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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 03 Settembre 2019 13:46

Sammichele (BA) - 1^ Sammichele Night in Running

30 Agosto - Scommessa vinta dagli organizzatori della 1^ Sammichele Night in Running: i 513 finisher (544 gli iscritti) hanno espresso il proprio apprezzamento per questa manifestazione serale che si è svolta al buio e con qualche grado in meno di temperatura, con partenza alle ore 20.00.

Valevole come 7^ prova del Circuito provinciale “Terra di Bari”, ha visto il debutto come organizzatori dei soci della ASD Spits Run Walking e Trekking, presieduta dal vulcanico Giovanni Castellaneta, con la collaborazione tecnica di Nico Savino.

Gara prettamente cittadina e piatta con solo qualche leggero saliscendi di circa 9800 metri che si sono sviluppati sul giro iniziale centralissimo di 1200 metri, per poi allargarsi su strade più di cinta per due giri identici, ciascuno di circa 4300 metri. Ottimo il blocco del traffico da parte della Polizia Locale e delle varie Associazioni che hanno collaborato; molto apprezzata la distribuzione di bottigliette di acqua fresca sul percorso al punto di ristoro, con distribuzione aggiuntiva dei ciclisti, davvero fattivi.

Qualche problema iniziale nel reperire il parcheggio per le vetture con il paese bloccato con grande anticipo, proprio per la gara, dalla Polizia locale; l’indicata zona mercatale si rivela un po’ lontana e si fa ricorso alle stradine laterali.  

Il fulcro della manifestazione è Piazza Vittorio Veneto, dove – poco distante - si ritirano comodamente pettorali e pacchi gara (8 euro la tassa d’iscrizione, con consegna di una premio di partecipazione contenete prodotti alimentari ma con l’aggiunta del buono panino con “zampina” nel dopo gara).   

Mancano purtroppo i bagni chimici, sempre utilissimi soprattutto in situazioni cittadine, con ricorso ai bar centrali, che si mostrano estremamente collaborativi.

Indossati i completi sociali, gli atleti cominciano il proprio riscaldamento muscolare, ciascuno secondo le proprie abitudini e potenzialità; c’è chi ne approfitta, viceversa, per selfie e foto quanto mai preziose, perché con il buio che presto sopraggiunge diventa difficilissimo ritrarre gli atleti in movimento in condizione di luce precaria.

Sotto l’attenta guida del Gruppo Giudici di Bari, gli atleti sono ordinatamente schierati dietro la linea di via: il lasciapassare della Polizia locale permette, dopo lo sparo del Giudice, di liberare gli atleti.

Partenza veloce, così veloce che ben presto sono di nuovo in piazza: comandano Guastamacchia e Didonna, segue un drappello di ottimi atleti, ma la vittoria sembra già un testa a testa; più tranquilla la situazione in campo femminile, dove già comanda Ceglia con un discreto vantaggio su Casaluce.

Segue a applaude con interesse il pubblico; la voce di Michele Cuoco, lo speaker, regala nomi, tempi, situazioni, aneddoti, consigli, tanto che gli spettatori sembrano sia già eruditi in materia, lanciandosi in previsioni e tifo.

Ci fosse solo più luce o fossimo un mese prima, con ancora la luce del sole, sarebbe uno scenario perfetto.

Con il passare dei minuti, l’attesa cresce, la zona arrivo è divisa in due parti, tra chi conclude e chi deve ancora proseguire per un altro giro; intanto, si cerca di scorgere da lontano il vincitore….

Inconfondibile ecco Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), andare a conquistare l’ennesimo successo della sua carriera, il crono è di 32:43, l’albo d’oro della manifestazione si inaugura con il suo nome.

Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), sempre ruggente, è secondo in 33:25, con il generoso Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), terzo in 33:37, a completare il podio maschile.

L’esperto Michele DiCarolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è quarto in 33:48, seguito da “vicino” dal coriaceo Sebastiano Di Masi (A.S. Atletica Castellana), quinto in 34:40, che precede di soli 4 secondi il lucano di puglia Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), sesto. Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), oramai un istituzione, è settimo in 35:07, davanti al capace Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners), ottavo in 35:17, al grintoso Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), nono in 35:27, e all’esemplare Sabino Gadaleta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:37.

