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Apr 27, 2019 Simona Bacchi – Alessandro Mascia 944volte

50 di Romagna, tanto dura quanto bella

Simo-Giancarlo-Alle Simo-Giancarlo-Alle S. Bacchi

Dei vecchi amici e abituali compagni di asfalto c’eravamo veramente tutti, chi per la prima, e chi per l'ennesima volta.
Fino a martedì le previsioni davano un tempo variabile tendente al brutto, con pioggia, invece il caldo si è fatto sentire, il sole ha iniziato a colorare le prime spalle. Per fortuna in alcuni punti soffiava un leggero venticello fresco.
Il percorso è davvero bellissimo, quindi i 50 km scorrono in modo piacevole: nonostante il nostro passo non siamo mai rimasti soli; peccato che nella  prima parte il traffico fosse molto fastidioso, evidentemente gli abitanti o i ‘transitanti’ sono poco sensibili alla manifestazione. Probabilmente per qualcuno siamo stati un ostacolo alla gita festiva; ma dopo Casola Valsenio la situazione è notevolmente  migliorata.
Quest'anno nulla si può dire agli organizzatori , che, forse per farsi perdonare la ‘disattenzione’ dei rifornimenti liquidi alla scorsa edizione, non hanno fatto mancare veramente nulla, aggiungento un ristoro a metà della salta per Montalbano. Forse, nella prima parte, i ristori erano posti a troppa distanza l'uno dall'altro, ma questo non ha creato particolari problemi.
Anche all'arrivo un bel  clima di festa  ha  reso la giornata  decisamente piacevole. Ed è stato straordinario rivedere Gianluca Davoli, il nostro coetaneo da San Martino in Rio,che già avevamo salutato in partenza, e ha concluso in 5.15 cioè mezz’ora prima di noi (che siamo arrivati con Maurito Malavasi, figlio d’arte). Gianluca è un ragazzo straordinario: correva una quindicina di anni fa, specie come duatleta; poi aveva rallentato. Un anno fa, dopo un’analisi del sangue, gli è stata diagnosticata la leucemia mieloide cronica. La sua reazione è stata riprendere a correre, se si può anche più forte di prima: a novembre, mezza maratona di Modena in 1.36; a dicembre, maratona di Reggio in 3.46. A fine marzo, maratona di Rimini in 3.31, ed eccolo qua, sempre in attesa di un donatore compatibile per il trapianto di midollo, ma all’apparenza più sano di tanti altri che gli arrivano dietro…
L’arrivederci che a Castelbolognese molti si sono dati è al Passatore; e questa rimane l’unica nota amara che ci riguarda personalmente: anche per quest’anno dovremo rinunciare.
Ma per non restare fermi, domenica proviamo ad andare alla Padova Marathon... chissà se le nostre gambe sosterranno questa scelta!