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Fabio Maderna

Sabato, 16 Febbraio 2019 12:55

Una serata con Marco Olmo

15 febbraio. Decisamente una piacevole serata quella trascorsa ieri sera, a Villa Torretta (S.S. Giovanni) dove i “lawyers in run”, all’anagrafe Claudia De Marchi e Giorgio Pirovano, hanno voluto e ideato l’incontro con Marco Olmo.
Che Marco fosse una persona, oltre che un campione, speciale, lo sapevo, avendolo già incontrato altre volte, e ieri sera ne ho avuto l’ennesima dimostrazione con l’auditorium pieno e, direi, affascinato ad ascoltare i suoi racconti e ad applaudire o ridere delle risposte date prima a Silvio Omodeo, conduttore della serata, e poi al pubblico. Impressionante il “curriculum” sportivo di Marco letto, impossibile saperlo a memoria, a inizio serata da Silvio.
E che la serata sia stata un successo anche il fatto che le copie del suo nuovo libro “Correre nel grande vuoto” sono andate esaurite a fine serata con la coda sul palco per farselo autografare.
A impreziosire l’incontro, la presenza di una ospite inaspettata, Valeria Straneo che di passaggio da Milano (domenica correrà la mezza di Verona ndr) ha voluto essere presente rimanendo, anche lei, affascinata dai racconti di Marco tanto che alla fine si è lasciata scappare un “quando smetterò con la strada, mi piacerebbe affrontare il mondo del trail, ma dovrò imparare a correre in discesa!”.
A testimonianza di quanto sopra, le foto di RobertosuperclikMandelli.   

Lunedì, 04 Febbraio 2019 23:12

Il 15 febbraio Marco Olmo si racconta

Claudia e Giorgio, quando non fanno gli avvocati e quando non corrono, si divertono a organizzare eventi che rispecchiano la loro, nostra, passione: la corsa.
L’evento in programma il prossimo 15 febbraio ha avuto un prologo particolare. Quanto segue è quanto Giorgio mi ha raccontato durante una cena natalizia e spero non mi quereli per renderla pubblica.  La scorsa estate i nostri due “lawyers in run” di ritorno da una vacanza oltre confine, si sono trovati a passare nelle zone di Marco Olmo e a Giorgio è venuta un’idea: perché non andarlo a cercare e fare quattro chiacchiere con lui?
Come è andata? Benissimo, e la serata che si terrà a Villa Torretta a Sesto San Giovanni il prossimo 15 febbraio (inizio ore 21,00) è il risultato finale della chiacchierata iniziata così, quasi per caso. Durante la serata Marco si racconterà anche attraverso le pagine del suo libro "Correre nel grande vuoto".
L’incontro, gratuito, è aperto a tutti e saranno presenti altri personaggi del mondo del running milanese, ma non solo.

