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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Dal primo ottobre è in vigore il nuovo regolamento della IAAF per le atlete transgender: potranno partecipare alle gare con la semplice “singola dichiarazione firmata” (e non con una documentazione ufficiale, com'era finora) del loro genere femminile, ma dovranno provare che il loro tasso di testosterone non superi la soglia di cinque nanomoli (e non più 10) per litro; tale quantità deve “risultare inferiore per almeno 12 mesi continuativamente”. 

Oltre al celeberrimo caso Semenya, il nuovo regolamento è nato a seguito del caso dell’americano Cece Telfer, uomo diventato donna, che ha partecipato alle gare maschili prima di essere autorizzata a gareggiare con le donne negli Stati.

Il Bolzano City Trail anticipa di un giorno, a sabato 19, con partenza alle 14.00 da Piazza Walther:  non si tratta però di un capriccio degli organizzatori, ma degli obblighi imposti dai protocolli internazionali nel caso del disinnesco di una bomba.

Domenica mattina, infatti, Bolzano si fermerà per disattivare l’ordigno trovato in Piazza Verdi, 255 kg di peso e 150 kg di tritolo, risalente alla seconda guerra mondiale: tutta la zona nel raggio di 500 metri, compresa la piazza di partenza e arrivo del City trail, sarà evacuata per diverse ore.  

“Riteniamo di aver trovato una soluzione accettabile per tutti gli interessati", affermano gli organizzatori dell'SC Neugries, dell'Ökoinstitut Südtirol e dell'Ente per il turismo di Bolzano.

Cambia anche il tracciato della lunga, come riportato sul sito della manifestazione: rispetto al percorso originale, il tracciato Trail è stato modificato: i partecipanti effettueranno due volte il percorso Run per un totale di 30 km. Una volta terminata la passeggiata del Guncina e di S.Osvaldo, raggiunto nuovamente ponte S.Antonio, chi parteciperá al Trail riprenderá la passeggiata Lungo Talvera Gries in direzione sud fino al ponticello di legno e da qui a sinistra ritornerà sul percorso verso la passeggiata del Guncina. Si proseguirà quindi fino al completamento del tracciato Run, ovvero lungo la passeggiata S. Osvaldo, per poi ritornare verso il centro storico fino al traguardo in piazza Walther. Per i partecipanti alle corse Run 16 km ed Enjoy 6 km con degustazioni, non vi è alcuna modifica del percorso. 


Giovedì, 17 Ottobre 2019 18:59

Pisa - 13^ Pisa Half Marathon

13 Ottobre - 1233 i finisher nella 13^ edizione della Pisa Half Marathon che ha registrato la vittoria del ruandese Jean Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana) in 1h05'28", davanti al keniano Gideon Kiplagat Kurgat (Marathon Club Ssdrl Roma), secondo in 1h0605", e all’italiano Giovanni Grano (Nuova Atletica Isernia) terzo in 1h06'58".

Successo tra le donne per la burundese  Cavaline Nahimana (Free-zone Iseo) in 1h15'08'' davanti alla ruandese Primitive Niyirora (GS Orecchiella Garfagnana), seconda in 1h18'35", e all’italiana Chiara Giachi (Atletica 2005 Colle Val d’Elsa), terza in 1h24'24".

142 gli arrivati nella 10 km con vittoria del grossetano Stefano La Rosa (Atl. Carabinieri) in 30'30'' davanti a Salvatore Franzese (Atl. Reggio), secondo in 30’50”, e ad Alessandro Calzolari (Runcard), terzo in 32’59”.

Al femminile, successo di Lorena Meroni (Atl. Castello) in 39'10'' a precedere Monnalisa Granai (Runcard), seconda in 39’22”, e Erica Togneri (GP Parco Alpi Apuane), terza in 39’57”.

Mercoledì, 16 Ottobre 2019 22:02

Tokyo 2020: maratona e marcia spostate a Sapporo?

Il CIO, Comitato olimpico internazionale, ha annunciato l'intenzione di spostare la Maratona e le gare di Marcia dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 a Sapporo, città che ospitò i Giochi Invernali del 1972. A Sapporo, situata a 800 km più a nord di Tokyo, nell’area di Hokkaido, le temperature – nel periodo luglio/agosto - sono più basse di 5-6 gradi rispetto alla capitale.   

Le gare sui 5000 e 10000 metri  (forse anche le siepi) sono state programmate a Tokyo ma nelle sessioni serali. 

