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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

25 Aprile - Si è corsa ieri mattina al parco Le Bois aux Daims di Morton, non lontano da Poitiers, in Francia, una gara su strada sulla distanza di 10 e 5 km, organizzata da Asics e riservata ad atleti sponsorizzati dal brand giapponese, che hanno tutti indossato le nuove scarpe Metaspeed Sky.

Sul tracciato di 2,5km, piatto e veloce, con poco vento e temperatura di circa 15 gradi, 24 partecipanti hanno realizzato il primato personale, 11 sui 18 della 10 km e 13 dei 17 della 5 km.

Ad imporsi sulla 10 km il keniano Hillary Kipkoech in 27:35, migliore prestazione mondiale stagionale e pb migliorato di quasi un minuto, che si è  detto molto contento; secondo posto per lo spagnolo Jorge Blanco, secondo in 28:27 (pb) che ha rimontato il norvegese Sondre Moen, partito in testa e poi finito terzo in 28:35. Quarto il belga Koen Naert, il campione europeo di maratona, in 28:37.

Tra le donne vittoria per  l’eritrea (ma fresca di cittadinanza francese, dove vive da anni) Mekdes Woldu in 31:47 (pb), nonostante alcuni problemi respiratori nei primi cinque chilometri;  seconda l’austriaca Julia Mayer in 33:35 sulla belga Juliette Thomas, terza in 34:18.

Sulla 5km, altro successo keniano con Boniface Kibiwott in 13:24 che precede i francesi Felix Bour, secondo in 13:34, e  Etienne Daguinos, terzo in 13:36 (record francese U23). Solo ottavo lo svizzero Julien Wanders in 14:13, non ancora ripresosi dalla polmonite di due settimane fa.

Al femminile, vittoria della svedese Sarah Lahti in 15:22, nuovo record nazionale (migliorato il 15:31 di Meraf Bahta stabilito nel 2020), daanti alla francese  Leila Hadji, seconda in 15:51, e alla tedesca Kristina Hendel, terza in 15:52.

Queste le parole della soddisfatta svedese: "Sono veramente felice. Nei primi 3 km  mi sentivo davvero carica e mentre guardavo l’orologio capivo che, mantenendo quel ritmo, avrei potuto stabilire il record. Prima di ogni gara vorresti sempre dare il meglio di te e oggi sono riuscita a darlo.”

Hanno partecipato anche tre atleti italiani: Pietro Riva (Fiamme Oro) ha chiuso in sesta posizione nella 5 chilometri in 13:50 (migliorato il pb di 14:04 stabilito alla BOclassic il 1 dicembre del 2021); Samuele Dini (Fiamme Gialle) ha chiuso in nona posizione la 10 km in 29:08 migliorato il pb di 29:17 del 2017); tra le donne, uinta la ventenne Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) in 16:56 (migliorato il pb di 17:18 del 2019).

Per la sicurezza degli atleti, sono stati ospitati in una struttura-bolla, con tamponi pre-viaggio, all’arrivo e prima della partenza, e isolamento totale nella stanza.

Classifiche

Donne

5km
Sarah Lahti (SWE) 15:22
Leila Hadji (FRA) 15:51
Kristina Hendel (CRO) 15:52
Aude Korotchansky (FRA) 16:19
Ludovica Cavalli (ITA) 16:56

10 km
Mekdes Woldu (ERI) 31:47
Julia Mayer (AUS) 33:35
Juliette Thomas (BEL) 34:18
Louise Serban-Penhoat (FRA) 35:30
Beata Popadiak (POL) 35:55


Uomini

5km
Boniface Kibiwott (KEN) 13:24
Felix Bour (FRA) 13:34
Etienne Daguinos (FRA) 13:36
Ilyas Yonis Osman (GER) 13:42
Matthew Kibarus (KEN) 13:46

10 km
Hillary Kipkoech (KEN) 27:35
Jorge Blanco (ESP) 28:27
Sondre Nordstad Moen (NOR) 28:35
Koen Naert (BEL) 28:35
Enock Onchari (KEN) 28:57

Mercoledì, 21 Aprile 2021 14:54

La 49^ Stramilano rimandata al 20 marzo 2022

La Stramilano ha annunciato sul proprio sito l’annullamento della corsa per il 2021, in calendario il 12 settembre 2021, rimandando la 49^ edizione al 20 marzo 2022.

