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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Venerdì, 20 Settembre 2019 15:00

Mondiali di Doha: gli elenchi degli iscritti

Mentre siamo a soli sette giorni dall’inizio dei Mondiali di atletica di Doha, in Qatar, per la prima volta in periodo autunnale e con le gare su strada in tarda serata, per combattere il caldo, la IAAF ha diffuso gli elenchi degli iscritti, gara per gara.

Al momento gli atleti sono 1998 provenienti da 209 nazioni, con in gara 38 campioni del mondo individuali di Londra 2017 (su 44).

Di seguito il link dove è possibile leggere tutti gli iscritti:

https://media.aws.iaaf.org/competitioninfo/567633ac-0fdd-4cf1-905f-d3d9cb40ef07.pdf

Giovedì, 19 Settembre 2019 22:31

Grenot, medaglia 'postuma' da Barcellona 2010

Una nuova medaglia di bronzo si aggiunge al ricco palmarès di Libania Grenot: dopo nove anni l’European Athletics le assegna, infatti, il terzo posto nei 400 metri degli Europei di Barcellona 2010 per la squalifica per doping della russa Tatyana Firova, giunta prima.   

La Grenot, 36 enne, da poco ritiratasi, nei mesi scorsi aveva già ricevuto il bronzo europeo della staffetta 4x400, sempre di Barcellona.

 

Martedì, 17 Settembre 2019 22:23

Casamassima (BA) - 32^ Stramaxima

15 Settembre - I raggi del sole hanno acceso i colori della Stramaxima, classica del podismo pugliese, giunta alla 32^ edizione. Una citta agghindata a festa tra luminarie, bandierine colorate, ampio palco colmo di piante e fiori, la musica, il tappeto rosso, le brochure, i banner pubblicitari: spettacolare il colpo d’occhio ed immediata la presa al cuore, in una manifestazione che affascina e conquista. 
Valevole come 8^ tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”, la Stramaxima ha accolto gli atleti indirizzandoli verso le aree parcheggio in zona scuole, la elementare Marconi e la media Dante Alighieri.
Nelle palestre dei suddetti Istituti , la possibilità di usufruire degli spogliatoi e dei bagni, unitamente a quelli dei bar centrali, tutti allertati preventivamente.

In Piazza Moro, tradizionale fulcro della manifestazione, si ritirano in piena velocità pettorali e chip; iscrizione fissata a 1 euro, per pagare l’obolo Fidal, ma a zero di fatto per gli organizzatori, che chiaramente non consegnano alcun pacco gara.
Frenetico davvero il lavoro dei soci della “Emanuele Manzari”, la società organizzatrice, che sono dappertutto cercando di sistemare ogni particolare, ogni difficoltà. Francesco Nanna, il presidente, e Nicola Dongiovanni, il direttore tecnico, non lasciano nulla al caso, tutto deve essere perfetto per accogliere al meglio gli ospiti.
Presenta Michele Cuoco, anch’egli baciato dal sole, in perfetta forma esplicativa, che cita, afferma, intervista, urla, si complimenta, facendo vivere “dal di dentro” la corsa a tutti i presenti.

Sempre più piena la piazza, sempre più colorata dalle divise dei podisti, che frattanto si dedicano alla definizione delle operazioni di riscaldamento, quando oramai l’orario di partenza, previsto per le ore 9.30, si avvicina. Si vanno allora a schierare gli atleti, davanti nella griglia iniziale dovrebbero rimanere i soli primi 50 uomini e le sole prime 10 donne della gara precedente del circuito, ma sono numerosi gli infiltrati.
Dietro tutti gli altri, 732 gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una buon numero di liberi, circa 200, ai quali la Stramaxima ha aperto per la prima volta nella sua storia.

Larga la sede stradale, tutto è davvero pronto, il lasciapassare della Polizia Locale permette a Vito Manzari, fratello del suddetto mitico Emanuele, di sparare il colpo di pistola che libera gli atleti.

Due soli chilometri e già li ritroviamo sul punto di partenza, per poi avviarsi nella lunga seconda parte di ulteriori otto, poiché il percorso della Stramaxima è – come l’anno scorso - omologato e lungo perfettamente 10 chilometri ed anche meno monotono, più interessante a detta di chi l’ha corso.

In testa Gaeta, seguito da Palumbo, Milella, Guastamacchia e Quarato, poi Bonvino; in campo femminile, è già in testa Ceglia, segue – impensierendola – Speroni.  

Il percorso è sostanzialmente veloce, si perde qualcosa solo sul falsopiano a metà tracciato (blindato al traffico), con due ristori con bottigliette d’acqua, quanto mai utili, dato il caldo che è tornato oggi a farla da padrone.

Antonio Torres, radiocorsa sulla moto apripista guidata da Nicola Dongiovanni, comunica la posizioni di testa alla radio locale che effettua la diretta live: le sue parole non giungono chiare in piazza, si evince solo che la testa della corsa è passata prima a Milella e poi a Palumbo, mentre cresce l’attesa; tra le donne, Ceglia è sempre prima, ancora seguita da Speroni.

Gli attimi finali, il lungo sprint che conduce al tappeto rosso che porta al traguardo: ecco la canotta bianca dell’Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi ottimamente condotta da Andrea Palumbo, che scambia il “cinque” con il suo tecnico, l’eccellente Piero Sternativo e poi con la mamma: la corona d’alloro riservata al primo, la citazione urlata di Michele Cuoco e finalmente l’arrivo in 32:56.

Andrea, che va a rinverdire la storica tradizione di Francavilla Fontana, classe 2001, è un ragazzo retto e composto, reduce dall’ottavo posto di domenica scorsa nella “particolare” Canelli, nella speranza che possa seguire le orme dei grandi maratoneti suoi concittadini e riportare in alto l’atletica italiana.

Il ritrovato Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) la spunta allo sprint sul bravissimo Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie) ed è secondo in 33:21… per un secondo; quarto posto per il papà Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno) in 33:24, che oggi presenta a tutti il suo erede, lo splendido Giuseppe. Quinta posizione per Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), ricaduto nell’errore di partire troppo forte e di sentire troppo la gara, finendo staccato, in 34:26.
L’esperto Rino Bonvino (Dynamyk Palo del Colle) gestisce al meglio e chiude sesto in 34:41, a precedere un’accoppiata di classe, Nuccio Busto (Dof Amatori Turi) e Tony Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), giunti entrambi in 34:54, ma in classifica rispettivamente settimo e ottavo. Positiva nona posizione per Michele Di Carolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi), nono in 35:52, con il sempre ottimo Sabino Gadaletta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:59.

Tra le donne, Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Barletta) bissa il successo del 2018, affermandosi in 38:25, con l’onore di essere cinta nuovamente… al collo della corona d’alloro, tra gli appalusi del pubblico. Bravissima Sara Speroni (Cus Insubria Varese), qui in vacanza, che conduce una brillante gara all’attacco, chiudendo seconda in 39:08. Finalmente, tornata più in forma, la brava Damy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) chiude felice il podio in 40:47.
Nella sua città, pur con la maglia dei cugini de La Fenice, sempre combattiva, Maddalena Carella è quarta in 41:36, seguita dalla dolorante Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 41:52. Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), pur non ancora al pieno della condizione, corre con la consueta grinta ed è sesta in 42:00, seguita dalla rapida longilinea Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), settima in 44:17, e dall’altrettanto scattante Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), ottava in 44:34. Giungono insieme in 44:46, ma sono classificate rispettivamente nona e decima, la perseverante Adriana Dammicco (Atletica Bitritto) e la prima atleta della società ospitante, la caparbia Sandra Barbieri.

Nonostante il costo zero dell’iscrizione, una busta contenente circa un chilo di squisita uva bianca, un gelato e una bottiglietta d’acqua rinfrancano gli atleti al ristoro finale, con possibilità il bissare il gelato…

A chiudere gli arrivi Fidal (660 gli atleti in graduatoria), due protagonisti che vivono la corsa con rispetto e vero spirito olimpico: Giovanni Rubino (Running People Noicattaro) in 1:31:56 e Maria Legrottaglie (Runners del Levante) in 1:32:12.

Relativamente breve l’attesa per la pubblicazione delle classifiche: si forma il solito capannello, tra chi impreca e chi esulta, è il gioco dello sport e più in generale della vita.
Tra versi, dediche, signore in costumi tipici, alla presenza del locale assessore allo sport, Michele Loiudice, dopo il breve ma soddisfatto discorso di del presidente Francesco Nanna, si comincia con i due meravigliosi interpreti, i vincitori Andrea Palumbo e Mariangela Ceglia, atleti di spessore.
Una speciale scultura/trofeo, uno simpatico zaino contenente vari prodotti e una cassa di uva premiano i due vincitori, davvero osannati dal pubblico.

Si passa ora ai sodalizi per numero complessivo di arrivati: splendido trofeo per i dominatori di questo circuito, la DOF Amatori Turi, che anche oggi s’impone con 43 finisher su Atletica Adelfia (31), La Pietra Modugno (29),  La Fenice Casamassima (29) e Runners del Levante Bari  (24).

Si torna ai singoli, è il momento dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età (i primi cinque fino alla 55, tre per le restanti), premiati con il suddetto ottimo zaino “ripieno”, con il primo che ottiene anche la cassa di uva.

Premiazioni interrotte solo dall’estrazione del viaggio-maratona, gentilmente offerto dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo: alla seconda estrazione, la fortuna premia Gaetano De Nicolò (Amici Strada del Tesoro), che dovrà intensificare gli allenamenti per essere pronto per la 42km di Firenze a fine novembre.

La cerimonia è finita, la foto di gruppo degli organizzatori (per meglio dire dei presenti) conclude questa manifestazione che si conferma tra le eccellenze di Puglia.
Davvero difficile trovare imperfezioni, difficile ascoltare lamentele, e se aggiungiamo che si è pagato un solo euro, l’unico problema è sapere la data della 33^ edizione per non mancare assolutamente!

Giovedì, 12 Settembre 2019 23:10

Forlì (FC) - 10^ Maratona del Presidente

8 Settembre - A nove anni dalla scomparsa di Sergio Tampieri,  fondatore e primo Presidente del Club Super Marathon Italia, si è svolta a Forlì la 10^ edizione della Maratona del Presidente, organizzata dallo stesso  Club. 
Cinque le distanze previste: 10 km, 21,097 km, 30 km, 42,195 km e 6 ore, che hanno assommato 177 finisher. Il percorso si è sviluppato su di un circuito di quasi 2 km ricavato all’interno del Parco Urbano Franco Agosto. 

La 6 Ore, con 32 partecipanti, ha registrato il successo di Diego Ciattaglia (Bergamo Stars Atletica) con 71,198 km; secondo Lido Parri (Vegansport A.S.D.) con 66,634 km, terzo Angelo Cislaghi (Urban Runners) con 64,690 km.  Tra le donne vince la mammina Ilaria Pozzi (Bergamo Stars Atletica) con 55,585 km, davanti a Mona Fristad (G.P.A. San Marino), seconda con 53,702 km, e a Susanna Chierici (Atletica MDS Panariagroup), terza con 49,866 km.   

La maratona, conclusa da 120 atleti, è stata vinta da Matteo Lucchese (Atl. Avis Castel S. Pietro) in 2h38’47” su Eugenio Cecchelli (Pod. Cava Vetreria Bondi), secondo in 3h13’39”, e Alessandro Ponchione (ASD Gate-Cral INPS), terzo in 3h20’26”.
Successo femminile per Delia Costantini (992 Running ASD) in 3h54’52” sulla nazionale di ultramaratona Eleonora Rachele Corradini (Bergamo Stars Atletica), seconda in 4h27’27”, e Theresa Sullivan (Runcard), terza in 4h48’06”.
Sei gli atleti che hanno partecipato a tutte le edizioni della maratona: Vito Piero Ancora, Francesco Capecci, Ferdinando Gambelli, Leandro Pelagalli, Guido Ponzio, Gianfranco Toschi.  

La 30 km, conclusa da tre atleti, vede il successo di Elisa Bellagamba (Atl. Jesi) in 2h29’28”, ben davanti a Vittorio Cavallini (Runcard), primo uomo in 3h23’36”, e Stefania Bosi (Corri Forest AS), seconda donna in 3h39’29”. 

La 21,097 km con 12 finisher vede la vittoria di Lorenzo Lotti (Corri Forest AS)  in 1h07’24” su Eleonora Gardelli (US Sassari), prima donna in 1h26’25”, e Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì), seconda donna 1h27’52”. Secondo uomo è Mirco Casanuova (Runcard) in 1h30’29”, terzo Fabrizio Belloni (Runcard) in 1h45’01”. Completa il podio femminile Unice Murillo Perez (Pod. Veio) in 1h45’45”. 

La 10km, infine, con 10 finisher, è vinta da Alessandro Grandi (Edera Atl. Forlì) in 36:09 e Paola Cirese (Libera) in1h40’18”.   

La prossima edizione si svolgerà il 6 settembre 2020.

 

 

 

Giovedì, 12 Settembre 2019 15:06

I convocati azzurri per i Mondiali di Doha

Diramate le convocazioni per i Mondiali di Doha: sono 65 gli atleti selezionati dal DT Antonio La Torre per la rassegna iridata (Qatar, 27 settembre-6 ottobre) inclusi 8 target numbers (i numeri minimi di partecipanti per specialità fissati dalla Federazione internazionale).

34 gli uomini, 31 le donne, La Torre ha sottolineato l’aumento dei convocati (34 ai Mondiali di Pechino 2015; 38 ai Giochi di Rio 2016; 36 ai Mondiali di Londra 2017) espressione del buon momento dell’atletica italiana: “È indubbio che la stagione 2019 sia stata particolarmente positiva: il quarto posto nell’Europeo a squadre di Bydgoszcz ha certificato la crescita del movimento già evidenziata nel corso della primavera e dell’estate. Dal Mondiale di staffette di Yokohama, dove abbiamo qualificato tutti e cinque i quartetti per il Mondiale, fino all’Europeo a squadre, passando per l’Universiade di Napoli, le rassegne continentali giovanili, le Coppe Europa di marcia, dei 10.000 metri, e di prove multiple, senza dimenticare anche quelle di specialità come la corsa in montagna, i nostri atleti sono stati sempre protagonisti. Un fatto che va riconosciuto, ma che, ovviamente, non vuol dire che a Doha otterremo dei trionfi. Quello mondiale è uno scenario completamente diverso, di estrema competitività, dove piazzarsi non sarà una passeggiata. Così come accadrà all’Olimpiade, ed è per questo che, nel comporre la squadra, abbiamo scelto di affidarci sempre più al criterio della continuità di rendimento: per Tokyo sarà un elemento discriminante”.

Gli atleti che hanno ottenuto la convocazione per target number sono: Yeman Crippa (per i 10.000 metri, ma in possesso del minimo standard per i 5000), Gloria Hooper (200), Eleonora Vandi (800), Elena Vallortigara (alto), Roberta Bruni (asta), Tania Vicenzino (lungo), Ottavia Cestonaro (triplo), Sara Fantini (martello). Non essendo ancora scaduti i termini per la procedura d'invito, altri azzurri potrebbero ancora essere inclusi nell'elenco.

I convocati:

Uomini

100m - 4x100m

Filippo

TORTU

G.A. Fiamme Gialle

100m - 4x100m

Marcell L.

JACOBS

G.S. Fiamme Oro PD

200m - 4x100m

Eseosa

DESALU

G.A. Fiamme Gialle

400m - 4x400m/mista

Davide

RE

G.A. Fiamme Gialle

5000m - 10.000m

Yemaneberhan

CRIPPA *

G.S. Fiamme Oro PD

5000m

Said

EL OTMANI

C.S. Esercito

110hs

Hassane

FOFANA

G.S. Fiamme Oro PD

110hs

Lorenzo

PERINI

G.S. Aeronautica Mil.

3000st

Yohanes

CHIAPPINELLI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

3000st

Osama

ZOGHLAMI

G.S. Aeronautica Mil. / Cus Palermo

Alto

Stefano

SOTTILE

G.S. Fiamme Azzurre / Atletica Valsesia

Alto

Gianmarco

TAMBERI

G.A. Fiamme Gialle

Asta

Claudio M.

