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Feb 13, 2018 1575volte

Polignano a Mare (BA) - 9^ CorsAmare, davvero unica

Particolare della partenza Particolare della partenza Foto Antonia Annoscia

La nona edizione della CorsAmare registra il successo di Giuliano Gaeta e Daniela Tropiano in una giornata dal cielo plumbeo, dal vento forte, sicuramente fredda.

E dobbiamo anche dirci fortunati perché nelle prime ore della giornata la pioggia scendeva su Polignano; poi, durante le premiazioni, spuzzi intermittenti annunciavano l’arrivo di una seconda ondata di maltempo. Durante la corsa neanche una goccia, certo l’asfalto era bagnato, ma sicuramente ci è andata bene, pur rimpiangendo la presenza del sole che avrebbe reso ancor più bella Polignano.

Polignano a Mare, la città di Domenico Modugno, la città di una gara internazionale di tuffi a mare in pieno centro, è davvero un gioiello di bellezza e di particolarità: descriverla è troppo riduttivo, le stesse foto non rendono la spettacolarità di questo centro che consiglio soprattutto agli amici del nord di visitare.

Ottima davvero l’organizzazione della locale società Atletica, presieduta più che efficientemente dall’avvocato Eugenio Scagliusi, uomo di diritto e… doveri, sempre impegnato ad offrire il meglio agli ospiti podisti.

Ritrovo fissato nella centralissima Piazza Aldo Moro, dove in due distinti locali si ritirano dapprima pettorali e chip e, successivamente, i ricchi pacchi gara alimentari (sei euro il costo dell’iscrizione).

La convenzione con un attiguo bar consente di prendere il caffè a soli 60 centesimi; in zona partenza sono stati posti i bagni chimici per ogni esigenza ed evenienza. 

Partenza fissata per le ore 9.00, anche per “liberare” il prima possibile la città, che a notevole impatto turistico anche d’inverno, ha bisogno che si possa circolare liberamente. Per lo stesso motivo è stato parzialmente cambiato il percorso che non prevede più il doppio andirivieni centrale, allungandosi verso l’Abbazia di San Vito, pur mantenendo le peculiarità che lo rendono unico, difficile e bellissimo, con l’attraversamento del centro storico, il passaggio sotto l‘Arco Marchesale, il ponte Lama Monachile, alcuni tratti sterrati, a ridosso della battigia, a Calapaura, e quegli scalini, che restano impressi nella mente e nelle gambe.

Scalini che si trovavano solitamente a metà tracciato, questa volta sono apparsi all’incirca al nono chilometro, prima di lanciarsi nell’ultimo tratto e soprattutto nello sprint finale che appassiona i protagonisti e gli spettatori.

Diverse le cadute per il fondo bagnato, per fortuna non si è verificato alcun infortunio serio, solo qualche mano e qualche ginocchio sbucciato, che rientrano nella prassi podistica.

Il tracciato di circa 9800 metri si è rivelato blindato al traffico, continuamente sorvegliato da addetti , con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, cartelli chilometrici, per la perfetta gestione e sicurezza di tutti gli atleti.

Ciliegina sulla torta, la voce di Paolo Liuzzi, lo speaker della “strada” pugliese, davvero molto amato dai podisti, amore ricambiato da Paolo soprattutto nei fatti con la gestione della gara continua, con la battuta, la citazione anche di fatti estranei al fatto tecnico che piace e coinvolge anche la popolazione che assiste.

1119 gli iscritti della vigilia, ottimo per una gara regionale valida come prima tappa del trofeo provinciale “Terra di Bari”, anche se dopo i botti degli ultimi anni forse gli organizzatori immaginavano qualcuno in più; peccato, che i mali di stagione e le condizioni climatiche abbiano scoraggiato la presenza in gara, con “soli” 981 arrivati.

Ampia la sede stradale di via, predisposta dagli organizzatori la zona pole riservata agli atleti più veloci, ma non essendo stata purtroppo creata preventivamente alcuna selezione, gli atleti sono ben presto compattatati: per fortuna tutti restano dietro la linea di start, la partenza avviene in maniera corretta, con in testa per alcuni metri “toro scatenato” Michele Tatone, ben presto costretto a lasciar passare gran parte del plotone.   

