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Ott 04, 2020 436volte

London Marathon: vincono Kitata e Kosgei, solo ottavo Kipchoge

Vince Kitata Vince Kitata Foto World Athletics

4 Ottobre - Si  corsa stamani la 40^ edizione della London Marathon, edizione anomala riservata ai top runner, che hanno corso in una "biosfera di sicurezza" su un circuito chiuso intorno a St James's Park, su 19 giri, ciascuno di 2150 metri, e del raccordo finale lungo 1345 metri sul Mall per giungere al traguardo.

In una giornata dalle cattive condizioni meteo, con pioggia, vento e tasso alto d’umidità sin dalle prime ore della giornata, nella gara femminile secondo successo consecutivo della primatista mondiale Brigid Kosgei in 2h18:58 che precede la statunitense Sara Hall (moglie del maratoneta Ryan Hall), seconda in 2h22:01 (pb), che negli ultimi metri supera la keniana campionessa mondiale di Doha 2019 Ruth Chepngetich, terza in 2h22:05. Quarta Ashete Bekere in 2h22’51, quindi Alemu Megertu 2h24’23” e Molly Seidel 2h25’13”. Miglior europea l’ucraina Darya Mykhaylova in 2h27’29”.

La Kosgei conferma così la sua imbattibilità che dura dalla maratona di Londra di due anni e mezzo fa, arricchita dal primato mondiale a Chicago nel 2019 in 2h14:04, e porta a cinque i successi consecutivi di atlete keniane a Londra, la nona sulle ultime dieci edizioni, la 13^ complessiva.    

La gara si è decisa dopo il 30esimo chilometro, quando Kosgei ha staccato progressivamente Chepngetich, con quest’ultima poi incredibilmente crollata nelle ultime centinaia di metri. Questi gli intermedi della vincitrice: 5° km 16:26 – 10° km 32:25 – 15° km 48:31 – 20° km 1h04:35 – Mezza 1h08:13; 25° km 1h21:17 – 30° km 1h38:18 – 35° km 1h55:00 – 40° km 2h11:41 - arrivo 2h18:58 (38 secondi in più dello scorso anno).

Nella gara maschile, corsa con vento e pioggia, vittoria a sorpresa dell'etiope 24enne Tola Shura Kitata in 2h05:41 che allo sprint precede di un secondo il  keniano Vincent Kipchumba. Terzo l’altro etiope Sisay Lemma in 2h05:45.

Ma la vera notizia è  l’ottavo posto del favoritissimo (anche per la defezione alla vigilia di Kenenisa Bekele), il primatista mondiale e olimpionico Eliud Kipchoge, che cede a cinque chilometri dal traguardo, non riuscendo a reagire al cambio di passo degli avversari. Per Kipchoge è la prima sconfitta dopo dieci successi consecutivi sulla distanza in sei anni, avendo perso l'ultima volta nel 2013 a Berlino (peraltro l’unica sconfitta della carriera su tredici maratone corse).

Ritirato il pisano Daniele Meucci (Esercito) al 32° km, che aveva viaggiato a lungo in quindicesima posizione (passaggio alla mezza in 1h04:24).

Gara chiaramente condotta dagli atleti africani, con passaggio al 5° km in 14:48, al 10° in 29:45, al 15° in 44:31, al 20° in 59:37. Passaggio alla  mezza in 1h02:54, con gruppo di testa formato da dieci atleti,  i keniani Eliud Kipchoge, Vincent Kipchumba, Benson Kipruto, Marius Kipserem e Gideon Kipketer e gli etiopi Mosinet Geremew, Shura Kitata, Tamirat Tola, Mule Wasihun e Sisay Lemma.

Il 25° km è superato in 1h14:22, entre si stacca dalla testa Kipketer; passaggio al 30 km in 1h29:00, in testa si viaggia oramai tra i 3:10 e i 3:00 al chilometro, al 35° si passa in 1h44:14, Kipchoge manifesta qualche problema, e (come detto)  a 5 km dall’arrivo non reagisce all'allungo dei quattro etiopi Lemma, Kitata, Geremew e Wasihun più il keniano Kipchumba. Passaggio al 40° in 1h59:19; nel finale l’allungo di Kitata, Lemma e Kipchumba: negli ultimi metri sprinta Kipchumba, ma Kitata reagisce e va a vincere la gara, interrompendo la striscia di sei successi consecutivi keniani. Quarto Geremew su, Wasihun, Tola e Kipruto. Il migliore degli europei è il norvegese Sondre Nordstad Moen, nono in 2h09:91.

In un tweet la spiegazione della mancata prestazione di Kipchoge: “Dopo 25 chilometri il mio orecchio si è bloccato e non si è più riaperto. Ma lo sport è così, dovremmo accettare la sconfitta e concentrarci per la vittoria la prossima volta. Grazie per il supporto”.

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