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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:56

Ceglie Messapica (BR) - 4^ Corri a Ceglie

Per chi ama l’arte, la buona cucina e… il podismo, un salto a Ceglie Messapica a gennaio sarebbe d’obbligo.

Bellissima la cittadina, con il suo caratteristico centro storico, con il Castello Ducale, gli innumerevoli Palazzi e Chiese, i tanti vicoli e vicoletti da guardare, studiare e ammirare.

Ottima la cucina, senza entrare troppo nei dettagli evidenzio solo il biscotto tipico cegliese e tutti gli altri dolci di pasta di mandorla, da gustare e rigustare.

Infine, il podismo: da quattro anni si svolge una gara affascinante, davvero ben organizzata, la “Corri a Ceglie”, nata quando i podisti cegliesi sparsi nelle altre società del brindisino, opportunamente, decisero di rientrare a casa e di fondare la locale ASD Atletica, ben diretta dall’ottimo Giuseppe Oliva, gran signore e atleta master di valore, attorniato da ottimi “ragazzi”, tutti uniti per il bene comune.

Valevole come prima tappa del Circuito provinciale brindisino “Sulle Vie di Brento 2018”, la manifestazione registra un notevole incremento di iscritti rispetto alle precedenti edizioni, giungendo a quota 592, niente male per una gara provinciale e di inizio anno, segno evidente che il lavorare bene è apprezzato da chi corre, che poi trasferisce il proprio pensiero positivo a chi non c’era, che magari è presente nella successiva edizione…  

Frecce direzionali conducono al punto di ritrovo, sito presso il palazzo Comunale, dove si ritirano rapidamente pettorali, chip e pacco gara: cinque euro l’iscrizione base, un euro in più per ricevere il premio di partecipazione consistente in simpatici manicotti scaldabraccia e una confezione tris di biscotto cegliese (tutti optano, chiaramente, per il “tutto compreso”).

A disposizione degli atleti tre bagni chimici e la struttura fissa dei bagni cittadini: non ci sono problemi per ogni incombenza; in via San Rocco, intanto, dove la manifestazione partirà e terminerà, si definiscono gli ultimi particolari per garantire sicurezza e viabilità agli atleti.

Un buona cinquantina di atleti liberi si sommano ai Fidal; speriamo sia il viatico per avere nuovi tesserati, altra gente che scelga un impegno costante per il bene della propria salute.

Giornata non eccessivamente fredda, preoccupa più il cielo grigio che minaccia pioggia, d’altronde prevista per l’ora di pranzo.

A presentare la manifestazione, causa assenza per impegni istituzionali di Michele Cuoco, speaker storico della gara, s’improvvisa Giovanni Roma, uno dei soci organizzatori, e francamente, ben coadiuvato dal buon Giacomo, effervescente volontario, se la cava decisamente bene.

Frattanto, gli atleti - dopo le solite iniziali fasi dedicate ai saluti, agli abbracci, ai selfie e allo studio della tracciato - si ritirano per le operazioni propedeutiche alla corsa, per poi cominciare le fasi di risveglio muscolare, in maniera da essere pronti per la partenza prevista per le ore 9.30.

Ben transennata la zona partenza, qualche problema si riscontra al giungere all’ultimo istante dei più veloci che cercano di porsi in testa al plotone, trovando di contro la volontà di non indietreggiare di chi si è guadagnato pazientemente la posizione in prima linea. Dopo l’invito vano dello speaker ad andare dietro, i giudici decidono si spostare la partenza di qualche decina di metri, permettendo agli ultimi giunti – quasi tutti i migliori, di essere in pole position, evitando ogni problema.

E, in effetti, a questo punto, è la soluzione migliore, lo sparo del giudice libera gli atleti che vanno ad invadere le caratteristiche strade di Ceglie, tra gli applausi del pubblico. Da subito, guidano la gara una fantastica Maserati apripista, due bici che fanno strada e Luigi Zullo, al rientro dopo un lungo calvario con ogni genere di dolore, dal fisico al disciplinare.

Il tracciato, spettacolare dal punto di vista paesaggistico, è tecnico ma non troppo, presenta numerosi ma brevi cambi di pendenza, passaggi sull’antica pavimentazione (per fortuna non piove!) e sufficiente pubblico sulle strade che applaude interessato.  

Dopo un giro iniziale di oltre due chilometri, con passaggio sul punto di via, gli atleti spariscono per la seconda parte più prolungata, che conduce i protagonista verso la periferia, per fare poi pronto rientro nella città vecchia e avvicinarsi al traguardo.

9700 metri la distanza, con cartelli chilometrici ben posizionati, ristoro con acqua a metà distanza, neanche un auto e tanta attenzione da parte degli addetti.  

Vola Zullo (Running Team D’Angela Sport Turi) e non c’è confronto, il folletto tatuato non amministra e dà tutto quello che ha nelle gambe, non ancora al cento per cento come confesserà poi sui social, anche se personalmente l’ho visto correre più sciolto di altre volte. 32:03 il suo tempo, alla media di circa 3:18 al chilometro, senza neanche eccessiva sofferenza, per chiudere vittorioso festante...

Secondo gradino del podio per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra), ragazzo dalla faccia pulita, spero che la sfortuna lo lasci in pace e gli permetta si esprimersi ai suoi livelli, 33:27 il suo crono. Completa il podio Andra Petarra (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), anch’egli reduce da un lungo periodo di fermo e poi di lenta ripresa, speriamo che il test positivo di Ceglie sia il segnale che il calvario è finito, 33:37 il suo crono.

Quarto posto per un vecchiaccio, il terribile mister Angerlo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), che insegna atletica e nello stesso tempo – non appena gli acciacchi dell’usura e dell’età lo lasciano tranquillo – corre ottimamente, come testimonia il 33:42 odierno.

E’ quinto Nuccio Busto che inaugura così la nuova divisa del Running Team D’Angela Sport Turi, stessi colori e tanta amicizia con Zullo, dal calcio alla corsa in poco tempo, con tanta passione e voglia di migliorare ancora: 33:45 il suo tempo.

Ottimo Mario Conte (Apuliathletica S.P.S.), sesto in 33:47, davanti al dinamico Pietro Turroni (Runners San Michele Salentino), settimo in 34:32, e al regolarissimo Cosimo Pomarico (Apuliathletica), ottavo in 34:57. Due brillanti salentini a chiudere la lista dei primi dieci uomini: Samuele Antonio Dell’Assunta (Tre Casali San Cesario), nono in 35:05, e Marco Gregoriadis (GPDM Lecce), decimo in 35:35.

Senza schemi, diete e allenatore, ma con tanta voglia di correre “libera”: ecco la descrizione di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), capelli quasi a zero, che si afferma tra le donne in 39:09, 60^ assoluta, nonostante il pettorale “17”.

Capelli corti anche per lei, stessa libertà intellettuale di Daniela, la musicista Marisa Russo (Marathon Massafra) è seconda in 40:09; terzo posto per la sempre determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), dalla folta chioma riccia, terza in 41:06.

La bravissima Valentina Bianco (Laboratorio del benessere Ostuni) chiude quarta in 42:43, seguita dalla capace Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), quinta in 43:40, e dall’attivissima Viviana Verri (GPDM Lecce), sesta in 44:05. Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), continua la risalita ed è settima in 44:08, a precedere l’energia positiva di Angela Azzone (Marathon Massafra), ottava in 44:25. Positiva prestazione per Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), nona in 44:35, con Alessandra De Luca (Atletica Amatori Brindisi), sempre reattiva, decima in 44:47.

530 gli arrivati Fidal, un plauso a Stefano Culiersi (Podistica Magliese) e Rita Poerio (Atl. Amatori Brindisi), che hanno chiuso le graduatorie maschile e femminile, rispettivamente in 1:11:59 e 1:15:15. Da sommare i 49 liberi, che hanno affrontato e concluso questo piacevole, ma impegnativo tracciato.

Un ricco ristoro finale accoglie gli atleti con consegna di vaschette monoporzione contenenti dolci caserecci e frutta, oltre a the caldo e caffè, il tutto in quantità industriali.

Redatte in velocità le classifiche dagli addetti di Cronogare, sotto la supervisione dei Giudici di Brindisi, spostandosi sotto la Torre dell’Orologio, altro fantastico monumento cegliese, una volta conclusa la pratica religiosa della benedizione degli animali, si procede con la cerimonia di premiazione.

Presente il presidente della Fidal Brindisi, Giancosimo Pagliara, il sindaco di Ceglie, Luigi Caroli, e alcuni assessori, si comincia con i due vincitori, Zullo e Tropiano, giustamente osannati e ricompensati con Trofeo e cesto di prodotti alimentari, più mazzo di fiori per Daniela.

A seguire, in piena velocità, dato lo scendere delle prime gocce di pioggia, la celebrazione dei primi tre di ciascuna categoria per fasce di età, tutti premiati con cesto di prodotti alimentari.

Premio anche per il primo libero, Mario Ribezzo, e per la prima libera, Lucia Albanese; per i primi tre donatori ADMO, (ricordo solo Nando Dragone… non me ne vogliano gli altri), per chiudere con la prima società per numero di arrivati, la Podistica Grottaglie che ritira il Trofeo Sant’Antonio Abate in Valle d’Itria.

