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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

E' stata ufficializzata dalla European Athletics la sede dei campionati Europei di atletica nel 2022: sarà Monaco di Baviera, a cinquant’anni dai Giochi olimpici ospitati nel 1972.

Gli Europei si svolgeranno nell’ambito della seconda edizione dei campionati “multisport”, all’Olympiapark dall’11 al 21 agosto, che oltre all’atletica leggera hanno registrato le adesioni di ciclismo, golf, ginnastica, canottaggio e triathlon.

L’evento torna in Germania a distanza di quattro anni da Berlino 2018, e a Monaco vent’anni dopo il 2002.

 

Mercoledì, 13 Novembre 2019 13:42

Altamura (BA) - 7° Trofeo Correndo tra le Mura

10 Novembre - La tradizione positiva di Altamura continua negli anni: ciascuna manifestazione organizzata da questi parti, pur da differenti società, brilla per efficienza ed ospitalità.
La settima edizione del Trofeo “Correndo tra le Mura” non si è sottratta a questo trend positivo, onorando al meglio la qualifica di prova – la diciassettesima – del Campionato Corripuglia 2019, la massima rassegna regionale a tappe master di corsa su strada.
Ad organizzare la Happy Runners, sodalizio presieduto dal dinamico Antonio Forte, che è tornata a disporre del salotto buono della città, Piazza Zanardelli, dopo un anno in… periferia.

Risolto con facilità il problema del parcheggio (tante le strade e stradine a disposizione degli ospiti), in rapidità si definiscono le tradizionali operazioni di iscrizione e di ritiro del ricco pacco gara, prettamente alimentare. 7 euro il costo dell’iscrizione, solita tariffa Corripuglia, con adesione di 909 atleti Fidal. Si aggiungono i cosiddetti liberi, circa duecento, a colorare ulteriormente le strade del centro dell’Alta Murgia.

Giornata ideale per correre, dal clima in apparenza freddino, ma con gli atleti poi riscaldati dai raggi dell’opportuno sole.
Presentatore dell’evento è Claudio Lorusso, altamurano doc e speaker abitualmente in pista: per una domenica, per il proprio paese, si può tornare alla strada e ai master, lasciando anche il ruolo di ottimo tecnico.
A disposizione degli atleti una serie di bagni chimici, mimetizzati in fondo alla Villa, che si aggiungono alla solita struttura fissa.

Ma l’apertura della manifestazione è riservata alla gara ANFFAS, alle 8.15, rivolta ai valorosi atleti diversamente abili, che corrono la loro distanza con tanto vigore ed impegno, meritando la medaglia consegnata a ciascuno dei partecipanti, più che lodevoli per dedizione e forza di reazione (un grande ringraziamento va chiaramente anche ai loro accompagnatori!).

Intanto, mentre si svolgono le solite operazioni di risveglio muscolare, i partecipanti alla competitiva sono oramai pronti ad inaugurare il nuovo tracciato prettamente cittadino, allungato per necessità nelle ultime ore a quasi 11 chilometri, per un serio problema di lavori al manto stradale in una via cittadina.
Partenza intelligentemente fissata alle ore 9.00, con la possibilità di liberare in anticipo la città; ottima la creazione della zona partenza con accesso possibile solo dalle retrovie, con i soli possessori di bollino distintivo sul pettorale, precedentemente selezionati dalla Commissione Master della Fidal in base ai tempi di percorrenza, fatti entrare dal pertugio ricavato tra le alte reti metalliche, garantendo un avvio ordinato e meritocratico.

Prima del via, la parola del Signore raccontata dal bravo parroco, l’inno di Mameli e soprattutto il ricordo di Salvatore Ostuni, validissimo podista altamurano, a settembre troppo presto scomparso dopo la lunga malattia: per lui tantissimi applausi, dopo il minuto di raccoglimento.   

Il terzo sparo libera gli atleti sino ad allora ordinatamente dietro la linea di via: il plotone si allunga presto, sempre affascinante guardare il Viale interamente occupato e colorato dalle divise sociali, la città prende vita, la corsa è vita e salute.
Un chilometro e qualcosa, forse due, ed ecco gli atleti ripassare sul punto di via ma in senso contrario, tutti sono vitalissimi e sorridono e salutano, il percorso tecnico ed allenante toglierà qualche energia all’arrivo ma non certamente l’entusiasmo.
Tracciato blindato al traffico veicolare, ben sorvegliato, mai banale, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, con numerosi cambi di pendenza e notevole dispendio di sudore.

