Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Martedì, 05 Novembre 2019 18:58

Real Time e Gun Time: in Italia solo il secondo!

Mi permetto di rispondere (cosa che faccio raramente) a quanto ormai è divenuto una sorta di consuetudine da parte dei Redattori di Podisti Net sui crono Gun Time e Real Time.
In primis come lessico la parola "lordo" non l'avevo mai sentita applicabile ai crono degli arrivati: in secondo, che la Fidal pubblichi il tempo "lordo" è errato: la Fidal da tempo erroneamente pubblica quanto gli viene fornito o dall'organizzazione o dallo stesso atleta al quale ovviamente conviene comunicare il Real Time.
Credo sia opportuno (lo dico da statistico mondiale) che andiate a leggervi i regolamenti IAAF e Fidal (e se non li trovate ve li mando io), dove si dice esattamente che il tempo valido da considerarsi è quello dello sparo dello Starter. Tanto per essere precisi, i complimenti al sig. Andrea Massimiliano Milani (cosi diamo anche il suo nome per esteso), che ha comunque ottenuto il personal best con il tempo allo sparo di 2.27'51", tanto per essere ancor più precisi nel 2018 il pur bravo Milani viene accreditato dalla stessa Fidal di un 2.28'55": in realtà è un 2.29'22", ed è quanto noi statistici riportiamo.
Se poi vi serve, vorrei ricordare a tutti che la grande maratona della Mela non riporta mai la classifica Gun Time: ma basta cliccare sul nome dell'atleta e vi troverete il tempo cosiddetto "brutto", diversamente da quanto fanno la maggioranza delle maratone dove trovate le due colonne. Inoltre la maratona di New York sta usando il sistema Real Time dal 2001, quindi i tanti risultati che appaiono nelle varie statistiche non sono quelli “veri”, poi ognuno scriva quel che vuole, e se un domani i regolamenti verranno cambiati ci dovremmo adeguare, ma per ora IAAF e FIDAL e anche altre nazioni (leggasi Francia per esempio) mettono il tempo “Gun Time” ovvero quello allo sparo.
Ultima annotazione: sono pienamente d'accordo che il concorrente che non parte davanti abbia la possibilità di sapere quanto realmente ha impiegato dal punto di partenza a quello d'arrivo, ma se io mi alzo prima e vado in fila prima non sono assolutamente d'accordo di vedermi dietro in classifica a chi è arrivato dopo di me.

 

NdD. Prendiamo atto, e già lo sapevamo, che ‘legalmente’ è così: e so che di questo avviso ci sono anche i redattori più 'fidaliani' di Podisti.net. Ma (dico io, che abbastanza spesso calpesto le strade estere) come si fa con le nazioni più evolute nel campo del podismo su strada (Germania, Inghilterra, Svizzera: altrocché la Francia dove non mettono nemmeno le docce all’arrivo), nazioni civili, ripeto, dove la classifica è basata sul real time? E come si fa, a New York, Chicago e altrove, dove la gran massa di partecipanti è suddivisa in tante ‘onde’? Al traguardo in Central Park il cronometro, ossia il tempo “lordo” (che male c’è a usare lordo e netto? È forse più bello “tempo brutto”?), segna il tempo intercorso dal primo sparo (quello dei vip): e se io, non perché mi sono alzato tardi, ma perché mi hanno sistemato in una onda che parte un’ora e mezzo dopo, ho il cronometro che segna 6h30 ma ci ho messo 5 ore, devo rassegnarmi a finire nelle statistiche con 6h30? Marescalchi replicherà che no, il mio tempo sarà quello intercorso dallo sparo della mia ‘onda’, e io commenterò che non mi basta ancora, perché dallo sparo di quell’onda al mio passaggio dal via magari intercorrono dieci minuti, non per colpa della mia pigrizia ma della folla che mi sta davanti. La prima volta che corsi la maratona di Berlino, già dotata di chip nei primi anni Novanta, rimasi colpito dalla calma assoluta con cui i podisti si avvicinavano, camminando anche dopo lo sparo, alla porta di Brandenburgo dove era sistemato il tappeto di rilevamento. Nessuna sgomitata o spintone o dribbling, come era ed è l’uso nelle maratone italiane, anche quelle miserelle da trecento partenti che non hanno nemmeno i soldi per mettere un rilevamento al via. I regolamenti Fidal Iaaf ecc. sono stati concepiti per le gare in pista dove al massimo partono in 12 o 15, tutti sulla stessa linea, o al massimo per le gare in strada dei tempi di Dorando Pietri, dove tutti i partenti stavano in tre metri e dunque il tempo era uguale per tutti... e il chip era al massimo la fiche da mettere prima di una mano di poker. Bisognerà pur adeguarsi a una realtà, impensabile per i soloni delle federazioni anteguerra, dove tra il primo e l’ultimo partente passano minuti o mezzore, e addirittura si scaglionano le partenze. Sono così scandalose le gare a cronometro nel ciclismo? E certamente, i primi dieci o cinquanta delle maratone saranno tutti a sgomitare in prima fila, e per loro valga pure il tempo “lordo”, tanto partono insieme. Ma il podismo di massa è altro, ed esige regole nuove: che poi, di fatto, sono applicate dalle grandi gare internazionali. [Fabio Marri]

