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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

20 Ottobre - Quel buon profumo del bosco a condurci alla seconda edizione del Trail del Mercadante, nella omonima Foresta, con ritrovo presso la Masseria Chinunno, tra i Comuni di Cassano Murge ed Altamura. Ad organizzare il dinamico gruppo de “La Fenice” di Casamassima, con la collaborazione dell’ASD Nordic Walking Sud.

Ottimamente impressionato un anno fa, decido di non mancare anche questa volta e francamente non me ne pentirò affatto!

Persino la nebbia che ci avvolge raggiungendo la masseria non reca gran disturbo, troppe umide però le prime ore del giorno in Puglia in questo periodo.  

Larghi spazi sorvegliati permettono di parcheggiare in tutta comodità; i bagni, pulitissimi e controllati, sono quelli della baita-bar, nei cui pressi si definiscono le operazioni di iscrizione e si ritirano gli interessanti pacchi gara caratterizzati dalla coppia di manicotti con l’effigie della società organizzatrice, sempre utilissimi, oltre ad alcuni prodotti alimentari e integratori, compreso uno sconto acquisto presso la catena di negozi di articoli sportivi che fornisce anche la sacca che contiene il tutto. Da non trascurare, infine, il buono pasta-party per il dopo gara, il tutto al prezzo di 7 euro per la 10 km e di 14 per la 20km (12 e 24 euro dal 27 settembre in poi).        

Gara in totale regime di autosufficienza, senza ristori e spugnaggi, con il consiglio di provvedere autonomamente alle riserve idriche personali.

Si erge intanto il sole in cielo, la nebbia sparisce e sale anche la temperatura in questa nuova estate autunnale.

Riscalda i cuori e regala entusiasmo anche la voce di speaker Paolo Liuzzi, come sempre verace e opportuno, ironico e competente.  

Alle due gare competitive si aggiunge la gara non competitiva di 5 km; nell’ambito della manifestazione si svolge l’evento “Foresta in Rosa”, con parte dell’incasso donato in favore della “Komen Italia”, per la lotta ai tumori del seno. In gara anche gli atleti del nordic walking, che gareggiano per una classifica loro riservata. Inoltre, l’intera manifestazione competitiva costituisce l’undicesima e ultima tappa de circuito “Puglia Trail” e la seconda del Campionato interregionale Fidal Puglia-Abruzzo.

Rilevazione di tempi e redazione classifiche affidate ai collaudati addetti di Icron, sotto il beneplacito del Gruppo Giudici di Bari; arco di partenza originalissimo ed ecologico creato con rami intrecciati.

Circa 700 gli iscritti complessivi della vigilia, con circa 200 liberi.

Alle 9.30 il via alla prima partenza, riservata alla gara più lunga di 20 chilometri; dopo dieci minuti il via alla 10 km, per poi far partire i cosiddetti liberi, sulla 5km non competitiva.

Giro unico, purtroppo rivedremo gli atleti solo all’arrivo, la foresta è tutta per loro. Il percorso non presenta particolari difficoltà altimetriche, il fondo è secco e pietroso, insomma si corre bene e velocemente, tanto che i primissimi, nonostante le tante segnalazioni dislocate nei punti critici, faranno un piccolo errore di direzione, per fortuna subito rientrato senza ripercussione sulla classifica.

Tracciato che ammalia e invita a rimanere nella Foresta, tra odori, aria pulita e visione anche di animaletti; occorre però sbrigarsi, il parta party attende…

Ed ecco che si avvicina il vincitore della 10km è l’incredibile Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), rapido su ogni superficie e distanza, che si afferma in 38:29, precedendo il forte abruzzese Mirko Fantozzi (Sporting Club USA Avezzano), secondo in 39:13, che fatto gara a parte; infatti, nettamente staccato, è terzo il “runcard” Luigi Amandonico, in 47:16.  

