvedimenti adotti?

Mi regolo con la sola alimentazione.

Hai mai fatto un esame impedenziometrico per il rilevamento di massa grassa, massa magra, massa muscolare, metabolismo cellulare, ecc.?

Sì.

Lo ritieni utile ai fini del tuo allenamento e rendimento sportivo?

Molto.

1 commento

  • Link al commento Sabato, 12 Maggio 2018 07:55 inviato da Matteo nocera

    Grazie Stefano Severoni, grazie per l'attenzione, tu sai perchè.Serietà impegno e costanza da parte di tutti producono sempre e solo buoni risultati...! Un abbraccio, Matteo.

    Rapporto

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