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Martedì, 12 Febbraio 2019 15:06

Trofeo Monga: vincitori e bilancio finale

Domenica 10 Febbraio si è chiusa la XXXIX^ edizione del Trofeo Emilio Monga, e come promesso, eccoci qua per un bilancio generale della manifestazione oltre che per celebrare i suoi campioni.

Il circuito non ha avuto vita facile in quanto la concorrenza è agguerrita. Il “Cross per Tutti FIDAL” monopolizza tutte le giornate festive dall’inizio dell’anno ad eccezione di due date, ma sono quelle del Campaccio e della “5 Mulini”. Al sabato si corre il “Brianzolo” e dunque anche questa stagione gli organizzatori del Monga hanno fatto i salti mortali.
Peraltro cominciamo a credere che non ci sia la volontà comune di trovare una soluzione che consenta di evitare questa lotta fratricida. Forse anche per queste ragioni nel 2018/2019 il circuito si è fermato a quota quattro appuntamenti rispetto ai canonici cinque, però va detto che tutte le tappe sono state estremamente valide e ben organizzate, a partire dalle strutture. In tre casi su quattro i concorrenti hanno usufruito delle comodità di un centro sportivo ed a Cittiglio gli spogliatoi erano comunque ampi ed al coperto.

Venendo alla proposta tecnica, anche in questo caso non ci si può assolutamente lamentare. I fossati e la salita di Pioltello erano divertenti. Professionale il tracciato di Urgnano. Impegnativo con quel misto erba/fango la tappa a Treviglio, anche se il nostro preferito resta sempre Cittiglio. Se ci vai una volta, poi è impossibile non ritornarci.

Essendo per prima una festa di sport e di comunione d’intenti tra i soci dei vari club, cominciamo parlando delle classifiche di squadra. Al maschile vittoria per i milanesi de La Michetta, davanti a Zeloforamagno e Canottieri Milano, mentre al femminile la spunta l’Athletic Team Pioltello precedendo Canottieri e La Michetta.

Venendo a livello individuale, non vi è dubbio che il valore tecnico dimostrato dai vincitori sia stato molto buono ed in alcuni casi a livello di eccellenza, anche se in funzione delle categorie ci sono stati successi più agevoli ed altri dove invece il lotto dei concorrenti era più numeroso o qualificato.
Ma basta chiacchiere ed ecco i nomi dei campioni:

Allieve: Valentina Cerioli (Bracco)                Allievi: Pietro Matteucci (Bocconi)

JPSF: Licia Bombelli (Athletic Team)             JPSM: Matteo Capetti (GTA Crema)

SF35: Beijer Annelies (Athletic Team)          SM35 Mirko Colangelo (Ethos Running Team)

SF40: Katiuscia Nozza Bielli (Runners BG)    SM40: Mauro Cattaneo (Marathon Cremona)

SF45: Rosanna Volpe (Canottieri)                SM45: Stefano Ripamonti (GSA Cometa)

SF50: Rita Albieri (Athletic Team)                SM50: Francesco Merisio (Athletic Team)

SF55: Paola Cagliani (Athletic Team)            SM55: Renato Gatti (Runners BG)

SF60: Elda Goffi (La Michetta)                     SM60: Marco Busi (Marathon Almenno)

SF65: Angelika Cizmesiya (La Michetta)       SM65: Franco Possoni (Romano Running)

SF70: Francesca Caldarulo (Athletic Team)   SM70: Rodolfo Rencurosi (Vignate)

In allegato potete trovare le classifiche dettagliate con tutti i premiati, che sono cinque per categoria in quanto non erano previste premiazioni di tappa se non per i primi di batteria.
Il Monga è finito, lunga vita al Monga e arrivederci all’anno prossimo, magari con tutte le tappe nel periodo novembre- dicembre. Potrebbe essere un’idea.

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10 Febbraio - Gran finale, nell’uggiosa mattinata odierna, per la XXXIX^ edizione del Trofeo intitolato ad Emilio Monga, in quanto insieme ai fedelissimi dello storico circuito di cross dedicato ai senior, si svolgono i campionati provinciali bergamaschi riservati alle categorie giovanili. Ciò ha fatto confluire oltre un migliaio di atleti di ogni età presso il centro sportivo del comune di Urgnano (BG), dove sono stati tutti ottimamente ospitati. Visto l’elevato numero di manches previste, si è cominciato alle ore 9, con una mezz’ora di anticipo rispetto al solito e batterie che si susseguivano “a rullo”, ovvero appena transitava sul traguardo l’ultimo partecipante di una batteria, dopo pochissimo scattava la successiva.

