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Set 03, 2019 1247volte

Ferrandina (MT) - 9^ StraFerrandina, vincono Dossena con record e Selvarolo

Vince Sara Dossena Vince Sara Dossena Foto Roberto Annoscia

1 Settembre - Un gioiellino, una manifestazione esemplare che cattura e resta dentro, trasmettendoti una carica incredibile e la voglia di esserci, di correre e di tornare.  

Anche lo spostamento di data non ha cambiato la qualità organizzativa della StraFerrandina: giunta alla nona edizione, si conferma tra le migliori nel meridione.

Un gran lavoro lungo 364 giorni per arrivare a quello fatidico, realizzando una gara con la G maiuscola.

Due campionesse come Sara Dossena e Giovanna Epis, due keniani-italiani come Kipngetich e Kiplagat Kurgat, poi il Gotha della vicina Puglia e della Basilicata, con l’aggiunta anche di qualche ottimo campano; ma a Ferrandina si coccolano anche gli atleti comuni, dalla splendida accoglienza al ricco pacco gara, dai bagni chimici agli spogliatoi, dal ricco ed igienico ristoro alle docce nel post gara.

Peccato per chi non ci ha creduto: alla fine, togliendo i primi dieci uomini e le prime cinque donne, gratificati a parte, nelle varie categorie sono stati premiati in tanti, considerando che sono stati 217 i finisher della gara Fidal.

Unica difficoltà il parcheggio: l’auto conviene lasciarla appena entrati in paese, portarsi la borsa e cambiarsi negli spogliatoi, risolvendo il problema.

Per il resto, è un continuo piacere, dal colpo d’occhio sulle strade già transennate, con tanto di banner pubblicitari di corsa, striscioni in alto che inneggiano alla gara, archi gonfiabili, e poi la piazza Vittorio Veneto che diventa un’oasi podistica, la consegna rapida ed organizzata di pettorali e ricchi premi di partecipazione (10 euro il costo dell’iscrizione, per un pacco gara pieno di prodotti alimentari e un portacellulare da allenamento).

Rilevamenti cronometrici curati da Icron, microfono e voce di Marco Cascone, lo speaker campano, abile e rapido, simpatico ed ammaliante.

La gara giovanile apre le ostilità, corrono i ragazzi e i bambini del paese (duecento, forse, sperando presto di vederli tesserati) sulla distanza di un chilometro e mezzo, la loro gara è un assaggio del calore della gente locale.

Mentre i due simpatici keniani sono già in fase di riscaldamento da tempo, ecco finalmente apparire Sara Dossena e Giovanna Epis: sono letteralmente prese d’assalto, il calore e l’affetto per queste due brillanti atlete è unico, fino quasi persino a spaventarle: ma le due nazionali, nonostante l’allenamento mattutino (20km per Sara, 14 per Giovanna), sono sempre sorridenti e disponibili.

E alle 18.30, dopo il regolare 'risveglio muscolare', gli atleti sono tutti sulla linea di via; ad alcuni non sembra vero poter correre con questi campioni.

Lo sparo, l’auto della Polizia locale e le moto dei Carabinieri aprono le strade, la gente locale è educata e ama la sua gara, gli applausi sono tanti durante i tre giri che compongono la distanza finale totale di 10524 metri.
Tracciato nervoso, si comincia in discesa, ma ben presto si comincia a salire, poi a scendere, insomma un continuo alternarsi di cambi di pendenza; per fortuna l’umidità della mattinata si è ridotta notevolmente, si può correre in buone condizioni. 
Applaude la gente, in testa i due citati keniani braccati da Pasquale Selvarolo, il talento di Andria. In campo femminile, dopo l’iniziale affiancamento, la Dossena è già sola in testa, seguita da Epis.

La gente incita i campioni, incita poi chi segue, incita chi segue ancora e persino i liberi, tutti locali.

