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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

La storia si ripete: la maratoneta Catherine Bertone, selezionata per i Campionati del Mondo di Doha, è costretta a rinunciare per l’impossibilità di poter usufruire di adeguati spazi temporali di preparazione.

Infatti, la Bertone, medico pediatra, all'ospedale Beauregard di Aosta, nella vita quotidiana, non potrà lasciare la sua attività professionale nel corso dell’estate (a causa del pensionamento di una collega e del prossimo trasferimento di un'altra, nell'impossibilità di trovare un sostituto) e quindi non potrà preparare al meglio la maratona mondiale.

La notizia è stata data dal Direttore tecnico delle squadre nazionali, Antonio La Torre, nel corso della relazione al Consiglio federale, ed è stata amaramente commentata da Catherine in un'intervista radiofonica.

Ritorna la questione già evidenziata su queste pagine nel 2018 (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/630-catherine-bertone-in-nazionale-solo-in-ferie.html) : 

quando si evidenziò l’impossibilità per il medico Bertone, non atleta professionista, né appartenente a gruppi militari, di partecipare ai raduni nazionali per la mancata concessione di permessi e del cosiddetto part-time, e di dover per forza far ricorso alle ferie.

Dispiace che in una nazione come l’Italia dove lo sport occupa un ruolo primario della nostra vita, della nostra cultura, e proprio nei giorni in cui si esalta il calcio femminile (di cui si propone la 'professionalizzazione'), una dottoressa e mamma di 47 anni, capace ancora di essere selezionata per una maratona mondiale, ottava agli Europei dell'anno scorso, sia costretta a rinunciare perché non si può assentare dal lavoro.

Francesco Bassano, maratoneta ed ultramaratoneta campano, era stato già squalificato per 4 anni per essere risultato positivo alle sostanze: “19-Norandrosterone”DL e 19- Noretiocolanolone -Testosterone e i suoi metaboliti di origine non endogena e Eritropoietina ricombinante”, a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000 al termine della gara podistica “Maratona - 6 ore della Reggia” svoltasi a Caserta il 18 marzo 2017 (dove aveva vinto la maratona), con la seguente sentenza: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Francesco Antonello Bassano (tesserato FIDAL), alias Francesco Bassano, visti gli artt. 2.1, 4.2.1 delle NSA, gli infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 3 luglio 2017 e con scadenza al 3 maggio 2021, detratto il presofferto. Dispone l’invalidazione del risultato conseguito in gara. Dispone la trasmissione degli atti, per quanto eventualmente di competenza, alla PNA in sede ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 NSA e condanna l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00”.

Anno magico, si stava prospettando quel 2017: 1.14:23 sulla mezza il 5 febbraio; 2.34:54 il 30 aprile alla maratona di Rimini, risultato che stranamente compare ancora nelle statistiche Fidal (dalle quali risulta pure che a Pisa nel 2013 aveva corso in 2.31). Non si tratta insomma di ammalati che vanno a correre durante le cure, ma di gente che corre per arrivare a premio. Curioso che, in un'intervista rilasciata nel bel mezzo delle sue imprese (ancora reperibile in rete), il 4 aprile 2017, il Bassano dichiarasse che l'unico suo additivo fosse "gel maltodestrine".

Ebbene, lunedì 17 giugno 2019, una nuova sentenza del TNA ha raddoppiato la squalifica dello stesso personaggio, portandola a 8 anni complessivi. “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Francesco Bassano (tesserato FIDAL), visti gli artt. 4.12, 4.12.3 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica per un ulteriore periodo di 4 anni, a decorrere dal 3 maggio 2021 e con scadenza al 2 maggio 2025. Condanna il sig. Bassano al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.
Gli articoli del NSA citati si riferiscono al divieto di partecipare alle attività sportive durante il periodo di squalifica, e alla violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica: logico pensare che il raddoppio del periodo di pena sia stato dovuto alla partecipazione del suddetto atleta a qualche competizione, seppur da squalificato (come fece Barbi un paio d'anni fa alla Porretta-Corno alle Scale).  Non è trapelato quale gara fosse: d'altronde, se il Nostro avesse partecipato sotto falso nome, la ricerca sarebbe vana. Accontentiamoci che sia stato beccato, e vedremo se farà ricorso.

 

La Fidal ha diramato la lista dei convocati azzurri per i Campionati Europei di corsa in montagna in programma a Zermatt, in Svizzera, domenica 7 luglio 2019.

Infatti, su indicazione del responsabile tecnico della corsa in montagna, trail e ultradistanze Paolo Germanetto, di comune accordo con la direzione tecnica federale, sono stati selezionati 16 atleti, 8 uomini e 8 donne, 8 seniores e 8 under 20.

