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Dic 07, 2018 366volte

Kipserem e Yeshaneh vincono la 1^ Abu Dhabi Marathon

Kipserem taglia il traguardo Kipserem taglia il traguardo Foto Leslie Pableo for The National

7 Dicembre - Parte col botto l’Adnoc Abu Dhabi Marathon: la prima edizione è, infatti, vinta dal 30enne keniano Marius Kipserem in 2h04:04, pb, quarta prestazione mondiale dell’anno e dodicesima di sempre, che batte in volata il connazionale, favorito della vigilia, Abraham Kiptum (reduce dal primato mondiale della mezza maratona con il 58:18 del 28 ottobre a Valencia), secondo in 2h04:16 (pb).

La fuga dei due keniani è cominciata non appena superato il cartello del 30° chilometro: Kiptum non ha mai però collaborato, affidando le sue speranze allo sprint finale, dove ha dovuto arrendersi al più veloce Kipserem.  

Terzo posto per la sorpresa etiope Dejena Debela Gonfa in 2h07:12 (pb), davanti a due altri  papabili vincitori della vigilia, i keniani Thomas Kiplagat Rono, quarto in 2h07:12, e   Stanley Biwott, quinto in 2h09:18.

Ottavo il grande Emmanuel Mutai in 2h12:38, che dopo quattro anni di infortuni è riuscito a concludere una maratona.

In campo femminile, successo per la 27enne etiope Ababel Yeshaneh Brihane in 2h20:16 (che migliora di quasi tre minuti il pb realizzato a Milano nel 2013 quando vinse da… lepre), davanti alla rappresentante del Bahrain (ma keniana di nascita) Eunice Chumba, seconda in 2h20:54, e alla connazionale Gelete Burka, terza in 2h24:07.
Quarta ancora una etiope, Chaltu Tafa Waka in 2:25:09, sulla keniana Caroline Cheptpnui Kiliel, quinta in 2:29:14.

Kipserem e Yeshaneh, entrambi nella scuderia di Federico Rosa, con la loro vittoria si sono aggiudicati il premio di 100.000 dollari; 25.000 dollari ai secondi classificati e 15.000 ai terzi.

Velocissimo e piatto il percorso, disegnato da Paul Tergat, che, dopo la partenza – alle 7 locali, le nostre 3 del mattino -  dal quartier generale di ADNOC (la compagnia petrolifera major sponsor dell’evento), ha costeggiato il celebre lungomare della città (la cosiddetta Corniche), raggiungendo l’Emirates Heritage Village, il Marina Mall, la King Abdullah Bin Abdulaziz Al Saud Street, il Qasr Al Hosn (uno degli edifici in pietra più antichi e meglio conservati di Abu Dhabi),  Mina Zayed, per fare ritorno e concludersi alla sede di ADNOC, sul tracciato composto da lunghi rettilinei, con sole quattro curve, i giri di boa, forse troppo bruschi a detta di qualcuno.   

Abu Dhabi è così subito entrata nel novero delle grandi maratone, lanciando la sfida alla “vicina” Dubai, ancora avanti cronometricamente per pochi secondi (a gennaio vinse l’etiope Geremeh in 2h04:00 davanti al connazionale Leule Gebrselassie in 2h04:02).

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