Ora è davvero finita, la pioggia aumenta, finora siamo stati graziati, segno che anche lassù amano la Corri a Ceglie.

E, allora, mentre i soci organizzatori riportano Ceglie alla normalità, pian piano noi procediamo al rientro con la certezza che questa manifestazione è davvero pregevole e da gustare, come l’intera Ceglie Messapica a cominciare dal biscotto tipico…

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:49

Il norvegese Moen al via della Mezza di Napoli

Si preannuncia una grande quinta edizione della Napoli City Half Marathon che vedrà al via oltre 5000 atleti, suddivisi sulla classica distanza dei 21097 metri o sui 5000 della Napoli 5km Gran Prix, di cui 2500 non campani e più di 700 provenienti da ben  42 nazioni diverse.  

Da evidenziare fra tutti la presenza del neoprimatista europeo di maratona, il norvegese Sondre Nordstad Moen, che nel dicembre scorso, in Giappone, a Fukuoka, ha chiuso e vinto in 2h05:47, primo europeo ad abbattere il muro delle 2h06. Da ricordare che lo stesso Moen ha corsa la mezza ad ottobre, a Valencia, in 59:48, terzo europeo di sempre, e a Napoli spera di migliorarsi ulteriormente, in preparazione per i Mondiali sulla distanza previsti in primavera.

Allenato da Renato Canova, guidato dalla manager Chiara Davini, Moen ha partecipato lo scorso 31 dicembre alla Boclassic e il 6 gennaio al Cross del Campaccio; il norvegese è solito allenarsi sugli altipiani del  Kenia.    

La gara, con partenza alle ore 8.30 del prossimo 4 febbraio, è certificata IAAF/AIMS: dal lungomare al Castel dell’Ovo, dal Teatro San Carlo a piazza del Plebiscito, condurrà i partecipanti attraverso le aree più caratteristiche della città di Napoli.

Chiatona, ridente località balneare famosa in tutta Italia per le sue acque pulite e il lungo litorale, dispone -spostandosi di poche centinaia di metri, di un fantastico boschetto, ben protetto dai Carabinieri ex forestali, che lo salvaguardano dai soliti abusi dell’uomo.

Ebbene, qui, dove si allenano tanti innamorati (locali) della corsa, Alessandro Belotti e Lorenzo Resta ebbero l’idea di far conoscere questo stupendo tracciato e questo paradiso naturale ai podisti pugliesi, dando vita a un cross, che benissimo potrebbe, magari allungandolo, divenire un trail.

Nacque così il “Corri tra i pini di Chiatona”, sembra ieri e invece siamo già alla settima edizione.

Quasi tutto è rimasto inalterato, ogni anno sembra che il tempo si sia fermato, sembra di rivivere le stesse emozioni, le stesse passioni; la società organizzatrice, la Podistica Palagiano accoglie al meglio gli atleti, sempre soddisfatti dopo aver corso questa manifestazione.

Entriamo ora nel dettaglio, con il raduno fissato sulla strada che porta alla Stazione di Chiatona-Palagiano.

Il parcheggio avviene a ridosso della strada, tutti in fila uno dietro l’altro, su entrambi lati. Immediata la consegna di pettorale e pacco gara, consistente in una cassetta di succose e dolci clementine, l’oro locale (5 euro il costo di iscrizione).

A disposizione degli atleti, l’attrezzato bar mobile e dei bagni chimici per ogni esigenza degli atleti.

Si parte sull’asfalto, ma dopo il breve tratto che conduce all’ingresso del bosco, inizia il viale sterrato che porta all’interno del bosco, nella parte più bella, più caratteristica, più odorosa, immersi nella natura, all’ombra dei pini.

La giornata è fresca, ma non fredda, i raggi di sole cercano sempre più di farsi spazio tra i lunghi alberi verdi, il fondo è ottimo, per nulla fangoso, si corre decisamente bene. Qualche problema in più di stabilità nel tratto sabbioso che caratterizza il percorso più lungo di 6,5 chilometri, ma è una parte di tracciato che affascina e resta dentro, si fatica ma arricchisce il piacere morale, la fatica si trasformerà presto in energia vitale, in piacere. Poi la ripresa del tratto sulla terra, il viale sterrato che conduce all’uscita del bosco, il tratto finale asfaltato in senso contrario, gli applausi dei presenti, gli sprint, i giudici a rilevare il numero di pettorale, anche questa è conclusa.

Un buon ristoro finale rinfranca gli atleti, focaccia, acqua e agrumi a volontà per ritrovare le forze, per cambiarsi e seguire le altre serie, per poi arrivare alle premiazioni e concludere quest’ottima mattinata di sport, di corsa in natura.

Tutti i (pochi) soci di questa società si son dati da fare all’inverosimile, tutto è risultato perfetto, con il tracciato segnalato continuamente, con la presenza di addetti per ogni necessità, la blindatura della zona partenza e arrivo, la concreta sensazione di non essere mai soli. Poi, Alessandro Belotti, che pur tesserato per altro gruppo, avrà sempre i colori di questa società cuciti addosso, capace dovunque si sperimenti, è bravo oggi anche al microfono, nell’inedito ruolo di speaker.

Partenza invertite rispetto alla tradizione, con le categorie maschili comprese tra gli AGM e gli SM40 a partire per prime sulla distanza di circa 6500 metri. 120 gli scritti, ne giungeranno 112. Gara di attacco e poi in solitario per Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle) che giunge per primo sul traguardo, bissando il successo di Faggiano nel giorno della Befana, sotto gli occhi del professor Sternativo, che da sempre lo segue. Ottimo Antonio, bravissimo Mino Albanese (Atletica Crispiano), secondo, con il grande chef Nicola Conte (Amatori Cisternino), terzo. Il potente Allul Sakine (Podistica Taras) è quarto, segue il deciso Giuseppe Mele (Dynamyk Palo), quinto, davanti allo specialista di trail Giuseppe Moliterni (Gravina festina lente!), sesto, e al debuttante in maglia Montedoro Noci, Savio Scattarelli, settimo. Sempre concreto, Cosimo Pomarico (Apuliathletica San Pancrazio Salentino) è ottavo, a precedere il giovanissimo Cosimo Epifani (Club Runners 87 Castellaneta), nono, e il capace Andrea Beretta (Podistica Taras), decimo. Chiude gli arrivi Pasquale Sibilia (Avis in corsa Conversano), partito però in gran ritardo rispetto agli altri, meritandosi così gli applausi di tutti i partenti della seconda serie che lo aspettavano con ansia, interessati.

Può così partire la seconda serie, la più numerosa con 164 iscritti, quella riservata alle categorie maschili intermedie, dalla SM45 alla SM55, sempre sulla distanza di 6,5 chilometri. 143 saranno gli arrivati, chiuderà Giuseppe Paglionico de La Fenice Casamassima, anche lui osannato dai partenti della terza serie, con la giustificazione di essere venuto a gareggiare dopo una notte in piedi, al lavoro. Anche qui un nome solo per la vittoria, Claudio Palmisano (Atletica Crispiano), quando vuole e se sta bene è atleta di serie A, e in effetti s’impone con un discreto vantaggio sul pur bravissimo Vitantonio Curri (Montedoro Noci), già ben rodato. Terzo posto per il caro Francesco Pupillo (Apuliathletica S. Pancrazio S.), capace di precedere i fortissimi Federico Losavio (Podistica Taras), quarto, e Giovanni Gelsomino (Gioia Running), quinto. Mister Nicola Tucci (Top Runners Laterza) è sesto davanti al brillante Cosimo Manigrassi (Marathon Massafra), settimo, e al positivo Aldo Mariani (Dof Turi), ottavo. Nono posto per Francesco De Florio (Montedoro Noci), sempre protagonista, con il mai domo Giuseppe Tardio (Team Francavilla), decimo.

Ultima serie, in gara tutte le signore (93 le iscritte, 85 le finisher), gli allievi e tutte le restanti categorie maschili (64 gli iscritti, 58, gli arrivati), su 5 chilometri. Parte in testa e chiude primo il giovanotto 65enne Michele Gallo, un grande passato alle spalle e un grande futuro davanti, oramai con la maglia della Montedoro Noci, maglia indossata brillantemente anche dal secondo arrivato, un altro “mostro” di efficienza, Rino Dimastrochicco. Terzo posto, prima donna, per la potente Roberta De Robertis (Atletica Crispiano), che chiude soddisfatta a braccia alzate, seguita da Giuseppe Oliva (Atletica Ceglie Messapica), un vero “signore”, terzo uomo. Quarto il sempre verde Marco Cisternino (Apuliathletica S.P.S.), che precede i ruggenti Cosimo Papapietro (Top Runners Laterza), quinto, Antonio Bongiorno (Taranto Sportiva), sesto, divisi però dagli arrivi della seconda donna, la sempre attivissima Marisa Russo (Marathon Massafra), e del primo ed unico allievo in gara, Andrea Tagliente (Club Runners 87 Castellaneta).  Davvero brava, Anna Mango (Martina Franca Running), è la terza donna, segue il fattivo Riccardo Spione (Dynamyk Palo), settimo uomo, con la determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), quarta donna, davanti alla grintosa Antonia Chiochia, quinta, e al giocherellone Peppino Attolico (Montedoro Noci), ottavo uomo, sul deciso Angelo Trani (Podistica Grottaglie), nono, e sul capace Gianfranco Zocco (Atletica Mesagne), decimo. Esauriti i primi dieci uomini, proseguiamo con le donne, con l’energica Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), sesta, davanti alla reattiva Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima, e alla positiva Nicoletta Ferrante (Atletica Talsano), ottava.  A chiudere la top ten femminile, due SF, l’elegante Graziana Ascoli (Athletic Team Palagiano), nona, e la schietta Lorenza Verdura, vestita di nuovo con i colori della Gravina festina lente! A chiudere la serie e la manifestazione, gli arrivi, al femminile, della coppia Marisa Ciquera, la presidentissima della Correre è salute Mottola, e Maria Rotolo (Athletic Team Palagiano); al maschile, il mitico mangiachilometri Giuseppe Caragnano (Correre è salute Mottola).

