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Rodolfo Lollini

Rodolfo Lollini

Era stato un esordio con l’amaro in bocca quello di Yeman Crippa sui 42 chilometri milanesi nello scorso aprile. Tante speranze, buone sensazioni e poi “solo” un 2h08’57”, comprensivi di una sosta “tecnica” prima dell’arrivo. Sono passati dieci mesi e noi come lui non vedevamo l’ora della rivincita che si è concretizzata oggi a Siviglia con un quarto posto e soprattutto il nuovo record italiano: 2h06’06”. Impeccabile la condotta di gara con relativo negative split di 24” (mezza in 1h03’15”). ma non è finita qui, in quanto al termine della gara ha dichiarato quanto segue: “Qualificarmi per i Giochi era l’obiettivo di oggi, ora finalmente posso prepararmi per l’appuntamento dell’anno e posso dire che il processo per diventare un maratoneta sta cominciando. La nostra idea era di correre sotto le 2h07, senza rischiare troppo e correndo in progressione: più avanti cercherò il tempo che merito, so che posso correre molto più veloce”. 

Yeman sempre più asso pigliatutto di primati nazionali in quanto ora detiene contemporaneamente i record dei 3000, 5000 (aperto ed indoor), 10.000, 5 km, mezza e maratona.

Completamente diversa la tattica di Eyob Faniel, l’uomo che nel 2020, dopo 14 anni, aveva strappato il record al monumento Baldini, con 2h07’19”. La sua condotta aggressiva di gara lo ha portato ai 21,1 chilometri in 1h01’50”. Pagando nella seconda metà col finale di 2h07’09” che comunque è la seconda prestazione di tutti i tempi. "Mi piace sognare in grande e oggi ho dimostrato a me stesso di valere un tempo sotto le 2h05 - le parole di Eyob -. Mi sentivo bene e non volevo stare nel secondo gruppo. Poi le lepri si sono fatte un po’ ‘prendere la mano’ e hanno corso decisamente più forte del previsto. Ma fino al 34esimo era tutto sotto controllo. A quel punto ho avuto una piccola crisi ed essendo rimasto solo non sono riuscito a gestirla bene. Manca ancora qualcosina, ma se non provi a correre così non capisci mai cosa sia”

Sorprendente anche la prova del 38enne Daniele Meucci. Alla faccia di chi lo ha già mandato anzitempo in pensione, l’ingegner Meucci con condotta accorta (1h04’03” alla mezza) chiude in 2h07’49” che lo issa al sesto posto di tutti i tempi. Le sue impressioni: Il personale, per come mi ero allenato in Kenya per 40 giorni, da solo, lontano dalla famiglia, ero convinto di valerlo. Sono partito prudente con il terzo gruppo, ma poi stavo bene e ho finito forte. Leggere 2h07 era qualcosa che sinceramente mi mancava, non avevo mai fatto un tempo ‘vero’ in maratona. Gli anni? 38 è solo un numero, non smetterò finché mi diverto. Ho dato tutto, se mi portassero alle Olimpiadi sarebbe il coronamento di una carriera”.

Ecco qui l’attuale top ten, dopo la rivoluzione odierna:

2h06’06” Yeman Crippa, Siviglia 18 febbraio 2024

2h07’09” Eyob Faniel, Siviglia 18 febbraio 2024

2h07’16” Iliass Aouani, Barcellona 19 marzo 2023

2h07’22” Stefano Baldini, Londra 23 aprile 2006

2h07’35” Nekagenet Crippa, Valencia 3 dicembre 2023

2h07’49” Daniele Meucci, Siviglia 18 febbraio 2024

2h07’52” Giacomo Leone, Otsu 4 marzo 2001

2h08’02” Alberico Di Cecco, Roma 13 marzo 2005

2h08’05” Yassine Rachik, Londra 28 aprile 2019

2h08’19” Gelindo Bordin, Boston 16 aprile 1990

 

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

In questo denso weekend di corse campestri, tutte regolarmente disputate, c’è un’eccezione, il Tapacross di Robecco sul Naviglio (MI). Ecco il comunicato pubblicato giovedì sulla pagina facebook degli organizzatori, il Tapascione Running Team:

Cari atleti, con grande rammarico, comunichiamo l’annullamento della gara Tapacross prevista per il 10 Febbraio 2024 a causa di avverse condizioni meteorologiche.

