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Ago 02, 2020 Ufficio stampa evento 582volte

Malonno (BS) - Puppi allo sprint nel 57° FlettaTrail

La coppia maschile di testa La coppia maschile di testa Foto SportdiMontagna

2 Agosto - La 57esima, l’edizione più dura e difficile della grande storia dell’US Malonno, si archivia con grande soddisfazione per la buona applicazione di tutte le misure adottate per prevenire il rischio contagio: mascherine in zona partenza, distanziamento, nessun evento al di la delle gare che potesse portare ad assembramenti.

 Il FlettaTRAIL conferma di essere una super classica per l’atmosfera e per l’alto valore atletico che mette in mostra sui 21 km e 1100 metri di dislivello che caratterizzano il tracciato, un lungo viaggio nella storia baciando le contrade che sono state a turno la sede del traguardo nelle edizioni dal 1964 ad oggi, ma anche un mix di dure salite ed impegnative discese nella prima parte e poi, dal gran premio della montagna di Narcos, una gara che cambia repentinamente dove sono i ritmi a farla da padrone. 

CRONACA GARE

Clima caldo ed umido, giornata difficile per sfidare i sentieri, tanti big italiani e qualche buon prospetto internazionale, i presupposti erano da subito molto interessanti.

L’attesa per la gara maschile era tremenda, troppo scontate le previsioni che davano Cesare Maestri imbattibile.

Ma oggi il recordman e detentore degli ultimi due titoli nulla ha potuto contro la giornata di grazia del suo amico e compagno di scuderia in Nike Trail Francesco Puppi, né contro la dirompente cavalcata del francese Sylvain Cachard.

Pronti via e da Piazza Repubblica esce a tutta questo terzetto con Maestri che pare in perfetto controllo della situazione. Sulle prime due lunghe salite però il ritmo di Puppi e di Cachard appare irresistibile, i due se ne vanno e prendono gradualmente vantaggio. Poco sotto Landò ci sono 30” su Maestri e 40” su Zak Hanna, Alberto Vender, Gabriele Bacchion ed un sorprendente Luca Merli, la rivelazione della giornata. 

Si profila anche un altro colpo di scena, quello di un Martin Dematteis in buona condizione e che questa volta supera lo scoglio psicologico dei primi chilometri mettendosi sulle tracce del gruppo inseguitore.

Gli scollinamenti ai GPM di Narcos e del Campass confermano il trend di gara: Cachard e Puppi continuano a menare la danza, aumentano il gap da Maestri fino a portarlo sopra il minuto. Al passaggio in località Fletta si apre la fase finale, sempre decisiva con la necessità di spingere a tutta in discese prima corribili ma poi intervallate da tratti più tecnici e da brevi salite. 

Cachard prova l’allungo a Loritto, dove prende un decina di secondi su Puppi, sembra il momento decisivo.

Maestri precipita a 1’30” e sulle sue tracce si mettono Zak Hanna ed uno scatenato Martin Dematteis.

L’epilogo è incredibile, Cachard è ancora in testa all’ultimo km ma si presenta sfinito nei pressi di Piazza Repubblica e viene inesorabilmente infilato da Francesco Puppi che imbocca cosi il red carpet e si tuffa verso la vittoria. Un crono strabiliante di 1h26’27” che lo proietta tra i grandissimi nella storia della gara. Cachard è secondo, claudicante, fatali gli ultimi metri: ma davvero merita l’ovazione del Paese della Corsa in Montagna per una interpretazione magistrale : 1h26’41” all’esordio e puro spettacolo.

Podio che si completa con Cesare Maestri, capace di resistere all’attacco finale di Martin Dematteis che lo aggancia negli ultimi km ma poi paga lo sforzo di una incredibile rimonta. I due chiudono davvero vicini, per Maestri (1h28’42”) non la giornata perfetta, per Martin un ritorno ai livelli che gli appartengono (1h28’50” è anche il suo personale a Malonno). 

Nella gara donne arriva le certificazione di qualità per Elisa Sortini. Era la sua 4^ volta a Malonno e la 1^ con velleità davvero importanti. Ciò che impressiona è un crono finale che la posiziona a mezzo minuto scarso dal record del 2016 di Sarah Bottarelli. Oggi la talamonese dell’atletica Alta Valtellina ha dimostrato carattere e coraggio. Non si è nascosta, ha attaccato subito prendendo la gara per le corna.

A Landò guadagna già 30 secondi su Francesca Ghelfi, nella salita al Campass vive il suo momento più critico ma sa gestirsi bene e rilanciare l’azione nel finale, dove aumenta il vantaggio fino ad involarsi imprendibile. Il finale è una passerella trionfale. 

Bel duello piemontese alle sue spalle con Lorenza Beccaria che tiene duro nei primi 12 km e quando nessuno se lo attende più rimonta e supera Francesca Ghelfi prendendosi la piazza d’onore con un ottimo 1h43’55”, terzo posto per la Ghelfi, quarto per la slovena Mojca Koligar.

L’edizione della paura, delle incertezze, delle mascherine va in archivio, per l’US Malonno l’orgoglio di aver portato a termine una sfida di altissima difficoltà. L’augurio è per un 2021 che segni il ritorno alla festa, agli abbracci, alla condivisione di quei valori che insieme all’atletica fanno di Malonno un posto speciale per la Corsa in Montagna.

 

 

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