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Lug 04, 2018 padre Pasquale Castrilli 1679volte

“Dare il meglio di sé”: lo sport e la fede

Partire scortati dall'abbazia di Bobbio... Partire scortati dall'abbazia di Bobbio... Roberto Mandelli

Dare il meglio di sé”. E’ il titolo, direi assolutamente azzeccato, di un piccolo scritto pubblicato dal Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita a inizio giugno. Pagine ricche di spunti per quanti praticano l’attività sportiva a livello amatoriale o professionistico. Si tratta in realtà di una prima volta, nel senso che è la prima volta che il Vaticano scrive un documento dedicato interamente alla “prospettiva cristiana dello sport e della persona umana”.

Nella conferenza stampa di presentazione, il 1 giugno nella sala stampa della Santa Sede, il cardinale Kevin Farrell ha ricordato che già al tempo di papa Giovanni Paolo II era stata avviata nella Chiesa una riflessione sullo sport e sulla cura pastorale degli ambienti sportivi, ed ha aggiunto: “questo scritto intende ‘raccontare’ il rapporto tra lo sport e l’esperienza di fede e offrire una visione cristiana della pratica sportiva”. Il titolo del documento fa riferimento a parole che in varie occasioni papa Francesco ha indirizzato agli sportivi incontrati in Vaticano.

“Dare il meglio di sé” è senza dubbio un’espressione che si applica sia nell’ambito dello sport sia in quello della fede - ha continuato Farrell - Da una parte, infatti, richiama lo sforzo, il sacrificio che uno sportivo deve assumere come costante della propria vita per ottenere una vittoria o semplicemente per arrivare alla meta. Ma anche nell’ambito della fede, siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi per arrivare alla santità, che, come il Papa ha evidenziato nella Gaudete et exsultate, è una chiamata universale, rivolta a tutti, anche agli sportivi”.

Il documento è suddiviso in cinque capitoli: il rapporto tra la Chiesa e lo sport (capitolo 1); una descrizione del fenomeno sportivo con un sguardo alla persona umana (capitoli 2 e 3); alcune delle sfide odierne che lo sport è chiamato ad affrontare (capitolo 4); la pastorale dello sport (capitolo 5). “La Chiesa - si legge in apertura del documento - è vicina al mondo dello sport perché desidera contribuire alla costruzione e allo sviluppo di uno sport autentico e orientato alla promozione umana”. Il testo ha un tono divulgativo, non è pensato per studiosi o esperti. Riflessioni utili sia ai singoli atleti, sia alle associazioni sportive, sia alle diocesi per realizzare progetti di pastorale dello sport.

In occasione della presentazione del documento, papa Francesco si è fatto presente con un messaggio nel quale ha affermato: “In una cultura dominata dall’individualismo e dallo scarto delle giovani generazioni e di quella degli anziani, lo sport è un ambito privilegiato intorno al quale le persone si incontrano senza distinzioni di razza, sesso, religione o ideologia e dove possiamo sperimentare la gioia di competere per raggiungere una meta insieme, partecipando a una squadra in cui il successo o la sconfitta si condivide e si supera; questo ci aiuta a respingere l’idea di conquistare un obiettivo centrandosi soltanto su sé stessi”.

Per leggere il documento intero:

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/06/01/0401/00856.html