Spiccano le presenze di Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) e Martin Dematteis (Corrintime), che un anno fa a Skopje, in Macedonia si classificarono secondo e terzo (alle spalle dell’altro gemello Dematteis, Bernard - fermo per scelta personale - con l’Italia prima a squadre); di Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche), primo nel 2017, di Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina), seconda nel 2009, 2010 e 2013, e di Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), campionessa uscente under 20.

Gli atleti sono stati convocati per il raduno che si terrà da venerdì 21 a sabato 29 giugno a Fiera di Primiero (Trento). 

Ecco la lista completa:

Seniores
Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche)

Martin Dematteis (Corrintime)
Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche)
Davide Magnini (All. Valli di Non e Sole)

Under 20
Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana)
Alessandro Crippa (Atl. Alta Valtellina)
Luca Merli (Valchiese)
Massimo Zucchi (Freezone)

DONNE

Seniores
Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina)
Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita)
Alessia Scaini (Atl. Saluzzo)
Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina)

Under 20
Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra)
Katia Nana (Pol. Albosaggia)
Elisa Pastorelli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
Chiara Sclavo (Asd Dragonero)

 

 

 

Martedì, 18 Giugno 2019 22:51

Capurso (BA) - 6^ Capursoincorsa

16 Giugno - La migliore edizione della Capursoincorsa, gara provinciale di 9900 metri, ma di livello nazionale per organizzazione e qualità dei partecipanti.

Il presidente Vito Cassano, con la collaborazione di tutti i soci della Bio Ambra New Age, ha davvero fatto le cose per bene, raccogliendo plausi e applausi in modalità generale, soddisfacendo le aspettative di tutti i partecipanti.

664 gli scritti, ottimi numeri per una gara di metà giugno, nell’estate rovente pugliese, valevole come terza tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”: la rinuncia al mare, sacrifici a tavola, ma il dovere chiama e a Capurso si deve andare.  

Il ritrovo è fissato presso la Biblioteca Comunale in Piazza Giacomo Matteotti: alle spalle la sede del locale Comune, più in fondo il santuario della Madonna del Pozzo, nella speranza che porti salute e pace a tutti.

Rapide le operazioni di definizione delle iscrizioni, nel locale poco distante si ritirano i pacchi gara, 5 euro l’iscrizione base, basta aggiungerne altri 2 per ricevere anche la bella maglia tecnica, scelta da tutti operata.

A disposizione degli atleti la struttura dei bagni della biblioteca e quella pubblica poco distante; non manca la musica con i bravissimi componenti del “The Blue Fish” a suonare dal vivo e la tecno sparata dal giovanissimo dj Mauricio.

Voce della manifestazione è quella di Giovanni Locorotondo, fin troppo bravo per essere alla prima esperienza, pronto anche a recepire al volo eventuali suggerimenti tecnici.

Segreteria curata dai validi rappresentanti di Tempogara, di supporto ai Giudici della Sezione di Bari, nella redazione delle classifiche a fine arrivi.

Come accennato, picchia il sole, fa davvero caldo, la sottile brezza che spira è insufficiente: manca, per fortuna l’afa del giorno prima, occorrerà comunque gestire le forze onde evitare cali di pressione e crampi.

Area partenza creata ad arte con zona pole riservata ai migliori cinquanta e alle migliori dieci della tappa precedente del Circuito, con speciali wild card per pochi eletti: gli atleti si schierano con ordine e rispetto, tutto è pronto per la partenza.

Arrivato il permesso dei locali Vigili dopo il giro ispettivo sul tracciato, si può sparare il colpo di via; la pistola è nelle mani del Sindaco, Francesco Crudele, che dà il via alle ostilità.

Premi in danaro in palio e partecipazione di atleti di prima fascia come Selvarolo, Grieco, Auciello, Gaeta, Milella, Mastrodonato; in campo femminile, la previsione è tutta a favore di Daniela Tropiano.

Tracciato che prevede un iniziale giro di oltre due chilometri che riporta gli atleti sul punto di via, ma in senso contrario e contro sole, prima di intraprendere il giro più lungo che li riconduce qui solo all’arrivo.

Tracciato non del tutto facile, con alcune variazioni di pendenza e soprattutto un tratto di sterrato, non gradito da tutti; tracciato panoramico che attraversa città e periferia di tutta Capurso, ben sorvegliato, blindato al traffico veicolare e con due ristori di acqua.

La lotta per la vittoria si restringe sin dal primo passaggio al duo dell’Atletica Casone Noceto, Il palese Giovanni Auciello e l’andriese Pasquale Selvarolo, con il secondo ben più giovane del primo…

Al femminile procede spedita Tropiano, tanti spettatori non la notano nemmeno per via dei capelli corti e del passo rapido.  

