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Feb 10, 2019 1813volte

Vittuone (MI) - Mezza del Castello con Sara Dossena

L'arrivo vittorioso di Sara Dossena L'arrivo vittorioso di Sara Dossena Arturo Barbieri

Ad una manifestazione già largamente apprezzata probabilmente mancava solo la partecipazione di un’atleta elite per qualificarsi ulteriormente … ed ecco la sorpresa: al via della 15^ edizione si è trovata la nostra maratoneta attualmente più forte, Sara Dossena. Sulla via per la sua prossima maratona, Nagoya (Giappone, 10 marzo 2019), Sara ha scelto Vittuone per mettere altro fieno in cascina. Un’ora di corsa prima del via e poi una mezza corsa al ritmo maratona. Alla fine il crono sui 21097 metri dice 1:13:26 (chiaramente polverizzato il record della gara) ma conta davvero poco in senso assoluto, era invece  importante portare a casa un lungo di qualità, secondo le indicazioni di coach Brassini.

Quindi una manifestazione impreziosita dalla presenza di Sara Dossena, ma che ha confermato ancora una volta tutto quanto di buono si è visto a Vittuone nel corso degli anni. Dopo diverse partecipazioni mi è difficile aggiungere nuovi elementi a quanto già raccontato nel corso degli anni. Solita chiusura anticipata delle iscrizioni (oltre 1100, ricordando che sono a numero chiuso), oltre 1000 i classificati. Stesso percorso, super collaudato, veloce e ben presidiato, una logistica ai limiti, ma ancora adeguata mantenendo la scelta (seria ed apprezzata) di limitare il numero dei partecipanti.  

Gara maschile vinta da Roberto Dimiccoli (U.S. San Maurizio), col tempo di 1:10:32; al secondo posto Claudio Alberto (1:11:12-Atl.Susa) e terzo Fabio De Angeli (1:11:20-Daini Carate).

Tra le donne dopo Sara Dossena (Laguna Running), si piazza Chiara Milanesi (Fò di Pe) col tempo di 1:24:54; terzo posto per Valentina Dameno (1:26:32-Cus Pro Patria).

Al solito a questa manifestazione si confrontano le categorie master ad alti livelli: estrapolo alcuni dei risultati che mi sembrano di maggior rilievo, scusandomi se me ne sono sfuggiti altri di medesima importanza. Daniela Lupo (Atl. Libertas Sesto) vince la sua categoria (F50) col tempo di 1:36:30; Valeria Vergani (Green Sport) fa altrettanto tra le M45, tempo finale di 1:30:23. In campo maschile nella categoria M50 il fenomeno Giorgio Binaghi Campana (CUS Bergamo) chiude in 1:14:32, ovviamente primo di categoria e decimo assoluto! Anche Antonio Daniele Zoppo nella sua categoria M60 realizza un tempo di rilievo, 1:26:26.

Per chiudere sulla manifestazione, andando nei dettagli: forse per la prima volta il pacco gara riservava un gadget “comune”, la classica maglietta, quando nel corso degli anni i partecipanti a questa mezza avevano sempre riscontrato una certa originalità nelle scelte degli organizzatori. Invece resta sempre di livello il ristoro finale: oltre al solito “dolce” non mancavano prosciutto crudo e la mitica mortazza.

      

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Arturo Barbieri

10 commenti

  • Link al commento Mercoledì, 13 Febbraio 2019 08:22 inviato da Mark

    In ogni caso devo dire che la maglietta non è male, sia per questioni, seppur opinabili, di gusto personale, sia anche come fattura (già provata).
    Mi associo alle annotazioni positive sul presidio del percorso e aggiungo una nota di encomio alle signore del deposito borse, ma sono di parte, davvero efficienti a dispetto di una logistica davvero al limite per 1100 partecipanti.

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 11 Febbraio 2019 17:18 inviato da Maurizio Lorenzini

    mi associo ad Achille Mazzeri sulla questione maglietta, e dico agli organizzatori che se non ci stanno dentro coi costi per una di buona/discreta qualità, meglio lasciar stare. Si fa più bella figura a fare altro. Forza, un po' di fantasia! Anche a me alcuni hanno riportato che, dopo i problemi del 2018, questa volta sul percorso non ci sono state difficoltà.

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 11 Febbraio 2019 17:10 inviato da Maurizio Lorenzini

    Grazie Davide per la segnalazione, ho provveduto a correggere. E ancora complimenti a questa ragazza

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  • Link al commento Lunedì, 11 Febbraio 2019 15:16 inviato da Conte Davide

    Ringraziandola per il bell'articolo preciso che in realtà l'atleta della S.CLUB ATLETICA LIBERTAS SESTO A.S.D si chiama in Daniela Lupo. Cordiali saluti Davide Conte

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  • Link al commento Lunedì, 11 Febbraio 2019 13:30 inviato da Achille Mazzeri

    L'anno scorso mi ero lamentato a brutto muso per problemi piuttosto seri di traffico lungo il percorso. Devo dire che ieri tutti le strade erano ottimamente presidiate e non ho incrociato nemmeno una macchina in tutte le mie due ore (abbondanti) di corsa. Un grazie agli organizzatori!
    Già che ci sono, dico anche la mia da tapascione sul discorso pacco gara/riconoscimento: personalmente non amo le medaglie e per le magliette o sono di ottima fattura oppure finiscono pressoché intonse in un cassetto. La butto lì: dato che si correva nel Parco Agricolo, avrei apprezzato di più un pacco di riso!
    Certo è che soddisfare tutti è impresa impossibile!
    Buone corse a tutti!