Il percorso era stato tracciato tutto all’interno del recinto della struttura ubicata in Largo dello Sport, con due di giri di diversa estensione che consentivano di modulare le distanze in funzione delle categorie coinvolte. Fondo in erba, un po’ allentato dalle pioggia della vigilia e da metà mattinata che suggeriva caldamente l’uso delle scarpe chiodate. Partenza sul largo, utilizzando il campo di rugby, sport simpatico ed in genere più disponibile a consentire la profanazione del sacro suolo a differenza del Dio Calcio.

Venendo ai risultati di giornata, la manche rosa (nominalmente da 4 km circa, secondo i GPS attorno ai 3600 metri) ha visto un podio composto interamente da giovani, con un finale mozzafiato. Al fotofinish prevale Ilaria Bigoni (Alta Val Seriana) in 13’51”. Stesso tempo per la compagna di squadra Irene Faccaroni. Terza a soli due secondi Alice Colonnetti (Bracco). Tra le Allieve che correvano nella stessa manche, tris per l’Atletica Valle Brembana, con Chiara Begnis in 14’17”, Giulia Benintendi  in 15’02 e Sofia Begnis in 15’04”.

Negli over 60 maschili e categorie seguenti, podio come da copione di questa edizione del Trofeo con gli SM60 Marco Busi (Lumezzane) a dominare in 13’34”, seguito dalla coppia targata Zeloforamagno Marco Torrente ed Angelo Calogero. Dal quarto al sesto posto i migliori SM65 ovvero Luigi Campini, Franco Possoni ed Elvio Pellegrinuzzi. Tra gli Allievi vittoria, anche di manche per Pietro Gherardi in 11’58” davanti a Pietro Cambianica (Alta Val Seriana) 12’08” e Kilian Rossi (Saletti) più staccato in 12’42”. Anche qui la distanza era uguale a quella femminile.

Circa 6 i chilometri per gli over 55 ed atleti più giovani. Nel derby tra gli atleti della Recastello Radici Group ha la meglio per soli due secondi Halim Rabai in 15’24”. Secondo il più giovane Fabio Bazzana e bronzo per Mattia Bertocchi dei DK Runners Milano (15’40”).

Concludiamo facendo i complimenti ai padroni di casa del Marathon Team di Martinengo, ma col Monga non è finita qui. Vi diamo fin da ora appuntamento nei prossimi giorni, per dare il giusto merito ai vincitori individuali e per società, oltre a fare un bilancio generale di questa manifestazione. A presto!

 

Nota aggiuntiva del 11/2/2019 - ore 15.40: ci giungono segnalazioni circa alcuni problemi che sono sorti, in particolare nell'ultima batteria, relativamente alle indicazioni date agli atleti in merito ai giri da effettuare al momento del transito verso il rettilineo finale. La distanza nominale era di 6 km circa, in effetti ai GPS sono stati riportati 4700 metri circa. In funzione di ciò alcuni runner sono stati tratti in inganno ed hanno effettuato un giro in più di quanto peraltro indicato dai cartelloni ed al microfono. Siamo ovviamente a disposizione per ospitare i commenti dell'organizzazione o dei partecipanti.

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13 gennaio - Condizioni meteo ideali per gareggiare oggi a Cittiglio. Non fa freddo ed anche il vento, spesso protagonista qui nel Vallone della frazione San Biagio, risparmia gli atleti. Dopo due tappe in solitudine, oggi era la prova del nove per il circuito, giunto ormai alla sua XXXVIII^ stagione, in quanto in concomitanza con un carroarmato. Parliamo del “Cross per Tutti” griffato FIDAL e promosso, se così si può dire, dalla Gazzetta dello Sport che lo ha definito “storico” in uno degli articoli di lancio, anche se oggi spegneva otto candeline. Quindi il risultato ottenuto, portando circa 250 atleti in questo paesino, lontano dalle città ed in mezzo alle Valli del Verbano, non è trascurabile.

Super come sempre l’organizzazione dell’Atletica Verbano, con tende/spogliatoi montate all’interno del solito edificio agricolo a garantire un buon confort. Galli e galline, alcune di loro scorrazzanti in un angolo, regalavano un tocco di colore all’ambiente. All’esterno, insieme alla simpatia degli alpini e di altri volontari, anche due caldi bracieri, stamane più decorativi che effettivamente necessari.