Un favorito nel pre-gara, Gaeta, rispetta il suo ruolo e si pone da subito in testa; al femminile, riscontriamo la presenza di rilievo di Soumiya Labani, olimpica marocchina alcuni anni fa, oramai materana d’azione e tesserata per l’Atletica Amatori Acquaviva, che la pone in cima alle pretendenti alla vittoria finale; ma le condizioni non sono ancora le migliori e il ritiro diviene ben presto quasi d’obbligo (per ironia della sorte si ferma anche per il marito, lo storico El Houcine Zaid).

E, come previsto, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci) va a bissare il successo di un anno fa imponendosi in 36:40, dando l’impressione di possedere maggiore calma interiore e maggior sagacia tecnica, doti che gli valgono il decimo successo del 2019.  
Non tradisce mai il suo spirito altamente sportivo confermato dai suoi arrivi con il sorriso sul volto: Michele Uva (Free Runners Molfetta) è secondo in 37:53, incalzato dal primo dei “gemelli diversi” dell’Atletica Pro Canosa, Antonio Di Nunno, terzo in 37:54, che sfiora davvero l’impresa di conquistare l’argento.
Quarto posto per il secondo gemello canosino, Antonio Di Giulio in 38:20, che precede quella scheggia impazzita che risponde al nome di Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), ragazzo genuino e sincero, quinto in 38:26, che riesce a resistere allo sprint di Lamin Cessay, il gambiano tesserato per la Polisportiva Rocco Scotellaro Matera, sesto in 38:27. Poche parole tanti fatti, Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners) è settimo in 38:39, davanti al 16enne Giovanni Vittorio (Aden Exprivia Molfetta), ottavo in 39:17. Nono il sempre abile Giuseppe Dedonato (Atletica Sprint Barletta) in 39:40, davanti (indovinate chi?) all’immancabile Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), decimo in 39:50.

Tra le donne, migliorando il secondo posto di un anno fa, s’impone Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) in 43:48, per la gioia anche di mister Cuoco; seguono Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che continua a risalire, seconda in 45:05, e Mara Lavarra (Amatori Putignano), estremamente concreta, terza in 45:38.
Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) conclude quarta la sua ottima gara in 45:49, incalzata dalla combattiva Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 45;53, e dalla tenace Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sesta in 45:53. Francesca Riti (Montedoro Noci), che non molla mai, è settima in 46:08, a precedere le altrettanto terribili: Rosita Rella (N.E.S.T. Lecce), ottava in 46:30, Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), nona in 46:31, e Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), decima in 47:09.

862 gli arrivati: Vita Antonia Del Giudice (Team Pianeta Sport Massafra) chiude la lista femminile in 1:29:20, al termine della sua gara walking; al maschile sembra chiudere Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), 86 anni e tanta forza in 1:42:49.  Ma, mentre mi allontano un attimo, vedo giungere Pierangelo Di Maio (Atl. San Giovanni Bosco Palagianello), fisico da corazziere e qualche problema da ultimo, che sportivamente si prende la maglia nera, come si diceva una volta, in 1:43:14.

Ottimo il ristoro finale: gelato, yogurt, biscotti, acqua, crostatina artigianale, oltre alla tradizionale forma di pane da un chilo, il pane doc di Altamura: un ristoro che vale quasi un secondo pacco gara!
Bella la giornata, è piacevole dialogare e ritrovare vecchi amici, come quel Nicola Mele (fratello di Giuseppe) che ha vinto tante gare e oggi è un po’ appesantito: gli ho strappato la promessa di un possibile ritorno se solo riuscirà a trovare il coraggio di operarsi al menisco!

In chiave altamurana, lasciatemi citare Pasqua Loviglio, splendida SF70 dalla spirito giovanile, da anni un esempio di correttezza, forza, sportività e senso della famiglia, sempre unita con il suo altrettanto splendido marito Giovanni Ragone, la coppia più bella del Corripuglia!

Ma è il momento delle premiazioni, sul palco già pronto, ricavato sull’ingresso e sulle scale del Liceo Classico “Cagnazzi” comincia la cerimonia, alla presenza del locale assessore allo sport, il giovanissimo Michele Cornacchia (al quale ribadiamo anche da parte nostra la necessità di dotare di una pista di atletica questa città sportivissima, oramai fucina continua di talenti).
Ancora un toccante ricordo di Salvatore Ostuni (io posso dire di aver corso insieme a lui…) con la consegna di una speciale targa alla Signora e figli, per passare poi alla premiazione vera e propria.