Tra le donne, netta affermazione di Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia) che vince in 37:19, classificandosi 25^ assoluta; positiva prestazione di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), seconda in 39:53, che precede la reattiva Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), terza in 41:04, a sua volta seguita a soli 3 secondi dalla sempreviva Silvan Iania (Free Runners Molfetta), quarta in 41:07.

Quinto posto per la reattiva Lavina Orlando (Dof Amatori Turi) in 42:37, seguita dall’abile Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), sesta in 43:28, e della determinata Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima in 43:35. Ottavo posto per la 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 43:38, con le due ottime Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), nona in 43:50, e Tiziana Lamacchia (La pietra Modugno), decima in 44:12, a chiudere l’elenco delle dieci donne più veloci.

Mentre il buio scende sempre più, in tanti sono già passati dal ristoro (acqua, succo e una pesca) e magari hanno consumato anche il panino con la zampina - la classica salsiccia arrotolata, specialità locale), proseguono gli arrivi, fino a quello di Teresa D’Alessandro (Avis in corsa Conversano), ultima donna in 1h13:07, e a Lorenzo Cicirelli (Atletic Club Altamura), che chiude l’intera graduatoria in 1h21:05.

Sull’ampio palco posto in piazza e che a giorni ospiterà concerti, si comincia con la cerimonia di premiazione: per primi a salire sul podio, alla presenza del locale Sindaco, Lorenzo Netti, che ha pure corso tra i liberi (forse un centinaio…), i due vincitori Guastamacchia e Ceglia: per loro trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari.

A seguire ecco i migliori cinque delle varie categoria per fasce di età fino alle 65 (tre per le restanti), tutti premiati con coppa (al primo si aggiunge un bagnoschiuma o un tubetto di crema per dolori muscolari) con scontato e solito mugugno dei meritevoli, stanchi di coppe e vogliosi di premi più… materiali.

Oltre alla consegna di targhe a tutti i collaboratori locali, la cerimonia prosegue con la consegna di trofei  alle prime cinque società per numero di arrivati: vince la Dof Amatori Turi (37) su Atletica Adelfia (23), Atleticamente Modugno (22), Montedoro Noci (22) e Gioia Running (21).

La foto di gruppo dei soci organizzatori e i saluti di Miche Cuoco concludono la manifestazione, con tanti atleti che si spostano nelle tante bracerie per reintegrare le energie perse…

Giudizio finale: debutto senz’altro positivo, da migliorare nettamente l’illuminazione con fari e faretti in zona partenza/arrivo, da integrare i premi di categoria, per il resto l’apprezzamento per quanto realizzato in una prima edizione.  

25 Agosto - L’incubo della pioggia, di un nuovo rinvio dopo quello del 13 luglio, ha devastato l’animo degli organizzatori quando nel primo pomeriggio, contro ogni previsione, il cielo è diventato grigio, il boato dei tuoni ha rotto il silenzio e l’acqua ha cominciato a venir giù copiosa… 
Per fortuna, non è durata tantissimo, le nuvole grigie si son spostate nei paraggi, un timido sole ha fatto capolino, è tornata la tranquillità, anche se la pioggia ha elevato ancor più il tasso di umidità.                 

In Piazza Vittorio Emanuele si è potuto levare l’arco gonfiabile di arrivo e partenza, sistemare le transenne, definire gli ultimi particolari di un lavoro che dura un anno; anzi quest’anno, tredici mesi, considerando il rinvio! 

Sempre gentili ed ospitali tutti i soci della Nuova Atletica Laterza, a cominciare dal presidente Lorenzo Tucci, passando per Mariangela Di Lena e chiudendo con Alessio Catucci, la ... barba più bella del Corripuglia, accolgono uno ad uno gli atleti convenuti, tranquillizzandoli sulla tenuta del clima. 

Bagni chimici e struttura fissa sono a disposizione degli atleti, si comincia con la distribuzione di pettorali e chip; il costo dell’iscrizione è fissato a sette euro con premio di partecipazione completo, compresa la canotta tecnica; un euro in meno, per chi rinuncia al premio tecnico e si accontenta di alimentari ed integratori. 

“Solo” 238 gli iscritti Fidal: il periodo di festa distrae notevolmente, se si considera che un mese fa erano 305 i nomi presenti nella lista; per fortuna compensano un centinaio di liberi, che potenziano i numeri della manifestazione.   Partenza prevista per le ore 18:00, l’umidità si è leggermente ridotta, anche se ogni movimento induce a sudare. 