Assente Guastamacchia per febbre, Luigino Zullo diventa l’assoluto favorito della vigilia, anche se Giuliano Gaeta, dopo la vittoria alla Staffetta di Carnevale della sera prima, annunciava sui social di voler vincere a Polignano. Da non trascurare certamente Milella e Mastrodonato, atleti di notevole valore.

In campo femminile, favorita sicuramente Daniela Tropiano, protagonista di un inizio 2018 strepitoso, ma da tenere d’occhio sono la salentina Gemma, l’intramontabile Carrino e mamma Iania, apparsa in ripresa.

La grande emozione negli ultimi metri: la vespa apripista del presidente Scagliusi apre lo scenario ai protagonisti, dopo un lungo testa a testa appare a sorpresa, quando tutti aspettavano l’inconfondibile incedere di Lugi Zullo, il completo bianco verde a pois della Montedoro Noci, magistralmente indossato da Giuliano Antonio Gaeta che va a vincere in 32:49, rinverdendo la tradizione di Palo del Colle, città di abili podisti e maratoneti.

Viva la soddisfazione nel volto di Giuliano, addirittura giratosi negli ultimissimi metri quasi terrorizzato da un rientro di Zullo, che invece, forse un po’ stanco, forse un po’ cavallerescamente, forse perché anche una sconfitta a volte accresce la fama, accetta il parziale insuccesso e festeggia il meritato secondo posto ottenuto in 32:55. Per il rappresentante della Running Team D’Angela Sport Turi,, l’onore delle armi e i complimenti… per i complimenti espressi al vincitore.

Terza posizione per Francesco Milella, da quest’anno atleta della Daunia Running San Severo, protagonista di un gran gara nonostante una caduta che lo ha senz’altro rallentato, terzo in 33:20.

Sempre brillante, Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie) è quarto in 34:08, a precedere due esponenti di quell’ottimo team salentino, La Mandra Calimera, che ritroviamo con piacere nel resto della Puglia, il validissimo Emanuele Coroneo, quinto in 34:28, e il presidente Cristian Bergamo, caro amico, sesto in 34:47. Bravissimo, Domenico Rotolo (Nadir on the road Putignano) è settimo in 34:59, a precedere il notevole duo composto da Nuccio Busto (Running Team D’Angela Sport Turi) e Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), che dopo un lungo viaggio insieme, terminano rispettivamente ottavo in 35:02 e nono in 35:07. Stupenda gara di Gioele Conserva (Atletica Amatori Corato), che chiude decimo in 35:22, un secondo primo di Mimmo Tedone (Dynamyk Palo del Colle), sempre reattivo, undicesimo.

Gara femminile contraddistinta dal dominio di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), sempre umile e semplice, che si afferma in 40:34. Ottima prova di Emanuela Gemma (Tre Casali San Cesario), ragazza provista anche di notevole grinta, che chiude sprintando tra i maschietti in 40:57. Un minuto esatto dopo, ecco l’arrivo di Silvana Iania (Free Runners Molfetta), capace di gestire al meglio la gara e chiudere in  terza posizione. Sempre reattiva, Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), è quarta in 42:31, a precedere la generosa Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), quinta in 43:15, e la sempre più emergente Dominga Mongelli (Atletica Adelfia), sesta in 43:17. Sempre abile e presente, Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci) chiude in settima posizione in 44:06, inseguita dalla star locale, quell’ottima Carmen Albani, che nonostante la visita dei ladri in casa in nottata, corre e corre bene, ottava in 44:24. Piacevole presenza al nono posto, la piemontese Marita Cairo del GP Solvay Alessandria, che conclude in 44:35, davanti alla giovanissima Rosa Avantaggiato (Atl. Magna Grecia Taranto), decima in 45:57.

A chiudere gli arrivi, nonno Giuseppe Mirizzi (Amatori Putignano), classe 1933, in 1:35:42, e la veneta Paola Falcier (Running Club Venezia), al traguardo in 1:50:00, ospite d’onore per essere stata la prima a soccorrere Luigi Liuzzi, lo sfortunato podista polignanese, deceduto in quella tragica Maratona di Parma lo scorso 15 ottobre.