Probabilmente le condizioni al limite dei Mondiali di Doha hanno indotto il gruppo di lavoro del CIO, che ha identificato la maratona e la marcia come eventi che avrebbero causato particolare stress termico agli atleti, a rivedere la programmazione e ad informare la IAAF. La decisione finale sarà presa il 30 ottobre. 

"La salute e il benessere degli atleti vengono prima di tutto per noi”, commenta Thomas Bach, presidente del CIO. "La nostra proposta di cambiare il campo di gara della maratona e la marcia dimostra quanto seriamente prendiamo in esame le preoccupazioni legate al clima. Gli atleti devono essere messi nelle migliori condizioni di gareggiare in un evento unico come i Giochi Olimpici".   
Queste le parole del presidente della IAAF, Sebastian Coe: "Abbiamo lavorato a stretto contatto con il CIO e il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 sulle potenziali condizioni meteorologiche. Continueremo a lavorare con loro in merito a questa proposta di spostare marcia e maratona a Sapporo, vogliamo offrire agli atleti la migliore soluzione possibile".

13 Ottobre - Più bella collocazione per un campionato italiano non poteva esserci. Trani, il fantastico gioiello sul mare Adriatico a nord di Bari, ha ospitato la massima rassegna nazionale master, individuale e di società, sulla distanza della mezza maratona.
Bellissima Trani, bellissima la giornata di primavera inoltrata che ha accolto i 2407 iscritti, provenienti dall’intera penisola, con  logica maggioranza degli atleti pugliesi.
Quasi scontata l’ottima accoglienza e la perfetta organizzazione dell’Atletica Tommaso Assi, gloriosa società locale, che da sempre si distingue per lo zelo nella gestione degli eventi allestiti. 

Preceduta da un sabato di grandi impegni, con un convegno mattutino e l’altro pomeridiano tra sport, salute, allenamenti e medicina, con la partecipazione di valenti dottori e grandi campioni (come Giacomo Leone, Ottavio Andriani e Luca Mazzone), la gara giovanile rivolta ai virgulti in età scolastica (con circa 500 partecipanti) e la non competitiva serale, la Night Run (con circa 1200 iscritti)

http://podisti.net/index.php/cronache/item/5054-trani-bt-3-trani-night-run.html

eccoci alla domenica dell’evento.

Zone parcheggio predisposte ed evidenziate con largo anticipo sui tanti canali di informazione, bagni chimici disseminati per la città, velocissima distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara (peraltro già cominciata dal giorno prima), in due locali distinti, sono i primi segnali di efficienza.

Iscrizione base fissata a 12 euro come da regolamento nazionale; con il premio di partecipazione si sale a 18, ma la splendida maglia tecnica di marca – e relativi altri gadgets – valgono la differenza.

La partenza è fissata in piazza Trieste, a sinistra c’è il mare, a destra si erge il campanile della splendida Cattedrale, l’intera piazza è colorata di tricolore, tra striscioni e palloncini, la banda dell’Esercito della Brigata meccanizzata Pinerolo ci fa sentire più italiani con le note dell’Inno di Mameli.
Partenza blindata con alte reti laterali, atleti ordinatamente schierati dietro la linea di via, c’è chi riesce anche oggi ad arrivare in ritardo, ma è presto inglobato nel plotone.  

Tutto pronto, e alle 9.02, con soli due minuti di ritardo, il sindaco di Trani, il dottor Bottaro, spara il colpo che dà il via alle ostilità, il lungomare di Trani è sempre più bello invaso dai tanti colori delle divise dei podisti, è uno scenario fantastico, che colpisce, la solita lacrima mi esce, pur trovandomi impegnato a cercare di fare quanti più scatti possibili.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recitava un famoso proverbio, ma qui mancano ancora oltre 20000 metri, la tensione si nota sul volto di Giacomo Leone, il presidente del Comitato Pugliese della Federazione di Atletica, che ha creduto, insieme al suo Consiglio, in questa manifestazione, portandovi il campionato italiano.

La voce di Paolo Liuzzi e di Raffaella Dianora, i due speaker della manifestazione, ha guidato e condotto brillantemente gli atleti in questa prima parte e lo farà in ogni attimo della manifestazione: una conferma per i pugliesi, una piacevole novità per chi è a Trani per la prima volta.
Frattanto gli atleti sono sul tracciato,  spettacolare dal punto di vista paesaggistico, offrendo il passaggio nei pressi dei maggiori monumenti cittadini e sul profumato e azzurro mare, ma certamente non facile dal punto di vista tecnico, con diversi cambi di direzione e diversi tratti sull’antica pavimentazione a chianche, per giunta bagnate dall’umidità notturna, restia ad asciugarsi nonostante il sole.
Prima parte prettamente cittadina con passaggio all’ottavo chilometro nei pressi dell’arrivo e al nono tangendo la Cattedrale, un’emozione da provare.

