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Set 09, 2019 Stefano Morselli - Fabio Marri 845volte

Castelnovo ne' Monti (RE) - Trail della Pietra

La partenza La partenza Foto di Stefano Morselli

SERVIZIO FOTOGRAFICO - Nel solito bellissimo scenario naturale della montagna più strana d'Italia, si è svolta domenica 8 settembre a Castelnovo ne' Monti l'edizione 2019 del "Trail della Pietra".
Le previsioni del tempo davano pioggia battente, ma hanno fallito, le poche gocce cadute in zona di arrivo non hanno neppure obbligato i presenti ad aprire gli ombrelli.

La gara ha visto classificati 147 atleti nella 13 km e 206 nella 22 km, tutti arrivati sul traguardo pulitissimi a dimostrazione che lungo il percorso le difficoltà erano state solo quelle altimetriche.
A vincere lo short trail di 13K sono stati Riccardo Gabrini (Amorotto Trail) in 1:05:07 e Sabrina Polito (Atl. Reggio) in 1:22:00.
Nella 22K gara di testa e dominio per il bolognese Jacopo Mantovani (CSI Sasso Marconi) che ha vinto in 1:55:41 e ha staccato nettamente tutti gli avversari, secondo è giunto il parmense Alessio Gatti (ASD 3T) in 2:00:19, terzo Fabio Pinelli (Amorotto ASD) 2:03:12.
Tra le donne la gara è stata più combattuta, a vincere è stata la padovana Lucia Forte (United Trail) in 2:20:52, piazzata Manuela Marcolini (ASD 3.30 Team)  in 2:21:47 che è stata in testa per buona parte della gara, poi sulle rampe della Pietra ha sbagliato strada ed è stata superata, terza Anna Conti (Atl. Paratico) 2:25:23.
Nel complesso, a detta degli stessi podisti, la gara è stata spettacolare e la logistica impareggiabile.



Ordine d'arrivo maschile 22 km (D+ 1300):
1 179 1:55:41 MANTOVANI Jacopo M L 1980 CSI SASSO MARCONI
2 6 2:00:19 GATTI Alessio M L 1990 A.S.D. 3T
3 1 2:03:12 PINELLI Fabio M L 1975 AMOROTTO ASD
4 213 2:12:14 ZAMBONI Mario M L 1989 CSI SASSO MARCONI
5 88 2:13:20 BACCHELLI Lorenzo M L 1977 PENTATHLON MODENA ASD
6 4 2:16:26 GASPARI Patric M L 1984 AMOROTTO ASD 
7 66 2:16:35 SQUILLANTE Alessio M L 1985 IL PONTE SCANDICCI A.S.D. PODISTICA
8 219 2:16:42 FONTANA Juri M L 1982 TEAM MUD & SNOW ASD
9 234 2:19:27 ANGHINETTI Matteo M L 1978 CITTADELLA 1592 PARMA
10 168 2:20:25 BOLOGNA Davide M L 1974 RUNCARD STANDARD 



Ordine d'arrivo femminile 22 km (D+ 1300):

1 91 2:20:52 FORTE Lucia F L 1983 UNITED TRAIL&RUNNING

2 7 2:21:47 MARCOLINI Manuela F L 1982 ASD 3'.30" TEAM
3 187 2:25:13 CONTI Anna F L 1980 ATL. PARATICO
4 2 2:29:43 BOTTI Giulia F L 1980
5 139 2:39:24 MUNARI Rossella F L 1978 ASD SAMPOLESE BASKET & VOLLEY
6 164 2:43:22 DI VITTORIO Elena F L 1977 BERGAMO STARS ATLETICA
7 95 2:45:32 VANDELLI Vittoria F L 1990 ASD 3'.30" TEAM
8 178 2:50:44 MOTTA Silvia F L 1984 CITTADELLA 1592 PARMA
9 209 2:54:03 RICCHI Margherita F L 1978 TEAM MUD & SNOW ASD
10 40 2:57:49 BUCUR Laura Elena F L 1980 PODISTICA PONTELUNGO BOLOGNA 


Ordine d'arrivo maschile 13 km (D+ 800):

1 649 1:05:07 GABRINI Riccardo M C 1992 AMOROTTO ASD
2 640 1:05:55 GHERARDI Giuliano M C 1973 ATLETICA REGGIO
3 512 1:08:19 PAU Davide M C 1977 SYNERGY
4 506 1:14:53 TRAUZZI Elia M C 1984
5 623 1:15:08 FULGONI Andrea M C 1978 3 MORI RUNNING TEAM ASD
6 571 1:15:15 COME' Rene' M C 1977
7 584 1:15:22 FRASSINETTI Andrea M C 1972
8 516 1:16:05 BOLOGNESI Andrea M C 1992 EMILIA CORSE UISP
9 558 1:16:06 PROVETTINI Nicolo' M C 1982 TEAM MUD & SNOW ASD
10 604 1:17:47 SARTORI Michele M C 1981 FUTURA - SOC. COOP. SPORT DILETT