Quarto Riccardo Bruno (Amici Strada del Tesoro Bari) in 47:31 su Pasquale Minervini (Road Running Molfetta), quinto in 47:49, e Vito Detoma (Amici Strada del Tesoro), sesto in 47:53; Gabriele Sinisi (Runners Ginosa) è settimo in 47:56, seguito da Donato Rossignoli (Pro Canosa), ottavo in 48:34, e – incredibile – da i due omonimi Giuseppe Moliterni (entrambi Gravina festina lente!), rispettivamente nono in 49:03 e decimo in 49:15.

Tra le donne, sempre più specialista, vince Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso) in 50:23 precedendo la sempreverde Rosa Luchena (Athletic Academy Bari), seconda in 50:39, e la potente Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), terza in 50:56.

Più staccate, è quarta Gina Gigante (Atletica Adelfia) in 54:31 su nell’ordine: Letizia Cosmai (Road Running Molfetta) in 54:41, Sara De Carlo (Correre è salute Mottola) in 55:13, Giuseppina Mandorino (Correre è salute Mottola) in 55:39, Anna Losito (Gioia Running) in 57:20, Angela Antonelli (Rutigliano Road Runners) in 59:20 e Roberta Sangiorgio (Bersaglieri Bari) in 59:44.

210 i finisher, chiudono Francesco Zita e Rosanna Marzullo (entrambi DOF Amatori Turi) in 1h56:48.

Ma è il momento di pensare alla 20 chilometri, la gara più sentita: indossando la canotta della Puglia, Tony Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), dopo anni di pista convertito a triathlon e trail, quasi fresco come alla partenza, vince in 1h21:11 precedendo il vincitore uscente, anch’egli con indosso la canotta della Puglia, il neo-papà Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie) in 1h22:41; terzo, il primo abruzzese, Maurizio D’Andrea (GP Runners Sulmona) in 1h22:53.

Quarto l’altro abruzzese Alex Tucci (G.P. Il Crampo) in 1h27:00, che precede il primo lucano Angelo Menzella (I Bitlossi Monterun), quinto in 1h27:44, e il primo rappresentante della società organizzatrice, Gregorio Lavarra, sesto in 1h32:13. Settimo il giovane Morgan Antonio Azzone (ASD Francesco Francia Bologna) in 1h32:17 su Vito Procino (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 1h32:19, Vittorio Braico (Pod. Carosino), nono in 1h32:21, e Giacomo Tanzella (Manzari Casamassima), decimo in 1h32:26.

L’eterna Emma Delfine (Puglia- Nadir on the road Putignano) è la prima donna in 1h43:16, inseguita dall’ottima Francesca Pastore (Gioia Running), seconda a 44”, e dall’abruzzese Daniela Leonardi (Sporting Club Usa Avezzano), terza a 1’08”.

Quarto posto per la potente Erica Delfine (Amatori Putignano) in 1h45:10, sulla capace salentina Francesca Lubelli (Tre Casali San Cesario), quinta in 1h46:27, e sulla “duracell” Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), sesta in 1h46:55. Francesca Romana Campanale (Running Cassano Venti18) è settima in 1h49:36 su Paola Salvi (Plus Ultra Trasacco), ottava in 1h50:45, Francesca Marchesano (Amatori Atl. Acquaviva), nona in 1h54:40, e Zanet Buslyeta (Martina Franca Running), decima in 1h55:38.

193 i finisher, chiudono Paolo Caldarola (Free Runners Molfetta), al maschile, in 2h36:58, e il trio composto da Floriana Piarulli (Montedoro Noci), Elisa Girardi (Runcard) e Marianna Sardone (Acquamarina Palese) in 2h36:58.

Ottima la gestione degli arrivi, con i liberi camminatori dirottati presso l’altro arco senza pericolose sovrapposizioni.

Acqua, gelato e medaglia servono subito a rimettere in sesto forze e morale, ben presto comincia il pasta party…

E, in effetti, nei pressi della suddetta baita-bar, i podisti hanno già cominciato a mangiare: cavatelli con legumi, pepite di baccalà fritto, uva senza semi e bicchieri di vino, difficile chiedere di più!

