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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

20 Ottobre - Nekagenet Crippa e Anna Incerti sono i Campioni italiani di mezza maratona 2019, in una edizione disputata in una giornata di sole quasi estivo, calda ed umida, nella splendida Palermo, con partenza e arrivo posti davanti all’Antico Stabilimento Balneare di Mondello.

Molto impegnativo il percorso, con lunghi tratti in salita e conseguenti “difficili” discese, che unitamente alle condizioni climatiche hanno influito sul crono degli atleti.

La 39enne di Bagheria, Anna Incerti (Fiamme Azzurre) coglie sulle “sue” strade il terzo titolo italiano della carriera sulla mezza (dopo quelli del 2007 e del 2008) in 1h14:09, precedendo un’altra siciliana, la 23enne trapanese Federica Sugamiele (Caivano Runners), che vive e si allena proprio a Palermo, seconda al debutto sulla distanza in 1h14:43; terza la burundese Elvanie Nimbona (sempre Caivano Runners) in 1h15:04 (in gara per i campionati societari, non ovviamente per il titolo italiano), con la torinese Sara Brogiato (Aeronautica), quarta – ma bronzo italiano - in 1h15:29.  
La siciliana ha inizialmente lasciato andare avanti quattro atlete (le africane Elvanie Nimbona, Adha Munguleya e Vivian Kemboi e la under 23 Nicole Reina). Proprio la Reina si è ritirata all’8° km, mentre le altre tre fuggitive sono state riprese chilometro dopo chilometro dalla vincitrice.
Anna Incerti ha tagliato il traguardo festeggiata dalla figlia Martina di sei anni (avuta con l’ex azzurro Stefano Scaini), ed ha così commentato: “Vincere a casa, davanti al mio pubblico e soprattutto davanti agli occhi di mia figlia è stato veramente emozionante”.

La siracusana di Solarino, Alessia Tuccitto (GS Lammari), quinta assoluta e quarta italiana, vince il titolo italiano under 23 (promesse) in 1h15:44, seguita con lo stesso crono dell’ugandese Adha Munguleya (GS Lammari), dalla keniana Vivian Kemboi (Atl. Castello) in 1h17:28, e da Federica Proietti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera), ottava in 1h18:45. Nona, seconda delle Under 23, è Federica Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) in 1h19:00, condizionata nell’ultimo tratto da problemi di vesciche; decima Martina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera), in 1h19:20. Terza della Under 23 è Iris Baretto (Trionfo Ligure) in 1h21:53.

Tra le under 20 (juniores) titolo alla 18enne emiliana Sara Nestola (Self Atl. Montanari & Gruzza Reggio Emilia) in 1h24:35, su Gloria Aleotti (Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera) in 1h34:31).

Nella gara maschile podio interamente africano (seppure con tesseramento per società italiane) con vittoria del keniano Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport) in 1h02.09 sul connazionale Paul Tiongik (GP Parco Alpi Apuane), secondo in 1h02.36, e sul burundese Onesphore Nizwinkunda (Atl. Casone Noceto), terzo in 1h03.04, andati subito in testa.

Primo titolo italiano della carriera, invece, per il 25enne trentino Nekagenet Crippa (Trieste Atletica), fratello di due anni più anziano dell’azzurro Yeman, quarto assoluto, che si afferma in 1h05:15, precedendo solo nel finale, dopo un lungo testa a testa, il campione uscente Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto), secondo in 1h05:20; terzo il rientrante abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), campione italiano 2016, in 1h05:50. Quarto il palermitano Vincenzo Agnello (Atl. Casone Noceto) in 1h05:57, davanti a due piemontesi, Francesco Bona (Aeronautica) quinto in 1h06:12, e Francesco Carrera (Atl. Casone Noceto), sesto in 1h06:26.

Crippa, campione mondiale under 20 di corsa in montagna nel 2013, quest’anno, dopo due secondi posti sui 10.000 su pista e sui 10 km su strada, ottiene successo e primato personale: “Mi sono allenato tanto per questo obiettivo e mi sento ripagato del lavoro che ho fatto negli ultimi mesi, grazie a chi mi ha aiutato a raggiungerlo”, le sue parole.  

