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Mar 03, 2018 Gabriele Ferrari 3068volte

Iscriversi a quote crescenti e con optional obbligatori…

Iscriversi a quote crescenti e con optional obbligatori… Foto di Antonia Annoscia

Sicuramente non sono il primo e credo nemmeno l’ultimo che propone il problema delle quote iscrizione elevate, alcune molto elevate, con l’aggiunta di optional obbligatori e quasi obbligatori.
Mi spiego: alla quota di iscrizione già elevata - per le mezze si arriva a € 30/40, per le maratone intorno a €  60/80 -, per le iscrizioni on-line (anche qui in molti casi obbligate, perché non ci sono alternative) si aggiunge la quota della  transazione, “diritti di vendita”. Col  pagamento tramite carta di credito si aggiungono altre spese per ogni iscritto, anche se si fanno 10 iscrizioni. Con il bonifico iscrivo 10 persone e pago una sola commissione, mentre con la carta pago una commissione ogni iscritto: e questo è obbligatorio per alcune organizzazioni: le banche ingrassano. 

Per non parlare della “furbata” dell’assicurazione per poter trasferire la propria iscrizione ad un altro atleta o posticipare tale iscrizione all’anno successivo. Costo dell’assicurazione altri € 10; ma non è finita perché nel caso di trasferimento iscrizioni chiedono altri € 10 per diritti di segreteria: in pratica chi vuole iscriversi ad una maratona/ina deve quasi chiedere un mutuo!  La Fidal non potrebbe intervenire con qualche direttiva, come obbligare gli organizzatori a stabilire una quota senza pacco gara? Lo so che è già stata sperimentata, ma evidentemente gli interessi degli organizzatori venivano meno e quindi ben pochi l’hanno attuata. 

Se poi pensiamo al pacco gara - sempre più carta e cavolate varie e sempre meno sostanza - la rabbia di chi deve sborsare un sacco di quattrini è evidente. E’ vero che nessuno viene obbligato a partecipare se ritiene la quota elevata, ma è altrettanto vero che sembra che gli organizzatori si siano coalizzati in una specie di cartello, e se vuoi correre è così, altrimentistai a casa. 

Sono rari, ormai, gli organizzatori che pensano al bene dell’atleta, quasi tutti pensano solo ed esclusivamente al proprio tornaconto, si deve avere un buon margine di utile. Ho sentito alcuni organizzatori e tutti piangono miseria, illustrando le spese sostenute, oltre a quelle per la Fidal, per il discorso della circolare Gabrielli, del personale, dei giudici, del pacco gara (ridicolo, perché al 90% sono sponsorizzati). Però non accennano mai alle entrate degli sponsor (vedi striscioni o pubblicità sui volantini) e dalle iscrizioni, che sono un salasso per i partecipanti: pagare 30/40 euro più accessori vari per una maratonina è davvero un furto legalizzato,  che dovrebbe far riflettere chi di dovere. 

Un plauso, invece, ai pochi che mantengono le quote entro limiti decenti, ma soprattutto non permettono alle banche di ingrassare ulteriormente e non chiedono 10/20 euro per un trasferimento del pettorale ad un altro atleta. Da segnalare che questi balzelli favoriscono quelli che corrono con un pettorale altrui, insomma inducono a ‘peccare’ per risparmiare. Si dice di non fare i furbi, che non è regolare o non è permesso, giusto! Per carità le regole vanno rispettate ed è giusto rispettarle, ma perché solo da parte dell’atleta? 

 

NdR. Già, dove è finita la regola Fidal di una quota ridotta senza medaglia e pacco gara?In ambito di deregulation, temiamo che non ci siano troppe regole obbligatorie per gli organizzatori; e almeno la circolare Gabrielli (oltre tutto, interpretata troppo estensivamente, dato che non riguarda gli eventi sportivi di piccole-medie dimensioni) è un salasso per i piccoli organizzatori; molti dei quali infatti danno forfait. D’accordo per il fastidio dei balzelli  sui pagamenti con carta di credito o attraverso certi siti che offrono tutto “cotto-e-mangiato” agli organizzatori: il nostro consiglio è pagare tramite bonifico bancario online, che è gratuito ed è ammesso da quasi tutti gli organizzatori (dieci e lode poi ai pochi che ammettono il pagamento con carta di credito senza sovrapprezzo!). [FM]

 

7 commenti

  • Link al commento Martedì, 13 Marzo 2018 16:12 inviato da Gianni

    A Sandro Poli " balzelli sui pagamenti con carta di credito : da organizzatore non guadagno nulla su questi balzelli . Sia chiaro che a noi nulla viene retrocesso relativamente a commissioni incassate da terzi. Offriamo la possibilità di pagare con il vecchio e comodo bonifico ma sempre più l atleta sceglie la strada della carta di credito /paypal che dir si voglia, salvo poi lamentarsi."