Molto viva la speaker della manifestazione, Mariangela Di Lena, che svestiti i panni di addetta alle iscrizioni, comincia la sua lunga performance di presentatrice, con la bravura di non rimanere mai in silenzio, creando sempre interesse. 

Solite operazioni pre-gara, con vestizione, riti, inizio del riscaldamento e posizionamento dietro la linea di via; la novità è che la non competitiva partirà 5 minuti prima della gara Fidal, sulla distanza di 6 chilometri. Numerosi 'liberi', però, preferiscono la distanza dei 10 km, e intelligentemente sono raggruppati in fondo al plotone degli agonisti. 

E’ il momento dell’Inno di Mameli, le cui note risvegliano l’orgoglio italico, seguito dalla benedizione di don Peppino, il locale Parroco: tutto è adesso davvero pronto. L’ok dei vigili locali del tracciato e via, partono i liberi preceduti da tre ottimi handbiker. 

Cinque minuti e questa volta il via è per tutti i restanti partecipanti: si parte veloce, gli atleti invadono le strade di Laterza. Il tracciato prevede inizialmente il giro nella splendida città vecchia, per tornare dopo due chilometri sul punto di via e avviarsi verso il punto più lontano, da dove tornare verso il traguardo. 

Il tracciato è fortemente tecnico, numerosi sono i cambi di direzione e di pendenza, non ci si annoia mai, anche perché si sprecano anche risorse a... bestemmiare ("ma che colpa ne ha Dio se sei un podista scarso?", disse un tale).

Tracciato per atleti allenati e in condizione; per gli altri da affrontare con il giusto rispetto, per arrivare decentemente al traguardo. 10 chilometri quasi esatti, blindato al traffico, sempre sorvegliato, due punti di ristoro con acqua, davvero non c’è da lamentarsi. 

La gara vede nei primi chilometri un trio al comando: Cangiulli, Quarato e Rizzi, il successo finale è nelle loro gambe; al femminile, come da previsione, comanda Milena Casaluce, segue Landriscina più staccata. 

In casa propria il buon Rizzi, prima del ritorno al nord per il suo lavoro di insegnante, ci tiene particolarmente a fare bella figura ed esagera tallonando Cangiulli e Quarato: ben presto, però, è costretto a rallentare, lasciando andar via la coppia dei fuggitivi; tra le donne, Casaluce è saldamente al comando, tranne sorprese la vittoria è sua. 

In buona forma, sulle sue strade di allenamento, il brillante laertino Gabriele Cangiulli (Don Milani Mottola), stacca nel finale l’avversario e si presenta solitario sul traguardo in 33:25, bissando il successo di un anno fa. 
Ottima gara per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra) che conclude in 33:52 in seconda posizione; terzo Rizzi, comunque contento per il piazzamento. 
Sempre costante, presente e sportivo, Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) è quarto in 36:55, seguito dal mai domo Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino), quinto in 36:59, e dal mitico siepista Roberto Rubino (Athletic Academy Bari), sesto in 37:26. Al settimo posto, il primo atleta della squadra organizzatrice, il capace Daniel David che chiude in 38:20, applauditissimo dalla gente locale; già in bella mostra a Bernalda, si conferma il bravo Claudio Flore (Cral Trasporti Torinesi), ottavo in 38:29, che precede il sempre competitivo Angelo Saulle (Ikkos Atleti Taranto), nono in 38:39, e il volenteroso Giovanni Prisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), non ancora la meglio, decimo in 38:43. 

Tra le donne, domina sin dal primo metro e meritatamente si afferma Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 42:55; sempre elegante, Maria Carmela Landriscina (Trani Marathon) è seconda in 44:22, davanti alla emergente ginosina Ilaria Pizzulli, tesserata per Pisa Road Runners Club, terza in 46:16. 
Con piacere troviamo al quarto posto la giovanissima Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 46:43, davanti alla grintosa Patrizia Pricci (Running Team D’Angela Sport Turi), quinta in 47:08, e alla fattiva Margherita Pignatelli (Asd Triathlon Taranto), sesta in 48:17. Settimo posto per la determinata Eufemia Quaranta (Podistica Grottaglie) in 48:43, che precede l’intramontabile Anna Francione (Runners Ginosa), ottava in 48:57, la grintosa Giusy Russo (Atletica Talsano), nona in 49:38, e la decisa Roberta D’Alconzo (Runners Ginosa), decima in 49:51. 

