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Fabio Maderna

Si è corsa ieri, 10 marzo, la 31^ edizione del Trofeo Sempione, che, come da 14 anni a questa parte, è anche stata la prima prova del circuito Corrimilano 2019.
Dopo il diluvio dello scorso anno, una splendida giornata dai contorni decisamente primaverili, ha accolto i partecipanti alla manifestazione che hanno potuto godere e sfruttare al meglio gli spazi dell’Arena Civica.
Alle 9,30 in punto è riecheggiato lo sparo della starter e i quasi 700 partecipanti si sono mossi sulla pista per i primi 300 metri di corsa, per poi uscire e affrontare il primo giro del percorso disegnato nel Parco Sempione. 
Subito davanti a tutti Francesco Marino, il vincitore dello scorso anno, che rientrato a Milano per il fine settimana da Roma dove lavora, ha da subito fatto vedere ai suoi avversari che gli sarebbe piaciuto iscrivere ancora il suo nome nell’albo d’oro della gara. Al via anche Carolina Chisalè, vincitrice nel 2018, e che nel pregara mi parlava di qualche dubbio sulla sua prestazione per un dolorino….
Il primo a rientrare sulla pista dell’Arena, dopo circa 5 km di gara, è stato proprio Francesco e l’atleta, allenato da Mino Passoni, aveva già conquistato un discreto vantaggio sulla coppia inseguitrice composta da Loris Mandelli, al rientro da un infortunio, e Halim Rabai.
La prima donna a completare il primo dei due giri di gara, è stata proprio Carolina Chisalè anche lei al comando con un discreto vantaggio. Alle sue spalle è poi transitata una ragazza “sconosciuta” e, impegnato a incitare tutti, non mi sono accorto che avesse il pettorale della non competitiva. Mi sono invece accorto del passaggio di Cinzia Zugnoni (che piacere vederla al Trofeo Sempione!) che pensavo, in quel momento terza.
Nessuna sorpresa nel secondo giro e Francesco Marino ha potuto tagliare il traguardo solitario dopo 34’14” di gara mentre alle sue spalle conquista un buon secondo posto, essendo, come già detto, al rientro dopo un infortunio, Loris Mandelli in 34’31” che ha staccato solo nel finale Halim Rabai di 5”.
Anche il secondo giro della gara femminile non ha riservato sorprese e così anche Carolina Chisalè ha potuto bissare il successo del 2018 segno che sia lei che Francesco sanno andare forte sia sotto la pioggia, su un percorso che lo scorso anno era più da cross, che sull’asciutto. Carolina ha chiuso in 39’33” un tempo leggermente superiore a quello dello scorso anno. Dietro di lei, ma fuori classifica, è arrivata Lea Iskandar, una ragazza libanese a Milano per studiare alla Bocconi che ha chiuso la non competitiva in 39’50”. Mi sarebbe piaciuto chiamarla sul podio al momento delle premiazioni per un meritatissimo applauso, ma non essendo riuscito ad avvisarla per tempo, aveva già lasciato l’Arena. Seconda e con merito, si è quindi classificata Cinzia Zugnoni con il tempo di 40’33”, mentre terza si è classificata Chantal Scotti in 41’31”.
La classifica per società ha visto la vittoria del Gruppo Ethos Running Team con il tempo totale di 3:08:34 davanti ai Road Runners Club Milano (3:11:36) e al GS Marathon Max (3:23:47).
Sono stati 531 i classificati alla competitiva mentre in 106 hanno terminato la non competitiva anche se probabilmente sono di più, ma non tutti hanno dimestichezza con il chip e il loro arrivo sul tappeto non è stato registrato.
Il Trofeo Sempione è stata anche la prima prova del 1° Trofeo delle Province Lombarde, un circuito di 10 gare, tutte da 10 km sotto l’egida di FIDAL Lombardia,
Essendo “solo leggermente” coinvolto nella gara, lascio i giudizi a chi l’ha corsa. Da parte mia, dell’Atletica Lambro, dell’Ortica Team e dell’Unione Sportiva Ciovasso, co-organizzatori della gara, un grazie a tutti i partecipanti, agli indispensabili e preziosi sponsor, a Davide Zanaboni per gli allestimenti, a Rosanna Massari per averla raccontata e a RobertosuperclikMandelli per averla immortalata e consegnata alla storia. Grazie anche a Sergino Tempera e Antò Capasso.   
Il Corrimilano torna il 25 aprile con la Run in Seveso.

