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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

31 Dicembre - Incredibile finale alla 95^ edizione della San Silvestre de Sao Paulo, in Brasile, una delle gare più famose dell’ultimo dell’anno, disputata dal 1991 sui 15 km: il 19enne ugandese Jacob Kiplimo, in testa sin dall’inizio e che si accingeva a tagliare il traguardo migliorando tra l’altro il record della corsa stabilito nel 1995 da Paul Tergat in 43:12, era pronto a festeggiare alzando le braccia. Ma, incredibilmente, rientrava a gran velocità il keniano Kibiwott Kandie che raggiungeva e superava proprio all’ultimo istante Kiplimo, tagliando il traguardo – a sua volta a braccia alzate - in 42:59, un passo e un secondo primo di Kiplimo, secondo in 43:00.

Per Kandie vittoria, record della corsa e abbattuto il muro dei 43 minuti sui 15km del tracciato; per Kiplimo una grande delusione!
Terzo posto per l’altro keniano Titus Ekiru in 43:54.

Tra le donne, dominio della keniana Brigid Kosgei, primatista mondiale di maratona, che vince nettamente in 48:56, a soli 22 secondi dal record stabilito da Jemima Sumgong nel 2016.
Secondo posto per l’altra keniana Sheila Chelangat in 50:10, terza la etiope Tisadk Nigus in 50:12.

Primi brasiliani sono stati Daniel Ferreira do Nascimento in 46:32, undicesimo tra gli uomini, e Graziele Zarri in 54:56, nona tra le donne.  

35.000 i partecipanti provenienti da 41 paesi.

Classifica maschile:

1.- Kibiwott Kandie (KEN) 42s59s

2.- Jacob Kiplimo (UGA) 43m00s

3.- Titus Ekiru (KEN) 43m54s

4.- Geofry Kipchumba (KEN) 45m10s

5.- Joseph Panga (TAN) 45m33s

 

Classifica femminile:

1.- Brigid Kosgei (KEN) 48m56s

2.- Sheila Chelangat (KEN) 50m10s

3.- Tisadk Nigus (ETI) 50m12s

4.- Pauline Kamulu (KEN) 50m28s

5.- Delvine Meringor (KEN) 50m51s

 

31 Dicembre - La nona edizione dell’Atleticom We Run Rome registra il successo del giovane etiope Milkesa Mengesha, oro mondiale under 20 di cross, che domina la gara in 28:50 precedendo Daniele Meucci (Esercito Italiano), campione uscente, secondo in 29:44, e Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva Parma), terzo in 29:49.

Quarto posto per il lombardo Michele Fontana (Aeronautica) in 29:57, che precede il grossetano Stefano La Rosa (Carabinieri), quinto in 30:10, il molisano Giovanni Grano (Nuova Atl. Isernia), sesto in 30:14, l’abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), settimo in 30:33, e il siepista Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), ottavo in 31:08. 

Questa la dichiarazione di Meucci:“Ormai sono affezionato a questa gara e spero di tornare anche il prossimo anno. Mi dispiace non aver vinto, ma oggi devo accontentarmi del secondo posto. Mi auguro solo che il prossimo anno, quello delle Olimpiadi, sia migliore di questo 2019 appena concluso”.

Anche tra le donne un dominio assoluto, quello della favorita turca Yasemin Can, quattro volte campionessa europea di cross, in 32:17, che precede l’ucraina Sofiia Yaremchuk (Acsi Italia Atletica), seconda in 32:35, e la 23enne siciliana Federica Sugamiele (Caivano Runners), terza in 34:08.

Quarto posto per la piemontese Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) in 34:19 che precede la campionessa italiana sulla 10km Fatna Maraoui (Esercito), quinta in 34:34, e la pugliese Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena), quinta in 34:37.

La Can ha dichiarato: “Ci tenevo molto a gareggiare a Roma su un percorso impegnativo. Non amo correre tratti in salita, ma credo sia utile uscire dalla propria zona di confort e cercare nuove sfide. Qui l’organizzazione è impeccabile e correre con un clima così gradevole, in una città meravigliosa, diventa un buon modo per chiudere la stagione. L’infortunio che mi ha tolto il piacere di correre i Mondiali è ormai un brutto ricordo, vincere gli Europei di cross è stato un buon rientro e oggi in gara ho provato ottime sensazioni”.