STECCHI

G.A. Fiamme Gialle

Triplo

Andrea

DALLAVALLE

G.A. Fiamme Gialle / Atl. Piacenza

Peso

Leonardo

FABBRI

G.S. Aeronautica Mil. / Firenze Marathon

Disco

Giovanni

FALOCI

G.A. Fiamme Gialle

Maratona

Eyob

GHEBREHIWET FANIEL

G.S. Fiamme Oro PD / Venicemarathon

Maratona

Daniele

MEUCCI

C.S. Esercito

Maratona

Yassine

RACHIK

Atl. Casone Noceto

Marcia 20km

Matteo

GIUPPONI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Marcia 20km

Giorgio

RUBINO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Massimo

STANO

G.S. Fiamme Oro PD

Marcia 50km

Michele

ANTONELLI

G.S. Aeronautica Mil. / Atl. Recanati

Marcia 50km

Teodorico

CAPORASO

G.S. Aeronautica Mil. / ASC Orionina

4x100m 

Federico

CATTANEO

G.S. Aeronautica Mil. / Riccardi Milano

4x100m 

Antonio B.

INFANTINO

Athletic Club 96 Alperia

4x100m

Davide

MANENTI

G.S. Aeronautica Mil.

4x100m 

Roberto

RIGALI

Bergamo Stars Atletica

4x400m/mista

Vladimir 

ACETI

G.A. Fiamme Gialle / Vis Nova Giussano

4x400m/mista

Daniele

CORSA

G.S. Fiamme Oro PD / Folgore Brindisi

4x400m/mista

Matteo

GALVAN

G.A. Fiamme Gialle

4x400m/mista

Brayan  

LOPEZ

Athletic Club 96 Alperia

4x400m/mista

Edoardo

SCOTTI

C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma 

4x400m/mista

Michele 

TRICCA

G.A. Fiamme Gialle


Donne

200m - 4x100m

Gloria

HOOPER *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

400m - 4x400m/mista

Maria Benedicta

CHIGBOLU

C.S. Esercito

800m

Eleonora

VANDI *

Atl. Avis Macerata 

100hs

Luminosa

BOGLIOLO

G.S. Fiamme Oro PD / Cus Genova

400hs - 4x400m/mista

Ayomide

FOLORUNSO

G.S. Fiamme Oro PD

400hs

Linda

OLIVIERI

G.S. Fiamme Oro PD / Atletica Monza

400hs

Yadisleidy

PEDROSO

G.S. Aeronautica Mil.

Alto

Alessia

TROST

G.A. Fiamme Gialle

Alto

Elena

VALLORTIGARA *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Asta

Roberta

BRUNI *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Lungo

Tania

VICENZINO *

C.S. Esercito

Triplo

Ottavia

CESTONARO *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Disco

Daisy

OSAKUE

G.A. Fiamme Gialle / Sisport

Martello

Sara

FANTINI *

C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma 

Maratona

Sara

DOSSENA

Laguna Running 

Maratona

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Marcia 20km

Antonella

PALMISANO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Valentina

TRAPLETTI

C.S. Esercito

Marcia 50km

Mariavittoria

BECCHETTI

Cus Cagliari

Marcia 50km

Nicole

COLOMBI

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

Marcia 50km

Eleonora Anna

GIORGI

G.S. Fiamme Azzurre

4x100m 

Anna

BONGIORNI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

4x100m 

Zaynab

DOSSO

G.S. Fiamme Azzurre /Corradini Excelsior

4x100m

Johanelis

HERRERA A.

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x100m 

Alessia

PAVESE

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x100m 

Irene 

SIRAGUSA

C.S. Esercito

4x400m/mista

Rebecca

BORGA

G.A. Fiamme Gialle /Biotekna Marcon

4x400m/mista

Raphaela B.

LUKUDO

C.S. Esercito

4x400m/mista

Alice

MANGIONE

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x400m/mista

Marta

MILANI

C.S. Esercito

4x400m/mista

Giancarla D.

TREVISAN

Bracco Atletica


*: convocazione per target number

 

Si è svolta dal 26 agosto al 1° settembre l’edizione 2019 dell’Ultra-Trail du Mont Blanc, gara che nel suo sviluppo ‘classico’ raggiunge 170 km con 10.000 metri di dislivello positivo, in semi-autonomia, e che percorre i tre versanti (francese, italiano e svizzero) del Monte Bianco. Cinque le gare di contorno, su varie distanze minori, e una partecipazione complessiva di circa diecimila atleti (ma le domande di iscrizione erano molte di più, e purtroppo il sorteggio ha deluso molti).

Nella gara regina, la UTMB, dominio assoluto dello spagnolo Pau Capell (The North Face), in testa dai primi metri alla fine, che si è imposto in 20h19’07, precedendo il regolarissimo francese Xavier Thevenard (Asics), qui vincitore per tre volte, secondo in 21h07’56, e il neozelandese Scott Hawker (Team Vibram), al migliore risultato di carriera, terzo in 21h48’04. Quarto il britannico Tom Owens (Salomon) in 22h04’29, sul connazionale Andrew Symonds (Scott Running), quinto in 22h35’15.

Tra le donne, la gara si sviluppa con la cinese Miao Yao al comando fin dopo Courmayeur, quando la statunitense Courtney Dauwalter (Salomon) la supera e s’invola verso la vittoria solitaria in 24h34’26, terzo miglior tempo di sempre e seconda donna dopo la statunitense Rosy Bosio che detiene le due miglior prestazioni (22h37’26 e 23h23’20 nel 2013 e 2014). Secondo posto per la svedese Kristin Berglund (Salomon Running Team Austria) in 25h34’12), terza la spagnola Maite Maiora Elizondo (Lizarpe MK) in 25h41’30. Quarta la russa Ekaterina Mityaeva (Adidas Terrex) in 25h53’26, quinta la britannica Beth Pascall (Salomon UK) in 26h26’48.

Prima degli italiani Giulia Vinco, 111^ assoluta e 14^ donna in 30h03’37, mentre il primo degli uomini è stato Daniele Fornoni, 117° assoluto in 30h17’21.

1556 i finisher, 987 i ritirati.

La CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix, che cioè elimina il primo tratto francese della UTMB), di 101 chilometri con dislivello positivo di 6100m, registra il successo dello spagnolo Luis Hernando Alzaga che, conquistata la testa della corsa al 30° km, la mantiene fino al termine affermandosi in 10h28'49; seconda posizione per il francese Thibaut Garrivier in 10h39'01, seguito dal ceko Jiri Cipa, terzo in 10h45'37. Quarto lo spagnolo Ivan Camps in 11h01'14. Primo degli italiani Stefano Rinaldi, ventunesimo in 12h01'25. 

In campo femminile s’impone l’olandese Ragna Debats in 12h10'33, seguita dall’americana Amanda Basham, seconda in 12h27:06' e dalla francese Camille Bruyas, terza in 12h34'26. Quarta la statunitense Stephanie Home Violett in 12h56’16, mentre la cinese Jiasheng Shen, a lungo in testa con un gran vantaggio, si è poi ritirato, come successo d’altronde alla maggior parte degli atleti cinesi.

1578 i finisher, 554 i ritirati.

Nella TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoye), quest’anno allungata a 145 km e 9100 metri di dislivello positivo (contro i 125 e 7000 D+ delle edizioni precedenti), lo spagnolo Pablo Villa Gonzalez ha preso il comando solitario dopo 75 km circa (alla Gittaz), presentandosi solo sul traguardo di Chamonix in 18h03:06, davanti al russo Dmitry Mityaev, secondo in 18h16’16, e al francese Ludovic Pommeret, terzo in 18h37'13, in rimonta sul norvegese Hallvard Schjølberg, poi quarto in 18h45:10. Undicesimo l’italiano Giulio Ornati (Team Salomon) in 19h44’9.  

Tra le donne, la svizzera Kathrin Götz, la statunitense Hillary Allen e la francese Audrey Tanguy comandano la gara nella prima parte. Nella discesa verso Bourg Saint Maurice si stacca la svizzera. Proseguono insieme le altre due, fino alla salita di Col Tricot, quando la francese stacca la rivale andando a vincere in  21h36’15; seconda Allen in 21h56’46, terza Götz in 23h46’37. Quarta la svedese Anna Karlsson in 24h15’57. Prima italiana Emanuela Scilla Tonetti, quattordicesima in 27h56’32.

1091 i finisher, 694 i ritirati.

La OCC (Orsières-Champex-Chamonix, grosso modo l’ultimo terzo della UTMB), di km 55 con dislivello positivo di 3500m, vede affermarsi il norvegese Stian Angermund Vik in 5h19:24, che ha avuto la meglio sul compagno di fuga, l’iberico Andreu Simon Aymerich, secondo in 5h20’46; terzo iTao Luo in 5h25’24. Riccardo Montani.è il primo italiano, 14° in 5h49’43.

Tra le donne, bis della neozelandese Ruth Croft, già vincitrice l’anno scorso, che trionfa in 5h:50’14, davanti alla spagnola Azara Garcia De Los Salmones seconda in 6h08:04, e alla nipponica Yuri Yoshizumi, terza in 6h16’31.

1474 i finisher, 131 i ritirati.

Infine, la MCC, la gara più giovane e più breve, 40 km (2300 m di dislivello positivo) con partenza da Martigny-Combe (Svizzera) e arrivo a Chamonix (l’unica per la quale non serviva collezionare ‘punti’ nel trail abilitati), è vinta dallo svizzero Cesar Costa, in 3h:40’46, sul francese Guillaume Adam, secondo in 3h:51’49, e sullo spagnolo Pau Zamora Perez, terzo in 3h53’27.

Tra le donne, successo della francese Laure Desmurs in 4h41’25, sulla polacca Paulina Wywloka, seconda in 4h:42’01, e sull’italiana Cecilia Flori, terza in 4h:47’36.

950 gli arrivati, 78 i ritirati.

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 16:23

Palo del Colle (BA) - 5^ Stradynamyka

8 settembre - Allarme rientrato. La sottile minaccia di non organizzare più la Stradynamyka, gara regionale giunta alla quinta edizione, è rientrata con la dichiarazione pubblica di Vincenzo Trentadue, direttore generale della società organizzatrice, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, visibilmente soddisfatto e commosso per il successo odierno.
Organizzarla non è stato facile, beghe politiche nel locale Comune hanno realmente messo a rischio l’effettuazione della gara e di molti altri storici appuntamenti di questa cittadina votata all’atletica, in particolare fondo e marcia, soprattutto grazie all’incredibile e oramai decennale lavoro di Giovanni Zaccheo, tecnico federale.

Gino Saccente e il già citato Vincenzo Trentadue hanno studiato in silenzio e, dopo il successo del campionato regionale master e degli studenteschi di cross, hanno deciso di rivoluzionare interamente la manifestazione. Nuova location, nuovo percorso, ma stessa voglia di fare e fare bene per una scommessa vinta ad alto rischio, anche perché la Stradynamyca rappresentava la 10^ prova di Corripuglia, la massima competizione a tappe del podismo master pugliese.
Gara spostata in periferia, in zona stazione, e abbinamento con il Rigenera Smart City, il festival delle periferie, “sfruttando”, in viale della Resistenza, le strutture già messe in piedi per il suddetto ottimo festival, che nella serata di sabato ha visto il concerto di Carmen Consoli, una delle più importanti cantautrici italiane.

Ampie aree parcheggio, gazebo per le operazioni d’iscrizione, lunga fila di bagni chimici, incredibile amplificazione e musica, mega palco per le premiazioni, tutto brillantemente allestito in collaborazione con Monica Varrese e Nicola Vero, i due dei ex machina di Rigenera.

Sette euro la tassa di iscrizione, “leggero” il pacco gara con soli prodotti alimentari, orario di partenza intelligentemente fissato per le ore 9.00, quando ancora si respira, si finisce presto e si rientra prima a casa.  

A presentare la manifestazione una delle glorie di Palo del Colle, Rodolfo Guastamacchia, ottimo maratoneta ancora in servizio e per di più uomo promozione, da tecnico e da dirigente, del nostro movimento atletico; ad affiancarlo, la voce sempre gioviale e piena di vita di Antonio Torres, un “menestrello dei giorni nostri”.
Giornata non caldissima, ben soleggiata, con un venticello piacevole che contrasta l’elevato tasso di umidità che ci sta letteralmente prosciugando di sudore nelle ultime settimane.
Intanto i podisti sono spariti, è il momento della tradizionale vestizione, cominciamo man mano a ritrovarli già impegnati negli esercizi di risveglio muscolare.
Partenza e arrivo sono previsti in via Don Giuseppe Minerva dove la strada è sufficientemente larga per un adeguato avvio per gli 845 atleti Fidal iscritti, ai quali si aggiungono i liberi, oltre un centinaio, e gli esemplari protagonisti diversamente abili dell‘Unitalsi.

Dopo le solite manfrine per far indietreggiare gli atleti sul punto di esatto di via, le sempre accattivanti note dell’inno di Mameli e il countdown musicale, ecco il colpo di pistola, sparato dall’ex sindaco di Palo - Domenico Conte, che dà il via libera agli atleti.
Percorso suddiviso in due giri identici: previsto sul regolamento di 9,5 chilometri, presentato dagli speaker di 8600 metri, si scopre in corsa essere ancora più breve, sostanzialmente di 8,3 chilometri, come segnalato dai gps della maggior parte degli atleti.

Tracciato veloce, pianeggiante se si esclude l’iniziale salitela, forse un po’ anonimo ma ben presidiato, blindato al traffico, da correre tutto d’un fiato, che si ravviva nel passaggio intermedio, con parenti, soci e un po’ di spettatori a festeggiare gli atleti.

La competizione vive in campo maschile sul duello Milella-Gaeta, con Didonna a fare da terzo incomodo, incalzato dall’incredibile Colasuonno; in campo femminile, la vittoria sembra già decisa sin dai primi metri, con Francesca Labianca, pur non ancora al meglio, a condurre da subito, seguita da Tropiano, a sua volta inseguita da Casaluce.

Mentre numerosi atleti sono ancora intenti a completare il primo giro, ecco l’inconfondibile sagoma dell’autoapripista, dei ciclisti e di Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), che porta la sua storica canotta verde a vincere brillantemente in 27:14. Sempre umile, Francesco festeggia con un sorriso: peccato sia spesso lontano per lavoro, mi piacerebbe ammirarlo più spesso.
Sognava di vincere nella sua città, è stato a lungo a fianco dei Milella, ma Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), sempre generoso, deve accontentarsi della seconda posizione in 27:44; solo allo sprint l’ottimo Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), siepista in pista, conquista il podio in 28:13, lasciandosi dietro per soli tre secondi quell’unico, eccezionale esempio di bontà e di dedizione, il compagno di squadra Simone Colasuonno, quarto, che onora la meglio al sua città.
Michele Uva (Free Runners Molfetta), armato della solita calma ed apparente rilassatezza, è quinto in 28:28, seguito dall’inarrestabile Giuseppe Mele, primo atleta della società organizzatrice, sesto in 29:30, a precedere di un secondo il volitivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), ancora arrugginito dalle vacanze, e di due secondi il grintoso Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari). Sempre positivo, Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è nono in 29:35, seguito dal volante Giuseppe Lenoci (Atletica Pro Canosa), decimo in 29:51.

Al femminile, Francesca Labianca (Bitonto Sportiva) è nettamente prima in 32:22, più forte anche… dei dolori; buon secondo posto per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), ancora in rodaggio dopo la pausa estiva, seconda in 33:24, seguita dalla coriacea Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), terza in 33:31.
Quarto posto per la sempreverde Mara Lavarra (Amatori Putignano), in 33:51, a precedere l’agguerrita Luana Piscopo (Dream Team Bari) che quasi sulla linea di arrivo, chiudendo in 34:01, supera la capace Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sesta in 34:05.
Il test di Teresa Lelario (Barletta Sportiva), si conclude in settima posizione in 34:18, davanti a Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre combattiva, ottava in 34:23, a Rosita Rella (N.E.S.T Lecce), triatleta top, nona in 34:42, e ad Annamaria Magarelli (Quelli della Pineta Bari), sempre potente, decima in 35:13.