La sicurezza dei nostri partecipanti è la nostra priorità principale.

Le previsioni del tempo per il giorno della gara indicano forti piogge e possibili temporali, che renderebbero il percorso pericoloso e non adatto alla campestre.

Comprendiamo la delusione che questo annullamento causerà, e ci scusiamo per qualsiasi inconveniente. Stiamo valutando la possibilità di riprogrammare la gara in una data successiva. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi a riguardo. Nel frattempo, invitiamo tutti i partecipanti a contattarci per qualsiasi domanda o chiarimento”.

Prima di passare ad un commento ci teniamo a precisare che a nostra conoscenza in Lombardia si sono verificate delle piogge negli ultimi giorni, peraltro non di eccessiva intensità, ma non ci risultano alluvioni, frane o qualsivoglia catastrofe naturale. Non siamo inoltre a conoscenza di particolari “allarmi/allerta” da parte della Protezione Civile.

Tutto ciò premesso non possiamo che restare sorpresi per questo annullamento, in quanto è facilmente prevedibile che in questa stagione possano esserci delle precipitazioni. Che poi il cross sia lo sport delle 3F: freddo, fatica e non ultimo il fango è universalmente risaputo. E che un partecipante di una campestre possa cadere è assolutamente normale. Noi non sappiamo come mai questo percorso di cross diventi pericoloso dopo due giorni di acqua e saremmo curiosi di capirlo meglio, anche perché nel volantino della gara si precisava che non era nemmeno "obbligatorio" l'uso di scarpe chiodate... Però se così fosse, pensiamo che non si dovrebbero prevedere tracciati così a rischio o quantomeno bisognerebbe già avere la soluzione B in tasca. Programmare dei giri alternativi, in quanto siamo in Lombardia nel mese di febbraio, non nel deserto del Sahara. 

Lasciamo i lettori con una foto del nostro Roberto Mandelli di un cross (la 5 Mulini) in cui sembra che “la sicurezza dei partecipanti non sia la priorità principale degli organizzatori” secondo i parametri del Tapascione Running Team. Con bene in mente mille altre gare che abbiamo disputato in condizioni analoghe o peggiori, lasciamo la parola ai nostri lettori ed ovviamente anche agli organizzatori del Tapacross per una replica.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

 

Nel piovoso pomeriggio di sabato 10 Febbraio si è disputata a Monza la quarta e penultima prova del Campionato Brianzolo di Corsa Campestre. La cascina San Fedele, all’interno del parco di Monza, è una location ben conosciuta dagli amanti del cross e se sul campionato doveva piovere una volta, è stato sicuramente meglio che l’abbia fatto qui, in quanto a differenza di altre tappe di questo campionato, esistono dei luoghi, sebbene non molto illuminati e confortevoli, ma quantomeno coperti, dove era possibile cambiarsi al riparo dalle intemperie.

Programma standard (6 km per gli uomini e 3 per le donne) svolto regolarmente seppur con 15 minuti di ritardo, più che accettabili in queste condizioni meteo. Nella batteria degli SM50 e categorie seguenti, si registra l’assenza di Roberto Pedroncelli, mattatore delle prime tre gare ed a trionfare è Massimo Figaroli del CBA Cinisello Balsamo. Tra le signore invece è la volta di Laura Ceddia (Atletica Vedano), mentre tra gli uomini più giovani, ovvero dagli SM45 a scendere, Filippo Ba (Alpinistico Vertovese) coglie quella vittoria che gli era sfuggita in volata ad Agrate Brianza una settimana fa. Totale degli arrivi ancora in leggero calo, sono 286, ma il tempo inclemente ed il fatto che domani sia programmato il campionato regionale master, può avere certamente influito (Ndr: ad esempio il summenzionato Roberto Pedroncelli il giorno seguente si è laureato campione degli SM55 a Paderno Dugnano).