Tra gli under 23 (promesse) il titolo italiano (dopo quello della 10 km) è per il pugliese di Andria, non ancora ventenne, Pasquale Selvarolo (Atl. Casone Noceto), settimo italiano assoluto in 1h06:29, che precede il bresciano Francesco Agostini (Atl. Casone Noceto), secondo in 1h07:10, e Hicham Kabir (CS San Rocchino), terzo in 1h08:55.

Tra gli under 20, la categoria juniores, vince il titolo italiano Marco Fontana Granotto (Expandia Atl. Insieme Verona) in 1h10:10 che ha la meglio per soli 5” sul pugliese di Alberobello Giovanni Susca (Atl. Amatori Cisternino Ecolservizi), secondo in 1h10:15; terzo Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto) in 1h11:08.

Infine, i titoli di società sono andati in campo maschile alla Casone Noceto (471 punti) su GP Parco Alpi Apuane (370) e Dinamo Sport (293); in campo femminile alla Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera (162 punti) su Caivano Runners (160) e GS Lammari (154).

 

20 Ottobre - Il 29enne keniano Vincent Kipchumba vince la 44^ edizione della TCS Amsterdam Marathon tagliando il traguardo posto sulla pista dello Stadio Olimpico in 2:05:09. Secondo posto per l’etiope Solomon Deksisa in 2:05:16, che precede il keniano Elisha Rotich, terzo in 2:05:18. 

In campo femminile, grande prestazione della 20enne etiope Degitu Azimeraw che si afferma in 2:19:26,  nuovo record femminile della gara (precedente 2:21:09 di Meseret Hailu nel 2012) e secondo miglior esordio della storia sulla distanza (dopo Paula Radcliffe, 2:18:56 nel 2002). Sotto il vecchio record anche le connazionali Tigist Girma, seconda in 2:19:52; Azmera Gebru, terza in 2:20:48 (PB), e Besu Sado, quarta in 2:21:03. 

Primi olandesi: Abdi Nageeye, al maschile, in 2:07:39, e la debuttante Bo Ummels, al femminile, in 2:32:34. 

La gara maschile ha visto il passaggio di otto atleti in testa al 30° km in 1:29:05 (passaggio al 10° km in 29:27 e alla mezza in 1:03:00); dopo il 35° km, superato in 1:44:07, restano in testa Elisha Rotich, Solomon Deksisa, Vincent Kipchumba e Betesfa Getahun: al 39° km, Rotich e Deksisa cercano l’azione decisiva, con Vincent Kipchumba e Betesfa Getahun che non si fanno però distanziare. Al 41° km Kipchumba stacca gli avversari e si avvia verso il successo, dichiarando poi: “Durante tutta la gara ero convinto di poter vincere, anche quando mi sono trovato indietro nel Vondelpark". 

Tra le donne, subito in testa un gruppo di sei atlete con passaggio al 5° km in 16:26, al 10° km in 32:49, alla mezza in 1:10:00 e al 30° in 1:39:40; comincia ora la vera gara con passaggio al 35° in 1:56:14 del gruppo ridotto a cinque atlete (Azimeraw, Tigist Girma, Azmera Gebru, Besu Sado e Mimi Belete), tutte potenzialmente sotto il vecchio record. Al 39° km, nel Vondelpark, l’azione decisiva della vincitrice che ha poi dichiarato: "Volevo provare com'era correre una maratona. Mi aspettavo un tempo di circa 2:20, quindi questo risultato è sicuramente un successo." 

La maratona si è svolta in condizioni ideali,con clima secco, temperatura di 10-12 gradi senza vento. 

13591 i finisher. 

Primo italiano Luca Solone in 2:25:48; prima italiana Giada Dal Cortivo in 3:08:04. 

La mezza maratona è stata vinta dallo svedese Marcus Aberg in 1:06:35 e dalla francese Anne Le Cunuder in 1:15:14.
14750 i finisher.   

Sabato, 19 Ottobre 2019 11:53

Doping: sospeso per EPO l'etiope Tsegu

19 ottobre - L’etiope Berehanu Tsegu, 5° nel ranking IAAF, è stato sospeso per doping: la notizia è riportata sul sito dell’Athletics Integrity Unit, l’agenzia mondiale antidoping, che riporta la sua positività all’EPO a seguito di un controllo.

Tsegu, nato il 30 settembre 1999, ha vinto il titolo africano ad agosto sui 10000 a Rabat, in 27:05.66; nel 2019 ha ottenuto grandi risultati sulla mezza, 59:14 a Lisbona, 59.56 a Yangzhou, 59:22 a Copenaghen PB) a settembre. Ancora sui 10000 ha colto un 27:00.73 a Hengelo, in Olanda, a luglio.