Si comincia con due vincitori, Gaeta e Monfreda (per loro trofeo e doppia confezione di prodotti locali); a seguire i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età (fino alla SM55 e SF50, i primi tre per le restanti) tutti premiati con ricca confezione di prodotti locali.  
Davvero caratteristica la presenza di gran parte dei soci della Happy Runners ai bordi del palco, posizionati sulle scale, a rendere omaggio ai meritevoli!
E, a proposito di meritevoli, consegnato il trofeo ai primi tre liberi (sempre nella speranza di vederli regolarmente tesserati per la prossima stagione), l’ultimo atto ufficiale riguarda la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Amatori Putignano con 72, su – nell’ordine – Nadir on the road Putignano (50), Amici del Tesoro Bari (38), Montedoro Noci (36) e Atletic Club Altamura (36).

La foto di gruppo dei soci organizzatori chiude definitivamente la manifestazione.
Un plauso all’intera Happy Runners per la loro… felice manifestazione: noi a nostra volta andiamo via felici, felici di esserci stati ancora una volta.   

Martedì, 12 Novembre 2019 19:53

Maggiola in piedi… in attesa di correre?

12 Novembre - Ogni tanto le belle notizie arrivano: l‘ultramaratoneta Enrico Maggiola, primatista italiano delle 12 ore – investito lo scorso 24 settembre in un grave incidente di cui avevamo riferito (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/4905-pordenone-investito-sulle-strisce-l-ultramaratoneta-enrico-maggiola.html), dopo essere uscito dal coma lo scorso 2 ottobre, è stato ripreso in piedi due giorni fa, in occasione del suo compleanno, a camminare e salutare nella Clinica Gervasutta a Udine, dove è ricoverato da alcuni giorni: il tutto pubblicato dalla sorella Giulia sulla pagina Facebook. 

La cosa più confortante è  che le prime diagnosi sembravano infauste: Enrico, invece, dopo essere stato operato alla testa, ha reagito splendidamente, aiutato dal suo fisico da maratoneta e dall’affetto dei suoi cari. 

Ecco il link per poter vedere Enrico di nuovo in piedi: https://www.facebook.com/Giuliettaa/videos/10221062078001856/

 


In data 5 novembre, l’AIU (Athletics Integrity Unit), l’agenzia antidoping della IAAF, ha pubblicato la notizia della squalifica di quattro anni, a partire dal 26 aprile (data della sospensione temporanea), del keniano Abraham Kiptum.

Il 30enne Kiptum, per pochi mesi detentore del record mondiale della mezza maratona col 58'18 a Valencia nel 2018 (migliorato poi a settembre da Geoffrey Kamworor a Copenaghen con 58.01), era stato sospeso per  irregolarità nel "passaporto biologico" nell’aprile scorso, tanto che gli fu impedito di partecipare alla Maratona di Londra a poche ore dal via.

L’attuale sentenza parla di “Use of a Prohibited Substance or Prohibited Method (Article 2.2) “, senza specificare meglio: l’atleta potrà presentare appello.

I personal best di Kiptum:

10,000 Metres

29:18.0h

 

Mumias (KEN)

15 APR 2017

10 Kilometres

27:44 *

 

Ziwa (KEN)

09 DEC 2017  not legal

Half Marathon

58:18

 

Valencia (ESP)

28 OCT 2018

Marathon

2:05:26

 

Amsterdam (NED)

15 OCT 2017

 

 

 

Lunedì, 11 Novembre 2019 14:12

Livorno - 3^ Livorno Half Marathon

10 Novembre - La terza edizione della Livorno Half Marathon, gara Nazionale UISP (che ha ormai preso il posto, nella stessa data, dell'antica maratona di Livorno), corsa in una splendida giornata di sole, registra il successo di Jilali Jamali, atleta marocchino 39enne tesserato per il G.P. Parco Alpi Apuane, che si afferma in 1h10’59”, scrivendo il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro della manifestazione, non riuscendo però a migliorare il primato della corsa da lui stesso detenuto (1h09'24'' nel 2017).

La gara si è risolta nel finale, quando Jamali è riuscito a distanziare e a precedere Jacopo Boscarini (Asd Costa d'Argento), secondo in 1h11'23'', e Giacomo Barontini (Sempredicorsa Asd), che l'anno scorso era arrivato sesto, ed ora è terzo in 1h11'42''.

In campo femminile, successo per la 40enne Denise Cavallini (Gs Lammari), firma storica del podismo toscano, in 1h24'27'', che precede Ilaria Lasi (Toscana Atletica Empoli Nissan), seconda in 1h24'51'', e Claudia Marietta (Gs Lammari) in 1h25'39''.