Il posto è incantevole, molto meglio di quanto possa apparire nella cartolina che ho scattato da improvvisato fotografo e nella quale, sulla sinistra, si notano anche i ruderi di una fornace che produceva laterizi. Un bel monumento di architettura industriale, ormai avvolto dalla natura.

Il percorso è sempre molto tosto, con tanti saliscendi. Rispetto al solito è stata sfruttata maggiormente la zona nella parte alta. Giro da circa due chilometri che per le prime due manches i GPS misuravano in 4060 metri totali.

Tra le donne, partite per prime, trionfa Sara Speroni che essendo tesserata per il CUS Insubria si aggiudica anche il titolo provinciale cross, messo in palio per tutte le categorie dalla FIDAL Varese. Ad soffio arrivano Joanna Marta Drelichartz (Atl Lonato) e Katiuscia Nozza Bielli (Runners Bergamo). Nella seconda batteria che impegnava gli over 60 maschili, netto successo di Marco Busi (Atl Lumezzane) su Renato Pegorin (Atl Verbano) e Francesco Mazzilli (Atl Casorate). La parte agonistica della manifestazione si è conclusa con la gara sui 6 chilometri circa degli assoluti e dei master maschili fino alla categoria SM55. Vittoria per Badr Jaafari (Varese Atl), secondo un altro giovane, Fabio Bazzana (La Recastello) e terza piazza ad un SM40 della Marathon Cremona: Mauro Cattaneo.

Per la prova di chiusura del Trofeo ecco un’altra novità. L’Atletica Martinengo non ci ospiterà nel suo territorio comunale come l’anno passato, ma dall’altra sponda del fiume Serio e più precisamente presso il Centro Sportivo di Urgnano (BG). Appuntamento fissato per la mattinata del prossimo 10 Febbraio. Attenzione, perché gli orari di partenza sono stati anticipati rispetto al solito e già alle 9 in punto lo starter premerà il grilletto per la prima volta.

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Domenica, 23 Dicembre 2018 21:47

Solo duri e puri al Cross Monga a Treviglio

Mentre il calendario podistico viene monopolizzato da corse di natale, allenamenti con i compagni tutti bardati di rosso, marce del giocattolo e chi più ne ha più ne metta, resiste un manipolo di puri e duri che di queste melense manifestazioni non sa che farsene. Insomma, se non si gareggia, non ha molto senso infilarsi le scarpe. La combriccola dei competitivi si è data ritrovo stamattina a Treviglio, per il “Trofeo Monga” che per ritagliarsi uno spazio adeguato tra gli altri circuiti “Campionato Brianzolo” e “Cross per Tutti”, anticipa parte del calendario al mese di dicembre. Peraltro con la solita geniale regola per la quale anche in queste prove sono già valide le categorie di età dell’anno successivo, in questo caso il 2019.

Anzi, prima che mi dimentichi, un’importante comunicazione. Mentre la terza tappa resta confermata per il 13 gennaio in quel di Cittiglio (VA), la conclusione a Martinengo (BG) viene anticipata dal 17 al 10 di febbraio.

Tornando ad oggi ci teniamo a sottolineare la grande novità del cambio di location. Dopo anni in via del Bosco, la manifestazione è stata spostata presso l’accogliente centro sportivo di via Ai Malgari, dotato di tutte le comodità. Spazi coperti per la distribuzione dei pettorali, spogliatoi con docce calde, fontanelle per pulire le scarpe, ecc ecc. Siamo passati al Cross versione 2.0: complimenti all’Atletica Treviglio!

Il circuito, di circa 2070 metri, era ubicato appena fuori dal centro sportivo, nei campi tra via San Zeno e via Ai Malgari ed andava ripetuto due volte per le categorie femminili, maschili dagli SM60 in su e per gli Allievi. I senior maschili dai 35 ai 55 anni dovevano invece compiere tre giri. Percorso duro, con varietà di fondo. Si partiva nella terra non completamente battuta. Per chi non aveva le chiodate significava attaccarsi alle scarpe un chilo di terra. Un doppio salto di un tronco di albero dava l’impressione di trovarsi ad un vero cross internazionale. Si entrava poi in una parte dove il terreno era battuto e rispondeva maggiormente alla spinta degli atleti, per passare poi al prato sotto gli alberi che presentava il passaggio di un fossato, fortunatamente asciutto. Il tutto condito da diverse curve e ben sette inversioni ad U per ogni tornata.