Numerosi i ritirati, forse partiti troppo forte, forse troppo carichi di lavori e di aspettative, forse a disagio in una giornata troppo calda per il periodo: dispiace per loro, ma non serve abbattersi, la corsa è come la vita, offre immediate occasioni di riscatto. Diversa la situazione di Pasquale Selvarolo, che aveva in programma un allenamento non troppo lungo e non troppo tirato, i campionati italiani assoluti sulla stessa distanza si disputano domenica prossima a Palermo.

Frattanto i podisti sono tornati verso sud e procedono sulla litoranea Colonna, in direzione Bisceglie, fino al giro di boa; proprio qui il tratto più duro dal punto di vista altimetrico, più o meno al 13° e 14° chilometro.
Percorso chiuso al traffico, con ristori come da regolamento, assistenza continua agli atleti, persino un buon pubblico che applaude ed incita nei tratti più cittadini.

In testa è oramai saldamente Auciello, segue Ricatti; in campo femminile guida Flori: arrivare tra i primi cinque delle rispettive graduatorie è oggi importante, un ricco montepremi è a disposizione degli atleti, oltre alla maglia di campione italiano – per gli over 35 - che fa sempre gola.
La coda della gara non è ancora transitata, che le sirene dell’auto della Polizia locale annunciano l’arrivo del primo, del vincitore. Piazza Quercia, la oramai solita piazza di arrivo, è agghindata a festa, spicca l’arco gonfiabile dello sponsor del Corripuglia, la Depur System di Statte di Antonello Cancellieri (che depura anche l’intero movimento podistico pugliese… con il suo positivo apporto!), di colore azzurro fra tanto tricolore, proprio quando anche la maglia della nazionale di calcio diventa verde.
In fondo il mare, in fondo la Cattedrale, sempre più vicino Giovanni Auciello, il pugliese di Palo del Colle della Casone Noceto Parma, oramai 39enne, che va a vincere splendidamente in 1h07:46, aggiudicandosi anche il titolo di campione italiano master M35 e il trofeo dedicato all’indimenticabile Tommaso Assi.

Secondo posto per il ritrovato Domenico “Mimmo" Ricatti (Terra dello Sport Napoli), atleta barlettano giunto fino alla nazionale, che chiude in 1h08:41 (campione italiano master M40), e – come suo solito – inizia il simpatico show post gara coinvolgendo anche il buon Auciello.
Terzo posto per un altro atleta del Casone Noceto Parma, il simpatico Joachim Nshimirimana, di origini burundesi, in 1h09:28, campione italiano SM45.
Una firma d’autore al quarto posto, Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro) in 1h10:24, seguito dal sorprendente (dopo i tanti ultimi infortuni!) Francesco Minerva (Montedoro Noci), quinto in 1h10:38, e dal tenace Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), sesto in 1h10:56.
Applausi anche per Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra), settimo in 1h11:02, che difende la seconda posizione M35 dal terribile Abdelkebir Lamachi (International Security S. Nola), ottavo in 1h11:10; nono il sempre capace Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie) in 1h11:41, seguito dal forte salentino Luca Quarta (Montedoro Noci), decimo in 1h12:54.    

Al femminile, eccellente gara della laziale SF35 Cecilia Flori (Atl. Villa Guglielmi) che prende successo assoluto e titolo italiano di categoria in 1h21:35, gambe e cervello (due lauree!) in movimento. Secondo posto per la biondissima e fortissima salentina, Stefania Scatigna (Atletica Capo di Leuca), in 1h22:49, campionessa italiana F40, seguita dall’ottima Loretta Bettin (Atletica Paratico), terza in 1h23:46.
Quarto posto per la prima SF, Aguirre De La Cruz (G.S. Il Fiorino Sesto Fiorentino) in 1h24:27, quinto per la forte Maurizia Cunico (Casone Noceto Parma) in 1h25:23, sesto per Francesca Paone (Hobby Marathon Catanzaro) in 1h26:10, altra SF. Silvia Laghi (Atletica 85 Faenza), settima in 1h26:19, chiude il podio F40; la salentina Paola Bernardo (Atletica Amatori Corigliano), ottava in 1h26:28, è bronzo f35; nona in 1h26:55 Catia Addonisio (Intesatletica Formia), che si laurea campionessa nazionale SF45, decima la carissima Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), in 1h27:31.