1013 atleti (di cui 200 donne) hanno tagliato regolarmente il traguardo, su di un percorso pianeggiante con passaggio della Accademia Navale, Porto Mediceo, Galleria Caserma Santini della GdF, Cantiere Benetti Lusben e i monumenti più importanti della città. Tanti gli spettatori per le strade, favoriti anche dalla bella giornata; numerose le iniziative collaterali.

 

9 Novembre - La prima tappa del circuito mondiale IAAF, il 16° cross internazionale di Atapuerca, a Burgos, in Spagna, vede la 19enne azzurra Nadia Battocletti  concludere in 14^ posizione in 27:30, sulla distanza di 8 km, in una campestre del più alto livello al mondo, con in gara le atlete mondiali più forti.
La rappresentante delle Fiamme Azzurre, in una giornata di pioggia, vento e freddo resta a lungo al gruppo delle migliori atlete spagnole, per lanciarsi nel finale nella volata che le permette di recuperare alcune posizioni in classifica.
La gara femminile è vinta per la quarta volta consecutiva dalla etiope  Senbere Teferi in 25:38 che si produce nell’allungo decisivo nell’ultimo dei 4 giri previsti. Seconda è la keniana Eva Cherono in 25:42, seguita dalla etiope Zenebu Fikadu, terza in 25:44.
Quarta l’altea keniana Gloria Kite (25:45), quinta la connazionale Deborah Samum (26:15), sesta l’ugandese Peruth Chemutai (26:19), settima la britannica Charlotte Arter (26:29  prima europea), ottabva la spagnola Teresa Urbina (27:14), nona la gallese Jenny Nesbitt (27:18), decima la spagnola  Celia Anton (27:19).

Tra gli uomini, a sorpresa, vince un europeo, lo spagnolo ventenne Ouassim Oumaiz, vicecampione europeo under 20 nella scorsa stagione, in 25:54 (sui 9 chilometri); precede i due ugandesi Thomas Ayeko e Timothy Toroitich, rispettivamente secondo e terzo, entrambi in 25:56; quarto l’eritreo Aron Kifle in 25:59.

Le parole di Nadia Battocletti: “Ho avuto buone risposte e sinceramente sono contenta per aver fatto la mia gara. Non ho finalizzato questo esordio perché sono ancora in un periodo di carico negli allenamenti, dopo aver iniziato la preparazione da circa un mese, senza aver fatto ritmi veloci. Un’altra indicazione positiva viene dal finale, per aver chiuso bene anche se inevitabilmente ero stanca, con uno sprint in progressione. Il freddo si è fatto sentire. C’era tanto, troppo vento, soprattutto nei due tratti in rettilineo, ma mi sono divertita! Al terzo chilometro è stato il momento in cui ho fatto più fatica, quando il gruppo delle inseguitrici si è diviso, però non ero troppo distante. Se penso che sono arrivata a una decina di secondi dalla spagnola Anton, che sui 5000 metri ha un personale di 15:28 mentre il mio è di 16:09 ottenuto vincendo l’argento agli Europei under 20 di Boras, vuol dire che quello di oggi è un bel risultato. L’obiettivo è puntato sull’Eurocross dell’8 dicembre a Lisbona, ma prima correrò ancora all’estero, tra due settimane a Tilburg, dove un anno fa ho vinto l’oro continentale”.

Classifiche

Uomini (9 km)
1 Ouassim Oumaiz (ESP) 25:54
2 Thomas Ayeko (UGA) 25:56
3 Timothy Toroitich (UGA) 25:56
4 Aron Kifle (ERI) 25:59
5 Abdessalam Oukhelfen (ESP) 26:09
6 Thierry Ndikumwenavo (BUR) 26:15
7 Carlos Mayo (ESP) 26:17
8 Awet Habte (ERI) 26:18
9 Nassim Hassaous (ESP) 26:20
10 Hassan Chani (BRN) 26:24

Donne (8 km)
1 Senbere Teferi (ETH) 25:38
2 Eva Cherono (KEN) 25:42
3 Fikadu Zenebu (ETH) 25:44
4 Gloria Kite (KEN) 25:45
5 Deborah Samun (KEN) 26:15
6 Peruth Chemutai (UGA) 26:19
7 Charlotte Arter (GBR) 26:29
8 Teresa Urbina (ESP) 27:14
9 Jenny Nesbitt (GBR) 27:18
10 Celia Antón (ESP) 27:19

 

Basilari novità nella Diamond League 2020 che, sulla base di una ricerca legata alla popolarità degli atleti e all’interesse complessivo suscitato dalle competizioni e per contenere la durata dei meeting a 90 minuti (nuovo format televisivo), elimina quattro specialità: i 200, i 3000 siepi, il triplo e il disco (per i 200, più che altro, si evita la sovrapposizione con i 100).