Anzi, il più è fornito dall’ottima band musicale che suona pezzi popolari e festosi, con il nostro Clarinet Run, il maestro Vito Giampaolo, che dà prova della sua abilità non solo a correre, ma soprattutto a suonare il clarinetto!

Ma è tempo di premiazioni, che cominciano con la polemica legata alla gara di 10km dove il regolamento pubblicato sul sito Fidal recitava: “Saranno premiati i primi tre assoluti M/F”. Un regolamento non ufficiale, pubblicato su altri siti, genera l’equivoco, per fortuna presto chiarito.

E così si parte dalla 10km, per poi passare ai due vincitori della 20km, ai prime tre di ciascuna categoria per fascia di età, ai primi tre (M/F) del Trofeo Puglia-Abruzzo, ai primi tre donatori, ai primi tre walker, ai primi tre del Foresta in Rosa, tutti premiati con ottime cassette colme di prodotti locali, a km0.

Infine, la consegna del premio (targa) anche per le prime tre società con maggior numero di atleti giunti al traguardo: Running Cassano Venti18, Avis in Corsa Conversano e Free Runners Molfetta).   

Resta l’estrazione del viaggio maratona per Malta, offerto da Vivi e Sorridi, l’agenzia barese del buon Vito Viterbo: vince Agnese Tanzella, proprio della società organizzatrice, ed è giusto così.

Ultimo atto, la consegna di premi e targhe a collaboratori e sponsor vari, senza i quali non sarebbe stato possibile la realizzazione della gara.

Il presidente Paolo Logrillo ringrazia, si scusa per eventuali disfunzioni e si impegna a migliorare per l’anno prossimo, speaker Paolo saluta e rimanda al 2020.

Il fascino della Foresta, l’ospitalità e la positivissima organizzazione de La Fenice, la gioia di essere stati festosamente insieme per ore, una sana giornata vissuta tra sport e aria buona, mi fanno concludere che l’esperienza è ancora rigorosamente da ripetere.   

20 Ottobre - Nekagenet Crippa e Anna Incerti sono i Campioni italiani di mezza maratona 2019, in una edizione disputata in una giornata di sole quasi estivo, calda ed umida, nella splendida Palermo, con partenza e arrivo posti davanti all’Antico Stabilimento Balneare di Mondello.

Molto impegnativo il percorso, con lunghi tratti in salita e conseguenti “difficili” discese, che unitamente alle condizioni climatiche hanno influito sul crono degli atleti.

La 39enne di Bagheria, Anna Incerti (Fiamme Azzurre) coglie sulle “sue” strade il terzo titolo italiano della carriera sulla mezza (dopo quelli del 2007 e del 2008) in 1h14:09, precedendo un’altra siciliana, la 23enne trapanese Federica Sugamiele (Caivano Runners), che vive e si allena proprio a Palermo, seconda al debutto sulla distanza in 1h14:43; terza la burundese Elvanie Nimbona (sempre Caivano Runners) in 1h15:04 (in gara per i campionati societari, non ovviamente per il titolo italiano), con la torinese Sara Brogiato (Aeronautica), quarta – ma bronzo italiano - in 1h15:29.  
La siciliana ha inizialmente lasciato andare avanti quattro atlete (le africane Elvanie Nimbona, Adha Munguleya e Vivian Kemboi e la under 23 Nicole Reina). Proprio la Reina si è ritirata all’8° km, mentre le altre tre fuggitive sono state riprese chilometro dopo chilometro dalla vincitrice.
Anna Incerti ha tagliato il traguardo festeggiata dalla figlia Martina di sei anni (avuta con l’ex azzurro Stefano Scaini), ed ha così commentato: “Vincere a casa, davanti al mio pubblico e soprattutto davanti agli occhi di mia figlia è stato veramente emozionante”.