Qui trovate tutte le classifiche dettagliate di giornata e qui ci sono già le classifiche generali individuali e di squadra dopo quattro giornate: una rapidità che merita un plauso. Tra i team ormai l’AVIS Seregno ha la vittoria in tasca, mentre tra Virtus Groane e ASD Marciacaratesi la lotta per il secondo posto è ancora aperta.

Buona l’organizzazione del GP Villasantese, anche se ci permettiamo un’osservazione sul tracciato, un bel giro adatto ai lottatori di questa disciplina. I disegni apparsi anche sul profilo facebook del Campionato, sembravano indicare lo stesso percorso utilizzato in passato per i campionati italiani del 2013 o anche in tempi più recenti col Trofeo Monga. Invece nel giro da ripetere tre volte si è scelto di scendere prima del boschetto a circa 900 metri dalla partenza, su un sentiero reso scivoloso dal fango, invece che sul prato più vicino alla cascina, dove la tenuta sarebbe stata maggiore ed in generale più sicura.

Per la quinta tappa e le premiazioni, l’ASD Marciacaratesi attende tutti a Carate Brianza (MB) sabato 24 Febbraio per la gara e venerdì 15 Marzo per la festa finale.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, finalmente anche in Italia è possibile utilizzare le camere ipobariche che fino a ieri erano considerate “doping”. Solo nel nostro paese però, in quanto praticamente in tutto il resto del mondo questa limitazione non esisteva.

Cos’è una camera ipobarica? E’ un apparato in grado di ridurre e mantenere una ridotta pressione al suo interno. Pressione inferiore a quella atmosferica, da cui il termine "ipobarica". Oltre agli usi medici, a scopo sportivo il trattamento ipobarico simula la riduzione di ossigeno nell'aria, come avviene ad esempio ad alta quota. Insomma, senza andare a prepararsi in altura ed ovviamente col supporto di specialisti, è possibile fare il trattamento anche a casa propria, con i vantaggi che è facile immaginare. In questa maniera l’organismo dell’atleta è stimolato ad aumentare la produzione di globuli rossi, consentendo una maggiore ossigenazione del corpo, con i vantaggi che si possono immaginare in sport di fatica come il ciclismo oppure in atletica leggera per chi gareggia nel fondo e nel mezzofondo.

Ci teniamo a sottolineare che nella comunicazione inviata dal Ministero della Salute alla Federazione Medico Sportiva e a tutte le federazioni sportive, si precisa quanto segue: "In riferimento all'ultimo decreto ministeriale che contiene la lista dei principi attivi e metodi dopanti del 23 ottobre 2023, che recita "Non è vietato l’utilizzo della camera ipobarica; l’atleta che ricorre a tale pratica deve rimanere sotto stretto controllo del medico sportivo sia prima che dopo l’utilizzo della camera ipobarica, si rappresenta che tale indicazione scaturisce da un approfondimento scientifico-bibliografico effettuato dal Consiglio Superiore di Sanità, che si è espresso su richiesta della Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping del Comitato Tecnico Sanitario, per fornire un parere tecnico scientifico sulla possibilità di usare la camera ipobarica ad uso sportivo. Tale metodica era proibita, contrariamente a quanto già previsto dalla Wada (agenzia mondiale antidoping). Al fine di allineare il trattamento degli atleti italiani con quelli stranieri, la Sezione per il controllo sul doping ha ritenuto di procedere con la suddetta richiesta".