Lo sviluppo della gara porta progressivamente Auciello a staccarsi, il divario si fa man mano sempre più netto, tanto che Auciello spunta sul viale di arrivo in totale solitudine, andando a tagliare il traguardo, tra gli applausi convinti della folla e gli incitamenti dello speaker, in 31:02, regalando 35 secondi al bravissimo Pasquale, che mi è apparso leggermente sofferente, che conclude secondo in 31:37. Terzo posto per il terlizzese Vincenzino Grieco (Atletica Castello Firenze) in 32:40.

Gran bella prestazione per Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), quarto in 32:54, che precede Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), reduce da una serie di successi, quinto in 33:49, e il combattivo Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 34:34. Settimo gradino della top ten per il triatleta Vito Perta, che conclude in 34:40, seguito dal grintoso Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), ottavo in 34:44, e dal mai domo Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta), nono in 35:00, e dal caro lucano Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), decimo in 35:12.

In campo femminile, non ce n’è per nessuna: Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), tra un sorriso e uno sbuffo, domina e conclude in 39:03; brillante prestazione per Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), che chiude seconda in 40:37, con la generosa Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), terza in 41:07.

Sempre terribile, Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) è quarta in 41:14, a precedere la battagliera Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 42:38, con la “mister” Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), sesta in 44:13. La bella gioventù di Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) è settima in 44:27, a  precedere tutta la grinta di Angerla Tenerelli (Gioia Running), sentitasi poco bene dopo l’arrivo, ottava in 44:47, a precedere la mai doma Cassandra Barbieri (Manzari Casamassima) , nona in 45:03, e la distinta Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), decima in 45:03.

532 gli arrivati, 107 le donne con graduatoria chiusa da Annamaria Narici (Rutigliano Runners) in 1:21:37 e 425 gli uomini con Vincenzo Mirizzi, 86 anni e tanta vitalità, a chiudere gli arrivi in 1:40:30.

Ristoro finale a ritmo di musica, con tanta birra fresca, focaccia (finita presto, però!) e tanta mortadella a pezzi, oltre chiaramente all’immancabile acqua.

Alla presenza del Sindaco, Crudele, e di alcuni assessori del locale Comune (da lodare senz’altro per la vicinanza e l’appoggio alla manifestazione) comincia la cerimonia di premiazione, in cui sono sorteggiati ben due pacchetti (viaggio , pettorale, albergo) per le maratone di Firenze e di Verona, a scelta, offerte dall’agenzia Vivi e Sorridi di Vito Viterbo, podista e organizzatore di viaggi.

Cerimonia partita chiaramente dai due vincitori, Auciello e Tropiano, premiati con trofeo, articolo tecnico e busta rimborso; a seguire Selvarolo e Grieco e Donghia e Monfreda, per completare i due podi e gli atleti aventi dirito al rimborso-premio.

A seguire la ribalta per i meritevoli delle varie categorie, tutti premiati con articolo tecnico fornito dallo sponsor; premi anche per gli atleti liberi e per il primo capursese, il brillante Giuseppe Midea.

Per finire, ecco la premiazione, con targa e rimborso delle prime cinque società per numero cumulativo di atleti giunti al traguardo: vince la Atletica Adelfia con 44 arrivati, su Dof Amatori Turi (39), Amici Strada del Tesoro Bari (29), Pedone Riccardi Bisceglie (24) e La Pietra Modugno (24).

La foto di gruppo degli Organizzatori e la manifestazione è definitivamente conclusa, la Madonna torna alla sua solita tranquillità, per Vito Cassano e l’intera Bio Ambra New Age la soddisfazione di aver dato vita ad una bella manifestazione che ha davvero appagato tutti i presenti.

Martedì, 18 Giugno 2019 14:03

Massafra (TA) - 3^ Dreherrun

16 Giugno - Una festa, una grande festa all’insegna della corsa e della buona birra alla porte di Massafra, sulla statale 100: per il terzo anno consecutivo, si è disputata la Dreherrun, simpaticissima gara nell’omonimo stabilimento, sempre più gradita dai podisti pugliesi.

Ad organizzare la Marathon Massafra, che in collaborazione con la direzione dello stabilimento, offre da subito ogni genere di confort ai podisti convenuti, dal parcheggio interno ai bagni chimici, alla comoda e rapida distribuzione dei pettorali e chip, al ricco pacco gara, contenente maglia tecnica celebrativa e una serie di gadget Dreher, oltre i soliti prodotti alimentari (6 euro il costo d’iscrizione).

Sempre splendida l’accoglienza da parte di tutti i soci della Marathon, a cominciare dalla solare presidentessa Tundra Chiaradia, che hanno una parola, una pacca, un sorriso per ciascun “ospite”.

Giornata estiva, davvero da mare o da ombra, non certamente ideale per correre: ma il cuore dei podisti, inteso sia come organo vitale che come forza interiore, è più forte di tutto, ed eccoli allora a gareggiare sotto questo scatenato sole, con temperature infernali.  

Presenta la manifestazione Michele Cuoco: il caldo gli fa senz’altro bene, visto che si dimostrerà vivace e gioioso nella precisa cronaca dell’evento.