Il tempo di far cambiare gli ultimi arrivati e il via all’inizio della cerimonia di premiazione sotto l‘igloo gonfiabile dello sponsor tecnico, il brand americano che pubblicizza il caro Alessandro Belotti.

Alla presenza del vice sindaco di Palagiano, dott. Rocco Ottomaniello, si comincia con i primi cinque di tutte le categorie maschili, per passare alle prime quattro di tutte quelle femminili, con l’eccezione delle categorie giovanili, che vedono premiato solo il primo/a.  

Una ricca cassa di ottime arance arricchita da una bottiglia di olio e da una di integratore soddisfa tutti i meritevoli, fino a concludere con la premiazione con trofei delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: è prima la Montedoro Noci (30 arrivati), la corazzata del presidente Stefano Bianco (che oggi ha pure corso), su Taranto Sportiva (20) e Marathon Massafra (18).

Siamo davvero alla fine, tutto è filato via liscio, tutto si è svolto così bene da essere passato troppo in fretta. E, allora, oltre a complimentarmi con gli organizzatori, non posso che attendere trepidamente un altro anno per ritornare qui da queste parti, dove la natura è sport e lo sport è natura e tutti si è amici “in corsa”.     

    

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon rende noto che, causa indizione delle elezioni politiche per il giorno 4 Marzo 2018, l’undicesima edizione della manifestazione, inizialmente in programma proprio per domenica 4 Marzo 2018, si svolgerà domenica 15 aprile 2018.

Lo spostamento di data è determinato da una causa di forza maggiore, non potendo l’evento svolgersi in concomitanza con le elezioni politiche per garanzia dell’ordine pubblico; il 15 aprile è la prima data possibile verificando le disponibilità delle strutture locali e il restante calendario gare FIDAL.  

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon, conscio delle difficoltà che il cambio data possa creare agli atleti già iscritti, garantisce il trasferimento dell’iscrizione, senza alcun costo aggiuntivo, per chi avesse problemi a partecipare il 15 aprile 2018, all’edizione del 2019 (data de definire).

"Buona la prima!” si usava dire un tempo, dove prima è da intendersi come prima manifestazione competitiva del 2018 in regione.

Difatti, di ta“nte gare della Befana in Puglia, nata e finite nel breve svolgersi di qualche edizione, la Strabefana di Faggiano è l’unica a proseguire, giunta alla sua quattordicesima.

Anzi, i numeri crescono di anno in anno, tanto che nel 2018 si registrano le iscrizioni di 452 atleti Fidal più un cinquantina e passa di liberi.

Troppo malridotta la strada che da San Giorgio Jonico porta a Faggiano; nessun problema, viceversa, per il parcheggio, tanti gli spazi a disposizione degli atleti, l’organizzazione ha persino predisposto una vasta area a ridosso del viale di partenza.  

Il raduno è fissata nell’ampia Piazza Roma dove presso due gazebo si ritirano pettorali, chip e premio di partecipazione consistente in una canotta; procedono, invece, ad iscriversi i liberi che ritirano una maglia tecnica. L’iscrizione è di cinque euro.

A disposizione delle signore il bagno all’interno del bar; per i maschietti il bagno è “fuori”, in un’annessa struttura; due bagni chimici “accontentano” tutti.

Giornata di festa e partenza prevista per le ore 10.00: l’occasione è propizia per porgersi ancora gli auguri di buon anno e per rivedersi dopo la pausa natalizia. In diversi confesseranno di aver, in queste festività, rallentato sull’asfalto e accelerato… a tavola: in effetti, più tardi, in gara, in tanti sembreranno aver perso qualcosa rispetto al 2017, ma di tempo per riprendersi ce n’è tanto!

Intanto è partita la gara dei piccolini, tanta voglia di impegnarsi e di correre, qualcuno terminerà piangendo, ma si riprenderà subito, al momento di ricevere medaglia e calza della befana, piena di dolciumi, previste e distribuite dagli organizzatori.

Il presidente Carmelo Caruso, dopo aver contribuito alle operazioni burocratiche di iscrizione dei liberi, s’improvvisa anche speaker, un ruolo non facile, francamente si nota la mancanza di un… Paolo Liuzzi, che avrebbe dato verve e maggior coinvolgimento del pubblico.  

Ma, con l’avvicinarsi dell’orario di partenza, tutti gli atleti sono inviatati a raggiungere il punto di partenza e a schierarsi dietro la linea. L’inno di Mameli ci ricorda la nostra appartenenza, il cordone umano degli atleti organizzatori spinge gli atleti sul punto esatto di partenza, con il buon Egidio Massafra, responsabile dei giudici tarantini, a sparare il colpo di via.

Il tracciato di circa 9400 metri prevede un giro iniziale che attraversa il paese, il secondo si estende invece più in periferia, per concludersi sul viale di partenza in senso opposto rispetto allo start. Diversi i saliscendi e le variazioni di pendenza, tutto sommato il tracciato non è semplicissimo, le scorie del cibo delle feste peseranno pesantemente soprattutto in salita. Solo 6 chilometri, viceversa, per i cosiddetti liberi, un buon inizio per chi speriamo voglia poi tesserarsi, anche se oggi sono tanti i Fidal, che non hanno ancora completato le operazioni di tesseramento per il 2018, a correre “senza società”.  

Ristoro a metà percorso, assenza di auto, i concorrenti correranno senza problemi, da transennare e sorvegliare meglio solo il viale di arrivo, con gli spettatori e, successivamente, gli atleti che hanno già concluso, ad invadere la sede stradale creando problemi a giudici, fotografi e atleti ancora in gara.

La gara vive sul duello tra Gaeta e Redi: il generoso Giuliano è in testa a lungo, il più esperto e tattico Antonio lo segue, lo segue, fino a quando ritiene che è il momento di passare…

E, in effetti, Antonio Redi (Dynamyk Fitness Paolo del Colle), il pupillo del caro professor Piero Sternativo, si presenta solo sul traguardo, concludendo il 31:14, aggiudicandosi la prima vittoria del 2018.

25 secondi ed ecco giungere Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci), talento “grezzo” sul quale dovrà lavorare molto tatticamente il buon Francesco Minerva, che merita comunque un grande applauso.

Terzo posto per il caro Allul Sakine (Podistica Taras), oramai tarantino a tutti glie effetti, sempre bravo e simpaticissimo, in 32:52.

Ritorno al passato, e mister Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), torna atleta e chiude in 33:36, davanti al bravissimo Samuele Antonio Dell’Assunta (Tre Casali San Cesario), quinto in 33:39. Ancora un salentino, il capace Gianluca De Salvo (La Mandra Calimera) è sesto in 34:04, seguito dal deciso Andrea Beretta (Podistica Taras), settimo in 35:09, e dal Vito Procino vestito di nuovo, con la nuova canotta della Dynamyk Fitness Palo del Colle, ottavo in 35:09. A chiudere la top ten maschile, un duo di esperienza e bravura, entrambi della Fitness Exellence di San Giorgio Jonico, Leonardo Pizzi e Angelo Tortoriello, rispettivamente nono e decimo in 35:10 e 35:40.

Al femminile, gradito ritorno e grande vittoria per Marta Alò (Alteratletica Locorotondo), che domina sin dal primo metro e conclude in 37:28, 31^ assoluta. Secondo gradino del podio per la grintosa Roberta de Robertis, che festeggia così la “nuova” maglia dell’Atletica Crispiano, concludendo in 39:35; terzo posto per Marisa Russo (Marathon Massafra), sempre positiva, in 39:59.  La brava Valeria Balestra (Circolo Minerva Parma) è quarta in 41:03, a precedere la tenace Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), quinta in 41:24, e la ritrovata Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), sesta in 43:31. La reattiva Angela Azzone (Marathon Massafra) è settima in 43:35, davanti alla valida Giuliana Chiffi (Atletica Talsano), ottava in 44:04, alla capace Doranna Cristoforo (Martina Franca Running), nona in 44:28, e alla mai doma Margherita Pignatelli (Triathlon Taranto), decima in 44:32.

Liberi a parte, 387 saranno gli atleti Fidal giunti regolarmente al traguardo con Margherita Caforio (Atletica Latiano), che si dimostra più forte dei suoi dolori alle ginocchia e che conclude in 1:20:31. Al maschile, chiusura per Vito Spada e Gianfranco Taurino (Podistica Taras), legati da quel cordoncino che permette loro di vedere entrambi e di tagliare tanti traguardi!

