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Set 10, 2018 Ufficio Stampa Evento 447volte

Bologna - 17^ Run Tune Up

La partenza La partenza Foto Ufficio Stampa Organizzatori

9 settembre - Il solito fiume di runner, tra colore, competitività e semplice voglia di partecipare. Il centro storico di Bologna interamente chiuso al traffico e baciato dal sole è il contenitore ideale per chi ci crede e c’è: UniSalute Run Tune Up, edizione numero 17.

Alle 9.15 è l’Assessore alla Mobilità Irene Priolo a fare da starter per la 10k – novità dell’anno - targata Conad, 1186 all’arrivo. Mezz’ora dopo, sempre in Via Rizzoli, tocca al collega allo Sport Matteo Lepore per la 21k. Non c’è il testimonial tradizionale, Gianni Morandi, mentre in ritardo si allinea Gelindo Bordin: c’è un fiume di bolognesi, emiliano-romagnoli, certo, ma anche tanta gente da tutta Italia e stranieri da quasi 30 nazioni di tutto il mondo.  2399 tagliano il traguardo.

Fa caldo come d’estate. Per questo il tempo non è da record, a differenza della partecipazione. Matvyichuk, del bolognesissimo gruppo sportivo Gabbi, aveva già vinto lo scorso anno. Quest’anno, dirà lui all’arrivo, fa più fatica causa il meteo prettamente estivo. Ma il risultato è il medesimo. 1.11.08 per l’ucraino, eccellente secondo è Luca De Francesco, Panaria Group, 1.13.20, e terzo Mohamed Errami, marocchino, che corre per Atletica Castenaso, 1.13.44.

La Ponteggi Gabbi trionfa anche tra le donne. La palma della migliore tocca alla riccionese Beatrice Boccalini, 1.19.44, che precede l’annunciata performance di Sarah Giomi, fiorentina di nascita ma di fatto bolzanina: 11 anni fa ha sfiorato la finale di Miss Italia a Salsomaggiore conquistando comunque la fascia di "Ragazza Moderna Trentino Alto Adige”. Il suo tempo è 1.19.54, sconfitta in volata. Terza, con 1.22.46, la ceca Eva Filipiova, fisioterapista morava che prosegue il giro in regione e va qualche giorno a fare vacanza in Riviera Adriatica.

La 10k griffata Conad ha visto vincitori Matteo Vannini tra gli uomini e l’americana Rachael Rutkowski tra le donne. Ha corso in retrorunning il campione della specialità Alberto Venturelli(vignolese) con lo sbalorditivo tempo di 1.08.

Il trofeo ConCorriamo per la Legalità è stato vinto per gli uomini da Edgardo Confessa (Agenzia Entrate) e Cinzia Ceccolini per le donne (avvocati). Hanno partecipato anche Guardia di Finanza e Dottori Commercialisti.

Rocco Cuda e Francesca Nasone hanno ottenuto il successo nel Trofeo UniSalute (riservato ai dipendenti del gruppo Unipol).

Va a William Talleri e Carolina Panighel il Trofeo Avis (la classifica dei donatori di sangue).

Il panino solidale (alla mortadella) per ANT ha avuto un tale successo che nella sola giornata di sabato sono stati raccolti 4300 €.   

Ricordiamo che RTU è censita tra le 10 gare su strada più importanti d’Italia sulla classica distanza dei 21,097 km.

Il Comune di Bologna è stato parte attiva nell’organizzazione e ciò riguarda in particolare i settori Sport e Mobilità; il presidio sulle strade è stato garantito dai volontari di Passo Capponi, entrati nello staff organizzativo.

 

E per dirla tutta...

Il comunicato degli organizzatori, che ha trovato larga accoglienza presso la stampa 'ufficiale' (più di mezza pagina per la presentazione sul "Corriere della sera" di Bologna di giovedì 6, pag. 11, a firma A. Mos. ma in realtà ricopiato dal comunicato stesso, cominciando dall'abuso di "griffata" ovvero "targata") parla di 1186 arrivati nella 10 km quando le classifiche ufficiali, o per essere più esatti l'elenco alfabetico dei finisher (trattandosi di non competitiva), si fermano a 1102. Esatto il numero di 2399 per gli arrivati nella 21 km: ma l'anno scorso erano 24 in più (e sì che pioveva della grossa). Insomma, non è esattamente quella "asticella ritoccata anno dopo anno", come stava scritto giovedì, segnalando che "gli iscritti alla mezza sono oltre 3900" (solita somma di mele con pere, arruolate tutte nelle mele).

Tra i mancanti, colui che i comunicati continuano a inserire tra i partenti e i simboli della gara (il Corriere di giovedì aveva una sua fotocolor 11x16): "al via ci sarà anche - come d'abitudine - Gianni Morandi, runner di lungo corso che sul suo percorso troverà peraltro diversi gruppi musicali che cercheranno di alleviare la sofferenza degli atleti". In modo subliminale, forse, il comunicato lasciava presagire che ormai Morandi "soffre" troppo e da anni non partecipa o comunque non conclude la 21 km. E lasciatelo un po' in pace, non fategli fare la figura di quel cavaliere dell' "Orlando innamorato" di Berni che "del colpo non accorto - andava combattendo ed era morto"! Invece confermiamo che Bordin c'era e ha chiuso 1455° in 2.01.

Guardiamo infine con simpatia alla scelta di campo, non più Fidal ma Uisp: è un grosso risparmio sui costi di approvazione e balzelli vari; peccato che questo non vada a vantaggio degli atleti, le cui quote di iscrizione oscillavano tra i 15 e i 20 euro per la non competitiva da 10 km, e i 20 /30 euro per la maratonina. Vegna Franza, vegna Spagna... o, per dirla manzonianamente, "l'un popolo e l'altro sul collo vi sta". [F.M.]

2 commenti

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Mercoledì, 12 Settembre 2018 12:31 inviato da Maurizio Lorenzini

    La Run Tune Up ha perso 457 classificati nell’ultimo quadriennio (da 2856 a 2399), un dato meno negativo di quanto possa sembrare, visto l’andamento del mercato podistico. Anzi, bravi a tenere in un contesto sempre più difficile. Bravi anche a mettere dentro una 10 k non competitiva ed avere al primo colpo oltre 1000 partecipanti, nonostante i 20 euro di iscrizione. Ciò che invece stride un tantino è che, con la scelta di abbandonare la Fidal, gli organizzatori abbiano risparmiato parecchi soldini, senza ricadute positive per chi partecipa, dato che i costi sono gli stessi degli anni precedenti. Questo vale per diverse altre gare che hanno deciso di lasciare la Fidal, spesso con buone ragioni. Non si tratta solo del risparmio sulla tassa gara, 1200 o 2400 euro secondo la tipologia, e dell’euro a partecipante (la famosa tapascion tax), ma anche di un montepremi in denaro che non c’è più; ovviamente, trattandosi di una gara EPS, che per statuto deve/dovrebbe promuovere lo sport. Naturalmente i valori tecnici si sono abbassati di molto, una volta si vinceva in 62-63 minuti, oggi basta un tempo ben più alto. Naturalmente l’organizzatore può decidere che questo non sia poi così importante.

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  • Link al commento Martedì, 11 Settembre 2018 21:44 inviato da davide bosi

    ottima gara organizzata come sempre alla grande spero tanto di essere presente sempre a questa manifestazione complimenti a tutti....

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