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 11 Febbraio 2019 10:53 inviato da Maurizio Lorenzini

    Mark, il pacco gara, così come comunemente lo si intende, non mi pare ci fosse in passato a Vittuone, invece generalmente venivano dati dei riconoscimenti originali e di elevato valore percepito. Ricordo a memoria un bell’accappatoio e un ombrello extra large. Vi è da dire, ma questo vale per tutti, che il passaggio (obbligato) alle gare di tipologia nazionale, per una mezza ha portato la tassa da 400 a 1200 euro, oltre all’obbligo (giusto!) di certificazione del percorso (in media 400 euro). Ma sono tutte cose che sai, in quanto organizzatore. D’accordo con te sulla medaglia; molti dicono che la si mette in un cassetto e da lì non si muoverà mai? Probabilmente, però resta il ricordo; meglio di una maglietta che, se di bassa qualità (la maggior parte di quelle che si vedono in giro), dopo qualche lavaggio perde le scritte poco alla volta, magari viene usata ugualmente e l’organizzatore non ci fa una bella figura, perché quelle scritte portavano il nome della sua gara.

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  • Link al commento Lunedì, 11 Febbraio 2019 10:50 inviato da Mariano Biondelli

    Seconda volta che partecipo alla gara di Vittuone e mi unisco all'apprezzamento di Maurizio Lorenzini per l'organizzazione. Non sono un veterano scafato del running e forse ho una visione ingenua e provinciale però Vittuone mi dà la sensazione di una gara fatta col concorso di un intero paese e con genuino entusiasmo. La banda che suona prima della partenza, la gente del posto (dai ragazzi agli anziani) che fanno i volontari: l'anno scorso aspettando il massaggio pre-gara ho assistito alla preparazione del ristoro in palestra in cui le signore mentre spalmavano nutella e marmellata sulle fette biscottate si raccontavano gli ultimi pettegolezzi del paese. Insomma un'atmosfera "umana" coniugata però con un'organizzazione molto efficiente (che ti fa correre senza intoppi e per me è questo che conta...). Tutto è perfettibile però, rispetto a gare di città in cui ti senti un numero e il marketing e i proclami cercano di compensare i difetti di operazioni commerciali scadenti fatte solo per cavalcare l'onda dell'interesse per il running, La mezza del Castello è molto più coinvolgente ed umana!

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  • Link al commento Maurizio Lorenzini Lunedì, 11 Febbraio 2019 10:32 inviato da Maurizio Lorenzini

    Ciao Stefano, forse non erano proprio quattro minuti al chilometro, anche se la fatica era quella! Stavo tirando un amico, poi ho finito defaticando, magari perché non ne avevo più. Mi dispiace davvero che non siamo riusciti a incontrarci e conoscerci meglio all’arrivo. Il tempo a Vittuone, in questo periodo, è quasi sempre questo, quando c’è sereno allora fa molto più freddo. Anch’io apprezzo la medaglia più della maglietta, sarà un fatto generazionale?

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  • Link al commento Lunedì, 11 Febbraio 2019 09:52 inviato da Mark

    Mi unisco al coro del moderato malcontento sulla modestia del riconoscimento ai partecipanti.
    Essendo dirigente di una ASD conosco bene gli sforzi ed i costi per organizzare una manifestazione (soprattutto per via di quanto pretendono le federazioni), nonchè l'encomiabile lavoro dei volontari, vera anima di queste corse.
    Non è bello fare i conti in tasca agli altri, ma credo che i costi per FIDAL, cronometristi, polizia locale, affitto struttura, ristoro, speaker e servizi accessori non vadano molto oltre i 15€ a partecipante, di fronte a un 22-27€ richiesti.
    Tolto un sacrosanto margine per dare ossigeno alle casse della società, una medaglietta e qualche integratore ci stavano...o mi sbaglio?

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  • Link al commento Domenica, 10 Febbraio 2019 18:32 inviato da Stefano Bettega

    Grande Lorenzini, ti ho salutato quando mi hai superato a doppia velocita' all' ultimo km.... accidenti, ma finisci sempre le mezze a 4',00"/km???? Sono venuto fin li apposta dal Primiero/Trentino perche', in pratica, era l' unica MEZZA nell' alta Italia !!! Peccato per il tempo, fosse stato come ieri, avrei apprezzato molto di piu il percorso. Organizzazione sufficiente (6 politico), per essere in provincia di Milano mi aspettavo qualcosa di piu', sicuramente la medaglia visto che era stata pubblicizzata sul sito (questo si mediocre.... riportava il Regolamento 2018). Se dovevano "tagliare" qualcosa, forse era meglio togliere la maglietta, che forse costa anche di piu ??? Aprezzabile l' omaggio floreale alle donne.

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