Ricco ristoro finale ricco con focaccia, pezzi di panettone e di pandoro da poter arricchire con nutella, arance, acqua e non so se mi sia sfuggito altro, lontano com’ero a scattar foto.

Ultimo atto, la cerimonia di premiazione sul palco già predisposto in Piazza, alla presenza del locale Sindaco e di numerose autorità.

Premiati per primi i due vincitori, Redi e Alò (per loro trofeo, duo di bottiglie di vino e cassetta di ottimi agrumi), si procede con i primi tre di ciascuna categoria, tutti premiati con medaglie e duo di vini. Premi anche per i primi tre liberi e per le prime tre libere, con particolare possibilità per i due vincitori, l’iscrizione gratuita alla Podistica Faggiano per il 2018….

Ultimo atto ufficiale la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo: vince la Taranto Sportiva su Podistica Grottaglie e Fitness Exellence San Giorgio.

La consegna di targhe ad autorità e collaboratori, i ringraziamenti, i saluti e si può rientrare a casa.

Come sopra accennato, il giudizio finale è positivo, come d’altronde confermato dai partecipanti… La Befana può essere soddisfatta!

Come da tradizione, il 6 gennaio è in programma la 61^ edizione del Campaccio Cross Country, storica corsa campestre internazionale che si svolge a San Giorgio su Legnano (comune della città metropolitana di Milano), organizzata dall’Unione Sportiva Sangiorgese.

Il Campaccio costituisce la seconda tappa del Cross Country Permit Meeting Iaaf, il circuito mondiale di cross: la prima tappa si è svolta ad Atapuerca, in Spagna, il 12 novembre, mentre in contemporanea con San Giorgio su Legnano si correrà anche a Antrim in Gran Bretagna (seguiranno il 14/1 Elgoibar (SPA), il 21/1 Siviglia (SPA), l’11/2 San Vittore Olona con la “Cinque Mulini”, il 18/2 Albufeira (POR). 

Tanti gli atleti top al via, in campo maschile da segnalare immediatamente la defezione di Daniele Meucci, bloccato da un infortunio accusato durante la We Run Rome, dello scorso 31 dicembre, con i colori azzurri che saranno difesi da Eyob Faniel e Alessandro Giocobazzi, rispettivamente vincitori nell’appena trascorso 2017 delle Maratone di Venezia e di Torino, oltre a Yeman Crippa, reduce dalla splendida – ma sfortunata – prestazione di sabato scorso a Bolzano, alla BoClassic.

Sarà in gara il norvegese Sondre Nordstadt Moen, neo primatista europeo di maratona, 2:05:47 alla Maratona di Fukuoka, come lo statunitense Paul Chelimo, argento olimpico 2016 e bronzo mondiale 2017 sui 5000m: ma degni di menzione sono anche Ande, Zalewski, Matvyichuk, Kibet…

Al femminile, sarà al via la campionessa uscente, la keniana Hellen Obiri, che nel 2017 ha altresì stabilito il nuovo primato della manifestazione in 18:32. Favori d’obbligo per lei, campionessa mondiale 2017 e argento olimpico nel 2016 sui 5000m, ma occhio alle connazionali Agnes Tirop e Lilian Rengeruk. Tirop, fresca vincitrice della Boclassic, finì terza un anno fa e ha vinto i Mondiali di cross nel 2015; Rengeruk ha conquistato il bronzo agli ultimi mondiali di cross.

Possibili outsider, la etiope Gete Alemayeu e la ugandese Peruth Chemutai, la forte maratoneta statunitense Desiré Linder e, speriamo, le nostre Sara Dossena e la giovanissima figlia d’arte Nadia Battocletti.

Ecco il programma completo:

Ore 09:15      Master SM 35-40 + Runcard (età 20-44) Km 6 circa – 3 giri

Ore 10:00      Master SM 45-50 + Runcard (età 45-54) Km 6 circa – 3 giri

Ore 10:45      Master SF e Master SM over 55 + Runcard F (tutte) e M (età >55) Km 4 circa – 2 giri

Ore 11.30      Ragazze (2004-05) Km 1,2 circa

A seguire      Ragazzi (2004-05) Km 1,2 circa

Cadette (2002-03) Km 2 circa

Cadetti (2002-03) Km 2,5 circa

Ore 12:50      Allieve Km 4 circa – 2 giri

Ore 13:20      Allievi Km 4 circa – 2 giri

Ore 13:50      Juniores Maschile Km 6 circa – 3 giri

Ore 14:30      Juniores, Promesse e Seniores Femminile Km 6 circa – 3 giri

Ore 15:10      Promesse e Seniores Maschile Km 10 circa – 5 giri

 

La start list maschile  

ANDE

Filmon

Eritrea

CRIPPA

Yeman

Italy

MOEN

Sondre Nordstadt

Norway

CHELIMO

Paul

USA

FANIEL

Eyob

Italy

ZALEWSKI

Krystian

Poland

BUSHENDICH

Mande

Uganda

ABDI

Bashir

Belgium

SMAHEL

Michal

Cze

VALACHOVIC

Jakub

Svk

BOROVKA

Miroslav

Svk

KRIVDA

Tomas

Cze

STIBAL

Jakub

Cze

GIACOBAZZI

Alessandro

Italy

GRAY

Joseph

USA

BAMOUSSA

Abdoullah

Italy

KIBET

James

Kenya

BOUIH

Yassin

Italy

FONTANA

Michele

Italy

MATVYICHUK

Vasyl

Ukraine

SANTOS MAYANS

Oscar

Spain

VIDAL TUR

Llorenç

Spain

PUPPI

Francesco

Italy

COLOMBINI

Simone

Italy

VERDI

Gianmarco

Italy

ROSSI

Davide

Italy

BARBIERI

Nicolò

Italy

IDAM

Ayoub

Italy

BONA

Francesco

Italy

QUAZZOLA

Italo

Italy

BELTRAME

Tobia

Italy

ZANATTA

Paolo

Italy

EL FATHAOUI

Yassine

Italy

 

 

 

La start list femminile

 

LINDEN             Desiré            USA

OBIRI                Hellen            Kenya

DOSSENA         Sara               Italy

GALIMBERTI    Sara               Italy

TIROP                Agnes            Kenya

RENGERUK      Lilian             Kenya

KOWAL             Matylda         Poland

BATTOCLETTI Nadia             Italy

DE MARCO       Laura             Italy

ALEMAYEHU Gete                 Ethiopia

GIUDICI            Gloria            Italy

BANI                 Barbara          Italy

ROFFINO           Valeria           Italy

CESARO’           Michela         Italy

REDAELLI        Silvia             Italy

BAZZANI          Chiara            Italy

CHLEBIKOVA Aneta              Cze

PLACATKOVA Bara               Cze

SVEJDOVA       Zuzana           Svk

MERLO             Martina          Italy

CHEMUTAI       Peruth            Uganda

CONEO              Muriel           Colombia

 

 

"Maledetto cenone”, “Quel pesce che non riesco ancora a digerire”, “Avrei potuto mangiare meno”, “I …tacci dei docetti”, queste alcune delle espressioni edulcorate che pronunciavano gli atleti salendo verso la Selva di Fasano.

In effetti, cor“rere il 26 dicembre ancora carichi della… maratona a tavola è piuttosto difficoltoso ed è capibile soprattutto se si conoscono le bontà della cucina e della tradizione pugliese, con portate natalizie particolarmente ricche e succulente.

Ma, d’altronde, quale occasione migliore per smaltire un po’ di calorie accumulate in questo primo scorcio di feste?

Peccato che non siano stati in molti a pensarla così e la nona edizione del Trofeo Città di Fasano ha registrato “solo” 285 iscrizioni di atleti Fidal, con tanti che hanno preferito continuare ad allenarsi a tavola o, più seriamente, preferendo non spostarsi, scegliendo magari un allenamento sotto casa, rinunciando alla competizione.  

Peccato per gli assenti, perché l’organizzazione messa in piedi dell’associazione Polisport Ciclo Club Fasano è stato davvero ben curata, a cominciare dall’aver individuato una zona parcheggio quanto mai utile trovandoci in pieno centro cittadino.

Quartier generale fissato in Piazza Ciaia, con presenza dell’ampio palco per le premiazioni finali già montato; in una stradina laterale, la consegna dei pettorali (5 euro la tassa di iscrizione) e pacchi gara (sacca in tessuto contenente una barretta e un gel energetici, una borraccia in plastica e una bottiglietta d’acqua).

A disposizione degli atleti tre bagni chimici, posti nella piazzetta alle spalle dell’arco di partenza, in zona strategica, quasi nascosti alla vista del pubblico.

Giornata umida con il cielo nuvoloso, temperatura non troppo bassa, che permette di correre tranquillamente indossando il solo completino sociale.

A presentare la manifestazione la brave Milena Sibilio, attiva e simpatica, che a furia di presentare le manifestazioni in zona, comincia anche a conoscere i dettagli podistici, pronta comunque a cogliere i giusti suggerimenti per un commento ben fatto e gradito al pubblico.

A proposito di speaker, curioso che prima della partenza siano presenti in piazza Paolo Liuzzi, che correrà la gara, e Michele Cuoco, costretto quasi immediatamente ad andar via a causa del contemporaneo allenamento dei ragazzi da lui seguiti: la brava Milena non ci farà sentire troppo la loro mancanza al microfono.

