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Fabio Maderna

10 novembre - Se la memoria non mi inganna, mancavo da Busto (come spettatore si intende), da due anni e, se le previsioni meteo non fossero cambiate, probabilmente avrei saltato un altro anno. Non che mi fidassi al 100% delle nuove previsioni, ma la fiducia è stata ben riposta e il clima è stato perfetto.
Il Palascastiglioni, con i suoi spazi, è sempre una certezza e ha accolto comodamente i partecipanti sia alla Maratonina, che quest’anno spegneva le 28 candeline e per l’occasione era anche campionato provinciale di categoria, che alla 9,9 km non competitiva. A proposito di questa manifestazione, le migliorate condizioni metereologiche hanno dato impulso alle iscrizioni e ieri mattina chi si iscriveva - e non erano pochi in coda - doveva lasciare un contatto per ricevere l’ormai esaurita maglia.
Come al solito Busto accoglie i partecipanti della mezza con la giornata ecologica, ma come in passato non è un blocco rigido del traffico e qualche macchina in giro si vede lo stesso.
Poco prima delle 9,00 via Cadorna, a qualche centinaio di metri dal Palacastiglioni, si riempie dei partecipanti alla 9,9 km che entrano nelle griglie già predisposte per chi, mezz’ora più tardi, attenderà lo sparo della mezza maratona. In realtà alle 9,30 sono partiti i 'Maratonabili' mentre per la mezza si è dovuto aspettare qualche minuto: poi i quasi 1400 partecipanti si sono messi in “moto” sul percorso ormai collaudato con la sola variante del mancato passaggio sulla pista di atletica, a circa metà gara, per i lavori di ristrutturazione.
Mentre aspettavo la partenza ho incrociato Andrea Soffientini, vincitore dell’edizione n. 27 e reduce dalla vittoria di domenica scorsa nella maratona del Lago Maggiore, e gli ho chiesto se pensava di fare il bis; la sua risposta era stata “speriamo!”. Fra gli altri “famosi”, Giuseppe Molteni e Massimiliano Milani, l’atleta di casa reduce dalla maratona di New York dove è risultato il primo degli italiani.    
Dopo la partenza, mi sono spostato verso il 13° km, non lontano dal Palacastiglioni, e poco dopo la mezz’ora di gara il primo a passare è stato proprio Andrea seguito, come un’ombra, da un ragazzo che non conoscevo e che in un secondo momento ho scoperto essere Andrea Nervi, arrivato quarto nel 2018. Quando li ho visti passare mi sono chiesto se Andrea avesse smaltito la fatica della maratona tanto da resistere al suo avversario. Abbastanza staccata un’altra coppia formata da Giuseppe Molteni e Massimiliano Milani mentre da lontano li seguiva Mattia Parravicini.
La prima donna è passata accompagnata da un gruppetto di uomini e qualcuno intorno a me ha osservato come fossero ... poco cavalieri nel lasciare tirare a lei. Molto staccata è passata la seconda che, solo quando mi è stata vicina, ho riconosciuto essere Karin Angotti, la forte atleta pavese che domina praticamente tutte le gare della zona, corte o lunghe che siano, come ogni domenica, o quasi, ci racconta Claudio Baschiera. Passata la terza donna, a debita distanza da Karin, ho abbandonato la postazione tornando all’arrivo, dove sono giunto in tempo per vedere la volata trionfale di Andrea Soffientini che ha stroncato la resistenza di Andrea Nervi con un poderoso allungo. Per Andrea un crono finale di 1:09:00 (lo scorso anno il suo tempo fu 1:10:22). Secondo Andrea Nervi in 1:09:10 e terzo Giuseppe Molteni in 1:11:22, mentre Massimiliano Milani deve aver pagata la fatica di New York perché ha finito al 5° posto rimontato dal sempreverde Mattia Parravicini, 4°.
Al femminile la vincitrice della 28^ maratonina di Busto Arsizio è stata Melissa Peretti, già prima al 13° km, con il tempo di 1:20:35. Melissa negli ultimi 8 km ha mantenuto, se non addirittura incrementato, il vantaggio su Karin Angotti seconda in 1:25:17. Terza si è classificata Antonia Giancaspero e, ad essere sincero, non sono sicuro che fosse lei la terza passata al 13° km. Antonia ha chiuso la sua gara in 1:25:47.
Dalla classifica finale sono 1308 gli atleti che si sono messi al collo la medaglia ricordo, mentre lo scorso anno erano stati 1165.

L’Auditorium di Torre Generali ha ospitato questa mattina la conferenza stampa di presentazione della Generali Milano Marathon che il prossimo 5 aprile compirà vent’anni.
A condurre la conferenza stampa di presentazione che ha visto importanti partecipanti, Lucilla Andreucci che vent’anni fa fu la prima vincitrice al femminile della maratona milanese.
A fare gli onori di casa il Presidente di Assicurazioni Generali il Dott Gabriele Galateri di Genola che ha poi lasciato il microfono a Isabelle Conner, Group Chief Marketing Officier Generali, che ha avuto bellissime parole per Milano. E’ poi stata la volta del Presidente di RCS, Urbano Cairo che si è proposto per una frazione della staffetta, e del Sindaco di Milano, Beppe Sala che ha ricordato come le Olimpiadi invernali assegnate a Milano e Cortina forniranno la spinta a rafforzare gli impianti sportivi milanesi di cui ha ammesso l’attuale carenza.
Dopo gli interventi del Direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti e di Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport che ha lanciato la sfida di arrivare a 20,000 iscritti alla sola maratona, è toccato ad Andrea Trabuio illustrare le novità del percorso 2020 che saranno:
- Una partenza più scorrevole con la possibilità per i runner di utilizzare, rispetto all’anno scorso, entrambe le dei bastioni fino a piazza Lega Lombarda;
- Minor impatto sulla viabilità e rete tramviaria con l’accorciamento del tratto di andata e ritorno fra via Buonarroti e via Washington;
- E’ previsto, intorno al 15^ km l’attraversamento di City Life con passaggio vicino al quartier generale di Generali;
- Sono stati allungati i tratti percorsi all’interno del Parco Portello e parco Sempione con il duplice obiettivo di ridurre l’impatto sulla rete stradale e allo stesso tempo valorizzare i polmoni verdi di Milano;
- E’ poi previsto, compatibilmente con la chiusura dei lavori, il passaggio sulla pista dell’Arena Civica che dovrebbe essere percorso per circa 300 metri in prossimità del 38° km di gara.
Confermato il Milano Running Festival da giovedì 2 a sabato 4 aprile. Sabato 4 si svolgerà la School Marathon dedicata ai giovanissimi mentre sempre più importanza rivestirà la Milano Relay Marathon e il suo charity program che lo scorso anno, è stato più volte ricordato durante la mattinata, ha permesso di raccogliere 1,3 milioni di euro.

SERVIZIO FOTOGRAFICO - Milano 20 ottobre - Si è corsa la 2^ CorriBicocca e l’edizione 2019, rispetto alla gara voluta l’anno scorso dall’Università Bicocca per festeggiare i suoi “primi vent’anni”, possiamo dire abbia mantenuto solo il nome e il Cus Milano come partner per l’organizzazione.
La prima grande novità è stata lo spostamento della manifestazione dagli spazi davanti all’ateneo al nuovissimo Bicocca Stadium che, inaugurato a fine settembre, è stato il centro della gara con tutta la logistica, dalla segreteria al deposito borse, dal ristoro agli spogliatoi, ospitata negli ampi spazi a disposizione che sono stati affollati dai 2500 partecipanti alle tre corse in programma: la 10k competitiva, la 10 e 5k non competitive, e la gara a squadre sempre sulla distanza di 5 km.
Nuovo anche il percorso di 5 km, con partenza in viale Sarca, che i partecipanti alla competitiva hanno dovuto compiere due volte mentre l’arrivo era per tutti sulla pista di atletica nuova fiammante.
Pessime le previsioni meteo alla vigilia, però  smentite dai fatti, tanto chesolo una leggera pioggia è caduta a tratti non disturbando particolarmente la voglia di divertirsi dei partecipanti, soprattutto dei non competitivi.
Partenza alle 10,00 per la 10 e la 5 km, mentre la gara a squadre è partita dopo circa 15 minuti.
Fra i partecipanti che si stavano scaldando nel pregara, spiccava la presenza di Giovanna Epis, l’atleta nazionale italiana, reduce dai mondiali di Doha: su di lei obiettivo puntato, quasi fisso, di RobertosuperclikMandelli.
Al termine del primo giro al comando della gara maschile è passato un terzetto di atleti che generalmente non frequentano le gare del milanese, mentre la Epis, che passava nelle prime posizioni assolute, era già saldamente al comando della gara femminile scortata dal rientrante Dario Rognoni (bentornato!).
La gara maschile si è decisa nel secondo giro col modenese Riccardo Tamassia che ha prodotto l’allungo decisivo accumulando un leggero vantaggio che ha poi mantenuto fino al traguardo, ha tagliato dopo 30’43” di gara. Secondo posto per Samuele Madolago in 30’55” e terzo posto per il più veloce del Cus Milano, Valerio Patanè, con un crono di 31’10”.
All’entrata in pista, Dario Rognoni si è scansato e ha lasciato che Giovanna si scatenasse nello sprint finale, che le è valso il sesto posto assoluto,  e quello di prima donna in 33’16”. Seconda, staccata di quasi tre minuti, Sarah Giomi (36’05”), che ha mantenuto la posizione per tutta la gara; terza Giulia Sommi arrivata in 40’00”.
Alla fine festa per tutti, compresi i 359 arrivati alla competitiva, a mio avviso un po’ trascurati dagli speaker più impegnati a intervistare i non competitivi tanto da non  annunciare nemmeno l’arrivo della seconda e terza donna.

Mercoledì, 09 Ottobre 2019 22:14

A Giussano (MB) il 1° Memorial Sergio Pozzoli

Sabato 19 ottobre l’Atletica Vis Nova Giussano, organizza il 1° Memorial Sergio Pozzoli una gara su strada di 10 km FIDAL. Alla gara è abbinata anche una Staffetta giovanile mista (4 x 800) le cui squadre dovranno essere composte da 1 ragazza, 1 ragazzo, 1 cadetta e 1 cadetto.
La Staffetta partirà alle ore 15,30 mentre la 10 km prenderà il via alle 16,30.
Il ritrovo, dalle 14,00, è presso il Centro sportivo “Stefano Borgonovo” in Largo Donatori di Sangue 6 a Giussano.
Per altre info e il regolamento completo www.atleticavisnovagiussano.it

