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Domenica, 18 Novembre 2018 19:00

Verona vista di là dalle transenne

18 novembre - Mi sono svegliata piacevolmente tardi, stamattina (alle  9), sapendo che il Lungadige sotto casa sarebbe rimasto bloccato dalle 8 alle 12 per la corsa. Al risveglio, è stato bello vedere il flusso ininterrotto della corsa sotto le nostre finestre, e ho anche invidiato quella gente così varia per sagoma ed età che perseguiva il proprio obiettivo con tutta l'energia a disposizione. Con il passare degli anni il mio diventa sempre più uno sguardo … animale, si concentra sulle diversità che caratterizzano noi umani: non c'è una persona che corra allo stesso modo di un'altra o che abbia lo stesso stile. Queste diversità le trovo di grande fascino, e mi stupisco delle  persone che invece aspirano ad assomigliare a qualcun altro.
Con comodo, io e mio marito siamo usciti (io un po' di malumore), e aggirando le transenne siamo finiti in centro, oltre il ponte sull’Adige. Come un regalo inaspettato, era il momento esatto del passaggio sulla nostra via del primo keniano (Robert Ndiwa), che spingendosi leggero e apparentemente fresco  ci superava per svoltare e raggiungere piazza Bra. Così poi ci siamo mescolati a una folla più gradevole di quella dei soliti turisti cialtroni che  infestano Verona nei giorni festivi e non solo: una folla soprattutto di sportivi con il proprio seguito familiare. Abbiamo assistito all'arrivo degli altri due keniani e del primo italiano, poi della prima donna, la giovane croata Nikolina Sustic.
La gara mi è parsa ben organizzata, con l'arrivo parallelo ma distinto della corsa breve e della maratona. Per me, l'unica nota negativa è sembrata la voce che proveniva dagli altoparlanti, che mi dicono appartenere alla rinomata Rosanna Massari. Perché negativa? Per la chiassosità e la forzatura nelle risate e nei commenti banali. Cosa non si fa pur di parlare... Sarebbe stato più dignitoso, più elevato, più sobrio citare soltanto le persone e, magari, parlare di più della gara o dei suoi trascorsi, anziché tradurre ogni parola in inglese, incitare la folla o aggiungere qualche spiritosaggine.

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Domenica, 18 Novembre 2018 16:26

Verona - 17^ Verona Marathon

Drastico calo dei classificati alla Verona Marathon rispetto all'edizione 2017 (quando però c'erano in palio i titoli italiani assoluti e master) quando tagliarono il traguardo 2708 podisti: oggi i classificati sono stati 2052.

La gara scaligera non è nuova a questi alti e bassi: nel 2016 i classificati erano stati 2135, nel 2015 furono 2694, nel 2014 952, nel 2013 1202 e nel 2012 1694. Sta però di fatto che il calo c'è stato anche nella mezza maratona (da 2752 a 2592), e sulla 10 km (da 2191 a 1881).

A vincere la gara più lunga sono stati Robert Ndiwa tra gli uomini e la solita Nikolina Sustic tra le donne.
Ndiwa ha vinto solitario in 2:17:12 bissando il successo della passata edizione quando vinse in 2:12:51; piazzato il connazionale Emil Emmanuel Nakiridi che è rimasto con il vincitore sin dopo il passaggio del 35° chilometro per poi crollare negli ultimi chilometri ed andando a chiudere in 2:19:58; terzo un altro keniano, Julius Rono Kipngetich (Atl. Recanati) in 2:22:08.
Fantastica la gara del quarto assoluto e primo italiano, il 44enne vicentino Luigi Vivian (Asd Nico Runners) alla sua ottava maratona: con 2:28:48 ha migliorato il primato personale di quasi 3 minuti risalente alla passata edizione della Verona Marathon, quando finì in 2:31:34 dopo aver corso quindici giorni prima a New York in 2:31:59 (nella foto).
Luigi Vivian, da quanto rileviamo dai risultati in nostro possesso, in ognuna delle 8 maratone corse sino ad ora, ha sempre migliorato il proprio primato, veramente incredibile.
Tra le donne la Sustic ha messo tutte in fila chiudendo solitaria in 2:42:26 e relegando ad oltre sei minuti l'ungerese Vera Gulyas, terza l'altra croata, habituée delle corse italiane tecnicamente non di primissimo piano, Marija Vrajic in 2:58:06. Tra le italiane la prima a giungere al traguardo è stata Denise Tappatà (S.E.F. Stamura Ancona) giunta 4^ assoluta a nove secondi dal podio in 2:58:15.

Le classifiche:
Maratona (clicca qui)
Mezza Maratona (clicca qui)
10k comp e non comp (clicca qui)

 

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