Era ora! I nostri non hanno più scuse nell’anno degli europei in casa e delle olimpiadi.

C'è solo da augurarsi che qualche atleta master da 6 al chilometro, ma già dotato di Vaporfly o scarpe similari, in un'ottica di un personalissimo Breaking4 in maratona, non acquisti la camera per trattamenti fai da te, con l'assistenza del cugino elettricista. 

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Mercoledì, 07 Febbraio 2024 17:09

Il 22 Febbraio parte il Corrigiuriati 2024

Per il 33° anno consecutivo riprendono i consueti allenamenti collettivi sulla pista milanese del Campo Sportivo Giuriati. Per ventuno giovedì, con l’opzione di scelta tra la sessione delle ore 13 o quella serale alle 19, sarà possibile divertirsi su tante distanze e formule diverse. Si comincia il 22 Febbraio e si termina il 28 Novembre. Il tutto all’insegna dell’amicizia e dell’informalità, con iscrizioni sul posto e tempi che ognuno registra per conto suo, a formare classifiche generali e di giornata.

Ricordiamo le modalità d’iscrizione a chi non le conosce, cedendo la parola al Patron della manifestazione, Luigi Baglioni: “Non c’è nessuna richiesta in denaro. Salvo il pagamento dell’ingresso al campo.  Come ormai succede da qualche anno, sarà necessario compilare un modulo di adesione ed accettare per iscritto il regolamento. Potete richiederlo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure consultate il sito http://corrigiuriati.altervista.org/ . Va rispedito al mio indirizzo e-mail, allegando copia di un certificato di idoneità alla pratica sportiva (agonistica o non-agonistica) in corso di validità.”

Il programma è molto vario. Per quello che riguarda le gare tradizionali su pista si gareggia su tutte le distanza del mezzofondo: 800, 1000, 1500, Miglio, 2000, 3000, 5000 e 10000 metri.  

Le staffette sui 5000 e 10000 metri prevedono la formula detta all’americana, con cambi a ogni giro.

Non mancano eventi più insoliti come il Test di Cooper (la massima distanza che è possibile coprire in 12 minuti), le ripetute sui 300 m ad oltranza (ogni giro ci sono delle eliminazioni) oltre alla novità, la “Corsa all’ultimo sopravvissuto” su cui non vi anticipiamo niente… Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Scrivere recensioni può essere barboso. Talvolta capita che dopo poche pagine il libro non sia di gradimento, ma bisogna “sciropparselo” tutto. Ed anche rischioso quando c’è di mezzo un amico. Si potrebbe finire per essere troppo benevoli. A questo aggiungiamo che oggi come oggi, parlare di beneficenza è un po’ rischioso, a causa delle panzane vendute da qualche influencer.

Insomma, questo pezzo poteva trasformarsi in una pratica molto complicata ed invece nulla di tutto questo. Leggere le 147 pagine di “Il running è una cosa seria”, prodotto da Storiecorrenti e scritto da Marco Raffaelli, è stata una divertente esperienza, perché l’autore recentemente ingaggiato da “Giulio Perrone Editore”, è proprio bravo. Inoltre sul fatto che il ricavato della vendita di questa opera vada ai minori ospiti della casa-famiglia l'Approdo di Roma, garantendo un anno di sport ai ragazzi in difficoltà, non ci sono dubbi.

Il libro raccoglie 58 articoli pubblicati su Storiecorrenti.com negli ultimi anni. Si può quindi leggere gustandosi un capitoletto al giorno, o anche divorarlo in un sol boccone. Il sottotitolo: “Guida interstellare per podisti impenitenti” è a conferma di come si tratti di un’amabile presa in giro di tutti i runner amatori, raccontando la loro vita, i tic, gli errori più classici. In tutti gli ambiti. Allenamenti, gare, abbigliamento, scarpe, alimentazione e tutti i professionisti con cui si ha a che fare: coach, massaggiatori, dietologi, fisioterapisti e compagnia cantante. Senza dimenticare i rapporti con la famiglia, i colleghi di lavoro, i compagni di squadra, specialmente quelli bravissimi. O gli esborsi economici per materiali, viaggi, iscrizioni e cure necessari per  coltivare questa passione. Come spesso capita all’italiano medio che si considera più furbo dell’italiano medio, le figure descritte sembrano disegnare personaggi al limite. No, dai, io non faccio come lui, non sono così, penserà il lettore podista… ma sarà sempre vero?