Un buon ristoro con acqua, frutta e gelato premia gli affaticati atleti; intanto giungono anche gli ultimi atleti nella lista dei 799 classificati: Nicola Pascali (Atletica Monopoli) in 1:19:06 e Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), in 1:19:07.

In attesa della redazione delle classifiche e conseguentemente della cerimonia di premiazione, si diffonde tanta musica per i podisti, con qualcuno - ancora energico - capace anche di ballare, un inedito Antonio Torres a cantare, mentre i soci organizzatori preparano premi per i meritevoli.
Foto di gruppo e medaglia per ciascuno dei grandi protagonisti dei ragazzi dell’Unitalsi e a seguire il tradizionale scambio di doni con la gemellata società, il Gruppo Podistico Monte Sant’Angelo del presidente Raffaele Rinaldi, nell’ambito del memorial Vito Prezioso e Nino Danisi.

Ma è il momento della celebrazione dei migliori, si comincia con i due vincitori assoluti. Sul mega palco ecco Milella e Labianca: per loro tanti applausi, un cesto di prodotti alimentari, premio tecnico, biglietti per il concerto serale e confezioni di pasticcini. A seguire, ecco salire i meritevoli delle varie categorie per fascia di età (i primi cinque dalla 35 alla 60 di entrambi i sessi, tre per le restanti), premiati con vari premi, dal 'tecnico', al vino, ai pasticcini, a prodotti per la cura delle automobili. Le premiazioni scorrono via veloci e senza polemiche, il tutto con spettacolare sottofondo musicale che fa sempre bene, e il sole che oramai domina in cielo.

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati al traguardo: stravince la Bitonto Sportiva, per loro è un ulteriore passo avanti del progetto 0-21 che prende persone “normali” ma desiderose di correre e le conduce fino al poter disputare una mezza maratona (a dicembre a Monopoli).
Soddisfattissimi i bitontini, seguono (se non erro, vado a memoria), la Nadir on the road Putignano, la Tommaso Assi Trani, l’Amatori Putignano e la Montedoro Noci, tutte premiate con targa, confezione di prodotti alimentari e dolcetti.

La manifestazione è conclusa, salutano i due speaker (positiva la loro performance, sempre animata da umiltà e simpatia), mentre i soci della Dynamyk sono già al lavoro per lasciare pulita e libera la zona per gli eventi serali del festival Rigenera.
Squadrone di altissimo livello, ai primi posti nei Campionati italiani Master, la Dynamyk si conferma anche validissima organizzatrice di eventi: fedele alle parole di Trentadue, diamo appuntamento ai prossimi eventi… dynamyki, felici di parteciparvi.    

1 Settembre - Un gioiellino, una manifestazione esemplare che cattura e resta dentro, trasmettendoti una carica incredibile e la voglia di esserci, di correre e di tornare.  

Anche lo spostamento di data non ha cambiato la qualità organizzativa della StraFerrandina: giunta alla nona edizione, si conferma tra le migliori nel meridione.

Un gran lavoro lungo 364 giorni per arrivare a quello fatidico, realizzando una gara con la G maiuscola.

Due campionesse come Sara Dossena e Giovanna Epis, due keniani-italiani come Kipngetich e Kiplagat Kurgat, poi il Gotha della vicina Puglia e della Basilicata, con l’aggiunta anche di qualche ottimo campano; ma a Ferrandina si coccolano anche gli atleti comuni, dalla splendida accoglienza al ricco pacco gara, dai bagni chimici agli spogliatoi, dal ricco ed igienico ristoro alle docce nel post gara.

Peccato per chi non ci ha creduto: alla fine, togliendo i primi dieci uomini e le prime cinque donne, gratificati a parte, nelle varie categorie sono stati premiati in tanti, considerando che sono stati 217 i finisher della gara Fidal.

Unica difficoltà il parcheggio: l’auto conviene lasciarla appena entrati in paese, portarsi la borsa e cambiarsi negli spogliatoi, risolvendo il problema.

Per il resto, è un continuo piacere, dal colpo d’occhio sulle strade già transennate, con tanto di banner pubblicitari di corsa, striscioni in alto che inneggiano alla gara, archi gonfiabili, e poi la piazza Vittorio Veneto che diventa un’oasi podistica, la consegna rapida ed organizzata di pettorali e ricchi premi di partecipazione (10 euro il costo dell’iscrizione, per un pacco gara pieno di prodotti alimentari e un portacellulare da allenamento).

Rilevamenti cronometrici curati da Icron, microfono e voce di Marco Cascone, lo speaker campano, abile e rapido, simpatico ed ammaliante.

La gara giovanile apre le ostilità, corrono i ragazzi e i bambini del paese (duecento, forse, sperando presto di vederli tesserati) sulla distanza di un chilometro e mezzo, la loro gara è un assaggio del calore della gente locale.

Mentre i due simpatici keniani sono già in fase di riscaldamento da tempo, ecco finalmente apparire Sara Dossena e Giovanna Epis: sono letteralmente prese d’assalto, il calore e l’affetto per queste due brillanti atlete è unico, fino quasi persino a spaventarle: ma le due nazionali, nonostante l’allenamento mattutino (20km per Sara, 14 per Giovanna), sono sempre sorridenti e disponibili.

E alle 18.30, dopo il regolare 'risveglio muscolare', gli atleti sono tutti sulla linea di via; ad alcuni non sembra vero poter correre con questi campioni.

Lo sparo, l’auto della Polizia locale e le moto dei Carabinieri aprono le strade, la gente locale è educata e ama la sua gara, gli applausi sono tanti durante i tre giri che compongono la distanza finale totale di 10524 metri.
Tracciato nervoso, si comincia in discesa, ma ben presto si comincia a salire, poi a scendere, insomma un continuo alternarsi di cambi di pendenza; per fortuna l’umidità della mattinata si è ridotta notevolmente, si può correre in buone condizioni. 
Applaude la gente, in testa i due citati keniani braccati da Pasquale Selvarolo, il talento di Andria. In campo femminile, dopo l’iniziale affiancamento, la Dossena è già sola in testa, seguita da Epis.

La gente incita i campioni, incita poi chi segue, incita chi segue ancora e persino i liberi, tutti locali.

Secondo giro,  Selvarolo è ancora più vicino ai keniani, la Dossena invece combatte contro il record della gara che appartiene all’olimpica Soumiya Labani con 37:06, qui presente oggi  in veste di spettatrice in compagnia del marito Zaid e della promettente figliola.

Nel terzo giro l’apoteosi, Selvarolo supera il primo keniano, poi il secondo e va ad affermarsi in 32:30, tra il boato generale. Classe 1999, esploso in pochi anni ed allenato da Giovanni De Rocco, ha ottenuto brillanti risultati in pochi anni fino ad arrivare all’Atletica Casone Noceto, nella speranza di un ingresso in un gruppo militare mentre studia ingegneria a Bari.
Secondo posto per Sammy Kipngetich (Atletica Saluzzo) in 32:45, seguito dal connazionale Gideon Kiplagat Kurgat (Italia Marathon Club), terzo in 34:04.
Quarto posto per Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) in 34:30, quinto il campano Vincenzo Lembo (ASD AT Running) in 34:51, sesto Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD) in 35:21, settimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle) in 35:22, ottavo il sempreverde  Gennaro Varrella (International Security S.) in 36:10, nono Armando Ruggiero (Carmax Camaldolese) in 36:51, decimo Vito Loconte (Atl. Sprint Barletta) in 37:02.

Tra le donne, applausi, tanti, tantissimi per Sara Dossena (Laguna Running) che si impone in 35:34, stracciando il precedente record del percorso; sotto il precedente limite anche Giovanna Epis (Carabinieri Atletca) che chiude seconda in 36:09. Chiaramente è lunga l’attesa per completare il podio, la brava Rossana Lo Vaglio (Amatori Potenza) è terza in 44:47.  
Rossella Cerretani (Polisportiva Montecassiano) è quarta in 46:28, Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) è quinta in 47:21, Rosa Luchena (Academy Bari) è sesta in 47:34, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Runners) è settima in 48:36, Patrizia Pricci (D’Angela Sport Turi) è ottava in 48:52, Regina Marta Oksara (Bernalda Runners) è nona in 49:26 sulla compagna di team, Luciana Corvino, decima in 50:12.

217 (ripeto) i finisher Fidal a fronte dei 302 iscritti; circa 500 i partecipanti totali alla manifestazione.

Ricco il ristoro finale, con ritiro iniziale di confezioni sigillate contenenti  fette di focacce e torte e, a seguire, da confezioni contenenti  tanta frutta, con alcuni atleti a raccattarne tante a man basse e andare via 'con le sacche della spesa'.

L’antidoping blocca l’inizio della cerimonia di premiazione; si possono solo premiare e licenziare i vincitori della gara giovanile che portano a casa il meritato trofeo.  

Finalmente, a pipì effettuata, si parte con le premiazioni della gara competitiva, partendo dalle prime cinque donne, con le due nazionali, speriamo presto protagoniste a Doha, che richiamano l’interesse generale. Per loro, trofeo, cesto di prodotti alimentari, soldi  (come da regolamento) e…,  come per i primi dieci uomini.

A seguire, è il turno dei primi cinque meritevoli della varie categorie per fascia di età, premiati con ricca sacca di prodotti alimentari.
Per finire, il riconoscimento per le prime tre società per numero di arrivati complessivi: vince la Lucani Free Runners (25) su Athlos Matera (19) e Podistica Amatori Potenza (16).

E’ il tempo dei saluti, la foto di gruppo della Podistica Ferrandina allunga di qualche secondo, ma non c’è niente da fare, è finita.

Dispiace davvero veder spegnere i riflettori, questa splendida manifestazione dà appuntamento fra un anno per l’edizione del decennale. Complimenti agli organizzatori, 'grazie di esistere', impossibile non apprezzare chi riesce a mettere a frutto gli sforzi, innalzando Ferrandina agli onori delle cronache nazionali, dando ragione a chi da anni scrive che qui siamo in “serie A”.

E’ stata aggiudicata l'organizzazione della Maratona di Roma per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 e per l'eventuale biennio successivo. L'evento sarà gestito dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Infront Italy insieme a Italia Marathon Club, Atielle Roma e Corriere dello Sport. La Maratona di Roma 2020 è in calendario il 29 marzo.

Di seguito il comunicato del Comune di Roma:

È stato aggiudicato in via definitiva l’affidamento in concessione del servizio di organizzazione della manifestazione denominata "Manifestazione podistica Maratona Internazionale di Roma - Roma Capitale City Marathon – Evento sportivo” per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023 ed eventuale biennio successivo. Il soggetto aggiudicatario, che è stato individuato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, è l’operatore economico costituendo RTI Infront Italy S.p.A (Mandataria) - Italia Marathon Club SSD rl (Mandante) - Atielle Roma s.r.l. (Mandante) - Corriere dello Sport s.r.l. (Mandante). A causa del prolungamento dei tempi occorsi per l’espletamento della procedura, che ha significato un’organizzazione straordinaria per l’edizione 2019 da parte di Roma Capitale e Fidal, la proposta progettuale avrà dunque efficacia a partire dall’anno 2020 per un quadriennio, con eventuale estensione al biennio successivo al raggiungimento degli obiettivi minimi.

“Un grande risultato per la città di Roma che ancora una volta ha mostrato, con successo, di voler garantire trasparenza attraverso un iter regolare che rappresenta la migliore soluzione ad una situazione irrisolta da anni. Già il Tar aveva dato ragione al Campidoglio ad ottobre del 2018 - a seguito della scelta dell’Amministrazione di predisporre nel 2018 un bando pubblico per l'affidamento dell'organizzazione dell’evento -  sentenza confermata successivamente anche dal Consiglio di Stato dopo il ricorso in appello presentato da Italia Marathon Club s.s.d.r.l. e Atielle Roma s.r.l. Finalmente la storica Maratona di Roma è tornata a rappresentare un volano economico positivo per la città rivestendo un ruolo di importanza che va ben oltre i confini nazionali. L’offerta economica, pari a circa 2 milioni di euro, costituirà a tutti gli effetti un’entrata per le casse di Roma Capitale. Roma continua ad essere un polo attrattivo per sportivi provenienti da tutto il mondo confermandosi teatro di grandi eventi unici nel panorama internazionale”, afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia.

 

Martedì, 03 Settembre 2019 19:10

Gli Azzurri per i Mondiali di 24h di fine ottobre

3 Settembre - E’ stata diramata stamattina la lista dei convocati azzurri per i Campionati Mondiali di 24 ore in programma ad Albi (Francia) il 26-27 ottobre 2019. Gli atleti sono stati selezionati nell'ambito della convenzione in essere tra FIDAL e IUTA, su indicazione del coordinatore dell'area tecnica IUTA, Stefano Scevaroli, e sentito il parere del responsabile FIDAL per le ultradistanze.

Ecco la squadra azzurra:

Uomini
Paolo Bravi (Grottini Team)

Matteo Ceroni (Atletica Albore Martellago)
Matteo Grassi (Spirito Trail ASD)
Nicola Leonelli (Bergamo Stars Atletica)
Enrico Maggiola (Bergamo Stars Atletica)
Stefano Romano (Giro D’Italia Run)
Paolo Rovera (A.S.D.Dragonero)
Luca Verducci (Grottini Team)

Donne
Lorena Brusamento (G.S. Gabbi)

Eleonora Rachele Corradini (Impossible Target)
Valeria Empoli (Bergamo Stars Atletica)
Francesca Innocenti (Bergamo Stars Atletica)
Serena Natolini (Bergamo Stars Atletica)
Sara Trevisan (#faisenzadire ASD)
Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra)

 

31 Agosto - A Canne della Battaglia non c’ero mai stato, pur amando la storia e pur non trovandosi il luogo troppo lontano da Bari: l’occasione me l’ha offerta la prima edizione del Trail della Battaglia, organizzato dalla Barletta Sportiva: ennesima creazione della mente fervida di Enzo Cascella, il presidente.

Tappa del circuito Puglia Trail, prevede il punto d’incontro presso l’Antiquarium; diverse le possibilità di parcheggio in zona, nella palazzina si ritirano in rapidità pettorali e, per chi ne ha fatto richiesta, pacchi gara (due le possibilità di iscrizione, 14 euro con premio di partecipazione – canotta tecnica celebrativa e prodotti alimentari – 10 senza).

Risalendo, nell’area che precede la zona archeologica, è fissato il punto di partenza e arrivo, in uno scenario fantastico, dove si posizionano i Giudici e gli addetti Icron, per il rilevamento elettronico.

Orario di partenza intelligentemente anticipato alle 17.00, per godere di 30 minuti in più di luce, approfittando anche della giornata meno calda e afosa delle precedenti: qualche ritardatario rischia addirittura di giungere a gara partita.  Viceversa, gli altri atleti hanno provveduto alle consuete operazione di riscaldamento muscolare, qualcuno finendo persino in zone non accessibili e provocando la reazione della Direttrice del sito, preoccupata giustamente di salvaguardare questi tesori storici.

Compattato il gruppo dietro la linea di via, si attende qualche minuto per l’arrivo dei suddetti ritardatari, che comunque giungono tutti in tempo per una partenza corretta.

Lo sparo del Giudice, e giù in discesa per uscire dalla struttura ed avviarsi già sullo sterrato, raggiungere dopo circa un chilometro la cosiddetta “Stazioncina” e poi via verso la parte più interna, arrivando anche alla fontana di San Ruggiero, per un totale di 15 km. Gara in regime di autosufficienza, con precise condizioni da osservare, descritte sul regolamento, per ogni evenienza.

Vanno via gli atleti e per noi è tempo di un giro nel sito archeologico, pur non potendo seguire le indicazioni della Guida, offerta gratuitamente per gli accompagnatori. Fantastico davvero, fantastico il panorama, anche il tracciato sarà senz’altro bello e affascinante, magari duro, ma da correre con piacere.

