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Fabio Rossi

Fabio Rossi

A Illasi, nel veronese, è andata in scena una nuova edizione della Corrillasi, classica prova di corsa su strada sulla distanza di 10 km. La non competitiva, che si è districata su tre percorsi molto panoramici, ha raccolto 6.000 unità contro le 14.000 del 2017. Purtroppo il maltempo ha condizionato quest’aspetto.

La competitiva è partita alle 9.30: prima un giro corto di 700 metri, poi tre giri da 3100 metri ciascuno con la prima parte relativamente in discesa e la seconda in salita e, quest’oggi, controvento.

Gara tattica al maschile dove nove uomini se la sono giocata fino alla fine. Al passaggio dell’ultimo giro è stato il bresciano Renato Tosi ad accendere la miccia provando ad andarsene. Poi a 700 metri dalla fine Isacco Piubelli ha fatto l’azione decisiva: l’unico a rintuzzare da subito l’attacco è stato Andrea Mignolli che ai meno 300 ha contrattaccato andando a vincere a braccia alzate in 33:59. Simone Cortiana è secondo in 34:05, mentre Isacco Piubelli, che qui correva in casa, è terzo in 34:13. Tra le donne vittoria imperiosa di Veronica Paterlini: la parmense ha bissato la vittoria del 2016 andando a trionfare in 36:55, seconda donna più veloce di sempre dietro la capoverdiana Sonia Lopes che detiene il record della gara, e oggi è arrivata seconda in 37:59, con Izabela Romanas terza in 38:02.

217 sono stati gli atleti che regolarmente hanno tagliato il traguardo in questa gara che è la seconda prova del circuito "Verona con la corsa": domenica prossima si disputerà la terza, il Palio del Drappo Verde.

 

IL VIDEO DELLA PARTENZA

Saranno venti gli italiani che il 28 e 29 settembre percorreranno i 246 km che dividono Atene da Sparta. La mitica Spartathlon, che nel passato ha regalato gloria all’Italia grazie soprattutto a Ivan Cudin, ritorna nell’ultimo fine settimana di settembre.

Dei venti atleti, tre saranno donne. La nostra delegazione sarà guidata da Carmelo Nucifora: il baffuto ultramaratoneta, bancario mestrino, ha già portato a termine 5 volte la Spartathlon. Gli occhi per un piazzamento di prestigio sono puntati su Marco Bonfiglio: dopo il secondo posto del 2016, il milanese cercherà di arrivare per primo ai piedi della statua di Re Leonida. Al via anche Nicola Leonelli, Giuseppe Tripari e il veterinario David Calzolai: per loro due Spartathlon concluse. Il cremonese Federico Borlenghi e Filippo “Popov” Poponesi proveranno ad arrivare a Sparta per la seconda volta.

Tra le donne al via Lorena Brusamento e l’italo argentina Virginia Oliveri che già due volte hanno finito questa massacrante e mitica ultramaratona. Silva Caraffa Braga, vincitrice della 100 km della Alpi, proverà a concluderla per la prima volta.

Ragazzi e ragazze, in bocca al lupo fin da ora.

 

L’elenco degli italiani alla Spartathlon:

Carmelo Nucifora

Marco Bonfiglio

Nicola Leonelli 

Giuseppe Tripari

David Calzolai

Federico Borlenghi

Filippo Poponesi

Enrico Maggiola

Franco Cattelan

Manuel Viezzi

Giovanni Spinelli

Antonio Nicassio

Fabio Rozzi Cascio

Massimo Sacanna

Christian Mazzini

Massimo Scrofani

Nerino Bartolini

Lorena Brusamento

Virginia Oliveri

Silvia Braga Caraffa

Martedì, 06 Marzo 2018 15:16

Ascari-Brambilla: e pace fu!

Tutto è bene quel che finisce bene!

E’ così che si conclude la vicenda tra Marco Ascari e Walter Brambilla, il runner e lo speaker protagonisti nell’ultima edizione della Cinque Mulini. Ricorderete bene cosa successe nei giorni seguenti la gara.