Sabato, 02 Marzo 2019 19:25

Al via il 14° Corrimilano

Meno 7, recita il count-down dei giorni che mancano all’inizio del Corrimilano, il circuito di corse su strada che festeggia la 14^ edizione, e che prenderà il via all’Arena di Milano con il 31° Trofeo Sempione in programma domenica 10 marzo.
Diverse le novità di questa edizione del Corrimilano e la più eclatante, e che salta subito all’occhio di chi legge il calendario delle gare in programma, è il numero, che passa dalle 11 del 2018 alle 9 di quest’anno. Un cambiamento forzato per la cancellazione di due tappe (Rundonato e Cinisello di Corsa) che soddisferà chi, in passato, riteneva che 11 gare fossero troppe.
Il Corrimilano ha sempre cercato di “ascoltare” le voci dei propri protagonisti ed è proprio per dar voce ai suggerimenti ricevuti che è stata introdotta un’altra grossa novità e che riguarda il regolamento per la definizione delle classifiche di categoria: è stato ridotto il numero di gare obbligatorie da portare a termine per entrare nella classifica finale: quest’anno basterà correre 6 delle 9 gare in calendario.
Minore, ma sempre novità, è l’inserimento di una categoria in più fra quelle femminili: il Corrimilano 2019 premierà anche le prime tre SF70 e oltre. Restano i punti di partecipazione che premiano i “fedelissimi/e” al circuito.
Invariate le regole per la classifica individuale assoluta e quelle per le società.
Il regolamento completo del Circuito è disponibile sul sito www.corrimilano.org dove saranno disponibili anche le informazioni principali delle singole gare, oltre ai dati storici delle tredici precedenti edizioni del Corrimilano.
Ecco le nove prove del calendario 2019:
- 10 marzo Trofeo Sempione a Milano
- 25 aprile Run in Seveso a Seveso
- 5 maggio Corrilambro a Milano
- 18 maggio Milanino Sotto le Stelle a Cusano Milanino
- 1 giugno In Gir Ala Cava a Zeloforamagno
- 16 giugno !0 km del Parco Nord a Sesto San Giovanni
- 8 settembre Azzurra Happy Run a Garbagnate Milanese
- 22 settembre CorrinCesano a Cesano Maderno
- 27 ottobre Trofeo Montestella a Milano