La gara, di 10 chilometri certificati, con partenza e arrivo alle Terme di Caracalla, ha attraversato tutti i punti più caratteristici della Capitale, il Circo Massimo, piazza Venezia, via dal Corso, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Pincio, Villa Borghese, via Veneto, via dei Fori Imperiali e il Colosseo.

2747 i finisher sulla 10km competitiva, 2351 sulla 10km non competitiva, imprecisati i partecipanti alla 5km non competitiva, anche se gli organizzatori hanno parlato di 10000 corridori complessivi.

Tra gli atleti alla partenza, da registrare la rappresentanza di arbitri di calcio dell’Aia, tra cui Ivano Pezzuto, Fabrizio Pasqua, Valerio Marini e Francesco Fourneau.    

Martedì, 31 Dicembre 2019 17:51

Policoro (MT) - 6^ Half Marathon della Siritide

29 Dicembre - Freddo, tanto freddo, pioggia per fortuna poca, il vento solo negli ultimi chilometri, il sole in rapidissime apparizioni: tutto sommato, dopo i rovesci e la neve del sabato in alcune zone di Puglia e Basilicata, ci è andata bene, scongiurando un ulteriore rinvio.
Già, perché la 6^ edizione dell’Half Marathon della Siritide si sarebbe dovuta svolgere lo scorso 24 novembre, ma l’annullamento causa allerta meteo rinviava la gara al 29 dicembre.

Policoro ci accoglie in silenzio,sotto il cielo grigio, con tanti spazi dove parcheggiare. Piazza Heraclea è rimasta la stessa, la stessa che un po’ di anni fa avevo scoperto in quell’edizione della 10km della StraHeraKleia che avevo corso quando vinse la locale Tiziana Alagia, maglia azzurra di maratona.

Luigi Cappucci, anima buona di questa manifestazione, coordina le operazioni basilari, come la sistemazione dell’arco di partenza/arrivo, si preoccupa di ogni particolare e apre alla consegna di pettorali, chip e pacchi gara, peraltro attiva sin dal giorno prima.
Particolare il regolamento della manifestazione che avrebbe dovuto prevedere sin dall’inizio, oltre alla quota con pacco gara a 20euro, l’iscrizione basic a 12 euro: invece, con il rinvio, sommate alla iscrizioni di novembre le successive e superata quota 400 iscritti ai quali era garantito il pacco gara, si prosegue con iscrizioni al costo di soli 10 euro senza premio di partecipazione.
Tra presenti e no, tra quote complete e quelle dimezzate si genera qualche equivoco in sede di consegna pettorali, con la coda che cresce sempre più, e per fortuna la partenza è fissata per le ore 9.45…
Quattro bagni chimici e quelli dei bar in piazza risolvono il tipico problema mattutino degli atleti; pur con qualche sofferenza, causa freddo, ci si deve svestire e cambiare: in tanti - soprattutto chi non deve vincere - indossa la “maglia della salute” sotto la canotta e magari anche pantaloni più lunghi.

Presenta la manifestazione Michele Cuoco, il suo occhio è vigile e attento, la voce (nonostante il freddo) è pronta a commentare ogni fase della manifestazione a cominciare dalla presentazione dei pacer di Runningzen, autentici metronomi, che condurranno gli atleti a seguire con facilità il ritmo desiderato.
Si schierano gli atleti dietro la linea di partenza, 447 risultano gli iscritti, un record per la manifestazione, ma un centinaio di loro non è presente.
Allineati perfettamente gli atleti dietro il tappeto di rilevazione chip che delinea la linea di partenza, sotto lo sguardo della statua di Ercole che combatte contro il leone Nemeo, ecco lo sparo del giudice che libera gli atleti. Qualcun altro parte in netto ritardo, l’incitamento è di andare a prendere i fuggitivi!

Il percorso,chiaramente omologato secondo le norme internazionali per le mezze maratone, rinnovato rispetto alle scorse edizioni, è sostanzialmente piatto e veloce, anche se alcuni cavalcavia appesantiscono un po’ il ritmo; si svolge quasi interamente in zone più periferiche, circondate dal verde. Il freddo, nemico di chi è fermo ad attendere, aiuta gli atleti a correre bene e di più; la gara è interessante con un quartetto da subito in testa, composto da Quarato, Rutigliano, Barbuscio e Lancellotti. In campo femminile, come da facile pronostico, sin dai primi passi domina Teresa Montrone, la barese fresca vincitrice della Maratona di Reggio Emilia; la lotta è per le posizioni successive.