Lasciandovi al gusto della lettura e relativo, quanto facoltativo, esame di coscienza, segnalo tre capitoli che da soli valgono il prezzo del biglietto. Due anomali (numeri 16 e 46), nel senso che sono dei racconti un poco più lunghi, dove Raffaelli sprigiona la sua fantasia ben sopra la media ed il numero 7, dal titolo “Quella scatola di plastica”. E’ dedicato ai bagni chimici: un capolavoro d’ironia.

Il libro è disponibile inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. al costo di 12 euro, a mezzo bonifico all’iban della Cooperativa Spes contra spem che gestisce la casa famiglia: IT92Q0623003208000040716039  con la causale: Donazione libro Storiecorrenti, oppure anche tramite carta di credito. Ma se donate di più non si offenderà nessuno

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Si è disputata ieri, sabato 3 Febbraio, la terza edizione del Cross di Gattico-Veruno, due comuni del medio novarese che pochi anni fa hanno unito le forze fondendosi in un’unica amministrazione comunale. Località facilmente raggiungibile in quanto servita da un’ottima rete stradale, retaggio del periodo in cui Franco Nicolazzi, nato a Gattico e Ministro dei Lavori Pubblici, realizzò molte arterie a beneficio dei suoi compaesani.

Tempo stupendo, pomeriggio primaverile ed impeccabile organizzazione da parte dell’ASD Circuito Running, a partire da un comodo parcheggio, bagni pulitissimi, generosi pacchi gara e via di questo passo. Programma che a partire dalle ore 14 prevedeva batterie con distanze dai 400 fino ai 3000 metri per tutte le categorie, dagli Esordienti 5/8/10 a Ragazze/i e Cadette/i fino a chiudere col cross corto per Allievi, Junior Promesse e Senior. Qui trovate tutti i risultati in dettaglio dei circa 325 atleti che hanno partecipato.

Fondo in erba in buone condizioni e percorso tecnico con tante inversioni a U che obbligavano a rilanciare. Il territorio collinare prevedeva anche qualche strappo come quello che precedeva l’arrivo. Se ci si sistemava prima della rampa finale ed avendo come sfondo il Monte Rosa era possibile per il numeroso pubblico presente seguire tutte le gare, compresa l’ultima. Un giro da circa un chilometro da ripetere per tre volte. Con la zona di lancio e quella di arrivo saranno 3100 metri totali. 

Abbondante il contributo audiovisivo disponibile, grazie alle foto (qui) ed ai filmati (qui) di Capitan Bandana, al secolo Giuliano Ardoino ed alle immagini di “Sto correndo e rincorrendo”, autore Gabriele Tacca (qui).

Venendo ai risultati della gara principale, tra le donne vince Silvia Poletti (Fulgor Prato Sesia), con Emma Bogogna e Mariam El Mharrar a completare il podio, mentre al maschile registriamo l'en plein degli atleti SAO Cornaredo, con la vittoria di Gabriele Ferrario, l'argento di Roberto Lollini, il bronzo di Andrea Nessi ed il quinto posto di Dario Ardoino.