Restano così 12 specialità: 100m, 100/110m ostacoli, 400m, 400m ostacoli, 800m, 1500m, 3000m, Lungo, Alto, Asta, Giavellotto e Peso.

I 200 e i 3000 siepi saranno presenti come discipline Non Diamond in 10 (5 volte al maschile e 5 al femminile) dei 14 meeting come "gare ad invito" (5+5), il triplo e il disco in due (una volta al maschile e una volta al femminile).

“Il nostro obiettivo è creare un circuito sempre più appassionante, ma capiamo il dispiacere degli atleti le cui discipline non faranno parte del programma nel 2020”, la dichiarazione di Sebastian Coe, presidente IAAF e numero uno della Diamond League, che ha promesso come le discipline escluse saranno “recuperate” nel nuovo circuito di meeting, il World Athletics Continental Tour.

Il calendario:

  • 17 aprile: Doha
  • 10 maggio: tappa cinese ancora da decidere
  • 16 maggio: Shanghai
  • 24 maggio: Stoccolma
  • 28 maggio: Milano
  • 31 maggio: Rabat
  • 7 giugno: Eugene
  • 11 giugno: Oslo
  • 13 giugno: Parigi
  • 4 luglio: Londra
  • 10 luglio: Montecarlo
  • 16 agosto: Gateshead
  • 20 agosto: Losanna
  • 4 settembre: Bruxelles
  • 11 settembre: Finale a Zurigo

7 Novembre - Martina Caironi, 30 anni, bergamasca, atleta paralimpica delle Fiamme Gialle, portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Rio 2016, 3 ori e un argento olimpico, 5 ori e un argento mondiale, 6 medaglie agli Europei, fra 100, 200 e salto in lungo, è stata trovata positiva a un controllo antidoping, come da seguente comunicato NADO:

“La Seconda Sezione del TNA, vista la richiesta di immediata sospensione dall'attività agonistica dell'atleta Martina Caironi (tesserata Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali - FISPES) presentata in data odierna dalla Procura Nazionale Antidoping, rilevato che l'atleta in questione è risultata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita all’analisi del primo campione al controllo fuori competizione effettuato dal Comitato Controlli Antidoping di NADO Italia il 17 ottobre 2019 a Bologna, ritenuta sussistente la competenza della Seconda Sezione del TNA, giusta le disposizioni recate dall’art. 24, comma 2, del vigente Codice Sportivo Antidoping, vista la comunicazione dell’IPC in data 6 novembre 2019; visto l’art. 21, comma 2, del vigente Codice Sportivo Antidoping dispone l'immediata sospensione dall'attività dell'atleta.” 

Immediato il clamore, il presidente del Comitato Paralimpico Luca Pancalli, ha definito subito la notizia un “fulmine a ciel sereno”.

Ma, più tardi, l'atleta, amputata alla gamba sinistra dopo un incidente di moto nel 2007, ha spiegato di aver utilizzato il Trofodermin, una crema cicatrizzante che contiene il Clostebol Metabolita, uno steroide anabolizzante, dichiarando: “In attesa dell’esito delle controanalisi del campione B, dichiaro di essere a conoscenza della sostanza contenuta nella crema cicatrizzante che ho assunto. Tale crema veniva da me acquistata nel gennaio 2019 dopo tre mesi di sofferenza per ulcera all’apice del moncone. Si tratta di una ferita aperta che nessun farmaco è riuscito a richiudere, e nemmeno il non utilizzo delle protesi da cammino e da corsa, con evidenti disagi importanti”.

La Caironi precisa: “In gennaio chiedo al medico federale la possibilità di usare questa crema e mi viene detto che deve essere usata in modo locale e a piccole dosi, e che non è necessario il TUE per le quantità troppo basse. Faccio il test antidoping a luglio che risulta negativo. Da quel momento la ferita si apre altre due volte ma in maniera meno grave e quindi ritengo di poter continuare in piccole dosi in quanto sicura di non incorrere in alcun tipo di infrazione, tanto è vero che all’ultimo controllo antidoping di ottobre ho dichiarato tale sostanza. Mi ritrovo a dover saltare un Mondiale in un anno fondamentale senza ancora aver provato una definitiva cura per la mia ulcera”.