Il tracciato è interamente sorvegliato e presidiato, con ristori come da regolamento; qualche auto attraversa il tracciato al 20° km, pur non creando grandi fastidi ai corridori.  

A lungo in testa in quattro, negli ultimi chilometri allungano Quarato e Lancellotti; nell’ultimo chilometro, da star ed atleta esperto, pur essendo un 2000, ecco svilupparsi l’azione decisiva di Rocco Lancellotti (Club Atletico Potenza) che va ad imporsi in 1h10:38, tra il boato della piazza. Prestazione di ottimo livello anche per Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) che chiude secondo in 1h10:43, migliorando di alcuni secondi il personale, ma con il rammarico di non aver ancora abbattuto il muro dei 70 minuti. Splendido l’abbraccio tra i due atleti, segno di grande sportività e rispetto, da sempre caratteristica dell’atletica.
Terzo posto per il sempre competitivo Pasquale Rutigliano (OlimpiaEur Camp), terzo in 1h11:34, a precedere il tenace Marco Barbuscio (Marathon Cosenza), quarto in 1h11:35.
Antonio Amodeo (Marathon Cosenza) è quinto in 1h13:55, seguito, nell’ordine, da Domenico La Banca (GS Il Fiorino), sesto in 1h15:08; Armando Ruggiero (Carmax Camandolese), settimo in 1h17:04; Antonio Maggisano (Libertas Atletica Lamezia), ottavo in 1h18:29; Egidio Lo Vaglio (Atletica Correre Pollino), nono in 1h19:07, e da Michelangelo Spingola (CorriCastrovillari), decimo in 1h19:11.

In campo femminile, netto dominio di Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo), sempre umile e gentilissima, che pur non al meglio della forma, e al via della preparazione invernale, letteralmente domina in 1h21:17; secondo posto per la forte Letizia Spingola (CorriCastrovillari), in 1h28:19, che precede la combattiva Francesca Mele (Club Correre Galatina), terza in 1h28:29.
Sempre generosa, Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo) è quarta in 1h29:34, a precedere l’irrefrenabile Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani), quinta con personale in 1h30:20, e la rivelazione del 2019, Luana Piscopo (Dream Team Bari), sesta in 1h32:19. La grinta di Rosita Rella (NEST Lecce) per il settimo posto in 1h32:43, davanti alle bravissime Morena Sestito (Violetta Club), ottava in 1h36:46, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), nona in 1h37:44, e Ilenia Filaretti (Podistica Amatori Policoro), la star locale, decima in 1h38:52.

365 i finisher, con graduatorie chiuse da Maria Rospo (RHBike Team) in 2h23:22, al femminile, e da Domenico L’Abbate (Avis in corsa Conversano), in 2h33:14, al maschile.
La medaglia per tutti gli arrivati e il ristoro con tantissima frutta permettono di ritrovare forze e motivazioni; indossati tuta, felpa e giubbotto si torna a stare bene e al caldo.
Con estrema sollecitudine, grazie al lavoro dei locali Giudici e degli addetti al rilevamento elettronico di Icron, cominciano le premiazioni proprio quando inizia a piovere: ma la pioggia comprende di non essere gradita e ci lascia presto tranquilli.  

Con l’avallo dell’Esercito Italiano, che “sponsorizza" l’evento, si comincia dal podio maschile, con rimborsi spesa di differente importo offerti ai primi sette arrivati: per il primo si aggiunge il trofeo.

Stesso trattamento, logicamente, anche per le prime sette donne, che lasciano il posto ai primi di ciascuna categoria per fasce di età. Qualche mugugno è espresso dai meritevoli nel ritirare la solo coppa, anche in rapporto a quanto offerto ai primi…

Non essendo prevista alcuna graduatoria e relativa premiazione per le società, la manifestazione è presto conclusa, con speaker Cuoco che salta e rimanda tutti alla prossima edizione.

Manifestazione apprezzabile ed apprezzata, da migliorare in alcuni piccoli aspetti organizzativi (come su evidenziato), ma che dimostra il buon cuore e la tanta passione di Luigi Cappucci e di tutta la Podistica Amatori Policoro, ciò che invoglia a tornare a correre da queste parti.