Pubblicato in Commenti e Opinioni
Etichettato sotto
Mercoledì, 13 Marzo 2019 13:48

La Diamond League cancella i 5.000 metri

Brutte notizie per gli amanti del mezzofondo ed in generale delle distanze più lunghe dell’atletica leggera. Specialmente quando certe decisioni arrivano dall’organismo mondiale, la IAAF e riguardano la Diamond League. Per chi non conoscesse bene questo circuito di gare, in pratica stiamo parlando della coppa del mondo di atletica leggera. Sono i 14 meeting più importanti dell’anno e si svolgono in 13 nazioni in tutto il mondo. Dotata di un montepremi milionario e giunta alla sua decima edizione, la manifestazione prevede la presenza di 32 specialità del programma olimpico, 16 maschili e altrettante femminili che si alternano fra loro nelle varie tappe, in maniera che alla fine vengano disputate 8 gare per ogni specialità. Quali competizioni sono escluse rispetto al programma a cinque cerchi? I 10000 metri, la maratona, le gare di marcia, il lancio del martello, le staffette, in quanto non individuali e le prove multiple.

Le ragioni sono sostanzialmente quelle televisive. Il lancio del martello esigerebbe il campo sgombro da altre gare in contemporanea, decathlon ed eptathlon sono troppo lunghe e complicate. Impossibili da svolgere in una serata. Marcia, maratona e diecimila durano troppo.

Tutto questo fino al corrente anno, in quanto come comunicato dalla IAAF lunedì scorso, tra le novità della Diamond League 2020 ci sarà anche quella che la distanza massima saranno i 3000 metri, implicitamente cancellando i 5000 dal programma. Troppo lunga una corsa di circa un quarto d’ora per i palinsesti televisivi. La gente comune, non noi malati di corsa, si annoia e cambia canale. A commentare le novità è intervenuto anche il presidente IAAF Sebastian Coe, gran mezzofondista, ma che ironia della sorte, non aveva certo nei 5000 metri la sua distanza preferita. Lui vinceva 800 e 1500.

Pubblicato in Notizie
Etichettato sotto
Venerdì, 16 Febbraio 2018 13:11

Quattro anni di squalifica a Lahcen Mokraji

Lahcen Mokraji, atleta marocchino nato nel marzo del 1979 e molto noto in Italia, è stato squalificato per 4 anni in quanto, dopo un prelievo effettuato il 19 novembre scorso al termine della maratona di Verona dove si classificò al terzo posto, gli sono state riscontrate tracce di clenbuterolo.

Tesserato per l’Atletica Desio, nel suo palmares Mokraji vanta molte vittorie, come ad esempio la maratona di Reggio Emilia del 2011 e 2014, le mezze di Crema, Gualtieri, Trecate e tante altre ancora.

La squalifica di Mokraji decorre dal 12 febbraio 2018 e scadrà il 12 dicembre 2021 (è stato sospeso il 12 dicembre 2017).

 

I personali di Mokraji:

10.000 metri: 30’15”90 (Binasco 2012)

10 km: 29’59” (Cuneo 2014)

Mezza maratona: 1h01’37” (Ostia 2012)

Maratona: 2h12’29” (Reggio Emilia 2011)

