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Gen 12, 2019 Stefano Severoni 732volte

Stefano Velatta racconta il suo 2018 da ultramaratoneta

In veste natalizia In veste natalizia S. Velatta - R. Mandelli

Il 43enne biellese Stefano Velatta è (al momento) primatista nazionale 2019 di maratona avendo rivinto, domenica 6 gennaio, la prima maratona dell’anno, quella di Crevalcore, in 2.41:55 con tre minuti di vantaggio sul secondo. Nello scorso 2018 ha corso molto e ha ottenuto buone soddisfazioni. Stefano è seguito dal valido tecnico Clelia Zola, è coniugato con due figlie, Noemi di 16 anni e Sveva di 3, risiede dall’agosto di quest’anno ad Andorno Micca.
Ha corso 11 ultramaratone con 5 vittorie: all’Ultramaratona della Sabbia di 50 km (3h23’10”), alla 6 ore Coratina (80,225 km), alla 6 ore Strana Marathon (82,402 km), alla 6 ore de’ Conti (82,070 km) e alla 100 km delle Alpi (7h24’35”) per un totale di 767 km percorsi. Inoltre ha corso 6 maratone in Italia e anche all’estero. Ha vinto il 21 ottobre la Maratona d’Annunziana (2h39’10”), ma la sua migliore prestazione dell’anno è stata 2h34’12” il 6 gennaio a Crevalcore. Dignitosa la sua presenza alla New York City Marathon il 4 novembre (2h38’53”). È stato vincitore per la 2^ volta consecutiva del 16° Grand Prix IUTA 2018 di Ultramaratona e ha dato prova di aver raggiunto una maturità agonistica da campione, gareggiando praticamente per l’intero anno. Parliamone un po’ con lui.

-  L’episodio o aspetto sportivo del 2018 che più ti ha segnato in positivo?

- Ce ne sono stati tanti fortunatamente quest’anno. Ma quello che più mi ha più segnato in positivo è la vittoria alla 100 km delle Alpi. Più precisamente: l’85° km ove nel 2017 mi ero fermato e ritirato, avendo un vantaggio di 20’ sul 2°. Quest’anno, quando ho visto il cartello dell’85° km, invece ho aumentato di proposito l’andatura e ho avuto la consapevolezza di fare una 100 km a buoni livelli.

  - Ti piace il mondo della corsa?

Non lo amo solo quando ci sono quelle gare con un elevato agonismo e questo non fa più parte dello sport. Preferisco l’ambiente dell’ultramaratona, ove c’è sì agonismo, ma mi sembra “sano” agonismo. Mi rilassa di più l’ambiente dell’ultramaratona, piuttosto che gare brevi ove c’è troppo agonismo.

-  Ti senti più forte nel fisico o nella mente?

- Sia nel fisico che nella mente, perché in questo 2018 mi sono sentito maturato sia fisicamente sia soprattutto mentalmente.

 - Quale distanza ritieni sia più adatta a esprimere le tue qualità sportive?

- Io ritengo di essere portato per gare che vanno dai 50 km alle 6 ore, quindi agli 80 km, perché penso di essere veloce e credo di fare bene in queste distanze. Ovviamente spero di poter fare ancora meglio nella 100 km, perché in ogni modo il mio obiettivo è fare nei prossimi anni un tempo sotto le 7h15’ (ho già un 7h17’).

  - Un personaggio a cui sei particolarmente legato/a nella tua attività sportiva? - Il personaggio che stimo molto dell’atletica è certamente Kipchoge. Non solo, perché è il maratoneta più forte, ma perché, secondo me, lui riesce con la testa e con il suo potente fisico a combinare una miscela esplosiva, che gli permette di fare questi risultati eclatanti. E poi mi piace la sua leggerezza di corsa e il suo modo di correre sempre decontratto: è uno spettacolo per chi ama questo sport.

  - Come curi la tua alimentazione?

- Cerco di mangiare di tutto, stando attendo a limitare i grassi, i fritti, i dolci. Mangio soprattutto riso, tanta verdura, poca carne rossa, qualche volta carne di tacchino e il pollo. Uso integratori durante l’allenamento, ma anche nelle competizioni, integratori con proteine e carboidrati anche sotto forma di barrette, piuttosto che in polvere. Mi limito con i dolci, mangio comunque qualche fetta di crostata fatta in casa.

-   Obiettivi per il 2019?

- Saranno sicuramente le ultramaratone, le 6 ore, che sono un po’ la mia specialità avendone vinte una decina su circa 12 partecipazioni; vorrei fare almeno una 100 km, che potrebbe essere il Passatore più che la 100 km delle Alpi (o entrambe). Vediamo cosa permette il fisico. Poi non è detto che possa pensare ad altre 100 km per provare nuove sensazioni. Mi piacerebbe la 100 km di Val di Noto. Quindi tengo aperte queste tre strade per la 100 km. Mentre per quanto concerne le 6 ore, vediamo se riceverò qualche importante invito da parte di organizzatori anche per poter correre qualche 6 ore che non ho ancora corso.

 -  Esprimi un giudizio generale sull’organizzazione e il costo delle gare in Italia. - Per quanto riguarda le corse, diciamo che ci sono gare “storiche”, che vengono organizzate in modo esemplare e i costi sono giustificati ovviamente da quello che richiedono le manifestazione ai ristori, l’assistenza e i premi. Ma purtroppo ci sono anche delle gare organizzate non bene, magari solo per poter guadagnare qualcosa, e il costo eccessivo non giustifica poi quello che viene offerto all’atleta. Però questo è un discorso direi molto ampio. Non mi sento di esprimere giudizi, perché so che comunque che ci vuole tanto per organizzare.

  - Progetti a breve, medio e lungo termine?

- A breve termine sono la preparazione fisica, per arrivare pronto al Passatore 2019. A medio e lungo termine, migliorarsi appunto nella distanza regina della 100 km, partecipando a delle 6 ore, e sperando di conquistare un posto poi in Nazionale.

 - Correrai per tutta la vita?

- Bella domanda! Io sono abituato a vivere, non dico alla giornata, ma alla settimana. Quindi so che la settimana prossima ho in mente di correre. Tra quindici giorni invece assolutamente non so cosa farò nella mia vita.

 

MIGLIORI PRESTAZIONI

GARA

 

    tetempo

LUOGO

MANIFESTAZIONE

 

DATA

 

21,097 km

 

1h12’33”

 Trino Vercellese (VC)

Mezza Maratona Terre d’Acqua

 

30.11.2014

 

42,195 km

 

2h30’51”

 Venezia

Venice Marathon

 

22.10.2017

 

50 km

 

3h15’55”

 Castelbolognese (RA)

50 km di Romagna

 

25.04.2017

 

100 km

 

7h17’30”

 Seregno (MI)

100 km di Seregno nella Brianza

 

26.03.2017

 

6 h

 

80,553 m

 Corato (BA)

6 ore Coratina

 

30.04.2017

 

                 

 

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