Alle tre batterie hanno partecipato circa 300 atleti. Al femminile successo di Eliana Patelli (La Recastello), davanti ad Alice Colonnetti (Bracco Atletica) a 13” e Muriira Eveline Makena (Runners Bergamo) a 25”. Tra i diversamente giovani, podio tutto per gli SM60, con Marco Busi (Atletica Marathon Almenno SS) davanti ai due rappresentanti dello Zeloforamagno Marco Torrente ed Angelo Calogero. Nella manche finale, la più combattuta, quattro atleti finiscono raccolti in soli 13 secondi. La spuntano due Juniores: Giovanni Filippi (US Rogno) e Mattia Gaffuri (Atletica Lecco), davanti ad Alessandro Rocca (Daini Carate) e Francesco Canclini (Besanese). Tra gli allievi successi di Valentina Cerioli (Bracco Atletica) e Riccardo De Cesare (Atletica Estrada).

Dai duri e puri del Monga i migliori auguri di un buon Natale ed un felice anno nuovo, ovviamente sempre di corsa.

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Domenica, 02 Dicembre 2018 14:38

Pioltello (MI) – 1^ Prova 38° Trofeo Monga

Parte la stagione del cross nel milanese e come da tradizione è il Monga a bruciare gli altri circuiti. Una partenza anticipata che serve anche a trovare spazio in un calendario che da gennaio in poi diventa alquanto intasato. La risposta degli atleti è buona, con circa 300 presenze ai nastri di partenza.

Anche stamattina il centro sportivo di via Piemonte offre la solita apprezzata funzionalità, con docce servizi e quant’altro. Si corre appena fuori dall’impianto, per rientrarci solo per i metri finali. Tutto attorno, tra nuove strade e costruzioni, non è più rimasto molto spazio, ma un giro da due chilometri viene fuori. Percorso tecnico con grande varietà di fondo. Si va dallo sterrato durissimo al prato non tagliato, passando per tratti dove ci sono tante piccole buche/gallerie scavate da animaletti che mettono a repentaglio le caviglie, se non si fa attenzione. Il giro da 2 chilometri, da ripertersi due o tre volte a seconda delle batterie, prevede anche il superamento di alcuni fossati asciutti, uno dei quali abbastanza impegnativo per i diversamente giovani. Nel finale c’è anche il solito “gran premio della montagna”, una salitella da utilizzare per non portarsi al traguardo avversari pericolosi allo sprint.

Ecco i filmati dei passaggi delle tre batterie nel fossato più impegnativo

 

A cominciare sono state le signore. Gara sui due giri con Alice Colonnetti (Bracco Atletica) a trionfare davanti a Itzà Vailati (Virtus Crema) ed alla compagna di squadra Diana Gusmini. Analoga distanza, che risulterà essere di 4000 metri esatti secondo il nostro GPS, per le categorie over 60 ed oltre. Primo Marco Busi (Almenno SS) a precedere la coppia dello Zeloforamagno composta da Angelo Calogero e Marco Torrente. Le due batterie iniziali erano aperte anche alle categorie allievi e allieve dove a primeggiare sono stati Valentina Cerioli (Bracco) e Daniele Canciani (Nervianese). Manche conclusiva sui 6 chilometri. Due junior oro ed argento, ovvero Francesco Canclini (Besanese) e Belay Jacomelli (Bormiese), con Alessandro Rocca (Daini Carate) a chiudere il podio.

Per tutte le classifiche potete cliccare qui.

Ottima l’organizzazione dell’Athletic Pioltello, impeccabile il lavoro dei Giudici di Gara FIDAL. Da rimancare l’abilità del giudice Abbatemarco che nella seconda batteria riesce a contare al volo gli atleti presenti ed accorgersi che ne manca uno. Il ritardatario viene precipitosamente recuperato mentre si trovava ancora in riscaldamento…

Prossima tappa in programma il 23 Dicembre a Treviglio (BG), con percorso e location, come recita il volantino, completamente nuovi. Il centro sportivo di via Malgari dovrebbe consentire di offrire un buon servizio dopo tanti anni “eroici”, definiamoli così, nella sede precedente.

Breve servizio fotografico di R.Lollini

Monga Pioltello

 

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Ci piace troppo questo tracciato vicino all’Adda e quindi stamattina, malgrado la lunga trasferta ed il fatto che non fossimo a lottare per la classifica finale, abbiamo voluto esserci anche noi, insieme agli oltre 250 partecipanti a questo cross.