Ecco il comunicato degli Organizzatori:

Cari amici Runner,
è un periodo di grande incertezza per tutto, e a maggior ragione per un evento come Stramilano che raggruppa decine di migliaia di runner da tutta Italia e non solo. Sappiamo che vi avevamo fatto sperare con la data di inizio settembre 2021, ma non avendo la certezza di poterci trovare tutti in sicurezza, preferiamo rimandare la Stramilano al 2022, quando la campagna vaccinale sarà completa e potremo godere della sua efficacia.
Vivremo così Stramilano senza ansie e timori, esorcizzando con una bella corsa questo bruttissimo periodo che ci sta tenendo sotto scacco da tanto tempo.

Per rispetto verso i nostri partecipanti, gli sponsor, le istituzioni e la città stessa, vi diamo appuntamento al 20 Marzo 2022 con la 49^ edizione della “Classica Stramilano”.
Confermiamo le quote d’iscrizione e per chi si era già iscritto sarà naturalmente garantita la partecipazione senza ulteriori costi.
Rispettiamo le regole e manteniamoci in allenamento!

La 18^ edizione dei Campionati Europei Master non stadia 2022 di atletica leggera di svolgeranno a Grosseto: l’European Masters Athletics ha annunciato ieri l’assegnazione dell’evento, che si svilupperà su quattro giornate di gare, dedicate alla corsa su strada e alla marcia su strada.

Le date dovrebbero essere comprese nella prima settimana di maggio del prossimo anno. Per Grosseto si tratterà della seconda volta,  dopo quella del 2015, mentre per l’Italia sarà la terza volta, compresa l’edizione del 1991 a Dolo e Mira, in provincia di Venezia.

A richiedere l’evento la società Track & Field Master Grosseto con il supporto del Comune di Grosseto.

Le sedi di gara saranno il centro sportivo di via Mercurio e il parco Sandro Pertini di viale Giotto, mentre il circuito della mezza maratona passerà per le vie del centro storico.

20 Aprile - Ottimo 27:52.98 per Iliass Aouani sui 10000 metri in pista a Rubiera (Reggio Emilia) in occasione dei Campionati regionali assoluti di specialità di domenica scorsa, 17 aprile: il 25enne milanese dell’Atletica Casone Noceto diventa il terzo italiano negli ultimi diciotto anni a scendere sotto i 28 minuti nei 10.000 metri, dopo Yeman Crippa (record italiano 27:10.76 ai Mondiali di Doha 2019) e Daniele Meucci (27:32.86), l'undicesimo di sempre dietro Marco Mazza (27:44.05). 

Allenato da Massimo Magnani, il campione italiano di cross a Campi Bisenzio toglie oltre trenta secondi al primato personale, il 28:25.36 siglato due anni fa a Palo Alto, negli Stati Uniti, quando risiedeva negli States per conseguire la laurea in ingegneria. 

Dietro Aouani seguono 5 compagni di squadra: Italo Quazzola, secondo in 29:02.10; Alberto Mondazzi, terzo in 29:14.94; Francesco Agostini, quarto in 29:17.11; Badr Jaafari, quinto in 29.22.78; Nfamara Njie, sesto in 29:23.38. Settimo Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) in 29:40.23, davanti al pugliese Pasquale Selvarolo, ancora Atl. Casone Noceto, ottavo in  29:44.79, che si aggiudica il titolo regionale promesse. 

Tra le donne, vittoria di Federica Proietti (Corradini Rubiera) in 36:52.92, a precedere le compagne di team Ivana Iozzia (SF45), seconda in 37:32.54; Francesca Tonin, terza in 38:17.21; Fiorenza Pierli (SF40), quarta in 39:10.84; la britannica Bethany Jane Thompson (SF40 - Circolo Minerva), quinta in 39:33.33; Daniela Paterlini (SF45 - Corradini Rubiera) in 39:50.69. Titolo regionale promesse per Chiara De Giovanni (Fratellanza 1874 Modena) in 40:34.81.