E in effetti la Caironi, che già si vede costretta a saltare i Mondiali di atletica che si svolgono da oggi al 15 novembre a Dubai con 1400 atleti (16 azzurri) di 122 Paesi, rischia una sospensione fra i 12 e i 18 mesi (pene inflitte in passato a chi era risultato positivo per l'utilizzo del Trofodermin) e di dire addio ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

[NdD: Se le cose stanno come dice l' "imputata", siamo di fronte all'ennesimo summum ius, summa iniuria: un' atleta, ma prima di tutto un essere umano, deve soffrire, non può curarsi come le altre persone, solo perché l'unica medicina in grado di curarla contiene una sostanza 'dopante'? Oppure (rispondo alla prevedibile obiezione delle vestali dell'antidoping e dei loro allegri delatori): se un'atleta è costretta a curarsi, deve per forza astenersi dal praticare sport? Fabio Marri]

Martedì, 05 Novembre 2019 22:46

Massafra - 10^ Stracittadina Massafrese

3 Novembre - Edizione storica per la Stracittadina Massafrese giunta a festeggiare il decennale: ottimo il lavoro della Marathon Massafra, che ha visto tutte le sue unità impegnate per la riuscita della manifestazione, valida come 16^ prova del Campionato Corripuglia 2019, il massimo circuito regionale master a tappe su strada.

Persino il meteo ha smentito le previsioni di pioggia, c’era un fastidioso vento di scirocco, ma non ci si può davvero lamentare.

Tradizionale location nella dorsale est di Corso Roma: ampi gli spazi per parcheggiare, subito visibili i numerosi bagni chimici a disposizione degli atleti e rapida definizione delle operazioni burocratiche di iscrizione presso il bar Aurora. Poco distante, la distribuzione del ricco premio di partecipazione, contenuto in una sacca rossa in nylon, al costo di 8 euro, solita tariffa Corripuglia per gare di livello nazionale.

Già allestito l’ampio palco, coloratissimo ed arricchito dai Tricolori, proprio a ricordare la valenza nazionale della decima edizione (con percorso omologato di 10 km) e - perché no – anche per un po’ di sano orgoglio italiano.

Ottima l’accoglienza degli organizzatori per tutti i convenuti, con in testa lo splendente sorriso di Tundra Chiaradia, la presidentessa, sempre solare e disponibile.

927 gli iscritti Fidal, circa trecento i cosiddetti liberi (che speriamo di ritrovare iscritti alla federazione fra un anno), che hanno colorato ed animato le strade di questo produttivo centro del tarantino.

A presentare la manifestazione, big Paolo Liuzzi, che le congiunture astrali hanno finalmente permesso di avere a Massafra: Paolo non si è smentito, aggiungendo altra perfezione alla manifestazione.

Per non farsi mancare nulla, l’organizzazione ha dato vita a una serie di eventi collaterali come l’annullo filatelico ricordante la prima edizione, e i progetti sociali con la raccolta di scarpe da running usate per il riciclo nel progetto Esosport, e la presenza dell’associazione “Coalizzati per Matteo”, per la tutela dei bambini, con gli splendidi aquiloni che si sono levati al cielo e la dispensa solidale di marmellate, in collaborazione con Raffaella Dianora, responsabile della “solidarietà” per la Fidal Puglia.

E’ così davvero volato il tempo, subito ci siamo ritrovati con gli atleti a riscaldarsi e poi in zona partenza, più nel mezzo di Corso Roma, già blindato lateralmente, con la griglia iniziale riservata agli atleti più veloci, con il pettorale contraddistinto da uno speciale bollino distintivo, preventivamente selezionati dalla Commissione Master della Federazione Regionale.

Solite operazioni per “spingere” gli atleti dietro l’esatto punto di via, con i soci organizzatori a fare da cordone umano: finalmente raggiunta l’agognata linea, si può dare il via alla manifestazione.

Lo sparo del Giudice ed ecco gli atleti invadere il lungo Corso Roma, fino alla villa Comunale; la circumnavigazione della stessa, il ponte, una parte della città vecchia e poi il parallelo lungo Viale, per scendere ed avviarsi progressivamente nella parte più extraurbana, per poi man mano rientrare, ritrovarsi i circa 600 metri di salita che riportano sul Viale Roma, e via per la lunga passerella finale, conclusa – per chi ha ancora forza – anche con epici sprint.

Tracciato blindato al traffico e continuamente sorvegliato, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, soprattutto tecnico, con numerosi e “sentiti” (nelle gambe) strappetti, fino alla suddetta salita finale, per un tracciato bello, difficile ma accattivante. Importante anche il fastidio del vento, che ha senz’altro aggiunto secondi ai crono degli atleti.