Cresce l’attesa, ma gli atleti non si vedono ancora, i tempi sembrano un po’ altri, considerando anche che in gara c’è un cero Mimmo Ricatti, non uno specialista, ma sicuramente un atleta di primo piano.

E, in effetti, è proprio lui, Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD), a presentarsi per primo al traguardo: 1h07:38 il suo crono. Mimmo comincia subito il tradizionale show, ritira la medaglia, si offre a foto con gli addetti vestiti in abiti d’epoca, mentre giunge il secondo arrivato, l’ottimo Antonio “Tony” Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), che conclude in 1h07:53, sfiorando davvero il colpaccio e la sorpresa generale. Terzo posto per il bravissimo Valerio Di Mauro (GP Monte Santangelo) in 1h10:14.

Con il giungere di Giuseppe Matarrese (Maratoneti Andriesi), quarto in 1h11:39, cominciano ad affiorare le voci dei protagonisti che parlano di percorso non sufficientemente segnalato e che ha portato a numerosi errori, con gli atleti a percorrere ben più chilometri dei previsti quindici.

Intanto, giunge quinto Vito Procino (Dynamyk Palo del Colle), sempre combattivo, in 1h12:13, seguito da Francesco Massari (Fiamma Olimpia Palo), mai domo, sesto in 1h12:30. Qualche minuto ed ecco giungere in successione, gli ottimi Vincenzo Caputelli (Atletica Disfida di Barletta), settimo in 1h15:07, Donato Rossignoli (Atletica Pro Canosa), ottavo in 1h15:19, Antonello Ianieri (ASD Gravina festina lente!), nono in 1h15:24, e Riccardo Bruno (Atletica Sprint Barletta), decimo in 1h17:25.

Tra le donne, un'esperta specialista: si afferma Vittoria Elicio (GS Atletica Amatori Corato) in 1h27:29; ma Vittoria, più che per il proprio successo, esulta per il secondo posto della compagna di squadra, la rientrante Marie France Zaccheo, che conclude in 1h28:41, quasi stremata. Terzo posto per Marica De Pinto (Atletica Tommaso Assi Trani) in 1h29:07, davanti alla compagna di squadra Nicoletta Ferrante, quarta in 1:31:00. Anche tra le donne si levano proteste per gli errori di percorso, dovute secondo le protagoniste a tratti senza alcuna segnalazione che hanno ribaltato alcune posizioni di classifica.

Riprendendo la graduatoria, quinto posto per Rita Cappabianca (GS Avis Barletta) in 1h31:28, seguita da Francesca Romana Campanale (ASD Running Cassano Venti18), sesta in 1h32:18, e dal duo di casa, della Barletta Sportiva, Roberta Dalba, settima in 1h32:39, e Francesca De Luca, ottava in 1h35:27. Nono posto per Letizia Cosmai (Road Running Molfetta) in 1h36:29, con Mariantonietta Carriero (Tommaso Assi Trani), decima in 1:36:32.

A fronte dei 271 iscritti, sono 249 gli atleti a giungere al traguardo: tra le donne chiude Antonia Coppola (Rutigliano Road Runners) in 2h34:36, con l’ampia giustificazione di aver a lungo assistito la compagna di squadra Angela Antonelli, feritasi durante la gara fino ad essere portata in ospedale; al maschile, chiude la coppia di casa, il senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio, e Rosario Luigi Dicorato in 2:52:37, giunti quando le premiazioni sono già cominciate.

Per tutti gli atleti giunti al traguardo, la consegna immediata di bottigliette di acqua fresca e la simpatica medaglia per ricordare l’impresa. Ricco il ristoro finale con focaccia, bruschette, frutta, birra, acqua, tutto spazzolato da queste veloci cavallette…

Intanto si procede con la cerimonia di premiazione: si comincia chiaramente con i componenti dei podi maschile e femminile, per loro bellissima targa e una sacca carica di prodotti alimentari; per tutti i meritevoli delle varie categorie per fascia di età la consegna della suddetta sacca, per la soddisfazione di tutti.

Per finire la consegna del riconoscimento per le società per numero complessivo di arrivati: sportivamente, si autoelimina la Barletta Sportiva (55), e così vince il GS Atletica San Ferdinando con 14 finisher, su GS Atletica Amatori Corato (11) e Atletica Tommaso Assi Trani (11), tutte premiate con targhe.

E’ il momento dei saluto, il buon Pino Rizzi che ha svolto anche il ruolo di speaker oltre quello di addetto alle iscrizioni, saluta i convenuti e rimanda alle prossime gare organizzate dalla Barletta Sportiva.

Peccato per l’errore o gli errori di percorso che hanno in parte falsato le classifiche e creato qualche malumore, oltre ad aumentare i chilometri: il tracciato mi dicono fosse bellissimo e interessante, l’organizzazione per il resto si è dimostrata eccellente. Per le prossime edizioni magari ulteriori segnalazioni eviteranno questi errori e saremo tutti contenti: perché, se pure nello "spirito trail" è previsto l’errore, riuscire a mettere nelle condizioni di non sbagliare è un vantaggio per tutti, organizzatori ed atleti.     

 

  

  

Martedì, 03 Settembre 2019 13:46

Sammichele (BA) - 1^ Sammichele Night in Running

30 Agosto - Scommessa vinta dagli organizzatori della 1^ Sammichele Night in Running: i 513 finisher (544 gli iscritti) hanno espresso il proprio apprezzamento per questa manifestazione serale che si è svolta al buio e con qualche grado in meno di temperatura, con partenza alle ore 20.00.

Valevole come 7^ prova del Circuito provinciale “Terra di Bari”, ha visto il debutto come organizzatori dei soci della ASD Spits Run Walking e Trekking, presieduta dal vulcanico Giovanni Castellaneta, con la collaborazione tecnica di Nico Savino.

Gara prettamente cittadina e piatta con solo qualche leggero saliscendi di circa 9800 metri che si sono sviluppati sul giro iniziale centralissimo di 1200 metri, per poi allargarsi su strade più di cinta per due giri identici, ciascuno di circa 4300 metri. Ottimo il blocco del traffico da parte della Polizia Locale e delle varie Associazioni che hanno collaborato; molto apprezzata la distribuzione di bottigliette di acqua fresca sul percorso al punto di ristoro, con distribuzione aggiuntiva dei ciclisti, davvero fattivi.

Qualche problema iniziale nel reperire il parcheggio per le vetture con il paese bloccato con grande anticipo, proprio per la gara, dalla Polizia locale; l’indicata zona mercatale si rivela un po’ lontana e si fa ricorso alle stradine laterali.  

Il fulcro della manifestazione è Piazza Vittorio Veneto, dove – poco distante - si ritirano comodamente pettorali e pacchi gara (8 euro la tassa d’iscrizione, con consegna di una premio di partecipazione contenete prodotti alimentari ma con l’aggiunta del buono panino con “zampina” nel dopo gara).   

Mancano purtroppo i bagni chimici, sempre utilissimi soprattutto in situazioni cittadine, con ricorso ai bar centrali, che si mostrano estremamente collaborativi.

Indossati i completi sociali, gli atleti cominciano il proprio riscaldamento muscolare, ciascuno secondo le proprie abitudini e potenzialità; c’è chi ne approfitta, viceversa, per selfie e foto quanto mai preziose, perché con il buio che presto sopraggiunge diventa difficilissimo ritrarre gli atleti in movimento in condizione di luce precaria.

Sotto l’attenta guida del Gruppo Giudici di Bari, gli atleti sono ordinatamente schierati dietro la linea di via: il lasciapassare della Polizia locale permette, dopo lo sparo del Giudice, di liberare gli atleti.

Partenza veloce, così veloce che ben presto sono di nuovo in piazza: comandano Guastamacchia e Didonna, segue un drappello di ottimi atleti, ma la vittoria sembra già un testa a testa; più tranquilla la situazione in campo femminile, dove già comanda Ceglia con un discreto vantaggio su Casaluce.

Segue a applaude con interesse il pubblico; la voce di Michele Cuoco, lo speaker, regala nomi, tempi, situazioni, aneddoti, consigli, tanto che gli spettatori sembrano sia già eruditi in materia, lanciandosi in previsioni e tifo.

Ci fosse solo più luce o fossimo un mese prima, con ancora la luce del sole, sarebbe uno scenario perfetto.

Con il passare dei minuti, l’attesa cresce, la zona arrivo è divisa in due parti, tra chi conclude e chi deve ancora proseguire per un altro giro; intanto, si cerca di scorgere da lontano il vincitore….

Inconfondibile ecco Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), andare a conquistare l’ennesimo successo della sua carriera, il crono è di 32:43, l’albo d’oro della manifestazione si inaugura con il suo nome.

Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), sempre ruggente, è secondo in 33:25, con il generoso Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), terzo in 33:37, a completare il podio maschile.

L’esperto Michele DiCarolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è quarto in 33:48, seguito da “vicino” dal coriaceo Sebastiano Di Masi (A.S. Atletica Castellana), quinto in 34:40, che precede di soli 4 secondi il lucano di puglia Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), sesto. Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), oramai un istituzione, è settimo in 35:07, davanti al capace Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners), ottavo in 35:17, al grintoso Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), nono in 35:27, e all’esemplare Sabino Gadaleta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:37.

Tra le donne, netta affermazione di Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia) che vince in 37:19, classificandosi 25^ assoluta; positiva prestazione di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), seconda in 39:53, che precede la reattiva Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), terza in 41:04, a sua volta seguita a soli 3 secondi dalla sempreviva Silvan Iania (Free Runners Molfetta), quarta in 41:07.

Quinto posto per la reattiva Lavina Orlando (Dof Amatori Turi) in 42:37, seguita dall’abile Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), sesta in 43:28, e della determinata Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima in 43:35. Ottavo posto per la 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 43:38, con le due ottime Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), nona in 43:50, e Tiziana Lamacchia (La pietra Modugno), decima in 44:12, a chiudere l’elenco delle dieci donne più veloci.

Mentre il buio scende sempre più, in tanti sono già passati dal ristoro (acqua, succo e una pesca) e magari hanno consumato anche il panino con la zampina - la classica salsiccia arrotolata, specialità locale), proseguono gli arrivi, fino a quello di Teresa D’Alessandro (Avis in corsa Conversano), ultima donna in 1h13:07, e a Lorenzo Cicirelli (Atletic Club Altamura), che chiude l’intera graduatoria in 1h21:05.

Sull’ampio palco posto in piazza e che a giorni ospiterà concerti, si comincia con la cerimonia di premiazione: per primi a salire sul podio, alla presenza del locale Sindaco, Lorenzo Netti, che ha pure corso tra i liberi (forse un centinaio…), i due vincitori Guastamacchia e Ceglia: per loro trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari.

A seguire ecco i migliori cinque delle varie categoria per fasce di età fino alle 65 (tre per le restanti), tutti premiati con coppa (al primo si aggiunge un bagnoschiuma o un tubetto di crema per dolori muscolari) con scontato e solito mugugno dei meritevoli, stanchi di coppe e vogliosi di premi più… materiali.

Oltre alla consegna di targhe a tutti i collaboratori locali, la cerimonia prosegue con la consegna di trofei  alle prime cinque società per numero di arrivati: vince la Dof Amatori Turi (37) su Atletica Adelfia (23), Atleticamente Modugno (22), Montedoro Noci (22) e Gioia Running (21).

La foto di gruppo dei soci organizzatori e i saluti di Miche Cuoco concludono la manifestazione, con tanti atleti che si spostano nelle tante bracerie per reintegrare le energie perse…

Giudizio finale: debutto senz’altro positivo, da migliorare nettamente l’illuminazione con fari e faretti in zona partenza/arrivo, da integrare i premi di categoria, per il resto l’apprezzamento per quanto realizzato in una prima edizione.  

25 Agosto - L’incubo della pioggia, di un nuovo rinvio dopo quello del 13 luglio, ha devastato l’animo degli organizzatori quando nel primo pomeriggio, contro ogni previsione, il cielo è diventato grigio, il boato dei tuoni ha rotto il silenzio e l’acqua ha cominciato a venir giù copiosa… 
Per fortuna, non è durata tantissimo, le nuvole grigie si son spostate nei paraggi, un timido sole ha fatto capolino, è tornata la tranquillità, anche se la pioggia ha elevato ancor più il tasso di umidità.                 

In Piazza Vittorio Emanuele si è potuto levare l’arco gonfiabile di arrivo e partenza, sistemare le transenne, definire gli ultimi particolari di un lavoro che dura un anno; anzi quest’anno, tredici mesi, considerando il rinvio! 

Sempre gentili ed ospitali tutti i soci della Nuova Atletica Laterza, a cominciare dal presidente Lorenzo Tucci, passando per Mariangela Di Lena e chiudendo con Alessio Catucci, la ... barba più bella del Corripuglia, accolgono uno ad uno gli atleti convenuti, tranquillizzandoli sulla tenuta del clima. 

Bagni chimici e struttura fissa sono a disposizione degli atleti, si comincia con la distribuzione di pettorali e chip; il costo dell’iscrizione è fissato a sette euro con premio di partecipazione completo, compresa la canotta tecnica; un euro in meno, per chi rinuncia al premio tecnico e si accontenta di alimentari ed integratori. 

“Solo” 238 gli iscritti Fidal: il periodo di festa distrae notevolmente, se si considera che un mese fa erano 305 i nomi presenti nella lista; per fortuna compensano un centinaio di liberi, che potenziano i numeri della manifestazione.   Partenza prevista per le ore 18:00, l’umidità si è leggermente ridotta, anche se ogni movimento induce a sudare. 

Molto viva la speaker della manifestazione, Mariangela Di Lena, che svestiti i panni di addetta alle iscrizioni, comincia la sua lunga performance di presentatrice, con la bravura di non rimanere mai in silenzio, creando sempre interesse. 

Solite operazioni pre-gara, con vestizione, riti, inizio del riscaldamento e posizionamento dietro la linea di via; la novità è che la non competitiva partirà 5 minuti prima della gara Fidal, sulla distanza di 6 chilometri. Numerosi 'liberi', però, preferiscono la distanza dei 10 km, e intelligentemente sono raggruppati in fondo al plotone degli agonisti. 

E’ il momento dell’Inno di Mameli, le cui note risvegliano l’orgoglio italico, seguito dalla benedizione di don Peppino, il locale Parroco: tutto è adesso davvero pronto. L’ok dei vigili locali del tracciato e via, partono i liberi preceduti da tre ottimi handbiker. 

Cinque minuti e questa volta il via è per tutti i restanti partecipanti: si parte veloce, gli atleti invadono le strade di Laterza. Il tracciato prevede inizialmente il giro nella splendida città vecchia, per tornare dopo due chilometri sul punto di via e avviarsi verso il punto più lontano, da dove tornare verso il traguardo. 

Il tracciato è fortemente tecnico, numerosi sono i cambi di direzione e di pendenza, non ci si annoia mai, anche perché si sprecano anche risorse a... bestemmiare ("ma che colpa ne ha Dio se sei un podista scarso?", disse un tale).

Tracciato per atleti allenati e in condizione; per gli altri da affrontare con il giusto rispetto, per arrivare decentemente al traguardo. 10 chilometri quasi esatti, blindato al traffico, sempre sorvegliato, due punti di ristoro con acqua, davvero non c’è da lamentarsi. 

La gara vede nei primi chilometri un trio al comando: Cangiulli, Quarato e Rizzi, il successo finale è nelle loro gambe; al femminile, come da previsione, comanda Milena Casaluce, segue Landriscina più staccata. 

In casa propria il buon Rizzi, prima del ritorno al nord per il suo lavoro di insegnante, ci tiene particolarmente a fare bella figura ed esagera tallonando Cangiulli e Quarato: ben presto, però, è costretto a rallentare, lasciando andar via la coppia dei fuggitivi; tra le donne, Casaluce è saldamente al comando, tranne sorprese la vittoria è sua. 

