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Giu 18, 2019 1182volte

Gianni Mauri: sogno una Fidal 'casa di tutti', più aperta al dialogo con la gente

Gianni Mauri: sogno  una Fidal 'casa di tutti',  più aperta al dialogo con la gente Foto: Roberto Mandelli

Siamo oggi in compagnia di Giovanni, detto Gianni, Mauri, Presidente FIDAL Lombardia ormai da due anni e mezzo. Quindi nel momento giusto per poter fare un bilancio dell'attività svolta e di quanto in programma nel prossimo futuro.

Grazie Rodolfo. Io credo molto nell'idea di una Federazione che, ad ogni livello, provinciale/regionale e nazionale, sia sempre meno burocrazia e sempre più una casa aperta al dialogo e al confronto con i suoi tesserati. Facile da dire ma complesso da fare in un quadro legislativo e di norme che, sempre più, costringono a un iper-lavoro amministrativo e a grandi responsabilità, i dirigenti delle nostre società e la struttura periferica della Federazione. Norme ed adempimenti in gran parte sono dovuti a leggi e disposizioni sempre più stringenti. Un quadro attuale che è inoltre appesantito da un'aria "elettorale" che caratterizza il nostro Paese in perenne campagna elettorale ed anche la Federazione. (NdR Elezioni FIDAL Italia previste per l’autunno 2020 con l’attuale presidente Giomi in uscita automatica dopo due mandati).

A rischio di cominciare l'intervista un po' in ginocchio, alla "Bruno Vespa", non posso che farTi i complimenti per il Tuo rapporto con i mezzi d'informazione. Fossimo negli States saresti un "Media Darling" e non solo per come sei giudicato, ma da come ti rapporti con noi.

Grazie Rodolfo, troppo buono, ma il mio obiettivo è, con gli strumenti di comunicazione nostri (sito regionale, social) e sui vari media di contribuire a rendere più visibile, conosciuta, apprezzata la grande attività (750 gare/anno)  che si fa nella nostra Regione, frutto dell'immenso lavoro di reclutamento, promozione, sviluppo tecnico ed organizzativo che fanno le nostre 570 società affiliate, i nostri dirigenti di società e i nostri tecnici, oltre alla disponibilità (volontaria) dei giudici di gara, del personale e dello staff del Comitato Regionale. E poi tu quando c'è da pestare duro, non ti tiri indietro, come nel caso del recente articolo sui campionati italiani master di staffette e prove multiple.

Un disastro...

L'attività nazionale e le manifestazioni sono tantissime (forse troppe) e in generale ben organizzate; una giornata storta può capitare a chiunque e il caso a cui ti riferisci rientra tra questi...ma solo chi non fa nulla no sbaglia. Sono appena tornato dai Campionati Italiani Master di Corsa in Montagna (Pompegnino di Vobarno) ed è stato tutto splendido, l'organizzazione, gli atleti, i giudici, i volontari...così un evento diventa una fantastica promozione del nostro sport e del territorio! Il nostro mondo "Atletica" ha talvolta un modo di agire "disinvolto", tutto è dovuto... ma ricordo a me stesso e a tutti noi che solo dal lavoro comune, dalla condivisione e dalla collaborazione di molti si può reggere un carico di campionati, di manifestazioni (di ogni livello) che non ha uguali in Italia. Il mio impegno e quello dei consiglio regionale di FIDAL Lombardia è per una attività che dia pari dignità a tutto il nostro mondo (dalla promozione, al settore giovanile e scolastico, alla attività di sviluppo dei nostri giovani verso l'alto livello, ai masters) ma, parliamoci chiaro, pretendiamo che chi può dia qualcosa.....un esempio, io apprezzo l'attività dei master ma mi aspetto che si dedichino non solo alle loro gare ma diano anche una disponibilità volontaria  come giudici o come aspiranti tecnici o come volontari alle gare. Il nostro mondo cresce con l'impegno di tutti e noi adulti abbiamo il dovere di dare ai nostri giovani atleti esempi positivi di disponibilità, di volontariato e di presenza/sostegno alle nostre gare. Criticare dalla tribuna chi lavora in campo per la nostra attività è solo sterile e fuori luogo! Sui Master vi dico che in Lombardia, grazie all'impegno di molti, in primis il consigliere regionale Virginio Soffientini, abbiamo dato da due anni piena dignità all'attività Master e ne sono contento, ma è doveroso anche dire che è inderogabile una revisione dell'attività federale. Troppi campionati, troppe attività e sovrapposizioni che spesso tolgono linfa vitale ed energie a quello che deve essere il nostro primo obiettivo: l'attività dei giovani e il sostenere lo sviluppo dei talenti verso l'alto livello.  

Ne parleremo in una prossima occasione. Torniamo nei territori di tua competenza: quali sono i miglioramenti di cui ti senti soddisfatto?