Lunedì, 07 Ottobre 2019 22:04

Mantova – 25^ Mantova Half Marathon

6 ottobre - Il ritorno della Mezza Maratona a Mantova (mancava dal 2015) è stato un successo con il “sold out" dei pettorali (1200) già qualche giorno prima della chiusura delle iscrizioni.
Mantova, per i milanesi, non è proprio dietro l’angolo, ma quando in società avevamo compilato il calendario delle gare sociali non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di una gita mantovana, e infatti quasi tutti i miei compagni hanno approfittato della gara per raggiungere la città già il sabato e abbinare turismo e sport.
Io, per impegni, ho potuto raggiungere Mantova solo domenica mattina e non dovendo correre, ma solo supportare la squadra soprattutto nel post gara, me la sono presa comoda e quando sono arrivato le strade erano già chiuse: devo ringraziare un comprensivo agente della polizia locale che mi ha fatto accedere a un parcheggio al di là delle transenne fornendomi anche preziose indicazioni per raggiungere velocemente piazza Sordello, il cuore di tutta la manifestazione. Con i miei l’appuntamento era in zona deposito borse e quando, dopo le foto di rito, ho raggiunto la piazza, i primi della 10 km, in programma alle 8,30 e che ha fatto da cornice alla Mezza Maratona, erano già arrivati. Per la cronaca ad aggiudicarsela sono stati Fabio Lusuardi con il tempo di 35’36” e Isabella Morlini in 39’50”. In totale sono stati 142 a tagliare il traguardo di questa gara.
A proposito del traguardo, lo direi molto scenografico con l’arrivo appena al di fuori del porticato di Palazzo Ducale.
Il percorso di questa rinata mezza maratona si articolava su due giri quasi uguali, se si escludono i primi due km circa con passaggio sul Ponte di San Giorgio prima di immettersi nel giro da ripetere due volte e che toccava molti dei monumenti presenti in città, come Palazzo Te.
Mattinata nuvolosa e temperatura fresca alla partenza delle 9,30, poi però un tiepido sole ha riscaldato la piazza all’arrivo dei concorrenti, diciamo, meno veloci.
Essendo io fuori zona non avevo idea, vedendo chi si stava scaldando, se ci fossero dei favoriti, anche se una ragazza con il pettorale n 6 mi ha dato l’idea di essere una “forte”.
Il via è puntuale. Dopo aver visto sfilare tutti i partecipanti mi sono spostato con Roberto, compagno di squadra infortunato e quindi impegnato a tifare per la moglie Gloria,  all’imbocco del ponte di San Giorgio per il passaggio al secondo chilometro: e i primi a passare, con già un discreto margine di vantaggio, sono stati due atleti di colore, mentre alle loro spalle un gruppetto di italiani battagliava per la terza posizione. Con molto piacere ho poi notato che la prima fra le donne era proprio la n 6, Seraghiti, come ho letto sul pettorale.
Passati tutti i nostri compagni, ci siamo spostati in zona Rotonda di San Lorenzo (bellissima!) e lì abbiamo assistito ai passaggi dell’11° km e 20,5 km, circa, di gara.    
In entrambi i passaggi, al comando della gara, appaiati, i due ragazzi che erano passati al comando al secondo chilometro facendomi immaginare una volata finale negli ultimi metri di gara. Anche il terzo posto è sempre stato occupato dallo stesso atleta; stessa situazione anche per la gara femminile che è sempre stata saldamente nelle “gambe” della Seraghiti, così come il secondo e terzo posto sempre occupati dalla Cunico (bella cosa i nomi sui pettorali), e Darra.
La volata finale sulla rampa di circa 200 metri in ciottolato che portava all’arrivo di piazza Sordello, se la è aggiudicata Robert Kirui (Kenia) che ha vinto la 25^ Mezza di Mantova con il crono di 1:08:30 davanti al connazionale Alfred Ronoh (1:08:33) e a Marco Montorio, terzo in 1:11:42.
Al femminile, vittoria per Monica Seraghiti che ha portato a termine la sua gara in 1:22:16 mentre al secondo posto si è classificata Maurizia Cunico (1:25:06), e terza Elena Darra (1:31:01).
Alla fine, sono stati 1070 gli arrivati e per tutti un piatto di riso alla pilota, specialità mantovana, che aveva davvero un bell’aspetto. Al piatto di riso aveva diritto chi consegnava il buono  presente nel pacco gara. Bene, mentre aspettavo che ritirassero il loro piatto Davide e Gaetano, gli unici che non si sarebbero fermati poi a pranzo, in coda si sono presentati un uomo e una donna e quest’ultima, che avevo di fianco alle transenne a fare il tifo, ha candidamente dichiarato di aver perso il buono e alla domanda dell’addetta che ritirava i buoni:” ma hai corso?” ha risposto sicura ”certo!”. Credo che dalla mia faccia l’addetta abbia capito di essere stata presa in giro, ma ormai era andata.
Per quel che riguarda la gara, fra compagni e “commenti rubati”, direi che l’unica critica riguardi il ciottolato presente in molti tratti e che, mi è stato detto, si cercava di evitare con zig zag per accaparrarsi i lati “lisci” della strada ed evitarlo.
Il mio terzo tempo con compagni di squadra a gustare le specialità mantovane ha reso perfetta una bellissima mattinata di sport.

 

 

Sabato, 28 Settembre 2019 17:24

Martinengo (BG) – 22° Palio delle Porte

MINI SERVIZIO FOTOGRAFICO

Martinengo 27 settembre. Si è corso ieri sera con condizioni climatiche ideali (le ragazze impegnate nella maratona di Doha avrebbero pagato profumatamente per avere anche là la stessa temperatura!), il 22° Palio delle Porte, ultima delle cinque prove, tutte nella bergamasca, del circuito Diamond Cup.
Anche se non è veloce da raggiungere da Milano, la trasferta a Martinengo vale sempre la pena di farla e ieri sera con me Roberto Mandelli senza “attrezzi del mestiere”, ma solo con il fido cellulare tanto gli è bastato per fare un mini-servizio fotografico della gara.
Martinengo evoca in me degli ottimi ricordi, sia personali che di squadra perché al Palio delle Porte, l’Atletica Lambro fino a una decina di anni fa, si presentava in massa e faceva man bassa di premi di categoria, mentre io mi accontentavo di correrlo con l’obiettivo di non essere doppiato. Era poi bello, finita la gara, assistere a quella, a inviti, riservata agli atleti élite.
Ieri sera invece della nostra squadra era presente la sola Valentina Galbuseri (e non Galbusera come ha continuato a chiamarla lo speaker) che con il suo sesto posto assoluto (anche se non era per niente soddisfatta) ha mantenuto la tradizione dell’AL.
La partenza della gara femminile, 2 giri per un totale di 5850 metri, alle 20,00 ma, come dicevo prima, la lontananza da Milano e il traffico del venerdì sera, ci ha fatto arrivare con qualche minuto di ritardo e le atlete erano partite da poco tanto che fatte sfilare le meno veloci, abbiamo raggiunto la piazza di Martinengo che è il fulcro della gara con i suoi portici perfetti “spogliatoi” per tutte le condizioni meteo.
Da quello che ho visto, la gara è stata dominio assoluto di Clara Faustini, figlia d’arte, che già al passaggio del primo giro aveva un già un buon margine di vantaggio sulla seconda. Essendo, come dicevo, la Diamond Cup un circuito di gare che si corrono nella bergamasca, anche la quasi assoluta maggioranza degli atleti presenti erano della zona e pochi, soprattutto per i miei ricordi, i milanesi in trasferta e, soprattutto delle prime (ma vale lo stesso discorso per la gara maschile) non conoscevo nessuna.
Nessuna sorpresa nel secondo giro con Clara Faustini vincitrice in 21’41” davanti a Katiuscia Nozzi Belli (22’09”) e Nadia Calvi (22’59”).
Poco dopo l’arrivo dell’ultima delle 55 atlete al traguardo, è partita la gara maschile e per loro i giri da fare erano 3 per un totale di 8800 metri.
Poco dopo la partenza, ci siamo spostati nel punto della piazza dove il percorso l’attraversa per una decina di metri prima di mandare nuovamente gli atleti per le vie di Martinengo. Al primo passaggio erano due gli atleti appaiati (Sebastiano Parolini e Abteljabbar Hamouch) al comando Più staccato l’atleta che occupava il terzo posto seguito poco dopo da uno con la maglia dell’Atletica Paratico. Nel tratto di strada dalla piazza al gonfiabile di partenza/arrivo, Sebastiono Parolini ha operato l’attacco decisivo ed è passato primo in solitaria e il suo vantaggio è aumentato giro dopo giro fino all’arrivo che ha tagliato dopo 27’06” di corsa. Abteljabbar ha tenuto con disinvoltura la seconda posizione e alla fine si è detto soddisfatto per il risultato riconoscendo a Sebastiano la superiorità atletica. Per Abteljabbar il crono si è fermato a 27’59”.
Già al termine del secondo giro, Antonio Belotti, l’atleta con la malia dell’Atletica Paratico, aveva colmato il gaap con chi lo precedeva conquistando il terzo posto, che ha difeso fino all’arrivo.
Per la cronaca sono stati 252 gli arrivati della gara maschile. Avevamo detto che la vincitrice era una figlia d’arte, ma lo stesso vale anche per Sebastiano Parolini figlio di Daniela Vassalli grande protagonista della corsa in montagna e che ieri sera è comunque salita sul podio come 10^ classificata.
Da Martinengo per quest’anno è tutto.

SERVIZIO FOTOGRAFICO
Domenica 22 settembre, piazza Esedra, nel centro di Cesano Maderno, è stata festosamente invasa dagli oltre 400 partecipanti, fra competitivi e no, della CorrinCesano, penultima prova del circuito Corrimilano 2019.
Anche per questa gara, come per quasi tutte quelle 2019 del circuito, il rischio pioggia è stato elevato, ma alla fine la corsa si è svolta solo sotto un cielo grigio e con una temperatura fresca che la Ross (al secolo: Risanna Massari) e Davide, gli speaker della gara, hanno più volte definito “ideale per correre”.
Lo scorso anno non avevo potuto essere presente alla gara e mi ero perso “il ritorno”, dopo l’esilio del 2017, in piazza Esedra, che avevo auspicato alla fine del mio commento; e quest’anno sono stato contento che quanto avevo sperato si fosse realizzato perché la piazza è funzionale, offre spazi adeguati alla logistica della gara, ed è caratteristica per le foto dell’arrivo.
A proposito di foto, occorre ringraziare RobertosuperclikduracellMandelli che, dopo il sabato sera a Monza, domenica mattina era già issato sulla scala alla partenza.
Percorso confermato su una distanza di circa 9,9 km con un mini-giro di lancio di circa 2 km e poi 2 giri con passaggi nel magnifico Parco Borromeo; arrivo, come detto, in piazza Esedra.
Partenza alle 9,15 e in prima fila il più quotato, stando alle mie conoscenze, per la vittoria finale è Loris Mandelli, mentre le donne “giocano a nascondino” e non riesco a individuare una favorita.  
Dopo lo sparo Loris, che quest’anno ha già in “saccoccia” due primi posti e tre secondi, parte subito forte e al termine del mini-giro è già davanti a tutti seguito, a debita distanza, da Mattia Parravicini.
La prima donna a passare è un volto conosciuto, ma devo aspettare l’annuncio di Davide, al suo passaggio dopo il primo giro, per ricordarmi che si tratta di Laura Nardo, già seconda a Cusano Milanino. Dietro di lei passano altre due ragazze per me sconosciute e la terza veste i colori dell’Atletica Cesano Maderno.
Al termine del primo giro “grande”, circa al sesto km di gara, Loris è sempre più padrone della gara e Mattia sempre più secondo, mentre al terzo posto arrivano affiancati Claudio Marzorati e Luca Olivieri. Colpo di scena invece nella gara femminile dove la portacolori della squadra di casa, Giulia Merola, è risalita dalla terza posizione alla prima e ha già anche staccato Laura Nardo, mentre al terzo posto transita Giulia Collico.
Poco dopo i 32 minuti (32’09” per l’esattezza) di gara giunge, insieme ad atleti che stanno portando a termine i loro primi 6 km, Loris Mandelli che vince in scioltezza la 12^ CorrinCesano e mette il terzo sigillo stagionale sul circuito Corrimilano. Secondo posto confermatissimo per Mattia Parravicini che chiude la sua gara in 32’46”, mentre ad aggiudicarsi il terzo posto è Luca Olivieri (33’ 12”).
Nessuna sorpresa nella gara femminile con Giulia Merola che, per la soddisfazione di Luca Caffù, si impone nella gara di casa con il tempo 37’36”. Conferme anche per seconda e terza piazza con Laura Nardo (38’16”) e Giulia Collico (38’44”). Alla fine sono stati 295 gli arrivati alla competitiva, questo sia detto giusto per la cronaca.
Da segnalare, per la classifica del Corrimilano, il settimo posto assoluto per Paolo Donati che consolida il suo primato nella classifica assoluta maschile. Nella classifica femminile, Roberta Ghezzi, dopo il sorpasso dovuto all’assenza di Elvira Marchianò alla Azzurra Happy Run, con il 6° posto assoluto conferma il primato proprio davanti a Elvira.
Finite le premiazioni dei master, il palcoscenico se lo sono presi i giovanissimi con le gare, novità di questa edizione, riservate a loro.
Per quanto riguarda il Corrimilano, l’appuntamento è con la prova finale il 27 ottobre a Milano con il nuovissimo Trofeo Montestella.