Cediamo la parola al coach SAO Antonio Di Fazio, romano al nord ormai da un ventennio, per un commento sulla gara: “Per prima cosa mi complimento con gli organizzatori. Ottima manifestazione in un contesto molto carino. Avevo scelto questa gara sulla base della distanza e dei partecipanti dell’anno scorso, anche perché cercavo un test significativo. Non è nel mio stile, per dirla in gergo “andare a fare i fenomeni in giro". Alla fine le tante gare concomitanti hanno fatto in maniera che quest’anno fossimo noi i favoriti. Anche se onestamente non pensavo a un simile successo di squadra. Sono molto soddisfatto per come quest’anno abbiamo creato un gruppo stimolante di undici atleti. Ragazzi che stanno bene insieme e si allenano impegnandosi al massimo e con profitto, come si è visto oggi. Gli obiettivi stagionali, più che di titoli, sono quelli cronometrici, in quanto in Lombardia c’è moltissima concorrenza”. 

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Agrate Brianza (MB) e più precisamente il Parco Aldo Moro, hanno ospitato la terza prova del Campionato Brianzolo 2024, nel soleggiato pomeriggio di sabato 3 febbraio  che consentiva di correre poco vestiti ed anche senza chiodate. 

Il collaudato programma a tre batterie ha visto ancora il successo di Roberto Pedroncelli (Atletica Paratico) nella manche per gli SM50 e categorie seguenti, mentre tra le donne vince sempre una Martina, ma di cognome fa Bilora e rappresenta il GS Orecchiella Garfagnana. Tra gli uomini Matteo Burrini (CUS Insubria) prevale in volata su Filippo Ba (Alpinistico Vertovese). Totale degli arrivi pari a 302 unità, in calo rispetto ai 387 e 334 delle prime due prove a Seregno ed Oggiono, ma numeri sempre interessanti per questa specialità. Qui trovate tutte le classifiche dettagliate di giornata e qui ci sono già le classifiche generali individuali e di squadra dopo tre giornate. Tra i team in testa AVIS Seregno seguita da Virtus Groane ed ASD Marciacaratesi.

Buona l’organizzazione dei Gamber de Cuncuress a cui hanno reso visita il Presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri e “One million Photo” come lo chiamo io, Roberto Mandelli, oggi in “ferie”, ovvero senza la macchina fotografica a tracolla. 

Per descrivere il percorso e condividere le sue impressioni, cediamo il microfono ad uno dei partecipanti, Roberto Matteucci (Pol UNICREDIT): “Un tracciato che mi è molto piaciuto, frizzante e veloce. Fondo molto bello, morbido, ma senza fango. Poi qui ho corso anche dopo le piogge, ma il terreno tiene sempre bene. Molto meglio che a Seregno, tanto per intenderci. Giro da ripetere tre volte per un totale di circa 5,6 km. Inizialmente ci sono due collinette stile “Campaccio”, poi ci si alterna, con i classici andata e ritorno, tra la parte bassa ed il terrapieno con vista sulla Tangenziale. Solito format del Brianzolo a livello di offerta ai consumatori. Stavolta a un centinaio di metri c’era anche un bar-pizzeria a cui appoggiarsi. Batterie puntuali e premiazioni immediate”.

Quarta tappa programmata tra sette giorni, il 10 Febbraio presso la Cascina San Fedele, all’interno del parco di Monza. Padrone di casa il GP Villasantese.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Domenica, 21 Gennaio 2024 16:09