In collaborazione con il valido gruppo dei Giudici della sezione di Taranto, operano gli addetti di Cronogare, particolarmente attenti nel controllo e nella compilazione delle classifiche, classifiche pronte all’istante.

Partenza anticipata intelligentemente alle 8.45 per guadagnare tempo sul caldo e sul temuto passaggio a livello che blocca anche i podisti… Cambiato anche il tracciato, anzi cambiato due volte, perché il primo progetto avrebbe portato i corridori ad impegnare marginalmente la suddetta Statale: l’intervento della Questura, a soli due giorni dalla gara, ha bocciato il tracciato per motivi di sicurezza, costringendo gli organizzatori a fare i salti mortali per inventarne uno nuovo. E così l’idea di portare i podisti subito fuori, correndo i primi tre chilometri nelle strade fuori lo stabilimento, per poi rientrare ed impegnarsi in quasi tre giri interni.
Soluzione difficile e pericolosa per controlli, doppiaggi, spazi, ma alla fine l’unica possibile nella speranza che tutti funzioni al meglio.

Piacevole anche la musica diffusa dalle casse acustiche, con il passare dei minuti gli atleti si schierano ordinatamente dietro la linea di via, 440 gli iscritti Fidal, un centinaio i liberi, pronti a correre e a soffrire!  
Tutto pronto, in perfetto orario ecco il via, lungo il corteo con in testa da subito l’ottimo Francesco Caliandro, finalmente ripresosi; dietro, in fondo, anche gente al passo.

I primi tre chilometri fuori dalla fabbrica, con l’iniziale discesa, poi il piano e la salitella per rientrare nello stabilimento, dove comincia il primo giro e tutto funziona a meraviglia; già nel secondo giro cominciano i problemi con la difficoltà per i primi nel superare chi va piano, tradizionalmente schierato in gruppo. Ma è nell’ultimo giro, il secondo per i meno veloci, che si verificano problemi, con alcuni atleti che seguono i primi e si ritrovano sul traguardo con un giro in meno…

Non leggibilissima la scritta che indica la direzione a seconda del giro, non particolarmente attento l’addetto posto in quel punto nel “guidare” gli atleti, fatto sta che diversi corridori sbagliano direzione, accorciano e non si ritrovano in classifica, non avendo corso la giusta distanza, pari sostanzialmente a 9500 metri.       

Per fortuna, intelligenza e spirito sportivo hanno la meglio: anche chi è rimasto danneggiato rinuncia subito alla polemica, comprendendo le difficoltà degli organizzatori, che si scusano prontamente; una buona birra analcolica al limone permette poi di dissetarsi e di calmarsi ulteriormente, e la festa continua in maniera brillante.

E a brillare è soprattutto lui, Francesco Caliandro, francavillese tesserato per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle, cognome nobile dell’atletica italiana, che sembra aver messo da parte guai ed interventi, e va ad imporsi in 31:58, subentrando nell’albo d’oro a Mino Albanese, vincitore delle prime due edizioni.
Molto bravo, Antonio Amodeo, calabrese della Marathon CS, è secondo in 33:26, seguito da Francesco Minischetti (Runnng People Noicattaro), in costante evoluzione, terzo in 34:02.
Di rilievo anche la gara di Pietro Torroni (Futurathletic Team Apulia), quarto in 34:19, davanti al buon Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), quinto in 34:23, e all’energico Michele Monterisi (Runners Team Colleferro), sesto in 35:00. Dalla pista alla strada in meno di 24h, ecco Cosimo De Mito (Amatori Cisternino) chiudere settimo in 35:09, a precedere il caro Marco Calò (Montedoro Noci), tornato in Puglia per il weekend, ottavo in 35:30, e al combattivo Vito Scarcella (Atletica Amatori Brindisi), nono in 36:16, quattro secondi prima di Fabio Portesani (Nadir on the road Putignano), sempre deciso, decimo in 36:20.

Al femminile mi piace commentare il successo di Francesca De Sanctis, termolese tesserata per l’Atletica Casone Noceto, una serie incredibile di infortuni e disavventure varie: taglia il traguardo in 37:54 e può finalmente festeggiare. Secondo posto per Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo) in 39:42, terzo per Marisa Russo, che difende i colori del team organizzatore, al traguardo in 42:13.

Classifica femminile che registra poi il quarto posto della tenace Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza) in 43:25 sulla validissima Angela Ricci (Crispiano Marathon Club), quinta in 43:25, seguita dalla giovanissima Rosa Avvantaggiato (Podistica Taras), sesta in 44:03, e dalla determinata Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), settima in 44:03. L’imperterrita Maria Pompea Bruno (Team Francavilla) è ottava in 45:17, a precedere la brava Palma Lapadula (Polisport Ciclo Club Fasano), nona in 45:29, la biondissima Alessandra De Luca (Ostuni Runner’s), decima in 46:03, e la combattiva Fabiana Sonnante (Crispiano Marathon), undicesima in 46.45.