In buona forma, sulle sue strade di allenamento, il brillante laertino Gabriele Cangiulli (Don Milani Mottola), stacca nel finale l’avversario e si presenta solitario sul traguardo in 33:25, bissando il successo di un anno fa. 
Ottima gara per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra) che conclude in 33:52 in seconda posizione; terzo Rizzi, comunque contento per il piazzamento. 
Sempre costante, presente e sportivo, Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) è quarto in 36:55, seguito dal mai domo Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino), quinto in 36:59, e dal mitico siepista Roberto Rubino (Athletic Academy Bari), sesto in 37:26. Al settimo posto, il primo atleta della squadra organizzatrice, il capace Daniel David che chiude in 38:20, applauditissimo dalla gente locale; già in bella mostra a Bernalda, si conferma il bravo Claudio Flore (Cral Trasporti Torinesi), ottavo in 38:29, che precede il sempre competitivo Angelo Saulle (Ikkos Atleti Taranto), nono in 38:39, e il volenteroso Giovanni Prisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), non ancora la meglio, decimo in 38:43. 

Tra le donne, domina sin dal primo metro e meritatamente si afferma Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 42:55; sempre elegante, Maria Carmela Landriscina (Trani Marathon) è seconda in 44:22, davanti alla emergente ginosina Ilaria Pizzulli, tesserata per Pisa Road Runners Club, terza in 46:16. 
Con piacere troviamo al quarto posto la giovanissima Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 46:43, davanti alla grintosa Patrizia Pricci (Running Team D’Angela Sport Turi), quinta in 47:08, e alla fattiva Margherita Pignatelli (Asd Triathlon Taranto), sesta in 48:17. Settimo posto per la determinata Eufemia Quaranta (Podistica Grottaglie) in 48:43, che precede l’intramontabile Anna Francione (Runners Ginosa), ottava in 48:57, la grintosa Giusy Russo (Atletica Talsano), nona in 49:38, e la decisa Roberta D’Alconzo (Runners Ginosa), decima in 49:51. 

A chiudere gli arrivi (203 totali) in campo femminile, la costante Angela Mondelli (Pedone Riccardi Bisceglie), che invogliata e nell’occasione  affiancata dal marito Giancarlo Tricarico, è giunta a correre e concludere anche gare dure come questa in 1h13:14; in campo maschile, l’irriducibile Vito Armento (Runners Ginosa), più forte dei dolori e dei relativi problemi, giunge al traguardo in 1h20:06. 

Lodati tutti i liberi giunti al traguardo, con la maggior parte che non si è accontentata della distanza breve e ha percorso gli interi dieci chilometri: li invitiamo per la prossima stagione a tesserarsi con la società organizzatrice, partecipando alla prossima edizione.    

Buon ristoro finale con focaccia, acqua e lattine di the, il tutto distribuito a volontà… Pronte quasi immediatamente le classifiche: grazie al preciso lavoro dei Giudici del Gruppo di Taranto e di Cronogare, la società addetta al rilevamento elettronico dei tempi, si procede con la cerimonia di premiazione. 

Trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari ai primi assoluti, Cangiulli e Casaluce; cesto di prodotti alimentari ai primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, differente secondo la posizione, il tutto alla presenza dell’avvenente miss. 

Ultimo atto, il riconoscimento (originale targa) alle prime tre società per numero complessivo di arrivati: vince il Club Runner 87 Castellaneta con 20 finisher su Runners Ginosa (17) e Taranto Sportiva (15). 

La foto di gruppo della Nuova Atletica Laterza, i saluti di Mariangela, la manifestazione è conclusa. 

Alla seconda edizione, il Trofeo Madonna del Carmine si conferma altamente positivo: da considerare che quest’anno hanno sostanzialmente dovuto provvedere a realizzare due manifestazioni in mese, causa il suddetto rinvio. C’è, oddio, un punto negativo, il ristretto numero di partecipanti, ma questo non dipende da loro…

 

 

 

 

 

Il movimento podistico italiano e in particolare quello cuneese piangono la scomparsa di Carlo Rosa, 68 anni, 148 maratone e più di 1500 gare portate a termine su varie distanze durante una esemplare carriera ventennale. 

Già iscritto alla “Maratona del Presidente”, a Forlì, del prossimo 8 settembre, Carlo ci ha lasciato nella notte tra sabato 24 e domenica 25 per cause naturali, probabilmente un infarto, nella sua casa di San Defendente di Cervasca, dove viveva con la moglie Brigitte. 

"Ho iniziato a correre maratone con l’idea di smettere di fumare. Ci sono riuscito, ma non ho più smesso di correre", le parole di Carlo, innamorato della corsa.   

Due società nella sua carriera, la Caragliese prima e l’Asd Dragonero poi, dove si era distinto anche come dirigente; nativo di Cuneo, aveva girato il mondo per impegni lavorativi, per progettare dighe e impianti energetici. 

Oltre il podismo, aveva la passione di intagliare il legno, tanto da aver organizzato una mostra dei suoi lavori a Santa Chiara a Cuneo. 

"Perdiamo un amico e un compagno di mille imprese sportive, oltre che una figura importantissima anche per la nostra società, di cui era dirigente – lo ricorda Graziano Giordanengo, presidente dell’Asd Dragonero –. Era una presenza assidua a tutte le non competitive organizzate sul territorio. Soltanto martedì avevamo corso insieme l’ultima gara e mi aveva detto di essersi già scritto alla maratona di Forlì del prossimo 8 settembre. D’altronde la maratona era la sua vera passione, ne aveva terminate qualcosa come 148 e di ognuna conservava gelosamente foto e medaglie". 

 

 

Continua il calvario di Veronica Inglese, che il prossimo 2 settembre si sottoporrà ad un’operazione chirurgica per risolvere un problema al piede sinistro (morbo di Haglund) emerso nel mese di giugno, dopo il rientro che seguiva un'altra lunga assenza di due anni per infortunio.

L’intervento sarà eseguito dal professor Giuliano Cerulli ad Arezzo: si spera che possa porre fine ai problemi della 28enne barlettana dell’Esercito - argento agli Europei di Amsterdam 2016 nella mezza maratona - con obiettivo Giochi olimpici di Tokyo 2020.

Ricordiamo che il morbo di Haglund è un’osteocondrosi, spesso bilaterale, caratterizzata dalla comparsa di un’esostosi (protuberanza ossea) del calcagno (solitamente nella zona postero-laterale) e di una borsite retrocalcaneare.

 

 

25 Agosto - Continua l’avvicinamento alla maratona femminile mondiale di Doha per Giovanna Epis: la 30enne veneziana dei Carabinieri ha vinto la 10^ Ledro Running in 32:38, stabilendo il nuovo record femminile della gara di 9,360 km, con partenza e arrivo a Molina di Ledro (Trento), su un percorso tecnico, pieno di saliscendi e cambi di direzione. .    

Epis ha staccato in salita al 7° chilometro la croata Bojana Bjeljac, poi seconda in 33:07, presentandosi solitaria al traguardo; terza la 21enne Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), al rientro, in 34:20, davanti a Ilaria Fantinel (Esercito), quarta in 34:32, e Mara Ghidini (Atl. Brescia 1950), quinta in 36:10.

Tra gli uomini, successo, ugualmente con record del tracciato, per il trentino Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), in 28:41, davanti al bresciano Francesco Agostini (Atl. Casone Noceto), secondo in 29:04, e all’altro trentino Davide Raineri (Atl. Trento), terzo in 30:14.

Da segnalare che nel pomeriggio Giovanna Epis ha corso per altri 12 chilometri, intanto ecco la sua dichiarazione nel post gara: “Sono veramente contenta non tanto per il primo posto, ma per le sensazioni avute in gara. Sono scesa ieri da Livigno e quando scendi dalla quota è sempre un’incognita perché o stai benissimo o stai malissimo. Oggi ho voluto ascoltare le sensazioni: sì, guardavo i passaggi, ma non più di tanto, e alla fine mi è venuta una buona media vicino ai 3’25” ,che su un percorso così tecnico significa che il lavoro in quota è stato svolto bene. Programmi Futuri? Manca un mese al Mondiale di Doha, sarà il mio primo impegno iridato e ci tengo particolarmente perché l’altro anno ho dovuto rinunciare agli Europei di maratona per un malanno. Quindi voglio riscattarmi al mondiale. Un sogno a cinque cerchi? È un sogno e per ora lasciamo li. Diciamo che prima era solo un sogno adesso pian piano lo vedo un po’ più vicino. Ma non sono ancora arrivata. Continuo a lavorare duro..”

25 Agosto - Buon quarto posto per Daniele Meucci nel Wörthersee Halbmarathon, la mezza maratona che va da Velden a Klagenfurt, in Carinzia (Austria), lungo l’intera costa settentrionale del lago Wörthersee su un tracciato ondulato.

Il 33enne ingegnere pisano ha tagliato il traguardo in 1h02:49, preceduto soltanto da un trio di atleti keniani: Geoffrey Ronoh primo in 1h02:28, Emmanuel Kemboi, secondo in 1h02:29, e Ezra Kipchumba Kering, terzo in 1h02:31.

Dietro Meucci, altri due keniani, Anthony Maritim, quinto in 1h02:55, e Laban Mutai, sesto in 1h03:15. Settimo l’austriaco Peter Herzog in 1h03:50.

Tra le donne, successo della keniana Joyline Chemutai in 1h12:01, sulla spagnola Marta Galimany, seconda in 1h13:09, e sulla etiope Likina Amewab, terza in 1:15:27.  

Per Meucci si è trattato di un impegno agonistico senza scaricare dopo tre settimane di raduno in quota a San Moritz, in Svizzera. Già da mercoledì, il campione europeo di maratona 2014 tornerà in ritiro in Kenia ad Ien, dove rimarrà sino al 15 settembre, per l’ultimo stage in preparazione della maratona mondiale di Doha, in programma il prossimo 5 ottobre.

Anche a noi podisti, specie di lunga distanza,interessa. Otto anni di squalifica, dal 3.4.2019 fino al 2.4.2027, sono stati inflitti al marciatore russo Sergey Bakulin dall'Unità di Integrità (AIU) dell’Agenzia Antidoping della IAAF per violazioni nel Passaporto Biologico, con l’aggravante di essere recidivo.

Bakulin era infatti stato qualificato per 3 anni nel 2012 sempre per violazioni nel Passaporto Ecologico, ed era stato privato del titolo mondiale sulla 50 km vinto a Daegu nel 2011 e del sesto posto ai Giochi Olimpici di Londra nel 2012.

Nel 2016, il marciatore era tornato a gareggiare, limitandosi alle sole gare nazionali, favorito in questo dalla sospensione della Federazione Russa da parte della IAAF da novembre 2015 a seguito del vasto scandalo sul doping: tutti questi risultati sono stati cancellati.

In particolare, lo scorso 3 aprile era stata notificata all’atleta russo l’accusa di aver ritrovato nei 17 campioni raccolti in due anni strani valori di concentrazione di emoglobina e di diminuzione di reticolociti.

Le giustificazioni addotte dall’atleta (aumento degli allenamenti e del chilometraggio, allenamenti in quota, un infortunio precedente, la cura con alcune iniezioni) non sono tate ritenute valide dai Giudici che hanno deciso di infliggere la pesante condanna, con Bakulin che ha già preannunciato ricorso al TAS.

Il russo, nato il 13 novembre del 1986, a fine squalifica avrà 41 anni: è chiaro che la sua carriera lascia pochi residui per ulteriori performance ad alto livello. E forse non sarà un male.  

Martedì, 20 Agosto 2019 23:16

Bernalda (MT) - 43^ StraBernalda

18 Agosto - Quarantatreesima edizione della Strabernalda, la più vecchia gara podistica di Basilicata e una delle più antiche dell’intero Meridione: la tradizione si conferma positivamente con netta ripresa di numeri e di qualità tecnica dei partecipanti. Dopo anni di gestione dell’oramai 80enne Rocco Petrocelli, da tre anni è Federico Lospinoso, con la preziosa collaborazione della moglie Patrizia, ad organizzare l’evento: in due, sostanzialmente da soli, fanno davvero miracoli. E quest’anno hanno voluto anche cambiare location, abbandonando il tradizionale Corso Umberto I, per trasferirsi nell’incantevole Piazza San Bernardino, godendo dell’immagine del Castello, della Chiesa Madre e della statua del Santo.

Unica difficoltà è la distanza dai parcheggi predisposti, quelli del Comune e di San Rocco: ma gli ospiti non si lamentano e percorrono Corso Italia, in pieno centro storico, che porta alla suddetta piazza.  Nei locali del Castello Aragonese avviene la distribuzione di pettorali, chip e pacchi gara: 8 euro il costo dell’iscrizione per chi l’ha effettuata nei termini, aumento di 4 euro per chi si iscrive all’ultimo istante. Ricco il pacco gara, in una larga sporta ecologica riutilizzabile sono contenuti tanti prodotti alimentari e qualche gadget per la bici. 

Oltre 250 gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una cinquantina alla non competitiva, più una decina per la particolare “Curr A’ mmers”, la gara di retrorunning (manifestazione benefica con contributo di 2 euro, interamente versato alla Fondazione Veronesi).

Sempre nei locali del Castello, disponibili i bagni per gli atleti, per ogni necessità; presso il ristoro è già consegnata acqua, come poco distante si può gustare un buon caffè offerto da uno sponsor della manifestazione.
Gli atleti provvedono intanto a cambiarsi e ad indossare i completini di gara, pronti per correre in una serata calda ma non caldissima, ma che costringe a sudare tanto nei tratti esposti al sole.
Ha cominciato, intanto, instancabile, miss energia Angela Azzone la sua lezione fitness per portare i podisti con i muscoli caldi al via; altri, viceversa, preferiscono i soliti allunghi o la corsetta a ritmo blando, secondo capacità ed aspettative.

Le iscrizioni effettuate all’ultimo istante portano, purtroppo, ad un leggero slittamento di orario; l’intero programma della serata subisce un lieve ritardo, a cominciare dalla partenza degli atleti del retrorunning. Per fortuna, pur correndo all’indietro, questi atleti sono veloci e concludono rapidamente la loro distanza, 500 metri, complimenti ai “gamberi” e andiamo avanti.

Presenta la manifestazione lo speaker emergente di Basilicata, Angelo Raffaele Potenza, che invita gli atleti a prender posto dietro la linea di via. Al primo sparo partirà sulla sua handbike Emilio Frisenda, nuotatore di livello internazionale, che non è voluto mancare all’evento; a seguire, al secondo colpo, tutti gli altri, con i non competitivi in fondo al corteo.

Spicca la presenza di Giovanni Auciello, il forte atleta di Palo del Colle tesserato per il Casone Noceto Parma: il direttore sportivo del Casone, Mirko Saccò, nativo di Bernalda, ha voluto la presenza di un esponente del suo squadrone da queste parti. E il buon Auciello si è fatto accompagnare dal concittadino Francesco Minerva, che pur avendo ripreso da poco dopo un infortunio, e risultando poco riposato per i pianti  dall’ultima giunta in casa (auguri!), si difende ancora bene!
Tra le donne spicca Lucia Mitidieri, lagonegrese tesserata per l’Acqua Acetosa Roma, che vanta un ottimo palmares soprattuttonel mezzofondo.

Tutto pronto, già avviatasi l’handbike di Frisenda, ecco lo sparo dell’assessore allo sport, l’ingegner Nicola Grieco, che libera gli atleti.

Cambiata la zona di partenza è cambiato anche il tracciato, divenuto di km 3,200 da ripetere tre volte per i competitivi e due per i non: tracciato che attraversa il centro storico per avviarsi sull’ampio Corso Umberto I e poi tornare nel centro storico, da “assaporare” su antica pavimentazione, scale, cambi di pendenza e di direzione che appesantiscono ritmo e tempi. Tracciato gradito ai più, solo la prima curva  nel primo giro, quando gli atleti  non erano ancora sgranati, è risultata un po’ pericolosa; per il resto si dimostra blindato al traffico, interessante, con due ristori, doccette nebulizzatrici e due pompe di acqua a cura di due brillanti volontari. Anche la cittadinanza (tranne poche “brillanti” eccezioni) gradisce la manifestazione e applaude convinta.