Lunedì, 30 Dicembre 2019 21:58

Domani la We run Rome: favoriti Meucci e Can

L’Italia diventa domani l’epicentro della corsa mondiale: oltre la tradizionale BoClassic (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/5507-bolzano-boclassic-gli-atleti-elite-il-programma-gare.html), si corre a Roma la 9^ edizione della We run Rome, la corsa di 10 chilometri che, dopo la partenza dallo stadio delle Terme di Caracalla (ore 14.00) attraversa i punti più belli della  Capitale: il Circo Massimo, piazza Venezia, via del Corso, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Pincio, villa Borghese, via Veneto, via dei Fori Imperiali, il Colosseo, per tornare e terminare alle Terme di Caracalla.

Favorito d’obbligo il campione uscente, l’ingegnere pisano Daniele Meucci che dodici mesi fa si affermò in 29:05, e dovrà resistere all’etiope Milkesa Mengesha, campione mondiale under 20 di cross. In gara saranno presenti anche il grossetano Stefano La Rosa (Carabinieri), l’abruzzese Daniele D’Onofrio (Fiamme Oro), Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva Parma),  il campione italiano dei 3000 siepi Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) e alcuni azzurri degli ultimi Europei di campestre: Riccardo Mugnosso (Dk Runners Milano), Michele Fontana (Aeronautica) e Mohamed Zerrad (Atl. Biotekna Marcon).   

In campo femminile, favorita della vigilia è la turca Yasemin Can, quattro volte oro europeo di cross, ma occhio all’ucraina Sofiia Yaremchuk, seconda un anno fa. In campo italiano da segnalare la presenza di Fatna Maraoui (Esercito), Francesca Bertoni (Aeronautica), Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), Federica Sugamiele (Caivano Runners) e Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena).

29 dicembre - Nuovo record del tracciato nell’edizione 2019, la 48esima, della "Corrida de Houilles", in Francia: il 24enne keniota Daniel Simiu Ebenyo si  imposto in 27:12 migliorando di 13 secondi il precedente limite stabilito un anno fa dal francese Julien Wanders, record europeo sulla distanza dei 10 km.

Seconda posizione per l’etiope Haftu Teklu in 27:43, che ha preceduto il francese Jimmy Gressier, terzo sempre in 27:43 (PB). Quarto l’altro keniano Felix Kipkoech in 27:48, davanti all’etiope Nibret Melak, quinto in 27:57.

Sul tracciato di tre giri, non certamente facile con diverse curve, il trio composto da  Ebenyo, dal connazionale Felix Kipkoech e dal francese Jimmy Gressier,  è partito subito molto forte facendo il vuoto, colmato solo dall’etiope Haftu Teklu. Il francese Gressier ha cercato di prendere la testa della corsa, quasi emulando il connazionale Wanders dell’anno prima, ma a metà distanza il cambio di passo di Ebenyo ha distrutto gli avversari, con il keniano finito per imporsi con distacco.

Tra le donne si è imposta la keniana Norah Jeruto in 30:32, che ha preceduto le etiopi Nigsti Haftu Tesfay, seconda in 30:52, e Gete Alemayehu, terza in 31:08; ma le prime pagine sono tutte per la quarta, Liv Westphal, che in 31:15 ha stabilito il nuovo primato  francese (migliorato di 5 secondi il precedente appartenente alla discussa Clémence Calvin). Quinta l’altra keniana Gloria Kite in 31:42.

 

 

Il 33enne maratoneta keniano Sammy Kiprop Kitwara, vincitore della Maratona di Valencia nel 2017, è stato squalificato per 16 mesi dall’AIU (Atletics Integrity Unit) per essere risultato positivo ad un controllo antidoping dopo aver corso la Maratona di Seul, lo scorso 17 marzo, dove concluse settimo in 2h09:52. 

Il keniano  è risultato positivo alla terbutalina, farmaco broncodilatatore utilizzato per la cura dell’asma e per liberare le vie respiratorie: l’AIU ha confermato che Kitwara ha accettato il provvedimento e che non farà appello, avendo riconosciuto di non aver proceduto alla compilazione del TUE (modulo di esenzione a fini terapeutici), pur dimostrando che l’assunzione era dovuta ad una polmonite documentata da certificati medici. 

Resta a carico dell’atleta anche la mancata conoscenza del fatto che i farmaci assunti costituivano doping, pur avendo egli notevole esperienza di gare e di controlli antidoping. 

Pertanto la sua squalifica  parte proprio dal 17 marzo 2019, e ogni risultato ottenuto dopo quella data è invalidato. 