Lunedì, 16 Settembre 2019 23:15

Milano – 9^ Salomon Running Milano

Milano 15 settembre. Si è disputata ieri Salomon Running Milano che, con vari cambi di nome, ha festeggiato la nona edizione.
I lavori di rifacimento dell’Arena Civica, iniziati poche settimane fa, hanno costretto gli organizzatori a un cambio drastico di location e la scelta è “caduta” sull’area City Life per la logistica e il lungo rettilineo di viale Boezio, a poche centinaia di metri da segreteria, deposito borse ecc, per la partenza e arrivo. Spazi abbondanti e facilità di raggiungere il posto con la linea 5 della metropolitana, mi fanno dire che, a parte il fascino ineguagliabile dell’Arena, la scelta di City Life sia stata azzeccata e che l’esperienza possa essere ripetuta anche nelle prossime edizioni.
Una mattinata nuvolosa e umida ha fatto da scenario alle varie gare previste, prima fra tutte la gara Top di 25 km competitiva che puntuale è partita alle 9,00. Lo sparo della Michelina, coperto dal suono assordante di due cornamuse che hanno accompagnato tutte le partenze previste, ha messo in moto gli oltre 1000 partecipanti e fra loro i favoriti Giulio Ornati e Gabriele Pace, già secondo lo scorso anno, fra gli uomini e Sarah Giomi fra le donne. Mi ha fatto molto piacere sentire da Gianni Mauri o Daniele Bonesini, non ricordo, citare fra le partenti anche Carolina Chisalè che sapevo infortunata e infatti Carolina, campionessa del Corrimilano 2018, mi ha poi detto nel post gara, che la Salomon rappresentava il suo rientro agonistico dopo il lungo infortunio.
Dopo la Top, alle 9,15, è partita la gara a staffetta il cui ricavato, lo ricordo, è stato devoluto al progetto “Case del Cuore” promosso da LILT Milano. Una sessantina le squadre al via ben al di sotto del tetto massimo di 300 fissato dagli organizzatori, ma, direi, che per essere la prima edizione, si può essere soddisfatti.
Nell’attesa della partenza della 15 e della 9,9km, sono andato a fare un sopralluogo all’entrata della Torre Allianz e la tentazione di fare i 23 piani per ammirare i murales che sono stati realizzati è stata tanta, ma ho desistito pensando alla sudata che avrei fatto senza avere un cambio, che invece mi ero portato 2 anni fa.
Anche la gara sui 15 km, partita alle 10,00, ha visto al via otre 1000 iscritti mentre alle 10,15 erano forse un “cicinin” meno quelli che si sono cimentati sulla distanza più breve di 9,9 km.
Nelle scorse edizioni per 2 o 3 volte, non ricordo, ero stato spettatore privilegiato del passaggio dei concorrenti sulla Torre Allianz mentre lo scorso anno, non essendo sicuro di esserci, non avevo chiesto il pass e quindi mi ero “accomodato” all’ingresso della Torre. Quest’anno, scartata l’idea di salire, il dubbio era se confermare la postazione “last year” oppure andare al vicino arrivo.
Nell’attesa di decidere e dei primi della gara Top, mi sono intrattenuto con Tiziano al ristoro “veloce” allestito subito dopo l’arrivo. Alla fine, dopo una approfondita riflessione, l’opzione uno ha prevalso e salutato Tiziano (ci siamo dati appuntamento al Palio delle Porte a casa sua il prossimo 27/9) sono andato all’ingresso della Torre ad applaudire tutti e a incitare, con più entusiasmo, gli amici che, man mano, scendevano le scale per immettersi nella porta e dare inizio alla salita dei 23 piani.   
A proposito di scale, non sono pochi quelli che sono caduti nello scenderle fortunatamente senza gravi conseguenze se, almeno questa l’impressione, non prendendo grandi botte al deretano.
Il primo a varcare la porta della Torre Allianz è stato proprio Giulio Ornati che poi avrebbe vinto la gara con il tempo di 1:34:57. Dietro di lui Gabriele Pace che anche quest’anno ha trovato un avversario più forte sulla sua strada. Gabriele ha chiuso in 1:35:12 e la mia sensazione è che fra Torre Allianz e ultimi metri di gara sia riuscito a recuperare un po’ del distacco che aveva all’ingresso della Torre. Terzo a salire e all’arrivo, Manuel Molteni e per lui un tempo finale di 1:35:54.
Pronostici rispettati nella gara femminile con, così raccontava radio corsa, Sarah Giomi al comando sin dalle prime battute di gara e infatti è stata lei, la prima donna ad affrontare i 23 piani e poi andare a vincere la Salomon Running Milano con il tempo di 1:47:59. Dal passaggio di Sarah all’arrivo di Carolina Chisalè, seconda, saranno passati almeno 5’ e tanto è stato il distacco all’arrivo. Per Carolina, anche se non al meglio della condizione, un ottimo secondo posto in 1:53:09 e tanta era la soddisfazione che ho colto parlando con lei in attesa delle premiazioni. Terza si è classificata Laura Brenna che ha chiuso la sua gara in 1:57:54.      
Non ho visto tutti i 1046 arrivati iniziare la salita, ma poco ci è mancato perché quando ho sentito lo speaker che annunciava l’inizio delle premiazioni, mi sono spostato “al piano di sopra” e l’attesa (l’inizio non è stato così imminente come aveva annunciato) mi è servita per cogliere commenti sulla gara diretti, parlandone con amici, e indiretti “origliando” le conversazioni di chi mi stava vicino e quello che ho colto è che tutti erano rimasti entusiasti dei percorsi. A proposito, ho scoperto solo nel post gara, che era previsto anche un passaggio all’interno del Vigorelli, anche questo decisamente apprezzato.

Per la cronaca, il più veloce nella scalata alla Torre Allianz è stato Matteo Geninazza che ha impiegato 3’19” a salire i 23 piani mentre la più veloce fra le donne è stata Emilia Korkowiak (3’58”) e a loro è andato il Trofeo Allianz.
Il Trofeo Suunto, che ha premiato i più veloci nel tratto del percorso fra il Montestella e la Collina Alfa Romeo, di circa 4 km, se lo sono aggiudicati Matteo Giovinazza al maschile e Sarah Giomi al femminile.

Finite le premiazioni, aperte dai premi consegnati ai più veloci fra i dipendenti Allianz in gara, e mentre venivano chiamati i premiati di categoria, mi sono tolto il pass media e via verso la metropolitana: fine della bella mattinata di sport che mi è stata offerta! 

SERVIZIO FOTOGRAFICO

Garbagnate Milanese 8 settembre. Come accade, ormai, da quattro anni, tocca all’Azzurra Happy Run il compito della ripartenza del Corrimilano. La gara organizzata dalla Azzurra Garbagnate ha, meteorologicamente parlando, ricalcato il copione già visto quest’anno al Corrimilano con previsioni pessime che poi si sono trasformate in una mattinata soleggiata e calda, ma alle 8,30 quando ho fatto il mio ingresso nel centro sportivo con l’ombrello che grondava non avevo dato molto credito a quanto stava dicendo il Bonesini che preannunciava l’arrivo del sole tanto che, fra me e me, mi sono detto: “ non ha ancora smaltito la sbornia post matrimonio (ah proposito auguri!) per dire questo”. E invece, mea culpa perché poi il sole è uscito e stanando i partecipanti che erano rintanati nella palazzina dove era ubicata la segreteria o nelle macchine, che hanno iniziato ad affollare la pista di atletica per scaldarsi e convinto RobertosuperclikMandelli a liberare dalle protezioni le sue preziose macchine.

La pioggia caduta copiosa nel pregara però hanno fatto una vittima: l’orario di partenza che è stato posticipato di 15 minuti per permettere, ai tanti volontari messi in campo dai “magnifici tre” (Sabina, Rosario e Umberto) dell’Azzurra, di controllare i 5km del percorso che i partecipanti, partendo dalla pista, dovevano ripetere due volte per un totale di 10 km certificati.
  
Alle 9,45 però tutto era pronto e lo starter ha potuto dare il via alla 5^ Azzurra Happy Run con al via circa 400 partecipanti fra competitiva e non.

Partenza fulminante di Andrea Soffientini e all’uscita dal campo sportivo il portacolori dell’Azzurra Garbagnate era già in testa e non l’ha più mollata transitando in testa anche al termine del primo giro e poi tagliando il traguardo dopo 31’55” (lo scorso anno si era piazzato al secondo posto in 32’22”). Come Andrea, anche Francesco Mascherpa e Livio Rinaldi hanno iniziato e terminato la gara rispettivamente al secondo posto e al terzo con i seguenti riscontri cronometrici: 32’12” per Francesco e 34’49” per Livio. Francesco, anche lui dell’Azzurra Garbagnate, nel secondo giro ha sensibilmente ridotto il distacco dal compagno di squadra e realizzando il suo personale sulla distanza.

La gara femminile ha avuto lo stesso copione di quella maschile. Qui è stata Elisabetta Iavarone a fare il vuoto alle sue spalle praticamente dal primo chilometro concludendo la sua fatica al 6° posto assoluto in 35’55” con quasi 4 minuti di vantaggio su Laura Brenna (39’47”) già seconda lo scorso anno. Terza sul traguardo Ombretta Riboldi in 40’43”.

Per le statistiche sono stati 283 i competitivi al traguardo, in calo rispetto ai 383 dello scorso anno.

La prossima gara del circuito sarà domenica 22 settembre a Cesano Maderno.