Secondo giro,  Selvarolo è ancora più vicino ai keniani, la Dossena invece combatte contro il record della gara che appartiene all’olimpica Soumiya Labani con 37:06, qui presente oggi  in veste di spettatrice in compagnia del marito Zaid e della promettente figliola.

Nel terzo giro l’apoteosi, Selvarolo supera il primo keniano, poi il secondo e va ad affermarsi in 32:30, tra il boato generale. Classe 1999, esploso in pochi anni ed allenato da Giovanni De Rocco, ha ottenuto brillanti risultati in pochi anni fino ad arrivare all’Atletica Casone Noceto, nella speranza di un ingresso in un gruppo militare mentre studia ingegneria a Bari.
Secondo posto per Sammy Kipngetich (Atletica Saluzzo) in 32:45, seguito dal connazionale Gideon Kiplagat Kurgat (Italia Marathon Club), terzo in 34:04.
Quarto posto per Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) in 34:30, quinto il campano Vincenzo Lembo (ASD AT Running) in 34:51, sesto Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD) in 35:21, settimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle) in 35:22, ottavo il sempreverde  Gennaro Varrella (International Security S.) in 36:10, nono Armando Ruggiero (Carmax Camaldolese) in 36:51, decimo Vito Loconte (Atl. Sprint Barletta) in 37:02.

Tra le donne, applausi, tanti, tantissimi per Sara Dossena (Laguna Running) che si impone in 35:34, stracciando il precedente record del percorso; sotto il precedente limite anche Giovanna Epis (Carabinieri Atletca) che chiude seconda in 36:09. Chiaramente è lunga l’attesa per completare il podio, la brava Rossana Lo Vaglio (Amatori Potenza) è terza in 44:47.  
Rossella Cerretani (Polisportiva Montecassiano) è quarta in 46:28, Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) è quinta in 47:21, Rosa Luchena (Academy Bari) è sesta in 47:34, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Runners) è settima in 48:36, Patrizia Pricci (D’Angela Sport Turi) è ottava in 48:52, Regina Marta Oksara (Bernalda Runners) è nona in 49:26 sulla compagna di team, Luciana Corvino, decima in 50:12.

217 (ripeto) i finisher Fidal a fronte dei 302 iscritti; circa 500 i partecipanti totali alla manifestazione.

Ricco il ristoro finale, con ritiro iniziale di confezioni sigillate contenenti  fette di focacce e torte e, a seguire, da confezioni contenenti  tanta frutta, con alcuni atleti a raccattarne tante a man basse e andare via 'con le sacche della spesa'.

L’antidoping blocca l’inizio della cerimonia di premiazione; si possono solo premiare e licenziare i vincitori della gara giovanile che portano a casa il meritato trofeo.  

Finalmente, a pipì effettuata, si parte con le premiazioni della gara competitiva, partendo dalle prime cinque donne, con le due nazionali, speriamo presto protagoniste a Doha, che richiamano l’interesse generale. Per loro, trofeo, cesto di prodotti alimentari, soldi  (come da regolamento) e…,  come per i primi dieci uomini.

A seguire, è il turno dei primi cinque meritevoli della varie categorie per fascia di età, premiati con ricca sacca di prodotti alimentari.
Per finire, il riconoscimento per le prime tre società per numero di arrivati complessivi: vince la Lucani Free Runners (25) su Athlos Matera (19) e Podistica Amatori Potenza (16).

E’ il tempo dei saluti, la foto di gruppo della Podistica Ferrandina allunga di qualche secondo, ma non c’è niente da fare, è finita.

Dispiace davvero veder spegnere i riflettori, questa splendida manifestazione dà appuntamento fra un anno per l’edizione del decennale. Complimenti agli organizzatori, 'grazie di esistere', impossibile non apprezzare chi riesce a mettere a frutto gli sforzi, innalzando Ferrandina agli onori delle cronache nazionali, dando ragione a chi da anni scrive che qui siamo in “serie A”.

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