Sono circa 900 i runner che stamattina, 24 febbraio, si sono dati appuntamento alla ormai collaudata palestra Rossini di Treviglio per correre la 18^ edizione della Maratonina.
Rispetto all’anno scorso la novità principale è il clima: oggi era perfetto per correre una bella gara, mentre per il resto tutto confermato, compresa la presenza dei pacer.
Decisamente di qualità i top runner presenti, fra i quali spiccava il nome di Sara Dossena che, dopo aver vinto due settimane fa a Vittuone e aver stabilito il nuovo record sui 5000 domenica scorsa a Monaco, si è ripresentata a correre una mezza in preparazione alla trasferta giapponese del 10 marzo.
Puntuale il via alle 9,30 e in prima fila, ovviamente, tutti i migliori a lanciarsi per il minigiro di circa 3,5 km prima di affrontare i rimanenti chilometri intorno a Treviglio.
Non bisogna aspettare molto per vedere i primi imboccare via Vespucci dopo i primi 3 km di gara, e a farlo sono tre keniani, favoriti della vigilia, che transitano ancora insieme mentre fra le donne passano praticamente appaiate la Dossena e l’atleta keniana, mentre Claudia Gelsomino è già parecchio distante.
Memore degli ottimi ricordi dello scorso anno, ho ingannato l’attesa visitando la pasticceria che mi aveva fatto conoscere Claudia, tornando sul traguardo in tempo per sentire lo speaker fare pronostici sui tempi e la possibilità che entrambi i record della maratonina detenuti da Giuliano Battocletti (1:02:52) e Claudette Mukasakindi (1:13:52) fossero a rischio considerando i passaggi a metà gara e quelli successivi.
Poi però le notizie che arrivavano puntuali dalla macchina apri-gara, segnalavano che Primien Manirafasha aveva leggermente abbassato il ritmo, e si affievolivano le speranze per un nuovo record maschile e così è stato perché l’atleta keniano ha tagliato il traguardo in 1:04:11 comunque un ottimo tempo considerando che lo scorso anno il tempo del vincitore era stato 1:07:05. Bellissima la volata fra Ken Kibet Mutai e Philemon Kipchumba per il secondo e terzo posto, che Mutai si aggiudica con il tempo di 1:05:37 contro l:05:41.
Da “radio corsa” ho poi saputo che Manirafasha ha lasciato i suoi compagni di fuga poco dopo il 4° km correndo poi tutta la gara in solitaria.
Quello che non è riuscito a Primien è invece riuscito, e alla grande, a Sara Dossena che vincendo la gara femminile in 1:11:09 ha letteralmente polverizzato il precedente record di quasi 3’. Al secondo posto Ivynejeruto Lagat in 1:14:50 e terza la “sempreverde” Claudia Gelsomino che con 1:20:39 ha ottenuto il record di categoria sulla distanza.
Per la cronaca, gli atleti che si sono messi al collo la medaglia di finisher sono stati 818 contro gli 865 dello scorso anno per una curiosa equazione che comunque fa felice Giovanni Bornaghi: meno atleti, ma più qualità per la Maratonina Città di Treviglio.

Anche quest’anno sarà il Trofeo Sempione, con la 31^ edizione in programma il prossimo 10 marzo, ad aprire la stagione podistica milanese su strada.
La corsa, ormai entrata nella storia del podismo milanese, godrà, come sempre, del fascino dell’Arena Civica che, seppur malandata (interventi di manutenzione da luglio), metterà a disposizione la sua prestigiosa pista di atletica per la partenza, il passaggio al 5° km e l’arrivo. Confermato il percorso dello scorso anno, un circuito di 5 km da ripetersi due volte, all’interno del Parco Sempione e, speriamo che quest’anno sia meno fangoso dell’edizione numero 30!
Il 31° Trofeo Sempione sarà gara di apertura del Circuito Corrimilano 2019, ma anche la 1^ prova FIDAL Circuito Master 10k, un nuovo circuito di gare voluto da FIDAL Lombardia e il cui calendario è in via di perfezionamento.
Al Trofeo Sempione è abbinato il 42° Passo del Ciovasso, manifestazione non competitiva sulla stessa distanza, ma se vi fermate dopo un giro va bene lo stesso, aperta a tutti gli appassionati di running e una corsa riservata ai giovanissimi che potranno vivere la gioia di percorrere un giro della mitica pista dell’Arena.
Le informazioni sulla gara e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.trofeosempione.it o sulla nostra pagina facebook. Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sabato, 16 Febbraio 2019 12:55