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La prestigiosa sala Alessi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, ha aperto le porte per la presentazione, questa mattina, della 9^ Salomon Running Milano che si svolgerà domenica 15 settembre.
Tre le novità dell’edizione 2019 e tutte importanti e tante conferme come la “scalata” ai 23 piani della Torre Allianz.
La prima è la Staffetta per LILT che si va ad affiancare alle gare “consolidate”: la Top Cup di 25 km, la Fast Cup di 15 km, entrambi, lo ricordiamo, competitive, e la Smart Cup di 9,9 km non competitiva. 
La Salomon Running Milano Relay si correrà sul percorso della Top e vedrà al via un massimo di 300 squadre composte da 3 atleti, l’ultimo dei quali dovrà, fra l’altro, salire i 23 piani della Torre Allianz.
Durante la conferenza stampa è stato sottolineato che i proventi della relay saranno devoluti alla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) a sostegno del progetto “Case del Cuore” promosso da LILT Milano.
Nuova, per i lavori di ristrutturazioni che da poco sono iniziati sulla pista dell’Arena Civica di Milano, la location che sarà tutta concentrata a CityLife e così la partenza e arrivo che saranno in viale Boezio.
Novità anche nel percorso con il passaggio nei Giardini della Triennale e alla Biblioteca degli Alberi mentre sono confermati gli altri 19 punti caratteristici di Milano già “toccati” nelle precedenti edizioni.
Confermati il Trofeo Suunto, assegnato su un tratto del percorso di 4,4 km, e il Trofeo Allianz Tower che premierà i più veloci della gara Top a salire i 644 gradini della Torre Allianz.
Gli orati: la gara Top partirà alle 9,00, la staffetta alle 9,15 la Fast alle 10,00 e per ultima alle 10,15 la Smart.
Ulteriori informazioni sulla 9^ Salomon Running Milano sono disponibili sul sito www.runningmilano.it

Sabato, 31 Agosto 2019 21:21

L’8 settembre torna il Corrimilano

TUTTE LE FOTO DEL 2018 - 4^ EDIZIONE

Dopo la pausa estiva domenica 8 settembre torna il Corrimilano e sarà la 5^ Azzurra Happy Run a iniziare la “volata” che porterà alla conclusione del circuito domenica 27 ottobre con il Trofeo Montestella, ricco di novità, mentre il 22 settembre sarà la volta della CorrinCesano.
La settima prova del circuito, che è anche la gara più giovane fra quelle del calendario Corrimilano 2019, si svolgerà a Garbagnate Milanese sulla distanza di 10 km. Rosario Lopresti (auguri visto che oggi 31/8 è il suo compleanno!), Presidente dell’Azzurra Garbagnate dà appuntamento per le ore 8.00 al Centro Sportivo di Garbagnate Mil.se in Via Peloritana / P.zza del Mercato con partenza alle ore 9.30 sia della gara competitiva che della non competitiva. Per info sulla gara e iscrizioni www.corrimilano.org.
Dando un’occhiata alle classifiche del circuito dopo 6 prove, ritroviamo in testa alla classifica femminile Elvira Marchianò, già vincitrice del circuito nel 2017, con 276 punti seguita da Roberta Ghezzi 271: si preannuncia un finale scintillante per vedere chi sarà la Regina del Corrimilano 2019.

Al primo posto della classifica maschile l’ex azzurro Paolo Donati (867) con un buon margine su Emiliano Ceraulo (819).

Le classifiche assoluta e di partecipazione riservata alle società vedono il predominio dei Road Runners Club Milano mentre al secondo posto, in entrambe, il GS Zeloforamagno.

Ancora tutto da decidere per le classifiche di categoria. che possono essere consultate sul sito di OTC, e determinanti saranno le prossime gare.

Si ricorda che il regolamento del Circuito non prevede la cumulatività dei premi per cui i vincitori delle classifiche assolute non entreranno in classifica di categoria

Sarà la Castello in Notturna, sulla distanza di 7 km, a segnare il debutto a Castel Rozzone il prossimo 12 luglio, della 6^ edizione della Diamond Cup che vede in calendario 5 gare fra luglio e fine settembre, nelle province di Bergamo e Brescia.
Le altre gare in programma sono:
- 26 luglio il Trofeo Atletica Pontoglio, di 7,450 km, a Pontoglio;
- 30 agosto la Romano by Night a Romano di Lombardia di 10 km;
- 7 settembre la Corrida di San Gerolamo a Torre de’ Roveri;
- 27 settembre il Palio delle Porte a Martinengo.
La Diamond Cup prevede premi finali per tutti coloro che avranno partecipato ad almeno 4 gare indipendentemente dalla categoria e dalla classifica della singola tappa. Già fissata la data delle premiazioni finali che si svolgeranno il 18 ottobre a Martinengo.
Per informazioni sulla Diamond Cup https://www.facebook.com/Circuito-Diamond-Cup-1476365062674320/

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16 giugno - La 10 km del Parco Nord, organizzata dalla Libertas Sesto San Giovanni, ha un fascino particolare sui podisti e per la sua settima edizione ne ha richiamati quasi 900 fra competitivi e no. La gara era valida come 6^ prova del Corrimilano e anche, ma in pochi lo sapevano compresa la Società Organizzatrice, come 5^ prova del Circuito 10k Master 2019 organizzato da Fidal Lombardia.
Come da sette anni a questa parte, il ritrovo è nel collaudatissimo Centro Scolastico del Parco Nord che offre ampi spazi per la segreteria, spogliati e deposito borse e, poi, per il ristoro finale con l’immancabile gelato offerto da uno sponsor.
Anche quest’anno ho raggiunto il Parco Nord in bicicletta e dopo aver distribuito i pettorali ai “miei ragazzi e ragazze” mi sono spostato all’interno del Parco per seguire la gara e, sorpresa, là dove lo scorso anno c’era l’arco gonfiabile, quest’anno il vuoto. La sorpresa è durata poco perché subito la voce di Rosanna mi ha indirizzato verso il viale che dalla Cascina del Parco porta alla fontana e lì, nascosto dalla fitta vegetazione, oltre all’arco c’era anche Luciano Trezzi che mi ha spiegato che il percorso, omologato, era nuovo “di pacca”, ma sempre di 5 km da ripetersi due volte.
Ormai era tardi per farmi un giro di ricognizione e allora, approfittando della solita disponibilità di Luciano, ho affiancato la bici che doveva fare da apripista e il percorso l’ho provato “in gara”. Devo dire che a me è piaciuto assai perché sicuramente più scorrevole e veloce del vecchio, con tanti rettilinei dove poter scatenare le gambe. La mia sensazione è risultata condivisa anche da chi, a fine gara, ho “intervistato” sull’argomento: che fossero alla prima partecipazione o che l’avessero già corsa, quasi tutti hanno messo in evidenza come i tratti sotto il sole fossero compensati da quelli ombreggiati.
Partenza puntuale alle 9,00 e in prima linea la maglia gialla di Loris Mandelli, favorito d’obbligo, mentre fra le donne non ero riuscito a individuare nessuna che partisse da favorita. 
Loris parte subito forte e nei primi chilometri l’unico che riesce a tenere il suo passo è Paolo Pizzato che però via via perde inesorabilmente terreno. Nel tratto del percorso dove i concorrenti corrono paralleli fra chi “va” e chi “viene” vedo Cinzia Zugnoni e d’istinto dico al mio compagno apripista, con il quale mi ero confrontato prima della partenza “ecco, lei può vincere fra le donne”.
I km scorrono e Loris è sempre più padrone della gara, ma continua a spingere. Verso il 7°  km inizia a doppiare qualche partecipante prendendosi i loro applausi quando li passa.
Loris mette il sigillo sulla gara con il tempo di 32’42” davanti a Paolo Pizzato (33’23”) e a Marco Broggi (34’07”). Mentre si susseguono gli arrivi degli uomini, Rosanna indirettamente conferma le mie impressioni sulla gara femminile affermando: ”chissà se Cinzia è riuscita a mantenere il primo posto”.
Non passa molto tempo da quella frase che Cinzia si materializza sul traguardo: è appunto lei a vincere la gara femminile con il tempo di 39’18”. Cinzia, come mi ha confermato nel dopo gara, sta puntando al Circuito Fidal e infatti era stata protagonista anche del Trofeo Sempione che ne era stata la prima prova. Dietro lei si sono piazzate Emanuela Mazzei (39’54”) e Elena Fustella (40’53”).
Mancavano solo pochi concorrenti al traguardo quando con RobertosuperclikMandelli e signora, siamo tornati alla scuola per le premiazioni, che sono state lunghissime per i tanti premiati. Infatti, la gara era anche campionato italiano FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) e campionato Libertas. Da sottolineare il terzo posto dell’amico Taddeo Bertoldini nel campionato FSSI.
Per la cronaca sono stati 605 gli arrivati alla competitiva: evidentemente il caldo qualche “vittima” l’ha fatta.
Il Corrimilano va in ferie e tornerà domenica 8 settembre con la Azzurra Happy Run a Garbagnate Milanese. Buone vacanze e, sempre, buone corse!

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13 giugno. Una grande squadra a organizzare, l’Ortica Team, un centro sportivo accogliente, il Saini, un percorso con inizio e finale in pista e poi immerso nel verde del parco Forlanini, tanta gente - dai top runner ai camminatori - a divertirsi, i ghiaccioli subito dopo l’arrivo e un abbondante piatto di pasta fredda, ma non solo, per rifocillarsi dalla fatica: ecco la ricetta perfetta che fa, con la ciliegina della Tigella’s Cup per i giovanissimi, del Palio dell’Ortica, giunto alla 9^ edizione, una corsa serale di metà giugno imperdibile per molti. 
Bella serata calda, ma non caldissima per chi alle 20,30 è scattato per percorrere i circa 300 metri di pista prima di inoltrarsi sui viali del parco Forlanini per i 6 km del percorso perfettamente segnalato e presidiato da tanti amici dell’Ortica che non hanno mancato di incitare tutti i partecipanti, anche i meno veloci come il sottoscritto.
Eh sì, perché ieri sera dopo un WA al Compa nel quale gli chiedevo se avrebbe partecipato o se si fosse limitato a tirare le file de I Marziani, alla sua risposta “stasera metodo Galloway annacquato” ho deciso, last minute, che sarei partito anch’io, magari aggregandomi al suo gruppo e quindi, dopo circa un anno, ho riprovato l’emozione di preparare la borsa e poi via verso il Saini dove mi aspettavano i compagni di squadra, che non hanno creduto ai loro occhi quando mi hanno visto appuntare il pettorale alla maglia e indossarla, ma li ho tranquillizzati subito precisando che l’avrei fatta camminando. Lo stesso stupore l’ho letto negli occhi di RobertosuperclikMandelli quando mi ha visto entrare sulla pista del Saini.
Ovviamente mi sono posto nelle retrovie, tenendo d’occhio la maglia gialla del Compa, e con me Kanako, Dominique e Decio, tutti decisi a farci una passeggiata nel parco. Alle 20,30 il via e, come facilmente prevedibile, noi quattro siamo stati fra gli ultimi ad abbandonare la pista mentre il Compa aveva già preso il volo!
Per poco più di tre km Decio è rimasto con noi poi però ha preso la via del ritorno perché non se la sentiva di sforzare troppo il ginocchio che lo sta tenendo fermo da inizio anno. Noi abbiamo continuato tranquilli fino al 4° poi ci siamo guardati e ci siamo detti che non potevamo finire sopra l’ora: abbiamo iniziato a corricchiare io e Dominique mentre Kanako, tenendo tirato il freno, si è adeguata al nostro ritmo, e così abbiamo “macinato” gli ultimi km recuperando anche un po’ di persone (che emozione!) e sprintando negli ultimi metri prima che esalassi l’ultimo respiro dopo il traguardo!
Tornando alla gara, che penso sia la cosa che interessi di più, il più veloce è stato Loris Mandelli che ha bissato il successo del 2017, mentre Lorenza Bianchetti ha sbaragliato la concorrenza femminile relegando al secondo posto la più veloce del 2018, Silvia Pasquale.
Per quest’anno è tutto, grazie Ortica: ci vediamo alla 10^ edizione!