Domenica, 27 Gennaio 2019 17:58

Magenta (MI) – 6^ StraMagenta

27 gennaio - Dopo tanti cross, c’era voglia di correre su strada e questa voglia si è vista questa mattina a Magenta dove si è svolta la 6^ Stramagenta una gara che l’anno scorso ha rischiato di scomparire con il crac dell’Atletica Palzola, ma che un lungimirante Davide Daccò aveva ripreso per i “capelli” e oggi in tanti avrebbero voluto ringraziarlo per averla mantenuta in vita. Per tutti lo ha fatto Giovanni Gualdi che, subito dopo aver tagliato il traguardo, ha avuto, al microfono di Giampietro Boscani, ottime parole per la gara e per lo sforzo fatto per non farla scomparire.
Come in passato, il ritrovo è presso il palazzetto dello sport di via Matteotti che, a parte qualche coda in entrata e uscita, ha svolto egregiamente il suo compito offrendo un comodo ritiro pettorali e spazi adeguati per i preparativi pregara, oltre un caldo riparo alla mattinata decisamente “freschina” accompagnata, saltuariamente, da una finissima pioggerellina.
Alle 9,30 in punto il via con gli atleti a lanciarsi su via Matteotti per il primo dei due giri previsti. Con lo sparo è stato dato inizio anche al circuito Triten di cui la Stramagenta è la gara di apertura mentre le altre gare previste si svolgeranno il 3 marzo a Trecate e il 10 a Parabiago.
Dopo il primo giro è praticamente già chiaro chi lotterà per le prime posizioni della gara maschile visto che per primi passano Nicola Bonzi e Francesco Carrera e poco dietro di loro la coppia formata da Giovanni Gualdi e Massimo De Ponti (se la memoria non mi inganna!).
Sembra invece già definita la gara femminile con Giovanna Epis al comando, e lanciata verso il bis dell’anno scorso, con ampio margine di vantaggio su Elena Romagnolo, che Giampietro ha più volte ricordato essere stata finalista olimpica a Pechino, e Giorgia Morano.
Il secondo giro effettivamente dato la svolta alla gara maschile e sul traguardo, dopo 30’42” di gara, si è presentato solitario Francesco Carrera che ha preceduto di 18” Nicola Bonzi, bello l’abbraccio fra i due dopo il traguardo, e Giovanni Gualdi di 31”.
Nessuna sorpresa invece per la gara femminile con Giavanna Epis a bissare la vittoria dello scorso anno con un crono leggermente superiore: 33’46” rispetto ai 33’33” del 2018. Al secondo posto Elena Romagnolo, terza lo scorso anno, in 34’47” accolta all’arrivo dalla figlia, mentre terza Giorgia Morano in 35’43”.
 Alla fine sono stati 919 i competitivi che hanno tagliato il traguardo rispetto ai 698 dello scorso anno per cui penso fosse più che giustificata la soddisfazione di Davide Daccò. Segnalo, solo per dovere di cronaca, che in due o tre, dopo la gara, mi hanno riferito di un percorso “un po’ più lungo”.

E’ decisamente bello iniziare l’anno, sportivamente parlando, potendo assistere al Campaccio, che quest’anno ha spento le 62 candeline; e se poi la giornata è climaticamente perfetta come quella di oggi, "che volere di più dalla vita”?
L’inizio non era però stato dei più felici per via dei lavori che hanno reso irraggiungibile il pratone a fianco dello stadio Alberti, costringendomi a parcheggiare un po’ più lontano del solito. Camminando verso lo stadio ho però potuto vedere che erano già numerosi gli atleti che stavano “provando il percorso” nonostante mancasse più di un’ora alla partenza della prima prova; guardandoli, la sensazione che ho avuto è che il terreno fosse in ottime condizioni, cosa che poi mi ha confermato nel pregara chi tornava dalla ricognizione.
A proposito del percorso, non essendoci lo storico responsabile, quest’anno la responsabilità di disegnarlo è toccata a due suoi collaboratori e a Davide Zanaboni con un risultato eccellente, e nessuno si è accorto “del cambio di mano”.   
Delle gare master ha scritto Lollini

http://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/3153-san-giorgio-sul-legnano-mi-62-cross-del-campaccio-gare-master.html

omettendo solo, per modestia, il suo eccellente 18:41 che lo colloca al 150° posto su 261 classificati, 30° di categoria: a dimostrare che nella nostra 'famiglia' si parla di sport dall'interno, per esperienza diretta e non per sentito dire.