Crediamo di aver messo al centro del nostro sforzo gli atleti, le atlete, i loro tecnici e le società. Sergio Previtali il nostro fiduciario tecnico ha fatto e sta facendo un notevole lavoro assieme a tutta la struttura, abbiamo in media una iniziativa tecnica ogni 4 giorni; l'obiettivo è di costruire nuovi tecnici e di confrontarci con quanti già operano mettendo insieme le esperienze, superando steccati e diffidenze. In un anno abbiamo messo in piedi un’ottantina tra raduni, clinic, giornate di aggiornamento e di confronto. Sotto la mia presidenza abbiamo aperto (e sono pienamente operanti) ben 5 centri tecnici; Mariano Comense (lanci), Chiari (salti), Nembro (mezzofondo/fondo/montagna e marcia), Bergamo (ostacoli) e Alzano Lombardo (velocità). Abbiamo fatto molteplici manifestazioni e attività con altre Regioni (Emilia, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, etc) e con gli svizzeri. I risultati dei nostri giovani sono eccellenti (100 giovani nelle squadre nazionali) ma... non abbiamo fretta, l'obiettivo è costruire il futuro dei nostri giovani il meglio possibile e a breve li aiuteremo (atleti/tecnici/società) con un Progetto Talento di entità mai vista (per ora 45.000 euro ma stiamo cercando altre risorse), per una parte di aiuta BCC Milano che ringrazio. Inoltre abbiamo un apprezzata area "Centro Studi" curata da Gianmario Castaldi che propone articoli tecnici, report da convegni e molto altro.

Immagino che avresti ancora tanto da dire 

Esatto. Poi si potrebbe continuare a parlare per ore di tutti quei campionati che stiamo portando in Lombardia con il duplice scopo di movimentare /qualificare la nostra attività ed anche di evitare costosissime trasferte agli atleti delle nostre società (che hanno casse esangui). Stiamo cercando di migliorare la nostra attività con dei Meeting, qualificando le gare a livello tecnico (notevole l'attività delle gare curate di mezzofondo fondo (piste buone, orari adeguati, atleti che si sacrificano a fare il ritmo giusto) hanno portato a piogge di primati personali, di minimi per le rassegne internazionali, di un grande miglioramento collettivo. La sfida (complessa e difficile) è quella di migliorare anche la qualità organizzativa dei nostri eventi istituzionali (campionati regionali e di società) ed abbiamo costituito un gruppo di splendidi giovani (Competition Support Team) che si mettono a disposizione per dare una mano dove serve (dai tabelloni, a spostare gli ostacoli, a collaborare con i giudici, a rastrellare la sabbia, etc). Un grazie di cuore a questi giovani e a quanti aiutano la nostra Atletica. In questi due anni inoltre, conscio dell'importanza delle piste e dell'impiantistica ho costituito lo "Sportello Impianti" (a disposizione di società, di uffici tecnici comunali, etc) e sono andato in decine di Comuni, dialogando con Sindaci ed Assessori. Con orgoglio vi devo dire che, anche grazie al lavoro attuale e di chi mi ha preceduto nel precedente quadriennio (la professoressa Vanni e il precedente consiglio regionale) i risultati sono lusinghieri; molte piste rifatte (grazie al sostegno di Regione Lombardia), molte in cantiere (tra cui l'Arena, i lavori inizieranno a breve) e moti progetti nei piani triennali dei Comuni (con piste e mini-impianti). E poi credo molte nel portare la nostra bellissima Atletica nel cuore delle città, abbiamo portato l'Asta, lo sprint e l'alto in Fiera Milano e molti eventi in piazza sono stati fatti e altri sono in cantiere (via aspettiamo in luglio alle Aste in piazza a Nerviano e Saronno). 

Riconoscendoti una buona dosa di onestà intellettuale, dicci anche se c'è qualche punctum dolens, e come pensi di rimediare.

Sono tante le cose da fare e sono graditi i suggerimenti di chi ci legge; in primis potenziare il nostro settore sanitario in modo da essere sempre in grado di aiutare atleti e società in caso di infortuni e della successiva riabilitazione, sviluppare e sostenere il gruppo Giudici Gare, migliorare sempre più il lavoro della "famiglia Comitato," essere più vicini alle società e supportarle nel loro impegno, dialogare con chi organizza e ricercare un rapporto di collaborazione con quanti negli anni hanno lasciato la Fidal per andare verso altri Enti. Il nostro è, e deve essere un lavoro quotidiano e di squadra e qui devo ringraziare I Comitati Provinciali che fanno un lavoro notevole sui territori. Inoltre abbiamo potenziato la nostra struttura con un segretario generale (il bresciano Rolando Perri), con uno Sport Manager (Marco Riva, che ci aiuta anche per il marketing e la ricerca sponsor) e con l'avvocato Boroni che assiste le società per gli aspetti legali, burocratici e statutari. 

Grazie Gianni: è stato un piacere. Ci risentiamo presto per proseguire questa chiacchierata se sei d’accordo

Certamente! E grazie a Voi per lo spazio che mi avete concesso e un appello a chi legge. Dateci una mano per il nostro bellissimo Sport!

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