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Dic 13, 2018 864volte

E’ provato: la corsa porta benefici anche al cervello

E’ provato: la corsa porta benefici anche al cervello Foto: www.humanitasalute.it

Siamo oggi in compagnia Prof.ssa Daniela Lucini, Responsabile della Sezione di Medicina dell'Esercizio e Patologie funzionali di Humanitas, per parlare degli effetti positivi del running sul nostro fisico, ma da una prospettiva diversa dal solito. Quindi non tratteremo di muscoli o dell’apparato cardiocircolatorio, bensì di cervello. Giusto dottoressa?

Esatto. Come recentemente descritto anche sul nostro sito www.humanitasalute.it , correre può cambiare il tuo corpo, ma anche il tuo cervello. Ormai ci sono diversi studi che si focalizzano su questi aspetti, condotti su runner di tutti i tipi. Da chi corre sul tapis roulant per tenersi in forma agli ultramaratoneti, oltre a diversi animali da laboratorio.

Quindi la corsa non ci tiene solo in forma, ma ha effetti positivi anche sulla nostra “materia grigia”?

Certamente, in quanto aiuta a concentrarsi. Un esperimento svolto nel 2018 della West Michigan University ha dimostrato che correre almeno mezz’ora al giorno è associato alla capacità di elaborare meglio le informazioni. Altri due studi condotti dalla Lithuanian Sports University e dalla Nottingham Trent University hanno dimostrato invece che correre migliora le performance di alcune facoltà mentali di alto livello fra cui la capacità di mantenere l’attenzione, di passare da un’attività all’altra e risolvere i problemi.

Oltre a ridurre lo stress

Si, correre disinnesca i pensieri ricorrenti, spesso negativi, che possono originare forme depressive. Che la corsa sia associata al rilascio delle benefiche endorfine credo sia ormai di dominio pubblico. In effetti se ci pensiamo un non c’è mai nessuno che fa attività fisica e poi si sente triste. Andare a correre poi aiuta molto a sviluppare la motivazione personale. Scegliere di praticare uno sport è inoltre un ottimo modo per dedicare del tempo a sé stessi in solitudine, promuovendo la riflessione positiva: Quando andiamo a correre ci stiamo facendo un regalo: stiamo trovando tempo da dedicare a noi stessi, alla nostra salute mentale e fisica. Mentre una parte del nostro cervello è impegnata a svolgere mansioni di tipo fisico, l’altra può lasciar andare i pensieri sotto l’effetto positivo delle endorfine. È un momento anche estremamente creativo se dura almeno 30 minuti.

Professoressa, ormai lei è stata promossa al ruolo di nostra allenatrice e quindi, come capita in questi casi, le chiediamo la tabella ;-)

L’ideale sarebbe andare a correre almeno 3 volte alla settimana per mezzora ad un ritmo di 10 km all’ora. Certo, per fare questo serve preparazione, non ci si può improvvisare. Alle persone non allenate o in presenza di alcune patologie che non permettono di fare della corsa il proprio sport il consiglio è quello della camminata veloce almeno mezz’ora al giorno, ma più di 4 volte alla settimana, anche se immagino che queste siano dosi minime per i Vostri lettori.

Ringraziandola per la disponibilità non possiamo esimerci da domandare se Lei corre?

Yes! Corro, purtroppo meno di quanto vorrei e nuoto.

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