Il doping quindi arriva (o forse meglio: si smaschera) anche in Etiopia, una nazione finora rimasta illibata…

Venerdì, 18 Ottobre 2019 19:52

Europei 2024: forte la candidatura di Roma

18 Ottobre - La delegazione dell’EAA (European Athletics Association) incaricata di esaminare la candidatura di Roma ad ospitare gli Europei di Atletica del 2024 ha concluso il suo site visit di due giorni confermando che la candidatura della Capitale è solidissima (Roma è in lizza con Minsk – Bielorussia - e la Slesia - Polonia).

Mercoledì 16, la delegazione, guidata dal presidente Fidal Alfio Giomi, ha visitato i luoghi "decentrati" rispetto allo Stadio Olimpico che sarà il fulcro delle gare. Si è partiti dal Circo Massimo, che ospiterebbe il lancio del giavellotto, per passare al Colosseo, dove è previsto che si svolgeranno le gare di getto del peso. Sotto osservazione  anche il circuito delle Terme di Caracalla, dove si terranno le gare di marcia (come già avvenne nel 2016 per la coppa del Mondo), e il tracciato della mezza maratona Via Pacis, sul quale si correrà la 21097 metri, con partenza e arrivo in Via della Conciliazione, e San Pietro a fare da sfondo.

Giovedì 17, al palazzo “H” del Foro Italico, si sono esaminati numeri e budget (la manifestazione avrà un costo stimato intorno ai 22 milioni di euro), per poi eseguire il sopralluogo allo Stadio Olimpico, dove sono in programma i lavori di ammodernamento dell'area circostante programmati in vista degli Europei di calcio del prossimo anno e che avranno conseguentemente effetti benefici sulle manifestazioni successive.

Nel caso di assegnazione a Roma, gli Europei tornerebbero nella Capitale cinquant’anni dopo l’edizione 1974 e novanta anni dopo la prima edizione organizzata a Torino.

Una decisione dovrebbe presa nel mese di maggio.

18 Ottobre - Valentina Gemetto, classe 1998, tesserata per l’Atletica Saluzzo, lo scorso 20 gennaio aveva vinto la gara femminile di 4 km del Cross “Città di Novi Ligure”.

Venerdì 15 febbraio Nado Italia pubblicava la sospensione cautelativa dell’atleta per essere risultata positiva alla Benzoilecgonina (era sospesa anche la quarta arrivata Sonia Mazzolini del GAV Verbania, positiva al Clostebol).

Il 16 luglio Gemetto era squalificata per un anno dal Tribunale Nazionale Antidoping, che riconosceva l'attenuante della buona fede.

Ma è di oggi la notizia che la Seconda Sezione del TNA, nel procedimento a carico dell'atleta Valentina Gemetto, accoglie il ricorso ex art. 33.2 CSA proposto dalla Procura Nazionale Antidoping (PNA) il 5 settembre 2019 avverso la decisione adottata dalla Prima Sezione del TNA il 15 luglio 2019 e depositata con la motivazione il 25 luglio 2019, nel procedimento a carico della stessa e, per l’effetto, in parziale riforma della stessa infligge all’atleta la squalifica di 2 anni a decorrere dal 15 luglio 2019 e con scadenza al 14 aprile 2021, così dedotto il pre-sofferto, e conferma per il resto la decisione impugnata. 

 

Dal primo ottobre è in vigore il nuovo regolamento della IAAF per le atlete transgender: potranno partecipare alle gare con la semplice “singola dichiarazione firmata” (e non con una documentazione ufficiale, com'era finora) del loro genere femminile, ma dovranno provare che il loro tasso di testosterone non superi la soglia di cinque nanomoli (e non più 10) per litro; tale quantità deve “risultare inferiore per almeno 12 mesi continuativamente”. 

Oltre al celeberrimo caso Semenya, il nuovo regolamento è nato a seguito del caso dell’americano Cece Telfer, uomo diventato donna, che ha partecipato alle gare maschili prima di essere autorizzata a gareggiare con le donne negli Stati Uniti.

Il Bolzano City Trail anticipa di un giorno, a sabato 19, con partenza alle 14.00 da Piazza Walther:  non si tratta però di un capriccio degli organizzatori, ma degli obblighi imposti dai protocolli internazionali nel caso del disinnesco di una bomba.