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Monza-Resegone_2019_Ordine_Partenza_2019.pdf

Ieri, 11 giugno, a Monza la presentazione e l’estrazione dell’ordine di partenza, hanno di fatto sancito l’inizio del conto alla rovescia che ci accompagnerà fino a sabato 22 giugno giorno della 59^ Monza – Resegone.
Come ormai da tradizione, la conferenza stampa di presentazione della Mo-Re si è svolta presso la Pizzeria del Centro e a fare gli onori di casa, Enrico Dell’Orto, Presidente della Società Alpinisti Monzesi mentre fra le personalità, l’Assessore di Regione Lombardia a Sport e Giovani, Martina Cambiaghi che ha portato i suoi saluti e il ringraziamento alla Società Alpinisti Monzesi e a tutti coloro che partecipano alla riuscita di questa “mitica manifestazione”, e l’Assessore allo Sport di Monza Andrea Albizzoni.
Enrico Dell’Orto annunciato che saranno 262 le squadre al via per un totale di 786 atleti, fra donne e uomini, e ha poi ricordato le altre importanti “tappe” di avvicinamento alla gara: giovedì 13 giugno con la serata presso la Candy Arena di Monza per la consegna degli zaini e sabato 15 giugno con il trasporto, sempre a cura dei giovani del Gruppo Operazione Mato Grosso della Val Imagna, a spalla degli stessi e con l’allestimento delle varie strutture in Capanna Monza per accogliere gli atleti al termine della loro fatica.
Enrico ha sottolineato che anche quest’anno sarà possibile vedere in streaming le fasi della partenza dall’Arengario e dell’arrivo della gara in Capanna Monza.
Fra le altre informazioni fornite nel corso della serata quelle che a mio avviso meritano più attenzione sono il divieto di parcheggio a Erve e che nel paese sarà bloccata la circolazione ai veicoli a quattro ruote dalle 22,00 di sabato 22 alle 2,00 di domenica 23 e che sarà attivo un servizio di navetta gratuito che collegherà Erve a Calolzio Corte.
Dopo la presentazione e il solito gradito rinfresco, alle 21,00 è iniziato il sorteggio dell’ordine di partenza della 59^ MO – RE con questo ordine: prima le 14 terne femminili, poi le 22 composte da 2 donne e 1 uomo, poi le 80 con al via 2 uomini e 1 donna e infine le 19 squadre teste di serie. Come lo scorso anno l’estrazione dell’ordine di partenza delle terne maschili, 146, era già stato fatto in sede qualche giorno prima per ridurre i tempi della serata e l’elenco era appeso a una vetrata con i soli “buchi” per le teste di serie (a partire dalla 120° squadra una ogni 5).
Alla squadra femminile iscritta con il n 149 della ME. PA Assicurazioni è toccato l’onore di aprire “le danze” della 59^ Monza Resegone mentre se volete conoscere quando partiranno le altre squadre, l’elenco completo dell’ordine di partenza è disponibile in allegato.  
Buona Monza – Resegone a tutti, l’appuntamento è all’Arengario di Monza sabato 22 alle ore 21,00 oppure sulle strade della gara che per una notte si trasformano e diventano, grazie al tifo della gente, energia in più per tutti gli “eroi” che si cimenteranno sui 42 km di gara per un dislivello di 1100 metri.

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Si è corsa ieri, 9 giugno, la seconda edizione estiva della In Gir ala Cava che, dopo 44 edizioni invernali, l’anno scorso si è vista costretta a migrare a giugno, per cause di forza maggiore.
La gara organizzata dal GS Zeloforamagno, e valida come 5^ prova del circuito Corrimilano, anche quest’anno ha avuto un parto travagliato perché inizialmente prevista per sabato 1 giugno ha dovuto trovare un’altra collocazione nel calendario per motivi di ordine pubblico a causa di un evento che non avrebbe permesso lo svolgimento della gara in quella data.
Come scrivevo lo scorso anno, lo spostamento di data è rimasto un po’ indigesto ai podisti milanesi, però ieri in 300, come diceva Claudio Valisa prima della partenza, hanno onorato la gara che si è corsa sotto un cielo nuvoloso che non ha mancato, nel pre gara, di regalarci anche qualche goccia d’acqua.
Dieci chilometri scarsi che si sono snodati fra le vie di Zeloforamagno su un percorso di 5 km da ripetersi due volte con partenza e arrivo, leggermente sfalsati, davanti al Centro Sportivo Paolo Borsellino.
Prima della partenza, come non notare la presenza di Claudia Gelsomino, fresca del record italiano di categoria sui 10 km, e di Loris Mandelli, i vincitori della Milanino Sotto le Stelle, qui per tentare il bis in una gara del Corrimilano 2019.
La partenza prevista per le 9,00 è stata data con 2’ di anticipo, penso per un malinteso dello starter, ma ormai erano tutti allineati sotto il gonfiabile e RobertosuperclikMandelli già posizionato sulla scala, e così nessuno si è lamentato.
La gara maschile è vissuta, sotto lo sguardo di Genny Di Napoli sempre presente a Zelo, sul duello tra Loris Mandelli e Alberto Mosca che sono passati appaiati al 5° km, mentre la gara femminile è sempre stata saldamente nelle gambe di Claudia Gelsomino che al passaggio del 5° km aveva un enorme vantaggio su Elvira Marchianò, la campionessa del Corrimilano 2017.
Al terzo posto, fra gli uomini, passava Remo Sciami, mentre fra le donne Alessandra Cagliani: ed entrambi avevano qualche decina di metri di vantaggio sui loro inseguitori Andrea Ruggiero e Roberta Ghezzi.
Quando le biciclette apricorsa sono ricomparse in via Carducci, alle loro spalle si intravedeva solo la maglia blu di Alberto Mosca, che nel secondo giro ha attaccato e distanziato Loris che non è riuscito, nel finale, a ricucire lo strappo, lasciando ad Alberto la vittoria finale con il tempo di 32’52”; Mosca bissa il successo di qualche anno fa, come ricordava Claudio Valisa commentando il suo arrivo. Alle sue spalle, Loris, affezionato alle piazze d’onore quest’anno al Corrimilano, che chiudeva in 33’16”. Staccato di oltre un minuto agguantava il terzo posto Andrea Ruggiero (34’34”) che nel secondo giro ha recuperato il gap su Remo Sciami, quarto per soli 3”.
Erano passati 36’40” di gara quando Claudia Gelsomino ha tagliato vittoriosa la sua gara davanti a Elvira Marchianò in 41’04” e a Roberta Ghezzi, che grazie a un fantastico secondo giro ha recuperato il distacco e superato Alessandra Cagliani, conquistando il terzo posto in 41’35”.
Alla fine sono stati 276 i finisher e, fra le meno veloci, anche Rosamaria Filagrasso che ha tagliato il traguardo con la sorella Sabina: un ottimo modo per festeggiare il compleanno!
Il Corrimilano torna domenica prossima con la sesta prova a Sesto San Giovanni con la 10km del Parco Nord, poi sarà pausa estiva.
Un’ultima cosa: grazie Claudio, mi sono divertito a fare lo speaker, improvvisato, per un giorno!

A Limbiate sabato 25 maggio si è disputata la 3^ Limbiate Night Run una 10 km che quest’anno era valida come campionato regionale individuale di corsa su strada per le categorie allievi/e, Juniores, Promesse/Senior e Master maschile e femminile.
Come ormai sta capitando ormai con una certa frequenza, e direi per fortuna, anche a Limbiate il tempo ha tenuto nonostante nuvoloni stazionassero sopra le nostre teste rilasciando poche gocce d’acqua mentre stavano partendo i partecipanti alla non competitiva e nell’attesa delle premiazioni.
Purtroppo, per altri impegni e un discreto traffico a Limbiate, sono arrivato al Centro Sportivo Comunale che la gara era già partita e i partecipanti stavano iniziando il secondo giro. La gara, con percorso omologato, prevedeva 4 giri più il “raccordo” con l’arrivo per un totale di 10km con una pecca rivelatami da diversi partecipanti nel dopo gara: non erano presenti riferimenti chilometrici sul percorso.
Dal volantino, la Limbiate Night Run prevedeva due partenze distinte: alle 18,30 la gara femminile e alle 19,25 quella maschile ma venerdì sera una mail avvisava che, visto il numero di iscritti, le gare sarebbero state unite in un’unica partenza alle 19,00. Non avevo capito il senso della mail fino a quando sabato sera ho scoperto che gli iscritti non erano neanche 200 e la cosa è, a mio parere, assurda se si considera che la gara era campionato regionale!
A tal proposito mi è stato detto, e lo riporto per puro dovere di cronaca perché non l’ho constatato di persona, “per fortuna eravamo in pochi perché c’era una confusione al ritiro dei pettorali!”
Venendo alla gara, questa si deve essere decisa nel primo giro perché poi le posizioni di testa sono sempre state mantenute dagli stessi atleti e atlete.
Per quanto riguarda la gara maschile il primo a tagliare il traguardo posto sulla pista del centro sportivo, è stato Soufiane El Aoufi in 30’26” che ha preceduto Antinino Lollo (30’36”) e Francesco Bona (30’46”). Al quarto posto Ahmed Nasef con il quale ho scambiato quattro chiacchiere nel dopo gara soprattutto sul controllo antidoping fatto domenica scorsa alla Mezza di Cernusco sul Naviglio dove sono stati controllati solo atleti italiani e non gli stranieri. 
La gara femminile è stata vinta da Mina El Kannoussi che ha chiuso con il tempo di 38’05” davanti a Najla Aqdeir, che non vedevo on gara dalla prima prova del Cross per Tutti di quest’anno, in 38’36” e Mery Ellen Herman (38’42”).
Alla fine, sono stati 147 gli uomini classificati e 30 le donne. Decisamente lunghe e un po’, a mio avviso, confuse le premiazioni finali con la solita brava Ross Massari che cercava di fare del suo meglio per districarsi nella situazione.

Venerdì, 24 Maggio 2019 21:41

Milano – 5.30 la festa del decimo anno

Quest’anno, come ha già scritto il Compa, la tappa milanese della 5.30 ha festeggiato la 10^ edizione e io queste dieci albe speciali le ho vissute tutte: sei correndo e quattro, compresa quella di oggi, da spettatore /aiutante. In realtà di 5.30 ne ho corse sette, ma una era a Venezia!
Qualcuno potrebbe pensare che dopo 10 anni che racconto la 5.30 possa essere difficile trovare spunti per farlo, ma in realtà non è così. Come si può rimanere senza parole nel condividere l’entusiasmo di Sergio e Sabrina e di quanti si divertono con la loro “creatura”?
Quest’anno poi Sergio, quando gli ho scritto che non avrei corso, mi ha chiesto di affiancarlo alla partenza che, contrariamente allo scorso anno, è avvenuta una decina di metri all’interno dei Giardini Montanelli.
Quasi puntuali alle 5.30 i circa 3800 (3700 la cifra ufficiosa, ma ne ho visti tanti con le maglie degli anni scorsi) si sono mossi, ognuno al suo ritmo, per affrontare il primo km nel parco.
Poi, passati tutti, via di corsa verso il cancello da dove i “cinquetrentini” sarebbero usciti per affrontare la città. Quando con Sergio siamo arrivati però, i primi erano già passati. Dopo un km la fila si era sgranata e ho potuto incitare/salutare tutti ovviamente con un incitamento di riguardo per gli amici e i colleghi come l’ormai affezionato alla 5.30 Ilario o il neofita Marco accompagnato dalla “ripetente” Cinzia.
Mentre Sergio si spostava verso la zona di partenza per diventare l’arrivo vivente della 5.30, io e Sabrina siamo rimasti fino al passaggio del Compa che nel frattempo aveva “raccattato” la prima chilometrina.
Poi, dopo aver lasciato la vela dello starter, ho raggiunto Sergio per applaudire chi stava arrivando.
Con l’arrivo del Compa, intorno alle 6,30, e di tutte le sue kilometrine, si è conclusa la 10^ 5.30 milanese.
Sergio ieri mi diceva, con un certo orgoglio, che la tappa di Milano, come altre due del tour 2019, han ricevuto un riconoscimento per la “sostenibilità” dell’evento e infatti, nonostante il ristoro a base di ciliegie, acqua e thè per 3700 persone, e tutto il resto che comporta una manifestazione podistica, di sporcizia per terra ce ne era pochissima. Mitico il popolo delle 5.30!      
Per i distratti ecco le date delle prossime tappe del Tour 5.30
31 maggio Torino
7 giugno Modena
14 giugno Bologna
21 giugno Ferrara
28 giugno Trieste e Mantova
5 luglio Reggio Emilia
12 luglio Venezia
E se per caso foste in UK sappiate che il 19 luglio il tour fa tappa a Brighton.