La gara vede inizialmente un trio al comando composto da Auciello, Minerva e Bianco; tra le donne è prima Mitidieri, segue Carella, poi Verri.
Al secondo passaggio Auciello è un piede avanti a Minerva, mentre si è staccato Bianco; situazione, invece, immutata al femminile.

E’ oramai già tempo di arrivi, Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto) chiude trionfante in 31:58; secondo posto per Francesco Minerva (Montedoro Noci) in 32:28; terzo per Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport), sempre generoso, in 32:40.
Il rosso volante di Matera, Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo) è quarto in 34:22, superando allo sprint l’oramai “piemontese” Marco Calò (Montedoro Noci), quinto in 34:27; altri 13 secondi ed ecco il validissimo Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), sesto.  Settimo posto per Claudio Flore (Cral Trasporti Torinesi) in 36:12, che precede Salvatore Mele (Runners Ginosa), ottavo in 36:17, Alessandro Belotti (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), nono in 36:21, e Gaetano Santalucia (Gli Orchi Trailers Rivoli), decimo in 46:06. 

Tra le donne domina e s’impone la 23enne Lucia Mitidieri (Roma Atletica Acqua Acetosa) in 38:27; ottimo secondo posto per Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), in 40:28, a precedere l’instancabile Viviana Verri, la salentina del GS Lamone, terza in 42:50.
La brava Angela Veccari (Lucani Free Runners) è quarta in 43:25, seguita dalla pimpante (“Domenica tutti a Laterza”, recita il suo cartello…) Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), quinta in 43:31, e dalla tenace Regina Marta Oksara (Bernalda Runners), sesta in 44:23. Positivo settimo posto per Patrizia Pricci (Running Team D’Angela Sport Turi) in 44:38 che precede Luciana Corvino (Bernalda Runners), ottava in 44:57, Mariantonietta De Tommaso (Dof Amatori Turi), nona in 45:17, e Roberta D’Alconzo (Runners Ginosa), decima in 46:06.

206 risulteranno alla fine i Fidal in classifica, 48 i non competitivi, in una manifestazione senz’altro viva e piacevole, compreso l’estivo ristoro finale con tanta frutta di ogni tipo e, naturalmente, acqua.
Peccato che i fari puntati proprio sulla linea di arrivo per rompere il buio e favorire le foto siano stati accesi con troppo ritardo, purtroppo Federico e Patrizia erano altrove impegnati.

Sancita dal giungere della bici di fine corsa la chiusura degli arrivi, è già tempo di pensare alle premiazioni.
E qui accade un fatto strano, una sorpresa per il sottoscritto, a cui gli organizzatori dedicano una torta con dedica per celebrare il 53° compleanno festeggiato il lunedì 12. Grazie Patrizia e Federico, sempre gentilissimi e capaci di farmi commuovere.

Ma è davvero il momento di iniziare la cerimonia di premiazione, con i vincitori del retrorunning e della non competitiva, per passare ai migliori della gara regina.
Ecco salire sul podio Auciello, Minerva e Bianco, tra gli uomini; Mitidieri, Carella e Verri, tra le donne: per loro il trofeo e premi di gran valore, da monili a trolley a orologi, più un paio di scarpe running offerte ai due vincitori dallo sponsor tecnico della manifestazione, Top Running di Giambattista Colangelo a Castellaneta.  

A seguire la chiamata per i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: i primi tre ricevono una medaglia in legno, premi in natura per gli ultimi due (per gli anni a venire, si dovrà senz’altro abbinare un premio “in natura” al trofeo consegnato ai prime tre).  

Ultimo atto, la consegna del riconoscimento alle società lucane campioni regionali sulla distanza: tra gli uomini vince la Athlos Matera, tra le donne s’impone la Lucani Free Runners. La classifica, invece, per più atleti giunti al traguardo complessivamente, vede vincere l’Athlos Matera con 22 finisher su Lucani Free Runners (15) e Atletica Palazzo (12).

Si conclude così una sana serata di sport, una manifestazione rinnovata e ben gestita, che con piccoli accorgimenti continuerà nel suo processo di ulteriore crescita: un plauso sentito a Federico e Patrizia, capaci di far tutto da soli con tanto cuore e volontà.  

Domenica, 18 Agosto 2019 14:22

Addio a Ugo Sansonetti

Il 14 agosto ci ha lasciato Ugo Sansonetti, uno dei simboli dell’atletica master italiana, famoso il suo motto “Non fermarsi mai!” che è anche il titolo di uno dei suoi libri.  

Aveva compiuto 100 anni lo scorso 10 gennaio: a partire dagli anni novanta, dopo una vita da imprenditore, da genitore – aveva dieci figli - e da politico (era stato persino sindaco di Mottola, nel tarantino, città della quale era originario), aveva cominciato a fare gare in pista di velocità, collezionando medaglie e primati di categoria. Per 53 volte è salito sul gradino più alto del podio internazionale, tra Mondiali ed Europei master: detiene, tuttora, il record del mondo M90 dei 200 indoor con 40.34, insieme ad quattro limiti continentali.

Il suo ricordo rimarrà per sempre con noi!

Anche in chi, come il sottoscritto, fu varie volte (indegnamente) suo compagno in canottiera azzurra agli europei e mondiali master (Cesenatico, Aahrus, San Sebastian), e lo ricorda incedere carico di medaglie nelle cerimonie conclusive. [F.M.]

16 Agosto - A Goteborg, in Svezia, la 19enne Nadia Battocletti ha stabilito il primato italiano under 20 dei 3000 metri con 9:04.46. La trentina delle Fiamme Azzurre ha così migliorato il precedente limite che resisteva da quarant’anni, dal 6 giugno 1979 quando l’altoatesina Sabine Ladurner realizzò il record nazionale juniores con 9:07.0 a Firenze.

In questa stagione la Battocletti ha ottenuto anche il record italiano indoor di categoria su questa distanza, correndo in 9:18.33 ad Ancona il 17 febbraio.

La nostra rappresentante, in un pomeriggio fresco, con temperatura intorno ai 18 gradi, è giunta settima nella gara vinta dall’etiope Aberash Minsewo in 8:53.10 davanti alla connazionale Girmawit Gebrzihair (8:53.85) e all’australiana Camille Buscomb (8:55.42); quarta la 19enne portoghese Mariana Machado in 8:58.61, argento sui 3000 agli Europei under 20.

“È stata una gara pazzesca e sono davvero molto felice. Un risultato importante, che mi dà tanta fiducia per continuare su questa strada e ricompensa gli sforzi di tutte le persone che mi sono sempre vicine, a cominciare dai miei genitori. Qui ho corso anche con la testa, che mi era un po’ mancata agli Europei dove comunque sono salita sul podio nonostante l’infortunio al piede destro che mi aveva tenuto ferma in maggio. Quella di oggi è stata una gara molto movimentata, con frequenti rallentamenti e ripartenze, oltre al vento che si sentiva. Mi è capitato più di una volta di essere superata da atlete che poi abbassavano il ritmo, quindi sono stata costretta a sorpassarle di nuovo, e nell’ultimo chilometro ho pagato qualcosa. Devo ammettere però che mi sono divertita un sacco!”, le parole della neo-primatista italiana under20.  

Nuovo lutto nel podismo: il 72enne Giovanni Zerbinati, di Fiesso Umbertiano, è  deceduto in una gara non competitiva nel pomeriggio ferragostano.

La tragedia è avvenuta in località Zampine di Stienta, in provincia di Rovigo, la sera di Ferragosto, alle ore 18.00: l’uomo, pur iscritto regolarmente, era partito autonomamente circa un’ora prima della partenza prevista per le 18.30. Ma, giunto circa al 5° chilometro, nel tratto di sterrato in piena campagna, si è sentito male e si è accasciato.  

Solo quando un passante ha dato l’allarme, chiamando il 118, sono intervenuti gli addetti del Suem che, nonostante i vari tentativi di rianimarlo, hanno dovuto constatare il decesso, probabilmente per un malore improvviso.

NDR. Nello sgomento per l'accaduto, non possiamo non chiederci: può dirsi che Zerbinati stesse partecipando a una corsa, che doveva ancora scattare? Ricordiamo sempre che un incidente accaduto in  queste circostanze non è coperto da assicurazione. E che se il malore si fosse verificato durante la gara 'vera,  certamente i compagni di gara l'avrebbero soccorso tempestivamente e (forse) salvato [F.M.]

Pubblichiamo integralmente (eliminando solo i refusi) il contenuto della dichiarazione (con allegati) che Paolo Fabbiani, il compagno nella vita e nella tragica gara di Ligonchio della sfortunata Marisa Moretti, ha inviato al sito Redacon.it indi agli altri organi di stampa, in risposta a quanto dichiarato dal Sindaco e dall’Assessore del comune di Ventasso. Aldilà delle colpe e delle ragioni, delle affermazioni e delle smentite, delle inevitabili perizie e controperizie, il racconto dell'evento è drammatico, a tratti agghiacciante; e anche se questo non ridarà la vita a Marisa, resta la notizia finale della donazione degli organi: una vita si spegne, altre potranno salvarsi.

Volevo chiudermi nel mio dolore, non prendo giornali né frequento social, ma viste le dichiarazioni rese dal sindaco Manari a mezzo stampa, nelle quali sostiene che abbiamo abbandonato il percorso del trail, e dall’assessore Nuccini sui giornali di oggi, il quale dichiara che nel regolamento c’è indicato che l’organizzazione si riserva di modificare il percorso in qualsiasi momento, rispondo con solo due parole: “Sì, certamente lo potete fare, ma al briefing me lo dite e mi fate vedere una cartografia aggiornata”.
Se per voi la mappa è solo indicativa vuole dire che siete degli incompetenti: io 35 anni giro le montagne, sono socio Cai e la prima cosa che ti insegnano ai corsi è quella di avere sempre con sé la cartografia della zona in cui ci si trova e una bussola; oggi abbiamo anche i gps, bastava che fosse possibile scaricare la traccia gps da sito, e nessuno dei percorsi corto medio e lungo si sarebbe perso, come è successo negli altri percorsi.
Per tutto ciò ritengo doveroso esporre la realtà dei fatti pubblicamente. Le dichiarazioni rilasciate sono strumentali per scaricare le responsabilità dell'organizzazione e delle istituzioni, e questo si capisce anche dal fatto che nessuno degli organizzatori mi ha fatto una telefonata di conforto (neanche ai fratelli di Mari) per capire almeno cosa era accaduto; vi dico: continuate a non farlo e non presentatevi davanti a me, perché il vento del perdono per le vostre incompetenze non è in me, forse non mi conoscete: con quello che ho passato nella vita, i miei genitori mi hanno insegnato di non avere paura di niente e di nessuno se si è nel giusto.
Di seguito espongo quanto ciò è accaduto realmente.

Gli allegati di Fabbiani

Venerdì, insieme a Mari e agli amici Sonia, Evelyn e Jimmy, ci siamo iscritti al trail della Centrale di Ligonchio nel percorso breve non competitivo. Precedentemente a casa, dal sito Facebook dell'evento avevo scaricato la cartografia dei percorsi corto, medio e lungo (vedi la prima foto). 

Al briefing gli organizzatori hanno dichiarato che lungo tutto il percorso ogni 100 - 150 mt erano presenti nastri bianchi e rossi con i catarifrangenti e bandierine Hoka con scritta in blu, e se le perdevamo dovevamo tornare indietro.
Siamo partiti insieme agli altri partecipanti di corsa, ma poco dopo, visti i notevoli dislivelli, siamo andati di passo: eravamo gli ultimi, l'obbiettivo era andare a vedere il tramonto sui monti, cosa che io e Mari facevamo spesso sul Ventasso, intorno e sopra la Pietra di Bismantova. Poco dopo aver imboccato il sentiero CAI 641, quando attraversa la strada carrabile che va a Presa Alta, io Mari e Sonia eravamo avanti di qualche centinaio di metri rispetto ad Evelyn e Jimmy. Già all'inizio la segnaletica lasciava alquanto a desiderare, c’erano anche delle indicazioni in giallo con scritto CAMMINATA che indicavano di scendere anziché salire…
Io la zona la conosco molto bene perché tutti gli anni la percorro a cavallo o in bici per andare in Bargetana. La vallata di rio Re invece non la conosco bene perché non è meta dei nostri soliti itinerari.
Conoscendo bene il sentiero 641 abbiamo proseguito fino al rifugio il Piano dove abbiamo fatto le foto, e aspettato Evelyn e Jimmy che ci avevano chiamato perché, essendoci molti incroci e non molte bandierine (una ogni 500/600 mt), si trovavano in difficoltà. Gli ho dato le indicazioni di seguire il sentiero CAI sempre in salita, ci hanno raggiunti e siamo ripartiti di passo dal rifugio il Piano, sempre come prima: io Mari e Sonia davanti, e leggermente indietro Evelyn e Jimmy. Lungo il tragitto ci siamo fermati a mangiare mirtilli e lamponi e poi, al punto di ristoro arrivati alla deviazione dei percorsi corto medio lungo, era presente il personale del soccorso Alpino. 
Eravamo in cima e non eravamo stanchi e così abbiamo chiesto se potevamo proseguire per il percorso medio, ma ci hanno risposto che avrebbero dovuto chiedere l'autorizzazione all'organizzazione perché se succedeva qualcosa ci sarebbero venuti a cercare sul percorso corto, così abbiamo preso il sentiero CAI 641A come indicato sulla cartina del trail corto. 
Le bandierine bianche e rosse le avevamo viste solo all'inizio. Mentre stavamo scendendo verso rio Re all'incrocio con il sentiero 637 era presente solo una bandierina bianca e rossa: quando il 637 arriva sulla strada trattorabile, non era presente nessuna indicazione e dalla cartina l'indicazione era di scendere a valle. Siamo infatti scesi verso valle e poco dopo siamo arrivati al rifugio dove ci siamo ristorati e fatto delle chiacchiere con il gestore.
Abbiamo provato a chiamare Evelyn e Jimmy ma non c'era ricezione sui nostri telefoni, così siamo scesi a valle lungo la strada forestale su cui è anche presente il sentiero 637. A qualche km a valle del rifugio il sentiero 637 lascia la strada forestale e prosegue in un sentiero stretto a destra, a bordo strada era presente il segnale CAI con indicazione Ponte Rimale.
La cartina del trail indicava di seguire il sentiero 637 fino al ponte Rimale, non vi erano le bandierine, ma non c'erano neanche prima, ho controllato il tracciato del mio gps e mi indicava che avevamo percorso 11 km, infatti si vedevano le luci delle prime case di Ligonchio. Così mi sono detto: siamo arrivati! Mari ha ritelefonato ad Evelyn che ha risposto che erano sotto il rifugio Rio Re e così le ha dato le indicazioni che quando trovavano il segnale Cai dovevano abbandonare la strada forestale e prendere il sentiero 637 che andava a valle. Poco dopo aver preso il sentiero abbiamo visto un picchetto a terra bianco e rosso che ci conferma che eravamo sul sentiero 637. Il sentiero era stretto e in discesa ma a valle erano presenti degli alberi. Mentre scendo vedo che su un albero a bordo sentiero una persona aveva fatto la pipi; a Sonia e Mari dico: sono passati anche gli altri.

Ad un certo un certo punto siamo arrivati in un tratto dove a valle non era presente nessuna vegetazione fino in fondo al fiume. Io ero davanti, poi c'era Sonia, e Mari ultima. Stavamo andando piano. Ad un certo punto sento un rumore dietro, come sassi che rotolano, mi giro e vedo la mia compagna che rotola a valle ed in un attimo sparisce, e poco dopo il rumore del tonfo sul letto del fiume. Mi sono precipitato giù lungo la scarpata e a Sonia ho urlato di chiamare i soccorsi. Il terreno aveva una fortissima pendenza e per scendere mi sono aggrappato ai ciuffi d’erba. Sono arrivato su precipizio e ho visto Mari sul greto del fiume. Era notte, ma con la frontale ho cercato un passaggio per scendere anche se era esposto e pericoloso, ma non avevo la percezione del pericolo…
Aggrappandomi a tutto quello che c'era sono arrivato sul greto del fiume e ho raggiunto Mari che era priva di sensi e perdeva sangue dietro la testa. Il battito c’era, ma respirava male perché aveva la testa riversa a penzoloni tra due sassi. Così mi sono tolto lo zaino e con delicatezza gliel'ho messo sotto la testa, facendole da ponte e per evitare il soffocamento in caso di vomito.