Una serata con Marco Olmo

15 febbraio. Decisamente una piacevole serata quella trascorsa ieri sera, a Villa Torretta (S.S. Giovanni) dove i “lawyers in run”, all’anagrafe Claudia De Marchi e Giorgio Pirovano, hanno voluto e ideato l’incontro con Marco Olmo.
Che Marco fosse una persona, oltre che un campione, speciale, lo sapevo, avendolo già incontrato altre volte, e ieri sera ne ho avuto l’ennesima dimostrazione con l’auditorium pieno e, direi, affascinato ad ascoltare i suoi racconti e ad applaudire o ridere delle risposte date prima a Silvio Omodeo, conduttore della serata, e poi al pubblico. Impressionante il “curriculum” sportivo di Marco letto, impossibile saperlo a memoria, a inizio serata da Silvio.
E che la serata sia stata un successo anche il fatto che le copie del suo nuovo libro “Correre nel grande vuoto” sono andate esaurite a fine serata con la coda sul palco per farselo autografare.
A impreziosire l’incontro, la presenza di una ospite inaspettata, Valeria Straneo che di passaggio da Milano (domenica correrà la mezza di Verona ndr) ha voluto essere presente rimanendo, anche lei, affascinata dai racconti di Marco tanto che alla fine si è lasciata scappare un “quando smetterò con la strada, mi piacerebbe affrontare il mondo del trail, ma dovrò imparare a correre in discesa!”.
A testimonianza di quanto sopra, le foto di RobertosuperclikMandelli.   

Lunedì, 04 Febbraio 2019 23:12

Il 15 febbraio Marco Olmo si racconta

Claudia e Giorgio, quando non fanno gli avvocati e quando non corrono, si divertono a organizzare eventi che rispecchiano la loro, nostra, passione: la corsa.
L’evento in programma il prossimo 15 febbraio ha avuto un prologo particolare. Quanto segue è quanto Giorgio mi ha raccontato durante una cena natalizia e spero non mi quereli per renderla pubblica.  La scorsa estate i nostri due “lawyers in run” di ritorno da una vacanza oltre confine, si sono trovati a passare nelle zone di Marco Olmo e a Giorgio è venuta un’idea: perché non andarlo a cercare e fare quattro chiacchiere con lui?
Come è andata? Benissimo, e la serata che si terrà a Villa Torretta a Sesto San Giovanni il prossimo 15 febbraio (inizio ore 21,00) è il risultato finale della chiacchierata iniziata così, quasi per caso. Durante la serata Marco si racconterà anche attraverso le pagine del suo libro "Correre nel grande vuoto".
L’incontro, gratuito, è aperto a tutti e saranno presenti altri personaggi del mondo del running milanese, ma non solo.

Domenica, 27 Gennaio 2019 17:58

Magenta (MI) – 6^ StraMagenta

27 gennaio - Dopo tanti cross, c’era voglia di correre su strada e questa voglia si è vista questa mattina a Magenta dove si è svolta la 6^ Stramagenta una gara che l’anno scorso ha rischiato di scomparire con il crac dell’Atletica Palzola, ma che un lungimirante Davide Daccò aveva ripreso per i “capelli” e oggi in tanti avrebbero voluto ringraziarlo per averla mantenuta in vita. Per tutti lo ha fatto Giovanni Gualdi che, subito dopo aver tagliato il traguardo, ha avuto, al microfono di Giampietro Boscani, ottime parole per la gara e per lo sforzo fatto per non farla scomparire.
Come in passato, il ritrovo è presso il palazzetto dello sport di via Matteotti che, a parte qualche coda in entrata e uscita, ha svolto egregiamente il suo compito offrendo un comodo ritiro pettorali e spazi adeguati per i preparativi pregara, oltre un caldo riparo alla mattinata decisamente “freschina” accompagnata, saltuariamente, da una finissima pioggerellina.
Alle 9,30 in punto il via con gli atleti a lanciarsi su via Matteotti per il primo dei due giri previsti. Con lo sparo è stato dato inizio anche al circuito Triten di cui la Stramagenta è la gara di apertura mentre le altre gare previste si svolgeranno il 3 marzo a Trecate e il 10 a Parabiago.
Dopo il primo giro è praticamente già chiaro chi lotterà per le prime posizioni della gara maschile visto che per primi passano Nicola Bonzi e Francesco Carrera e poco dietro di loro la coppia formata da Giovanni Gualdi e Massimo De Ponti (se la memoria non mi inganna!).
Sembra invece già definita la gara femminile con Giovanna Epis al comando, e lanciata verso il bis dell’anno scorso, con ampio margine di vantaggio su Elena Romagnolo, che Giampietro ha più volte ricordato essere stata finalista olimpica a Pechino, e Giorgia Morano.
Il secondo giro effettivamente dato la svolta alla gara maschile e sul traguardo, dopo 30’42” di gara, si è presentato solitario Francesco Carrera che ha preceduto di 18” Nicola Bonzi, bello l’abbraccio fra i due dopo il traguardo, e Giovanni Gualdi di 31”.
Nessuna sorpresa invece per la gara femminile con Giavanna Epis a bissare la vittoria dello scorso anno con un crono leggermente superiore: 33’46” rispetto ai 33’33” del 2018. Al secondo posto Elena Romagnolo, terza lo scorso anno, in 34’47” accolta all’arrivo dalla figlia, mentre terza Giorgia Morano in 35’43”.
 Alla fine sono stati 919 i competitivi che hanno tagliato il traguardo rispetto ai 698 dello scorso anno per cui penso fosse più che giustificata la soddisfazione di Davide Daccò. Segnalo, solo per dovere di cronaca, che in due o tre, dopo la gara, mi hanno riferito di un percorso “un po’ più lungo”.

