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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

2 Agosto - Un settimo posto, il record italiano di Roberta Brunet (14:44.50 nel 1996) sfiorato e la migliore prestazione nazionale under 23 in 14:46.29 (quasi dieci secondi di progresso in confronto alla batteria di venerdì - 14:55.83): si chiude in maniera decisamente positiva la prima esperienza ai Giochi Olimpici di Nadia Battocletti.  

Il successo va all’olandese Sifan Hassan in 14:36.79 che precede in volata la keniana Hellen Obiri (14:38.36) e l’etiope Gudaf Tsegay (14:38.87).

La 21enne trentina è la seconda delle europee al traguardo.

Di seguito la cronaca e l’intervista a Nadia, riportate sul sito della Fidal:

5000 donne - finale - Sempre più entusiasmante Nadia Battocletti. Trema il record italiano dei 5000 metri, come non mai. Nella finale olimpica c’è l’ennesimo, enorme miglioramento di una stagione da incorniciare. Subito cancellato il 14:55.83 di tre giorni fa, con un fantastico 14:46.29 a meno di due secondi dal primato per la figlia d’arte trentina che quest’anno ha vinto a livello continentale tra le grandi (con il trionfo agli Europei a squadre) e in campo giovanile (conquistando il titolo under 23). A Tokyo viaggia con le big mondiali nei primi quattro chilometri, agganciata al gruppo, con la sua falcata leggera ed efficace. Si corre con parziali di 3:02, 6:01 e 9:01 sulla spinta dell’etiope Ejgayehu Taye, poi l’andatura aumenta (11:58) e la 21enne azzurra si ritrova da sola, all’ottavo posto, prima di recuperare una posizione ai danni della turca Yasemin Can. Furibondo l’ultimo giro che incorona la stakanovista Sifan Hassan (14:36.79), di nuovo in pista dopo il primo turno dei 1500 al mattino, dove ha vinto la batteria nonostante una caduta. L’olandese, già due ori mondiali a Doha (ma in quel caso con i 10.000 abbinati ai 1500), spazza le velleità dell’ex iridata keniana Hellen Obiri (14:38.36) e di un altro pezzo da novanta come l’etiope Gudaf Tsegay, in pista da leader stagionale ma terza in 14:38.87.

“Per la seconda volta ho assaporato l’atletica delle grandi - esulta Nadia Battocletti - Le avevo lì. Ho corso accanto alla Hassan per tutta la gara. Forse ho sbagliato a staccarmi quando le altre sono andate via, con due ragazze che non riuscivo a superare. Sono passata in 13:44-13:45 e quindi dovevo chiudere in 59-60 secondi per fare il record italiano. È stata una rincorsa. Volevo finire il più veloce possibile ma le vedevo sempre più lontane. Me le sono fatte sfuggire. Comunque è una finale olimpica, ho ventuno anni, c’è ancora molto su cui lavorare, soprattutto nei chilometri: le atlete di testa faranno 150 km settimanali, io a malapena cento. E questo fa la differenza nel mezzofondo”. Si guarda avanti, con ottimismo: “Sono tutti segnali che sto crescendo bene - continua - per quest’anno di 5000 ne ho fatti abbastanza, ora rallenterò un attimo per poi riprendere e fare qualche gara spuria per terminare la mia stagione. Poi preparo gli Eurocross di Dublino”. Che vuol dire gareggiare con così tante big? “Le vedevo a Londra 2012, mi sembravano aliene, credevo fosse impossibile correre con loro in un’Olimpiade. E invece eccoci qua. E con il papà-coach Giuliano l’avevamo immaginata proprio così questa gara. Cioè che avrebbero strappato. Rallentato di colpo. Ripartite repentinamente. Questa capacità di leggere la gara arriva dall’esperienza dei miei genitori: quello che conta è il coraggio, restare lì attaccati e non mollare mai. Già dalla batteria ho capito che devo lavorare ancora un paio di anni per stare lì con loro. Per ora sono arrivata a 4300-4400 metri. Sul resto, ci stiamo attrezzando”.

30 Luglio - Cominciato il ricco programma dell’atletica ai Giochi Olimpici di Tokyo: segnaliamo subito la brillante qualificazione in finale di Nadia Battocletti nei 5000 metri donne con il crono di 14:55.83, chiudendo in terza posizione nella seconda batteria, undicesimo crono complessivo.

La 21enne trentina è protagonista di una eccezionale rimonta finale (ultimo km in 2:43), realizzando il personale e la migliore prestazione italiana U23 che le valgono la qualificazione diretta alle spalle dell’etiope Gudaf Tsegay (14:55.74) e della keniana Hellen Obiri (14:55.77).   

Questi i parziali: 3:04.2 il primo 1000 (ottava), 3:03.1 il secondo (decima), 3:04.6 il terzo (undicesima), 3:00.3 il quarto (settima), 2:43.6 l’ultimo (terza).