A chiudere gli arrivi (203 totali) in campo femminile, la costante Angela Mondelli (Pedone Riccardi Bisceglie), che invogliata e nell’occasione  affiancata dal marito Giancarlo Tricarico, è giunta a correre e concludere anche gare dure come questa in 1h13:14; in campo maschile, l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa), più forte dei dolori e dei relativi problemi, giunge al traguardo in 1h20:06. 

Lodati tutti i liberi giunti al traguardo, con la maggior parte che non si è accontentata della distanza breve e ha percorso gli interi dieci chilometri: li invitiamo per la prossima stagione a tesserarsi con la società organizzatrice, partecipando alla prossima edizione.    

Buon ristoro finale con focaccia, acqua e lattine di the, il tutto distribuito a volontà… Pronte quasi immediatamente le classifiche: grazie al preciso lavoro dei Giudici del Gruppo di Taranto e di Cronogare, la società addetta al rilevamento elettronico dei tempi, si procede con la cerimonia di premiazione. 

Trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari ai primi assoluti, Cangiulli e Casaluce; cesto di prodotti alimentari ai primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, differente secondo la posizione, il tutto alla presenza dell’avvenente miss. 

Ultimo atto, il riconoscimento (originale targa) alle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince il Club Runner 87 Castellaneta con 20 finisher su Runners Ginosa (17) e Taranto Sportiva (15). 

La foto di gruppo della Nuova Atletica Laterza, i saluti di Mariangela, la manifestazione è conclusa. 

Alla seconda edizione, il Trofeo Madonna del Carmine si conferma altamente positivo: da considerare che quest’anno hanno sostanzialmente dovuto provvedere a realizzare due manifestazioni in mese, causa il suddetto rinvio. C’è, oddio, un punto negativo, il ristretto numero di partecipanti, ma questo non dipende da loro…

 

 

 

 

 

Il movimento podistico italiano e in particolare quello cuneese piangono la scomparsa di Carlo Rosa, 68 anni, 148 maratone e più di 1500 gare portate a termine su varie distanze durante una esemplare carriera ventennale. 

Già iscritto alla “Maratona del Presidente”, a Forlì, del prossimo 8 settembre, Carlo ci ha lasciato nella notte tra sabato 24 e domenica 25 per cause naturali, probabilmente un infarto, nella sua casa di San Defendente di Cervasca, dove viveva con la moglie Brigitte. 

"Ho iniziato a correre maratone con l’idea di smettere di fumare. Ci sono riuscito, ma non ho più smesso di correre", le parole di Carlo, innamorato della corsa.   

Due società nella sua carriera, la Caragliese prima e l’Asd Dragonero poi, dove si era distinto anche come dirigente; nativo di Cuneo, aveva girato il mondo per impegni lavorativi, per progettare dighe e impianti energetici. 

Oltre il podismo, aveva la passione di intagliare il legno, tanto da aver organizzato una mostra dei suoi lavori a Santa Chiara a Cuneo. 

"Perdiamo un amico e un compagno di mille imprese sportive, oltre che una figura importantissima anche per la nostra società, di cui era dirigente – lo ricorda Graziano Giordanengo, presidente dell’Asd Dragonero –. Era una presenza assidua a tutte le non competitive organizzate sul territorio. Soltanto martedì avevamo corso insieme l’ultima gara e mi aveva detto di essersi già scritto alla maratona di Forlì del prossimo 8 settembre. D’altronde la maratona era la sua vera passione, ne aveva terminate qualcosa come 148 e di ognuna conservava gelosamente foto e medaglie". 

 

 

Continua il calvario di Veronica Inglese, che il prossimo 2 settembre si sottoporrà ad un’operazione chirurgica per risolvere un problema al piede sinistro (morbo di Haglund) emerso nel mese di giugno, dopo il rientro che seguiva un'altra lunga assenza di due anni per infortunio.

L’intervento sarà eseguito dal professor Giuliano Cerulli ad Arezzo: si spera che possa porre fine ai problemi della 28enne barlettana dell’Esercito - argento agli Europei di Amsterdam 2016 nella mezza maratona - con obiettivo Giochi olimpici di Tokyo 2020.

Ricordiamo che il morbo di Haglund è un’osteocondrosi, spesso bilaterale, caratterizzata dalla comparsa di un’esostosi (protuberanza ossea) del calcagno (solitamente nella zona postero-laterale) e di una borsite retrocalcaneare.