Prendo il telefono, c'è segnale: chiamo il 118 alle 21.29, chiedo intervento urgente in codice rosso con elisoccorso per ragazza priva di conoscenza dentro un fosso in montano sotto Rio Re, fornisco le coordinate geografiche WGS 84 che ricavo dal mio GPS; non avevo più contatto con Sonia perché ero troppo in basso, chiamo il 118 varie volte ma mi dicono che non è così semplice trovare un elicottero abilitato per il volo notturno e il recupero in montagna.
Il primo soccorritore arriva dopo 1 h 45 e ci mettono 20 minuti per scendere in sicurezza con le corde,; non possono intervenire su Mari, preparano la lettiga per il trasbordo in elicottero, preparano l'area e tengono i contatti per l'elisoccorso. Da quando avevo raggiunto Mari riempivo la borraccia morbida nel fiume e gliela mettevo nella testa dove c'era l'ematoma e la chiamavo per vedere se reagiva, avevo perso la percezione del tempo, mi sembrava un'eternità; arriva un primo medico ma era troppo anziano anche solo per scendere dal sentiero, sentivo le radio dei soccorritori tutti impegnati per l'emergenza in atto. Arriva l'elicottero, ma si ferma al campo sportivo: non è abilitato a operazioni in quella zona, ne chiamano un'altro dell'Aeronautica Militare ma ci vorrà del tempo, nel frattempo con le corde fisse calano la dott.ssa Paola Magnani (una persona SPLENDIDA), arrivano anche le sue infermiere, e anche a loro devo un particolare ringraziamento, iniziano subito le operazioni per stabilizzarla; per quello che ho potuto ho dato una mano, poi iniziano delle manovre più invasive e incomincio a stare male.
Comincio a 'sfarfallare', la dottoressa lo capisce e mi fa allontanare con la scusa che di lì a poco sarebbe arrivato l'elisoccorso; chiedo di poter salire a bordo ma non è possibile e una persona del soccorso alpino mi accompagna al sentiero risalendo dalle corde fisse. Arrivati all'auto forestale ci sono i miei compagni che mi stavano aspettando, appena salito una persona del soccorso mi dice che avevo sbagliato strada; ed io gli ho risposto "sono proprio un imbecille". Non stavo bene, avevo bisogno di imminenti cure, sono diabetico ed ero in iperglicemia oltre i 500, il mio sensore non riusciva più a rilevare il valore del glucosio. Mi accompagnano alla macchina e mi inietto l’insulina: quando faccio sport non ho mai avuto bisogno dell’insulina, ma degli zuccheri, però in questa situazione tutto è cambiato, arrivano da Castelnovo i miei amici Stefano Galeazzi e Roberto Giovanelli, che unitamente a Sonia Evelyn e Gimmy non mi hanno mai lasciato solo, andiamo al campo sportivo dove è presente l'elicottero del 118. Chiedo dove l'avrebbero portata e, di nuovo, se potevo salire; mi rispondono che la decisione della destinazione era di competenza del medico e comunque io non potevo salire. 

Credo fossero le 2.30, ero distrutto al campo sportivo, era presente Rosanna Bacci che mi ha invitato ad andare a casa sua e di Paola a recuperare un po' le forze; i miei amici mi convincono e così andiamo, l'elicottero dell'Aeronautica non si vedeva arrivare. Decido di andare a Castelnovo e Roberto mi accompagna, gli altri amici rimangono al capo sportivo per tenermi aggiornato quando l'elicottero fosse partito e dove avrebbero portata Mari; intano gli amici Gianni Zannoni e Nicolo Provettini, che avevano corso il percorso medio dei 19 km (anche su questo percorso medio si sono persi, perché il percorso non era segnalato bene) si sono adoperati fino allo stremo delle loro forze per portare le bombole dell'ossigeno e mantenere in vita Mari.

Mentre scendevamo verso Castelnovo abbiamo incrociato l'elicottero militare, con mille difficoltà Mari è stata recuperata e trasportata al Maggiore di Parma: Io, arrivato a Castelnovo, sono andato a casa di Renzo dove era presente anche Giuseppe (i fratelli di Mari), gli ho riferito che avevo sbagliato il sentiero e raccontato la dinamica dell’incidente; sono stati di grande conforto perché mi hanno subito detto di non sentirmi in colpa, ma io me la sentivo tutta, io e i fratelli di Marisa, Renzo e Giuseppe, ci siamo diretti a Parma, arrivati in rianimazione ci hanno detto già da subito che il trauma che aveva non dava speranze di recupero: era solo una questione di tempo. Alla mattina rientriamo a Castelnovo, verso le 13 ci richiamano a Parma e ci dicono che Mari ha smesso di respirare autonomamente e l'elettroencefalogramma è piatto, per cui alle 13.23 è stata dichiarato il decesso. Ci chiedono se siamo disponibili a donare gli organi, accettiamo, almeno che per tutti noi che stiamo soffrendo e per tutti coloro che si sono adoperati per salvarla, rischiando anche a loro volta la vita, tutta questa tragedia abbia almeno un lato positivo che salverà altre persone.

Domenica mattina i miei amici mi dicono che il sindaco Manari emette già la sua condanna informando gli organi di stampa che era colpa nostra perché avevamo imboccato un sentiero sbagliato. Ristampo la cartografia ufficiale del trail, ricontrollo ma sono convinto di aver seguito il tracciato indicato in cartografia, alle 9.30 circa ricevo la telefonata del maresciallo dei Carabinieri di Ligonchio che insieme a Sonia ci convoca in caserma.
Nell'interrogatorio mi chiede perché abbiamo imboccato un sentiero chiuso non più utilizzato: gli rispondo che il sentiero è aperto e segnalato, e la cartografia del trail indicava di seguire il sentiero 637 fino al ponte Rio Rimale; il maresciallo mi dice che dovevamo continuare la strada forestale e prendere una variante, gli faccio notare che nella mappa non è presente tale indicazione e che all'incrocio non c’era nessuna indicazione di proseguire per la strada forestale, né c’era nessuna inibizione a prendere il sentiero 637. L’interrogatorio dura parecchie ore. 
Alla luce di tutto ciò, nel pomeriggio sono tornato del luogo dell’incidente e sono andato rilevare il tracciato che il maresciallo mi aveva indicato, l’ho rilevato con il gps, allego la cartografia, ma posso asserire con certezza che io ho seguito fedelmente il percorso indicato nella mappa del trail.
La Magistratura farà il suo corso e accerterà la verità.

Castelnovo ne’ Monti, 13/08/2019

Paolo Fabbiani

Martedì, 13 Agosto 2019 16:20

Triggianello (BA) - 4^ Birratona

10 Agosto - Metti un pomeriggio inoltrato d’estate in Puglia, a Triggianello; metti oltre trecento podisti vestiti a maschera con tanta voglia di divertirsi; metti un organizzatore a coordinare il tutto, con la collaborazione della presentatrice/co-organizzatrice (e dell’Associazione culturale Tribirra); metti tanta musica e un bravo dj; metti tanta birra da bere ad ogni giro; metti la voglia di stare insieme, di socializzare, di ridere, scherzare, vivere…. ecco la Birratona!

Triggianello è una piccola frazione tra i comuni di Conversano e Polignano a Mare, vicinissima anche a Monopoli e Castellana Grotte, tradizionalmente celebre per le caratteristiche bracerie, per lo stabilimento di birra artigianale (Birranova) e per la Festa della Birra, che si svolge a fine luglio-inizio agosto.

Due esperti podisti, marito e moglie, Francesco Fanelli e Margherita Sisto, hanno qualche anno fa l’intuizione geniale: perché non organizzare una manifestazione non competitiva dove gli atleti per un’ora percorrono un giro di circa un chilometro e al ristoro trovano della buona birra, con l’obbligo di berne un bicchiere ad ogni giro?
La Birratona è creata, si aggiunge l’idea di far vestire i partecipanti, suddivisi in gruppi, in costumi carnevaleschi secondo un tema: quest’anno era il Cinema, e gli iscritti hanno dato sfogo alla fantasia.
Chiaramente non si partecipa per vincere, non esistono primati, ma solo tanta voglia di divertirsi, di muoversi, scherzare, ridere, nel finale ballare e la festa, e che festa, è fatta!

Dieci euro il costo dell’iscrizione, con ritiro della simpatica t-shirt celebrativa e del bracciale che permette l’accesso libero in ogni luogo della manifestazione, oltre chiaramente al poter bere la birra ad ogni passaggio.

Trecento era il numero massimo di partecipanti, ma l’iscrizione possibile fino alle 18.00 (con soprattassa di 5 euro) porta a superare la quota, con gli organizzatori impossibilitati a dir di no.
A disposizione dei corridori anche alcuni bagni chimici; a presentare la brava (e già citata) Margherita Sitato, vestita come la Tiffany della famosa colazione.
Il momento più bello è quando i partecipanti, oramai vestiti a maschera, si presentano in piazza: alcuni travestimenti sono davvero perfetti, anche il pubblico – inizialmente freddino – comincia a ridere e ad essere pian piano coinvolto, la festa è cominciata.

I partecipanti sono divisi fra: I Gladiatori, La DOF e i pirati della Birra, Quelli dei gradini, Gay Watch, AC Avanti Chri, Laura & friends, Chigago, Minions, Finetron, Gli Adams, Il medico della Mutua, IT, Arancini Meccanici, Fenice, Vagabondi Polignano, Ciac si gira e si beve, Il polpo è bello, Amici della Corsa, Grease, Pirati dei Caraibi, Arancia Meccanica, Gli agguandati, Beer Watch, Coppa Cobram, Ghost Runners, Stato Confusionale, Gli Autentici.

Per la prima volta assisto a una partenza rallentata, Margherita comanda il via, ma nessuno si muove, pian piano ecco avanzare per primi i Minions, a seguire tutti gli altri gruppi. Il giro prevede anche un tratto di sterrato, un punto foto, ma soprattutto il punto doccia dove un simpatico addetto provvede con tubo di gomma a bagnare il malcapitato di turno, mentre dall’alto scendono bolle di sapone e tanta musica si diffonde, tra le risate generali. Il giro si conclude in piazza al ristoro dove tanta birra (c’è anche acqua , ma è quasi nascosta) disseta e allevia i pensieri…
Man mano che si va avanti, il tasso alcolico cresce, cresce anche la voglia di svagarsi, aumentano le risate, gli scherzi, i selfie, le foto, gli sfotto… Sono scene impossibili da descrivere, sono momenti di vita intensa, è un’esplosione di gioia, di voglia di vivere, di stare insieme. E gira che ti rigira, l’ora di percorrenza è quasi trascorsa e Margherita annuncia trattarsi dell’ultimo giro: qualcuno desiste, qualcuno va a prendersi un panino, un panzerotto, qualche altro continua imperterrito per guadagnarsi un altro bicchiere di birra.

Stop, manifestazione terminata, si passa alla fase due quando la piazza diventa un’enorme discoteca a cielo aperto, i corridori si lanciano in balli frenetici: spaventose le due famiglie Adams, attenti alle spade dei Gladiatori, ai fucili dei Ghost Runners, è una danza frenetica, è una tribù che balla.
Oltre mezzora di balli e di trenini, ma bisogna passare al momento della consegna dei riconoscimenti ai gruppi meglio vestiti e truccati, che più si sono messi in mostra: si comincia con I Gladiatori, i DOF e pirati della birra, i Gay Watch, i Chigago, i Minions, i Finestron, Gli Adams, Il medico della mutua, i Ghost Runners e, infine, i più belli e perfetti, Gli Autentici di Laura Tassielli, uno spettacolo nella spettacolo, spaventosamente Adams.
Una targa alzata come la Champions League, ciascun gruppo festeggia soddisfattissimo, piccola delusione per gli altri, ma la pronta decisione di rifarsi tra un anno.
Ma in realtà c’è tanta soddisfazione, tanto piacere, il giusto modo per una sera di muoversi senza l’isteria di cronometri, tempi e classifiche, con la possibilità di conoscere tanta nuova gente.

Francesco e Margherita hanno fatto centro anche quest’anno, la Birratona è stata un successo, tra 12 mesi (tranne nuove edizioni natalizie) gli iscritti saranno ancor di più, vogliosi di partecipare a questa straordinaria festa.

 

 

 

10 Agosto - Doppio successo azzurro nella 10^ Maratonina di Scorzè (Venezia), con le vittorie di Eyob Faniel e Giovanna Epis, entrambi in preparazione per la maratona dei Mondiali di Doha.

Con partenza alle ore 20.30, gli atleti hanno sofferto le temperature comunque elevate, oltre 30 gradi al via: per i nostri azzurri un ottimo test in condizioni ambientali e di orario simili alla maratona mondiale (alla mezzanotte locale del 27 settembre per le donne e del 5 ottobre per gli uomini).

Il 26enne Eyob Faniel (Fiamme Oro) si è imposto in 1h09:04, al termine del previsto “lungo”, senza forzare, distanziando nel finale i keniani Dennis Bosire Kiyaka (Atl. Dolomiti Belluno), secondo in 1h09:53, e Julius Kariba Njeri, terzo in 1h11:13. Per Faniel è il secondo successo della carriera in questa manifestazione, dopo quello del 2016; il vicentino torna ora in raduno in quota, fino al 6 settembre, a Saint Moritz, in Svizzera.

“Lungo” anche per la 30enne Giovanna Epis (Carabinieri) che si è imposta in 1h16:55, cambiando ritmo solo negli ultimi 4 chilometri, e staccando la ruandese Clementine Mukandanga (Runner Team 99), seconda in 1h17:45, e la keniana Purity Gitonga, terza in 1h19:34, ma all’inizio solitaria in testa. Quarta la barese Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 1h22:03. La Epis torna ora in raduno a Livigno, dove rimarrà per due settimane.  

317 gli arrivati al traguardo.  

10 Agosto - Nella seconda giornata dei Campionati Europei a squadre, in corso di svolgimento a Bydgoszcz (Polonia), grande vittoria di Yeman Crippa sui 5000 metri in 13:43.30 , protagonista di una grande rimonta dopo un inizio lento.  Infatti, il trentino, favoritissimo della vigilia, ha cambiato letteralmente passo a 600 metri dal’arrivo, andando a recuperare prima il tedesco Amanal Petros (terzo in 13:50.45, ma poi squalificato), e poi, a 300 metri dall’arrivo, lo svizzero Julien Wanders (secondo in 13:45.31), riuscendo anche a richiedere negli ultimi metri gli applausi del pubblico, concludendo quasi al passo. Terzo è diventato poi il francese Hogo Hay in 13:58.20.

“Non è finita qua – dichiara Crippa al sito della Fidal - questo era soltanto il primo obiettivo, domani ci riprovo anche nei 3000. Me la sono giocata bene, ho gestito la gara, con la sola eccezione del terzo giro, quando sono scappati via il tedesco e lo svizzero. Sono arrivato fresco ai 600 metri, e come avevamo deciso con il mio allenatore, sono partito proprio in quel momento. I 10.000 a Doha? Mi auguro di esserci, purtroppo il tempo della Coppa Europa di Londra non basta e quindi devo aspettare il ranking, altrimenti c’è l’ipotesi di una gara il 31 agosto ma ho paura di sballare un po’ il percorso di avvicinamento. Quella di oggi è una vittoria che mi dice che stiamo lavorando bene, soprattutto sull’ultimo giro, e sul cercare di mollare il meno possibile. Siamo a buon punto”.