Ricco ristoro finale per tutti glia atleti, classifiche subito pronte ad affisse grazie al certosino lavoro dei Giudici e degli addetti Fidal, e via alla cerimonia di premiazione, sempre ben gestita da Paolo Liuzzi.

Si comincia con l’estrazione dei premi dell’annessa lotteria, per passare ben presto alla celebrazione dei due vincitori, Gaeta e Tropiano. Tanti premi offerti ai due vincitori, dal monile alla cassetta di prodotti alimentari di ottima fattura, a – soprattutto – il premio artistico Pescarello Scherzarello, la maschera polignanese, offerto dal dottor Michele Grieco, medico ufficiale della manifestazione e presidente del comitato di Pescarello.

A seguire, alla presenza del locale assessore allo sport, Arianna Liotino, e del presidente provinciale della Fidal Bari, Francesco De Mattia, la celebrazione dei vincitori (i primi cinque) delle varie categorie per fascia di età, tutti premiati con cassette colme di prodotti alimentari (i primi tre), prodotti di cura della persona (il quarto/a) e duo di vini (il quinto/a).

A seguire il premio per le prime cinque società pugliesi per numero cumulativo di atleti giunti al traguardo (con successo della Montedoro Noci con 40 arrivati, seguita nell’ordine da Nadir on the road Putignano  - 36 – Atletica Castellana – 35 - La Fenice Casamassima – 34 – e Avis in corsa Conversano – 34) e per la prima extra regionale (l’eccellente Marathon Ariano Irpino con 14 arrivati).

Ultimo atto, forse il più importante, la consegna della targa del 1° Memorial Lugi Liuzzi: per questa prima volta non si assegna col merito, ma con il cuore, infatti se l’aggiudicano i due splendidi figli di Luigi, sempre compiti e nobili nel dolore nel ricordare il loro super Papà.

I saluti di Paolo, i ringraziamenti del presidente Eugenio (che non manca i di ricordare, con fare parterno, lo scarso impegno organizzativo a qualche socio), la foto di gruppo, e l’appuntamento è per la decima edizione.

La conclusione è facile, troppo facile, questa volta: a parte gli scontati complimenti agli organizzatori per la perfetta riuscita della manifestazione nonostante le difficili condizioni climatiche ad accrescere quelle… abituali, il consiglio a chi non c’è mai stato di venirla a provare, compresa agli amici del nord che potrebbero in un magico week-end (l’organizzazione stabilisce convenzioni anche per pranzare e per dormire) unire turismo e corsa in uno scenario davvero unico.  

 

   

2 commenti

  • Link al commento Sabato, 17 Febbraio 2018 06:38 inviato da Eugenio Scagliusi

    Grazie per aver voluto scegliere Polignano e CorsAmare. Peccato per la pioggia: avreste potuto divertirvi ancor più. Prendiamola con filosofia: sarà una buona occasione per ritornare a Polignano. Scegliendo il nuovo percorso abbiamo voluto liberare subito dopo la partenza tutta la parte sud del paese; nello stesso tempo, allungare fino alla frazione San Vito, così costeggiando l'Abbazia ed il porticciolo, offrendovi altri due luoghi di indiscussa bellezza. Nonostante tutto, sappiamo che CorsAmare può ancora migliorare: la prossima, la X edizione, costituirà la giusta occasione per provarci. A presto e...buone gare a tutti!

    Rapporto
  • Link al commento Mercoledì, 14 Febbraio 2018 10:30 inviato da Marita Cairo

    Carissimo Roberto,
    mi chiamo Marita Cairo e sono la piemontese della Società podistica Solvay di Alessandria che citi nel tuo splendido articolo.
    In Puglia per un weekend di vacanza, ho partecipato alla gara di Polignano in quanto appassionata di running.
    Le tue parole descrivono così bene ogni particolare, che mi sembra di rivivere oggi la mattinata di domenica 11 febbraio.
    Complimenti a te, all'Organizzazione, al servizio prestato in gara , allo speaker e alla Puglia!!!!!
    A presto! Marita

    Rapporto

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