Dieci anni fa avevo chiuso il mio primo racconto ringraziando Fabrizio Cosi per aver tenacemente voluto che la 5.30 si svolgesse anche a Milano; e oggi, come allora, gli ripeto il mio grazie, sicuro che stamattina si sia divertito anche lui.

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Sabato 18 a Cusano Milanino, si è corsa la 23^ Milanino Sotto le Stelle valida come 4^ prova del Corrimilano. Come per le precedenti due tappe, la Run in Seveso e la Corrilambro, anche per la gara organizzata dall’Atletica Cinisello le previsioni meteo erano pessime, ma questo non ha scoraggiato gli oltre 400 iscritti, fra competitivi e non, che si sono presentati presso l’oratorio della Chiesa Regina Pacis dove era sistemata tutta la logistica della manifestazione. In realtà qualche goccia di pioggia c’è stata, ma non ha disturbato né spettatori né atleti che hanno potuto gareggia con un clima decisamente fresco, ma umido. Anzi, se a Seveso e Milano la pioggia aveva “rovinato” le premiazioni, a Cusano Milanino anche quelle si sono svolte all’asciutto. Avremo finito il bonus per quest’anno?
Per i pochi che non lo sapessero, Cusano Milanino, periferia nord di Milano, ha dato i natali a Giovanni Trapattoni, prima grande calciatore e poi grandissimo allenatore che nel mese di marzo ha spento 80 candeline. Qualche anno fa quando io ancora correvo e lui ancora allenava, mi era capitato di trovarlo sul percorso ad applaudirci, ricambiato da noi. Sabato sera quando sono arrivato a Cusano, mi è venuto incontro RobertosuperclikMandelli che prima ancora di salutarmi mi ha fatto vedere il cellulare con un sorriso da orecchio a orecchio: poi ho capito aveva trovato all'uscita dalla chiesa il religiosissimo Trap e mi mostrava orgoglioso il selfie con lui. Peccato essere arrivato tardi perché il Trap è sempre il Trap! Potete vederlo nel servizio fotografico, in copertina e nelle foto 19-45, mentre si presta volentieri a scherzare sull'arbitro Moreno (che cristianamente ha perdonato).
Ma torniamo alla gara. Non avevo guardato l’elenco degli iscritti, ma non è stato difficile individuare fra chi si stava scaldando, i favoriti della serata: Loris Mandelli, che quest’anno ha già collezionato due secondi posti nelle gare del Circuito e Claudia Gelsomino che a Cusano ha corso la sua prima gara del Corrimilano 2019.
Percorso identico a quello dello scorso anno con un giro di lancio e poi due giri lunghi per un totale di circa 10 km, confermati sostanzialmente dai gpsmuniti.
Alle 20,00 lo sparo dello starter ha dato il via alla gara e i concorrenti dopo circa 200 metri sono passati per la prima volta sotto il gonfiabile dell’arrivo. Per come è disegnato il percorso della gara, è estremamente facile, spostandosi di pochi metri, assistere a più passaggi della gara e per chi non corre e poi vuole raccontarla, è manna.
Purtroppo, per me, ma fortunatamente per loro, Loris Mandelli e Claudia Gelsomino hanno subito preso il comando delle rispettive gare senza mai mollarlo e, anzi, incrementando a ogni passaggio il loro vantaggio. Più combattuta, in campo maschile, la gara per il secondo posto dove a contenderlo sono stati sin dall’inizio Mattia Parravicini e Stefano Meroni con quest’ultimo che solo all’inizio dell’ultimo giro è riuscito a distanziare Mattia. In campo femminile, invece, la seconda posizione è sempre rimasta saldamente nei piedi di Laura Nardo mentre Elvira Marchianò, già vincitrice del Corrimilano 2017, dopo un avvio a centro gruppo, ha risalito posizione su posizione stabilendosi al termine del primo giro al terzo posto che poi ha mantenuto fino alla fine.
Decisamente avvincente la gara maschile alle spalle dei tre “fuggitivi” con un gruppetto di 5/6 atleti che, come mi hanno detto poi dopo il traguardo, se le sono “date di sante ragione” per tutti i circa 10 km arrivando poi in fila indiana sprintando fino all’ultimo e il risultato è che fra il quarto e il settimo ci sono 18” di distacco.
Ricapitolando: primo alla 23^ Milanino Sotto le Stelle si è classificato Loris Mandelli in 32’40” davanti a Stefano Molteni (32’51”) e Mattia Parravicini (33’23”). Claudia Gelsomino ha invece vinto con il tempo di 26’38” che, come ha poi raccontato al microfono di Davide Viganò, non l’ha soddisfatta, davanti a Laura Nardo (39’47”) ed Elvira Marchianò (40’07”).    
In totale sono stati 352 gli atleti che hanno portato a termine la gara.
Il Corrimilano torna domenica 9 giugno a Zeloforamagno con la In Gir ala Cava. Ci sarà finalmente il sole?

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Domenica 5 maggio si è corsa la 21^ Corrilambro, terza prova del Corrimilano 2019, e, adesso possiamo dirlo/scriverlo, è stata una edizione fortunata perché il meteo ieri mattina è stato sostanzialmente clemente. Mentre alcune manifestazioni in programma sono state addirittura annullate e altre hanno dovuto “lottare” con vento e pioggia, al Parco Lambro, tutto sommato ci è andata bene. Si ha piovuto, ma prima e dopo la gara lasciando praticamente all’asciutto sia i bambini che gli adulti.
Purtroppo, con condizioni meteo simili, non si è sicuri di nulla su come organizzare la logistica soprattutto, come nel nostro caso, se gli spazi al coperto sono pochi, ma alla fine, credo, che il Centro Piamarta abbia retto anche grazie al fatto che non eravamo tantissimi avendo bloccato le iscrizioni a 600. Certo che se avessimo potuto disporre della palestra, come accadeva in passato, sabato notte avrei dormito qualche ora in più!
Dicevo dei bambini. Ormai da qualche anno spetta a loro “aprire” le danze della Corrilambro e ieri la ventina che si è presentata al via merita la nostra ammirazione. Da Parte mia un grazie a Luca, l’allenatore delle giovanili del Vignate, che ogni anno porta i suoi ragazzi alla nostra gara.
Tre le batterie dei giovani, i primi a sfidarsi sui 400 mt e gli altri sugli 800 mt, mentre alcuni protagonisti della Corrilambro si fermavano ad applaudirli e altri invece continuavano il riscaldamento.
Alle 10,00 tutti allineati dietro la linea di partenza per affrontare i due giri del percorso per 7 km totali. Fortunatamente la pioggia e il vento della notte non hanno provocato particolari disastri e chi si occupava del percorso ha potuto sistemare quasi tutto prima della partenza. Quasi perché per scivolosità e pozzanghere, non potevamo nulla!
Partenza a razzo e in testa si portano tutti i favoriti fra cui Loris Mandelli e Andrea Assanelli, ma parte forte anche Matteo Vecchia che, come ha ricordato su FB, aveva iniziato scoperto proprio alla Corrilambro, quando aveva 12 anni, la sua passione per la corsa. Chissà se fra i bambini di oggi qualcuno seguirà le sue orme?
Fra le donne la più veloce in partenza è stata la giovane Debora Bono, mentre Alessia Brambilla restava “intruppata” nel gruppo.
La gara di Loris e Andrea proseguiva appaiata anche al passaggio del primo giro mentre al terzo passava Giuseppe Fontana mentre alle loro spalle la bagarre per il quarto posto vedeva coinvolti il già citato Matteo Vecchia, Mattia Fezza e il vincitore 2018 del Corrimilano, Giuseppe Neutro.
Fra le donne, Debora Bono manteneva la prima posizione al termine del primo giro, ma dietro a lei passava proprio Alessia Brambilla autrice di una importante rimonta che si completava nel secondo giro quando raggiungeva e superava Debora e andando a vincere la gara femminile in 27’10. Debora difendeva con i denti il suo secondo posto (27’28” finale per lei) dal ritorno di Emanuela Mazzei che si aggiudicava il terzo posto in 27’33”.
Tornando alla gara maschile, questa si risolveva a favore di Andrea Assanelli che nel finale allungava su Loris e tagliava il traguardo in 22’52”. Per Andrea secondo successo alla Corrilambro dopo il primo posto del 2017. Molto ridotti i distacchi di Loris Mandelli, secondo in 23’03” e per Giuseppe Fontana, terzo, in 23’09”.
Alla fine, sono stati 403 gli arrivati, contro i 474 dello scorso anno, a cui hanno fatto “compagnia” 76 partecipanti alla non competitiva.
Menzione per La Michetta, che si è aggiudicata la speciale classifica a squadre.
Mentre aspettavamo l’inizio delle premiazioni, RobertoSuperclikMandelli, che con Sergino Tempera hanno immortalato i partecipanti alla gara, mi comunicava che il servizio della Corrilambro sarebbe stato il suo MILLESIMO pubblicato su Podisti.Net. Complimenti!
Purtroppo, appena iniziate le premiazioni ha iniziato a piovere rovinando, un po’, la festa ai vincitori.
L’appuntamento con la quarta tappa del Corrimilano è a Cusano Milanino con la Milanino Sotto le Stelle, sabato 18 maggio.

Cambia il calendario gare del Corrimilano 2019. Il G.S. Zeloforamagno fa sapere che per cause di ordine pubblico, e quindi non dipendenti dalla sua volontà, è stato revocato il permesso allo svolgimento della gara prevista per il 1giugno. La gara, quinta prova del Circuito, è stata pertanto posticipata a domenica 9 giugno.

SERVIZIO FOTOGRAFICO - Tuoni, fulmini, saette e pioggia a catinelle! Queste le previsioni meteo che incombevano sulla Run in Seveso e che preoccupavano, non poco, RobertoSuperclikMandelli che su WhatsApp, mentre a Singapore aspettavo di imbarcarmi sull’aereo per Milano, mi aveva scritto: “preparati a prendere tant’acqua a Seveso giovedì sera”. In realtà però le previsioni sono rimaste tali e di acqua se ne è vista poca, giovedì sera, giusto un breve scroscio prima della partenza e uno quasi al termine delle premiazioni mentre i partecipanti hanno potuto correre all’asciutto e con un clima fresco al punto giusto.
Ritrovo all’ormai collaudato Palazzetto Palafamila dove il Marathon Club Seveso ha solo, rispetto alle edizioni precedenti, spostato il ristoro in un punto un po’ defilato però al riparo dall’eventuale pioggia.
Il ponte che ha “collegato” Pasqua alla Festa della Liberazione e le previsioni meteo, hanno probabilmente inciso sulla partecipazione alla seconda prova del Corrimilano che è passata dai 540 arrivati del 2018 ai 381 di quest’anno, ma questo non ha impedito che a Seveso, giovedì sera, si consumasse l’ennesima bella serata di sport a coronamento, come diceva Gianni Mauri al microfono della Ross, della Festa della Liberazione.
Confermato il percorso, omologato di 10 km, dello scorso anno con partenza e arrivo sfalsati in via Gramsci.
Partenza puntuale alle 19,00 e da subito si sono messi in evidenza i favoriti Roberto di Miccoli e Silvia Radaelli che hanno preso il comando sin dai primi metri.
Al passaggio del primo giro Roberto, che lo scorso anno si era classificato 3°, aveva un importante vantaggio su Mattia Parravicini, sempre fra i protagonisti a Seveso. Anche Silvia chiudeva il primo giro con un discreto vantaggio sulla triathleta Benedetta Broggi.
Il secondo giro è ancora uno splendido assolo per entrambi che vincono le rispettive gare iscrivendo il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione.
Roberto ha terminato la sua trionfale fatica in 32’35” (36’42” il suo tempo lo scorso anno!), mentre per Silvia il tempo finale è stato di 36’47”.
Nessuna variazione per il secondo posto dove si sono confermati Mattia Parravicini in 33’59” fra gli uomini e Benedetta Broggi in campo femminile in 39’10”.
Non ingannino i loro distacchi dai secondi, più contenuti, perché Francesco Mascherpa (34’12”) e Valentina Dameno (39’30”), che hanno portato a casa un buon terzo posto, non sono però mai riusciti a impensierire chi li precedeva.
Da segnalare la presenza a Seveso di Mht Ali Hissen, rivelazione dell’ultima prova del Cross per Tutti, per fare il tifo, e il riscaldamento in attesa di partecipare alla WMD Night, al suo “manager” Tommaso Ravà e di Tommaso Vaccina che, all’ultimo, ha rinunciato a gareggiare, essendo ancora in una fase di recupero e, forse, lo vedremo alla Corrilambro di domenica 5 maggio terza prova del circuito Corrimilano.