Domenica mattina, infatti, Bolzano si fermerà per disattivare l’ordigno trovato in Piazza Verdi, 255 kg di peso e 150 kg di tritolo, risalente alla seconda guerra mondiale: tutta la zona nel raggio di 500 metri, compresa la piazza di partenza e arrivo del City trail, sarà evacuata per diverse ore.  

“Riteniamo di aver trovato una soluzione accettabile per tutti gli interessati", affermano gli organizzatori dell'SC Neugries, dell'Ökoinstitut Südtirol e dell'Ente per il turismo di Bolzano.

Cambia anche il tracciato della lunga, come riportato sul sito della manifestazione: rispetto al percorso originale, il tracciato Trail è stato modificato: i partecipanti effettueranno due volte il percorso Run per un totale di 30 km. Una volta terminata la passeggiata del Guncina e di S.Osvaldo, raggiunto nuovamente ponte S.Antonio, chi parteciperá al Trail riprenderá la passeggiata Lungo Talvera Gries in direzione sud fino al ponticello di legno e da qui a sinistra ritornerà sul percorso verso la passeggiata del Guncina. Si proseguirà quindi fino al completamento del tracciato Run, ovvero lungo la passeggiata S. Osvaldo, per poi ritornare verso il centro storico fino al traguardo in piazza Walther. Per i partecipanti alle corse Run 16 km ed Enjoy 6 km con degustazioni, non vi è alcuna modifica del percorso. 


Giovedì, 17 Ottobre 2019 18:59

Pisa - 13^ Pisa Half Marathon

13 Ottobre - 1233 i finisher nella 13^ edizione della Pisa Half Marathon che ha registrato la vittoria del ruandese Jean Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana) in 1h05'28", davanti al keniano Gideon Kiplagat Kurgat (Marathon Club Ssdrl Roma), secondo in 1h0605", e all’italiano Giovanni Grano (Nuova Atletica Isernia) terzo in 1h06'58".

Successo tra le donne per la burundese  Cavaline Nahimana (Free-zone Iseo) in 1h15'08'' davanti alla ruandese Primitive Niyirora (GS Orecchiella Garfagnana), seconda in 1h18'35", e all’italiana Chiara Giachi (Atletica 2005 Colle Val d’Elsa), terza in 1h24'24".

142 gli arrivati nella 10 km con vittoria del grossetano Stefano La Rosa (Atl. Carabinieri) in 30'30'' davanti a Salvatore Franzese (Atl. Reggio), secondo in 30’50”, e ad Alessandro Calzolari (Runcard), terzo in 32’59”.

Al femminile, successo di Lorena Meroni (Atl. Castello) in 39'10'' a precedere Monnalisa Granai (Runcard), seconda in 39’22”, e Erica Togneri (GP Parco Alpi Apuane), terza in 39’57”.

Mercoledì, 16 Ottobre 2019 22:02

Tokyo 2020: maratona e marcia spostate a Sapporo?

Il CIO, Comitato olimpico internazionale, ha annunciato l'intenzione di spostare la Maratona e le gare di Marcia dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 a Sapporo, città che ospitò i Giochi Invernali del 1972. A Sapporo, situata a 800 km più a nord di Tokyo, nell’area di Hokkaido, le temperature – nel periodo luglio/agosto - sono più basse di 5-6 gradi rispetto alla capitale.   

Le gare sui 5000 e 10000 metri  (forse anche le siepi) sono state programmate a Tokyo ma nelle sessioni serali. 

Probabilmente le condizioni al limite dei Mondiali di Doha hanno indotto il gruppo di lavoro del CIO, che ha identificato la maratona e la marcia come eventi che avrebbero causato particolare stress termico agli atleti, a rivedere la programmazione e ad informare la IAAF. La decisione finale sarà presa il 30 ottobre. 

"La salute e il benessere degli atleti vengono prima di tutto per noi”, commenta Thomas Bach, presidente del CIO. "La nostra proposta di cambiare il campo di gara della maratona e la marcia dimostra quanto seriamente prendiamo in esame le preoccupazioni legate al clima. Gli atleti devono essere messi nelle migliori condizioni di gareggiare in un evento unico come i Giochi Olimpici".   
Queste le parole del presidente della IAAF, Sebastian Coe: "Abbiamo lavorato a stretto contatto con il CIO e il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020 sulle potenziali condizioni meteorologiche. Continueremo a lavorare con loro in merito a questa proposta di spostare marcia e maratona a Sapporo, vogliamo offrire agli atleti la migliore soluzione possibile".