Lo scorso 3 marzo, nella sede della US San Vittore Olona 1906, si è tenuto l’incontro chiarificatore tra i due alla presenza di Giuseppe Gallo Stampino e di Luca Zaffaroni, presidente e vice della società che organizza il prestigioso cross. Walter Brambilla ha voluto omaggiare Marco Ascari di un libro da lui stesso scritto per gli 80 anni del sodalizio milanese e l’ha invitato il prossimo autunno al Giro di Pettinengo organizzato da Claudio Piana: i due lo commenteranno assieme.

Dopo un brindisi a base di spumante e qualche pasticcino, Ascari e Brambilla si sono salutati e dati l’arrivederci ai prossimi appuntamenti podistici.

Domenica, 04 Marzo 2018 15:08

Pomponesco (MN) - 1° Cross in Garzaia

A Pomponesco, nonostante il tracciato fosse tutto ricoperto una coltre di neve di 7/8 cm, la prima edizione del Cross in Garzaia, valido quale prova del Criterium Fidal Mantova, si è corsa regolarmente. A Casalmaggiore, a 19 km da qui, non si è invece disputato il campionato provinciale cremonese che si svolgerà domenica prossima 11 marzo. Scelte diverse, ma giuste: il fitto calendario mantovano per domenica prossima prevede il cross a Roncoferraro e domenica 18 marzo inizia a Cesole la stagione su strada. Quindi o a Pomponesco si correva oppure la prova doveva essere annullata. 

A dir la verità sono stati pochi gli iscritti, solamente 117 di cui 114 giunti al traguardo. O meglio, la gara vedrebbe un arrivato in più, ma giustamente la giuria ha provveduto a squalificarlo perchè all’arrivo ha apostrofato in maniera pesante chi gli aveva chiesto di mostrare il pettorale, pettorale che il maleducato atleta ha pensato bene di tenere in tasca. E’ ora che questi atteggiamenti, e non altri che abbiamo letto su queste pagine, vengano duramente puniti.

Tornando alla cronaca, il cross si è disputato nella riserva naturalistica della Garzaia all’interno della golena del Po.

Alle 9.00 sono partite tutte le donne, le categorie maschili meno giovani e gli juniores. Questa batteria l’ha vinta Lorenzo Toso che ha chiuso i 4 km in 19’23”. Linda Pojani è arrivata prima tra le donne in 19’42” con Laura Salardi seconda (20’08”) e Barbara Pincella terza (20’31”). 

A seguire sono partite tutte le altre categorie maschili impegnate sui 6 km. Ha vinto Marco Montorio in 24’19” davanti ad Hassan El Azzouzi (24’33”) e a Davide Lodi (24’56”).

 

In gara anche l’amico bresciano Paolo Gallina che a dispetto del suo cognome stamattina è stato un pollo: il portacolori della Polisportiva Vighenzi è partito dopo perchè si è attardato per cercare il suo chip. Partito senza, l’ha poi ritrovato a fine gara… l’aveva solamente appoggiato su un davanzale di una finestra! Dai Paolo, sono solo 30 anni che corri, hai ancora molto tempo per mettere a punto i dettagli. Chi può lo inserisca in classifica, al momento in quella ufficiale non c’è.

 

 

I vincitori mantovani di categoria:

JR Federico Mastromattei

SF Laura Salardi

SF35 Lorenza Comini

SF40 Barbara Pincella

SF45 Barbara Poldi

SF50 Sabrina Tellini

SF55 Mara Benfatti

SF60 Nicoletta Di Giacomo

SM Marco Montorio

SM35 Manuele Borgonovi

SM40 Alessandro Bocchio

SM45 Davide D’Oronzio

SM50 Hassan El Azzouzi

SM55 Davide Morandi

SM60 Ezio Esposito

SM65 Guido Balzanelli

SM70 Giorgio Ferroni

SM75 Renzo Facchini

SM80 Bruno Berzuini

 

 

Sabato, 03 Marzo 2018 06:37

La tragica morte di Chala Adugna

Una morte assurda e quanto mai terribile quella capitata al maratoneta etiope Chala Adugna. Durante un allenamento nella foresta, Adugna ha toccato un cavo elettrico dell’alta tensione caduto a terra dal palo di sostegno. E’ rimasto folgorato all’istante e per lui non c’è più stato nulla da fare.