Milano, 6 aprile 2019 – Sfilata di top runner questa mattina al MiCo LAB, all’interno della Fiera di Milano, per la presentazione ufficiale degli atleti d’élite che domani si contenderanno la vittoria della XIX edizione della Generali Milano Marathon, competizione internazionale di running organizzata da RCS Sports & Events - RCS Active Team.
 
In apertura Paolo Bellino, Amministratore Delegato - RCS Sports & Events, che con orgoglio ha annunciato il record di iscritti e le grandi novità per il prossimo anno. “Nel 2020 in occasione del ventennale della Generali Milano Marathon non ci sarà più la sovrapposizione delle gare a Milano e Roma e la Maratona si correrà in due giornate diverse. Per la prossima edizione vogliamo puntare a oltre 10 mila iscritti – ha svelato Bellino – quest’anno con la somma di più di un milione di euro donati dal Charity Program, la maratona diventa il secondo evento in Europa per la raccolta fondi da donare in beneficenza”.
 
Alla cerimonia di consegna dei pettorali anche il Vicepresidente FIDAL, Vincenzo Parinello: “Domani sarà la festa della corsa in Italia e il nostro impegno sarà sempre quello di migliorare il movimento del running italiano”. Di seguito l’intervento di Antonio La Torre, Commissario Tecnico FIDAL: “Oltre il 50% degli italiani corre almeno una volta alla settimana. Tra loro confidiamo crescano i prossimi futuri maratoneti”.
Sul successo della prima edizione del Milano Running Festival, la tre giorni dedicata agli appassionati di corsa e sport, che ha preceduto la Maratona, il commento di Andrea Trabuio, Direttore Generali Milano Marathon. “Quest’anno abbiamo ampliato la durata del Marathon Village presso il MiCo, da due a tre giorni, per offrire una fiera dedicata a sportivi e appassionati, con risultati estremamente positivi. Siamo fieri di annunciare che nel 2019 abbiamo toccato il record con 7623 iscritti alla Maratona e 3971 staffette. Passando ai più piccoli, sono stati oltre 13 mila questa mattina i partecipanti alla Bridgestone School Marathon che ha dedicato la partenza alla candidatura olimpica di Milano Cortina 2026”.
 
“Quella di Milano è sempre stata una maratona molto veloce – ha concluso Federico Rosa, Responsabile Atleti Élite- l’obiettivo per domani è quello di migliorare ancora il record di gara, confermarci come la maratona più veloce mai corsa sul suolo italiano e ambire quanto prima all’élite internazionale, posizionando la gara meneghina tra le migliori maratone al mondo”.
 
Nella start list femminile, tra le favorite le due keniote Vivian Kiplagat Jerono (pettorale F1), vincitrice della scorsa edizione con un tempo di 2:27:08, Doris Changeywo Chepkwemoi (pettorale F2), classe 1984, e l’etiope Aynalem Teferi Kasahun del 1993 (pettorale F3).
 
In campo maschile, punteranno alla vittoria i kenioti Edwin Koech (classe 1992), con il pettorale numero 1 e medaglia d’oro nel 2017, e Titus Ekiru (pettorale 2), classe 1993, con Samuel Wanjiku Ndungu (pettorale 3) come outsider. La speranza azzurra è tutta per Stefano La Rosa (pettorale 7), per cui si prevede un passaggio alla mezza da 1:05:00, con l’obiettivo di migliorare il suo PB di 2:11:05.
 
Presenti in sala anche il triatleta Daniel Fontana, il campione olimpico di maratona Stefano Baldini e la campionessa azzurra di maratona Lucilla Andreucci che domani si occuperanno del commento tecnico su Sky Sport Arena.

Venerdì, 05 Aprile 2019 19:24

Corrilambro, il 5 maggio ci siamo anche noi!

Quando, ventun anni fa, in Atletica Lambro, decisero di organizzare una gara all’interno del Parco Lambro di Milano, la scelta della data ricadde quasi obbligatoriamente sulla prima domenica di maggio perché era il momento in cui veniva bloccata la circolazione delle auto all’interno del parco.
Da qualche anno la circolazione all’interno del parco Lambro è vietata però la tradizione è tradizione, e allora anche la 21^ Corrilambro si disputerà la prima domenica di maggio, esattamente il 5.
La 21^ Corrilambro sarà la terza prova del Corrimilano e anche quest’anno sarà la più veloce del Circuito con i suoi 7 km tutti immersi nel verde del Parco.
Ecco alcune informazioni utili: ritrovo presso il Centro Piamarta in via Pusiano a Milano (raggiungibile comodamente anche con la metropolitana linea verde fermata Cimiano). L’inizio della gara è fissato alle 10,00 perché prima dei competitivi, e non, diamo spazio alle gare giovanili aperte a tutti (ore 9,15 iscrizioni gratuite prima delle gare fino alle ore 9,00) su distanze di 400 e 800 mt in base all’età.
Poi il via ai “grandi” che si scateneranno nei viali del parco sullo stesso percorso dello scorso anno: 3,5 km nervosi che dovranno essere ripetuti due volte.
Informazioni e regolamento su www.atleticalambro.it. Iscrizioni su www.otc-srl.it o presso Affari& Sport a Villasanta, Caffè de Amicis a Milano, Il Cigno a Sesto San Giovanni e lo store Freelifenergy di Lissone.
Come ogni anno noi ci metteremo tutta la nostra solita passione per cercare di offrire una manifestazione piacevole per tutti, voi metteteci le gambe!

E’ stata presenta venerdì sera, 28 marzo, a Villasanta, la 20^ Bellusco-Madonna del Bosco- Bellusco. La presentazione della gara ha attirato un numeroso pubblico che ha ascoltato con interesse Andrea e Matteo dell’Energy Team Asd che hanno illustrato e fatto conoscere la nuova edizione di questa storica competizione.
La Bellusco - Madonna del Bosco - Bellusco è una corsa a coppie nata negli anni 80 ed era un appuntamento fisso di aprile e che, per 19 edizioni, ha segnato l’inizio stagionale delle competizioni a squadre della Brianza come la Monza – Montevecchia, la Double Classic e la Monza – Resegone. Fra una foto e l’altra della serata, RobertosuperclikMandelli ci ha tenuto a farmi sapere che la Bellusco-Madonna del Bosco-Bellusco era una delle sue gare preferite, ma che non si ricordava esattamente a quante edizioni avesse partecipato.
Al C.A.I. di Bellusco, che organizzato le edizioni fino al 1995, subentra l’EnergyTeam, un gruppo di giovani runners che il 28 aprile riproporrà, con lo stesso formato, questa fantastica gara che mancava ormai da 23 anni.
La 20° edizione di B-MdB-B vedrà al via un numero massimo di 200 coppie che si sfideranno su un tracciato di 27,5 Km, con un dislivello di circa 300 mt, attraverso i omuni di Bellusco, Sulbiate, Aicurzio, Verderio, Robbiate, Paderno e Imbersago fino ad arrivare in cima al santuario della Madonna del Bosco e ritorno.
Andrea e Matteo hanno annunciato, nel corso della presentazione che, a oggi, sono già 150 le coppie che si sono iscritte e quindi i posti ancora liberi sono limitati. Le iscrizioni alla gara sono possibili presso i negozi Affari&Sport di Villasanta e Lecco.

Sabato, 23 Marzo 2019 22:04

Serata di gala per l’Atletica Desio

Un venerdì sera diverso quello vissuto ieri, 22 marzo, grazie all’invito di Rudy Malberti, alla presentazione della squadra dell’Atletica Desio.
Nella palestra di Monza dove si è svolta la serata, tanti gli ospiti presenti che hanno fatto da “cornice” alla presentazione della forte (leggerete poi i nomi) squadra brianzola.
I primi a essere chiamati da Malberti, sono stati i campioni di beach volley Andrea Abbiati e Tiziano Andreatta per la gioia delle ragazze presenti.
Poi è stata la volta di Gaspare Battaglia campione di immersioni in apnea che ha regalato a Malberti il suo libro. A Igor Cassina, campione olimpionico di ginnastica alla sbarra, è stato riservato l’applauso più caloroso e, era la prima volta che lo incontravo, mi è sembrato che se lo meritasse tutto per la sua semplicità e simpatia che ha confermato anche nel prosieguo della serata dove non si è negato alle foto, compreso quella con RobertosuperclikMandelli.
A chiudere la “parata” di ospiti è stato Fabio Perversi, l’attuale leader dei Matia Bazar, il mitico complesso che fra gli anni 70 e 80 ha fatto cantare l’Italia intera. Fabio però ha incentrato il suo intervento a parlare di “I Bindun”  (www.ibindun.it ), un gruppo di amici nato nel 1982 che, alternando serate di spettacolo, partite di calcio o corse in bicicletta, si adopera, come recita il loro sito, per regalare un sorriso a chi nella vita ha ricevuto poco o niente.
I presenti hanno poi riservato un lungo applauso a un ragazzo del Gambia (non mi ricordo il nome, ma anche se fosse non saprei scriverlo) arrivato in Italia con i barconi e che qualche mese dopo il suo sbarco ha corso una mezza in 1:17 salvo poi infortunarsi seriamente e adesso, grazie a Malberti, ha intrapreso un percorso di recupero: speriamo di vederlo presto di nuovo correre e magari tesserato in qualche società. 
La serata è continuata con la presentazione degli atleti di punta dell’Atletica Desio con assenti, giustificati, i due, almeno per me, più famosi: l’ex campione italiano di maratona Ahmed Nasef e il forte triatleta Andra Secchiero. Ahmed è impegnato all’estero per allenamenti mentre Andrea a Rimini per una gara di duathlon.
Fra i vari atleti presentati due quelli che conoscevo direttamente: Giuseppe Molteni, vincitore, fra l’altro, di diverse gare del Corrimilano, e Daniele Bellenzier visto all’opera nel Cross per Tutti che si è appena concluso e dove si è classificato 3° fra gli SM45. Con Giuseppe, che non vedevo da un po’ di tempo nelle gare, mi sono intrattenuto durante il buffet e mi ha spiegato del suo infortunio e che ormai si sente pronto per il rientro che sarà domenica 31 a Cernusco Lombardone. In bocca al lupo!
Applausi per tutti, anche per le tre ragazze delle giovanili, e poi, appunto, buffet finale. 