''Nei primi tre chilometri il ritmo era tale da consentirmi di pensare. Le vedevo salire, rallentare, spintonarsi, poi nel finale ho pensato: mi butto, quel che viene viene. Ai duecento ho pensato di partire, lì ho capito che avrei potuto giocare le mie carte in volata. Ed è andata bene. Cosa aspettarsi da me in finale? E' la mia prima esperienza in campo internazionale, credo sia già tantissimo quello che ho fatto oggi, ma voglio migliorarmi ancora. Ovviamente ci deve essere il giorno giusto, la testa giusta, e soprattutto le gambe. Ce la metterò tutta, rimarrò attaccata fino alla fine, cercherò di sprintare, sapendo che correrò contro delle aliene, atlete che fanno 40 secondi meno di me. Ho ancora 21 anni, sto crescendo, non sento nessuna aspettativa, anche se sì, oggi sento queste atlete molto più vicine, perlomeno in questo tipo di gare".

Miglior crono totale per l’olandese acquisita Sifan Hassan che vince la prima batteria in 14:47.90. 

Lunedì alle 14.40 italiane, la finale.

E a proposito di finale, nei 10000 uomini, Yeman Crippa è undicesimo in 27:54.05,  secondo degli europei dietro il francese Amdouni, decimo in 27:53.58.  Oro all’etiope Selemon Barega in 27:43.22, che precede gli ugandesi Joshua Cheptegei (27:43.63) e Jacob Kiplimo (27:43.88).     

Gara dai ritmi lenti, con la tattica a far da padrona fino agli ultimi due giri quando il cambio passo fa staccare il nostro Yeman dal gruppo di testa, fino a chiudere in un tempo che non lo soddisfa per niente.

"Mi aspettavo tutta un'altra gara, una prova da 27 minuti, o anche sotto, e invece è venuta fuori una corsa a strappi, molto tattica. Ai 5000 ho capito che l'obiettivo del record italiano era andato, e ho provato a concentrarmi sul piazzamento, ma si sono susseguiti troppi cambi di ritmo, e ora, a posteriori, dico che avrei probabilmente dovuto cercare di rimanere costante sul ritmo. Peccato, è l'unica cosa che posso dire, sarà tutta esperienza per il futuro. Cercherò di dare tutto nei 5000 tra qualche giorno”.

4 Luglio - Ottima prestazione per Sofiia Yaremchuk che a Lens, in Francia, ha corso i 10 chilometri della “Route du Louvre” in 32:06, classificandosi al terzo posto alle spalle della keniana Eva Cherono, vincitrice in 30:33, e della etiope Addisie Misiene, seconda in 31:49.

Nonostante il tracciato impegnativo e le cattive condizioni climatiche (pioggia battente), la 27enne atleta nata in Ucraina, ma cittadina italiana dallo scorso gennaio, ha ottenuto il suo pb e il miglior risultato italiano della stagione che già le apparteneva, avendo corso il 7 marzo in 32:52 alla “Roma Riparte – Riparti Roma”.

La Yaremchuk, cresciuta nell’ACSI Italia Atletica, ma oramai tesserata per l’Esercito, ha così stabilito il terzo tempo all-time italiano sulla distanza su strada, dietro le altre due atlete dell’Esercito Nadia Ejjafini e Veronica Inglese, entrambe con 31:52, rispettivamente a Manchester 2012 e Bari 2016.

2 Luglio - Diramata la lista degli atleti azzurri convocati per i Giochi Olimpici di Tokyo:  il Direttore tecnico,  Antonio La Torre, ha scelto 76 atleti,  41 uomini e 35 donne, la spedizione italiana più numerosa di sempre.

Il programma dell’atletica si svolgerà dal 30 luglio all’8 agosto.

In particolare, per le distanze più… podistiche, Yeman Crippa correrà i 5000 e i 10000; Yassine El Fathaoui, Eyob Faniel e Yassine Rachik saranno impegnati in maratona alla pari di Giovanna Epis tra le donne.

Ecco la lista completa:

UOMINI (41)