Chala Adugna, classe 1994, aveva un personale di 2h09’42” fatto ad Hannover nell’aprile del 2015 dove arrivò secondo. Ad inizio di quest'anno era arrivato secondo anche alla maratona di Marrakesh correndola in 2h11’47” e secondo nel 2016 alla maratona di Venezia. Suo unico squillo vittorioso in una 42 km è stato quello alla Maratona di Caen nel 2014.

Alla sua famiglia vanno le nostre condoglianze che facciamo anche a Gianni De Madonna, il suo manager. 

Domenica, 25 Febbraio 2018 22:21

Record asiatico alla Tokyo Marathon

Maratona veloce quella di Tokyo. Vince il keniano Dickson Chumba in 2h05’30” mettendosi alle spalle il giapponese Yuta Shitara che con 2h06’11” segna il nuovo record asiatico di specialità. Completa il podio il keniano Amos Kipruto in 2h06’33”. 

Tra le donne l’etiope Birhane Dibaba scende per 9” rimane sotto le 2h20’ e fa meglio della sua connazionale Ruti Aga e dell’Americaana Amy Cragg che porta il suo personale a 2h21’42”.

La Maratona di Siviglia porta bene ai nostri! Giovanna Epis polverizza il suo primato personale portandolo a 2h29’41”. La veneziana porta a casa un sesto posto in una gara vinta dalla marocchina Boulaid Kaoutar in 2h25’35”. Ventesima l’italiana nata in Spagna, Maria Luz Freire (Atletica Buddusò) in 2h57’25”. 

Al maschile Stefano La Rosa lima di 7” il proprio miglior tempo arrivando a correre la maratona in 2h11’08” classificandosi al settimo posto. Vittoria in volata per il keniano Kipsang Tuwei Dickson in 2h08’22”, un secondo meglio del suo connazionale Kipkemboi Mutai Laban.

La gara era valida per il campionato nazionale spagnolo: Javi Guerra è il migliore e con 2h08’36” diventa lo spagnolo più veloce sul suolo spagnolo. Tra le donne Marta Esteban in 2h31’24” si laurea campionessa nazionale.

Venerdì, 16 Febbraio 2018 13:11

Quattro anni di squalifica a Lahcen Mokraji

Lahcen Mokraji, atleta marocchino nato nel marzo del 1979 e molto noto in Italia, è stato squalificato per 4 anni in quanto, dopo un prelievo effettuato il 19 novembre scorso al termine della maratona di Verona dove si classificò al terzo posto, gli sono state riscontrate tracce di clenbuterolo.

Tesserato per l’Atletica Desio, nel suo palmares Mokraji vanta molte vittorie, come ad esempio la maratona di Reggio Emilia del 2011 e 2014, le mezze di Crema, Gualtieri, Trecate e tante altre ancora.

La squalifica di Mokraji decorre dal 12 febbraio 2018 e scadrà il 12 dicembre 2021 (è stato sospeso il 12 dicembre 2017).

 

I personali di Mokraji:

10.000 metri: 30’15”90 (Binasco 2012)

10 km: 29’59” (Cuneo 2014)

Mezza maratona: 1h01’37” (Ostia 2012)

Maratona: 2h12’29” (Reggio Emilia 2011)

“Corro da sette anni, la Cinque Mulini è stata la mia prima competitiva da tesserato Fidal”. Inizia così la telefonata con Marco Ascari, ragazzo tesserato da circa tre settimane con l’Atletica Candelo e recentemente venuto alla ribalta per quello che lo speaker del cross di S. Vittore Olona avrebbe rivolto verso di lui. Usare il condizionale, in questo caso, è d’obbligo.