Tanti gli auguri che i podisti si scambiano, non mancano le foto con il presepe allestito in pazza, una serena aria di fratellanza domina ovunque, gli unici che non possono rasserenarsi sono gli organizzatori, con in testa il presidenze Oronzo Bagorda, che non vogliono trascurare alcun dettaglio per la perfetta riuscita della manifestazione.

I minuti passano, gli atleti sono oramai già pronti per correre e cominciano le rituali operazioni di riscaldamento dei muscoli, interrotte solo dalle tradizionali foto di gruppo e dai selfie celebrativi da consegnare ai nipotini…

Alle 9.150 i giudici cominciano a richiamare gli atleti nella zona di via, partenza che avverrà dall’attiguo Corso Vittorio Emanuele, comodo e largo. I soci organizzatori, formando il cordone umano, garantiscono l’esatto rispetto delle linea bianca di via, l’inno d’Italia, sempre gradito, regala un senso patriottico alla giornata di Santo Stefano.

Il lasciapassare degli addetti sul percorso autorizza il Giudice a sparare il colpo di via che libera gli atleti, con il plotone che si dilunga immediatamente.

Da subito un uomo solo al comando, è Michele Tatone, non nuovo a queste accelerate folli in partenza che comanda il gruppo per circa centro metri fino a sparire esausto e giungere poi sestultimo nella graduatoria generale: cosa non si fa per un momento di gloria!

Passando alla “vera” gara, da subito si comprende che Gianpiero Bianco potrà avere un solo antagonista, Pietro Turroni, giovane atleta ostunese, emerso in quest’ultima stagione. Sempre arzillo il fasanese Angelo Pugliese…

Sembra che anche al femminile la gara possa andare in… Bianco, con la brava Valentina a guidare per alcuni chilometri, prima di essere ripresa dalla fattiva Maria Madaghiele, come ci segnala radio-corsa.

Il Trofeo Città di Fasano, valevole come 17^ e ultima tappa del circuito provinciale brindisino “Sulle vie del Brento”, costituisce anche il campionato provinciale di corsa in montagna individuale e di società.

Corsa in montagna perchè, dopo l’iniziale giro nel centro cittadino, come recita il regolamento della manifestazione, si affronta una salita che attraverso la macchia boschiva (su pietre e erbe piuttosto scivolose, con tratti stretti dove è quasi impossibile superare), porta i partecipanti a Selva di Fasano, che con i suoi 400 metri è il punto più alto del percorso. Segue la discesa (questa volta asfaltata, ma sui tornanti resi scivolosi dall’umidità della notte e quindi pericolosi, con numerose cadute, per fortuna senza alcuna conseguenza), che riporta a Fasano, per raggiungere il centro cittadino e concludere il tracciato in senso contrario rispetto alla partenza, con la possibilità di prodursi in lunghi, avvincenti sprint.

Tracciato blindato al traffico veicolare, continuamente sorvegliato, con moto apripista, atleta organizzatore (Francesco Rotondo) nelle vesti di fine corsa accompagnando il gli ultimissimi), ristoro al termine della salita con bicchierini d’acqua.

L’aveva promesso lo scorso 17, in occasione del trail a Casalini, che sarebbe venuto e che avrebbe cercato di (ri)vincere: Gianpiero Bianco (Dof Amatori Turi) completa la sua lunga e intensa stagione, cogliendo il successo in 37:06. Applausi per questo bravo ragazzo, sempre concreto e che non si nasconde mai!

Gran bel fisico, ottimo passo (pur disponendo - secondo me - di notevoli margini di miglioramento), Pietro Torroni (Ostuni Runner’s) è secondo in 37:55, seguito dall’eccellente Angelo Pugliese (Nadir on the road Putignano), che chiude in 38:01, davanti ai suoi numerosi supporter.

In crescente risalita, Marco Calò (Montedoro Noci) è quarto in 38:54, davanti al primo atleta della società ospitante, il capace Paolo Napoletano, quinto ed acclamato in 39:07. Ritorna alla gare e conclude positivamente in sesta posizione il caro Angelo Baldini (Montedoro Noci) in 40:17, seguito dall’arrembante Savio Scattarelli (Quelli della Pineta Bari), settimo in 40:34, e dall’elegante Alessandro Belotti (Purosangue Athletics Club Roma), ottavo in 40:40. Il tenace Luca Carbotta (Atletica Avis Mesagne) è nono in 40:44, a precedere il combattivo Valerio Vinci (Amatori Cisternino), decimo in 40:55.

Al femminile, è Maria Madaghiele (Olimpo Latiano) ad imporsi in 49:31, un bel successo per questa signora sempre schiva, poche parole, ma molti risultati. Bravissima anche la seconda calssificata, Valentina Bianco (Laboratorio del Benessere Ostuni), seconda in 50:16, con la caparbia Maria Giovanna Turco (Atletica Carovigno), terza in 50:58.

La grintosa Filomena D’Adamo (Bitonto Runners) è quarta in 50:59, davanti alla bravissima Florinda Rosaria Mastro (Atletica Città Bianca Ostuni), quinta in 51:05, all’energica Angela Azzone (Marathon Massafra), sesta in 51:52, e alla regolarissima Angela Vinciguerra (Atletica Monopoli), settima in 52:02. Di rilievo l’ottavo posto di Daniela Minetti (Atletica Città Bianca Ostuni), in 52:20, seguita dall’efficiente Zanet Buslyeta (Martina Franca Running), nona in 52.58, e dall’altrettanto abile Eufemia Quaranta (Podistica Grottaglie), decima in 54:42. Undicesima la prima rappresentante di casa, la grintosa col sorriso gentile, Annamaria Patronelli, in 54.47.          

260 i finisher al traguardo: Gemma Elena Leo (Team Francavilla) è l’ultima donna in 1:23:15; al maschile, Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), all’ultima gara da sm80, è costretto a lasciare l’ultimo gradino della graduatoria al duo Piero De Pascalis (Club Correre Galatina) e Leonardo Carrozzo (Tre Casali San Cesario), accompagnati da Francesco Rotondo, nella vesti ufficiali di scopa della gara.

Da segnalare la presenza in gara di Leandro Fanfani (Quelli della Pineta Bari), che ha chiuso 19° in 41:49, un tempo grande protagonista da calciatore dell’epoca d’oro del Fasano Calcio, festeggiato dai suoi vecchi tifosi.

Un ricco ristoro finale attende i protagonisti: cornetto, dolci vari, frutta, e pasta-party con cavatelli e ceci, giusto per non dimenticare… le mangiate natalizie.

Classifiche subito pronte grazie all’efficiente lavoro svolto dai Giudici e da Felice Prudentino, delegato provinciale Fidal alla redazione delle graduatorie.

E, mentre un timido sole cerca di affacciarsi tra le nuvole, si comincia con la cerimonia di premiazione, partendo chiaramente dai due vincitori assoluti, Bianco e Madaghiele, premiti dal consigliere della Regione Puglia, Fabio Amati. Per loro splendido trofeo e un ricco cesto di prodotti alimentari.

A seguire, il riconoscimento per tutti i meritevoli delle varie categorie, i primi tre, premiati con coppe di varia grandezza secondo la posizione; medaglia, viceversa per i primi tre classificati nella graduatoria provinciale di corsa in montagna (con consegna di maglia ai campioni).

Ultimo atto, la premiazione delle società: per numero di atleti arrivati al traguardo, vince l’Atletica Carovigno su Ostuni Runner’s e Montedoro Noci; si laurea Campione Provinciale di corsa in Montagna proprio il Ciclosport Club Fasano in campo maschile, mentre al femminile s’impone il Team Francavilla.

Prima dei saluti finali, la classica foto di gruppo del team organizzatore, bravo sulla strada e ad organizzare la manifestazione.  

Concludendo, ribadendo i complimenti al presidente Bagorda e soci per quanto realizzato, l’invito a continuare: una voce mi ha confessato che potrebbe essere stata l’ultima edizione di questa manifestazione, mi dispiacerebbe davvero, particolare e oramai classica com’è!

L’aria fredda con tanto sole, mista ad una magica atmosfera di festa, ha fatto da scenario alla terza edizione della “Natale in corsa” a Modugno, operoso centro sito a pochi chilometri da Bari.

Ultima tappa del circuito provinciale “Terra di Bari” 2017 e per numerosi atleti l’ultima gara dell’anno: tanti i cappelli di Babbo Natale indossati, tanti gli abbracci, i baci e gli auguri per le imminenti festività.

Ma c’è anche il lato sportivo e competitivo della manifestazione, con 475 iscritti Fidal ai quali si aggiungono un abbondante centinaio di cosiddetti “liberi”, tutti impegnati sul tracciato di oltre 10 chilometri.

Gara centralissima, con Piazza Sedile ad ospitare tutte le fasi della manifestazione, con qualche problema nel reperire il parcheggio; viceversa, bagni chimici, struttura pubblica e bar “accoglienti” offrono la pronta soluzione per le esigenze fisiologiche degli atleti.

Iscrizione fissata a 5 euro, con consegna di pettorale e chip, non c’è pacco gara, ma il dopo gara sarà ricostituente….

Ad organizzare la locale associazione La Pietra, società giovane e dinamica, non troppi iscritti, ma coesione e tanta voglia di fare, a cominciare dal mitico presidente Mimmo Caporusso, dall’immensa forza di volontà e di reazione.

