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Ago 04, 2018 1270volte

Berlino 2018: le nostre atlete verso la maratona europea, Fatna Maraoui

Fatna Maraoui in allenamento a Cerrione (BI) Fatna Maraoui in allenamento a Cerrione (BI)

Prosegue l’incontro con le atlete selezionate da Antonio La Torre per la maratona europea. Siamo con Fatna Maraoui, atleta di origine marocchina, paese nel quale ha vinto diversi titoli nel settore giovanile, è arrivata in Italia nel 1998.Una lunga storia con l’atletica italiana, nel mezzo un matrimonio che le ha dato la cittadinanza italiana e due figli. Correva l’anno 2002 quando iniziò con l’Unione Giovane Biella, un passaggio di qualche anno nella Cover-Mapei e poi dal 2007 sempre con l’Esercito.   

A 41 anni appena compiuti ha ancora l’entusiasmo di una ragazzina. Atleta solida e di grande esperienza, miglior risultato in maratona di 2:30:50; nel 2017 ha ancora corso i 10 km in 33:09, a dimostrazione della sua freschezza atletica, una situazione che probabilmente origina anche dai suoi trascorsi nella corsa campestre e dalle gare brevi. 

Dove si è svolta la tua preparazione verso Berlino?

In parte a casa mia a Biella ed in parte in centro Marocco, ad un’altitudine di 1500 metri. La preparazione specifica è iniziata a fine maggio 

Lavori principali? Chilometraggio settimanale? Numero di sedute? 

Seguo un po’ i canoni classici della preparazione per una maratona, alterno due settimane di carico col chilometraggio complessivo che arriva a 170-180 km, ed una di scarico dove faccio 140 km. Ad esempio, una settimana tipo di carico prevede un medio collinare di 20 km, che trasformo due giorni dopo con ripetute. Il totale delle uscite settimanali è di 11-12, badando bene di alternare le uscite tra impegnative e recupero. Il lungo più lungo è di 36 chilometri, a cui ci arrivo partendo inizialmente da 30. La preparazione è iniziata a fine maggio e finirà…il 12 agosto, a Berlino 

Hai integrato la preparazione con altri sport?

No. Solo corsa 

Domanda scontata e banale, ma inevitabile: obiettivi, ambizioni, speranze?

Senti, io sono strafelice di questa convocazione, arrivata a 41 anni, sino ad ora ero stata chiamata per tutte le altre distanze tranne che per la maratona e questa per me è una cosa bellissima. Ciò significa che sono onorata di indossare la maglia della nazionale e darò il massimo per me stessa e per la squadra. E poi…sarà quel che sarà

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