Come d’abitudine, dopo lo start vicino ai campi di calcio, attraverso una lunga discesa, il tracciato portava gli atleti a costeggiare i campi vicini al fiume. La collocazione a febbraio rispetto al tradizionale dicembre, rendeva off limits alcune zone già seminate. Ne veniva comunque fuori un giro da circa due chilometri, comprensivo del solito fosso e della salita per ritornare alla medesima altitudine della partenza. Le prime due batterie lo percorrevano un paio di volte, coprendo quattro chilometri abbondanti, mentre per l’ultima i giri erano tre per un totale vicino ai seimila metri.

Alle 9.30 hanno cominciato le signore. Vittoria di Paola Rosini (nelle foto in copertina) a precedere Joanna Marta Drelicharz (Road Runner) e la sua compagna dell’Atletica Lonato, Lia Tavelli. Per gli uomini dagli SM60 a salire, successo di Pier Alberto Tassi (Atl Lumezzane) che beato lui viaggia sotto i 4 al chilometro. Secondo Angelo Calogero (Zeloforamagno). Luigi Campini, malgrado sia un SM65 si aggiudicava la terza piazza. Tra i più giovani solo 4 secondi separavano Marco Zaffani (Free Zone) dal secondo, Mauro Cattaneo (Marathon Cremona) con Alberto Cavagnini (S. Rocchino) a chiudere il podio. Ci sarebbero anche le classifiche finali del circuito, ma per quelle lasciamo la parola al successivo comunicato stampa dell’organizzazione.

 

Tutto bene a livello logistico, con il Centro Sportivo Comunale ad offrire tutte le comodità necessarie. Anche se a voler essere pignoli, con i metri quadri dello spogliatoio maschile si è giocato un po’ al risparmio, ma bastava avere un attimo di pazienza. Concludiamo cedendo la parola al collega Lorenzini anche lui presente, partecipante ed anche molto in forma dopo lo "stage" sulle alture keniane: "Condivido in pieno la positiva opinione di Rodolfo Lollini, a mio avviso resta uno dei tracciati più belli del circuito. Il percorso è stato modificato, a mio avviso in meglio, perché taglia fuori un tratto un po' noioso, risultando adesso più vario e tecnico. Spogliatoi effettivamente un po' piccoli, di certo non calibrati per così tanta gente, tuttavia il fatto che la corsa fosse a batterie, ha permesso un'affluenza diluita nel tempo, anche per questo l'acqua calda non mancava a nessuno. Per le classifiche finali del circuito (infatti era l'ultima prova) c'erano dei testa a testa tra Athletic Team e Road Runners di Milano, al femminile, e ancora tra Road Runnerse G.S. Zeloforamagno al maschile. Come è andata a finire? si, sa, si sa, ma meglio attendere l'ufficializzazione delle classifiche a cura del Comitato Organizzatore."

 

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E’ domenica 28 gennaio e quindi siamo alla vigilia dei giorni della merla, per tradizione i più freddi dell’anno. A Martinengo non se ne accorge nessuno perché la temperatura si avvicina ai dieci gradi. Programma fitto qui vicino al fiume Serio, oltre alla tappa del trofeo sono previste gare giovanili e la rassegna regionale individuale e di società di corsa campestre. Per i Master la prova è anche valevole per il campionato provinciale bergamasco. Insomma c’è il tutto esaurito, ma scusateci il gioco di parole, il Centro Sportivo Comunale il Tiro, regge bene il colpo, offrendo tutti i servizi necessari. Tanti parcheggi, spogliatoi con docce calde, un ottimo rinfresco finale. Per coloro che si domandassero come mai elenchiamo questi servizi la risposta è semplice, perché purtroppo non sempre è così…

Si corre su un tracciato da un paio di chilometri scarsi, da ripetere due o tre volte a seconda della categoria. E’ un percorso con tanti sassi anche nelle zone erbose, oltre a tratti con sola ghiaia vicino al laghetto. Quindi risulta difficile scegliere la calzatura più adatta tra quelle da strada e le chiodate. Forse hanno visto lungo coloro che hanno preferito le scarpe da trail. C’è sempre una specie di bastione posto su un terrapieno che in passato veniva utilizzato per un paio di rampe, ma ora ci si passa solo intorno. Il tracciato è comunque ondulato ed inoltre per ogni tornata ci sono almeno una mezza dozzina di curve ad U che costringono a frenare per ripartire da fermo. Quelli che parlano bene lo definirebbero un percorso tecnico. Se non mi sono spiegato bene, pazienza, tanto a breve verranno pubblicati i servizi fotografici di Roberto “One Billion Photo” Mandelli e di Arturo “ti clicco di sicuro” Barbieri che mostreranno il campo di gara.