Da parte mia dico che sono state tutte delle belle gare con un super Tore Gambino letteralmente dominatore della sua batteria dove ha subito preso la testa della gara senza mai mollarla e aumentando sempre più il suo vantaggio nei vari passaggi. Più combattuta la seconda batteria, quella riservata alle categorie SM45 e SM50, che si è risolta solo nel terzo e ultimo giro, a favore di Stefano Simi.  
Anche la terza batteria, quella riservata ai “diversamente giovani” (citazione di Gianni Mauri) e a tutte le categorie femminili, che si confrontavano su due soli giri, si è risolta con una lunga volata a due e vinta dal neo SM55 Massimo Martelli su Giacomo Lia.
Poi è toccato alle gare giovanili e, nonostante Gianni Mauri ripetesse a ogni partenza che l’importante era divertirsi, anche quelle sono state gare vere, ma con grande sportività. Allora onore anche a loro sperando magari, in un prossimo futuro, di fare i loro nomi nelle gare élite. Allora complimenti a Iolanda Donzuso e Lorenzo De Fanti vincitori nelle categorie Ragazze/i; a Elisa Gortan e Simone Valduga primi nelle categorie Cadette/i; a Karolina Sasinovà e Andrea Azzarini i più veloci nelle categorie Allieve/i. Un momento di paura si è vissuto nella gara Ragazzi quando, al rientro sulla pista del centro sportivo, un ragazzo si è accasciato sul prato. Pronto l’intervento dei sanitari, richiamati da Rosanna Massari che stava conducendo le premiazioni della gara femminile; questi lo hanno assistito e, nonostante si fosse già ripreso, lo hanno portato fuori dal campo in barella. Il ragazzo, così mi ha poi detto il suo Presidente, dopo quattro giorni di febbre aveva voluto correre ugualmente con le conseguenze di cui sopra. L'ho rivisto poi seduto fuori dalla tenda della Croce Rossa circondato dalle sue compagne di squadra che continuavano a fotografarlo, per loro un eroe!
Intanto cresceva l’attesa per le gare Elite in programma, per esigenze di diretta RAI, dalle 13,40 con i prati che si stavano man mano riempiendo di spettatori, ma anche di tanti partecipanti che, dopo aver corso la loro gara, si sono fermati ad applaudire i campioni più famosi.
Come si leggeva nel comunicato stampa di ieri, vari problemi di visti e di voli hanno un po’ modificato l’elenco delle e dei top, senza però modificarne l’assoluta qualità.
Molto applaudita prima del via Sara Dossena, una beniamina di questo 62° Campaccio, anche se gli occhi degli addetti ai lavori erano tutti puntati sulla turca di origini keniane Yasmin Can che, forte delle tre medaglie d’oro ai campionati europei di cross, era la grande favorita della vigilia. E Yasmin non ha deluso le aspettative e, con una gara dove ha tenuto da subito un ritmo gara sostenuto, ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Campaccio vincendo con il tempo di 19’21”. Alle sue spalle l’etiope Silenat Ysmaw che ha chiuso in 19’37” mentre a completare il podio la keniana Caroline Chepkemoi in 19’46”. Quarta la recente vincitrice della maratona di Firenze, l’israeliana - anche lei di origini keniane - Lonah Chemtai Salpeter che ha tagliato il traguardo in 19’58”. Quinto posto per Sara Dossena che ha tagliato il traguardo salutando la folla come se fosse su una passerella, e non al termine della sua fatica durata 20’24”, e che dopo il traguardo si è fermata e ha aspettato e applaudito l’arrivo della giovane neo campionessa europea di cross under 20, Nadia Battocletti, sesta in 20’51”.
Previsioni rispettate nella gara maschile con gli etiopi Selemon Barega e Hagos Gebrehiwet a darsi battaglia praticamente per tutti i 10 km del percorso, e con loro l’ugandese Albert Chemutai e gli italiani Daniele Meucci e Yeman Crippa. Anzi, alla partenza ha fatto scalpore non vedere fra i primi Barega che è invece partito nelle retrovie del gruppo recuperando però le prime posizioni dopo circa 1,5 km di gara; ed è stato forse lo sforzo di questa partenza ad handicap ad aver influito sull’esito finale della gara perché, in effetti, fino al 9° km Barega ha dato l’impressione di poter lottare alla pari fino alla fine, mentre poi non è riuscito a contrastare l’allungo decisivo di Gebrehiwet che si è così vendicato della sconfitta subita a Bruxelles in un 5000 metri che, dicono gli esperti, rimarrà nella storia dell’atletica.
Tornando al 62° Campaccio, Gebrehiwet ha vinto in 29’18”, mentre 29’22” è stato il tempo di Barega, secondo. Al terzo posto l’ugandese Albert Chemutai che non è riuscito, nonostante la volata finale, a recupere Barega rimanendogli dietro di un solo secondo (22’23”).
Ha tenuto molto bene fino all’inizio del quinto giro Yeman Crippa che poi ha dovuto cedere ai tre africani, chiudendo, soddisfatto per il risultato ottenuto, al quarto posto in 29’56”. Al quinto posto Daniele Meucci che è rimasto nel gruppo di testa per oltre 7 km prima di dedicarsi a difendere la posizione conquistata in 30’11”. Se Sara Dossena è stata la beniamina della gara femminile, Yeman Crippa è stata la star indiscussa della gara maschile come dimostrano le richieste di autografi e selfie ricevute prima e dopo la gara.