2268 i finisher, con gli applausi per gli ultimi arrivati riservati a Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 3h25:21 e a Lucrezia Salerno (Barletta Sportiva), in 3h24:51.

Buon ristoro finale, la possibilità di fare la doccia in Discesa Piazza Sant’Agostino, le premiazioni che cominciano quando ancora mancano numerosi atleti al traguardo: tutto rapido, in questo caso anche troppo…Recuperati (o quasi) i primi e le prime cinque arrivati assoluti, si procede alla cerimonia di premiazione; per loro prodotti locali, trofeo e soprattutto quella busta contenente i soldini, secondo la tabella presente sul regolamento.
Si procede ora con il riconoscimento per i meritevoli delle varie categorie: sul podio salgono i vincitori della maglia tricolore, accompagnati dai fieri rivali, tutti premiati con ricche confezioni di prodotti locali.

Da segnalare, nelle categorie, la nuova migliore prestazione mondiale W65 all-time di Silvia Bolognesi, la genovese del Cambiaso Risso Running Team, classe 1954, in 1h32:07, che migliora il già suo record di 1h32:51, stabilito un mese fa, agli Europei master di Jesolo.

Simpatica, invece, la premiazione SF55 dove un parroco, Don Marco Torresani (Atletica Paratico) si fa battere da un sacrestano, Gianni Mattacola (Pol. Ciociaria Antonio Fava), che diventa campione italiano!

La cerimonia si conclude con la proclamazione delle società campioni di Italia, in campo maschile e femminile.
Si parte dalle donne, le classifiche assegnano il titolo alla Atletica Paratico che giustamente festeggia, salvo scoprire qualche attimo dopo, in seguito agli opportuni controlli e revisioni, che per un solo punto è l’Atletica Faenza a vincere il titolo italiano (1103 punti). Seconda, quindi l’Atletica 85 Paratico (1102), terza il Circolo Minerva Parma (1029), quarta la Tommaso Assi Trani (870), quinta la Barletta Sportiva (849), sesta la Pro Canosa (676).

In campo maschile, nessun dubbio: vince la Atletica Paratico con 1446 punti, seconda la Dynamyk Fitness Palo del Colle (1347), terza la Montedoro Noci (1234), quarta la Daunia Running San Severo (1013), quinta la Atletica Pro Canosa (922), sesta la Cosenza K42 (903).

La manifestazione è definitivamente conclusa, sul palco durante le premiazioni, oltre ai già citati Giacomo Leone e il Sindaco di Trani, da segnalare la presenza del presidente del Comitato Regionale del CONI, Angelo Giliberto, e naturalmente del Presidente dell’Atletica Tommaso Assi, il figliolo Giovanni.

L’Atletica Tommaso Assi, oltre a dover smontare tutto quanto montato in precedenza e dover riportare la città al tradizionale aspetto, misura stanchezza e, al contempo, la soddisfazione per l’ennesimo successo organizzativo, in una manifestazione che è valsa anche come 14^ prova del Campionato Regionale Corripuglia.
Poche storie: Assi di nome e di fatto!    

Campioni italiani master 2019 di mezza maratona

SM35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) 1h07:46
SM40: Domenico Ricatti (Terra dello Sport) 1h08:41
SM45: Joachim Nshimirimana (Atl. Casone Noceto) 1h09:28
SM50: Pasquale Iapicco (Caivano Runners) 1h14:14
SM55: Gianni Mattacola (Pol. Ciociara Antonio Fava) 1h16:45
SM60: Claudio De Mori (Tre Casali) 1h21:26
SM65: Michele Gallo (Montedoro Noci) 1h23:07
SM70: Luciano Faraguna (Atl. Paratico) 1h35:59
SM75: Fernando Gatti (Pol. Assemini) 1h43:36
SM80: Andrea De Toma (Dynamyk Fitness) 2h18:34
SM85: Domenico Memoria (Tocco Runner) 2h37:21

SF35: Cecilia Flori (Atl. Villa Guglielmi) 1h21:35
SF40: Stefania Scatigna (Atl. Capo di Leuca) 1h22:39
SF45: Catia Addonisio (Intesatletica) 1h26:55
SF50: Gloria Ciccotelli (Runners Chieti) 1h32:33
SF55: Angela Mazzoli (Track & Field Master Grosseto) 1h35:42
SF60: Giovanna Cavalli (Atl. Paratico) 1h32:15
SF65: Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Running Team Genova) 1h32:07
SF70: Venere Sarra (Runners Pescara) 2h04:00
SF75: Teresa Di Carlo (Gp Amatori Teramo) 2h52:18

 

Non è una podista, ma una “cugina” marciatrice, e soprattutto l’unica atleta italiana capace di vincere una medaglia a Doha, ai recenti campionati mondiali nella 50km.