    No per la Stramilano non abbiamo scelto: ci è stato imposto " o così o Pomì" per cui ci siamo lamentati!

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  • Link al commento Domenica, 11 Marzo 2018 08:44 inviato da SANDRO POLI

    buongiorno, in risposta alle Vostre osservazioni , da organizzatore, anche se come sempre sarò il solo a rispondere dico che
    - la regola Fidal di una quota ridotta senza medaglia e pacco gara salvo mio errore vale solo ed esclusivamente per chi organizza camp. italiani con i 12,00 euro di iscrizione per una mezza maratona . Penso siano pochissime le società sportive che facciano domanda alla Fidal per organizzare un campionato italiano a quella quota di iscrizione .
    - Decreto Gabrielli , qui prima di parlare vorrei invitare chi scrive a leggersi il decreto, a fare mente locali su tutte le problematiche di safety in capo a chi organizza , provare a fare due conti su eventuali costi . Non esistono le medie e piccole dimensioni . Il decreto si applica a tutti gli eventi, al Questore e/o Prefettura e/o Comune il compito di stabilire eventuali tetti , assumendosene però in caso di problematiche anche i rischi.
    - balzelli sui pagamenti con carta di credito : da organizzatore non guadagno nulla su questi balzelli . Sia chiaro che a noi nulla viene retrocesso relativamente a commissioni incassate da terzi. Offriamo la possibilità di pagare con il vecchio e comodo bonifico ma sempre più l atleta sceglie la strada della carta di credito /paypal che dir si voglia, salvo poi lamentarsi.
    - penso sia ovvio e normale che, se io organizzatore metto in pista un evento, questo abbia un suo bilancio che deve chiudere come minimo chiudere in pareggio.
    - perfettamente d'accordo quando si afferma che non siamo obbligati a partecipare a determinate gare.L'atleta sceglie la gara a cui partecipare sulla base del costo e dei servizi offerti. Siamo una delle mezze maratone più onerose e costose in Italia ma io voglio sperare che un atleta quando si iscrive valuti anche i servizi offerti che stanno all'interno della quota gara .
    - Assolutamente in contrasto invece con l'affermazione che tutte le manifestazioni che hanno un costo ritenuto troppo alto prima o poi, sono destinate a chiudere per mancanza di iscritti e di conseguenza, di sponsorizzazioni.Forse saranno le uniche a sopravvivere.
    Buone corse a tutti
    Poli Sandro
    Garda trentino half Marathon

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  • Link al commento Fabio Marri Giovedì, 08 Marzo 2018 20:31 inviato da Fabio Marri

    Le banche di cui ho diretta esperienza (delle quali cioè mi servo per i bonifici gratuiti online) sono Unicredit e BPER. Non garantisco sia così per tutti gli utenti: certamente nei miei contratti è compresa la gratuità dei bonifici. Invece Bancoposta chiede ancora tra 0,50 e 1 euro: sono pochi, ma per me sono troppi...

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  • Link al commento Giovedì, 08 Marzo 2018 15:16 inviato da Gianni

    Diverse lo fanno gratuitamente vedi questo link https://www.sostariffe.it/news/bonifico-bancario-con-quali-banche-e-gratis-108201/

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  • Link al commento Mercoledì, 07 Marzo 2018 19:23 inviato da Fabio

    Qual'e la banca che offre i bonifici online gratis che corro subito ad aprire un conto?

