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Giu 27, 2019 Ufficio Stampa Evento 415volte

Soraga (TN) – Quasi decisa la 21^ Val di Fassa Running

Celestin Nihorimbere Celestin Nihorimbere Foto PegasoMedia

27 Giugno - Prove di tappone dolomitico a Soraga nella quarta e penultima prova della Val di Fassa Running, con Celestin Nihorimbere e Addisalem Belay Tegegn che calano il poker, stampando un pesante sigillo sulla vittoria finale della competizione che avrà il suo epilogo domani sulle verticalità dell’Alpe di Lusia.

L’esito però della gara maschile oggi non è apparso così scontato, visto che il cuneese Simone Peyracchia, nipote di quel Massimo Galliano che da sempre vanta il numero maggiore di vittorie assolute nella competizione podistica fassana, nella rampa iniziale ha provato a sferrare un deciso attacco. Allo scollinamento nei pressi di località Tamion l’alfiere della Polisportiva Valle Varaita era infatti al comando da solo, riuscendo a precedere di una decina di secondi il forte atleta del Burundi, che però nel tratto pianeggiante che portava in località Palua lo ha ripreso, riuscendo poi ad allungare nella discesa finale, complice anche l’ennesima caduta di Peyracchia. Così sul traguardo di Soraga, dopo 10,6 km con 535 metri di dislivello, Celestin Nihorimbere è transitato con il tempo di 40’26”, quindi Peyracchia con un ritardo di 12 secondi. Saranno loro a contendersi la vittoria finale della ventunesima Val di Fassa Running nell’ultimo atto di sola ascesa nella giornata di venerdì.
Decisamente più staccati gli altri atleti. Il bergamasco Mauro Previtali è terzo a 2’19” e consolida il suo piazzamento sul podio, quindi seguono Achille Faranda, Khalid Ghallab, Moreno Dalmasso e il primo dei trentini, il fassano Roberto Pasero (settimo).

In campo femminile l’etiope Addisalem Belay Tegegn centra il quarto successo su quattro prove senza dannarsi l’anima ed ora può dormire sonni tranquilli in vista dell’ultimo atto. La rumena con passaporto italiano Ana Nanu ha reagito nel migliore dei modi alla piccola crisi della tappa serale ed ha chiuso con 33 secondi di ritardo dalla Tegegn, ma precedendo di 25 secondi la bergamasca Eliana Patelli, con la quale nel tappone finale si giocherà la zona medaglia. Quarta posizione poi per la genovese Viviana Rudasso, quindi Elisa Almondo, la roveretana Sara Baroni e la torinese Sarah Aimée L’Epee.

Nella generale maschile prima dell’ultima fatica Celestin Nihorimbere ha un tempo complessivo di 2h30’34” e un vantaggio di 1’21” su Peyracchia. Vicini fra di loro anche il terzo e quarto classificato, visto che Previtali ha un vantaggio di 35 secondi su Dalmasso. A seguire Faranda, Ghallab e il fassano Leonardi.

Fra le donzelle l’etiope Tegegn può vantare quasi 8 minuti di vantaggio su Ana Nanu, che a sua volta dovrà cercare di gestire il vantaggio di 1’19” sulla Patelli. Quarta è la Rudasso, seguita da Almondo e Baroni.

Domani, come detto, atto conclusivo della gara con il tradizionale tappone dolomitico che prevede uno sviluppo di 11,3 km ma un dislivello di ben 1060 metri. Partenza prevista per le ore 9.30 dalla cabinovia a valle delle Funivie Alpe Lusia, quindi si costeggia il Rio San Pellegrino, per salire ancora in località Colvere, transitando nei pressi del rifugio La Rezila, passando per la pista da sci Piavac, rifugio Valbona, Malga Pozza e arrivo ai 2.200 metri di località Le Cune.

Le classifiche di categoria

Non cambia molto nella lotta per le vittorie di categoria ad una prova dal termine. Nella AF18-34 è saldamente in testa l’etiope Addisalem Belay Tegegn, quindi nella BF35-39 comanda Sarah Aimee L’Epee, nella CF40-44 Eliana Patelli, nella DF45-49 Ana Nanu, nella EF50-54 Lorena Strozzi, nella FF55-59 Mary Li Perni, nella GF60-64, nella HF65-69 Maria Grazia Nardini, nella F65-69 Suzie Beasty e nella IF70-74 Graziella Berti. In campo maschile nella AM18-34 il leader è Celestin Nihorimbere, nella BM35-39 Khalid Ghallab, nella CM40-44 Mauro Previtali, nella DEAF Lorenzo Conterno, nella DM45-49 Achille Faranda, nella EM50-54 Diego Zanoni, nella FM55-59 Claudio Valeri, nella GM60-64 Lorenzo Andreose, nella HM65-69 Giovanni Civillini, nella IM70-74, nella LM75+ Giuseppe Parenti e nella ZM17 Antonio Serra. 

Hanno detto:

Celestin Nihorimbere (primo classificato): “Una tappa molto dura. Pensavo di avere più energie dopo il riposo, invece ho faticato molto per riuscire a staccare Simone. Adesso ci resta solo l’ultimo atto, spero di poter vincere sul traguardo dell’Alpe di Lusia”.

Simone Peyracchia (secondo classificato): “Questa era la mia tappa. Ho provato ad attaccare nella prima parte in salita e allo scollinamento avevo una decina di secondi di vantaggio su Nihorimbere, poi nel tratto pianeggiante mi ha ripreso ed ha allungato. In discesa poi sono caduto nuovamente, ma non mollo. Il ritardo non è tantissimo dal leader. Ci proverò domani anche se non sarà facile”.

Addisalem Belay Tegegn (prima classificata): “Mi sto divertendo molto e i tracciati sono fantastici. Una tappa spettacolare e molto tecnica, dove c’era di tutto: salita con una bella verticalità, un tratto nervoso e una discesa corribile”.

Ana Nanu (seconda classificata): “La giornata di riposo mi ha permesso di recuperare energie e sono felice della mia corsa, nonostante il caldo che ci ha messo in difficoltà. Proprio una bella prestazione”.

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Teida Seghedoni

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