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Mar 09, 2018 Stefano Severoni 1271volte

Stadio Paolo Rosi: accordo Roma Capitale-FIDAL

L'ingresso allo stadio L'ingresso allo stadio Stefano Severoni

Approvata il 6 marzo dalla Giunta comunale di Roma la delibera relativa allo Stadio Paolo Rosi, che diventerà finalmente la “Casa dell’Atletica Romana”.  Roma Capitale e FIDAL hanno raggiunto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di riqualificare lo stadio partendo proprio dal ripristino del manto della pista di atletica e delle annesse pertinenze. L’obiettivo è quello di promuovere valorizzare e diffondere lo sport, e in particolare l’atletica leggera, nelle varie fasce d’età della popolazione, con particolare riguardo alle categorie disagiate e alla terza età. Verranno inoltre messe a disposizione ogni anno otto borse di studio per i giovani talenti dell’atletica romana.
«Finalmente avremo la Casa dell’Atletica Romana, la quale diventerà un vero e proprio polo di riferimento e di aggregazione per le diverse specialità sportive dell’atletica. Grazie alla convenzione di Roma Capitale con la FIDAL quest’ultima si impegna a ripristinare il manto della pista, restituendo così alla cittadinanza lo stadio in tutta la sua bellezza. Per l’Amministrazione, promuovere lo sport come elemento qualificante la vita sociale, e intendere l’attività sportiva come un percorso di integrazione e inclusione sociale, avvalendosi della collaborazione delle varie federazioni, del Coni e delle società sportive, è obiettivo primario da sempre. Siamo davvero orgogliosi, dopo anni di tentativi vani, di essere riusciti a sbrogliare la matassa e ad arrivare a una convenzione che porterà vantaggi tangibili per tutta la popolazione romana», dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.
«È una notizia che il mondo dell'atletica aspettava da tempo ‒ commenta il presidente FIDAL, Alfio Giomi ‒ e che oggi accoglie con  grande soddisfazione. È un traguardo che porterà finalmente alla riqualificazione di un impianto chiave per la promozione e la pratica del nostro sport nella Capitale, adiacente al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa. Un ulteriore passo nel solco di una collaborazione tra la Federazione e l’amministrazione di Roma Capitale che ha già portato all'organizzazione congiunta di eventi come la Roma Via Pacis Half Marathon e il Fly Europe a Piazza del Popolo».


Sono cresciuto allo stadio Paolo Rosi. Si chiamava stadio delle Aquile. Ho iniziato l'atletica in età giovanile. Mi ci recavo qualche volta la settimana, dopo la scuola. Vi ho visto correre campioni come Pietro Mennea, Stefano Tilli (mio compagno al liceo scientifico), la Ottey, Donato Sabia, Alessio Faustini, Franco Fava, ecc. Con il tempo il campo di atletica si è deteriorato. Il Progetto Filippide vi ha fatto il suo campo di allenamento, luogo d'incontro con soggetti con disabilità. E' facilmente raggiungibile con i mezzi propri e c'è la fermata del trenino, ma non una linea bus efficiente. Una volta (30 anni fa e oltre) alle 17 d'inverno chiudeva. Ora si era arrivati anche fino alle 20, ma le condizioni interne sono poco felici. Una volta il martedì e il venerdì era riservato al calcio, il sabato al football americano con Nicola Pietrangeli. Ricordo che il giorno dopo gli spogliatoi erano di una sporcizia indicibile.
Speriamo che le promesse siano realizzate. L'atletica è uno sport che permette di relazionarci con il nostro corpo, la nostra mente e con gli altri. Non è da considerarsi uno sport proletario, in quanto i costi non sono indifferenti tra abbigliamento, tesseramento, iscrizione società, iscrizioni gare, fisioterapia in caso di infortuni. Se poi si aggiunge il dover pagare una quota d'ingresso e la doccia post-allenamento, allora divengono ancora più elevati.
Purtroppo spesso l'Italia pare  “una repubblica fondata sul... pallone". Manca una vera cultura sportiva. Per praticare sport necessitano strutture efficienti.
L'augurio è di vivere un futuro più roseo.

 

 

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