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Feb 12, 2018 918volte

Padova – Campionati Master Indoor Veneto e Lombardia

Padova – Campionati Master Indoor Veneto e Lombardia Foto: FIDAL.IT

C’erano due figurine mancanti nella nostra raccolta di gare disputate e piste calpestate. Con la visita all’impianto patavino e la partecipazione ai campionati regionali indoor, abbiamo completato anche queste pagine dell’album dei ricordi. La struttura indoor di Padova è molto funzionale. Forse l’unico punto debole è la capienza, dichiarata per 800 spettatori, ma che con la pista impegnata scende a circa la metà. Dall’esterno sembra un grande capannone. Tutto il tetto è ricoperto di pannelli solari, così come le tettoie negli ampi parcheggi che servono anche per l’attiguo stadio. In assenza di partite di calcio, in riscaldamento è molto piacevole correre sulla strada interna che lo circonda. La via esterna, indirizzo di entrambi gli impianti, è intitolata a Nereo Rocco, l’allenatore triestino che ha inventato il “catenaccio” con il quale negli anni cinquanta portò il Padova al terzo posto nel campionato di serie A. Famoso per le sue battute brucianti, in attesa di partecipare alla nostra gara, ci veniva in mente quella dove un giornalista gli augurava “che vinca il migliore”, con il Paron a rispondere immediatamente “speremo de no!”. Espressione che rifletteva bene anche il nostro stato d’animo.

Torniamo all’interno della pista e ci domandiamo come sia possibile che in Lombardia non si possa fare altrettanto, magari sfruttando uno dei tanti capannoni industriali dismessi. Per esempio quelli che ci stoccano rifiuti illegalmente ed ogni tanto li bruciano, sono molto bravi a trovarli… Ed invece la situazione delle strutture coperte è quella che conosciamo ed abbiamo recentemente descritto nell’ultima puntata della nostra “Storia del Palasport di San Siro” che potete leggere cliccando qui. Quindi per il campionato master indoor, la grande Lombardia che non ha una pista da 200 metri coperta, deve farsi ospitare dal Veneto per le discipline di corsa che non siano gli sprint sui 60 metri. Con l’occasione ha luogo un meeting per gli assoluti e le categorie giovanili, mentre il sabato le gare sono valevoli anche per il Campionato Nazionale Bancari ed Assicurativi. Pure i master di altre regioni potevano iscriversi alle competizioni della due giorni, senza però poter ambire ad alcun titolo. Tutto ciò ha generato una grande affluenza con tante gare e concorsi in programma. Impossibile fare una descrizione omnicomprensiva in poche righe ed allora ci limiteremo a parlare dei 1500 e dei 3000 metri, anche perché abbiamo ricevuto dalla direzione precise disposizioni di non trattare distanze inferiori. Per i risultati completi potete comunque cliccare qui, sul sito federale.

Senza elencare tutti i campioni regionali, con l’aiuto dei punteggi FIDAL, che combinano i tempi con le categorie di età, diamo una sorta di classifica generale delle prestazioni più significative. Sui 1500 metri segnaliamo Liviana Piccolo (Atl Insieme Verona) SF70 che con 6’53”25 raccoglie 997 punti, seguita da Alessandra Lena SF45 (Trieste Atletica) con un 4’50”74 equivalente a 991 punti ed Elsa Mardegan SF55 (Atl San Biagio), 5’38” netti pari a 946 punti. La master più veloce della giornata è stata invece Judit Varga (Edera Atletica Forlì), una SF40 che ha chiuso in 4’47”30. Tra le assolute, prima Federica Scrinzi (Lagarina) in 4’33”80. Sempre al femminile, sui 3000 metri vince la manche unica Sonia Conceicao (Boscaini Runners) in 10’24”04, ma il punteggio migliore è sempre della precitata Liviana Piccolo (1041), a seguire Maria Lorenzoni SF60 (Atl Faenza) 12’23”32 (1013) ed Elena-Giovanna Fustella SF55 (Atl Lecco), 11’52”75 per 966 punti.

Per gli uomini master sui 1500 metri, miglior tempo e punteggio per il marocchino Hassan El Azzouzi SM50 (Pol Malavicina) che con 4’19”78 accumula 1010 punti e brucia di soli 20 centesimi Riccardo Lerda nella batteria più spettacolare della giornata. Da segnalare Maurizio Marchetti SM65 (AVIS Taglio di Po) 5’09”33 con 877 punti ed Andrea Scarpa SM50 (Atl Biotekna Marcon) con 4’33”76 pari a 867 punti. Tra gli assoluti duello croato per il miglior tempo con Daniel Ivanicic (3’58”19) a battere Danijel Fak per 30 centesimi. Nei 3000 il miglior crono è stato appannaggio di Pietro Speranzoni (Atl Biotekna Marcon) con 9’17”07, ma il podio dei punteggi è tutto SM50 con Mauro Pregnolato (Atl Monza) 9’30”28 - 894 punti, Andrea Scarpa 9’39”44 – 857 punti e Guido Migliorini (Atl Riviera Brenta) 9’41”91 – 847 punti.

Concludiamo facendo i complimenti per l’impeccabile organizzazione a tutti i Giudici di Gara ed ai membri della FIDAL Veneto, a cominciare dalla gentilissima Eliana Romano che ci ha accolti alle iscrizioni. Grazie anche all’inossidabile e sempre propositivo Consigliere FIDAL Lombardia Virginio Soffientini che ha premiato i corregionali che si sono laureati campioni indoor… in esilio ;-)

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