Nella carriera di Kitwara da ricordare negli ultimi anni, come sopra accennato, la vittoria alla Maratona di Valencia nel 2017 in 2h05:15 (pb), dove l’anno dopo concluse settimo in 2h06:21, mentre nel 2016 fu secondo ad Amsterdam in 2h05:45. Sulla mezza da evidenziare la vittoria a Lisbona nel 2016 in 59:47. 

Squalificati anche il maratoneta marocchino Hassan Laqouahi per quattro anni per Epo, e il maratoneta keniano Philip Sanga Kimutai  per quattro anni per testosterone. 

Sospesi, intanto, il marciatore sudafricano Lebogang Shang positivo al trenbolone e il maratoneta keniano Peter Kwemoi, positivo per EPO.  

 

Martedì, 24 Dicembre 2019 19:59

Modugno (BA) - 5^ Natale in Corsa

22 Dicembre – La bufera di pioggia e vento, scatenatasi appena dopo il via, ha conferito ancor più l’aspetto invernale alla quinta edizione del “Natale in corsa”, la gara che si corre tradizionalmente l’ultima domenica prima del Natale, a Modugno, fattivo centro commerciale a pochi chilometri dal capoluogo pugliese. 

Ad organizzarla la locale Associazione “La Pietra”, che con semplicità e senza troppi orpelli, riesce ad allestire una manifestazione concreta e ben fatta, come nello stile di tutti i soci, a cominciare dal mitico presidente Mimmo Caporusso, sempre attivo e presente, più forte di ogni avversità.

Dopo un anno di migrazione, si ritorna nella tradizionale Piazza Sedile, in pieno centro: la difficoltà più grande è reperire un parcheggio vicino, anche se l’organizzazione consiglia di lasciare le auto in Via Padre Annibale di Francia, praticamente davanti al mercato comunale, facendo qualche passo in più a piedi.

Risolto il problema delle auto, si passa a ritirare pettorali e chip, con iscrizione fissata a 6 euro: un pacco ristoro sarà consegnato nel dopo gara.

A disposizione degli atleti la vicina struttura pubblica di bagni; qualche wc chimico sarebbe stato gradito, anche se tutti i bar della zona sono disponibili a permettere l’accesso ai clienti.

Temperatura freddina, il sole cerca comunque di farsi spazio tra le nubi, si tifa per una giornata soleggiata…

Presenta la manifestazione Giuseppe Zambetta, simpatico e vitale speaker degli eventi di questa società da sempre, che con cuore e buona volontà riesce a dare linfa alla gara.

634 gli iscritti, più una cinquantina di liberi, per questa dodicesima ed ultima tappa del circuito provinciale “Terra di Bari”, che oggi emette gli ultimi verdetti a livello individuale e di società.

Partenza intelligentemente fissata alle ore 9.00: sono giorni di festa, utile e onesto liberare appena possibile le strade, permettendo alla città di vivere liberamente.

Cielo sempre più grigio mentre gli atleti cominciano le rituali operazione di risveglio muscolare, intervallate da auguri, selfie e foto varie.

Zona partenza adeguatamente preparata con “gabbia” iniziale riservata ai primi cinquanta e alle prime venti della precedente tappa del Circuito, a Bitritto: gli atleti hanno il pettorale contrassegnato da uno speciale bollino, con alcune wild card che permettono l’accesso a chi è notoriamente forte, come il buon Mimmo Ricatti, favorito numero uno al maschile.
Favori per Damiana Monfreda al femminile. Vedremo se rispetteranno le… consegne e riusciranno ad imporsi nelle rispettive graduatorie.

Tutto pronto per le ore 9 in punto, un passo indietro richiesto agli atleti per partire regolarmente, la musica sparata e le mani degli atleti che la seguono ritmicamente per riscaldarsi: si attende il comandante dei Vigili per iniziare, mentre il cielo è sempre più minaccioso.

Passa qualche minuto, finalmente è tutto pronto, lo sparo del Giudice starter, gli atleti partono e con loro parte anche la pioggia, inizialmente debole, fino al passaggio degli atleti dopo circa un chilometro, nei pressi della zona partenza; ma per aumentare sempre più di intensità mentre i protagonisti proseguono il loro percorso.

Tracciato veloce, con qualche piccola variazione di pendenza, ma appesantito dal tratto di sterrato di oltre un chilometro, anche perché la pioggia è sempre più forte e costringe a sporcarsi non poco. Progressivamente avviene il rientro in città, ora il pericolo è non scivolare sulla pavimentazione a chianche, prima di lanciarsi nel lungo sprint che conduce a tagliare il traguardo, posto sul punto di avvio, ma in senso contrario.