Ebbene: Eleonora Giorgi, al termine di una stagione eccezionale con la vittoria in Coppa Europa ad Alytus, il record europeo (4h04:50)  e appunto il bronzo mondiale, è candidata al titolo di “Women’s European Athlete of the Year”, atleta europea dell’anno, il sondaggio indetto dalla European Athletics.

Con Eleonora sono candidate le atlete che hanno brillato nel 2019, tra cui l’olandese due volte medaglia d’oro mondiale Sifan Hassan, la  campionessa iridata dei 200 metri Dina Asher-Smith, la regina mondiale dell’alto Mariya Lasitskene.

Per aiutare a vincere Eleonora, è possibile votare fino alle 12.00 di venerdì 18 ottobre attraverso le pagine FacebookTwitter e Instagram di European Athletics, esprimendo il proprio “mi piace” o condividendo su Facebook, facendo il “retweet” su Twitter o mettendo “mi piace” su Instagram alla foto di Eleonora Giorgi sul post originale. Vincerà, come logico, chi avrà raggiunto il maggior numero di retweet e like.

Forza ragazzi, aiutiamo Eleonora a vincere questo titolo!

Venerdì, 11 Ottobre 2019 14:55

Carpi, muore podista travolto da due auto

11 ottobre - Un'altra vittima della strada nel mondo del podismo: il 56enne Kamel Jellali, corridore tunisino residente a Carpi, intorno alle 19 di ieri sera, giovedì 10 ottobre, è stato urtato su Traversa San Giorgio, alla periferia sud di Carpi, da una Clio Renault, fino a finire nella corsia opposta, cadendo sull’asfalto, dove è stato investito da una Citroen C3. Il pronto intervento di un’ambulanza del 118, con i sanitari che hanno tentato disperatamente di rianimare l'investito, non è servito a salvarlo, infatti l’uomo è purtroppo deceduto.

Sembra che Jellali stesse percorrendo il classico tragitto intorno alla frazione di Santa Croce, che durante l'anno ospita varie competizioni dell'area carpigiana (ma purtroppo anche l'anno scorso era stata teatro dell'investimento mortale di un podista): proveniva da Via Bollitora (cioè dal centro del capoluogo) e, attraversando Traversa San Giorgio al semaforo pedonale, sarebbe entrato nella frazione. Gli agenti indagano ora per capire chi non abbia rispettato il rosso.

Entrambi i conducenti si sono fermati allertando i soccorsi, i veicoli sono stati sottoposti a sequestro penale in attesa di ulteriori indagini.

La grande ex maratoneta Emma Scaunich, che conosce bene i luoghi anche per aver vinto più volte la maratona di Carpi, raccomanda di correre nelle piste ciclabili e, in mancanza, di munirsi, se non proprio di lampade, almeno di catarifrangenti da applicare agli abiti e alle scarpe. Sembra invece che lo sfortunato corridore vestisse un abito scuro.

Venerdì, 11 Ottobre 2019 10:17

I convocati azzurri per i Mondiali di Montagna

Diramata la lista dei 25 convocati azzurri per i Campionati Mondiali di montagna, per distanza classica e per lunghe distanze, in programma a Villa La Angostura, in Argentina, il 15 (distanza classica) e il 16 novembre (lunghe distanze).

Il responsabile tecnico Fidal per la corsa in montagna Paolo Germanetto, con la condivisione della direzione tecnica federale (Antonio La Torre e - per i team under 20 - Tonino Andreozzi) ha convocato i seguenti atleti:

DISTANZE CLASSICHE

Seniores Uomini
Alex BALDACCINI Atl. Valle Brembana
Nadir CAVAGNA Atl. Valle Brembana
Xavier CHEVRIER Atl. Valli Bergamasche Leffe
Cesare MAESTRI Atl. Valli Bergamasche Leffe

Seniores Donne
Gaia COLLI Atl. Valle Brembana
Alice GAGGI La Recastello Radici Group
Alessia SCAINI Atletica Saluzzo
Elisa SORTINI Atl. Alta Valtellina

Under 20 Uomini
Massimiliano BERTI S.A. Valchiese
Giacomo BRUNO ASDP Atletica Pinerolo