“Io non ho sentito cosa mi ha detto, l’ho appreso il lunedì mattina leggendo un blog su internet. Mi sono sentito un diverso, ma voglio far sapere che a me correre piace davvero molto. Sono sette anni che faccio le competitive, prima ero tesserato per una società per atleti diversamente abili. Io lo sono per via del mio peso, ma questo non vuol dire che non possa correre! Faccio tre allenamenti a settimana più la gara la domenica, ho un tecnico che mi segue e che mi porta anche in pista a fare dei lavori specifici. Mi piacciono molto i cross, più della strada. Prima della Cinque Mulini ho fatto il Campaccio e Cossato. Al Campaccio ho corso da diversamente abile accompagnato da due ragazze e mi sono fermato dopo due giri. Sono partito con gli amatori. Alla Cinque Mulini, essendo tesserato Fidal, con mio stupore, sono dovuto partire con i big e la cosa l’ho saputa solamente al ritiro del pettorale”.

 

E poi cos’è successo?

“Sono partito e ovviamente dopo pochi metri ero staccatissimo. Ad un certo punto, alla fine del primo giro, mi si è avvicinato un ragazzo, credo dell’organizzazione, che mi ha obbligato a fermarmi dicendo che ci avrei messo troppo tempo e che ci sarebbero stati problemi con il chip. Questa del chip è stata sicuramente una scusa, io avrei voluto continuare”.

 

Ascari

Ora cosa succederà? 

“Non lo so, so solo che domenica 18 febbraio sarò al via al cross di Avigliano, poi farò altri due o tre cross e poi mi dedicherò alla strada. La mia passione va oltre ogni ostacolo. Sono stato contattato da alcuni organizzatori che dopo tutto questo clamore mi hanno invitato alle loro gare, ma non so se andrò.

Vorrei ringraziare te e tutti quelli che si stanno interessando a questo “caso” che forse non finirà così. Grazie ancora!”

Lunedì, 12 Febbraio 2018 13:05

Sportivi 'di peso': che male c'è?

“E’ un insulto all’atletica, quello che state vedendo non è sport…” Queste sarebbero pressapoco (stando al web) le parole che lo speaker della Cinque Mulini avrebbe pronunciato, quando sul maxischermo sul campo di gara di S. Vittore Olona sono comparse delle immagini RAI che mostravano Marco Ascari, un ragazzo sovrappeso, che aveva da poco preso il via della sua batteria, ed era già distaccato dagli altri suoi compagni di gara. Marco, concordandolo preventivamente con l’organizzazione, si è fermato dopo il primo giro (altri dicono dopo il secondo - in classifica comunque non appare). Non ha fatto nulla di male, ha regolarmente pagato l’iscrizione e si è messo a correre così come il regolamento di gara gli dava diritto di fare. Perché quindi quell’accanirsi su di lui? Perché quelle parole?

Marco Ascari è un amatore, gli amatori sono la linfa vitale di tutte le gare, senza gli amatori non esisterebbero le gare, senza gli amatori gli speaker non potrebbero essere pagati.

Ascari


Lo sport è pieno di esempi di personaggi, diciamo così, fuori forma: ricordate Paul Gascoigne? Newcastle, Tottenham, Lazio e altre squadre si ricordano delle sue giocate, ma anche delle sue bizzarrie. Rimanendo nel calcio Maradona non era di certo un fuscello, e non lo è nemmeno il brasiliano Felipe Sodihna che dopo aver militato in Serie A e B ora è accasato a Rezzato.

E che dire del “barone” Andrea Lo Cicero? 103 partite con la nazionale di rugby per il pilone sinistro. 188 cm per 152 kg, questo era William Perry soprannominato il frigorifero che con i Chicago Bears vinse il Super Bowl nel 1986. 

Per rimanere nella corsa mi vengono in mente Vito Piero Ancora (colui che in Italia ha portato a termine più maratone) e Gianfranco Gozzi da Calderara di Reno.

Speriamo che chi ha pronunciato quelle parole voglia fare chiarezza, prima di tutto con Marco Ascari e poi con il comitato organizzatore della manifestazione.

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