Tracciato di circa 10000 metri, ben sorvegliato e chiuso al traffico veicolare nonostante la pioggia, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, senza alcun problema insomma.

Un favorito avevamo indicato e Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli) non tradisce e vince “comodamente” in 33:48, allungando nella seconda parte, dopo una prima fase di studio. Complimenti al simpatico atleta di Barletta, dotato di una parlantina e di una carica enorme, sempre gentile e disponibile.

Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), non appena tornato a casa per le ferie natalizie, coglie un importante secondo posto in 35:05, seguito dal compagno di team, lo splendido Sabino Gadaleta, esempio di correttezza, terzo in 35:20.

Quarto posto per il professor Carl Victor Rice, il gallese della DOF Amatori Turi, che festeggia al meglio il titolo mondiale del suo Liverpool, con la quarta posizione in 35:31; Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva),con il suo impertinente ciuffo giallo, segue al quinto posto in 35:34, solo quattro secondi avanti al piacevole ritorno del capace Stefano Fornarelli (Atletica Bitritto), sesto.  Il tenace Riccardo Tragno (Pedone Riccardi Bisceglie) è settimo in 35:43, a precedere l’ingegnere oramai piemontese Marco Calò (a casa per il Natale), ottavo in 35:51, e il 17enne Daniele Cappelluti (Amatori Atletica Acquaviva), che allenandosi meglio coglie i relativi frutti, ed è nono in 36:10. Da segnalare la lotta per il decimo posto: Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), al rientro dopo due mesi di fermo, si rende protagonista di un’ottima rimonta, fino a scivolare a circa un chilometro dal traguardo, con pronto aiuto a rialzarsi offerto da Lorenzo Taldone (Amatori Atletica Acquaviva), che sopraggiunge: la mano porta e presa dal compagno-rivale, trasferisce ad entrambi energia positiva e parte uno spettacolare sprint che si conclude a favore di Taldone in 36:19, due secondi prima di Mastrodonato, con relativo scambio di complimenti, nell’esaltazione del vero sport, fatto di correttezza, amicizia ed agonismo.       

Pronostici rispettati anche in campo femminile: il finale di stagione è tutto di Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), che domina la gara concludendo quarantanovesima assoluta in 39:49. Piazza d’onore per la grintosissima Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitritto) in 41:43, con la combattiva Silvana Iania (Free Runners Molfetta), terza in 42:19, per la gioia di Gaetano Milone, il suo primo tifoso.
Gioventù e forza per il quarto posto della 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto) in 43:07, seguita dalla sempre performante Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), quinta in 43:15, e dal ritorno a “buoni” ritmi di Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:45. La brava Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso) è settima in 44:06, seguita dal duo di amiche-rivali Sandra Barbieri (Manzari Casamassima) e Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), ottava e nona, ma entrambe in 44:19. Chiude la top ten femminile, la determinata Alessia Bechi (CUS Bari), al traguardo in 44:41.

557 i finisher, tutti giunti sotto la pioggia, con graduatorie chiuse da Vincenzo Mirizzi, l’86enne dell’Atletica Bitritto, in 1h33:26, e da Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), in 1h34:08.

Tagliato il traguardo, dopo il ritiro del sacchetto ristoro, segue il momento più bello e conviviale, con il pasta e ceci party, in fumanti piatti offerti conditi da ottimo olio, e accompagnati da bicchieri di buon Primitivo; per gli astemi, da bottiglie di acqua.

Finalmente non piove più, anche il vento si riduce leggermente, e si può procedere alla cerimonia di premiazione, alla presenza del presidente provinciale della Fidal Bari, Francesco De Mattia.

Si comincia con il quadro offerto dal presidente Mimmo Caporusso a Nicola Petranca (DOF Amatori Turi), suggello di tanta amicizia e della lotta a testa alta al Parkinson, regalando momenti di vera commozione a tutti i presenti.

E’ il turno dei due vincitori, Ricatti e Monfreda, premiati con confezione natalizia e (penso) un monile; a seguire, i primi tre di ciascuna categoria, tutti premiati con confezione natalizia di diversa consistenza.

L’estrazione del viaggio offerto dall’agenzia di Viaggi Vivi e Sorridi di Bari, dell’intraprendente Vito Viterbo, premia dopo alcuni tentativi a vuoto (vale solo per i presenti…) Michele Michelucci (Runners del Levante Bari), che correrà la Roma-Ostia.