 

 

25 Agosto - Continua l’avvicinamento alla maratona femminile mondiale di Doha per Giovanna Epis: la 30enne veneziana dei Carabinieri ha vinto la 10^ Ledro Running in 32:38, stabilendo il nuovo record femminile della gara di 9,360 km, con partenza e arrivo a Molina di Ledro (Trento), su un percorso tecnico, pieno di saliscendi e cambi di direzione. .    

Epis ha staccato in salita al 7° chilometro la croata Bojana Bjeljac, poi seconda in 33:07, presentandosi solitaria al traguardo; terza la 21enne Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), al rientro, in 34:20, davanti a Ilaria Fantinel (Esercito), quarta in 34:32, e Mara Ghidini (Atl. Brescia 1950), quinta in 36:10.

Tra gli uomini, successo, ugualmente con record del tracciato, per il trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), in 28:41, davanti al bresciano Francesco Agostini (Atl. Casone Noceto), secondo in 29:04, e all’altro trentino Davide Raineri (Atl. Trento), terzo in 30:14.

Da segnalare che nel pomeriggio Giovanna Epis ha corso per altri 12 chilometri, intanto ecco la sua dichiarazione nel post gara: “Sono veramente contenta non tanto per il primo posto, ma per le sensazioni avute in gara. Sono scesa ieri da Livigno e quando scendi dalla quota è sempre un’incognita perché o stai benissimo o stai malissimo. Oggi ho voluto ascoltare le sensazioni: sì, guardavo i passaggi, ma non più di tanto, e alla fine mi è venuta una buona media vicino ai 3’25” ,che su un percorso così tecnico significa che il lavoro in quota è stato svolto bene. Programmi Futuri? Manca un mese al Mondiale di Doha, sarà il mio primo impegno iridato e ci tengo particolarmente perché l’altro anno ho dovuto rinunciare agli Europei di maratona per un malanno. Quindi voglio riscattarmi al mondiale. Un sogno a cinque cerchi? È un sogno e per ora lasciamo li. Diciamo che prima era solo un sogno adesso pian piano lo vedo un po’ più vicino. Ma non sono ancora arrivata. Continuo a lavorare duro..”

25 Agosto - Buon quarto posto per Daniele Meucci nel Wörthersee Halbmarathon, la mezza maratona che va da Velden a Klagenfurt, in Carinzia (Austria), lungo l’intera costa settentrionale del lago Wörthersee su un tracciato ondulato.

Il 33enne ingegnere pisano ha tagliato il traguardo in 1h02:49, preceduto soltanto da un trio di atleti keniani: Geoffrey Ronoh primo in 1h02:28, Emmanuel Kemboi, secondo in 1h02:29, e Ezra Kipchumba Kering, terzo in 1h02:31.

Dietro Meucci, altri due keniani, Anthony Maritim, quinto in 1h02:55, e Laban Mutai, sesto in 1h03:15. Settimo l’austriaco Peter Herzog in 1h03:50.

Tra le donne, successo della keniana Joyline Chemutai in 1h12:01, sulla spagnola Marta Galimany, seconda in 1h13:09, e sulla etiope Likina Amewab, terza in 1:15:27.  

Per Meucci si è trattato di un impegno agonistico senza scaricare dopo tre settimane di raduno in quota a San Moritz, in Svizzera. Già da mercoledì, il campione europeo di maratona 2014 tornerà in ritiro in Kenia ad Ien, dove rimarrà sino al 15 settembre, per l’ultimo stage in preparazione della maratona mondiale di Doha, in programma il prossimo 5 ottobre.

Anche a noi podisti, specie di lunga distanza,interessa. Otto anni di squalifica, dal 3.4.2019 fino al 2.4.2027, sono stati inflitti al marciatore russo Sergey Bakulin dall'Unità di Integrità (AIU) dell’Agenzia Antidoping della IAAF per violazioni nel Passaporto Biologico, con l’aggravante di essere recidivo.

Bakulin era infatti stato qualificato per 3 anni nel 2012 sempre per violazioni nel Passaporto Ecologico, ed era stato privato del titolo mondiale sulla 50 km vinto a Daegu nel 2011 e del sesto posto ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012.