13 Ottobre - Più bella collocazione per un campionato italiano non poteva esserci. Trani, il fantastico gioiello sul mare Adriatico a nord di Bari, ha ospitato la massima rassegna nazionale master, individuale e di società, sulla distanza della mezza maratona.
Bellissima Trani, bellissima la giornata di primavera inoltrata che ha accolto i 2407 iscritti, provenienti dall’intera penisola, con  logica maggioranza degli atleti pugliesi.
Quasi scontata l’ottima accoglienza e la perfetta organizzazione dell’Atletica Tommaso Assi, gloriosa società locale, che da sempre si distingue per lo zelo nella gestione degli eventi allestiti. 

Preceduta da un sabato di grandi impegni, con un convegno mattutino e l’altro pomeridiano tra sport, salute, allenamenti e medicina, con la partecipazione di valenti dottori e grandi campioni (come Giacomo Leone, Ottavio Andriani e Luca Mazzone), la gara giovanile rivolta ai virgulti in età scolastica (con circa 500 partecipanti) e la non competitiva serale, la Night Run (con circa 1200 iscritti)

http://podisti.net/index.php/cronache/item/5054-trani-bt-3-trani-night-run.html

eccoci alla domenica dell’evento.

Zone parcheggio predisposte ed evidenziate con largo anticipo sui tanti canali di informazione, bagni chimici disseminati per la città, velocissima distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara (peraltro già cominciata dal giorno prima), in due locali distinti, sono i primi segnali di efficienza.

Iscrizione base fissata a 12 euro come da regolamento nazionale; con il premio di partecipazione si sale a 18, ma la splendida maglia tecnica di marca – e relativi altri gadgets – valgono la differenza.

La partenza è fissata in piazza Trieste, a sinistra c’è il mare, a destra si erge il campanile della splendida Cattedrale, l’intera piazza è colorata di tricolore, tra striscioni e palloncini, la banda dell’Esercito della Brigata meccanizzata Pinerolo ci fa sentire più italiani con le note dell’Inno di Mameli.
Partenza blindata con alte reti laterali, atleti ordinatamente schierati dietro la linea di via, c’è chi riesce anche oggi ad arrivare in ritardo, ma è presto inglobato nel plotone.  

Tutto pronto, e alle 9.02, con soli due minuti di ritardo, il sindaco di Trani, il dottor Bottaro, spara il colpo che dà il via alle ostilità, il lungomare di Trani è sempre più bello invaso dai tanti colori delle divise dei podisti, è uno scenario fantastico, che colpisce, la solita lacrima mi esce, pur trovandomi impegnato a cercare di fare quanti più scatti possibili.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recitava un famoso proverbio, ma qui mancano ancora oltre 20000 metri, la tensione si nota sul volto di Giacomo Leone, il presidente del Comitato Pugliese della Federazione di Atletica, che ha creduto, insieme al suo Consiglio, in questa manifestazione, portandovi il campionato italiano.

La voce di Paolo Liuzzi e di Raffaella Dianora, i due speaker della manifestazione, ha guidato e condotto brillantemente gli atleti in questa prima parte e lo farà in ogni attimo della manifestazione: una conferma per i pugliesi, una piacevole novità per chi è a Trani per la prima volta.
Frattanto gli atleti sono sul tracciato,  spettacolare dal punto di vista paesaggistico, offrendo il passaggio nei pressi dei maggiori monumenti cittadini e sul profumato e azzurro mare, ma certamente non facile dal punto di vista tecnico, con diversi cambi di direzione e diversi tratti sull’antica pavimentazione a chianche, per giunta bagnate dall’umidità notturna, restia ad asciugarsi nonostante il sole.
Prima parte prettamente cittadina con passaggio all’ottavo chilometro nei pressi dell’arrivo e al nono tangendo la Cattedrale, un’emozione da provare.

Numerosi i ritirati, forse partiti troppo forte, forse troppo carichi di lavori e di aspettative, forse a disagio in una giornata troppo calda per il periodo: dispiace per loro, ma non serve abbattersi, la corsa è come la vita, offre immediate occasioni di riscatto. Diversa la situazione di Pasquale Selvarolo, che aveva in programma un allenamento non troppo lungo e non troppo tirato, i campionati italiani assoluti sulla stessa distanza si disputano domenica prossima a Palermo.