Due i favoriti in campo maschile: Giuliano Gaeta, uno dei massimi protagonisti di questa stagione, e il rientrante Mino Albanese, richiamato anche dal correre in casa. In campo femminile, favorita d’obbligo Francesca Labianca, ma occhio a due o tre aitanti signore…

Ben presto le previsioni si traducono in realtà: Gaeta conduce da subito, segue Albanese, più incerta la lotta delle posizioni a seguire, in uno sviluppo appassionante. Al femminile, conduce Labianca, dietro combattono Riti e Lavarra.

E dopo 33 minuti e 57 secondi, annunciato dalla sirena della macchina apripista e dalle biciclette dell’organizzazione che l’hanno guidato lungo il percorso, ecco il palese Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci) andare a cogliere il nono successo stagionale, in una gara condotta ottimamente, con giudizio, senza eccessi.  

Secondo posto per il ritorno di Mino Albanese (Atletica Crispiano), in 34:16, che nella sua città deve “accontentarsi” della piazza d’onore, ma che rappresenta il punto di ripartenza verso la definitiva e meritata ripresa.

Fattaccio a meno di un chilometro dalla fine: Nuccio Busto in piena lotta per il terzo posto aggancia una transenna e cade malamente, nell’enfasi della gara i “rivali” proseguono e Nuccio conclude quasi camminando…
La lotta per il terzo posto nello scontro fratricida, tra i due giovani rappresentanti dell’Atletica Pro Canosa, vede primeggiare Antonio Di Giulio in 35:05 che precede di tre secondi Antonio Di Nunno; quinto l’altro compagno di team, Andrea Dettole in 35:43. Splendido SM50, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari) è sesto in 35:55, a precedere un altro massafrese, Mino Demito (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi), settimo in 36:09; ecco finalmente giungere Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), ottavo in 36:17, stesso tempo dello sportivissimo Stefano Todisco (Dynamyk Palo del Colle), che si ferma e segue l’amico dolorante fino a tagliare il traguardo in successione; decimo l’instancabile Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) in 36:25.

Tra le donne, Francesca Labianca (Bitonto Sportiva), pur evidentemente non ancora al meglio, si afferma in 41:27; prova la clamorosa rimonta Mara Lavarra (Amatori Putignano), giungendo seconda in notevole progressione in 41:45; completa il podio la sempre agguerrita Francesca Riti (Montedoro Noci) in 42:05.

Festosamente forte, Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) è quarta in 42:25, a precedere quell’Erica Delfine (Amatori Putignano), che messe da parte le lunghe distanze e ritrovata un po’ di velocità, è quinta in 43:53, seguita dalla mai doma Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), sesta in 44:05, e dalla superdeterminata Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), settima in 44:14. Maledetto raffreddore per Nicoletta Ferrante (Atletica Tommaso Assi Trani), ottava in 44:27, a precedere la prima atleta della società organizzatrice, Marisa Russo, che speriamo di rivedere presto al meglio e in tempi a lei più consoni, nona in 44:43. Decima, davvero brava, Marica De Pinto (Assi Trani) in 45:00 tondi tondi.

Prima dell’arrivo degli esemplari ultimissimi, ecco il via alla gara-esibizione di circa duecento metri per gli alunni delle scuole dell’obbligo (come si diceva una volta!): un fiume impetuoso, colorato e festante invade Corso Roma, felici i bimbi, genitori ed accompagnatori, nella speranza che qualcuno di quei piccoli partecipanti voglia presto fare atletica in maniera più seria, seguendo magari il settore promozionale avviato dalla Marathon Massafra.

Ritornando alla gare dei grandi, 880 atleti tagliano regolarmente il traguardo: chiudono la locale Maria Scala Marangi, al femminile, in 1h23h22 e nonno Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), classe 1933, in 1h42:16.

Piccola cartolina di giornata dedicata a Mimino De Carlo (Polisport Ciclo Club Fasano), classe 1934, che puntualmente ogni domenica, dopo aver ballato fino alle 2 di notte, è pronto per partecipare alla gara del mattino successivo, chiudendo anche in ottimi tempi (1h07:27, oggi) in rapporto all’età; altra cartolina per celebrare il primo posto di categoria di Cosimo Montemurro, dopo giorni, mesi, anni di sofferenze, lui che era solito primeggiare, al traguardo in 37:22, visibilmente emozionato.

Buona la gestione della zona arrivi, con uscita laterale dei liberi, magari da transennare meglio la parte finale, con il pubblico che ha sempre più invaso e quindi ristretto la sede stradale, costringendo giudici e fotografi agli straordinari.

Da evidenziare l’ottimo ristoro finale, soprattutto con il classico panino con la mortadella, cosi profumata da rimettere subito tutti in sesto, prontamente pronti per consultare le classifiche subito redatte dai Giudici ed affisse dagli organizzatori.  