Luca MERLI S.A. Valchiese
Marco ZOLDAN Atl. Rodengo Saiano Mico

Under 20 Donne
Anna ARNAUDO ASD Dragonero

Angela MATTEVI Atl. Valle di Cembra
Elisa PASTORELLI Atl. Lecco - Colombo Costruzioni
Giovanna SELVA Sport Project VCO

LUNGHE DISTANZE

Uomini
Gabriele BACCHION Tornado

Luca CAGNATI Atl. Valli Bergamasche Leffe
Francesco PUPPI Atl. Valle Brembana
Alessandro RAMBALDINI Atl. Valli Bergamasche Leffe
Fabio RUGA La Recastello Radici Group

Donne
Barbara BANI Free-Zone
Francesca GHELFI ASD Podistica Valle Varaita

Chiara GIOVANDO Atletica Monterosa Fogu Arnad
Silvia RAMPAZZO Tornado

L’evento, per la prima volta, avrà il supporto della Iaaf nell'intitolazione della manifestazione.

 

Mercoledì, 09 Ottobre 2019 22:56

Roma - 1^ UltraRoma 50k

6 Ottobre - Nata da un’idea dello scrittore ultramaratoneta Daniele Ottavi e di “re” Giorgio Calcaterra, con progetto e organizzazione di Italia Marathon Club, si è svolta la prima edizione della Ultraroma 50k, che comprendeva, oltre alla gara più lunga, la 30 km e la 10km.

Il percorso prevedeva una parte iniziale di 5km con partenza in Via delle Magnolie (Villa Borghese), per poi toccare alcune location del cuore di Roma come Piazza di Spagna, Via del Corso, Piazza del Popolo, interamente su strada; la seconda parte, invece, prevedeva un giro di 5 km (da ripetersi 9 volte per la 50k, 5 volte per la 30k, 1 volta per la 10k), tutto dentro Villa Borghese, per il 90% su asfalto, il rimanente su sterrato e strade bianche.

Peccato che questa seconda parte sia risultata, dopo successive verifiche, più corta di 170 metri a giro, e pertanto ritmi e medie al chilometro andranno riviste.   

Comunque, nella 50 km, prova del 17° Grand Prix IUTA 2019 di Ultramaratona e dei Criterium Regionali Fascia Centro, vittoria dell’abruzzese Alberico Di Cecco (Vini Fantini Pescara) in 3h04’22” sul maltese Jeremy Fenech (Runcard), secondo in 3h17’32”, e Marco Rossi (Podistica Arona), terzo in  in 3h18’31”.

Tra le donne vittoria della 40enne Stefania Simonelli (US Costigliole G.Giordano) in 3h40’35” sulla ceca  Lenka Horakova (Runcard), seconda, in 3h47’42”, e sulla barese Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), terza in 3h58’05”.

273 atleti hanno completato la prova, di cui 228 uomini e 45 donne, con 12 ritirati.
Giorgio Calcaterra si è classificato 14° in 3h38’26”. 

Nella 30 km successo di Enrico Benedetti (Golden Club Rimini) in 1h49’24” su Isidoro Langone (ASD Piano ma Arriviamo), secondo in 1h49’33”, e Fabrizio Chiominto (Calcaterra Sport), terzo in 1h52’56”.

Al femminile, successo di Federica Livi (Podistica Solidarietà) in 2h02’25” su Elisa Ceccarelli (Atl. Villa De Sanctis), seconda in 2h07’56”, e Carla Mazza (ASD Piano ma Arriviamo), terza in 2h09’31”. 365 i finisher (88 donne).

Nella 10 km, infine, vittoria di Domenico Liberatore (Podistica Solidarietà) in 33:47 e di Raffaella Leonardi (Libera) in 46:16. 172 gli arrivati, tra cui 71 donne.       

La gara ha rappresentato una prova per un’eventuale candidatura, già a partire dal 2021, per ospitare i Campionati Mondiali IAU dei 50 o 100 km, che avrebbero un fascino particolare corsi nella Città eterna.

 

 

Martedì, 08 Ottobre 2019 22:57

Molfetta (BA) - 14^ CorriMolfetta

6 Ottobre - Il fascino di Molfetta illuminata dal sole e vitalizzata dai circa 1600 podisti in movimento: questa l’immagine cartolina che resta negli occhi di chi ha vissuto la 14^ edizione della CorriMolfetta.

Manifestazione notoriamente organizzata in maniera egregia dalla locale Associazione Free Runners, con in testa il presidente Sergio Gervasio e il tuttofare e simpatico “brontolone” Gaetano Milone, con tutti, ma tutti i soci, davvero compatti per onorare al meglio l’organizzazione della 13^ tappa del Corripuglia, il campionato regionale master di corsa su strada a tappe.