La siracusana di Solarino, Alessia Tuccitto (GS Lammari), quinta assoluta e quarta italiana, vince il titolo italiano under 23 (promesse) in 1h15:44, seguita con lo stesso crono dell’ugandese Adha Munguleya (GS Lammari), dalla keniana Vivian Kemboi (Atl. Castello) in 1h17:28, e da Federica Proietti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera), ottava in 1h18:45. Nona, seconda delle Under 23, è Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) in 1h19:00, condizionata nell’ultimo tratto da problemi di vesciche; decima Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera), in 1h19:20. Terza della Under 23 è Iris Baretto (Trionfo Ligure) in 1h21:53.

Tra le under 20 (juniores) titolo alla 18enne emiliana Sara Nestola (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia) in 1h24:35, su Gloria Aleotti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) in 1h34:31).

Nella gara maschile podio interamente africano (seppure con tesseramento per società italiane) con vittoria del keniano Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport) in 1h02.09 sul connazionale Paul Tiongik (GP Parco Alpi Apuane), secondo in 1h02.36, e sul burundese Onesphore Nizwinkunda (Atl. Casone Noceto), terzo in 1h03.04, andati subito in testa.

Primo titolo italiano della carriera, invece, per il 25enne trentino Nekagenet Crippa (Trieste Atletica), fratello di due anni più anziano dell’azzurro Yeman, quarto assoluto, che si afferma in 1h05:15, precedendo solo nel finale, dopo un lungo testa a testa, il campione uscente Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto), secondo in 1h05:20; terzo il rientrante abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), campione italiano 2016, in 1h05:50. Quarto il palermitano Vincenzo Agnello (Atl. Casone Noceto) in 1h05:57, davanti a due piemontesi, Francesco Bona (Aeronautica) quinto in 1h06:12, e Francesco Carrera (Atl. Casone Noceto), sesto in 1h06:26.

Crippa, campione mondiale under 20 di corsa in montagna nel 2013, quest’anno, dopo due secondi posti sui 10.000 su pista e sui 10 km su strada, ottiene successo e primato personale: “Mi sono allenato tanto per questo obiettivo e mi sento ripagato del lavoro che ho fatto negli ultimi mesi, grazie a chi mi ha aiutato a raggiungerlo”, le sue parole.  

Tra gli under 23 (promesse) il titolo italiano (dopo quello della 10 km) è per il pugliese di Andria, non ancora ventenne, Pasquale Selvarolo (Atl. Casone Noceto), settimo italiano assoluto in 1h06:29, che precede il bresciano Francesco Agostini (Atl. Casone Noceto), secondo in 1h07:10, e Hicham Kabir (CS San Rocchino), terzo in 1h08:55.

Tra gli under 20, la categoria juniores, vince il titolo italiano Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona) in 1h10:10 che ha la meglio per soli 5” sul pugliese di Alberobello Giovanni Susca (Atl. Amatori Cisternino Ecolservizi), secondo in 1h10:15; terzo Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto) in 1h11:08.

Infine, i titoli di società sono andati in campo maschile alla Casone Noceto (471 punti) su GP Parco Alpi Apuane (370) e Dinamo Sport (293); in campo femminile alla Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera (162 punti) su Caivano Runners (160) e GS Lammari (154).

 

20 Ottobre - Il 29enne keniano Vincent Kipchumba vince la 44^ edizione della TCS Amsterdam Marathon tagliando il traguardo posto sulla pista dello Stadio Olimpico in 2:05:09. Secondo posto per l’etiope Solomon Deksisa in 2:05:16, che precede il keniano Elisha Rotich, terzo in 2:05:18. 

In campo femminile, grande prestazione della 20enne etiope Degitu Azimeraw che si afferma in 2:19:26,  nuovo record femminile della gara (precedente 2:21:09 di Meseret Hailu nel 2012) e secondo miglior esordio della storia sulla distanza (dopo Paula Radcliffe, 2:18:56 nel 2002). Sotto il vecchio record anche le connazionali Tigist Girma, seconda in 2:19:52; Azmera Gebru, terza in 2:20:48 (PB), e Besu Sado, quarta in 2:21:03. 