E’ decisamente bello iniziare l’anno, sportivamente parlando, potendo assistere al Campaccio, che quest’anno ha spento le 62 candeline; e se poi la giornata è climaticamente perfetta come quella di oggi, "che volere di più dalla vita”?
L’inizio non era però stato dei più felici per via dei lavori che hanno reso irraggiungibile il pratone a fianco dello stadio Alberti, costringendomi a parcheggiare un po’ più lontano del solito. Camminando verso lo stadio ho però potuto vedere che erano già numerosi gli atleti che stavano “provando il percorso” nonostante mancasse più di un’ora alla partenza della prima prova; guardandoli, la sensazione che ho avuto è che il terreno fosse in ottime condizioni, cosa che poi mi ha confermato nel pregara chi tornava dalla ricognizione.
A proposito del percorso, non essendoci lo storico responsabile, quest’anno la responsabilità di disegnarlo è toccata a due suoi collaboratori e a Davide Zanaboni con un risultato eccellente, e nessuno si è accorto “del cambio di mano”.   
Delle gare master ha scritto Lollini

http://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/3153-san-giorgio-sul-legnano-mi-62-cross-del-campaccio-gare-master.html

omettendo solo, per modestia, il suo eccellente 18:41 che lo colloca al 150° posto su 261 classificati, 30° di categoria: a dimostrare che nella nostra 'famiglia' si parla di sport dall'interno, per esperienza diretta e non per sentito dire.

