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Dic 25, 2019 padre Pasquale Castrilli 1917volte

2020: si prospetta una leggendaria maratona di Londra

L'arrivo record di Kipchoge a Vienna L'arrivo record di Kipchoge a Vienna R. Mandelli - dal web

L’anno che si conclude è stato davvero speciale per la maratona. A Berlino, il 29 settembre, Kenenisa Bekele è arrivato a soli due secondi dal record mondiale di Eliud Kipchoge; e quest’ultimo, a Vienna, il 12 ottobre, è sceso per la prima volta sotto e due ore seppure con un risultato non omologabile. 2.01’41’’ il tempo di Bekele a Berlino, 2.01’39’’ il record del mondo di Kipchoge (stabilito a Berlino il 16 settembre 2018) e 1.59’40’’ il suo tempo non omologabile di Vienna.

Potremmo citare anche altri risultati prestigiosi su questa distanza. Uno su tutti, la maratona di Valencia di inizio dicembre con i primi otto uomini sotto le 2ore e 7minuti e le prime quattro donne sotto le 2ore e 19 minuti. Un livello complessivo straordinario per questa maratona che, a nostro avviso, nei prossimi anni è destinata a crescere ancora.

Risulta perciò alquanto avvincente la sfida tra i due migliori del momento. Bekele e Kipchoge dovrebbero ritrovarsi insieme alla maratona di Londra del prossimo 26 aprile. L’ascesa dei due è stata davvero unica.

Kipchoge ha corso con regolarità, dal 2014 a oggi, due maratone l’anno, una in primavera, una in autunno e con grande ‘normalità’ è arrivato al record mondiale omologato e a quello ufficioso di Vienna.
Bekele, dopo il grande risultato di Berlino 2019, ha affermato di aver ottenuto quel tempo cronometrico senza essersi preparato al meglio per la gara.

I punti forti di Kipchoge sono senz’altro la regolarità e la forza mentale, inoltre ha già vinto quattro volte la maratona di Londra di cui detiene il record (2.02’37’’). Bekele ha vissuto due anni, il 2017 e il 2018, un po’ sottotono. Ha comunque dalla sua parte uno spunto veloce irresistibile che dieci anni fa lo portò a battere Kipchoge in un paio di occasioni in gare su pista. Ricordiamo che Bekele è il detentore del record del mondo sui 5mila e sui 10mila, entrambi stabiliti nel 2004, a ventidue anni.

In tutto questo discorso ci sarebbe da affrontare anche la questione scarpe. Entrambi corrono con la stessa marca, la quale ha messo a punto mescole e intersuole avveniristiche che pare forniscano un guadagno tra i 20 e i 30 secondi nel corso di un’intera maratona. Dalle informazioni che abbiamo al momento, a Londra il keniano e l’etiope correranno con le stesse scarpe e quindi alla pari quanto a supporto.

Londra 2020 è stata già definita “la maratona della leggenda”. Sarà la quarantesima edizione della maratona britannica. Staremo a vedere.

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