L’esibizione di provette ginnaste di una locale palestra offre l’occasione id riscaldarsi nel pre-gara: i numerosi e vari esercizi fanno bene a tutti muscoli del corpo e alcune atlete non disdegnano di seguire l’allenamento.

La maggior parte degli iscritti, però, trovato il coraggio di cambiarsi e di vestire i panni sociali, comincia a riscaldarsi invadendo le strade di Modugno, con i la zelante Polizia Urbana pronta a bloccare il traffico, soprattutto su Corso Vittorio Emanuele, per evitare problemi e investimenti.  

Il passare dei minuti avvicina l’orario di partenza, previsto per le ore 9.30: in zona pole i migliori cinquanta e le miglior venti della precedente tappa di domenica scorsa a Bitritto, oltre alcune wild card per gli atleti “saltuariamente” presenti su queste scene, ma notoriamente veloci.

Partenza che non desta problemi, con gli atleti ordinatamente dietro la linea di avvio, tanto che, non appena giunto il lasciapassare dei Vigili sul percorso, il Giudice può sparare il colpo di via.

Un attimo e il blocco è già disintegrato, in avanti, in testa, i candidati alla vittoria, dietro chi vive lo sport in maniera realmente amatoriale.

Il tracciato prevede un iniziale giro centrale con attraversamento di Corso Umberto vestito di giallo della Coldiretti, con tante bancarelle colme di prodotti naturali; si prosegue tangendo Piazza Sedile e via verso la zona più periferica, fino ad attraversare il boschetto di Balsignano, un chilometro circa di off-road, per poi riprendere l’asfalto e riavviarsi verso la città, attraversando gli splendidi vicoli della città vecchia, con la popolazione locale oramai sveglia, intenta a cucinare e a riempire i polmoni degli atleti di invitantissimi profumi culinari.  

In testa sin dal primo metro, l’ottimo Luigi Rosito (Aden Exprivia Molfetta), mezzofondista esperto e capace, chiude la sua ottima gara in 34:03 aggiudicandosi la vittoria, lasciando dietro di sé il vuoto.

Tutto ha una spiegazione, e senza togliere nulla alla immense capacità di Luigi, capiremo a fine gara, che chi seguiva è incorso in alcuni errori di percorso, che ne hanno rallentato l’andatura, ma che alla fine non hanno modificato troppo le posizioni, soprattutto quelle di categoria: nessuna protesta evidente, tutto proseguirà tranquillamente, senza polemiche, e come diceva qualcuno: “tutto è bene quel che finisce bene!”.

Riprendiamo intanto la descrizione delle fasi degli arrivi: un fantastico testa a testa, un epico sprint, porta il reattivo Nuccio Busto (Dof Amatori Turi) a chiudere in seconda posizione superando per le unghie del piede Betemariam Marinelli (Aden Exprivia Molfetta), ottimo e sportivissimo, entrambi classificati in 36:00.

Altro pistaiolo, specialista delle siepi, per una giorno regalato alla strada, il carissimo Roberto Rubino (Athletic Academy Bari) è quarto in 36:02, davanti al capace sedicenne Giancarlo Roselli (Aden Exprivia Molfetta), quinto in 36:24. Sempre tra i primi, il riccioluto Giuseppe Dedonato (Atl. Sprint Barletta) è sesto in 36:34, davanti all’altro giovanissimo e promettente Giuseppe Altomare (Aden Exprivia Molfetta), settimo in 36:38, seguiti da un altro esponente dell’ottima compagine molfettese, il bravo Tahar Kefi, ottavo in 36:50. Nono posto per Lorenzo Taldone, oggi tesserato per l’Amatori Atl. Acquaviva, ma un passato e un pezzo di cuore per la società organizzatrice, nono in 36:56, davanti alla chioma oramai bianca ed esperta di Giovanni Gelsomino (Gioia Running), decimo in 37:42.

Al femminile, torna finalmente al successo Silvana Iania (Free Runners Molfetta), che s’impone in 42:11: Silvana, sempre solare, corretta e sorridente, è benvoluta da tutti, rivali comprese. In scia, visibilissima alla spalle della vincitrice, il capello cortissimo di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che dopo il “raccolto” di Bitritto, si accontenta di un ottimo secondo posto in 42:16. E’ terza, sempre brillante, Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), in 43:28, a precedere la grinta di Milena Casaluce (Bitonto Sportiva) che taglia il traguardo in 43:45. Altra protagonista, Antonella Capitanio (Atletica Monopoli), sempre più prossima ai ritmi di un tempo, è quinta in 43:56, a precedere Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), sesta in 44:13, e Antonella Patierno (Free Runners Molfetta), settima in 44:14, due atlete che mangiano pane, forza e motivazioni, non mollando mai. Ottima gara anche per Carmen Albani (Atletica Polignano), atleta che può crescere ancora, ottava in 44:28, davanti alla oramai collaudata Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sempre abile, nona in 44:35, e a Daniela Fontanarosa (Sport Center Bari), decima in 45:10, ma sempre più pronta a risalire in cima, conoscendone le capacità atletiche e motivazionali.

433 i finisher, chiudono gli arrivi il nonno Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano), classe 1933, in 1:19:13, e la tenacissima Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), giunta con grande spirito di sacrifico e dedizione, in completa solitudine, in 1:30:00.

All’arrivo, dopo aver restituito il chip, avviene la consegna di un buon sacchetto ristoro con acqua, merendina, frutta e, immediatamente dopo, restituendo il buono ricevuto all’atto del ritiro del pettorale, recandosi sul viale parallelo, la possibilità di gustare e ritrovare le forze con ottimi piatti di pasta fresca al sugo con carme macinata e bere bicchieri di ottimo vino rosso, da essere tolti i punti dalla patente, in caso di controllo da parte della Stradale nel ritorno a casa.

Alla presenza del locale Sindaco Magrone, comincia intanto la cerimonia di premiazione, con sollecito riconoscimento per i due vincitori, Rosito e Iania, prima di passare ai meritevoli di ciascuna categoria, tutti premiati con ricche confezioni di ottimi prodotti locali, che fanno tanto piacere soprattutto in questo periodo natalizio.

Premio anche per i due vincitori delle graduatorie “liberi”, Sebai Moncef al maschlie e Francesca Ritti al femminile.

A seguire la premiazione delle prime tre società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo: vince la Amici Strada del Tesoro con 50 finisher su Atleticamente Modugno (25) e Bio Ambra New Age Capurso (23).

Da segnalare la consegna da parte del presidente Mimmo ad alcuni atleti della società organizzatrice, messisi in evidenza nell’anno appena passato: Tiziana Lamacchia, Gino Caputo, Isabella Lampugnani e Francesco Parisi.

Ultima atto, la sempre piacevole foto di Gruppo e l’arrivederci al 2018.

Difficile avvero non esprimere i più sinceri complimenti a questi volitivi organizzatori che per le prossime edizioni dovranno “solo” essere più attenti ai punti sensibili del percorso, dove si può sbagliare strada.

Per il resto, una bella giornata di sole, di freddo, di sport, di amicizia e di auguri, il miglior viatico per avvicinarsi al Natale… in corsa.   

       

 

 

Un anno di assenza causa elezioni ed ecco di nuovo la StraBitritto, giunta all’undicesima edizione, valevole come 15^ e penultima tappa del Circuito provinciale “Terra di Bari”.

L’abbiamo ritrovata come l’avevamo lasciata, essenziale e ben organizzata, densa di emozioni e di premi a sorteggio.

La novità più importante è la misurazione del percorso, divenuto certificato di 10 chilometri, con la possibilità di iscrivere e/o migliorare il proprio tempo sulla distanza, con la garanzia della registrazione nel database della Fidal.

Con la misurazione e la certificazione, il percorso, sviluppandosi quasi interamente in senso inverso rispetto alle precedenti edizioni, è diventato più scorrevole, più veloce, garantendo ottime prestazioni a tutti i partecipanti.

568 gli scritti, un buon numero considerando la chiusura anticipata al martedì delle stesse e diverse concomitanze a cominciare dal trail a Ruvo di Puglia, davvero troppo vicino.

Ad organizzare l’Atletica Bitritto del presidente Umberto de Santis, in collaborazione con il locale Comune e l’Associazione Misericordia. Notevole l’apporto dei locali bikers, l’associazione MTB, quanto mai utili nel guidare e scortare gli atleti. 

Una temperatura fredda, ma non freddissima, ci accoglie in piazza Aldo Moro, il salotto di Bitritto, dove sono in pieno svolgimento tutte le operazioni per la perfetta riuscita della manifestazione.

Larghi gli spazi, non ci sono problemi per parcheggiare comodamente nelle vicinanze della suddetta centralissima Piazza. 

Nella sede del locale Comune, all’interno dello splendido Castello Baronale, si svolgono le operazioni di consegna pettorali, chip e premio di partecipazione, consistente in un dolce confezionato (5euro la tassa di iscrizione).

A disposizione degli atleti alcun bagni chimici posti presso il chioschetto delle Piazza, anche se in molti preferiscono i larghi spazi verdi della vicina campagna di ulivi, approfittando della distanza anche per iniziare a riscaldare i muscoli delle gambe.