342 i classificati: evito questa volta la citazione degli ultimi, stante il disagio nel conteggio dei giri.

Tanta goduria, invece, al ristoro finale, con birra analcolica al limone (la cosiddetta "Radler") a volontà, gelato, albicocche e acqua, il tutto in quantità industriale, senza limiti…

Ma mentre ancora si mangia e si beve, è il momento della cerimonia di premiazione, alla presenza della direttrice dello stabilimento, l’ottima e simpaticissima Alina Taru, di alcuni suoi stretti collaboratori e dell’assessore allo sport del Comune di Massafra, Maria Cristina Ricci.
Si parte chiaramente dai vincitori, Caliandro e De Sanctis, premiati con trofeo, birra e ombrellone, telo mare e tanti altri premi, tutti rigorosamente Dreher. A seguire i meritevoli delle varie categorie per fascia di età, tanta birra e regali vari per tutti, nessuno può dirsi scontento. E, per chiudere, le prime tre società per numero cumulativo di arrivati: ospitalmente eliminatasi la Marathon Massafra, vince il Team Francavilla con 17 arrivati su Podistica Carosino (15) e Athletic Team Palagiano (13).

La foto di gruppo degli organizzatori, il saluto di Michele Cuoco, e la Dreherrun rimanda già alla prossima edizione, la quarta, i podisti hanno già voglia di tornare ... e di fiumi di birra…

Chiudo con il tradizionale giudizio personale: gara davvero ben organizzata, piacevole, peccato il cambio di percorso dell’ultimo istante che ha portato poi all’errore di alcuni, quasi inevitabile quando ci sono più giri. Ma la presidentessa Tundra ci ha “messo subito la faccia”, si è scusata pubblicamente con tutti, i podisti hanno capito e torneranno, perché questa manifestazione, particolare, estiva e con tante bollicine merita davvero!   

15 Giugno - L’azzurro Yassine Rachik si è aggiudicato la 10^ edizione della Mattoni Olomouc Half Marathon in Repubblica Ceca tagliando il traguardo in 1h04:26, dominando la gara, corsa tutta in solitaria, in lotta più che altro contro il caldo, 32 gradi, e il vento. 
Il 26enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto ha così fatto tripletta, aggiudicandosi la terza mezza in terra ceca nell’arco di un mese, dopo i successi del 18 maggio a Karlovy Vary e del 1° giugno a Ceske Budejovice, che lo portano a primeggiare nel circuito Challenge EuroHeroes.

Rachik ha preceduto ancora una volta l’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h06:01; terzo l’irlandese Paul Pollock in 1h06:12 che ha avuto la meglio sullo spagnolo Raul Santiago Camilo, quarto in 1h08:05.

Tra le donne, successo per la moldava Lilia Fisikovici che si è imposta in 1h13:32 sull’ucraina Olha Kotovska, seconda in 1h14:35, e sulla connazionale Darya Mykhailova, terza in 1h14:57. Solo quinta la britannica Stephanie Twell, che ha condotto la gara per un lungo tratto, in 1h15:57, alla spalle della croata Matea Parlov, quarta in 1h15:57.

4465 i finisher.

Martedì, 11 Giugno 2019 22:41

Carosino (TA) - 7° Trofeo Carosino in corsa

9 Giugno - Quella bella, solita, caldissima Carosino. La tradizione si conferma anche quest’anno: gara organizzata in maniera egregia e tanto, tanto sole a bruciare testa e pelle dei podisti, trentasei gradi a mettere in difficoltà gli atleti.

Settima edizione della Carosino in Corsa, valida come ottava prova del Campionato regionale “Corripuglia”, i soci della Podistica Carosino hanno fatto il miracolo anche quest’anno ottenendo la tappa del massimo circuito su strada pugliese, una piccola società con grandi risultati. Dispiace solo per la scarsa partecipazione, solo 747 iscritti, sembra quasi ci sia una maledizione per questa positiva manifestazione, davvero comprensibile il rammarico nel post gara del presidente Angelo Campo nel riscontrare la totale assenza di atleti di grandi società con tanti iscritti…

Il raduno è come sempre fissato presso lo stadio “Antonio Miglietta” dove davvero non ci sono problemi di parcheggio, con i soci organizzatori che comunque hanno creato apposite zone, dove sono collocati anche diversi bagni chimici che vanno a sommarsi alla struttura fissa dello stadio.

Definite in rapidità le operazioni burocratiche di iscrizione, presso un ampio furgone si ritira il premio di partecipazione, consistente in una bottiglia di buon vino. 7 euro la tassa d’iscrizione, come da tariffa Corripuglia.