Ordine d'arrivo femminile 13 km (D+ 800):
1 641 1:22:00 POLITO Sabrina F C 1972 ATLETICA REGGIO
2 628 1:24:22 BERTOLETTI Giulia F C 1992 TRC TRAVERSETOLO RUNNING CLUB 
3 622 1:26:14 LIGABUE Sara F C 1978 ATLETICA CASTELNOVO MONTI
4 617 1:28:21 UGOLINI Sonia F C 1971 POLISPORTIVA PAVULLESE ASD
5 625 1:29:30 CORTESI Silvia F C 1997 UISP PROV.LE MODENA
6 588 1:29:56 PUSIOL Deborah F C 1989
7 527 1:36:03 RASCHI Fausta F CO 1967
8 582 1:38:31 FONTANA Monia F C 1980 ATLETICA CASTELNOVO MONTI
9 532 1:41:52 GANDOLFI Chiara F C 1973 LA PIETRA DI BISMANTOVA ASD
10 620 1:43:32 MUZZARELLI Elena F C 1977 TEAM MUD & SNOW ASD 

[Commento di Fabio Marri]

Dopo due partecipazioni al giro ‘corto’, quest’anno mi sono deciso a tentare il ‘lungo’, sia pure senza preparazione: ma il sapore della novità (per me) e le piacevoli sensazioni  degli anni passati, mi hanno invogliato a sfidare sia la forma precarissima sia le minacce dei meteo-astrologi, che – come ha già scritto Morselli, ed esattamente come era accaduto nel 2018 – sono andate a vuoto.

Constato intanto il mantenimento, o quasi,  dei livelli di partecipazione: nel 2016 i finisher furono 110 + 55, l’anno scorso 236 + 131, ora 206 + 147 (qualcuno ha anche ‘fatto doppietta’ col trail di Zola Predosa del giorno prima). Forse un po’ esagerate le altimetrie dichiarate dall’organizzazione:  800 metri di dislivello del ‘corto’ stanno piuttosto sui 700 (come attesta a conti fatti la classifica ufficiale) , e i 1300 del ‘lungo’ secondo il mio Gps  non arrivano a 1050 (in compenso i 22 km di lunghezza sono arrotondati a 22,450).

Ritrovo festoso, anno dopo anno, per i fedelissimi, a cominciare dal parcheggio molto comodo: Luca Salardini e Giuseppe Cuoghi per i 13 km (ma di Giaroli c’è solo il cugino in veste di giudice); poi colei che veste le spose, Rosanna Bandieri da Correggio,  Cecilia Gandolfi in Spina, Ginetta Palandri per i 22.
Ci salutiamo alla partenza, ma dopo 1,700 km ci ricompattiamo come se ci avessero messo davanti una safety car: troppo presto il sentiero passa a single, in concomitanza con una discesa scalinata ma leggermente scivolosa, che i podisti da città affrontano con eccessiva cautela divenendo i tappi degli altri.
Ma poi la strada  si allarga, e Cecilia sarà mia compagna fino almeno a metà, al favoloso ristoro di Vologno dove la sua magrezza le impedisce di prendere altro  che bevande idrosaline, mentre io, dopo essermi scolato un bicchiere di birra , sono richiamato da un addetto alla presenza di formaggio, tosone e ciccioli secchi. Bisogna pur che assaggi di tutto, mentre Cecilia se ne va leggera, raggiunge la sua amica Monica e alla fine mi rifilerà 4 buoni minuti (né credo che all’ultimo ristoro, sulla Preda al km 20, ceda alla lusinga di una costata di maiale alla brace, e di altri tipi di formaggio, come invece faccio io).

Il percorso si snoda non troppo difficile, direi quasi piacevole, attorno alla Pietra fino al km 18; dopo 3 km siamo a quota 900 (dai 700 della partenza), al km 8 scendiamo alla quota minima di 525, per poi risalire a 850 dopo 13 km e restare più o meno su quei livelli per altri 4. Poi comincia la salita alla Pietra (che nei primi anni era collocata invece nei km iniziali), particolarmente dura ai km 18/19, in uno scenario costellato da alpinisti e ferratisti che vanno con le corde (il luogo, ahinoi, è anche molto ambito dagli aspiranti suicidi). Al km 20,4 si raggiunge la quota massima di 1036 metri: tra noi e la voce di Morselli (da cui percepiamo nitidamente i nomi dei premiati) mancano 2 km di cui il primo 1,5 scende abbastanza a precipizio di 300 metri: c’è ancora tempo perché la mora riccioluta Mirella risolva a suo favore un duello che durava fin quasi dall’inizio.
Le segnalazioni sono quasi sempre ottime (un ‘buco’ lo noto intorno ai km 12/13, dove i promessi cento metri tra un segnale e l’altro sono largamente disattesi, e non vorrei che fosse avvenuto in questa zona l’errore fatale alla specialista Marcolini); i pochi incroci con strade asfaltate sono ben presidiati, il ristoro finale pur non raggiungendo l’eccellenza di quello di Vologno è tuttavia soddisfacente grazie soprattutto alle torte casalinghe.
Le docce sono invece le stesse dell’anno passato: malfunzionanti (meglio aprirne solo una alla volta delle 4 teoricamente disponibili) e freddine. Rimane il pasta party a 5 euro, cui tutti aggiungiamo qualcosa a spese nostre all’interno della festa sud-tirolese nello stesso edificio del ritiro pettorali (questa volta, ben organizzato e sveltissimo).

Continua a non piovere, Morselli conclude anche le premiazioni della combinata col trail di Schia del 30 giugno scorso, con un piccolo ‘giallo’ ovvero rovesciamento di posizioni nella graduatoria femminile. Queste ultime classifiche però non le vedo ancora sul sito dell’organizzazione (né di Castelnovo né di Monte Caio): la solita Cecilia mi diceva che l’anno scorso, avendole richieste, l’avevano guardata in modo strano…

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Stefano Morselli
Fonte Classifica: Uisp

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