Cala il sipario sul 62° Campaccio, l’appuntamento è per il 6 gennaio 2020!   

 

PS. Per chi l'ha visto solo in tv, resta lo 'spettacolo' di Roberto Mandelli issato su una scala, come da sua esigenza tecnica, e di Sara Dossena, top-runner in top, che si esibisce in un coraggioso e apprezzato duepezzi. Il cronista Stefano Rizzato, meno fantasmagorico e similaunico del collega Bragagna, ha qualche difficoltà con gli accenti, pronunciando per esempio "Lìbertas Pòrcia" quella che è Libèrtas Porcìa, società alle porte di Udine non tra le più ignote, dato che ne proviene una certa Alessia Trost; e poi parla di "binari ìnfidi" anziché infìdi. Definisce infine Barega, di cui sospetta un 'bisogno fisiologico' per giustificare il ritardo in partenza (altri hanno parlato di un cappellino da buttare, come se uno perdesse trenta secondi per farlo; altri ancora di scarpa slacciata, che è ipotesi più verosimile), "uno dei dieci prospetti dell'atletica mondiale", dove "prospetto" forse alluderà alle prospettive che il personaggio lascia intravedere. Quasi scusabile l'ignoranza su chi fosse il numero 62 che comandava il primo chilometro ("non l'abbiamo nella lista": fa venire in mente quando Monetti padre, commentando le prime fasi di una maratona e non conoscendo Vito Sardella in testa, lo definì "uno di quei buontemponi che amano farsi vedere"). Al commento tecnico di Giorgio Rondelli non si può chiedere anche l'eleganza stilistica: poteva risparmiarsi di dire che i corridori "si vanno a posizionare nelle posizioni di testa", poi si vedrà nel "sussieguo". Ma la lingua italiana è una lingua viva: se si applaude "petaloso", perché non "sussieguo"? (basta capire cosa significa). [F. Marri]

Lunedì, 17 Dicembre 2018 23:23

Villasanta (MB) – 12° Allenamento di Natale

Sabato 15 dicembre a Villasanta si è svolto, per il 12° anno consecutivo, l’Allenamento di Natale, la festa di tanti runners brianzoli e milanesi che si si ritrovano all’evento organizzato da Affari&Sport per una spensierata e divertente corsa all’interno del Parco di Monza.  Mentre sabato sera tornavo in macchina verso Milano, mi chiedevo: ma dopo tanti anni di Allenamento di Natale cosa potrò raccontare di nuovo?
Beh rispetto agli scorsi anni una novità c’è stata e riguarda la durata della manifestazione. Gli scorsi anni infatti ci si trovava il sabato pomeriggio mentre quest’anno il piazzale antistante il negozio si è animato già dal mattino con corsi di yoga e altre iniziative che hanno fatto da “aperitivo” all’evento principe che, in n pomeriggio freddo ma limpido, ha preso il via alle 15,00. Immortalati da RobertosuperclikMandelli gli oltre 1000 partecipanti hanno iniziato l’allenamento molto tranquilli per rispetto al funerale che si stava svolgendo in chiesa salvo, poi scatenarsi poco dopo.
Tanti i volti noti e gli amici alla partenza ed elencarli tutti sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno.
Mentre aspettavo il ritorno ho dato un’occhiata al cubo che raccoglieva le offerte, quest’anno destinate alla San Vincenzo di Villasanta, e ho notato con piacere la generosità dei presenti (alla fine sono stati donati circa 2000 euro!).
Dopo circa 50’ minuti i primi a fare ritorno sono stati i partecipanti del gruppo dei camminatori e poi via via tutti gli altri con un po’ di ritardo rispetto alle nostre previsioni segno che il ristoro a Cascina San Fedele è stato apprezzato, e la foto sulla collinetta fatta a regola d’arte (vedere il servizio per credere!). Impegnato con Ricky nella distribuzione dei premi offerti da uno sponsor ed estratti a sorte, quest’anno mi sono perso il post corsa e quindi, oltre al ristoro (non è avanzato nulla!) anche gli scambi di auguri, i tanti selfie e i brindisi.
Buon Natale e all’anno prossimo

