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Ott 23, 2020 1147volte

"Doppia" sentenza: Yassin El Khalil squalificato per 4+4 anni

Yassin El Khalil in primo piano Yassin El Khalil in primo piano Foto ArezzoNotizie

Otto anni di squalifica per il 28enne marocchino Yassin El Khalil, tesserato per la Polisportiva Policiano di Arezzo: questa la pena inflitta dal TNA all’atleta residente a Pietralunga (PG) per aver eluso due controlli antidoping.

Secondo una ricostruzione  dei fatti che ci ha fornito lo stesso El Khalil, il 7 giugno del 2019 l'atleta si sarebbe ritirato da una gara a Montone (PG), per raggiungere all'ospedale di Città di Castello (a circa 14 km) la moglie che aveva partorito da poco e sembrava in condizioni di salute preoccupanti. All'ospedale sarebbe stato raggiunto da una telefonata del medico dell'antidoping che lo invitava a tornare a Montone per sottoporsi al controllo. El Khalil avrebbe invece chiesto al medico di raggiungerlo a Città di Castello, cosa che ovviamente non ha ottenuto. Si dice però anche (e su questo El Khalil non ci ha al momento risposto) che l’atleta avrebbe poi evitato un controllo domiciliare, portando il TNA alla doppia clamorosa sentenza.

Ecco il testo della prima: La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Yassin El Khalil (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.3, 4.3.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 19 ottobre 2020 e con scadenza al 18 ottobre 2024.  Condanna il sig. El Khalil al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.

Questi gli articoli evidenziati:

2.3 Eludere, rifiutarsi od omettere di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici. Eludere il prelievo dei campioni biologici, ovvero, senza giustificato motivo, rifiutarsi di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici previa notifica, in conformità alla normativa antidoping applicabile.

4.3.1 Per le violazioni degli articoli 2.3 (Eludere, rifiutarsi od omettere di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici) o 2.5 (Manomissione o tentata manomissione del controllo antidoping), il periodo di squalifica sarà pari a 4 (quattro) anni. Tuttavia, nel caso di mancata presentazione alle operazioni di prelievo del Campione biologico, qualora l’Atleta sia in grado di dimostrare che la violazione delle norme antidoping non è stata intenzionale (secondo quanto definito dall’articolo 4.2.3) il periodo di squalifica sarà di 2 (due) anni.

Ed ecco la seconda sentenza, quella decisiva: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Yassin El Khalil (tesserato FIDAL) e, assorbita la fattispecie di cui all’art. 2.3 in quella prevista dall’art. 2.5, visti gli artt. 4.3.1, 4.7.1 lett. c) delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascrittigli e gli infligge la squalifica di 8 anni, a decorrere dal 19 ottobre 2020 e con scadenza al 18 ottobre 2028. Visto l’art. 4.8.1 dispone l’invalidazione dei risultati sportivi medio tempore conseguiti.  Condanna il sig. El Khalil al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00".

Questi gli ulteriori articoli evidenziati:

2.5 Manomissione o tentata manomissione in relazione a qualsiasi fase dei Controlli antidoping. Condotta volta a minare la procedura di Controllo antidoping ma che non rientra nella definizione di pratiche vietate. La manomissione comprende, a titolo puramente esemplificativo, intralciare o tentare di intralciare intenzionalmente l’operato di un addetto al Controllo antidoping, fornire informazioni fraudolente ad una Organizzazione Antidoping ovvero intimidire o tentare di intimidire un potenziale testimone.

4.7 Più violazioni. 4.7.1 Per un Atleta o altra Persona che si rendano colpevoli di una seconda violazione della normativa antidoping, il periodo di squalifica dovrà essere il maggiore tra: a) 6 (sei) mesi; b) metà del periodo di squalifica irrogato per la prima violazione della normativa antidoping senza tenere conto di eventuali riduzioni ai sensi dell’articolo 4.6; ovvero c) due volte il periodo di squalifica teoricamente applicabile alla seconda violazione della normativa antidoping considerata come se fosse una prima violazione, senza tenere conto di eventuali riduzioni ai sensi dell’articolo 4.6.

Se le parti in causa vorranno fornire altri chiarimenti, ovviamente fornendo qualche prova (prova però che evidentemente non ha convinto i giudici federali), restiamo a disposizione.

 
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