18 Aprile - Il keniano Eliud Kipchoge, campione olimpico e primatista mondiale sulla distanza, ha vinto stamane la NN Mission Marathon in 2h04:30 (al ritmo di 2'57"/km), gara organizzata da NN Running Team sulla pista dell’aeroporto Twente, a Enschede, in Olanda, in sostituzione della maratona di Amburgo, programmata una settimana fa ma cancellata per il covid.  

Nessun record del mondo, quindi, ma la netta sensazione che Kipchoge si sia ripreso dopo la delusione di Londra di sei mesi fa, dopo quel 2h06:49 che aveva creato dubbi in vista di Tokyo: lo stesso atleta ha confessato nel dopogara di sentirsi soddisfatto della sua prova, considerando che questa maratona non era altro che una tappa di avvicinamento ai prossimi Giochi Olimpici in Giappone, per i quali è pronto a riprendere gli allenamenti.

Questi i passaggi del vincitore: 5km: 14:54, 10km: 29:15, 15km: 43:46, 20km: 58:29, mezza maratona: 1h01:43, 25km: 1h13:17, 30km: 1h28:10, 35km: 1h43:02, 40km: 1h57:58, con quasi tutta la seconda metà di gara in solitudine. 
Curiosità: Kipchoge ha corso “indossando” un dispositivo per il controllo del glucosio negli atleti di resistenza, il  “Libre Sense”, che aiuta l’atleta a capire se le scelte nutrizionali siano o meno giuste.

Secondo posto per il connazionale Jonathan Korir in 2h06:40, terzo l’eritreo Goitom Kifle in 2h08:07. A seguire un altro keniano, Philemon Kacheran in 2h08:47, a precedere i due ugandesi Stephen Kiprotich, quinto in 2h09:04, e Geoffrey Kusuro, sesto in 2h09:53. Settimo il keniano Mathew Sang in 2h09:54, ottavo l’ugandese Filex Chemonges in 2h09:59, nono l’eritreo Hiskel  Tewelde in 2h10:07.

Ottengono il minimo olimpico i polacchi Martin Chabowski, decimo in 2h10:17, e Adam Nowicki, undicesimo in 2h10:21.

Tra le donne vince la 31enne tedesca Katharina Steinruck in 2h26:59 (passaggio alla mezza in 1h12:58), ottenendo la qualificazione olimpica e il primato personale. Minimo olimpico raggiunto anche dalle nove atlete che seguono in classifica, a cominciare dalla portoghese Sara Moreira, seconda in 2h26:42 e dall'altra tedesca Rabea Schöneborn, terza in 2h27:03, che completano il podio. A seguire, quarta la tedesca Laura Hottenrott in 2h38:02, quinta la ceka Marcela Joglova in 2h28:16, sesta l’olandese Jill Holterman in 2h28:18,  settima la belga  Mieke Gorissen in 2h28:31, ottava la keniana Gladys Chesir in 2h29:16, nona la spagnola Laura Mendez in 2h29:28, decima l’altra olandese Ruth van der Meijden in 2h29:30.

La gara ha rispettato tutte le norme anticovid, senza pubblico e aeroporto "in bolla".

18 Aprile - Come da pronostico, Eyob Faniel ha vinto la 17^ edizione della Mujalonga sul Mar, a Muggia, nel golfo di Trieste, concludendo i 10km del percorso in 28:34.

Sul tracciato rettilineo fronte mare, il 28enne vicentino delle Fiamme Oro, primatista italiano di maratona (2h07:19) e di mezza maratona (1h00:07), reduce da tre settimane di allenamento in Kenia, ha corso i primi 5 km, in favore di vento, in 13:53, per poi rallentare nella seconda parte di gara, con il vento contrario, fallendo così l’assalto al record italiano sulla distanza da lui stesso detenuto (Madrid 2020) in comproprietà con Daniele Meucci (Valencia 2020).

Secondo posto per Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), specialista di corsa in montagna, in 29:16 (primato personale) in volata su Nekagenet Crippa (Esercito) terzo in 29:18, anch’egli al primato personale.
Quarto Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) in 29:48 (PB), quinto Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe) in 29:54.

