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Ott 15, 2020 356volte

Inaugurata ufficialmente l'Arena di Milano, Open Day sabato e domenica 17 e 18 ottobre

da sinistra sullo sfondo Filippo Tortu, Vittoria Fontana, Lorenzo Perini e Luminosa Bogliolo, poco prima della loro esibizione da sinistra sullo sfondo Filippo Tortu, Vittoria Fontana, Lorenzo Perini e Luminosa Bogliolo, poco prima della loro esibizione Foto Comune di Milano

Milano, 15 ottobre 2020 – Nuova la pista di atletica, nuovo il campo di calcio, per il resto…si dovrà attendere un po’. Speriamo davvero non troppo, per non vanificare l’importante sforzo fatto.

In una giornata davvero autunnale presenti all’inaugurazione il massimo esponente nazionale dello sport, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente Fidal Alfio Giomi. Hanno fatto interventi che definirei, inevitabilmente, istituzionali; invece l’assessora a sport e turismo del Comune di Milano, Roberta Guaineri, molto elegante ma…con scarpe da runner, ha parlato di alcune interessanti novità della pista di atletica, come il doppio rettilineo per i 100 metri e le gare di velocità, importante in caso di vento che potrebbe falsare le prestazioni. Aggiungo io, la doppia pedana per il lungo e il “pistino” di riscaldamento opportunamente ampliato. Vista dal vivo la scelta “bicolor”, pista in verde e pedane in rosso, non è male.

Ad inaugurare la pista c’erano atleti ai massimi livelli dell’atletica italiana, e anche qualcosa di più: Filippo Tortu (100 e 200 metri, Fiamme Gialle), Lorenzo Perini (110 hs, Aeronautica), Vittoria Fontana (100 e 200 metri, Carabinieri) e Luminosa Bogliolo (100 hs, Fiamme Oro). Tutti insieme hanno dato luogo ad una simpatica esibizione sportiva, …partendo dal rettilineo principale, sotto la tribuna, da diversi punti, una sorta di decalage. Se ho visto bene Bogliolo partiva da 80 metri, Fontana da 90, Perini da 100 e Tortu da 110. Colpo di pistola a cura del sindaco di Milano, arrivati praticamente tutti insieme, al fotofinish…credo avrebbe vinto Perini.

Presenti anche diverse calciatrici giocatrici di Inter e Milan, che hanno potuto calpestare un manto erboso come non si era mai visto all’Arena. Simbolico calcio di inizio di questo nuovo percorso a cura di Roberta Guaineri.   

Peccato non abbiano avuto spazio le associazioni sportive, magari qualcuna delle più storiche in rappresentanza delle altre, in fondo sono quelle che mandano avanti la baracca. Anche un intervento del presidente Fidal, Gianni Mauri, sarebbe stato opportuno.

Sabato 17 ottobre, dalle 9:30 alle 12 e dalle 14:30 alle 17, e domenica 18, dalle 14:30 alle 17, l'Arena Civica sarà aperta a cittadini e sportivi che potranno, in rispetto delle norme anti Covid, visitarla, correre sulla nuova pista di atletica e provare le pedane, oltre che avere brevi spiegazioni didattiche sulle specialità dell'atletica e del running. Per i visitatori che vorranno solo ammirare il tempio dell'atletica rinnovato, il tour sarà effettuato oltre la cancellata e non in pista. Entrata libera in base alla disponibilità dei posti. 

Di seguito alcune utili note sull’Arena Civica di Milano, a cura del Comune.  
 