 

Lunedì, 18 Marzo 2019 23:39

Milano – 2^ Milano Digital Run

Milano 17 marzo. La Milano Digital Run è nata lo scorso anno in concomitanza con la Digital Week organizzata dal Comune di Milano. Quest’anno la Digital Week è iniziata il 13 marzo e si è conclusa proprio domenica 17, dopo cinque giorni di workshop, incontri e attività con tema: “L’intelligenza urbana”. Se la prima edizione si era svolta di sabato e al Montestella, la seconda edizione si è spostata di domenica e nel centralissimo Parco Sempione offrendo ai partecipanti una 10 km competitiva e una non competitiva sulle distanze dei 5 e 10 km grazie a un percorso di 5 km da percorre una o due volte. Partenza all’esterno dell’Arena, dove i concorrenti entravano subito dopo i primi metri di gara, per percorrere due terzi di pista e poi uscire nuovamente e iniziare un tratto sul marciapiede che costeggia il parco.
Partenza al fulmicotone per Filippo Rinaldi che ha iniziato da subito a macinare i km a una media di poco superiore ai 3’ e al passaggio a metà gara aveva già più di un minuto di vantaggio su Salvatore Gambino e Ederuccio Ferraro che lo seguivano appaiati.
Gara solitaria anche per Sara Galimberti, al comando anche lei sin dai primi metri mentre alle sue spalle la battaglia era in famiglia fra le gemelle Vassallo.
Non particolarmente partecipata la gara competitiva, 269 gli arrivati, mentre decisamente più successo hanno avuto le non competitive con circa 500 partecipanti sulle due distanze.
Filippo Rinaldi ha continuato la sua fantastica performance anche nel secondo giro portando a oltre 2 minuti il vantaggio sugli inseguitori che “se le davano” chilometro dopo chilometro con un bellissimo sprint finale che vedeva Ederuccio Ferraro prevalere di un nonnulla su Salvatore Gambino. Ecco i tempi finali dei primi tre: Rinaldi 31:00, Ferraro 33:29 e Gambino 33:30.
Nessun problema anche per Sara Galimberti che ha vinto la Milano Digital Run femminile con il tempo di 35:13 davanti a Barbara Vassallo (37:15) e alla gemella Francesca Vassallo (37:28).

Si è corsa ieri, 10 marzo, la 31^ edizione del Trofeo Sempione, che, come da 14 anni a questa parte, è anche stata la prima prova del circuito Corrimilano 2019.
Dopo il diluvio dello scorso anno, una splendida giornata dai contorni decisamente primaverili, ha accolto i partecipanti alla manifestazione che hanno potuto godere e sfruttare al meglio gli spazi dell’Arena Civica.
Alle 9,30 in punto è riecheggiato lo sparo della starter e i quasi 700 partecipanti si sono mossi sulla pista per i primi 300 metri di corsa, per poi uscire e affrontare il primo giro del percorso disegnato nel Parco Sempione. 
Subito davanti a tutti Francesco Marino, il vincitore dello scorso anno, che rientrato a Milano per il fine settimana da Roma dove lavora, ha da subito fatto vedere ai suoi avversari che gli sarebbe piaciuto iscrivere ancora il suo nome nell’albo d’oro della gara. Al via anche Carolina Chisalè, vincitrice nel 2018, e che nel pregara mi parlava di qualche dubbio sulla sua prestazione per un dolorino….
Il primo a rientrare sulla pista dell’Arena, dopo circa 5 km di gara, è stato proprio Francesco e l’atleta, allenato da Mino Passoni, aveva già conquistato un discreto vantaggio sulla coppia inseguitrice composta da Loris Mandelli, al rientro da un infortunio, e Halim Rabai.
La prima donna a completare il primo dei due giri di gara, è stata proprio Carolina Chisalè anche lei al comando con un discreto vantaggio. Alle sue spalle è poi transitata una ragazza “sconosciuta” e, impegnato a incitare tutti, non mi sono accorto che avesse il pettorale della non competitiva. Mi sono invece accorto del passaggio di Cinzia Zugnoni (che piacere vederla al Trofeo Sempione!) che pensavo, in quel momento terza.
Nessuna sorpresa nel secondo giro e Francesco Marino ha potuto tagliare il traguardo solitario dopo 34’14” di gara mentre alle sue spalle conquista un buon secondo posto, essendo, come già detto, al rientro dopo un infortunio, Loris Mandelli in 34’31” che ha staccato solo nel finale Halim Rabai di 5”.
Anche il secondo giro della gara femminile non ha riservato sorprese e così anche Carolina Chisalè ha potuto bissare il successo del 2018 segno che sia lei che Francesco sanno andare forte sia sotto la pioggia, su un percorso che lo scorso anno era più da cross, che sull’asciutto. Carolina ha chiuso in 39’33” un tempo leggermente superiore a quello dello scorso anno. Dietro di lei, ma fuori classifica, è arrivata Lea Iskandar, una ragazza libanese a Milano per studiare alla Bocconi che ha chiuso la non competitiva in 39’50”. Mi sarebbe piaciuto chiamarla sul podio al momento delle premiazioni per un meritatissimo applauso, ma non essendo riuscito ad avvisarla per tempo, aveva già lasciato l’Arena. Seconda e con merito, si è quindi classificata Cinzia Zugnoni con il tempo di 40’33”, mentre terza si è classificata Chantal Scotti in 41’31”.
La classifica per società ha visto la vittoria del Gruppo Ethos Running Team con il tempo totale di 3:08:34 davanti ai Road Runners Club Milano (3:11:36) e al GS Marathon Max (3:23:47).
Sono stati 531 i classificati alla competitiva mentre in 106 hanno terminato la non competitiva anche se probabilmente sono di più, ma non tutti hanno dimestichezza con il chip e il loro arrivo sul tappeto non è stato registrato.
Il Trofeo Sempione è stata anche la prima prova del 1° Trofeo delle Province Lombarde, un circuito di 10 gare, tutte da 10 km sotto l’egida di FIDAL Lombardia,
Essendo “solo leggermente” coinvolto nella gara, lascio i giudizi a chi l’ha corsa. Da parte mia, dell’Atletica Lambro, dell’Ortica Team e dell’Unione Sportiva Ciovasso, co-organizzatori della gara, un grazie a tutti i partecipanti, agli indispensabili e preziosi sponsor, a Davide Zanaboni per gli allestimenti, a Rosanna Massari per averla raccontata e a RobertosuperclikMandelli per averla immortalata e consegnata alla storia. Grazie anche a Sergino Tempera e Antò Capasso.   
Il Corrimilano torna il 25 aprile con la Run in Seveso.

Sabato, 02 Marzo 2019 19:25

Al via il 14° Corrimilano

Meno 7, recita il count-down dei giorni che mancano all’inizio del Corrimilano, il circuito di corse su strada che festeggia la 14^ edizione, e che prenderà il via all’Arena di Milano con il 31° Trofeo Sempione in programma domenica 10 marzo.
Diverse le novità di questa edizione del Corrimilano e la più eclatante, e che salta subito all’occhio di chi legge il calendario delle gare in programma, è il numero, che passa dalle 11 del 2018 alle 9 di quest’anno. Un cambiamento forzato per la cancellazione di due tappe (Rundonato e Cinisello di Corsa) che soddisferà chi, in passato, riteneva che 11 gare fossero troppe.
Il Corrimilano ha sempre cercato di “ascoltare” le voci dei propri protagonisti ed è proprio per dar voce ai suggerimenti ricevuti che è stata introdotta un’altra grossa novità e che riguarda il regolamento per la definizione delle classifiche di categoria: è stato ridotto il numero di gare obbligatorie da portare a termine per entrare nella classifica finale: quest’anno basterà correre 6 delle 9 gare in calendario.
Minore, ma sempre novità, è l’inserimento di una categoria in più fra quelle femminili: il Corrimilano 2019 premierà anche le prime tre SF70 e oltre. Restano i punti di partecipazione che premiano i “fedelissimi/e” al circuito.
Invariate le regole per la classifica individuale assoluta e quelle per le società.
Il regolamento completo del Circuito è disponibile sul sito www.corrimilano.org dove saranno disponibili anche le informazioni principali delle singole gare, oltre ai dati storici delle tredici precedenti edizioni del Corrimilano.
Ecco le nove prove del calendario 2019:
- 10 marzo Trofeo Sempione a Milano
- 25 aprile Run in Seveso a Seveso
- 5 maggio Corrilambro a Milano
- 18 maggio Milanino Sotto le Stelle a Cusano Milanino
- 1 giugno In Gir Ala Cava a Zeloforamagno
- 16 giugno !0 km del Parco Nord a Sesto San Giovanni
- 8 settembre Azzurra Happy Run a Garbagnate Milanese
- 22 settembre CorrinCesano a Cesano Maderno
- 27 ottobre Trofeo Montestella a Milano

Sono circa 900 i runner che stamattina, 24 febbraio, si sono dati appuntamento alla ormai collaudata palestra Rossini di Treviglio per correre la 18^ edizione della Maratonina.
Rispetto all’anno scorso la novità principale è il clima: oggi era perfetto per correre una bella gara, mentre per il resto tutto confermato, compresa la presenza dei pacer.
Decisamente di qualità i top runner presenti, fra i quali spiccava il nome di Sara Dossena che, dopo aver vinto due settimane fa a Vittuone e aver stabilito il nuovo record sui 5000 domenica scorsa a Monaco, si è ripresentata a correre una mezza in preparazione alla trasferta giapponese del 10 marzo.
Puntuale il via alle 9,30 e in prima fila, ovviamente, tutti i migliori a lanciarsi per il minigiro di circa 3,5 km prima di affrontare i rimanenti chilometri intorno a Treviglio.
Non bisogna aspettare molto per vedere i primi imboccare via Vespucci dopo i primi 3 km di gara, e a farlo sono tre keniani, favoriti della vigilia, che transitano ancora insieme mentre fra le donne passano praticamente appaiate la Dossena e l’atleta keniana, mentre Claudia Gelsomino è già parecchio distante.
Memore degli ottimi ricordi dello scorso anno, ho ingannato l’attesa visitando la pasticceria che mi aveva fatto conoscere Claudia, tornando sul traguardo in tempo per sentire lo speaker fare pronostici sui tempi e la possibilità che entrambi i record della maratonina detenuti da Giuliano Battocletti (1:02:52) e Claudette Mukasakindi (1:13:52) fossero a rischio considerando i passaggi a metà gara e quelli successivi.
Poi però le notizie che arrivavano puntuali dalla macchina apri-gara, segnalavano che Primien Manirafasha aveva leggermente abbassato il ritmo, e si affievolivano le speranze per un nuovo record maschile e così è stato perché l’atleta keniano ha tagliato il traguardo in 1:04:11 comunque un ottimo tempo considerando che lo scorso anno il tempo del vincitore era stato 1:07:05. Bellissima la volata fra Ken Kibet Mutai e Philemon Kipchumba per il secondo e terzo posto, che Mutai si aggiudica con il tempo di 1:05:37 contro l:05:41.
Da “radio corsa” ho poi saputo che Manirafasha ha lasciato i suoi compagni di fuga poco dopo il 4° km correndo poi tutta la gara in solitaria.
Quello che non è riuscito a Primien è invece riuscito, e alla grande, a Sara Dossena che vincendo la gara femminile in 1:11:09 ha letteralmente polverizzato il precedente record di quasi 3’. Al secondo posto Ivynejeruto Lagat in 1:14:50 e terza la “sempreverde” Claudia Gelsomino che con 1:20:39 ha ottenuto il record di categoria sulla distanza.
Per la cronaca, gli atleti che si sono messi al collo la medaglia di finisher sono stati 818 contro gli 865 dello scorso anno per una curiosa equazione che comunque fa felice Giovanni Bornaghi: meno atleti, ma più qualità per la Maratonina Città di Treviglio.

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