Da parte mia dico che sono state tutte delle belle gare con un super Tore Gambino letteralmente dominatore della sua batteria dove ha subito preso la testa della gara senza mai mollarla e aumentando sempre più il suo vantaggio nei vari passaggi. Più combattuta la seconda batteria, quella riservata alle categorie SM45 e SM50, che si è risolta solo nel terzo e ultimo giro, a favore di Stefano Simi.  
Anche la terza batteria, quella riservata ai “diversamente giovani” (citazione di Gianni Mauri) e a tutte le categorie femminili, che si confrontavano su due soli giri, si è risolta con una lunga volata a due e vinta dal neo SM55 Massimo Martelli su Giacomo Lia.
Poi è toccato alle gare giovanili e, nonostante Gianni Mauri ripetesse a ogni partenza che l’importante era divertirsi, anche quelle sono state gare vere, ma con grande sportività. Allora onore anche a loro sperando magari, in un prossimo futuro, di fare i loro nomi nelle gare élite. Allora complimenti a Iolanda Donzuso e Lorenzo De Fanti vincitori nelle categorie Ragazze/i; a Elisa Gortan e Simone Valduga primi nelle categorie Cadette/i; a Karolina Sasinovà e Andrea Azzarini i più veloci nelle categorie Allieve/i. Un momento di paura si è vissuto nella gara Ragazzi quando, al rientro sulla pista del centro sportivo, un ragazzo si è accasciato sul prato. Pronto l’intervento dei sanitari, richiamati da Rosanna Massari che stava conducendo le premiazioni della gara femminile; questi lo hanno assistito e, nonostante si fosse già ripreso, lo hanno portato fuori dal campo in barella. Il ragazzo, così mi ha poi detto il suo Presidente, dopo quattro giorni di febbre aveva voluto correre ugualmente con le conseguenze di cui sopra. L'ho rivisto poi seduto fuori dalla tenda della Croce Rossa circondato dalle sue compagne di squadra che continuavano a fotografarlo, per loro un eroe!
Intanto cresceva l’attesa per le gare Elite in programma, per esigenze di diretta RAI, dalle 13,40 con i prati che si stavano man mano riempiendo di spettatori, ma anche di tanti partecipanti che, dopo aver corso la loro gara, si sono fermati ad applaudire i campioni più famosi.
Come si leggeva nel comunicato stampa di ieri, vari problemi di visti e di voli hanno un po’ modificato l’elenco delle e dei top, senza però modificarne l’assoluta qualità.
Molto applaudita prima del via Sara Dossena, una beniamina di questo 62° Campaccio, anche se gli occhi degli addetti ai lavori erano tutti puntati sulla turca di origini keniane Yasmin Can che, forte delle tre medaglie d’oro ai campionati europei di cross, era la grande favorita della vigilia. E Yasmin non ha deluso le aspettative e, con una gara dove ha tenuto da subito un ritmo gara sostenuto, ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro del Campaccio vincendo con il tempo di 19’21”. Alle sue spalle l’etiope Silenat Ysmaw che ha chiuso in 19’37” mentre a completare il podio la keniana Caroline Chepkemoi in 19’46”. Quarta la recente vincitrice della maratona di Firenze, l’israeliana - anche lei di origini keniane - Lonah Chemtai Salpeter che ha tagliato il traguardo in 19’58”. Quinto posto per Sara Dossena che ha tagliato il traguardo salutando la folla come se fosse su una passerella, e non al termine della sua fatica durata 20’24”, e che dopo il traguardo si è fermata e ha aspettato e applaudito l’arrivo della giovane neo campionessa europea di cross under 20, Nadia Battocletti, sesta in 20’51”.
Previsioni rispettate nella gara maschile con gli etiopi Selemon Barega e Hagos Gebrehiwet a darsi battaglia praticamente per tutti i 10 km del percorso, e con loro l’ugandese Albert Chemutai e gli italiani Daniele Meucci e Yeman Crippa. Anzi, alla partenza ha fatto scalpore non vedere fra i primi Barega che è invece partito nelle retrovie del gruppo recuperando però le prime posizioni dopo circa 1,5 km di gara; ed è stato forse lo sforzo di questa partenza ad handicap ad aver influito sull’esito finale della gara perché, in effetti, fino al 9° km Barega ha dato l’impressione di poter lottare alla pari fino alla fine, mentre poi non è riuscito a contrastare l’allungo decisivo di Gebrehiwet che si è così vendicato della sconfitta subita a Bruxelles in un 5000 metri che, dicono gli esperti, rimarrà nella storia dell’atletica.
Tornando al 62° Campaccio, Gebrehiwet ha vinto in 29’18”, mentre 29’22” è stato il tempo di Barega, secondo. Al terzo posto l’ugandese Albert Chemutai che non è riuscito, nonostante la volata finale, a recupere Barega rimanendogli dietro di un solo secondo (22’23”).
Ha tenuto molto bene fino all’inizio del quinto giro Yeman Crippa che poi ha dovuto cedere ai tre africani, chiudendo, soddisfatto per il risultato ottenuto, al quarto posto in 29’56”. Al quinto posto Daniele Meucci che è rimasto nel gruppo di testa per oltre 7 km prima di dedicarsi a difendere la posizione conquistata in 30’11”. Se Sara Dossena è stata la beniamina della gara femminile, Yeman Crippa è stata la star indiscussa della gara maschile come dimostrano le richieste di autografi e selfie ricevute prima e dopo la gara.

Cala il sipario sul 62° Campaccio, l’appuntamento è per il 6 gennaio 2020!   

 

PS. Per chi l'ha visto solo in tv, resta lo 'spettacolo' di Roberto Mandelli issato su una scala, come da sua esigenza tecnica, e di Sara Dossena, top-runner in top, che si esibisce in un coraggioso e apprezzato duepezzi. Il cronista Stefano Rizzato, meno fantasmagorico e similaunico del collega Bragagna, ha qualche difficoltà con gli accenti, pronunciando per esempio "Lìbertas Pòrcia" quella che è Libèrtas Porcìa, società alle porte di Udine non tra le più ignote, dato che ne proviene una certa Alessia Trost; e poi parla di "binari ìnfidi" anziché infìdi. Definisce infine Barega, di cui sospetta un 'bisogno fisiologico' per giustificare il ritardo in partenza (altri hanno parlato di un cappellino da buttare, come se uno perdesse trenta secondi per farlo; altri ancora di scarpa slacciata, che è ipotesi più verosimile), "uno dei dieci prospetti dell'atletica mondiale", dove "prospetto" forse alluderà alle prospettive che il personaggio lascia intravedere. Quasi scusabile l'ignoranza su chi fosse il numero 62 che comandava il primo chilometro ("non l'abbiamo nella lista": fa venire in mente quando Monetti padre, commentando le prime fasi di una maratona e non conoscendo Vito Sardella in testa, lo definì "uno di quei buontemponi che amano farsi vedere"). Al commento tecnico di Giorgio Rondelli non si può chiedere anche l'eleganza stilistica: poteva risparmiarsi di dire che i corridori "si vanno a posizionare nelle posizioni di testa", poi si vedrà nel "sussieguo". Ma la lingua italiana è una lingua viva: se si applaude "petaloso", perché non "sussieguo"? (basta capire cosa significa). [F. Marri]

Lunedì, 17 Dicembre 2018 23:23

Villasanta (MB) – 12° Allenamento di Natale

Sabato 15 dicembre a Villasanta si è svolto, per il 12° anno consecutivo, l’Allenamento di Natale, la festa di tanti runners brianzoli e milanesi che si si ritrovano all’evento organizzato da Affari&Sport per una spensierata e divertente corsa all’interno del Parco di Monza.  Mentre sabato sera tornavo in macchina verso Milano, mi chiedevo: ma dopo tanti anni di Allenamento di Natale cosa potrò raccontare di nuovo?
Beh rispetto agli scorsi anni una novità c’è stata e riguarda la durata della manifestazione. Gli scorsi anni infatti ci si trovava il sabato pomeriggio mentre quest’anno il piazzale antistante il negozio si è animato già dal mattino con corsi di yoga e altre iniziative che hanno fatto da “aperitivo” all’evento principe che, in n pomeriggio freddo ma limpido, ha preso il via alle 15,00. Immortalati da RobertosuperclikMandelli gli oltre 1000 partecipanti hanno iniziato l’allenamento molto tranquilli per rispetto al funerale che si stava svolgendo in chiesa salvo, poi scatenarsi poco dopo.
Tanti i volti noti e gli amici alla partenza ed elencarli tutti sarebbe impossibile e rischierei di dimenticare qualcuno.
Mentre aspettavo il ritorno ho dato un’occhiata al cubo che raccoglieva le offerte, quest’anno destinate alla San Vincenzo di Villasanta, e ho notato con piacere la generosità dei presenti (alla fine sono stati donati circa 2000 euro!).
Dopo circa 50’ minuti i primi a fare ritorno sono stati i partecipanti del gruppo dei camminatori e poi via via tutti gli altri con un po’ di ritardo rispetto alle nostre previsioni segno che il ristoro a Cascina San Fedele è stato apprezzato, e la foto sulla collinetta fatta a regola d’arte (vedere il servizio per credere!). Impegnato con Ricky nella distribuzione dei premi offerti da uno sponsor ed estratti a sorte, quest’anno mi sono perso il post corsa e quindi, oltre al ristoro (non è avanzato nulla!) anche gli scambi di auguri, i tanti selfie e i brindisi.
Buon Natale e all’anno prossimo