Un gran ritorno a presentare la manifestazione, la voce intensa di Luciano Magno, per anni speaker delle manifestazioni pugliesi, oramai messo un tantino da parte e riscoperto dagli organizzatori odierni,: saluto il redivivo Luciano con affetto e riverenza.

Partenza prevista per le ore 9.45, sicuramente per non creare problemi alla viabilità, in particolare allo scorrimento dei bus di linea, che permette una prolungata fase di preparazione dei muscoli, tra giri di piazza, allunghi, selfie, foto, scherzi, sfottò, baci e abbracci.

Sul vasto palco già predisposto un personal trainer consiglia esercizi mirati, ma francamente il popolo dei runners preferisce la solita corsetta blanda e qualche esercizio di stretching per prepararsi alla competizione.

La più larga Via Garibaldi costituisce la sede di partenza, opportunamente delimitata da nastri e transenne, con la zone pole riservata ai primi cinquanta e alle prime venti della precedente tappa del Circuito, oltre alcune wild card per atleti veloci, oggi accorsi.

Funziona quasi tutto perfettamente, tranne alcune piedini che vogliono essere oltre la linea bianca, scatenando l’ira del Giudice De Lillo, ottant’anni e più, i regolamenti scritti nel cervello, amante della perfezione.

Ed è davvero tutto perfetto, quando, con qualche secondo di ritardo causa via libera dal tracciato, la pistola del Giudice lascia partire il colpo che libera gli atleti.

Giro unico che, dopo una rapida escursione in paese, si spinge sempre più fuori, andando ad attraversare le tipiche strade di campagna, con i coltivatori intenti a lavorare e, magari, a provare una sincera invidia per chi corre.

Tracciato rapido, senza particolari avversità altimetriche, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, cartelli chilometrici collocati in maniera precisa e niente auto, almeno fino al 9° km, quando - al rientro in paese degli atleti - gli automobilisti sono stanchi, vogliono passare e non aspettare.

E non aspetta neanche Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci), atleta dalle enormi capacità, che festeggia il meritato successo tagliando il traguardo a braccia alzate in 32:47. Applausi anche per Francesco Milella, sempre combattivo, tesserato pur egli per la Montedoro Noci, che va a concludere in 33:07, davanti all’efficiente Tonio Giuseppe Esposito (Amatori Atl. Acquaviva), al bronzo in 33:31.  

Senza apparente sforzo, l’affabile e disponibile con tutti, Michele Uva (Free Runners Molfetta) è quarto in 33:53, davanti al forte 17enne Francesco Sportelli (Amatori Atletica Acquaviva), quinto in 35:08, e a Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), sesto in 35:10, che non riesce, però, a migliorare il suo pb. Il simpaticissimo Piero Tamborra (Free Runners Molfetta) chiude settimo in 35:36, davanti a Gioele Conserva (Atl. Amatori Corato), che ben… si conserva, ottavo in 36:07. Ottimo anche Giuliano Calia, la punta di diamante dell’Athletic Club Altamura, che chiude nono in 36:15, a precedere il talentuoso Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), decimo in 36:22.

La gara femminile vede imporsi Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che aggiunge un’altra perla alla sua già fantastica annata. Con grande piacere, non me ne vogliano le altre, assisto ad una vittoria di Daniela, ragazza semplice, di poche parole e di pochi artifici, ma in compenso tanti fatti e tanti risultati. 40:56 il crono della vincitrice che precede di un minuto tondo tondo Raffaella Filannino (Atletica Disfida Di Barletta), sempre generosa e audace. Brillante terzo posto per Pina Fornarelli (Athletic Academy Bari), un ottimo passato atletico alle spalle, che tra lavoro, il mestiere di mamma e allenatrice, trova anche il tempo per ben allenarsi.

Persa qualche posizione nel finale, Milena Casaluce (Bitonto Sportiva), conquista comunque una prestigiosa quarta piazza in 42:07, davanti alla reattiva Antonia Patierno (Free Runners Molfetta), quinta in 42:53, e alla grintosissima Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), sesta in 43:07. Bravissima, Dominga Mongelli (Atletica Adelfia), è settima in 43:16, a precedere la capace Carmen Albani (Atletica Polignano), ottava in 44:10. Assente da un po’, Daniela Fontanarosa (Sport Center Bari), pur visibilmente affaticata, chiude nona in 44:10, a precedere la volitiva Luigia Anna Gigante (Atletica Adelfia), decima in 45:03.

Numerosi gli assenti, 485 sono gli atleti giunti regolarmente al traguardo, con chiusura rosa per Tiziana Catella (Gioia Running), al traguardo in 1:16:20, e celeste per Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) e Giovanni Bruno (Runcard) in 1:19:30. Anche uno squalificato, Cristian Del Conte (Per Aspera ad Astra Bari), ignoro ancora il motivo, pronto però ad aggiornare la pagina.

Ristoro finale con busta contenente mandarini, bottiglietta d’acqua e merendina, oltre a tanto pandoro e panettone tagliato a pezzi per tutti.

Prima di proseguire, un monito generale per tutti, dal primo all’ultimo: evitate di farvi accompagnare da bici personali, ci sono tutti gli estremi – a mio modesto avviso – per essere squalificati per assistenza e per pericolo alla sicurezza altrui. Si può essere affiancati in allenamento ma non in gara, evitiamo di porci in difetto e poi di sollevare polemiche sterili sui social, le regole ci sono e vanno seguite.

Permettetemi un breve plauso a Vito Graziosi e a Francesco Rubini: ginocchia da rottamare, dolori, sofferenze, ma tanta voglia di non mollare, eccoli anche oggi a gareggiare, complimenti!

Breve, brevissima l’attesa per l’inizio della cerimonia di premiazione: presenti il Sindaco, Giuseppe Giulitto, e l’assessore allo sport, Antonio Conicella, si comincia con la consegna di alcune targhe ai numerosi enti e sponsor che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Ma è il momento solenne dei vincitori: Gaeta e Tropiano ritirano trofeo, premio tecnico, una confezione natalizia (spumante e pandoro), ma soprattutto vincono il viaggio, soggiorno e iscrizione alla RomaOstia o alla maratona di Roma a loro scelta. 

In rapido divenire si susseguono i meritevoli delle varie categorie, tutti premiati con premio tecnico e confezione natalizia; a seguire il riconoscimento per le prime cinque società per numero complessivo di finisher: vince la Amici Strada del Tesoro (46) su Atletica Adelfia (25), Atleticamente Modugno (23), Runners del Levante (22) e Bio Ambra New Age Capurso (21).

Prima dei saluti finali, le tante estrazioni a premiare chi è fortunato e, allo spesso tempo, tenace, essendo rimasto fino alla fine: tra i tanti assenti, tutti i premi sono distribuiti, fino al tablet che va ad Antonio Gentile e il viaggio-soggiorno-iscrizione alla Maratona di Barcellona (sempre offerti dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo), che va a… Daniela Tropiano, autentica regina odierna.

La manifestazione è chiusa, Luciano Magno saluta, i soci organizzatori cominciano le operazioni di smantellamento, mentre alcuni atleti ancora approfittano del massaggio gratuito offerto da uno degli sponsor della manifestazione. 

 

Martedì, 05 Dicembre 2017 21:34

Monopoli (BA) - 8^ Mezzamaratona

Dopo il violento temporale della serata inoltrata di sabato, i maggiori timori erano legati alle condizioni climatiche. In tanti, mentre cadeva “acqua a catinelle”, mi messaggiavano terrorizzati, timorosi di prendere acqua l’indomani mattina, e io lì a consolarli, ad assicurare che avremmo trovato un po’ di freddo, ma niente acqua.

E devo avere un futuro da brillante “meteorino”, perché domenica mattina, a Monopoli, faceva sì freddo, ma l’unica acqua piovana era quella della tante pozzanghere intorno alla Piazza Vittorio Emanuele, quartier generale della manifestazione.

Non appena giunti in Città, precise frecce rimandavano all’ampio parcheggio destinato agli atleti in un non troppo lontano cementificio, anche se in tanti cercavano fortuna nelle strade più prossime alla zonadi partenza/arrivo.

Abbandonata l’auto, tante “formichine” operaie color azzurro, i colori dell’Atletica Monopoli, società organizzatrice, lavoravano alacremente a definire gli ultimi particolari, come l’innalzamento dei due archi che contrassegnavano il viale di via.

Distribuzione di pettorali e premi di partecipazione già cominciata la sera prima, ma che viveva il momento clou la domenica, verso le 8,00, con una piccola fila in attesa, sia al ritiro pettorali che a quello dei pacchi-gara, in due distinti, ma non lontani, punti. 

13 euro il costo dell’iscrizione sino all’ultimo giorno (le 24 del giovedì precedente), per un buon pacco gara, con tanto di intrigante maglia tecnica.

1873 gli iscritti, davvero tanti, segno tangibile che si è lavorato bene negli anni precedenti e gli atleti apprezzano e ricambiano, tornando.

Gara nazionale come da dispositivo federale, di livello bronze, dal percorso omologato (con accredito ufficiale del tempo realizzato sulla distanza per gli atleti partecipanti sul sito Fidal), vale come 20^ ed ultima prova delCorripuglia, il Campionato regionale a tappe di corsa su strada e come Campionato Nazionale Aeronautica Militare.

