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Gen 23, 2020 Ufficio stampa UISP Bologna 465volte

Run For Mem a Bologna il 26 gennaio

Il 26 gennaio torna la Run for Mem, l’evento UISP Bologna che trasforma lo sport in un mezzo per ricordare la Shoah. La corsa, arrivata alla sua seconda edizione e realizzata con il contributo del Comune di Bologna, si pone tra le iniziative organizzate dalla città per ricordare i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale.

L’iscrizione alla Run for Mem è gratuita e può essere effettuata direttamente dal sito uispbologna.it nella pagina dedicata all’evento. Il percorso ha una lunghezza di 10km con partenza alle 09:30 da Piazza del Memoriale della Shoah. L’arrivo è previsto per le 11:20 in Piazza Nettuno con ritrovo davanti alla Lapide dei Martiri, Deportati ed Internati. La consegna delle maglie avverrà la mattina stessa della partenza, mentre i gruppi potranno ritirarle nei giorni precedenti presso la sede UISP Bologna di via dell’Industria, 20.

Il Presidente UISP Bologna Gino Santi ha sottolineato l’importanza di queste iniziative che permettono di ricordare il passato e raccontare ciò che è accaduto ai giovani, nella speranza di trovare una nuova strada verso il futuro. “Dobbiamo far capire ai giovani il valore della memoria – ha aggiunto il Presidente della Comunità Ebraica di Bologna, Daniele De Paz - perché saranno loro i testimoni del tempo nel futuro. L’obiettivo è quello di riuscire a consegnare loro una società migliore rispetto a quella del ‘900, libera dall’odio e dai soprusi. La Run For Mem […] rappresenta il motore per attivare i processi di memoria”.

Anche l’Ordine degli Avvocati di Bologna ha aderito alla Run for Mem invitando a partecipare tutti i propri iscritti. In rappresentanza degli avvocati bolognesi saranno presenti i consiglieri dell’Ordine ed i responsabili dei gruppi sportivi dello Jus Bologna Sport.

L’organizzazione precisa che la Run è una normale camminata non competitiva, con percorso tracciato in modo che passi per otto punti di particolare importanza per gli ebrei bolognesi. Tra questi, speciale valenza sportiva assume la lapide dedicata, allo stadio di Bologna, ad Arpad Weisz, allenatore degli anni Trenta successivamente deportato e morto in un campo di sterminio. È possibile fare una sosta in questi 8 punti oppure continuare tranquillamente la camminata o corsa fino all'arrivo in piazza del Nettuno. Come in tutte le manifestazioni ognuno è libero di partecipare secondo la propria velocità.