Frattanto i podisti sono tornati verso sud e procedono sulla litoranea Colonna, in direzione Bisceglie, fino al giro di boa; proprio qui il tratto più duro dal punto di vista altimetrico, più o meno al 13° e 14° chilometro.
Percorso chiuso al traffico, con ristori come da regolamento, assistenza continua agli atleti, persino un buon pubblico che applaude ed incita nei tratti più cittadini.

In testa è oramai saldamente Auciello, segue Ricatti; in campo femminile guida Flori: arrivare tra i primi cinque delle rispettive graduatorie è oggi importante, un ricco montepremi è a disposizione degli atleti, oltre alla maglia di campione italiano – per gli over 35 - che fa sempre gola.
La coda della gara non è ancora transitata, che le sirene dell’auto della Polizia locale annunciano l’arrivo del primo, del vincitore. Piazza Quercia, la oramai solita piazza di arrivo, è agghindata a festa, spicca l’arco gonfiabile dello sponsor del Corripuglia, la Depur System di Statte di Antonello Cancellieri (che depura anche l’intero movimento podistico pugliese… con il suo positivo apporto!), di colore azzurro fra tanto tricolore, proprio quando anche la maglia della nazionale di calcio diventa verde.
In fondo il mare, in fondo la Cattedrale, sempre più vicino Giovanni Auciello, il pugliese di Palo del Colle della Casone Noceto Parma, oramai 39enne, che va a vincere splendidamente in 1h07:46, aggiudicandosi anche il titolo di campione italiano master M35 e il trofeo dedicato all’indimenticabile Tommaso Assi.

Secondo posto per il ritrovato Domenico “Mimmo" Ricatti (Terra dello Sport Napoli), atleta barlettano giunto fino alla nazionale, che chiude in 1h08:41 (campione italiano master M40), e – come suo solito – inizia il simpatico show post gara coinvolgendo anche il buon Auciello.
Terzo posto per un altro atleta del Casone Noceto Parma, il simpatico Joachim Nshimirimana, di origini burundesi, in 1h09:28, campione italiano SM45.
Una firma d’autore al quarto posto, Gianluca Borghesi (Atl. Avis Castel San Pietro) in 1h10:24, seguito dal sorprendente (dopo i tanti ultimi infortuni!) Francesco Minerva (Montedoro Noci), quinto in 1h10:38, e dal tenace Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), sesto in 1h10:56.
Applausi anche per Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra), settimo in 1h11:02, che difende la seconda posizione M35 dal terribile Abdelkebir Lamachi (International Security S. Nola), ottavo in 1h11:10; nono il sempre capace Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie) in 1h11:41, seguito dal forte salentino Luca Quarta (Montedoro Noci), decimo in 1h12:54.    

Al femminile, eccellente gara della laziale SF35 Cecilia Flori (Atl. Villa Guglielmi) che prende successo assoluto e titolo italiano di categoria in 1h21:35, gambe e cervello (due lauree!) in movimento. Secondo posto per la biondissima e fortissima salentina, Stefania Scatigna (Atletica Capo di Leuca), in 1h22:49, campionessa italiana F40, seguita dall’ottima Loretta Bettin (Atletica Paratico), terza in 1h23:46.
Quarto posto per la prima SF, Aguirre De La Cruz (G.S. Il Fiorino Sesto Fiorentino) in 1h24:27, quinto per la forte Maurizia Cunico (Casone Noceto Parma) in 1h25:23, sesto per Francesca Paone (Hobby Marathon Catanzaro) in 1h26:10, altra SF. Silvia Laghi (Atletica 85 Faenza), settima in 1h26:19, chiude il podio F40; la salentina Paola Bernardo (Atletica Amatori Corigliano), ottava in 1h26:28, è bronzo f35; nona in 1h26:55 Catia Addonisio (Intesatletica Formia), che si laurea campionessa nazionale SF45, decima la carissima Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), in 1h27:31.

2268 i finisher, con gli applausi per gli ultimi arrivati riservati a Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 3h25:21 e a Lucrezia Salerno (Barletta Sportiva), in 3h24:51.