Primi olandesi: Abdi Nageeye, al maschile, in 2:07:39, e la debuttante Bo Ummels, al femminile, in 2:32:34. 

La gara maschile ha visto il passaggio di otto atleti in testa al 30° km in 1:29:05 (passaggio al 10° km in 29:27 e alla mezza in 1:03:00); dopo il 35° km, superato in 1:44:07, restano in testa Elisha Rotich, Solomon Deksisa, Vincent Kipchumba e Betesfa Getahun: al 39° km, Rotich e Deksisa cercano l’azione decisiva, con Vincent Kipchumba e Betesfa Getahun che non si fanno però distanziare. Al 41° km Kipchumba stacca gli avversari e si avvia verso il successo, dichiarando poi: “Durante tutta la gara ero convinto di poter vincere, anche quando mi sono trovato indietro nel Vondelpark". 

Tra le donne, subito in testa un gruppo di sei atlete con passaggio al 5° km in 16:26, al 10° km in 32:49, alla mezza in 1:10:00 e al 30° in 1:39:40; comincia ora la vera gara con passaggio al 35° in 1:56:14 del gruppo ridotto a cinque atlete (Azimeraw, Tigist Girma, Azmera Gebru, Besu Sado e Mimi Belete), tutte potenzialmente sotto il vecchio record. Al 39° km, nel Vondelpark, l’azione decisiva della vincitrice che ha poi dichiarato: "Volevo provare com'era correre una maratona. Mi aspettavo un tempo di circa 2:20, quindi questo risultato è sicuramente un successo." 

La maratona si è svolta in condizioni ideali,con clima secco, temperatura di 10-12 gradi senza vento. 

13591 i finisher. 

Primo italiano Luca Solone in 2:25:48; prima italiana Giada Dal Cortivo in 3:08:04. 

La mezza maratona è stata vinta dallo svedese Marcus Aberg in 1:06:35 e dalla francese Anne Le Cunuder in 1:15:14.
14750 i finisher.   

Sabato, 19 Ottobre 2019 11:53

Doping: sospeso per EPO l'etiope Tsegu

19 ottobre - L’etiope Berehanu Tsegu, 5° nel ranking IAAF, è stato sospeso per doping: la notizia è riportata sul sito dell’Athletics Integrity Unit, l’agenzia mondiale antidoping, che riporta la sua positività all’EPO a seguito di un controllo.

Tsegu, nato il 30 settembre 1999, ha vinto il titolo africano ad agosto sui 10000 a Rabat, in 27:05.66; nel 2019 ha ottenuto grandi risultati sulla mezza, 59:14 a Lisbona, 59.56 a Yangzhou, 59:22 a Copenaghen PB) a settembre. Ancora sui 10000 ha colto un 27:00.73 a Hengelo, in Olanda, a luglio.

Il doping quindi arriva (o forse meglio: si smaschera) anche in Etiopia, una nazione finora rimasta illibata…

Venerdì, 18 Ottobre 2019 19:52

Europei 2024: forte la candidatura di Roma

18 Ottobre - La delegazione dell’EAA (European Athletics Association) incaricata di esaminare la candidatura di Roma ad ospitare gli Europei di Atletica del 2024 ha concluso il suo site visit di due giorni confermando che la candidatura della Capitale è solidissima (Roma è in lizza con Minsk – Bielorussia - e la Slesia - Polonia).

Mercoledì 16, la delegazione, guidata dal presidente Fidal Alfio Giomi, ha visitato i luoghi "decentrati" rispetto allo Stadio Olimpico che sarà il fulcro delle gare. Si è partiti dal Circo Massimo, che ospiterebbe il lancio del giavellotto, per passare al Colosseo, dove è previsto che si svolgeranno le gare di getto del peso. Sotto osservazione  anche il circuito delle Terme di Caracalla, dove si terranno le gare di marcia (come già avvenne nel 2016 per la coppa del Mondo), e il tracciato della mezza maratona Via Pacis, sul quale si correrà la 21097 metri, con partenza e arrivo in Via della Conciliazione, e San Pietro a fare da sfondo.