Una schiera di bagni chimici “salva” gli atleti, mentre si avvicina l’orario di partenza, previsto per le 9.00.

Come da tradizione, doppio presentatore a Monopoli: Michele Cuoco e Paolo Liuzzi uniscono le loro voci, le loro emozioni, le loro competenze, le loro battute, creando un’onda sonora che accompagna per il lungo svolgersi della manifestazione, senza zittire mai, senza banalità, senza eccessi.

Gli speaker chiamano gli atleti sul punto di partenza, i giudici li invitano a posizionarsi dietro la linea di via, la zona pole è riservata anche oggi agli atleti più veloci, preventivamente selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia e contrassegnati da uno speciale bollino colorato posto sul pettorale.

Sistemati finalmente gli scalpitanti runners sul punto esatto di partenza, con i rappresentanti della società organizzatrice a fare da cordone umano, ecco il colpo di pistola esploso dall’arma del giudice De Lillo, che rimbomba assordante e dà libertà agli atleti.

Primi chilometri interamente cittadini, si attraversa anche la città vecchia con le sue stradine, che creano rallentamenti soprattutto in coda dove il plotone non si è ancora smembrato. Passaggio in Piazza, costeggiando il punto di start, dopo circa due chilometri e poi via, verso le complanari, direzione nord, direzione Polignanoa mare.

La mezza di Monopoli ha più volte, nel corso delle otto edizioni complessive, alternato il percorso, spingendosi in direzione sud verso Capitolo, o in direzione nord, come le primissime e come quest’anno, verso la splendida Polignano, la città di Mimmo Modugno, mantenendo intatto il proprio fascino sulle strade di Puglia, dove il verde dei campi e degli ulivi si va a fondere con l’azzurro del cielo e del mare, baciati dal sole.

Il tracciato, in apparenza piatto, presenta numerosi falsipiani che alla lunga si fanno sentire nelle gambe degli atleti, fiaccando le forze. Si prosegue, intanto, si raggiunge Polignano, la si attraversa, si entra nel fantastico centro storico, si passa sotto l’Arco Marchesale e si torna indietro, direzione Monopoli.

Qualche problema si verifica nel suddetto borgo antico, con alcuni piccoli errori di percorso, causa viuzze lasciate senza addetti, di chi segue i primissimi e poi sul fondo della gara, con gli ultimi un po’ abbondonati a cercare la direzione giusta e a salvarsi dagli strali della gente locale oramai annoiata di attendere la riapertura del traffico.

Sul tracciato sono collocati i ristori - con bottigliette d’acqua - come da regolamento, solo la “codissima” della gara rimarrà a secco nel finale, lamentandosi con il sottoscritto per questa mancanza. 

Ferme le auto, gli atleti corrono in sicurezza, magari guadagnandosi le bestemmie dei conducenti, soprattutto all’uscita di Polignano, smaniosi di rimettersi al volante, tanto che sempre gli sfortunati ultimissimi si troveranno a correre gli ultimi chilometri, anche nel ritorno a Monopoli, tra il traffico.

Per la stragrande maggioranza dei partecipanti, tutto si svolge perfettamente, senza alcun problema, il sole in cielo oramai caldo premia chi ha scelto di correre in canotta, neanche il vento è oggi troppo ostico, bisogna schivare le pozzanghere e mettere le forze per gli ultimi chilometri che conducono al traguardo.

Un gran apporto a mantenere l’andatura voluta, a reggere mentalmente, lo forniscono i valenti pacer del gruppo di Ignazio Antonacci, tanti saranno i ringraziamenti loro dedicati a fine gara e nei giorni a seguire di chi ha realizzato lo sperato risultato.

Intanto, per noi fermi sul traguardo, è tempo di arrivi…

Al rientro dopo un intervento chirurgico, Mimmo Ricatti, barlettano tesserato per il CS Aeronautica Militare, atleta di valore internazionale, nazionale italiano, oramai 38enne, dopo circa dodici chilometri in compagnia, decide di allungare e si presenta solitario sul viale di arrivo, sempre sorridente e coinvolgente, a chiudere in 1:10:56, chiaramente primo atleta anche dell’Aeronautica, festeggiato dalla sua Francesca. Belle le parole di Mimmo, che invita sempre a rialzarsi e a ripartire, magari anche più forti di prima.

Dopo una serie di vicissitudini e di guai fisici, che addirittura ci avevano seriamente spaventato, due interventi e seri problemi ai polmoni, confortato dai risultati in pista e sulle 10km, torna a correre la mezzamaratona Daniele Miccoli (Atletica Carovigno), che chiude festante con un saltello, secondo in 1h11:49.

Terzo posto per Vito Sardella (Montedoro Noci), che onora anche oggi la sua città nativa concludendo in 1h13:51, quasi deluso, imprecando contro l’età, i 43 anni che lo rallentano.

Solo fatti, mai nessuna parola fuori posto, Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie) è quarto in 1:14:20, stesso tempo del bravissimo Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra), al quale auguriamo un 2018 senza infortuni, quinto. Sesto il capace cerignolano Francesco Marini, tesserato per la Tre Casali San Cesario, in 1:16:14; segue l’esperienza di mister Angelo Pazienza (Dynamyk Palo del Colle), classe 1968, settimo in 1:16:28. Domenico Barletta (CUS Parma, ma chiare origini pugliesi), è ottavo in 1:16:45, con il sudanese di Taranto, AllulSakine (Podistica Taras), nono in 1:16:54, e il sempre reattivo Vincenzo Trentadue (Dynamyk Palo del Colle), decimo in 1:17:19.

Al femminile, forte e tenace, la termolese Francesca De Sanctis (Alteratletica Locorotondo) s’impone in solitaria, 59^ assoluta, in 1:23:06, dedicando il successo alla mamma, deceduta qualche giorno fa.

Gioioso, viceversa, il secondo posto della locale Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che realizza il pb in casa in 1:28:37, come del resto il terzo della solare Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), anche lei al pb in 1:29:11, felicissima.

Altra ottima gara per Mara Lavarra (Amatori Putignano), quarta in 1:29:21, davanti all’altra punta di diamante della società organizzatrice, Antonella Capitanio, della quale abbiamo man mano descritto la ripresa, quinta in 1:31:24. Caparbia, Antonia Chiochia (Taranto Sportiva) è sesta in 1:32:21, davanti alla crispianese Roberta De Robertis (Dynamyk Palo del Colle), settima in 1:33:09, e alla rivelazione del 2017, Marie Francesca Zaccheo (Atletica Amatori Corato), ottava in 1:33:18. Poteva mancare? Certo che no e Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci) è anche oggi nella top ten, nona in 1:33:19, con Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), sempre elegante, decima in 1:34:20.

1738 gli atleti nell’attuale classifica pubblicata, sembra che manchi qualcuno (a detta di chi scrive sui social…), intanto riportiamo i nominativi degli atleti che hanno chiuso gli arrivi, Maria Ciquera e Lucia De Carlo (Correre è salute Mottola), tra le donne in 2:53:24, e Mario Buonsante (Amatori Putignano), giunto in 3:04:34, davvero da elogiare per non aver mollato.

Uno stupendo medaglione realizzato amano certifica l’averconcluso i 21097 metri, ed è esposta con vanto dai mezzimaratoneti, prima di ritirare la ricca busta ristoro (quasi un pacco gara di altre parti), che permette di riprendere le forze.

Non mancano simpatiche tavolate pantagrueliche da parte di diversi gruppi di atleti che festeggiano così l’ultima gara dell’anno, per riprendere l’anno prossimo. 

Quando ancora mancano gli arrivi degli ultimi, si decide di cominciare la cerimonia di premiazione dell’Arma Azzurra, l’Aeronautica. Sul palco-podio sfilano gli atleti volanti, categoria per categoria, tutti premiati con trofeo e simpatica bassorilievo.

Allontanatosi il sindaco, Emilio Romani, presente però ad assistere a buona parte delle fasi di gara, è il consigliere delegato allo sport, Cristian Iaia, a premiare i meritevoli, a cominciare dai vincitori Mimmo Ricatti e Francesca De Sanctis, per passare poi ai primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età. Una ricca confezione di prodotti alimentari soddisfa tutti i partecipanti…

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero di arrivati (vince la Amatori Putignano con 67, su Montedoro Noci (66), Bitonto Sportiva (63), Barletta Sportiva (61), Nadir on the road Putignano (55). A premio anche le prime tre fuori regione, vince l’Athlos Matera con 10 finisher, su Cirò Marina che corre (6) e Cosenza K42 (4).

E’ tempo di saluti, di foto ufficiale della società organizzatrice, mentre la piazza è già desolatamente vuota.

Aldilà di relativi problemi di controllo di alcune stradine nei due centri storici e qualche difficoltà per gli ultimissimi, ritengo che la manifestazione si sia rivelata anche quest’anno di altissima qualità, ottima per fascino del tracciato e ben gestita. Devo quindi confermare quanto ho affermato in diretta al microfono di Michele Cuoco, mentre cercavo di immortalare (quasi) tutti gli arrivi: la mezza di Monopoliè di qualità, è conveniente, e la gente viene con piacere, come confermano i numeri.

E, d’altronde, anche Lassù è apprezzata, considerando l’acqua che è scesa dal cielo nel pomeriggio e in serata…  

 

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