Buon ristoro finale, la possibilità di fare la doccia in Discesa Piazza Sant’Agostino, le premiazioni che cominciano quando ancora mancano numerosi atleti al traguardo: tutto rapido, in questo caso anche troppo…Recuperati (o quasi) i primi e le prime cinque arrivati assoluti, si procede alla cerimonia di premiazione; per loro prodotti locali, trofeo e soprattutto quella busta contenente i soldini, secondo la tabella presente sul regolamento.
Si procede ora con il riconoscimento per i meritevoli delle varie categorie: sul podio salgono i vincitori della maglia tricolore, accompagnati dai fieri rivali, tutti premiati con ricche confezioni di prodotti locali.

Da segnalare, nelle categorie, la nuova migliore prestazione mondiale W65 all-time di Silvia Bolognesi, la genovese del Cambiaso Risso Running Team, classe 1954, in 1h32:07, che migliora il già suo record di 1h32:51, stabilito un mese fa, agli Europei master di Jesolo.

Simpatica, invece, la premiazione SF55 dove un parroco, Don Marco Torresani (Atletica Paratico) si fa battere da un sacrestano, Gianni Mattacola (Pol. Ciociaria Antonio Fava), che diventa campione italiano!

La cerimonia si conclude con la proclamazione delle società campioni di Italia, in campo maschile e femminile.
Si parte dalle donne, le classifiche assegnano il titolo alla Atletica Paratico che giustamente festeggia, salvo scoprire qualche attimo dopo, in seguito agli opportuni controlli e revisioni, che per un solo punto è l’Atletica Faenza a vincere il titolo italiano (1103 punti). Seconda, quindi l’Atletica 85 Paratico (1102), terza il Circolo Minerva Parma (1029), quarta la Tommaso Assi Trani (870), quinta la Barletta Sportiva (849), sesta la Pro Canosa (676).

In campo maschile, nessun dubbio: vince la Atletica Paratico con 1446 punti, seconda la Dynamyk Fitness Palo del Colle (1347), terza la Montedoro Noci (1234), quarta la Daunia Running San Severo (1013), quinta la Atletica Pro Canosa (922), sesta la Cosenza K42 (903).

La manifestazione è definitivamente conclusa, sul palco durante le premiazioni, oltre ai già citati Giacomo Leone e il Sindaco di Trani, da segnalare la presenza del presidente del Comitato Regionale del CONI, Angelo Giliberto, e naturalmente del Presidente dell’Atletica Tommaso Assi, il figliolo Giovanni.

L’Atletica Tommaso Assi, oltre a dover smontare tutto quanto montato in precedenza e dover riportare la città al tradizionale aspetto, misura stanchezza e, al contempo, la soddisfazione per l’ennesimo successo organizzativo, in una manifestazione che è valsa anche come 14^ prova del Campionato Regionale Corripuglia.
Poche storie: Assi di nome e di fatto!    

Campioni italiani master 2019 di mezza maratona

SM35: Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) 1h07:46
SM40: Domenico Ricatti (Terra dello Sport) 1h08:41
SM45: Joachim Nshimirimana (Atl. Casone Noceto) 1h09:28
SM50: Pasquale Iapicco (Caivano Runners) 1h14:14
SM55: Gianni Mattacola (Pol. Ciociara Antonio Fava) 1h16:45
SM60: Claudio De Mori (Tre Casali) 1h21:26
SM65: Michele Gallo (Montedoro Noci) 1h23:07
SM70: Luciano Faraguna (Atl. Paratico) 1h35:59
SM75: Fernando Gatti (Pol. Assemini) 1h43:36
SM80: Andrea De Toma (Dynamyk Fitness) 2h18:34
SM85: Domenico Memoria (Tocco Runner) 2h37:21

SF35: Cecilia Flori (Atl. Villa Guglielmi) 1h21:35
SF40: Stefania Scatigna (Atl. Capo di Leuca) 1h22:39
SF45: Catia Addonisio (Intesatletica) 1h26:55
SF50: Gloria Ciccotelli (Runners Chieti) 1h32:33
SF55: Angela Mazzoli (Track & Field Master Grosseto) 1h35:42
SF60: Giovanna Cavalli (Atl. Paratico) 1h32:15
SF65: Silvia Bolognesi (Cambiaso Risso Running Team Genova) 1h32:07
SF70: Venere Sarra (Runners Pescara) 2h04:00
SF75: Teresa Di Carlo (Gp Amatori Teramo) 2h52:18

 

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