Basta partire qualche minuto prima e il parcheggio si trova comodamente non troppo lontano dal punto nevralgico della gara, il centralissimo Corso Dante Alighieri, all’altezza del “Monumento al Marinaio”, con piena visione del mare e della zona portuale.

Numerosi i bagni chimici dislocati in più punti, sempre pulita la tradizionale struttura fissa: il primo problema è risolto.

La novità è dettata dall’omologazione del percorso di 10000 metri esatti per rendere la corsa ancor più appetibile, segno di ulteriore voglia di crescita da parte degli organizzatori.

Novità anche per i punti di definizione delle procedure di iscrizione e di ritiro pacchi gara, leggermente spostati; tutto si rivolve in maniera rapida, un ricco pacco gara con tanto di maglia celebrativa e numerosi prodotti alimentari soddisfa i partecipanti, che hanno versato la quota di otto euro, solita tariffa Corripuglia per gara nazionale.

Presenta la manifestazione il professor Giuseppe Acquafredda, ex staffettista dell’Avis Barletta con l’immenso Pietro Mennea, che dimostra di non aver perso i ritmi rapidi di gioventù commentando prontamente ogni fase della manifestazione.  

Partenza prevista per le ore 9.30; la giornata soleggiata ma fresca, con persino un po’ di venticello nei tratti sul mare, consente di respirare.

1233 gli atleti Fidal iscritti; 329 i liberi impegnati sul tracciato di soli 5 chilometri.

Zona partenza ottimamente predisposta con la pole riservata agli atleti più veloci e selezionati in precedenza dalla Commissione Master della Fidal Puglia: il loro pettorale è contraddistinto dallo speciale bollino che permette l’ingresso nella gabbia.

Progressivamente gli atleti terminano il solito riscaldamento pre-gara e vanno a schierarsi nel proprio settore di competenza; giunti anche gli ultimi ritardatari, con gli organizzatori a creare il cordone umano, si può davvero partire.  

Tutti dietro la linea, l’ok della Polizia Urbana sul percorso e il giudice che lascia partire lo sparo che decreta il via: in un attimo il plotone è allungatissimo, i primi sono già distanti quando gli ultimi ancora passano sulla linea di partenza.  

Il giro iniziale su Piazza Garibaldi, Via Fiorino, passando davanti allo stadio Poli, per prendere il lungomare Colonna e tornare sul punto di via: sono già passati 2500 metri, in testa guida Gaeta, segue Di Giulio, a sua volta seguito da Napoli, Uva  e Trentadue, incalzati da Marotti e Tedone.
Tra le donne comanda Filannino, segue Labianca, poi Casaluce, man mano tutte le altre.

Il tracciato si sviluppa ora in zone meno centrali, non ci sono particolati difficoltà altimetriche (se non la classica salita all’incirca tra il settimo e l’ottavo chilometro), ben blindato al traffico veicolare, sorvegliato, con ristoro di bottigliette d’acqua a metà distanza.
Gli atleti ritornano sul Lungomare Colonna, gli spettatori sono oramai nettamente aumentati, l’aria e la brezza di mare infondono coraggio, sono gli ultimi metri prima di giungere sul largo e lungo Corso Dante che porta al traguardo.
Proprio su Corso Dante qualche ragazzino dotato di bici elettrica pensa “bene” di attraversare la sede stradale quando passano gli atleti, rovinando il ritmo e lo sprint (vero Francesca Labianca?): non ne ha colpa nessuno, se non il lassismo attuale che consente tanta maleducazione ai nostri ragazzi di età da scuola media inferiore.

Ma torniamo alla corsa: un uomo solo al comando, una gara perfetta nella gestione, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci) iscrive il suo nome nell’albo d’oro della Corrimolfetta, il titolo della 14^ edizione è tutto suo. 33:10 il suo crono, il gps di Giuliano (come quello di tanti altri atleti) segna 190 metri in più rispetto alla distanza omologata, Giuliano sbraita, senza quei 190 metri avrebbe migliorato il personale, ma c’è da capire se questi gps siano sempre e comunque veritieri.
Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno), davvero bravo,  è secondo in 34:17, a precedere l’idolo di casa, il buon Michele Uva, festeggiatissimo dalle sue bimbe che l’osservano e lo incitano dall’alto di un balcone: 34:24 il suo crono, sufficiente per battere il terribile Francesco “Ciccio” Marotti (Enterprise Giovani Atleti Bari), quarto in 34:35, ed Enzo Trentadue, il general manager della Dynamyk Palo del Colle, quinto in 34:46.
Sprint fratricida tra i due gioielli della Pro Canosa: Antonio Di Giulio resiste per una secondo ad Antonio Di Nunno, 34:51 a 34:52, sesto e settimo; ottavo, in 34:56, Mimmo Tedone (Dynamyk Palo del Colle), reduce dal successo nazionale alle Netturbiadi, seguito dall’esemplare Sabino Gadaleta (Pedone Riccardi Bisceglie), nono in 35:27, e dall’altro Tedone, Michele (Amici Strada Tesoro Bari), positivo decimo in 35:49.