Intelligentemente l’orario di partenza è stato anticipato alle ore 9.00, mezzora che si rivelerà decisiva nel risparmiare ulteriore caldo agli atleti e nel liberare prima le strade del paese.

Presenta la manifestazione Michele Cuoco, fa piacere ritrovarlo anche al Corripuglia ogni tanto, sempre preciso e sveglio, non mancano momenti in cui interagiamo per il bene della conduzione e dell’intera manifestazione. 

Ben definita la zona partenza con griglia iniziale riservata agli atleti dal passo più veloce – selezionati precedentemente dalla Commissione Master della Federazione regionale – e dotati di bollino distintivo per favorire un deflusso sicuro e spedito.

Gli atleti, progressivamente, vanno a schierarsi nella zona di competenza, già tutto sembra essere pronto, ma occorre ricordare un grande uomo, un grande atleta che ci ha lasciato qualche mese fa, il caro Ciro Oronzo Nilla, il presidente della Podistica Grottaglie: spunta uno striscione con la sua foto, mi commuovo, non è facile per chi come me ha condiviso momenti di corsa e soprattutto di vita insieme. Non possiamo non ricordarlo, Michele Gallo e il sottoscritto esprimono un breve ricordo del caro amico scomparso. Si commuove anche Giacomo Leone, indimenticato maratoneta di livello mondiale e attuale presidente della Fidal Puglia, sempre tanto sensibile.

Il minuto di raccoglimento,  spara la signora Nilla, il silenzio fa rumore, l’aria è ancor più pesante, non riesco a trattenere le lacrime e con me tanti altri; al nuovo sparo, si alza forte, fortissimo un lungo applauso.

L’inno di Mameli distoglie dalla commozione e ci fa esprimere l’orgoglio di essere italiani, gli atleti fremono, le note finiscono, il terzo sparo e i corridori invadono le strade della cittadina.

Dispiace riscontrare nelle prime file la presenza di qualche “atleta” che dura appena qualche metro, l’esibizionismo di taluni personaggi francamente ha stancato, essere sportivi significa aver rispetto degli altri e delle regole, per fortuna non siamo tutti uguali.

Il percorso di 9300 metri (anche meno secondo tanti gps) riporta subito gli atleti in zona partenza, più lunga l’attesa per il passaggio circa a metà distanza in zona stadio e poi l’attesa per l’arrivo.

Il tracciato è pianeggiante, ottimamente segnalato e presidiato, non vi sono auto, due i ristori d’acqua, ma – soprattutto nella zona di campagna – con tanto, tanto sole a picchiare sulla testa degli atleti.

E’ bianco, ma sembra un keniano per la resistenza al sole: Giuliano Gaeta, da subito in testa, si libera progressivamente della compagnia di Redi e conduce solitario in testa, andando a cogliere il quarto successo consecutivo, l’ennesimo stagionale di un ragazzo serio e semplice, che vive di pane, lavoro e corsa, un ragazzo che merita tanto.

Giuliano, tesserato per la Montedoro Noci, va a concludere in 30:34, seguito dal bravissimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle), alle prese con problemi di allergia, secondo in 31:12; terzo posto per l’inno alla gioia, il solare Michele Uva (Free Runners Molfetta), in 31:31.

Bello stile, gran passo, Mario Greco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello) è quarto in 31:53; segue Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), oramai fermamente nella top ten, quinto in 32:19, davanti alla costanza in persona, Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), sesto in 32:36, e alla rivelazione del 2019, Francesco Minischetti (Running People Noicattaro), settimo in 33:01. Sempre deciso, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari) è ottavo in 33:11, a precedere il potente Pietro Torroni (Futurathletic Team Apulia Barletta), nono in 33:17, stesso tempo del combattivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), decimo per una punta di scarpa.

Al femminile, la leadership stagionale di Daniela Tropiano sembra essere messa fortemente in discussione dalla presenza odierna dell’ottima Mariangela Ceglia: partite insieme, passate insieme nei primi chilometri, si separano successivamente con la taciturna Daniela, l’antipersonaggio per antonomasia, che stacca pian piano la rivale e va ad imporsi per l’ennesimo successo 2019.  

34:59 il crono della rappresentante dell’Atletica Monopoli: Daniela, sempre restia a rilasciare dichiarazioni, si dirà dispiaciuta di aver superare Mariangela, per la quale nutre rispetto ed amicizia.

Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Barletta), allenata proprio dallo speaker, pardon da coach Cuoco, non al meglio della forma, è seconda in 35:51, precedendo un’altra grande, la sempre brava Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), terza in 37:59.

Il grande impegno di Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) al quarto posto in 38:07, a precedere la pistaiola Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), quinta in 39:09 e l’instancabile Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), sesta in 39:30, reduce dalla 15km del giorno prima a Sammichele di Bari.  L’eterna qualità di Mara Lavarra (Amatori Putignano) in settima posizione in 39:33 a precedere la tenace Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), ottava in 40:40, e la forte Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), nona in 40:51. Sempre raffinata, Nicoletta Ferrante (Atletica Tommaso Assi Trani) è decima in 41:03.