Venerdì, 14 Dicembre 2018 08:11

Presentato il 62° Campaccio Cross Country

L’appuntamento, come da tradizione, era presso la sala Consiliare del Comune di San Giorgio su Legnano per la presentazione della 62^ edizione del Campaccio in programma il prossimo 6 gennaio.
Mi aspettavo una conferenza stampa tradizionale vedendo al tavolo Autorità Pubbliche, il Presidente della Unione Sportiva Sangiorgese, Tito Tiberti in qualità di direttore organizzativo e Marcello Magnani in veste di direttore tecnico e invece la prima parte è stata una piacevolissima sorpresa. Già prima dell’inizio con Maura e Davide ci eravamo chiesti come mai tanti bambini e ragazzi fossero presenti alla conferenza in una mattina di scuola, ma è bastato che il Sindaco di San Giorgio su Legnano, Walter Cecchin, si impossessasse del microfono dopo i saluti iniziali di Gianni Mauri, che l’arcano mistero è stato svelato.
I bambini/e della scuola primaria e le ragazze/i delle medie erano lì perché vincitori di due concorsi riservati a loro: ai bambini della scuola primaria è stato chiesto di fare un disegno sullo sport mentre ai più grandicelli, di scrivere un tema dal titolo “Lo sport, la corsa e il Campaccio”.
Emozionati i più piccoli, soprattutto quando hanno parlato delle loro esperienze al Campaccino, e un po’ più spavaldi i più grandicelli, hanno ritirato il premio anche se, ha più volte ribadito il Sindaco, tutti i disegni e i temi erano meritevoli di un premio. In realtà il premio tutti i bambini della primaria lo hanno avuto perché i loro disegni sono esposti nelle vetrine dei negozi di San Giorgio su Legnano durante il periodo natalizio.
Dopo il breve intervento del Presidente dell’Unione Sportiva Sangiorgese, Claudio Pastori, la parola è passata al direttore tecnico della gara, Marcello Magnani, che ha svelato i nomi dei protagonisti che saranno al via il 6 gennaio 2019 del 62° Campaccio.
In campo maschile occhi puntati sul giovane etiope (18 anni) Selemon Berega che dovrà vedersela con gli italiani Yeman Crippa, Daniele Meucci, Yohannes Chiappinelli e Simone Colombini. Al via ci saranno anche il neozelandese Zane Robertson e il turco Aras Kaya.
La gara femminile vedrà invece al via la nuova campionessa d’Europa under 20, Nadia Battocletti che, come diceva Magnani, domenica scorsa in Olanda ha corso una gara da assoluta protagonista.
Con lei saranno presenti anche Sara Dossena e Giulia Viola. Per tutte, l’avversaria da battere sarà la turca di origini keniane Yasemine Can che, sempre in Olanda, domenica scorsa, ha vinto il suo terzo oro consecutivo. Altre atlete degne di nota sono la 19enne Winfred Mutile Yavi,Norah Jeruto Tanui,Gloria Kite e Peruth Chemutai.
Prima dei saluti finali, Gianni Mauri ha ricordato che anche la 62^ edizione del Campaccio avrà il suo prologo sabato 5 gennaio con il tradizionale convegno tecnico e che questa volta avrà come tema la “programmazione nelle gare di endurance” con la partecipazione del DT della Nazionale di Atletica Leggera Antonio La Torre.
L’intraprendenza della Preside con la complicità del Sindaco, porterà, molto probabilmente, per la prima volta a far vivere al Campaccio anche una terza giornata. Infatti hanno chiesto, e Marcello Magnani si è impegnato a lavorare per questo, di organizzare un incontro fra gli studenti di San Giorgio su Legnano e qualcuno dei campioni che saranno fra i protagonisti la domenica mattina.    