Nel 2016, il marciatore era tornato a gareggiare, limitandosi alle sole gare nazionali, favorito in questo dalla sospensione della Federazione Russa da parte della IAAF da novembre 2015 a seguito del vasto scandalo sul doping: tutti questi risultati sono stati cancellati.

In particolare, lo scorso 3 aprile era stata notificata all’atleta russo l’accusa di aver ritrovato nei 17 campioni raccolti in due anni strani valori di concentrazione di emoglobina e di diminuzione di reticolociti.

Le giustificazioni addotte dall’atleta (aumento degli allenamenti e del chilometraggio, allenamenti in quota, un infortunio precedente, la cura con alcune iniezioni) non sono tate ritenute valide dai Giudici che hanno deciso di infliggere la pesante condanna, con Bakulin che ha già preannunciato ricorso al TAS.

Il russo, nato il 13 novembre del 1986, a fine squalifica avrà 41 anni: è chiaro che la sua carriera lascia pochi residui per ulteriori performance ad alto livello. E forse non sarà un male.  

Martedì, 20 Agosto 2019 23:16

Bernalda (MT) - 43^ StraBernalda

18 Agosto - Quarantatreesima edizione della Strabernalda, la più vecchia gara podistica di Basilicata e una delle più antiche dell’intero Meridione: la tradizione si conferma positivamente con netta ripresa di numeri e di qualità tecnica dei partecipanti. Dopo anni di gestione dell’oramai 80enne Rocco Petrocelli, da tre anni è Federico Lospinoso, con la preziosa collaborazione della moglie Patrizia, ad organizzare l’evento: in due, sostanzialmente da soli, fanno davvero miracoli. E quest’anno hanno voluto anche cambiare location, abbandonando il tradizionale Corso Umberto I, per trasferirsi nell’incantevole Piazza San Bernardino, godendo dell’immagine del Castello, della Chiesa Madre e della statua del Santo.

Unica difficoltà è la distanza dai parcheggi predisposti, quelli del Comune e di San Rocco: ma gli ospiti non si lamentano e percorrono Corso Italia, in pieno centro storico, che porta alla suddetta piazza.  Nei locali del Castello Aragonese avviene la distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara: 8 euro il costo dell’iscrizione per chi l’ha effettuata nei termini, aumento di 4 euro per chi si iscrive all’ultimo istante. Ricco il pacco gara, in una larga sporta ecologica riutilizzabile sono contenuti tanti prodotti alimentari e qualche gadget per la bici. 

Oltre 250 gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una cinquantina alla non competitiva, più una decina per la particolare “Curr A’ mmers”, la gara di retrorunning (manifestazione benefica con contributo di 2 euro, interamente versato alla Fondazione Veronesi).

Sempre nei locali del Castello, disponibili i bagni per gli atleti, per ogni necessità; presso il ristoro è già consegnata acqua, come poco distante si può gustare un buon caffè offerto da uno sponsor della manifestazione.
Gli atleti provvedono intanto a cambiarsi e ad indossare i completini di gara, pronti per correre in una serata calda ma non caldissima, ma che costringe a sudare tanto nei tratti esposti al sole.
Ha cominciato, intanto, instancabile, miss energia Angela Azzone la sua lezione fitness per portare i podisti con i muscoli caldi al via; altri, viceversa, preferiscono i soliti allunghi o la corsetta a ritmo blando, secondo capacità ed aspettative.

Le iscrizioni effettuate all’ultimo istante portano, purtroppo, ad un leggero slittamento di orario; l’intero programma della serata subisce un lieve ritardo, a cominciare dalla partenza degli atleti del retrorunning. Per fortuna, pur correndo all’indietro, questi atleti sono veloci e concludono rapidamente la loro distanza, 500 metri, complimenti ai “gamberi” e andiamo avanti.

Presenta la manifestazione lo speaker emergente di Basilicata, Angelo Raffaele Potenza, che invita gli atleti a prender posto dietro la linea di via. Al primo sparo partirà sulla sua handbike Emilio Frisenda, nuotatore di livello internazionale, che non è voluto mancare all’evento; a seguire, al secondo colpo, tutti gli altri, con i non competitivi in fondo al corteo.