Giovedì 17, al palazzo “H” del Foro Italico, si sono esaminati numeri e budget (la manifestazione avrà un costo stimato intorno ai 22 milioni di euro), per poi eseguire il sopralluogo allo Stadio Olimpico, dove sono in programma i lavori di ammodernamento dell'area circostante programmati in vista degli Europei di calcio del prossimo anno e che avranno conseguentemente effetti benefici sulle manifestazioni successive.

Nel caso di assegnazione a Roma, gli Europei tornerebbero nella Capitale cinquant’anni dopo l’edizione 1974 e novanta anni dopo la prima edizione organizzata a Torino.

Una decisione dovrebbe presa nel mese di maggio.

18 Ottobre - Valentina Gemetto, classe 1998, tesserata per l’Atletica Saluzzo, lo scorso 20 gennaio aveva vinto la gara femminile di 4 km del Cross “Città di Novi Ligure”.

Venerdì 15 febbraio Nado Italia pubblicava la sospensione cautelativa dell’atleta per essere risultata positiva alla Benzoilecgonina (era sospesa anche la quarta arrivata Sonia Mazzolini del GAV Verbania, positiva al Clostebol).

Il 16 luglio Gemetto era squalificata per un anno dal Tribunale Nazionale Antidoping, che riconosceva l'attenuante della buona fede.

Ma è di oggi la notizia che la Seconda Sezione del TNA, nel procedimento a carico dell'atleta Valentina Gemetto, accoglie il ricorso ex art. 33.2 CSA proposto dalla Procura Nazionale Antidoping (PNA) il 5 settembre 2019 avverso la decisione adottata dalla Prima Sezione del TNA il 15 luglio 2019 e depositata con la motivazione il 25 luglio 2019, nel procedimento a carico della stessa e, per l’effetto, in parziale riforma della stessa infligge all’atleta la squalifica di 2 anni a decorrere dal 15 luglio 2019 e con scadenza al 14 aprile 2021, così dedotto il pre-sofferto, e conferma per il resto la decisione impugnata. 

 

Dal primo ottobre è in vigore il nuovo regolamento della IAAF per le atlete transgender: potranno partecipare alle gare con la semplice “singola dichiarazione firmata” (e non con una documentazione ufficiale, com'era finora) del loro genere femminile, ma dovranno provare che il loro tasso di testosterone non superi la soglia di cinque nanomoli (e non più 10) per litro; tale quantità deve “risultare inferiore per almeno 12 mesi continuativamente”. 

Oltre al celeberrimo caso Semenya, il nuovo regolamento è nato a seguito del caso dell’americano Cece Telfer, uomo diventato donna, che ha partecipato alle gare maschili prima di essere autorizzata a gareggiare con le donne negli Stati Uniti.

Il Bolzano City Trail anticipa di un giorno, a sabato 19, con partenza alle 14.00 da Piazza Walther:  non si tratta però di un capriccio degli organizzatori, ma degli obblighi imposti dai protocolli internazionali nel caso del disinnesco di una bomba.

Domenica mattina, infatti, Bolzano si fermerà per disattivare l’ordigno trovato in Piazza Verdi, 255 kg di peso e 150 kg di tritolo, risalente alla seconda guerra mondiale: tutta la zona nel raggio di 500 metri, compresa la piazza di partenza e arrivo del City trail, sarà evacuata per diverse ore.  

“Riteniamo di aver trovato una soluzione accettabile per tutti gli interessati", affermano gli organizzatori dell'SC Neugries, dell'Ökoinstitut Südtirol e dell'Ente per il turismo di Bolzano.

