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Giu 11, 2018 Ufficio Stampa Evento 181volte

Molveno (TN) – 3^ Molveno Lake Running

L'arrivo di Menestrina L'arrivo di Menestrina Foto Ylenia Bianchi

Conferme e novità per la terza edizione della Molveno Lake Running, che quest’anno ha fatto segnare il numero record di 600 iscritti, di cui due terzi provenienti da fuori regione, premiati da una splendida giornata di sole. Sul percorso Long di 20,2 chilometri e 300 metri di dislivello, con partenza dal centro di Molveno e arrivo nell’accogliente zona del centro sportivo, hanno vinto i grandi favoriti della vigilia, i campioni in carica Emanuele Franceschini (Us Quercia) e Simonetta Menestrina (Atletica Trento), che hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della competizione rispettivamente per la seconda e la terza volta, mentre la Short di 11 chilometri è stata all’insegna dei volti nuovi, grazie ai successi di Giovanni Deromedi (Atletica Valli di Non e Sole) e Isabel Mattuzzi (Us Quercia).

Un poker di vincitori tutto trentino, dunque, per la corsa organizzata dal collaudato staff dell’Asd Molveno, che ha visto premiati i propri sforzi. Le favorevoli condizioni meteo hanno esaltato la bellezza del percorso – promosso a pieni voti dai runner – disegnato attorno al Lago di Molveno, con le Dolomiti di Brenta a fare da ideale cornice e a regalare ai concorrenti un panorama da cartolina.

Nella Long di 20,2 chilometri, su un percorso simile a quello di una mezza maratona, si è confermato sul gradino più alto del podio il grande favorito Emanuele Franceschini, che ha trovato nell’alfiere dell’Atletica Valle Brembana, Maurizio Raimondo Vanotti, un degno avversario. I due hanno coperto assieme i primi 15 chilometri del tracciato, che nel finale prevedeva lo strappo del Doss del Corno. Franceschini ha sfruttato la maggiore freschezza atletica ed è riuscito a prendere qualche metro di vantaggio in discesa, per poi involarsi in solitaria verso l’arrivo, tagliato dopo 1h15’15”. Secondo posto per Vanotti a 59”, mentre nella sfida a due per il terzo gradino del podio Giorgio Sgarbossa (1h21’56”) ha avuto la meglio sul trentino dell’Atletica Valli di Non e Sole Omar Saurini, buon quarto in 1h22’34”.

È stata particolarmente appassionante anche la Long femminile, che ha avuto uno sviluppo pressoché identico a quella maschile, così come identico è stato il distacco tra la prima e la seconda classificata. Simonetta Menestrina, trentina di Sopramonte specialista della corsa in montagna, è riuscita a fare tre su tre nella gara molvenese, ormai un appuntamento irrinunciabile per lei. Questa volta, però, l’esperta portacolori dell’Atletica Trento se l’è dovuta vedere con la più giovane compagna di squadra Federica Stedile, specialista della pista che ha dimostrato di sapersi difendere egregiamente anche sulla distanza dei 20 chilometri. Dopo un bel testa a testa, la Menestrina è riuscita ad allungare il passo ed è stata accolta dal meritato applauso del pubblico: la vincitrice ha chiuso la propria prova con il tempo di 1h29’14”, diciassettesimo riscontro cronometrico assoluto, con la più giovane Federica Stedile seconda in 1h30’13”, dunque con un distacco di 59”. A completare il podio è stata Maddalena Sartori del Gs Fraveggio, terza in 1h38’15”.

Ha regalato spettacolo anche la gara Short di 11 chilometri. A scombinare i pronostici della vigilia ci ha pensato Isabel Mattuzzi, che si è iscritta all’ultima ora, proponendosi come difficile avversaria per le vincitrici delle prime due edizioni Elektra Bonvecchio (a segno nel 2016) e Johanna Von Dellemann (2017). La Mattuzzi, che difende i colori dell’Us Quercia, ha coperto parte del percorso assieme al vincitore della gara maschile, Giovanni Deromedi dell’Atletica Valli di Non e Sole. Un dato che la dice lunga sulla bontà della prova offerta dalla trentina, particolarmente competitiva su questa distanza. La Mattuzzi ha fermato il cronometro sul tempo di 42’51”, di appena 2” più alto rispetto a quello di Deromedi (42’49”), che pur non vivendo la sua migliore giornata è riuscito a resistere agli attacchi dell’altoatesino Alex Rabensteiner, vincitore della prima edizione e questa volta secondo in 43’20”. Sull’ultimo gradino del podio è salito Massimiliano Paolazzi (43’41”), con Endale Masè e Matteo Merloni a seguire.