Spicca la presenza di Giovanni Auciello, il forte atleta di Palo del Colle tesserato per il Casone Noceto Parma: il direttore sportivo del Casone, Mirko Saccò, nativo di Bernalda, ha voluto la presenza di un esponente del suo squadrone da queste parti. E il buon Auciello si è fatto accompagnare dal concittadino Francesco Minerva, che pur avendo ripreso da poco dopo un infortunio, e risultando poco riposato per i pianti  dall’ultima giunta in casa (auguri!), si difende ancora bene!
Tra le donne spicca Lucia Mitidieri, lagonegrese tesserata per l’Acqua Acetosa Roma, che vanta un ottimo palmares soprattuttonel mezzofondo.

Tutto pronto, già avviatasi l’handbike di Frisenda, ecco lo sparo dell’assessore allo sport, l’ingegner Nicola Grieco, che libera gli atleti.

Cambiata la zona di partenza è cambiato anche il tracciato, divenuto di km 3,200 da ripetere tre volte per i competitivi e due per i non: tracciato che attraversa il centro storico per avviarsi sull’ampio Corso Umberto I e poi tornare nel centro storico, da “assaporare” su antica pavimentazione, scale, cambi di pendenza e di direzione che appesantiscono ritmo e tempi. Tracciato gradito ai più, solo la prima curva  nel primo giro, quando gli atleti  non erano ancora sgranati, è risultata un po’ pericolosa; per il resto si dimostra blindato al traffico, interessante, con due ristori, doccette nebulizzatrici e due pompe di acqua a cura di due brillanti volontari. Anche la cittadinanza (tranne poche “brillanti” eccezioni) gradisce la manifestazione e applaude convinta.

La gara vede inizialmente un trio al comando composto da Auciello, Minerva e Bianco; tra le donne è prima Mitidieri, segue Carella, poi Verri.
Al secondo passaggio Auciello è un piede avanti a Minerva, mentre si è staccato Bianco; situazione, invece, immutata al femminile.

E’ oramai già tempo di arrivi, Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) chiude trionfante in 31:58; secondo posto per Francesco Minerva (Montedoro Noci) in 32:28; terzo per Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport), sempre generoso, in 32:40.
Il rosso volante di Matera, Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo) è quarto in 34:22, superando allo sprint l’oramai “piemontese” Marco Calò (Montedoro Noci), quinto in 34:27; altri 13 secondi ed ecco il validissimo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), sesto.  Settimo posto per Claudio Flore (Cral Trasporti Torinesi) in 36:12, che precede Salvatore Mele (Runners Ginosa), ottavo in 36:17, Alessandro Belotti (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), nono in 36:21, e Gaetano Santalucia (Gli Orchi Trailers Rivoli), decimo in 46:06. 

Tra le donne domina e s’impone la 23enne Lucia Mitidieri (Roma Atletica Acqua Acetosa) in 38:27; ottimo secondo posto per Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), in 40:28, a precedere l’instancabile Viviana Verri, la salentina del GS Lamone, terza in 42:50.
La brava Angela Veccari (Lucani Free Runners) è quarta in 43:25, seguita dalla pimpante (“Domenica tutti a Laterza”, recita il suo cartello…) Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), quinta in 43:31, e dalla tenace Regina Marta Oksara (Bernalda Runners), sesta in 44:23. Positivo settimo posto per Patrizia Pricci (Running Team D’Angela Sport Turi) in 44:38 che precede Luciana Corvino (Bernalda Runners), ottava in 44:57, Mariantonietta De Tommaso (Dof Amatori Turi), nona in 45:17, e Roberta D’Alconzo (Runners Ginosa), decima in 46:06.

206 risulteranno alla fine i Fidal in classifica, 48 i non competitivi, in una manifestazione senz’altro viva e piacevole, compreso l’estivo ristoro finale con tanta frutta di ogni tipo e, naturalmente, acqua.
Peccato che i fari puntati proprio sulla linea di arrivo per rompere il buio e favorire le foto siano stati accesi con troppo ritardo, purtroppo Federico e Patrizia erano altrove impegnati.

Sancita dal giungere della bici di fine corsa la chiusura degli arrivi, è già tempo di pensare alle premiazioni.
E qui accade un fatto strano, una sorpresa per il sottoscritto, a cui gli organizzatori dedicano una torta con dedica per celebrare il 53° compleanno festeggiato il lunedì 12. Grazie Patrizia e Federico, sempre gentilissimi e capaci di farmi commuovere.