Martedì, 04 Dicembre 2018 00:22

Paderno Dugnano (MI) - 5° Eurotrail

Affaticati ed entusiasti, questi i due aggettivi che più si addicono ai quasi 250 partecipanti della 5^ edizione dell’Eurotrail che si è svolta il 2 dicembre al Lago Parco Nord di Paderno Dugnano.
Affaticati perché il percorso di 4,5 km, da percorrere una volta per le donne e gli uomini dai 65 anni in su e due volte per tutte le altre categorie maschili, con i suoi sali e scendi si è rivelato decisamente impegnativo, entusiasmando però i partecipanti tanto che in diversi, dopo l’arrivo, hanno manifestato il loro apprezzamento.
Mattinata fredda e coperta con il sole che ha fatto capolino solo all’inizio delle gare giovanili che hanno visto coinvolti oltre 700 fra ragazzi e ragazze, un antipasto di quello che vedremo a partire dal 13 gennaio al Cross per Tutti.
Puntuale la partenza alle 9,00 che io e RobertosuperclikMandelli (complimenti per il traguardo delle 900.000 foto raggiunte proprio a Paderno!) abbiamo osservato dalla piattaforma mobile messa a disposizione dall’Euroatletica 2002.
La gara femminile ha visto la vittoria della giovane Susanna Marsigliani che si è imposta in 19’16” davanti ad Alessandra Arcuri (19’42”) e a Ilaria Brunati che ha chiuso in 20’15”. Mentre arrivavano le prime, transitavano sul sentiero sovrastante l’arrivo gli uomini e il primo, con già un buon vantaggio, aveva la maglia blu che ho scoperto poi essere quella di Manuel Molteni.
Nel frattempo arrivava anche il primo dei “più maturi” e anche se non esiste una classifica ufficiale per questa gara, mi fa piacere segnalare che il più veloce è stato Giovanni Civillini (SM65) che ha chiuso in 22’33” davanti al pari categoria Virginio Redaelli (23’24”) e all’intramontabile Aldo Borghesi (SM75+) al traguardo in 23’36”.
Nel secondo giro Manuel Molteni, già vincitore della 3^ edizione, aumentava il suo vantaggio vincendo con il tempo di 31’26”. Al secondo posto, staccato di oltre 2’ si è piazzato Giuseppe Fontana (33’27”) mentre il podio è stato completato da Francesco Bassani arrivato dopo 34’ esatti di gara.
Appena terminate le premiazioni è riecheggiato il colpo di pistola della partenza della prima gara dei giovanissimi e da lì è stato un susseguirsi di entusiasmo, fatica, ma anche tanta festa.

Sabato, 01 Dicembre 2018 23:05

Premiati i vincitori del Corrimilano 2018

Si sono svolte ieri sera, 30 novembre, le premiazioni della 13^ edizione del Corrimilano. Teatro delle premiazioni è stato l’auditorium della B.C.C. di Milano a Sesto San Giovanni, riempito dai premiati del Circuito: vincitori assoluti, vincitori di categoria e i fedelissimi oltre alle Società che si sono aggiudicate le speciali classifiche.
Con un leggero ritardo sull’orario previsto, le premiazioni si sono aperte con un video, preparato da Ricky Paternò, che ha ripercorso le tappe di questa 13^ edizione.
Gianni Mauri, da quando è stato eletto Presidente di FIDAL Lombardia, sta portando avanti un progetto che cerva di coinvolgere grandi manifestazioni sportive, eventi e associazioni, ad aiutare, con borse di studio o altre forme di sostegno, giovani e promettenti atleti lombardi.
Corrimilano ha aderito a questo progetto e con FIDAL Lombardia ha deciso di premiare Nicole Svetlana Reina la forte atleta, allenata da Giorgio Rondelli, che da allieva, nel 2013 a soli 16 anni, è stata capace di vincere il campionato italiano assoluto dei 3000 siepi e ieri sera, prima dell’inizio delle premiazioni, è stata quindi chiamata sul palco, applauditissima dai presenti, per ritirare il premio speciale assegnato “come stimolo e aiuto a continuare nella sua già ottima carriera” (23 campionati italiani e ben 7 record nella categoria allieve). Emozionante è stato il ricordo di Gianni Mauri che, di quella fantastica vittoria di Nicole, era stato la “voce narrante”. 
Dopo Nicole, l’onore del palco è toccato ai vincitori assoluti del Circuito che ricordiamo essere Carolina Sofia Chisalè e Giuseppe Neutro.
La numerosa rappresentanza di atleti de La Michetta è esplosa un due boati quando prima il Presidente Maurizio Toloi e poi Giuseppe Fornaroli, figlio del fondatore de La Michetta, recentemente scomparso, hanno ritirato i premi di merito e di partecipazione riservati alle Società.
Avendo lasciato il microfono a Gianni Mauri per la presentazione di Nicole, abbiamo approfittato della sua presenza, e sempre grande disponibilità, per fargli condurre la serata che è continuata con le premiazioni dei vincitori di categoria e di partecipazione tutti immortalati da RobertosuperclikMandelli. 
Prima delle premiazioni qualcuno mi ha chiesto se ci sarebbe stata una 14^ edizione del Corrimilano perché erano giunte voci che…
Già durante la serata, ma lo ho ribadito anche al termine prima di ringraziare e salutare i presenti e chi ha contribuito alla buona riuscita della serata, ho confermato che la 14^ edizione del Corrimilano si farà e che la prima gara sarà il Trofeo Sempione il prossimo 10 marzo, ma ho anche aggiunto che nei prossimi mesi lavoreremo per cercare di proporre un circuito rinnovato.