Una Oggiono da cartolina con un unico neo

Ieri pomeriggio, sabato 20 gennaio ad Oggiono (LC) è andata in scena la seconda tappa del campionato Brianzolo di Cross. E’ sempre bello correre nella natura, ma quando ci si mettono degli scenari da cartolina, ti si riempie il cuore. Tracciato che ha tenuto benissimo i piovaschi dei giorni precedenti e che prevedeva una zona di piattone e poi una parte scenografica nel bosco, con due belle salite in successione, seguite da una discesa mozzafiato. Alla fine per gli uomini saranno tre giri da due chilometri abbondanti, pari a circa 6200 metri. Al femminile 3 chilometri con un giro normale ed uno breve che evitava le asperità. Nella prima manche dai 55 anni in su dominio dell’Atletica Paratico che conquista i primi quattro posti. Vince Roberto Pedroncelli e mica male un SM55 che su questo percorso tiene una media sui 3e30 al mille. Tra le donne successo di Martina Ripamonti (Team Brianza Lissone), mentre tra gli assoluti Davide Perego (Falchi Lecco), dopo la prima tappa non riesce a fare il bis. Viene battuto dopo un lungo duello per soli 3 secondi da Alessandro Riva (US Malonno). Qui troverete il link con tutte le classifiche dettagliate.

In merito all’organizzazione, non possiamo che fare i complimenti per la puntualità delle partenze e la rapidità delle premiazioni, per l’esposizione in tempo reale delle classifiche, per il commento al microfono, il presidio del percorso e tanto altro. Resta sempre il neo che abbiamo evidenziato nel nostro articolo di settimana scorsa, ovvero l’assenza di spogliatoi. Aspetto ancora più inspiegabile questo sabato, se si pensa che la gara si è disputata a fianco dell’attrezzatissimo centro sportivo De Coubertin. E per fortuna che ieri il tempo è stato clemente, anzi era proprio una bella giornata, con cielo sereno e temperature di circa 10 gradi. Sia ben chiaro, si può fare anche così, in passato capitava questo in tutti i cross. Ma senza andare troppo lontano e guardando i due circuiti “concorrenti” con il Brianzolo, in questo weekend si è corso il Trofeo Monga a Bolgare (BG) ed il Cross per Tutti a Canegrate (MI) ed in entrambi i casi erano a disposizione spogliatoi con docce. Si chiama progresso.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

Weekend di fuoco per la corsa campestre in Lombardia: domani a Cesano Maderno (MB) partirà il Cross per Tutti con oltre 2500 iscritti e nel varesotto si disputerà la seconda tappa del Trofeo Monga. Per non farci mancare nulla, oggi, sabato 13 gennaio, si sono aperte le danze della 37^ edizione del Campionato Brianzolo. Location il gradevole parco “2 Giugno alla Porada” di Seregno (MB) con partenza puntuale alle ore 14,30 della prima delle tre batterie previste, per i maschi da 50 anni in avanti. A seguire tutte le categorie femminili, per terminare con gli assoluti. Distanze nominali di 6 chilometri per gli uomini e la metà per le donne, in realtà tutti i GPS hanno rilevato 5 chilometri e mezzo per le manches più lunghe. In ogni caso più che sufficienti a fare una bella fatica in quanto il tracciato era ricco di un fango che non era profondo, ma certamente viscido ed appiccicoso, forzando quasi tutti all’uso di chiodate, salvo forse chi era venuto giusto per fare un allenamento. Complice della situazione anche una recente gara di ciclocross che aveva disegnato parecchi solchi sul prato e la gradevole temperatura, attorno ai 10 gradi, ad allentare ulteriormente il terreno. Quasi 400 i finisher, il classico zoccolo duro di amanti di questo circuito. Un misto tra tradizionali aficionados, chi non ama le folle oceaniche di altri campionati, coloro che non vogliono alzarsi presto al mattino, o semplicemente chi non può gareggiare la domenica. Insieme ai “bulimici” delle gare che in questa maniera riescono a partecipare ad almeno due competizioni nel fine settimana. Buona come da tradizione l'organizzazione del GS AVIS Seregno, nell’ambito di un’offerta che resta sempre “basic”, da cross 1.0: niente spogliatoi, docce, deposito borse ecc ecc. Per quanto riguarda i risultati, ecco il link con le classifiche complete che sono state capeggiate da Martina Bilora (Orecchiella Garfagnana) e Davide Perego (Falchi Lecco). Prossima tappa sabato prossimo ad Oggiono (LC) con analogo programma orario.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

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