Per chiudere, è il turno delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati, premiate con originalissimo trofeo: domina, come l’intero Circuito, la DOF Amatori Turi con 36 finisher, su Podistica Canusium 2004 (23), Amici Strada del Tesoro Bari (23), Bari Road Runners Club (20) e Runners del Levante Bari (19).  

La foto di gruppo degli organizzatori e la festa  finita: ci si può davvero avvicinare al Natale… in corsa, con i complimenti per gli ottimi e fattivi amici de “La Pietra” Modugno.

Sul sito della Nado Italia, l’agenzia antidoping, il 16 dicembre, è stato pubblicato il seguente comunicato:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Paolo Rossi (soggetto non tesserato), visti gli artt. 2.1, 4.2.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascritti e gli infligge l'inibizione di 4 anni, a decorrere dal 16 dicembre 2019 e con scadenza al 15 dicembre 2023.
Condanna il sig. Rossi al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00. 

Chiariamo un po’ di cose: Paolo Rossi non è  il campione mondiale di calcio del 1982 (che all'epoca aveva scontato, lui pure, una squalifica, ma per altre cose), né il direttore sportivo ciclistico addirittura radiato (cfr. https://www.federciclismo.it/it/infopage/provvedimenti-disciplinari/ffaaf345-5b52-4031-93b0-6822ff6b9404/), né il comico cabarettista, né chissà quanti altri omonimi, ma il terzo arrivato all’edizione 2019 del Tour Monviso Trail, disputata lo scorso 2 settembre, sulla distanza dei 43 chilometri che aveva percorsi in 5h21:11.

A Rossi sono contestate le violazioni agli articoli 2.1 (“presenza di una sostanza vietata o dei suoi metaboliti o marker nel campione biologico dell’atleta”) e 4.2.1 (“Squalifica per presenza, uso o tentato uso, oppure possesso di sostanze vietate e metodi proibiti”).

Precisa la presa di posizione dell’Associazione sportiva dilettantistica Valle Infernotto e del Comitato organizzatore del Tour Monviso Trail che, pur auspicando che: “l’atleta interessato possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati”, dichiarano: “Come organizzatori del Trail, ma ancor più come praticanti ed amanti dello sport in generale, prendiamo fermamente le distanze da qualsivoglia forma di doping o di frode che, in qualsiasi modo, venga perpetrata per ingannare soprattutto se stessi e i propri avversari.
Siamo pertanto a ringraziare per il fondamentale ruolo che svolge la Procura Nazionale Antidoping a salvaguardia della ‘purezza’ dello sport in qualsiasi forma esso venga praticato.
Il nostro impegno sarà rafforzato da questa esperienza e sarà nostro obbiettivo quello di promuovere sempre più una pratica sportiva pulita ed onestà
”.

E apprezzabile la decisione degli Organizzatori di offrire alla prossima edizione del Trail, l’ottava, che si svolgerà il 30 agosto 2020, l’iscrizione gratuita a Claudio Garnier e Stefano Marzolino, rispettivamente 4°e 11° classificati e “conseguentemente, penalizzati in riferimento al podio ed alla premiazione individuale prevista per i primi 10 atleti classificati”.

 

 

Giovedì, 19 Dicembre 2019 12:34

Doping: Sarah Giomi si giustifica sui social

Sarah Giomi, il giorno dopo la diffusione della notizia della sua positività

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/5456-doping-sospesa-sarah-giomi-campionessa-italiana-di-maratona-a-ravenna.html

ha pubblicato sul profilo facebook una dichiarazione, dove sostanzialmente ammette e giustifica la positività… Ecco le sue parole:     

“Eccomi alla fine di una lunga giornata.
Sono stata oggi pomeriggio a Roma alla Procura Nazionale Antidoping, a fornire spiegazioni in merito ad una positivita’ ad un corticosteroide, il prednisone-prednisolone che mi e’ stata riscontrata in occasione di un controllo anti-doping fatto dopo la Maratona di Ravenna dello scorso 10 Novembre.
Le due sostanze sono contenute nel DELTACORTENE, uno dei vari farmaci che utilizzo per curare asma bronchiale ed allergia a pollini e graminacee, patologia dalla quale sono affetta dall’età pediatrica, con prima manifestazione di asma nel 2000, come ho potuto dimostrare al procuratore.