Tutte le foto della 4^ ed Euro TRAIL Città di Paderno Dugnano 2017

Torna l’appuntamento con l’Eurotrail, la gara organizzata dall’Euroatletica 2002, che per il 5° anno raccoglierà al Lago Parco Nord podisti di tutte le età. Infatti oltre alle gare riservate ai master ci sarà la possibilità di vedere “all’opera” anche Esordienti, Ragazzi, Cadetti, Allievi, Junior e Promesse.
I primi a partire saranno, alle 9,00, i meno giovani (da SM65 in su) insieme a tutte le categorie femminili e per loro il percorso, come da tradizione, sarà di un giro di 4,5 km. A seguire partiranno tutte le altre categorie maschili e per loro saranno due giri per un totale di 9 km. In coda alle gare competitive prenderanno il via i non competitivi
Le gare riservate ai più giovani avranno il primo start alle 10,30 e poi sarà un susseguirsi di adrenalina pura per tutti.
Le iscrizioni, gratuite per le categorie Esordienti, Ragazzi e Cadetti, chiuderanno venerdì 30 novembre alle ore 12.
L’appuntamento è per il 2 dicembre a partire dalle ore 8,00 (apertura segreteria) al Lago Parco Nord con ingrasso da via Amendola a Paderno Dugnano (Mi).