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  • Link al commento Martedì, 06 Marzo 2018 21:24 inviato da Gianni

    Per fortuna, ogni tanto, qualcuno si ravvede. Mi riferisco alla Stramilano. Con sommo piacere questa sera ho ricevuto da loro una mail con la quale mi comunicano il rimborso del "balzello" (famose spese amministrative) ad Enternow per le iscrizioni della mia società alla loro manifestazione. Che sia la volta buona dell'abolizione di questo....."supplemento". Ora attendo fiducioso

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  • Link al commento Martedì, 06 Marzo 2018 13:48 inviato da Carlo

    Personalmente non sono d'accordo. O almeno lo sono solo in minima parte. Alcune manifestazioni hanno costi esorbitanti per permettere ai concorrenti di gareggiare in sicurezza (chiusura e presidio strade, transenne, sicurezza ecc.) oltre a tutti i balzelli che vengono loro richiesti per la sola organizzazione. Ed è naturale che, se io organizzatore metto in pista un evento, voglio come minimo chiudere in pareggio ma il gioco vale la candela se alla fine della riga vedo un guadagno. Purtroppo credo che nessuno faccia nulla per nulla ma lo ritengo normale. Scandaloso, e su questo sono d'accordo con l'articolo, è il costo di alcune gare che di "top" non hanno nulla. Una cosa è organizzare la Maratona di Milano, con tutte le difficoltà del caso, una cosa è organizzare la maratona di Vattelapesca ad un costo di poco inferiore alla prima. E magari con un pacco gara ancora più striminzito. Per quanto riguarda il costo delle gare personalmente non ho trovato esagerati tutti i prezzi. In alcuni casi la sola maglietta regalata, sponzorizzata è vero, nel pacco gara costerebbe molto di più se acquistata in un mercatino dell'usato (e da quando partecipo a gare non ho più acquistato maglie tecniche). Personalmente non ho mai pagato una maratona più di 40 euro (Maratona di Milano a parte) o una mezza più di 30 euro. Basta adottare la strategia di iscriversi con congruo anticipo (o in gruppo tramite la propria società che, spesso, in questo modo riesce ad avere qualche riduzione) per avere sostanziosi sconti oppure attendere qualche black friday per poter avere ulteriori sconti. Faccio un esempio: mi sono iscritto alla Moonlight Half Marathon di Jesolo, che si terrà a fine maggio, a fine novembre sfruttando l'offerta black friday. La quota agevolata era, all'epoca, di 25 euro che è stata scontata ulteriormente del 50% per la stratosferica cifra di 12,50 euro. A prezzo pieno la gara costerebbe 35 euro che, sinceramente, non mi sembra un costo esagerato. Quello che mi fa sempre imbestialire sono quelli che definisci "diritti di vendita" o che alcuni chiamano "oneri amministrativi". Nel mio caso specifico pari a 3,25 euro. Ma smettiamola di dare sempre la colpa alle banche...per prima cosa le banche, nel 2018, non pendono quelle cifre per le transazioni con carta di credito (e, nel caso, prendono una percentuale sul transato sicuramente inferiore al 10% del prezzo massimo nell'esempio che ho fatto), inoltre se si effettuano più iscrizioni l'addebito sulla carta sarebbe pari ad una transazione sola quindi non si giustifica il "balzello" per ogni iscrizione. Quelli sono soldi che l'organizzazione si trattiene come costo di iscrizione nascosto. Un esempio è proprio il costo dell'iscrizione con bonifico: che costi può avere l'organizzazione per un bonifico in ingresso? Nessuno. Al massimo è la mia banca che mi trattiene una commissione sul bonifico (ma nel mio caso credo si non pagare questo tipo di commissioni dal 2000). Quindi non è giustificato "l'onere amministrattivo". Sarebbe in alcuni casi molto più elegante nasconderlo direttamente nel costo dell'iscrizione (se mi fai pagare 37,50 euro anzichè 35,00 ma poi non mi trovo la sorpresa dell'onere amministrativo sono più contento ma ho speso la stessa cifra). Che partecipare alle gare sia oneroso non lo metto in dubbio, soprattutto se si partecipa a numerose manifestazioni. Ma la stessa persona, proprio per partecipare alle numerose gare (ed escludendo i costi di trasferta), sostiene costi ben maggiori (le innumerevoli scarpette "brasate" ogni anno in allenamento, il GPS ultimo modello, le maglie tecniche particolari ecc.). Magari si potrebbe tentare di risparmiare un 10% sulle scarpe, e anche in questo caso le possibilità sono tante, per far uscire magicamente l'iscrizione alle gare "gratuita". E, come dici tu, non siamo obbligati a partecipare a determinate gare. Tutte le manifestazioni che hanno un costo ritenuto troppo alto secondo me, prima o poi, sono destinate a chiudere per mancanza di iscritti e di conseguenza, sponsorizzazioni.

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