Secondo posto, invece, per Marta Zenoni sui 3000 donne, che sfiora il successo e dimostra di essere oramai recuperata. La quasi 20enne, all'esordio in azzurro, dopo una gara perfetta di attesa, all’ultimo giro  lancia l'attacco in testa, seguita solo dalla svedese Yolanda Ngarambe e dalla spagnola Solange Andreia Pereira. Ma nel finale, la svedese passa la Zenoni e va a vincere in 9:07.67, con l’azzurra felice seconda in 9:08.34 sulla Pereira, terza in 9:09.76.

 

10 Agosto - E’ triste l’aggiornamento di poche ore fa: la 48enne Marisa Moretti, caduta ieri sera durante il trail Centrale Night Trail, è purtroppo deceduta.

Di seguito le prime notizie che erano giunte sulla disgrazia.  

Terribile incidente durante il Centrale Night Trail che si è disputato ieri sera a Ligonchio, in provincia di Reggio Emilia: verso le 22.30, una donna di 48 anni, residente a Castelnuovo ne’ Monti, che partecipava alla 13km, è caduta in un dirupo procurandosi un trauma cranico e un forte trauma del massiccio facciale. La donna è scivolata in un impluvio dove sono presenti numerose rocce sporgenti, finendo nei pressi del torrente Rio Re.

Gli organizzatori hanno immediatamente chiamato il 118 con il pronto intervento di una squadra del soccorso alpino della stazione Monte Cusna, di una ambulanza della Croce Verde di Busana e dell’automedica di Castelnovo Monti, oltre all’elisoccorso di Bologna che è atterrato al campo sportivo di Ligonchio.

Raggiunta la signora, valutata la criticità della situazione e le difficoltà di recupero della ferita, i soccorritori hanno deciso di chiedere l’intervento di un elicottero della Marina Militare decollato da Luni (Sarzana, La Spezia): la sfortunata atleta è stata caricata con l’utilizzo di un verricello e portata al campo sportivo di Ligonchio, dove è stata trasferita sull’elisoccorso di Bologna che l’ha trasferita all’ospedale Maggiore di Parma dove è ricoverata in Rianimazione.

Il trail si svolgeva in notturna nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano su tre percorsi di 27, 19 e 13 km  tra i sentieri da sempre utilizzati dai pastori; era organizzato dalla Pro Loco di Ligonchio per festeggiare il centenario dell’inizio della costruzione della locale centrale idroelettrica.   

Mercoledì, 07 Agosto 2019 14:09

Doping: sospeso il campano Vincenzo Del Prete

Vincenzo Del Prete, atleta SM40 tesserato per la Podistica Frattese, a seguito dell’istanza della Procura Nazionale Antidoping, è stato sospeso per essere risultato positivo alle sostanze efedrina - oxilofrina – betametasone al termine della gara disputata il 6 luglio a Marcianise, in provincia di Caserta, dove era giunto 4° assoluto, secondo di categoria, in 35:15.55, su 464 finisher.

Ecco il comunicato Nado:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Vincenzo Del Prete (tesserato FIDAL) riscontrato positivo alle sostanze Efedrina – Oxilofrina - Betametasone a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000 al termine della gara podistica "Memorial Andrea Ferone” svoltasi a Marcianise il 6 luglio 2019.

 

 

 

Martedì, 06 Agosto 2019 18:39

Castellana Grotte (BA) - 9° Trofeo Grotte

4 Agosto - L’attività podistica pugliese non si ferma neanche d’agosto e, come da tradizione, la prima domenica si corre il Trofeo Grotte a Castellana Grotte, giunto alla nona edizione ed organizzato dalla locale Associazione Atletica Freedogs, società sempre attiva e in movimento.

Il raduno è fissato in Piazzale Anelli, nel mezzo della zona che accoglie i visitatori ed apre alle Grotte, oramai una città nella città. Poco lontano, ampi parcheggi gratuiti permettono di “liberarsi” con comodità della propria vettura; bagni chimici, bar, pineta con panchine, massaggi, garantiscono ogni genere di confort ai podisti ed accompagnatori.

Rapido il ritiro di pettorali e chip; la quota d’iscrizione, pari a 6 euro, garantisce il premio di partecipazione, consistente in una sacca in tessuto contenente numerosi prodotti alimentari. 

Valevole come 6^ prova del Circuito Provinciale Terra di Bari, registra l’iscrizione di 533 atleti Fidal, ai quali si aggiungono circa 250 liberi. Giornata soleggiata, calda, ma mitigata dal vento di maestrale che permette di respirare ed eviterà gli svenimenti di un anno fa per l’afa.

Il tracciato, di 10000 metri esatti, risulta tecnico e difficile, sicuramente mai banale con partenza sul Viale che porta alle Grotte, svolta a destra per proseguire su via Foggia di Maggio (km 1), in discesa, verso contrada La Cupa (km 2). Seguono salita e discesa verso e da contrada Genna con il passaggio alla Chiesa di San Nicola (km 4), per poi avviarsi su strade vicinali fino all’ingresso nella città, passando acconto alla Chiesa della Madonna della Grotta (km 7), per attraversare la Villa Comunale Tacconi (per anni quartiere logistico della manifestazione) e Viale Aldo Moro. Di qui lo spettacolare e caratteristico passaggio nel centro storico (km 9) e nella centralissima piazza Garibaldi, per poi svoltare a sinistra e prendere la salita conclusiva, lunga più di 1000 metri, che riporta sul viale di arrivo e al traguardo concludendo la distanza.

Tracciato blindato ad ogni tipo di mezzo a motore, con i giusti rifornimenti con bottigliette d’acqua, davvero “croccante” come l’ha definito lo speaker della manifestazione. Già, lo speaker, Paolo Liuzzi, la voce più amata dai podisti pugliesi con il suo saper sempre aggiungere qualcosa alla manifestazione che presenta, rendendola interessante per tutti gli spettatori presenti, persino i meno interessati. 

Segreteria organizzativa e rilevamento tempi sono affidati alla Icron, che collabora con il Gruppo Giudici di Molfetta nella compilazione delle classifiche. Partenza fissata per le ore 18.00 e i podisti spariscono brevemente per riapparire tutti colorati indossando le  divise sociali; cominciano le tradizionali operazioni di riscaldamento, ma con giusto anticipo gli atleti sono tutti dietro la linea di via, pronti per partire.

Ottenuto l’assenso dai vigili, il giudice capo Luigi De Lillo può sparare il colpo di pistola che libera gli atleti che invadono le strade: deciso il passo dei primi, notevolmente lento nelle retrovie, dove – tra i liberi - ci sono intere famiglie e mamme con passeggini.

Frattanto, in testa, è già lotta a tre, come da previsioni: il neo papà Rodolfo Guastamacchia, il siepista Angelo Didonna e il rientrante Francesco Quarato. Al femminile, è duello tra Casaluce e Rella, con la prima ad avvantaggiarsi in piano e in discesa e la seconda a recuperare in salita…

Purtroppo, il tracciato con giro unico non permette di rivederli, ma la segnalazione di radio corsa parla oramai di un uomo solo al comando. E, in effetti, ecco apparire la canotta celeste, in un attimo Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) va a prendersi ogni rivincita contro il mondo intero, contro quel medico che non gli aveva dato l’idoneità medico-sportiva e l’aveva portato quasi ad abbandonare: grida Francesco, grida, la vittoria è tua!
Francesco vince in 35:29 sotto lo sguardo amorevole della sua Alessia, colei che l’ha sorretto in questi momenti difficili, insieme ai dirigenti della sua società.

E’ secondo in 35:48, Guastamacchia (Atleticamente Modugno): Rodolfo sorride, il pensiero in questo momento è più al piccolo, di gare ne ha vinte tante! Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), sempre brillante, deve accontentarsi del terzo posto in 36:09, la sua è stata sinora una stagione stressante, densa di appuntamenti. Per il quarto posto si assiste allo sprint tra il padrone di casa, Sebastiano Di Masi, e Nuccio Biusto (DOF Amatori Turi): a dieci metri dall’arrivo, l’elegante passo indietro di Nuccio, e Seba va a tagliare il traguardo in 36:23, tra il boato della gente, un secondo primo dello sportivissimo Busto. L’abbraccio e la stretta di mano post traguardo tra i due sono poi da icona Fair-play! 
Sempre combattivo Michele Di Carolo (Atl. Amatori Cisternino) è sesto in 36:47, a precedere il “lucano di Puglia” Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), settimo in 37:36 e il “pelado” Giuseppe Tatulli (Bitonto Runners), che con i capelli corti vola e chiude ottavo in 38:01. Il leggerissimo Marco Patruno (Amatori Putignano) è valido nono in 38:02, con Francesco Minischetti (Running People Noicattaro), a continuare la sua stagione d’oro, decimo in 38:06.

In campo femminile, al termine di uno splendido duello, Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) riesce a resistere al fantastico recupero nell’ultima lunga salita di Rella e va ad imporsi in 43:45 precedendo Rosita (N.E.S.T. Lecce) di soli sei secondi: complimenti alle due ottime guerriere! E a proposito di guerriere, ecco Maddalena Carella (La Fenice Casamassima) giungere terza in 44:20, per un podio tutta grinta.

La bravissima Stella Giampaolo (Atletica Monopoli) è quarta in 45:48, incalzata dalla capace Rosa Cafagna (Futurathletic Team Apulia), quinta in 46:52, e dalla reattiva Lavinia Orlando (DOF Amatori Turi), sesta in 46:56. Tutto l’impegno di Rosa Di Tacchio (Maratoneti Andriesi), settima in 47:25 per precedere la determinata Filomena D’Adamo (Bitonto Runners) ottava in 47:34, e la capace Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Caoyursi), nona in 48:02; Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), ancora in rodaggio dopo la vacanza, chiude la top ten femminile in 48:08.

513 i finisher, con l’86enne Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto) a chiudere in 1h23:43 e a liberarsi dell’ultimo posto a danno di Tiziana Catella (Taras Taranto), che chiude gli arrivi in 1h25:14, scortata dall’ottimo Walter Vivian, oggi in versione ciclista “fine corsa”.

Un ristoro finale con frutta ed acqua apre al pasta party seguente che prevede un piatto di ottime orecchiette con sugo di funghi cucinate dagli abili cuochi-docenti dell’Istituto Alberghiero Consoli Pinto, fiumi di birra e frutta. Nel post premiazioni, la possibilità di bissare la degustazione è oramai libera e in tanti ne approfittano… E, quando si mangia e si beve, è sempre più facile fraternizzare e dar vita a nuove amicizie reali!

Frattanto è cominciata la cerimonia di premiazione: sono presenti il sindaco di Castellana, Francesco De Ruvo, con gli assessori Lucia Simone, Giovanni Sansonetti e Maurizio Pace, il presidente del CDA della società di gestione delle Grotte di Castellana, Victor Casulli, con il vice Francesco Manghisi e la consigliera Maria Lacasella. Graditi i loro interventi, come quello dello stanco Pasquale Luisi, il presidente dell’Atletica Castellana, visibilmente distrutto ma soddisfatto.
E, con la presentazione quanto mai effervescente di big Paolo, ecco attribuire i giusti onori ed applausi ai due vincitori assoluti, Quarato e Casaluce, premiati con trofeo e confezione di prodotti enogastronomici a km 0, per passare ai primi cinque di tutte le categorie per fascia di età, con i primi tre premiati con la suddetta confezione e i rimanenti due con una coppia di bottiglie di vino.

A seguire, ecco la consegna del riconoscimento per le prime cinque società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo, con consegna di simpatiche medaglie (vince la DOF Amatori Turi con 36 finisher, su, nell’ordine, Avis in Corsa Conversano -33, Atletica Monopoli -28, Amatori Putignano -26, La Fenice Casamassima – 25).

L’estrazione del viaggio, albergo, pettorale per La Maratona di Firenze offerta dall’agenzia amica dei podisti, Vivi e Sorridi di Bari, premia al primo colpo Antonio Fiore della Runners del Levante di Bari.

I saluti di Paolo e di tutte le autorità presenti concludono definitivamente la manifestazione, con la mente già rivolta alla prossima edizione, quella del decennale. Per gli ospiti la possibilità di continuare la serata assitendo al concertone dei Terraross in programma poco minuti dopo, sull’ampio palco centrale nell’ambito del programma di “Grotte d’Estate 2019”.  

In conclusione, manifestazione ben gestita e ben riuscita, andrà solo migliorata la zona arrivi, con la presenza di un addetto che tenga dietro il pubblico che ha sempre più invaso la sede stradale durante gli arrivi degli atleti. Per il resto la solita bella ed accogliente manifestazione, con il tradizionale e difficile percorso, che a me piace tanto e che mi fa rimpiangere di non gareggiare più!

 

4 Agosto - A meno di 24 ore di distanza dal successo a Massa, Sara Dossena (Laguna Running) ha vinto la 22^ edizione della Corrida di San Lorenzo, a Zogno, in provincia di Bergamo, organizzata dall’Atletica Valle Brembana.

Con partenza alle 20.35, sul circuito di 1 chilometro da ripetere 4 volte, la 34enne nazionale italiana si è subito messo al comando staccando le rivali già dal secondo giro, per andarsi ad imporre in 13’09”5, nuovo record del tracciato che migliora di 12 secondi il precedente primato stabilito da Margherita Magnani due anni fa. Seconda è giunta Federica Zanne (Esercito) in 13’30’7, con Laura Dalla Montà (Assindustria Sport Padova), terza in 13’33”9. Quarta è la SF55 Marta Esteban (Serrano Club), classe 1961, in 13’35”3 su Silvia Oggioni (Pro Sesto Atletica), quinta in 13’41”2 e Sara Brogiato (CS Aeronautica), sesta in 13’52”6. Segue la prima atleta di casa, Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), settima in 13’54”6, che precede Gloria Barale (CUS Torino), ottava in 14’03”1, Deborah Oberle (GS Bernatese), nona in 14’12”7, e Giulia Vettor (CUS Parma), decima in 14:32.5.

Una distanza inusuale per la maratoneta di Clusone, già proiettata verso la maratona mondiale del 27 settembre a Doha, che si è detta soddisfatta dell’ottima condizione attuale che spera di mantenere appunto sino ai Mondiali, rimanendo concentrata sull’obiettivo più importante senza esagerare. Anche perché, secondo la portacolori azzurra, si tratterà di una gara non semplice, da correre in condizioni particolari (si partirà alla mezzanotte locale, per combattere il caldo - ndr), dove probabilmente non vincerà la più forte.

Nella gara maschile, partita alle 21.45, con il circuito da ripetere 8 volte, vittoria del 26enne Eyob Ghebrehiwet Faniel (Fiamme Oro Padova) in 23’43” sul compagno di squadra Pietro Riva, secondo in 23’47”, e su Ahmed El Mazoury (Atletica Casone Noceto), terzo in 23’50”. Quarto un altro esponente della Casone Noceto, Ahmed Ouhda in 24’09” su Michele Palamini (GA Vertovese), quinto in 24’11”. Sesto il valdostano René Cuneaz (CUS Pro Patria Milano) in 24’19”, seguito dal primo atleta di casa, Pietro Sonzogni (Atl. Valle Brembana), settimo in 24’33”; ottava posizione per Vasyl Matviychuk (GS Gabbi) in 24’35”, che precede l’altro atleta di casa, Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana), nono in 24’41”, e Marco Giudici (Sport Project VCO), decimo in 24’49”.

Infine, nella spettacolare 10^ edizione della Highlander Run, gara ad eliminazione su un circuito cittadino di 480m, vittoria di Yassine Bouih (Fiamme Gialle) sugli ottocentisti Stefano Migliorati (C.S. San Rocchino) – campione uscente - e Giovanni Filippi (U.S. Rogno). Quarto è l’emiliano Riccardo Tamassia (Trevisatletica) che precede Enrico Riccobon (Atl. Brugnera Friulintagli), Edoardo Melloni (CUS Pro Patria Milano), Francois Marzetta (DK Runners Milano), Luca Leone (CUS Pro Patria Milano), Stefano Ghenda (Trevisatletica), Samuel Medolago (Atl. Valle Brembana), Nabil Rossi (Atl. Valle Brembana) e Matteo Vecchia (DK Runners Milano).

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