Per il secondo anno consecutivo, il sole di una bella giornata autunnale, che ha messo in risalto i magnifici colori del parco, ha accompagnato i partecipanti alla 14^ Alpin Cup organizzata dal Gruppo sportivo Alpini di Sesto San Giovanni.
In realtà si potrebbe anche parlare di una prima edizione perché quest’anno la mezza maratona è stata sostituita dal 25km City Trail da correre individualmente o a coppie, mentre è rimasta la 10 km nelle versioni competitiva e non.
Nessuna novità per quanto riguarda la logistica della manifestazione, con il Centro Scolastico Parco Nord a garantire gli spazi necessari per tutti i servizi pre e post gara; nelle palestre messe a disposizione è facile incontrare tanti volti conosciuti e scoprire chi correrà la 10 km e chi si avventurerà nel “trail” anche se, come mi dicono Sabrina e Luciano, “non lo corriamo tutto perché domenica c’è Firenze!”.
La partenza è unica e sempre fissata nel viale principale del Parco di fronte alla cascina sede della Direzione del Parco Nord. Due gli orari di partenza: le 9,00 per la 25 km e le 9,30 (ritardato come da comunicazione sul sito rispetto all’originale 9,15) per la 10km.
Il percorso della 25 km è tutto all’interno del parco con un minigiro di lancio di circa 2 km che riporta i concorrenti a passare sotto l’arco gonfiabile per poi dirigerli verso i sentieri e boschetti del parco; in molti alla fine hanno dimostrato apprezzamento, primo fra tutti Loris Mandelli, per il tracciato. Confermato invece il giro unico per la 10km.
Alle 9 e qualche minuto lo sparo dello starter ha dato il via al trail e subito si sono messi in evidenza Loris Mandelli e Giovanni Brattoli.
Completato il passaggio dei circa 300 partecipanti al trail, e fra loro anche una ventina di coppie, hanno iniziato ad affollare la linea di partenza i concorrenti alla 10 km, e fra loro qualche volto noto a rendere più difficile i pronostici finali sia in campo maschile che femminile.
Occhi puntati su Roberto Dimiccoli, Orazio Bottura, vincitore della mezza dello scorso anno, e Andrea Secchiero, mentre in campo femminile spiccava la presenza di Najla Aqdeir, che non vedevo in gara dal Cross per Tutti di Cesano Maderno di inizio anno, e di Barbara Corsini già vincitrice lo scorso anno.
Da segnalare la presenza al via della non competitiva di alcuni rappresentanti del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano che si sono cimentati nella 10 km con i loro accompagnatori.
Poco prima del termine della 10 km competitiva, hanno preso il via, nel campo antistante, le gare della Mini Alpincup, e questo ha creato non pochi problemi allo speaker che impegnato, giustamente, con i più piccoli, ha annunciato la vittoria di Roberto Dimiccoli solo dopo che lui aveva abbondantemente tagliato il traguardo. Roberto ha fermato il cronometro dopo 32’52” di gara. Al secondo posto si è piazzato Andrea Secchiero con il tempo di 33’22” davanti a Igor Patatti (34’28”) che ha preceduto solo di 8” Orazio Bottura.
Dominio al femminile per Najla Aqdeir che con il tempo di 37’06” si è aggiudicata la gara e ha iscritto il suo nome nell’Albo d’oro della manifestazione.
Dopo quasi 1’30” si è presentata, con mia sorpresa - e mi scuso con lei perché non la conoscevo - Giulia Sommi piazzatasi al secondo posto in 38’34”, mentre si è dovuta accontentare del gradino più basso del podio Barbara Corsini terza in 39’08”.

La mancanza di una bici apripista davanti al primo del trail ha fatto sì che Loris Mandelli abbia tagliato il traguardo della 25 km mischiato fra i concorrenti della 10km, e anche per lui la proclamazione della vittoria è giunta “postuma”. Loris, reduce dall’ottimo piazzamento alla Maratona di Venezia, si è imposto con il tempo di 1:26:39 davanti a Maurizio Vanotti (1:32:53), con lui fino al nono km, e a Giovanni Brattoli che ha chiuso la sua gara in 1:35:04.
Credo che abbia avuto un sussulto l’obiettivo di RobertosuperclikMandelli, quando ha immortalato l’arrivo vittorioso di Manuela Frizzo de I Gamber de Cuncuress, lui che Gamber lo è “inside”. Manuela ha tagliato il traguardo dopo 1:52:40 di gara. Anche per vedere la seconda donna, così come lo era stato per il secondo uomo, il tempo di attesa è stato di oltre 2 minuti, e ad aggiudicarsi la posizione d’onore del City Trail è stata Silvia Jessica Mammarella con il tempo di 1:55:00, mentre a completare il podio è arrivata Daniela Viccari (1:55:49).

Per quanto riguarda il trail a coppie, la vittoria assoluta è andata alla coppia maschile composta da Cristiano Marchese e Massimo Figaroli in 1:40:34. La prima coppia femminile a tagliare il traguardo è stata quella composta da Amalia Trabattoni ed Enrica Trabattoni (2:21:10), mentre Marcella Guana e Simone Confalonieri si sono imposti fra le coppie miste (1:48:07).


Verso le 11,15 con Roberto abbiamo lasciato la zona di arrivo per portarci alla scuola per le premiazioni, mentre all’esterno venivano distribuiti panini con wurstel e senape in quantità industriale (non mi sono sottratto al rito!).
Purtroppo anche quest’anno l’inizio delle premiazioni è stato difficoltoso per gli ormai cronici problemi di impianto audio, e avendo io un impegno a pranzo, ho lasciato la palestra che ancora le premiazioni dovevano iniziare.
Ai fini statistici gli arrivati della 10 km competitiva sono stati 412 rispetto ai 363 del 2017 mentre i finisher della 25 km 222, rispetto ai 453 che avevano portato a termine la mezza lo scorso anno.

 

 

 

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