In campo femminile si  imposta l’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atl. Saluzzo) in 32:53, precedendo nettamente la ruandese Adeline Musabyeyezu (Atl. Dolomiti Belluno), seconda in 33:35, e la burundese Cavaline Nahimana (Libertas Runners Livorno), terza in 33:42.
Quarto posto per la prima italiana, Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) in 34:23 che allo sprint ha la meglio su Anna Incerti (Fiamme Azzurre), quinta in 34:28.

Queste le parole di Faniel nel dopo corsa (tratte dal sito della Fidal): “Ho corso facile nella prima parte, certamente aiutato dalla brezza alle spalle, ho tenuto botta fino ai sette chilometri, poi il vento in faccia era davvero troppo, si è alzato tantissimo negli ultimi tre e per il record non c’è stato nulla da fare. Comunque buone sensazioni, mi serviva tranquillità per affrontare il periodo che sta arrivando. Ora stacco per una settimana o dieci giorni. Poi ricomincio sulle strade di casa con l’avvicinamento ai Giochi, e dalla fine di maggio dovrei fare un paio di periodi di altura, entrambi di un mese, intervallati da una mezza maratona per verificare la condizione”.

Mujalonga


17 Aprile - Grande impresa della statunitense Desiree Linden che lo scorso martedì 13, nella Brooks Running 50K nell’Oregon, ha stabilito il nuovo primato mondiale suila distanza, fermando il cronometro sulle 2h59:54.

La Linden ha migliorato nettamente il precedente primato mondiale di 3h07:20, stabilito dalla britannica Aly Dixon a Brasov nel 2019, abbattendo anche il muro delle 3 ore; 3:36 al km la sua velocità, con passaggio alla mezza in 1h15:47 e alla maratona in 2h31:12.  

La 37enne californiana nella sua carriera può vantare la vittoria alla maratona di Boston, in 2h39:54 sotto la pioggia, oltre a due partecipazioni olimpiche;  sempre a Boston, nel 2011, il suo personal best in maratona con 2h22:38.  

16 Aprile - Nuovo calendario per la Wanda Diamond League, con alcune modifiche dovute al covid: la tappa iniziale non sarà più Rabat (Marocco: meeting annullato), ma Gateshead, in Gran Bretagna il 23 maggio. 

Il Golden Gala italiano, come noto in programma quest’anno a Firenze, slitta al 10 giugno, come da nostra richiesta, per una migliore esposizione mediatica.

Tredici i meeting del circuito che porteranno alle due finali, in programma a Zurigo (8-9 settembre), e che decideranno i vincitori delle singole specialità.

Questo il commento di Sebastian Coe, presidente di World Athletics e del board della Diamond League: “È un anno incredibilmente importante per gli atleti che si stanno preparando per i Giochi olimpici di Tokyo e per i Mondiali in Oregon che si terranno poco meno di un anno dopo: stiamo lavorando tra difficoltà straordinarie e uno scenario che muta rapidamente, per rendere possibili gli eventi e non cancellarli. Voglio quindi ringraziare tutti gli organizzatori e il board della Diamond League per quello che stanno facendo: va applaudita la loro passione per lo sport e l’approccio collaborativo e flessibile di fronte a tutte le sfide”.

Ecco il calendario completo:

Gateshead (Gran Bretagna), 23 maggio 
Doha (Qatar), 28 maggio
Firenze, 10 giugno
Oslo (Norvegia), 1 luglio
Stoccolma (Svezia), 4 luglio
Montecarlo (Principato di Monaco), 9 luglio
Londra (Gran Bretagna), 13 luglio
Shanghai (Cina), 14 agosto
Eugene (Stati Uniti), 21 agosto
Cina (sede da definire), 22 agosto
Losanna (Svizzera), 26 agosto
Parigi (Francia), 28 agosto
Bruxelles (Belgio), 3 settembre
Zurigo (Svizzera), 8-9 settembre

14 Aprile - Avevamo scritto della doppia squalifica di Yassin El Khalil (quattro più quattro anni) nello scorso ottobre: https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/6628-doping-yassin-el-khalil-squalificato-per-8-anni.html