‪A gennaio di quest’anno avevo inoltrato una domanda di esenzione per fini terapeutici (“TUE”) per KENACORT (Triamcinolone acetonide), VENTOLIN (Salbutamolo) e FOSTER (Beclometasone e Formoterolo). Nella domanda, il dottore pneumologo dichiarava anche che “Il trattamento dell’asma bronchiale prevede l’uso di corticosteroidi e broncodilatatori”.

‪Nado Italia mi ha concesso un’esenzione per fini terapeutici relativa al KENACORT, con calendario di assunzione preciso, che ho rispettato assolutamente e ho presentato documentazione che certificasse la regolarità delle iniezioni.
Nella mia ingenuità delle procedure, ho creduto che la concessione del TUE si riferisse a tutti i medicinali che il mio quadro clinico rende necessari (e cioe’: ORALAIR - terapia desensibilizzante- FOSTER spray, KENACORT “in caso di attacco allergico acuto violento”, e DELTACORTENE – come da certificato rilasciato dal Reparto di Fisiopatologia ed Endoscopia Respiratoria del Comprensorio Sanitario di Bolzano).

Raggiunta telefonicamente l’altro ieri dalla Procura Antidoping, ho subito ammesso l’utilizzo di DELTACORTENE, non immaginando nemmeno che fosse un problema perche’ lo immaginavo coperto dal TUE. Ho anche aggiunto che la piu’ recente assunzione pre-gara era avvenuta il giorno prima (sabato 09 Novembre) a colazione, perché il giorno della gara non voglio assumere alcun farmaco, ma non c’entra niente...mi hanno spiegato che il corpo ci mette diversi giorni a espellere il principio attivo e comunque non potevo assumerlo in qualsiasi caso perché non autorizzata.

In sintesi: Ho risposto a tutte le domande con la massima trasparenza alla Procura che credo abbia compreso la buona fede con cui ho fatto ogni passo e l’etica con cui affronto la passione per la corsa.
La procedura prevede la sospensione cautelare in attesa di una posizione da parte del Tribunale Nazionale Anti-doping.
Se vi state chiedendo come fa la campionessa italiana di maratona a non conoscere le procedure, vi scrivo solo che sono un’ atleta “semi-élite” che corre da nemmeno 3 anni, come amatore e appassionata di corsa; non sono seguita da un medico sportivo federale e non ho personale di supporto ad aiutarmi anche solo nella comprensione delle procedure (ho un grande allenatore che vedo di persona un weekend al mese, e non l’ho mai coinvolto nel tema, avendo pensato di aver fatto le cose bene prima di iniziare a farmi seguire da lui), e che quello di Ravenna e’ stato il primo test anti-doping della mia vita.
Ovviamente per me la corsa e’ una passione, non un lavoro, quindi attendo con serenita’ la decisione del Tribunale.
In conclusione: informatevi, informatevi, informatevi! Per uno sport pulito servono procedure, che possono sembrare complesse ma sono necessarie – e la legge non ammette ignoranza. Il personale di Nado Italia e’ a vostra disposizione per spiegarvi tutto, ed evitare che per una negligenza vi roviniate la carriera, anche quando mai vi sareste immaginati di fare qualcosa di sbagliato.

Alla prossima!

E domani per me sarà un altro giorno, un’altra corsa, un altro allenamento!

Sarah”

Non resta che attendere l’evoluzione della situazione, ognuno di noi potrà esprimere il proprio parere, ma, purtroppo per la Giomi, però, come afferma lei stessa nell’ultimo periodo, la legge non ammette ignoranza, soprattutto a certi livelli, anche perché con internet norme e regolamenti sono alla portata di tutti e basta chiamare la NADO per essere informati.  

Un controllo dopo la Maratona di Ravenna del 10 novembre 2019, dove la 34enne di Bolzano Sarah Giomi ha vinto la gara in 2h40:10, con primato personale e laureandosi campionessa italiana, ha portato alla sua sospensione per positività alle sostanze prednisone – prednisolone (un corticosteroide sintetico, usato come antiinfiammatorio nel trattamento di allergie,  artrite, problemi respiratori). In attesa di novità, ecco il comunicato ufficiale di NADO Italia:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’ istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare la sig.ra Sarah Giomi (tesserata FIDAL) riscontrata positiva alle sostanze Prednisone – Prednisolone a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di Atletica Leggera “Campionati Italiani di Maratona ”, svoltasi a Ravenna il 10 novembre 2019. 

 

 

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