L’ARENA NELLA STORIA   
Il primo progetto dell'Arena napoleonica fu elaborato da Luigi Canonica nel 1805 per dotare la città di un grande spazio per le feste, gli spettacoli e le celebrazioni. La costruzione dell'anfiteatro cominciò nel 1806 e terminò nel 1827. Inaugurata il 18 agosto 1807, per oltre cent'anni l'Arena ha ospitato i più diversi e strabilianti spettacoli. Per due volte, nel 1894 e nel 1906, l'Arena ha assistito alle straordinarie esibizioni del circo "The Wild West Show" di William Frederick Cody, il leggendario "Buffalo Bill", con le sue epiche cavalcate di cowboys e pellerossa. All'Arena, per oltre un secolo, si sono svolte le Naumachie, i Ludi Remieri, le corse con le bighe, i caroselli e le gare equestri, le sfilate di elefanti, gli spettacoli pirotecnici, ogni tipo di esibizione circense, il "tiro al piccione", l'esibizione di una grande balena "in legno, tela e latta" nel 1830, le ascensioni di palloni aerostatici e mongolfiere, la "Caccia automobilistica al Pallone" proposta dall'appena nato Automobile Club Milano, gli incontri di "boxe", di "palla al cesto" e di "palla ovale", oltre a gare e feste di pattinaggio su ghiaccio artificiale. 
Nel 1870 il comune di Milano acquistò l'Arena e, da questo momento, divenne "Civica". 
La seconda guerra mondiale, con i pesanti bombardamenti di Milano del 13 settembre 1943, provocò gravi danni all'Arena. A guerra appena conclusa, il 20 maggio 1945, fece ritorno le sport con una partita di calcio tra il grande Torino di Valentino Mazzola e una formazione mista Milan-Inter sconfitta 5 a 4. Il 24 giugno ritorna anche l'atletica con la "Quinta Armata" americana. Sempre nel '45, il 23 settembre, ecco ancora il calcio con la sfida tra gli inglesi del "592° Army Troops Royal" e dell'"Assembly Centre" e il rugby con l’incontro tra Amatori Milano e una rappresentativa militare sudafricana. L'Arena conobbe anche una "belle époque" ciclistica. Il 25 luglio 1895 vi si svolsero infatti i Campionati Italiani e il 30 maggio 1909 vi si concluse la prima edizione del "Giro d'Italia", vinta da Luigi Ganna. I ciclisti si trasformarono anche in calciatori, a scopo benefico per il Polesine alluvionato, il 14 gennaio 1952. Accolti da 25 mila paganti si affrontarono "coppiani" in rossonero e "bartaliani" in neroazzurro: Fausto Coppi segnò l'ultima rete di un punteggio tennistico (6-0). La boxe all'Arena ebbe come protagonista il grande Erminio Spalla che il 20 maggio 1923 conquistò qui il titolo europeo dei massimi contro l'olandese Van der Veer. Carlo Braida, ex campione di ciclismo, imparò il football all'estero e nel 1895 pensò di importare in Italia questo gioco. I ginnasti della Mediolanum istituirono nel 1898 una sezione di "Palla al Calcio" e nel dicembre del 1899 nacque il "Milan Cricket and Football Club". L'Internazionale nascerà nel marzo 1908. All'Arena il calcio esordì, in un saggio ginnico scolastico, il 20 maggio del 1900, con un derby Mediolanum-Milan. Una settimana dopo si svolse l'incontro tra rossoneri e Juventus di Torino. Il primo incontro di calcio di una rappresentativa nazionale italiana avvenne il 15 maggio 1910 contro la Francia battuta per 6 a 2. 
  
PRIMATI MONDIALI CONSEGUITI NELL'IMPIANTO 
- 26 dicembre 1926, marcia 20 km, Attilio Callegari, 1h 38’53”2 
- 23 ottobre 1927, marcia 20 km, Donato Pavesi, 1h 37’42”2 
- 17 settembre 1933, 1550 metri, Luigi Beccali, 3’49”0 
- 4 novembre 1933, 1000 yards, Luigi Beccali, 2’10”0 
- 15 luglio 1939, 800 metri, Rudokf Harbig (GE), 1’46” 
- 10 ottobre 1948, disco, Adolfo Consolini, m 55.33 
- 8 ottobre 1950, 440 yards, Armando Filiput, 51”9 
- 30 giugno 1956, giavellotto, Janusz Sidlo (PO), m 83.60 
- 1° giugno 1961, giavellotto, Carlo Lievore, m 86.74 
- 2 luglio 1969, 1500 metri, Paola Pigni, 4’12”4 
- 27 giugno 1973, 800 metri, Marcello Fiasconaro, 1’43”7 
- 11 maggio 1980, salto con l’asta, Kozakiewicz Wladislaw (PL), 5.72; 
- 3 luglio 1980, 400 ostacoli, Moses Edwin (USA), 47”13 
- 5 giugno 2002, 3000 siepi, Justina Bak (POL), 9’22”29 

 

 
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