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Mag 06, 2019 2205volte

Eliud Kipchoge : un breaking 2 di troppo?

Eliud Kipchoge al termine della sua prova a Monza Eliud Kipchoge al termine della sua prova a Monza CittadinoMB

E’ di queste ore la notizia che Eliud Kipchoge tenterà nuovamente di andare sotto le due ore, ma non sarà alla maratona di Berlino, gara che peraltro sembrava essere nei suoi programmi. Invece sarà un altro esperimento da laboratorio, dopo quello di Monza nel 2017, quando in condizioni ottimali sfiorò il sub due ore, infatti concluse in 2:00:25.

Il tentativo si terrà questa volta a Londra, in Inghilterra, si dice che avverrà nel mese di ottobre. Non sarà invece Nike a sostenere e supportare tutta l’operazione, bensì una società operante nel settore della petrolchimica, Ineos, posseduta dall’uomo più ricco in terra britannica, Jim Ratcliffe.

Pare che il magnate si sia convinto dell’operazione dopo aver visto all’opera Kichoge alla recente maratona di Londra, vinta con autorità con un tempo poco sopra le due ore e due minuti, in condizioni non ottimali e quindi un tempo vicinissimo alle due ore in una prova a lui dedicata.

Fin qui la notizia, ora ci saranno commenti di ogni sorta. Certamente sarà una grande azione di marketing, per 6 mesi si farà di tutto per creare aspettativa, le notizie verranno date poco alla volta: prima il periodo, poi il giorno, l’ora, la località, ci saranno delle altre scarpe “special edition”, magari anche un abbigliamento ancora più sofisticato.

Dico subito che non mi piace: se era giusto un tentativo a carattere esplorativo, il secondo è di troppo. Un remake che non so se funzionerà bene, proprio in quanto rifacimento di un qualcosa già visto e anche se riuscirà nell’intento resterò della mia idea. Ero presente a Monza ed ho potuto ammirare da molto vicino Kipchoge, uno spettacolo unico in una condizione particolare, che secondo me doveva restare tale.

Ma da sportivo ho ammirato molto di più la sua maratona di Berlino, quando vinse con un fantastico 2:01:39. Oppure recentemente a Londra, vinta in 2:02:38; il testa a testa con avversari che hanno cercato fino all’ultimo di reggere il suo passo, cedendo solo verso la fine e non arrivandogli nemmeno troppo lontani (Geremew 2:02:54 e Wasihun 2:03:15). Ecco, mi piacerebbe rivedere questo grande atleta a Berlino o altre grandi maratone, misurarsi con gli altri specialisti, in una gara vera, questo sarebbe un autentico spettacolo. Anche se non sarà breaking 2.

In ogni caso il tentativo si farà, chissà quali altre diavolerie si escogiteranno; a Monza c’erano una ventina di pacer ad alternarsi, formavano una specie di piramide a proteggere Kipchoge anche dal vento laterale. Una enorme macchina apripista predisposta ad hoc a tagliare l’aria; rifornimenti ogni volta che voleva, bastava un cenno e qualcuno gli passava quanto richiesto.

Questi furono i tempi dei passaggi a Monza, a Londra si farà di meglio?

5km: 14’14”

10km: 28’21”

15km: 42’34”

20km: 56’49”

Mezza maratona: 59’57”

25km: 1h11’03”

30km: 1h25’20”

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2 commenti

  • Link al commento Rodolfo Lollini Mercoledì, 08 Maggio 2019 11:38 inviato da Rodolfo Lollini

    Buongiorno, volevo dire a Matteo Di Felice che il vero problema non è quello relativo al fatto che il record sia più o meno artificiale o la spettacolarizzazione.
    Il problema è che non può mai essere omologato se useranno ancora i trucchi di Monza!
    Ma tutti gli organi d'informazione non sottolineano questo aspetto che è cruciale
    Ciò premesso resta il rispetto nell'atleta che considero tra il più forte tra i maratoneti di tutti tempi e la sua bella prestazione a Monza.

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  • Link al commento Lunedì, 06 Maggio 2019 21:52 inviato da Matteo Di Felice

    Concordo pienamente con la tua posizione Maurizio!
    Questa spettacolarizzazione markettara di un campione autentico con la ricerca di un record "quasi artificiale" non è a mio parere benefica per l'atletica.
    Le gare vere devono restare al centro dell'attenzione e non gli eventi con condizioni di gara decisamente alterate! Un caro saluto e a presto

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