Stampa questa pagina
Mag 18, 2021 1331volte

Milano Marathon: la festa è proseguita con la 10k

Il Presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri attorniato da sue atlete... fans ;-) nel pre-gara Il Presidente FIDAL Lombardia Gianni Mauri attorniato da sue atlete... fans ;-) nel pre-gara Foto: S Morselli

ALBUM FOTOGRAFICO

Domenica scorsa 16 maggio, se la Milano Marathon ha fatto di certo il botto a livello cronometrico, con i migliori risultati di tutti i tempi sul territorio italiano, come raccontato in questo nostro articolo, la festa ambrosiana della corsa non è assolutamente finita verso le 8e30. Dopo meno di un’ora ha infatti preso il via la 10k, gara questa si, aperta a tutti gli amatori e che ha visto transitare sul traguardo 550 finisher. Corsa su due giri che sostanzialmente ripercorrevano il veloce anello della 42k intorno al Parco Sempione, solo leggermente accorciato sull’andata/ritorno di Corso Sempione. Vittoria di Francesco Agostini (Casone Noceto) in 30’33”, un crono che per le ragioni che Vi illustreremo in seguito, è anche meglio di quanto non sembri a prima vista. Distaccati di rispettivamente 5 e 9 secondi si sono piazzati Antonino Lollo (Atl Bergamo) e Filippo Ba (Alpinistico Vertovese). Più larga la vittoria di Sara Galimberti della Bracco Atletica in 35’42” su Mara Ghidini (Metall. S. Marco BS) e Najla Aqdeir (LBA Sprint Academy).

Grande entusiasmo tra i partecipanti, molti dei quali arrivati in anticipo per sbirciare i top runner impegnati in precedenza e che poi si sono goduti la loro gara, anche se non è mancato qualche chiaroscuro. Amici ci hanno raccontato che al venerdì, alla consegna dei pettorali, hanno dovuto aspettare circa tre quarti d’ora l’arrivo dei numeri oltre il 500. Se la gara è partita nel solito grande rispetto delle disposizioni anticovid, addirittura con partenze di solo 4 atleti per volta, con i quartetti distanziati di una decina di secondi, al meeting point dell’Arco della Pace si sono verificati numerosi imbottigliamenti. Quanto alla distanza, premesso che non vi erano segnalazioni chilometriche e che i GPS non vanno certo presi per oro colato, l’impressione di molti atleti è stata quella che la lunghezza fosse decisamente abbondante rispetto ai nominali 10000 metri. Oltre a quanto ci si possa normalmente aspettare in gara quando non sempre si prendono le traiettorie più brevi utilizzate per certificare un tracciato.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

1 commento

  • Link al commento Lunedì, 24 Maggio 2021 13:10 inviato da Eugenio Muscogiuri

    Il mio Garmin a fine gara ha segnato ben 10,390 km. ma su questo nulla da dire, sono decine le gare che hanno un chilometraggio sbagliato, anche se a Milano, non so come mai, è più una regola che un eccezione. Quello che però ho trovato inammissibile è, oltre all'assembramento (uno appiccicato all'altro in attesa di non si sa cosa) creatosi al meeting point (ma che bisogno c'era di farlo poi questo meeting point?) è che nei 12 bagni chimici posti tra il meeting point e la partenza ben 10 fossero chiusi a chiave. Perchè? E poi perchè non segnalare i km. sul percorso? Inoltre, ultimo ma non ultimo, perchè non c'era il deposito borse? Gli amici che stanno organizzando benissimo le 6 tappe della "Milano Monza Free Run" lo mettono a disposizione e vi assicuro che nelle 3 gare a cui ho partecipato sino ad ora non c'è mai stato nessun tipo di assembramento.

    Rapporto