E, così, comincia la cerimonia di premiazione, partendo logicamente dai due vincitori assoluti, Gaeta e Labianca. Per loro la firma sull’albo d’oro della manifestazione e poi il ritiro del trofeo, di un cesto di prodotti alimentari, di un prosciutto e di un capo tecnico.
A seguire salgono sul palco i primi cinque di tutte le categorie per fascia di età, con cesto di prodotti alimentari per i primi tre e confezione mega di lattine di birra per i quarti e quinti, per la soddisfazione generale.

Premi anche per i donatori Avis, prima di passare alle società con il maggior numero di atleti giunti al traguardo: sportivamente eliminatasi la organizzatrice Marathon (seconda con 48), la vittoria è per la Amatori Putignano con 67 finisher, su Atletica San Giovanni Bosco Palagianello (46), Nadir on the road Putignano (44), Assi Trani (43) e Montedoro Noci (42).

I saluti e i ringraziamenti della presidentessa chiudono la manifestazione, manca la foto di gruppo per non danneggiare chi è al lavoro sul percorso, segno del grande rispetto reciproco che vige in questo gruppo.

Ottima manifestazione davvero organizzata al meglio, difficile questa volta trovare spunti critici da sottoporre all’attenzione del direttivo della Marathon… per migliorare ulteriormente: la sola promessa di voler tornare presto nella Tebaide per una nuova, sana mattinata di sport e socializzazione insieme.

26-27 Ottobre - Discreto bilancio per la spedizione azzurra al Campionato Mondiale IAU di 24 ore ad Albi, in Francia: la squadra femminile è settima, mentre quella maschile chiude in decima posizione.

A livello individuale il primo degli azzurri è il padovano Matteo Grassi (Spirito Trail), 22° con 244,865 chilometri percorsi, un ottimo risultato al debutto azzurro che gli vale il record personale e l’ottava prestazione italiana di sempre.

L’altro esordiente, il veneziano Matteo Ceroni (Atl. Albore Martellago) è 29° con 236,979 km, record personale anche per lui.

Il terzetto italiano per la classifica a squadre è completato dal decano piemontese Paolo Rovera (Dragonero), 50° con 220,910 km.

A seguire, il marchigiano Paolo Bravi (Grottini Team Recanati), alla prima esperienza in una 24h, 53° con 220,196 km; il torinese Stefano Romano (Giro d’Italia Run), 112° con 191,237 km (112°).

Si fermano, invece, seppur restando in classifica in posizioni fatalmente arretrate, l’abruzzese Nicola Leonelli (Bergamo Stars Atletica), 173° con 128,329 km e Luca Verducci (Grottini Team Recanati), 183° con 119,383 km.

Ventottesima  donna la prima italiana, la veneta Sara Trevisan (#faisenzadire), con 216,046 km, record personale; trentesima l’aretina Francesca Innocenti (Bergamo Stars Atletica), con 213,847 km (PB); trentunesima la debuttante romana Eleonora Rachele Corradini (Impossible Target), con 212,356 chilometri (PB), che compongono il terzetto per la classifica a squadre e coi loro chilometraggi divengono, rispettivamente, sesta, settima e ottava italiana di sempre.

42° posto e record personale per la marchigiana Valeria Empoli (Bergamo Stars Atletica) con 203,906 km; 43° per Lorena Brusamento (Gs Gabbi), con 203,410 km: per la prima volta, cinque italiane sono sopra i 200 km nello stesso evento.

89^ la massafrese Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra) con 172,724 km; 122^ la friulana Serena Natolini (Bergamo Stars Atletica), che si ferma in anticipo, con 126,838 km corsi.

Da ricordare che era purtroppo assente Enrico Maggiola, il primatista nazionale della 12 ore, coinvolto un mese fa in un incidente stradale.

I titoli individuale sono stati vinti, in campo maschile, dal lituano Aleksandr Sorokin con 278,973 km, sull’ungherese Tamas Bodis, secondo con 276,222 km, e sullo statunitense Olivier Leblond, terzo con 275.485km; in campo femminile, dalla titolatissima statunitense Camille Herron, che ha realizzato il record mondiale con 270,116 km, sulla tedesca Nele Alder-Baerens, seconda con 254,228 km, e sulla polacca Patrycja Bereznowska, terza con 247,724 km.

A livello di squadre doppietta per gli Stati Uniti, che precedono in campo maschile Ungheria e Francia, e in campo femminile, Polonia e Germania.  

Prossimo appuntamento, gli Europei del prossimo anno che si svolgeranno a San Giovanni Lupatoto (Verona) nel settembre 2020.

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