Pubblicato in Notizie
Etichettato sotto
Martedì, 26 Dicembre 2017 14:25

BOclassic: un San Silvestro esplosivo

La BOclassic si conferma per l’ennesimo anno la regina delle corse su strada di Capodanno in Europa e non solo.
Una lunga trattativa, giunta a un finale positivo solo pochi giorni fa, ha portato Sondre Nordstadt Moen a scegliere la BOclassic per il suo ritorno alle competizioni.
Era il 3 Dicembre scorso quando il norvegese, allenato dal leggendario coach Renato Canova, vinse la maratona giapponese di Fukuoka nell’incredibile tempo di 2h05.48, crono che regalava al forte scandinavo il nuovo record europeo sulla distanza di maratona e il titolo di primo uomo bianco al mondo a scendere sotto le le 2h06 in gara omologata.
Stupore generale nell’applaudire la fantastica impresa di questo atleta, salito alla ribalta mondiale lo scorso Ottobre quando, a Valencia, realizzò la seconda prestazione di sempre europea sulla mezzamaratona con quell’incredible 59.48, secondo solo a Sir Mo Farah.
Carriera ancora giovane quella di Moen, che ricordiamo anche campione europeo under 23 sui 10000m e che e’ seguito da quest’anno da coach Canova,allenatore italiano abituato a lavorare e vincere con i migliori africani al mondo.
Un binomio vincente andato migliorare la scorsa estate con un lungo stage al Sestriere dove il norvegese si e’ fatto amare anche per la sua personalità, la sua caparbietà e la sua abnegazione in allenamento anche in solitaria.
Particolari che lo hanno aiutato a salite parecchi steps mondiali stagionali.
Il presidente Gerhard Warasin non nasconde la propria felicità della strepitosa news “Sapevo che il nostro resp. Elite Gianni DeMadonna ci stava lavorando ma non ho voluto crederci fino all annuncio ufficiale.
Ancora stento a credere che un simile campione, di cui tutti parlano in queste settimane, abbia scelto proprio la nostra gara per il rientro. Che onore!.”
Il turco Kaan Kigen Ozbilen, vincitore della medaglia d’oro ai campionati europei di corsa campestre ha accettato l’offerta della BOclassic e sarà al via della competizione bolzanina il prossimo 31 Dicembre.
A Samorin ha mostrato una condizione di forma eccellente recuperando una gara partita male per lui e finita al meglio con la medaglia piu’ preziosa dopo un duello incredibile con lo spagno Meechal.
Terminati da poco i campionati europei di corsa campestre a Samorin in Slovacchia e lo staff della BOclassic rientra dalla periferia di Bratislava con una serie di colpi che fanno apertamente pensare ad una edizione pazzesca la n.43 della BOclassic.
Hanno gia’ confermato atleti da 12 nazioni per una gara che una volta in piu’ potra’ essere chiamata mondiale.
Lui voleva la BOclassic e la gara bolzanina lo stava cercando: torna a Bolzano l’azzurro Yemane Crippa medaglia di bronzo agli eurocross nella prova individuale Under23.
Lo scorso anno alla BOclassic si classifico’ settimo dopo una gara da protagonista come lui ci ha abituati.La scorsa estate,agli europei under23 in Polonia,ha conquistato il titolo europeo sui 5000m con quel mirabolante ultimo giro dove sovverti’ ogni pronostico.
Dalla Germania arrivera’ Amanal Petros che la scorsa estate conquisto’ la medaglia d’argento sui 10000m ai campionati europei under23 e domenica,a Samorin, e’ stato uno dei protagonisti della gara under.
Medaglie d’oro ne avremo non una ma ben due.Saranno a Bolzano due stelle di prima grandezza della armata brtiannica fresche campionesse d’Europa a squadre nel cross senior donne.
Debutta a Bolzano Emelia Gorecka, ottava classificata domenica e sulla via di un grande recupero dopo un anno di carriera interrotta.
Da junior ha vinto tutto spaziando da cross e pista e siamo sicuri che proprio dalla BOclassic ripartira’ di slancio la sua carriera verso nuovi palcoscenici-
Con lei arrivera’ anche la scozzese Stephanie Twell, quarta lo scorso anno alla competizione bolzanina e decima agli Europei. Atleta che predilige la pista viene data in grande forma in vista dell imminente stagione indoor. Campionessa del mondo junior sui 1500m e tre volte campionessa europea junior di corsa campestre ha subito parecchi stop per gravi infortuni ma sempre tornata piu’ battagliera che mai.
Il responsabile elite athletes Gianni Demadonna conferma di essere al lavoro per alcune ulteriori trattative “Stiamo allestendo una edizione che lasci il segno negli annali e posso quindi dire che la lista partenti non e’ assolutamente chiusa.
Sto discutendo una medaglia d oro individuale degli Eurocross e poi,sto valutando un big name della pista: medagliato mondiale e olimpico in pista... quei nomi che da soli nobilitano la gara! “.
Incessanti proseguono le iscrizioni alla gara LADURNER aperta a tutti gli amici runners e grande successo continua a destare anche la “Charity Run Alto Adige Aiuta” corsa non competitiva in circuito con unico scopo di raccogliere fondi per beneficienza.

 

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Notizie
Etichettato sotto

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina