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Mar 31, 2018 Gianni Panfili 1802volte

15° Treviso Marathon: poco per gli amatori

15° Treviso Marathon: poco per gli amatori Foto Bolgan

Treviso Marathon 2018 è stata un po’ il ritorno alle origini, anche se dal tracciato primitivo (Vittorio Veneto – Treviso) in questa edizione, dopo la parentesi di Conegliano 2017, rimangono solo i dintorni di Treviso, con partenza e arrivo nel capoluogo.

Era la settima volta che partecipavo, quindi ben conoscendo le realtà trevigiane; come nelle precedenti edizioni, si apprezza la grande voglia degli organizzatori nel proporre una gara così lunga, con conseguente grosso impegno logistico, e si vede anche la volontà di migliorarsi cercando di assecondare ogni esigenza degli atleti.

La circostanza di avere la partenza e l’arrivo nel medesimo luogo sicuramente porta, sia gli organizzatori sia ai partecipanti, innumerevoli vantaggi da apprezzare. Ho trovato buona la logistica del deposito borse, docce e spogliatoi nella palestra del CONI posta nelle immediate vicinanze della partenza; buoni anche i ristori e il ristoro finale. Da rivedere il servizio massaggi sui tavoli da sagra: nessuno pretende il lettino super anatomico, ma dopo una maratona stendersi su di un tavolaccio non è una cosa semplice.

Il percorso ben presidiato e con parecchia gente nei paesini, si dimostra, secondo il mio punto di vista, non particolarmente veloce in quanto nella seconda parte, quando anche la fatica inevitabilmente si fa sentire, vi sono dei lunghi tratti su terreno sterrato , più un tratto su di una specie di passerella in legno stretta, con curve strette a gomito; questo chiaramente ai più veloci interrompe il ritmo gara. Inoltre, il rifornimento del 35 Km era posizionato proprio su una di queste curve, ciò che (perlomeno al sottoscritto) non consentiva di rifornirsi.

Il servizio di cronometraggio è stato assolutamente insufficiente, senza alcun display al rilevamento a metà gara, mentre all’arrivo il display era orientato verso il retro.

La sistemazione del cartelli del chilometraggio nella prima parte era decisamente inesatta: infatti a terra si notava la scritta in vernice, probabilmente effettuata al momento della misurazione del tracciato, mentre il relativo cartello era sistemato parecchi metri prima o dopo. Dato confermato anche dalle rilevazioni personali: circostanza non di poco conto in quanto, specialmente nella prima parte e correndo praticamente in solitaria, non consente di impostare un lineare ritmo-gara.

Come ebbi a sostenere un anno fa in occasione della precedente edizione, credo che in un contesto così importante, sia corretto premiare almeno i primi tre di categoria e non limitarsi a premiare solamente il primo con l’iscrizione gratuita alla prossima edizione (quindi senza alcun costo per gli organizzatori).

La maratona è si l’evento per i top, ma soprattutto per gli amatori, ed è grazie a questi che l’evento vive. A Treviso sabato sera era difficilissimo trovare un posto in un ristorante, gli hotel erano quasi tutti esauriti, ciò senza pensare all’indotto dopo la gara, quindi è grazie a noi amatori che la Treviso Marathon e le altre gare continuano a vivere: quindi credo sia giusto riconoscerlo, premiando anche gli amatori; a maggior ragione se la gara vale anche quale campionato Italiano Master, non è bello pensare solamente ai primi arrivati, che il più delle volte (giustamente) già prendono l’ingaggio.

Comunque, personalmente mi trovo affezionato a questa gara e quindi, ringraziandoli, faccio un plauso agli organizzatori e ai volontari per il buon lavoro svolto.

Giova ricordare anche che a poca distanza si è corsa la Unesco Marathon (Cividale del Friuli – Aquileia) la quale, nonostante gli articoli sui giornali del tipo “in duemila corrono la Unesco Cities Marathon”, al traguardo ha contato poco di più di 370 maratoneti, segnando un continuo declino al di là del fatto che aumentano le gare collaterali, le quali nulla hanno a che fare la gara “madre”, la maratona.

[NdR: il comunicato ufficiale della Treviso Marathon, da noi riportato, parla di “oltre 4000” partecipanti; ma i classificati della maratona risultano 1442, più circa 350 non arrivati o non partenti. Anche fatta la tara, risulta comunque una bella cifra]

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