Apprendiamo ora che il 30 marzo 2021 la Corte Nazionale di Appello Antidoping ha accolto parzialmente l’appello dell’atleta marocchino, annullando la squalifica per quattro anni. Questa la sentenza:

“La Corte Nazionale di Appello Antidoping dichiara improcedibile l'appello principale proposto dalla Procura Nazionale Antidoping ed accoglie in parte l'appello incidentale proposto dal sig. Yassin El Khalil avverso la decisione pronunciata dal Tribunale Nazionale Antidoping di NADO Italia il 19 ottobre 2020 e depositata con la motivazione il 30 dicembre 2020 nel procedimento n. 62/2020 e,  per l'effetto dichiara il sig. El Khalil responsabile della violazione dell'art. 2.5 CSA, riducendo da 8 a 4 anni, con scadenza dunque al 18 ottobre 2024, la squalifica a lui inflitta dal TNA con la decisione impugnata. Dispone che la presente decisione sia comunicata all'interessato, alla PNA, alla WADA, alla IAAF e, per conoscenza al TNA e, quanto al solo dispositivo, alla FIDAL, alla UISP e alle società di appartenenza all'epoca dei fatti”. 

[ F. M.] Aggiungiamo che su Podisti.net avevamo concesso anche la parola ad El Khalil

http://podisti.net/index.php/commenti/item/6647-spazio-all-autodifesa-di-el-khalil.html

senza prenderne le difese, anzi criticando alcune sue affermazioni nello stesso atto in cui le faceva; eppure suscitando i prevedibili e violenti attacchi del solito giustizialista da tastiera, secondo il quale un condannato in prima istanza non ha nemmeno diritto a esporre le sue ragioni. Per fortuna (lo ripetiamo con forza) quasi sempre c'è un giudice a Berlino; quasi sempre una più meditata disamina dei fatti consente una valutazione più equa. El Khalil resta un dopato, la sua squalifica è sacrosanta, i suoi trucchi per sfuggire ai controlli sono stati smascherati. Con tutto ciò, anche i peggiori criminali hanno diritto ad essere ascoltati, e l'opinione pubblica ha diritto a una informazione completa e il più possibile oggettiva. Non c'è invece spazio per gli insultatori prevenuti, privi di cultura giuridica non meno che di umana comprensione.

 

10 Aprile - Miglior prestazione italiana per Francesca Canepa (Atletica Sandro Calvesi) nella 12 ore della 5^ edizione dell’UltraFranciacorta a Provaglio d’Iseo (Brescia): sul circuito di 1366 metri, la valdostana, classe 1971, porta il record a 136,59 km, migliorando il precedente record di Lorena Brusamento, che nel 2017, sempre in Franciacorta, corse per 134,369 chilometri, aggiudicandosi il titolo italiano.

Canepa, laureatasi campionessa italiana della 24 ore due settimane prima a Biella, chiude in terza posizione assoluta, alle spalle dei due vincitori maschili: Paolo Bravi (Grottini Team Recanati) campione italiano con 141,62 km, davanti a Stefano Emma (Athletic Club 96 Alperia),  secondo con 136,72 km.
Terzo uomo, e quarto assoluto, è Mattia Di Beo (Atletica Franciacorta) con 132,57 km.  

Seconda donna è la precedente primatista Lorena Brusamento (Gs Gabbi), nona assoluta, con 121,71 km; terza è Elisa Bellagamba (Bergamo Stars Atletica) con 114,09 km.

Nella 6 ore successo per Massimo Giacopuzzi (Us Dolomitica) con 82,339 km, davanti a Andrea Offer (Trentino Running Team), secondo con 78,102 km, davanti a Luigi Pecora (Liferunner), terzo a appena 51 metri, con 78,051 km.

Tra le donne s’impone Sara Trevisan (#Faisenzadire) con 72,922 km su Elena Fabiani (Woman Triathlon Italia), seconda con 70,884 km), e Paola Peviani (Gp Casalese), terza con 64,839 km.

Qui la classifica della 6 ore: http://podisti.net/index.php/classifiche/14897-ultrafranciacorta-6-ore.html?date=2021-04-10-00-00

 

 

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