Venendo ai risultati tecnici, successo di Roberta Locatelli dei Runners BG che ha fermato i cronometri dopo 16’25” sui 4 km scarsi della manche femminile battendo in volata Chiara Quartesan (Road Runner MI). Dopo 23 secondi è arrivata la terza, Rosanna Volpe (Canottieri MI). I signori da 60 anni in su, hanno visto prevalere Marco Busi (Atl. Marathon Almenno) in 15’11” con Angelo Calogero (Zeloforamagno) a 31” e Paolo Gatti (Daini Carate) a 51”. Nelle categorie maschili più giovani che dovevano percorrere quasi 6 km, vittoria di Mauro Pifferi  (Bergamo Stars) in 20’21”, piazza d’onore per Franco Zanotti (Alpinistico Vertovese) a 26”, terzo a 32” Cristiano Marchese dei Road Runner MI.

Ora per il gran finale del Trofeo Monga, l’appuntamento è fissato per il 18 febbraio vicino ad un altro fiume, stavolta nel lodigiano, a Castiglione d’Adda.

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In una mattinata dal clima pungente, come non ci si aspettava dopo le ultime giornate miti, i prati del Vallone di Cittiglio si presentano imbiancati da uno strato di brina per la XVII edizione del Cross del Vallone organizzato da Atletica Verbano, valido come terza prova dello storico Trofeo Monga.
Le stufe svedesi, alimentate con tronchi di pino, aiutano inizialmente a scaldare l’atmosfera prima dell’arrivo del sole e dello sparo del via della prima batteria dedicata a tutte le categorie femminili. Per tutte e tre le batterie in programma, non c’è stata gara tattica e chi si è messo in testa a fare l’andatura ha fatto gara dura selezionando la concorrenza e andando incontrastato a tagliare il traguardo su un percorso inedito rispetto al solito.
Le classifiche individuali e di società del Trofeo Monga non sono ancora definite e alcune squadre si presentano a Cittiglio in massa, qualcuno organizzando un pullman, vista anche la bellezza e l’accoglienza dell’ambiente rustico circondato dalle colline; 280 il totale degli iscritti, con grande partecipazione di Road Runner Club Milano, Athletic Team, G.S. Zeloforamagno, Canottieri Milano e Cardatletica.
La batteria femminile, partita alle 9.30, vede il dominio di Ilaria Bianchi (La Recastello Radici Group)  sull’ossolana Melissa Ragonesi (G.S.Valdivedro) e bagarre per chiudere il podio con Elide May Gravina (Road Runner) che ha la meglio su Elisabetta Di Gregorio e la compagna Chiara Quartesan.
Alle 10, sempre su percorso di due giri e 4000m, tra gli allievi trionfa Samuele Siena sul compagno dell’Atletica Varesina Malpensa, Matteo Forner e Gabriele Secci della Cardatletica. Tra gli over60 vince Angelo Calogero (G.S. Zeloforamagno), Franco Possoni (Romano Running) e Flavio Dal Ferro (Atletica 3v) si dividono il podio precedendo Giuseppe Macchi (Atletica Gallaratese) e Vittorino Casagrande (QT8-RUN).
L’altro Casagrande, di nome Stefano dell’Atletica Recanati, nell’ultima batteria da 6km, rifila un minuto ai più immediati inseguitori, secondo Badr Jaafari (Atletica Gavirate) e chiude il podio Alessandro Rocca dei Daini di Carate Brianza dopo aver studiato e battagliato con Antonio Vasi (Cardatletica) e il compagno di squadra Leonardo Costa.
Premio alla memoria di Mario Sangalli al primo 57enne Ugo Bugini e  Memorial Badalin a Ilaria Bianchi; classifica a squadre vinta dai Road Runner Club Milano che, di misura, supera G.S. Zeloforamagno, Canottieri Milano, Cardatletica e Athletic Team.
L’organizzazione ringrazia gli sponsor, l’amministrazione comunale, il comitato FIDAL provincia di Varese e i volontari che si sono impegnati per la realizzazione della manifestazione tra cui il Gruppo Alpini e la Protezione Civile.

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