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Lug 20, 2018 Ufficio Stampa Evento 754volte

Alba di Canazei (TN) - Vertical Kilometer Crepa Neigra

Il podio Maschile Il podio Maschile Foto Mattia Rizzi

Davide Magnini aggiunge un’altra perla alla personale collana di successi conquistati nella sua ancora breve, ma luminosa carriera, iscrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro del Vertical Kilometer Crepa Neigra. Davvero un bel modo, per il runner solandro, di cominciare il weekend della Dolomyths Run, che lo vedrà sicuramente protagonista anche nella Skyrace di domenica. Magnini si è imposto nella gara valida per il Vertical Kilometer World Circuit, duellando con l’amico avversario Nadir Maguet, giunto secondo precedendo a sua volta lo sloveno Nejc Kuhar, un fedelissimo del podio fassano, sul quale è già salito ben sei volte negli ultimi otto anni. Fra le donne successo della svizzera Victoria Kreuzer, anche lei al primo acuto sulle verticalità fassane, davanti alla giovane svedese Lina El Kott Helander e alla catalana Laura Orgué, il cui obiettivo era testare la condizione in vista della competizione di domenica. Per lei si tratta della quarta presenza sul podio dopo i successi del 2014 e del 2016 e un altro terzo posto del 2015.

Al via della seconda competizione inserita nel trittico della nuova Dolomyths Run, aperto dal SellaRonda Trail Running di sabato scorso, si sono presentati in duecento, specialisti di questa esplosiva disciplina, ma anche skyrunner decisi a sfruttare l’occasione per prepararsi in vista della Skyrace. Un lotto molto qualificato di concorrenti, dai quali è venuto meno all’ultimo Remi Bonnet, infortunatosi pochi giorni fa, che prometteva battaglia fin dalla vigilia. Alle ore nove, con l’aria già tiepida, i diversi gruppi hanno cominciato a muoversi dal prato di Ciasates, fra Alba e Canazei, ma solo un’ora e mezzo dopo sono entrati in scena i top runner. A mettersi alla testa del gruppo è la coppia composta da Davide Magnini e Michele Boscacci, nel vivo della gara fino a quando si può correre, ma appena il drappello arriva ai gradini il valtellinese perde contatto e viene sostituito da Nadir Maguet nel ruolo di inseguitore del battistrada. Al termine della boscaglia Magnini porta l’attacco decisivo, al quale Maguet non riesce a rispondere, così il portacolori del Team Salomon va a vincere con il tempo di 32’35”, un minuto e un secondo in più rispetto al record stabilito da Götsch nel 2016, mentre il valdostano del Team La Sportiva giunge a 32 secondi, staccando lo sloveno e compagno di scuderia Nejc Kuhar, terzo con il tempo di 34’08” su un percorso che conosce come le proprie tasche. È un altro atleta de La Sportiva a guadagnarsi il quarto posto, ovvero l’altoatesino Hannes Perkmann (34’22” il suo tempo), seguito dallo sloveno della Dynafit Luka Kovacic (34’27”) e dal bellunese del Team Scott Manuel Da Col (34’32”). Nei primi dieci troviamo anche il francese Camille Caparros, lo svedese Petter Engdahl, Simone Eydallin e lo svizzero Martin Anthamatten, che è anche il marito della vincitrice. Solo quindicesimo, alla fine, Michele Boscacci.

Per quanto concerne la sfida in rosa, dopo lo start è stata la finlandese Susanna Saapunki (La Sportiva) a dettare il ritmo, nella prima metà di gara, poi però è uscita allo scoperto con autorità Victoria Kreuzer (Team Salomon), alla quale nessuna avversaria ha saputo rispondere per le rime. In tre, la svedese Lina El Kott Helander (Gore Merrell), la catalana Laura Orgué (Team Salomon) e la stessa Saapunki si sono così trovate in un fazzoletto a contendersi le due medaglie restanti. La svizzera ha vinto con il tempo di 38’46”, un minuto e sette secondi in più del crono record stabilito l’anno scorso da Axelle Mollaret, staccata di 1 minuto e 13 secondi si è presentata al traguardo la svedese El Kott Helander con 24 secondi di margine sulla Orgué. Quarta piazza per la Saapunki, quinto posto per una sicura protagonista della sfida di domenica, l’americana Hillary Gerardi (Scarpa), che ha preceduto la svizzera Elise Chabbey, Sanna El Kott Helander, sorella di Lina, la francese Mallaurie Mattana, le due italiane Stephanie Jimenez e Paola Gelpi.

Per quanto riguarda gli junior, successo del vicentino Matteo Sostizzo (Team La Sportiva) davanti al bellunese Pietro Festini Purlan (Atletica Comelico), fra le ragazze festeggia la piemontese Elisa Tron (Atletica Pinerolo).

Il programma del Dolomyths Run prosegue con la gara riservata ai ragazzi, in programma domani dalle ore 10,30, mentre alle 21 la piazza si illuminerà per la presentazione della Skyrace di domenica. Gli atleti più importanti riceveranno il pettorale dopo essere stati presentati al pubblico uno ad uno.

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