Venerdì, 14 Dicembre 2018 08:11

Presentato il 62° Campaccio Cross Country

L’appuntamento, come da tradizione, era presso la sala Consiliare del Comune di San Giorgio su Legnano per la presentazione della 62^ edizione del Campaccio in programma il prossimo 6 gennaio.
Mi aspettavo una conferenza stampa tradizionale vedendo al tavolo Autorità Pubbliche, il Presidente della Unione Sportiva Sangiorgese, Tito Tiberti in qualità di direttore organizzativo e Marcello Magnani in veste di direttore tecnico e invece la prima parte è stata una piacevolissima sorpresa. Già prima dell’inizio con Maura e Davide ci eravamo chiesti come mai tanti bambini e ragazzi fossero presenti alla conferenza in una mattina di scuola, ma è bastato che il Sindaco di San Giorgio su Legnano, Walter Cecchin, si impossessasse del microfono dopo i saluti iniziali di Gianni Mauri, che l’arcano mistero è stato svelato.
I bambini/e della scuola primaria e le ragazze/i delle medie erano lì perché vincitori di due concorsi riservati a loro: ai bambini della scuola primaria è stato chiesto di fare un disegno sullo sport mentre ai più grandicelli, di scrivere un tema dal titolo “Lo sport, la corsa e il Campaccio”.
Emozionati i più piccoli, soprattutto quando hanno parlato delle loro esperienze al Campaccino, e un po’ più spavaldi i più grandicelli, hanno ritirato il premio anche se, ha più volte ribadito il Sindaco, tutti i disegni e i temi erano meritevoli di un premio. In realtà il premio tutti i bambini della primaria lo hanno avuto perché i loro disegni sono esposti nelle vetrine dei negozi di San Giorgio su Legnano durante il periodo natalizio.
Dopo il breve intervento del Presidente dell’Unione Sportiva Sangiorgese, Claudio Pastori, la parola è passata al direttore tecnico della gara, Marcello Magnani, che ha svelato i nomi dei protagonisti che saranno al via il 6 gennaio 2019 del 62° Campaccio.
In campo maschile occhi puntati sul giovane etiope (18 anni) Selemon Berega che dovrà vedersela con gli italiani Yeman Crippa, Daniele Meucci, Yohannes Chiappinelli e Simone Colombini. Al via ci saranno anche il neozelandese Zane Robertson e il turco Aras Kaya.
La gara femminile vedrà invece al via la nuova campionessa d’Europa under 20, Nadia Battocletti che, come diceva Magnani, domenica scorsa in Olanda ha corso una gara da assoluta protagonista.
Con lei saranno presenti anche Sara Dossena e Giulia Viola. Per tutte, l’avversaria da battere sarà la turca di origini keniane Yasemine Can che, sempre in Olanda, domenica scorsa, ha vinto il suo terzo oro consecutivo. Altre atlete degne di nota sono la 19enne Winfred Mutile Yavi,Norah Jeruto Tanui,Gloria Kite e Peruth Chemutai.
Prima dei saluti finali, Gianni Mauri ha ricordato che anche la 62^ edizione del Campaccio avrà il suo prologo sabato 5 gennaio con il tradizionale convegno tecnico e che questa volta avrà come tema la “programmazione nelle gare di endurance” con la partecipazione del DT della Nazionale di Atletica Leggera Antonio La Torre.
L’intraprendenza della Preside con la complicità del Sindaco, porterà, molto probabilmente, per la prima volta a far vivere al Campaccio anche una terza giornata. Infatti hanno chiesto, e Marcello Magnani si è impegnato a lavorare per questo, di organizzare un incontro fra gli studenti di San Giorgio su Legnano e qualcuno dei campioni che saranno fra i protagonisti la domenica mattina.    

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