Ma è davvero il momento di iniziare la cerimonia di premiazione, con i vincitori del retrorunning e della non competitiva, per passare ai migliori della gara regina.
Ecco salire sul podio Auciello, Minerva e Bianco, tra gli uomini; Mitidieri, Carella e Verri, tra le donne: per loro il trofeo e premi di gran valore, da monili a trolley a orologi, più un paio di scarpe running offerte ai due vincitori dallo sponsor tecnico della manifestazione, Top Running di Giambattista Colangelo a Castellaneta.  

A seguire la chiamata per i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: i primi tre ricevono una medaglia in legno, premi in natura per gli ultimi due (per gli anni a venire, si dovrà senz’altro abbinare un premio “in natura” al trofeo consegnato ai prime tre).  

Ultimo atto, la consegna del riconoscimento alle società lucane campioni regionali sulla distanza: tra gli uomini vince la Athlos Matera, tra le donne s’impone la Lucani Free Runners. La classifica, invece, per più atleti giunti al traguardo complessivamente, vede vincere l’Athlos Matera con 22 finisher su Lucani Free Runners (15) e Atletica Palazzo (12).

Si conclude così una sana serata di sport, una manifestazione rinnovata e ben gestita, che con piccoli accorgimenti continuerà nel suo processo di ulteriore crescita: un plauso sentito a Federico e Patrizia, capaci di far tutto da soli con tanto cuore e volontà.  

Domenica, 18 Agosto 2019 14:22

Addio a Ugo Sansonetti

Il 14 agosto ci ha lasciato Ugo Sansonetti, uno dei simboli dell’atletica master italiana, famoso il suo motto “Non fermarsi mai!” che è anche il titolo di uno dei suoi libri.  

Aveva compiuto 100 anni lo scorso 10 gennaio: a partire dagli anni novanta, dopo una vita da imprenditore, da genitore – aveva dieci figli - e da politico (era stato persino sindaco di Mottola, nel tarantino, città della quale era originario), aveva cominciato a fare gare in pista di velocità, collezionando medaglie e primati di categoria. Per 53 volte è salito sul gradino più alto del podio internazionale, tra Mondiali ed Europei master: detiene, tuttora, il record del mondo M90 dei 200 indoor con 40.34, insieme ad quattro limiti continentali.

Il suo ricordo rimarrà per sempre con noi!

Anche in chi, come il sottoscritto, fu varie volte (indegnamente) suo compagno in canottiera azzurra agli europei e mondiali master (Cesenatico, Aahrus, San Sebastian), e lo ricorda incedere carico di medaglie nelle cerimonie conclusive. [F.M.]

16 Agosto - A Goteborg, in Svezia, la 19enne Nadia Battocletti ha stabilito il primato italiano under 20 dei 3000 metri con 9:04.46. La trentina delle Fiamme Azzurre ha così migliorato il precedente limite che resisteva da quarant’anni, dal 6 giugno 1979 quando l’altoatesina Sabine Ladurner realizzò il record nazionale juniores con 9:07.0 a Firenze.

In questa stagione la Battocletti ha ottenuto anche il record italiano indoor di categoria su questa distanza, correndo in 9:18.33 ad Ancona il 17 febbraio.

La nostra rappresentante, in un pomeriggio fresco, con temperatura intorno ai 18 gradi, è giunta settima nella gara vinta dall’etiope Aberash Minsewo in 8:53.10 davanti alla connazionale Girmawit Gebrzihair (8:53.85) e all’australiana Camille Buscomb (8:55.42); quarta la 19enne portoghese Mariana Machado in 8:58.61, argento sui 3000 agli Europei under 20.

“È stata una gara pazzesca e sono davvero molto felice. Un risultato importante, che mi dà tanta fiducia per continuare su questa strada e ricompensa gli sforzi di tutte le persone che mi sono sempre vicine, a cominciare dai miei genitori. Qui ho corso anche con la testa, che mi era un po’ mancata agli Europei dove comunque sono salita sul podio nonostante l’infortunio al piede destro che mi aveva tenuto ferma in maggio. Quella di oggi è stata una gara molto movimentata, con frequenti rallentamenti e ripartenze, oltre al vento che si sentiva. Mi è capitato più di una volta di essere superata da atlete che poi abbassavano il ritmo, quindi sono stata costretta a sorpassarle di nuovo, e nell’ultimo chilometro ho pagato qualcosa. Devo ammettere però che mi sono divertita un sacco!”, le parole della neo-primatista italiana under20.  

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