Cambia anche il tracciato della lunga, come riportato sul sito della manifestazione: rispetto al percorso originale, il tracciato Trail è stato modificato: i partecipanti effettueranno due volte il percorso Run per un totale di 30 km. Una volta terminata la passeggiata del Guncina e di S.Osvaldo, raggiunto nuovamente ponte S.Antonio, chi parteciperá al Trail riprenderá la passeggiata Lungo Talvera Gries in direzione sud fino al ponticello di legno e da qui a sinistra ritornerà sul percorso verso la passeggiata del Guncina. Si proseguirà quindi fino al completamento del tracciato Run, ovvero lungo la passeggiata S. Osvaldo, per poi ritornare verso il centro storico fino al traguardo in piazza Walther. Per i partecipanti alle corse Run 16 km ed Enjoy 6 km con degustazioni, non vi è alcuna modifica del percorso. 


Giovedì, 17 Ottobre 2019 18:59

Pisa - 13^ Pisa Half Marathon

13 Ottobre - 1233 i finisher nella 13^ edizione della Pisa Half Marathon che ha registrato la vittoria del ruandese Jean Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana) in 1h05'28", davanti al keniano Gideon Kiplagat Kurgat (Marathon Club Ssdrl Roma), secondo in 1h0605", e all’italiano Giovanni Grano (Nuova Atletica Isernia) terzo in 1h06'58".

Successo tra le donne per la burundese  Cavaline Nahimana (Free-zone Iseo) in 1h15'08'' davanti alla ruandese Primitive Niyirora (GS Orecchiella Garfagnana), seconda in 1h18'35", e all’italiana Chiara Giachi (Atletica 2005 Colle Val d’Elsa), terza in 1h24'24".

142 gli arrivati nella 10 km con vittoria del grossetano Stefano La Rosa (Atl. Carabinieri) in 30'30'' davanti a Salvatore Franzese (Atl. Reggio), secondo in 30’50”, e ad Alessandro Calzolari (Runcard), terzo in 32’59”.

Al femminile, successo di Lorena Meroni (Atl. Castello) in 39'10'' a precedere Monnalisa Granai (Runcard), seconda in 39’22”, e Erica Togneri (GP Parco Alpi Apuane), terza in 39’57”.

Mercoledì, 16 Ottobre 2019 22:02

Tokyo 2020: maratona e marcia spostate a Sapporo?

Il CIO, Comitato olimpico internazionale, ha annunciato l'intenzione di spostare la Maratona e le gare di Marcia dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 a Sapporo, città che ospitò i Giochi Invernali del 1972. A Sapporo, situata a 800 km più a nord di Tokyo, nell’area di Hokkaido, le temperature – nel periodo luglio/agosto - sono più basse di 5-6 gradi rispetto alla capitale.   

Le gare sui 5000 e 10000 metri  (forse anche le siepi) sono state programmate a Tokyo ma nelle sessioni serali. 

Probabilmente le condizioni al limite dei Mondiali di Doha hanno indotto il gruppo di lavoro del CIO, che ha identificato la maratona e la marcia come eventi che avrebbero causato particolare stress termico agli atleti, a rivedere la programmazione e ad informare la IAAF. La decisione finale sarà presa il 30 ottobre. 

"La salute e il benessere degli atleti vengono prima di tutto per noi”, commenta Thomas Bach, presidente del CIO. "La nostra proposta di cambiare il campo di gara della maratona e la marcia dimostra quanto seriamente prendiamo in esame le preoccupazioni legate al clima. Gli atleti devono essere messi nelle migliori condizioni di gareggiare in un evento unico come i Giochi Olimpici".   
Queste le parole del presidente della IAAF, Sebastian Coe: "Abbiamo lavorato a stretto contatto con il CIO e il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 sulle potenziali condizioni meteorologiche. Continueremo a lavorare con loro in merito a questa proposta di spostare marcia e maratona a Sapporo, vogliamo offrire agli atleti la migliore soluzione possibile".

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