Un buon ristoro finale rinfranca gli stanchi atleti, con la piacevole leccornia della brioche-gelato ad accontentare anche i più esigenti. 

674 gli arrivati, numerosi i ritiri, al femminile chiude Annamaria Margherita Galiulo (Marathon Massafra) in 1:16:09, mentre al maschile è nonno Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), 86 anni, più forte anche del caldo, che conclude in 1:32:02, quando son già cominciate le premiazioni.      

Infatti, alla presenza del locale sindaco Onofrio Di Cillo e di numerosi assessori del locale Comune e del già citato presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, si parte con la cerimonia di premiazione, cominciando naturalmente dai due vincitori, Gaeta e Tropiano, che ritirano il trofeo e vari premi in natura, con la soddisfazione di essere cinti la testa con la corona di alloro.

A seguire ecco salire sul palco/podio i protagonisti di tutte le categorie per fascia di età, tutti premiati con differenti premi in natura.

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Amatori Putignano con 40 finisher su Montedoro Noci (39), Nadir on the road Putignano (36), Atletica Monopoli (33) e Atletica San Giovanni Bosco Palagianello (33), premiate con confezione di sei bottiglie di vino.

Un premio anche ai migliori classificati della società organizzatrice e via, con la foto di gruppo finale, con tanto di spumante a festeggiare l’ennesimo successo organizzativo.

Felice di essere stato ancora una volta presente, non posso che complimentarmi con gli amici della Podistica Carosino, che hanno anche quest’anno onorato al meglio la tappa di Corripuglia.   

Martedì, 11 Giugno 2019 13:10

Marconia (MT) - 1^ Marconia Night Run

8 Giugno - Una prima assoluta, da me scoperta quasi per caso e forse rimasta nascosta ai più, tanto da registrare soli 42 iscritti.

La prima edizione della Marconia Night Run se fosse stata pubblicizzata meglio senz’altro avrebbe goduto di maggior partecipazione da parte dei podisti lucani e pugliesi, già suddivisi nelle tante concomitanze del week-end.

Dispiace perché gli organizzatori della Running Marconia-Pisticci, società affiliata alla UISP, hanno cercato di far funzionare al meglio il tutto, a cominciare dalla location, nel Parco Renato Gioia, in Via Morandi, con verde e tanti spazi per parcheggiare.

A disposizione degli atleti il bagno del bar del parco (per le prossime edizioni, augurandoci un sostanziale aumento di iscritti, sarà necessario qualche bagno chimico), e l’immediata definizione dell’iscrizione e ritiro del pacco gara, con tassa fissata a 10 euro. Pacco gara contenente diversi prodotti alimentari e bustine di integratore, oltre alla simpatica maglia tecnica, disegnata con il buon Giambattista Colangelo, sponsor tecnico della manifestazione con il suo Top Running di Castellaneta.

Giornata moto calda e afosa, si spera che con il passare delle ore si alzi almeno un po’ di venticello refrigerante.

A presentare la manifestazione, big Paolo Liuzzi, ancor più bravo oggi nel trovare sempre qualcosa da dire, nel riempire i tempi morti dovuti alla scarsità di iscritti.

Tracciato piatto e veloce di 10400 metri, suddivisi in due giri identici di 5200 metri, interamente cittadino: con partenza alle ore 20.00, gli atleti potranno godere di qualche sofferenza in meno…

Tutto pronto per la partenza in perfetto orario con i Giudici Fidal di Basilicata, pronti al dare il via (la manifestazione è regolarmente inserita nel calendario Fidal): manca però il lasciapassare della Polizia locale per la sicurezza sul tracciato.

Trascorrono i minuti, siamo oltre le 20:20, quando finalmente giunge l’ok, ma con la raccomandazione per i podisti di stare attenti, perché la blindatura del tracciato non è possibile: un brivido pervade i corridori e gli organizzatori, con in testa il presidente Pietro Moro, sembra essere tornati indietro di anni, si prega il Signore affinché vada tutto bene; il colpo di pistola sancisce il via.

Meno degli iscritti i partenti, i soci della società organizzatrice preferiscono collaborare alla riuscita della manifestazione e i corridori sono davvero pochi.

In vari tratti si corre con la “noia” di vedersi le auto accanto e di respirare smog, per fortuna di tutti non si verificano incidenti, gli atleti proseguono indefessi la loro corsa, rallentati però dal clima afoso che porta anche al risveglio nella zona parco di fastidiose zanzare.