Tra le donne, brillante gara di Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), che si afferma in 39:56 , in testa sin dai primi metri e capace di resistere alla reazione finale di Francesca Labianca (Bitonto Sportiva), che, non ancora al meglio della condizione, giunge a soli 10” dalla vincitrice, ottenendo un pregevole secondo posto. Terza posizione per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), in 41:19, che migliora di km in km, dopo le vacanze estive che l’hanno rallentata.
Tutta la saggia esperienza di Mara Lavarra (Amatori Putignano) nel quarto posto in 41:33, a precedere la forza di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), che si deve accontentare del quinto posto in 41:55. Lodevolissima per l’impegno, prima ancora che per il risultato, Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), è sesta in 42:08, davanti a Francesca Riti (Montedoro Noci), apparsa oggi più in forma, settima in 42:46. Bravissima la 16enne Rebecca Volpe (Enterprise Giovani Atleti Bari), che mette km nelle gambe in queste gare ed e è ottava in 42:52, davanti alla prima donna della società organizzatrice, Silvana Iania, sempre forte, educata e disponibile, nona in 43:08. Stella Giampaolo (Atletica Monopoli) chiude la lista delle prime dieci arrivate in 43:25.

Ottima la gestione della zona arrivi che smista a destra i non competitivi; inoltre, costringe gli atleti già arrivati a non ripassare sul traguardo, evitando di creare problemi a giudici, fotografi ed atleti che arrivano.

1134 gli arrivati: la lista è chiusa nelle rispettive graduatorie per sesso, da Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta) in 1:38:39 e dal senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 1:44:30.

Di rilievo anche il ristoro finale, con il classico moretto, gustosissimo semifreddo, busta di biscotti, mela ed acqua.

In tempi brevissimi le classifiche sono già redatte ed affisse presso il gazebo dell’agenzia barese “Vivi e Sorridi” di viaggi-maratone  di Vito Viterbo, l’amico del podista: si affollano gli interpreti, per capire se e in quale posizione sono in classifica.

Intanto, è il momento dell’inizio della cerimonia di premiazione: purtroppo assente un rappresentante dell’Amministrazione cittadina, è invece presente la Fidal Puglia, con il referente master Stefano Bianco e… chi scrive.

Si comincia con la consegna del premio del 3° Memorial Giulio Minervini, splendido atleta e studente di matematica, troppo presto portato via: il premio è riservato al primo e alla prima delle categorie AGM/AGF: consegnato dalla dolcissima mamma di Giulio, il premio va a Mino Demito e a Rebecca Volpe, che onorano al meglio il ricordo di Giulio, ritirando una stele e il premio in natura.

A seguire sono chiamati sul palco i due vincitori assoluti, Giuliano Gaeta e Raffaella Filannino: per loro un premio in natura come per i vincitori  di categoria (più tardi Giuliano esprimerà sui social il suo disappunto per non aver avuto la meritata evidenza, soprattutto -  ritengo - la mancanza della consegna di un trofeo).

E tocca ora ai migliori cinque di ciascuna categoria, tutti premiati con premi in natura, di differente entità, con soddisfazione dei meritevoli.  

Ultimo atto, prima dello “sciogliete le righe”, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Tommaso Assi Trani su Amatori Putignano, Bitonto Sportiva, Free Runners e Pro Canosa.
E’ il momento dei saluti, le signore presenti nel pubblico danno – come ogni anno – l’assalto alle piantine che ornavano il palco, e si va via tutti soddisfatti.

Molfetta non tradisce e non ha tradito neanche quest’anno: l’organizzazione è stata più che all’altezza e ha meritato i complimenti di tutti (o quasi) i partecipanti.
E, dimenticavo, la Corsa in gioco, la gara organizzata il giorno prima, riservata ai giovanissimi studenti,  eleva ulteriormente il livello di questa manifestazione, attenta anche alla diffusione dell’atletica tra i giovanissimi, essenza di vita e salute per le nuove generazioni.

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