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Ott 11, 2021 345volte

Tura e Chepngetich vincono la 43^ Chicago Marathon

Tura esulta Tura esulta Foto Organizzatori

10 Ottobre - L'etiope Seifu Tura e la keniana Ruth Chepngetich sono i vincitori della 43^ Maratona di Chicago, la terza a svolgersi del Circuito 2021 delle sei Major (dopo Londra e Berlino) che ha avviato il trittico statunitense con Boston (in programma domani) e New York del prossimo 7 novembre.

Il 24enne Tura si è imposto in 2h06:21, precedendo lo statunitense Galen Rupp, secondo in 2h06:35, e il keniano Eric Kiptanui, terzo in 2h06:51.

Tra le donne Chepngetich ha trionfato in 2h22:31, davanti alle statunitensi Emma Bates, seconda in 2h24:20, e Sara Hall, terza in 2h27:19.  

Dopo un inizio tranquillo (passaggio al 5° in 14:36 e al 10° in 29:15), la gara maschile ha visto la prima selezione al 15° chilometro, con l’azione dell’etiope Shifera Tamru Aredo: passaggio in 44:06 il gruppo di testa è formato da otto uomini.

Alla mezza (1h02:29), il gruppo di testa è ormai ridotto a 6 unità; per poi, al passaggio al 25° in 1h14:42, tornare a sette con il rientro di Rupp sul giapponese Kengo Suzui, gli etiopi Seifu Tura, Chalu Deso e Shifera Tamrui e i keniani Eric Kiptanui e Reuben Kipyegoi.

Ma, dopo il 30° km, il gruppo si rompe: al 35° (passaggio in 1h45:01) Tura è al comando in compagnia di Eric Kiptanui e a Galen Rupp, per poi cominciare l’azione decisiva che lo porta al successo.

La gara femminile registra invece un avvio fortissimo della Chepngetich, alla ricerca del primato mondiale: al 5° km passa in 15:37 e al 10° in 31:22 (sei secondi meglio del passaggio del primato mondiale della connazionale Brigid Kosgei nel 2019 sempre a Chicago) e al 15° in 47:15. Ma poi il ritmo comincia a scendere Passaggio al 20° km in 1h03:54) e alla mezza passaggio in 1h07:34) Chepngetich è in ritardo di 35” sul record mondiale. La keniana non riesce più a spingere (passaggio al 25° in 1h20:52, 1:19 in più del record mondiale; passaggio al 30° in 1h38:13, 3 minuti in più sul mondiale), va anche in una leggera crisi, ma il vantaggio accumulato le è sufficiente per tagliare vittoriosa il traguardo.
Seconda, protagonista di una grande rimonta, è Bates che precede la connazionale Sara Hall, che approfitta del crollo di Kiplagat, a lungo seconda.

Circa 35.000 i partecipanti: purtroppo, gli italiani, e gli europei in generale, sono penalizzati dalle vigenti norme legate al Covid, che impediscono un ingresso diretto negli USA anche per i vaccinati. Se le regole non cambieranno (come è stato detto da qualche settimana, indicando il mese di novembre come possibile data), sarà impedita a quasi tutti anche la partecipazione a New York del 7 novembre.

Classifiche: 

Donne:
1 Ruth Chepngetich (KEN) 2:22:31
2 Emma Bates (USA) 2:24:20
3 Sara Hall (USA) 2:27:19
4 Keira D’Amato (USA) 2:28:22
5 Vivian Kiplagat (KEN) 2:29:14
6 Maegan Krifchin (USA) 2:30:17
7 Carrie Verdon (USA) 2:31:51
8 Sarah Pagano (USA) 2:33:11
9 Meseret Belete (ETH) 2:33:14
10 Lindsay Flanagan (USA) 2:33:20 

Uomini
1 Seifu Tura (ETH) 2:06:12
2 Galen Rupp (USA) 2:06:35
3 Eric Kiptanui (KEN) 2:06:51
4 Kengo Suzuki (JPN) 2:08:50
5 Shifera Tamru (ETH) 2:09:39
6 Colin Mickow (USA) 2:13:31
7 Nico Montanez (USA) 2:13:55
8 Reuben Kipyego (KEN) 2:14:24
9 Reed Fischer (USA) 2:14:41
10 Wilkerson Given (USA) 2:14:55