Nella Short femminile, dietro alla Mattuzzi hanno chiuso le attese protagoniste Elektra Bonvecchio e Johanna Von Dellemann, che hanno dato vita a una gara nella gara per la piazza d’onore. Ha avuto la meglio la Bonvecchio (47’30”), che ha staccato di oltre due minuti la rivale altoatesina (50’10”).

Poi si sono susseguiti gli arrivi di tutti i 600 partecipanti, che si sono poi spostati nell’ampia area del centro sportivo per le premiazioni, il pranzo e la festa post-gara, per un’edizione da record che ha confermato la bontà dei percorsi e dell’organizzazione della Molveno Lake Running, destinata a ricavarsi uno spazio sempre più di primo piano nel panorama delle gare podistiche italiane.

Le interviste ai protagonisti

Per il secondo anno consecutivo, Emanuele Franceschini ha iscritto il proprio nome nell’albo della Molveno Lake Running, trionfando in solitaria sul percorso Long. «Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il vincitore al termine della prima fatica – Il percorso è bellissimo, particolarmente adatto a me, anche se rispetto allo scorso anno prevedeva un tratto più impegnativo su cui ho sofferto un po’. Proprio lì, però, ho deciso di giocare la mie carte, riuscendo ad avvantaggiarmi sul mio diretto concorrente alla vittoria, soprattutto in discesa. È stata una giornata magnifica, una bella gara con un’ottima organizzazione».

Nella Long femminile, Simonetta Menestrina è riuscita addirittura a concedere il tris. «Una grandissima soddisfazione – ha raccontato la runner dell’Atletica Trento – arrivata su un percorso che richiede doti muscolari e che è bellissimo, molto adatto alle mie caratteristiche. La soddisfazione per essere arrivata prima anche quest’anno è tanta, anche se non sono mancati i momenti di difficoltà. Ho corso confrontandomi con la mia compagna di squadra Federica Stedile, che è stata bravissima, mantenendo un ritmo elevatissimo e dimostrando che sta crescendo giorno per giorno. Il suo secondo posto è meritatissimo. Ho iniziato la stagione bene e mi sento in forma: insieme al mio allenatore, sto preparando i prossimi appuntamenti, dove spero di dare il meglio di me, tenendo conto anche dell’età: da questo punto di vista, a cinquant’anni, posso dire di essere davvero contenta dei miei risultati».

Nella gara Short hanno inserito il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione due volti nuovi. Al maschile ha potuto esultare Giovanni Deromedi. «Vincere fa sempre bene e porta nuovi stimoli, quindi sono molto contento, anche se non ho vissuto la mia miglior giornata. Proprio per questo, ho deciso di non forzare troppo l’andatura. Ho avvertito dei dolori muscolari soprattutto in discesa e ho dovuto amministrare le forze per non andare fuori giri. Ho corso in alcuni tratti insieme a Isabel Matuzzi, poi nella parte finale del percorso ho cercato di aumentare il passo. Ho trovato stupenda questa gara, sia per l’ambiente in cui si svolge, sia per l’ottima organizzazione».

Comprensibile anche la gioia di Isabel Mattuzzi, vittoriosa nella Short femminile. «Sono rientrata alle gare proprio alla Molveno Lake Running, dopo tre settimane di stop – ha commentato la Mattuzzi – Quindi non posso che essere doppiamente contenta di questo risultato. Sto preparando la tesi di laurea quindi non mi sono potuta allenare come volevo. Sto riprendendo gradualmente e questo primo posto mi darà sicuramente uno stimolo in più».

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