La classifica al passaggio del primo giro si conferma sostanzialmente dopo il secondo e decisivo: possiamo celebrare il bravo salentino Emanuele Coroneo (La Mandra Calimera) che si aggiudica questa prima edizione, seguito ad una decina di secondi dal validissimo materano Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), che precede il combattivo Salvatore Cera (Runcard), che va ad occupare il terzo gradino del podio.

Quarto l’eterno Pietro Tortorella (Runners Ginosa), che chiude davanti a Luca Di Bello (Podistica Amatori Potenza), quinto, e a Danilo Mazzarino (Club Runner 87 Castellaneta), sesto.

In settima posizione, prima donna, ecco la potente Rosita Rella (ASD N.E.S.T. Lecce), oramai lucana di adozione, sempre reattiva, pronta al triathlon dell’indomani a Trani; seguono Pietro Francolino (Atletica Amatori Tursi-Uisp), Gabriele Sinisi (Runners Ginosa), Giuseppe Leone (Atletica amatori Tursi-Uisp) e Marco Cornacchia (Happy Runners Altamura).

Tra le donne, è seconda la capace salentina Marina Bovino (Las Mandra Calimera), davanti al valido duo della Runners Ginosa, Anna Francione, terza, e Roberta D’Alconzo, quarta. Quinta, esempio di impegno e positività, Patrizia Petrocelli (Polisportiva Re-Cycling Bernalda).

Buon ristoro finale con gustosissime fragole locali, distribuite in abbondanza, acqua ed integratori per permettere ai 31 finisher di rimettersi in sesto.

E, prontamente, comincia la cerimonia di premiazione, alla presenza di alcune autorità locali e sponsor: per primi a salire sul podio, i due vincitori - Coroneo e Rella - premiati con Trofeo e completino running offerto dal suddetto sponsor tecnico.

A seguire i primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, che ricevono una coppa.

Il breve discorso del presidente Pietro Moro, che ringrazia i convenuti e i suoi collaboratori, si scusa per il traffico di auto sul percorso, ma promette di migliorarsi per le prossime edizioni, chiude definitivamente la simpatica prima edizione.

E, in effetti, riuscendo a gestire meglio, con la collaborazione della polizia locale, il problema traffico e dando maggior risalto alla manifestazione a livello mediatico, questo evento non potrà che migliorare e chiaramente crescere, in una società oramai sempre più in corsa.   

6 Giugno - Nell’ambito di un’edizione del Golden Gala stellare, che ha visto stabilire ben 8 primati mondiali stagionali, a noi interessa sottolineare l’ottima prestazione di Yeman Crippa che sui 5000 metri termina in 13:09.52, terza prestazione italiana di sempre, dopo il primato nazionale di Salvatore Antibo (13:05.59) e il 13:06.76 di Francesco Panetta, migliorandosi di circa nove secondi (precedente 13:18.83).

Il 22enne trentino termina in 9^ posizione nella gara decisa allo sprint con successo dell’etiope Telahun Haile Bekele in 12:52.98 – record mondiale stagionale - sul connazionale Selemon Barega (12:53.04); terzo l’altro etiope Hagos Gebrhiwet in 12:54.92. Sei gli atleti sotto i 13 minuti, seguono: Birhanu Balew (BRN) quarto in 12:56.26, Abadi Hadis (ETH) quinto in 12:56.48, Mohammed Ahmed (CAN) sesto in 12:58.16. Ecco, poi, il keniano Edward Zakayo settimo in 13:03.19, il britannico Andrew Butchart ottavo in 13:09.33 e finalmente Crippa, il rappresentante delle Fiamme Oro che ha avuto il merito di tenere inizialmente il ritmo dei più forti, per poi stabilizzarsi sul ritmo previsto nel gruppo degli inseguitori, fino a sprintare nel finale, ottenendo la miglior prestazione italiana degli ultimi venticinque anni.

“Sono contentissimo, ho sofferto ma è normale quando si corre a questi ritmi, soprattutto negli ultimi 800 metri, ma alla fine il tempo mi ha ripagato e sono felice di questa gara. Il mio obiettivo era fare il personale, e l’ho fatto di quasi 10 secondi!”, le parole di Crippa.

 

Nuovo caso di doping nel mondo amatoriale: è stato, infatti, sospeso l’atleta SM60 Pino Capanna, tesserato per l’ASD Filippide di Montesilvano, risultato positivo alle sostanze “Idroclorotiazide – Clorotiazide- ACB”, al termine della Maratonina del Mare, mezza maratona che si è corsa lo scorso 12 maggio a Pescara.

Capanna aveva concluso in 1h31:10, 156° nella classifica generale, ma quarto di categoria.

Ecco il comunicato ufficiale riportato sul sito della NADO:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Pino Capanna  (tesserato FIDAL) riscontrato positivo alle sostanze Idroclorotiazide – Clorotiazide- ACB  a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di atletica leggera “Maratonina del Mare” svoltasi a Pescara il 12 maggio 2019.

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