100-4×100

Lamont Marcell

JACOBS

G.S. Fiamme Oro Padova

100-4×100

Filippo

TORTU

G.A. Fiamme Gialle

4×100

Davide

MANENTI

C.S. Aeronautica Militare

4×100

Lorenzo

PATTA

G.A. Fiamme Gialle

4×100

Hillary Wanderson

POLANCO RIJO

Atl. Riccardi Milano 1946

200-4×100

Eseosa

DESALU

G.A. Fiamme Gialle

200-4×100

Antonio Baldassare

INFANTINO

Athletic Club 96 Alperia

400-4×400-4×400 mista

Davide

RE

G.A. Fiamme Gialle

400-4×400-4×400 mista

Edoardo

SCOTTI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

4×400-4×400 mista

Vladimir

ACETI

G.A. Fiamme Gialle

4×400-4×400 mista

Lorenzo

BENATI

G.S. Fiamme Azzurre

4×400-4×400 mista

Matteo

GALVAN

G.A. Fiamme Gialle

4×400-4×400 mista

Giuseppe

LEONARDI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

4×400-4×400 mista

Brayan

LOPEZ

G.S. Fiamme Azzurre

5000-10000

Yemaneberhan

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

110hs

Paolo

DAL MOLIN

G.S. Fiamme Oro Padova

110hs

Hassane

FOFANA

G.S. Fiamme Oro Padova

400hs-4×400-4×400 mista

Alessandro

SIBILIO

G.A. Fiamme Gialle

3000 siepi

Ahmed

ABDELWAHED

G.A. Fiamme Gialle

3000 siepi

Ala

ZOGHLAMI

G.S. Fiamme Oro Padova

3000 siepi

Osama

ZOGHLAMI

C.S. Aeronautica Militare

Alto

Stefano

SOTTILE

G.S. Fiamme Azzurre

Alto

Gianmarco

TAMBERI

Atl-Etica San Vendemiano 

Asta

Claudio Michel

STECCHI

G.A. Fiamme Gialle

Lungo

Filippo

RANDAZZO

G.A. Fiamme Gialle

Triplo

Tobia

BOCCHI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Triplo

Emmanuel

IHEMEJE

Atl. Estrada

Triplo

Andrea

DALLAVALLE 

G.A. Fiamme Gialle

Peso

Leonardo

FABBRI

C.S. Aeronautica Militare

Peso

Nicholas J.

PONZIO

Athletic Club 96 Alperia

Peso

Zane

WEIR

Enterprise Sport & Service

Disco

Giovanni

FALOCI

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Francesco

FORTUNATO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Massimo

STANO

G.S. Fiamme Oro Padova

Marcia 20km

Federico

TONTODONATI

C.S. Aeronautica Militare

Marcia 50km

Andrea

AGRUSTI

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 50km

Teodorico

CAPORASO

C.S. Aeronautica Militare

Marcia 50km

Marco

DE LUCA

G.A. Fiamme Gialle

Maratona

Yassine

EL FATHAOUI

Circolo Minerva

Maratona

Eyob

GHEBREHIWET FANIEL

G.S. Fiamme Oro Padova

Maratona

Yassine

RACHIK

G.S. Fiamme Oro Padova


DONNE (35)

 

100-4×100

Anna

BONGIORNI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

100-4×100

Vittoria

FONTANA

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

4×100

Zaynab

DOSSO

G.S. Fiamme Azzurre

4×100

Johanelis

HERRERA A.

C.S. Aeronautica Militare

4×100

Irene

SIRAGUSA

C.S. Esercito

200-4×100

Gloria

HOOPER

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

200-4×100

Dalia

KADDARI

G.S. Fiamme Oro Padova

4×400-4×400 mista

Rebecca

BORGA

G.A. Fiamme Gialle

4×400-4×400 mista

Benedicta

CHIGBOLU

C.S. Esercito

4×400-4×400 mista

Ayomide

FOLORUNSO

G.S. Fiamme Oro Padova

4×400-4×400 mista

Raphaela

LUKUDO

C.S. Esercito

4×400-4×400 mista

Alice

MANGIONE

C.S. Esercito

4×400-4×400 mista

Petra

NARDELLI

Suedtirol Team Club

4×400-4×400 mista

Anna

POLINARI

Atl. Bs ’50 Metallurg. S.Marco

4×400-4×400 mista

Giancarla Dimich

TREVISAN

Bracco Atletica

800

Elena

BELLO’

G.S. Fiamme Azzurre

1500

Federica

DEL BUONO

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

1500

Gaia

SABBATINI

G.S. Fiamme Azzurre

5000

Nadia

BATTOCLETTI

G.S. Fiamme Azzurre

100hs

Luminosa

BOGLIOLO

G.S. Fiamme Oro Padova

100hs

Elisa Maria

DI LAZZARO

G.S. Fiamme Oro Padova

400hs-4×400-4×400 mista

Eleonora

MARCHIANDO

Atletica Sandro Calvesi

400hs

Linda

OLIVIERI

G.S. Fiamme Oro Padova

400hs

Yadisleidy

PEDROSO

C.S. Aeronautica Militare

Alto

Alessia

TROST

G.A. Fiamme Gialle

Alto

Elena

VALLORTIGARA

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Asta

Roberta

BRUNI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Asta

Elisa

MOLINAROLO

Atletica Riviera del Brenta

Triplo

Dariya

DERKACH

C.S. Aeronautica Militare

Disco

Daisy

OSAKUE

G.A. Fiamme Gialle

Martello 

Sara

FANTINI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Marcia 20km

Eleonora Anna

GIORGI

G.S. Fiamme Azzurre

Marcia 20km

Antonella

PALMISANO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Valentina

TRAPLETTI

C.S. Esercito

Maratona

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

26 Giugno - Nonostante la Federazione inglese avesse in tutti i modi cercato di favorire Mo Farah alla ricerca del minimo olimpico per Tokyo sui 10000, mettendogli a disposizione lepri che gli assicurassero il giusto ritmo nel 10 mila internazionale a margine dei Campionati Nazionali, il 38enne ha fallito la prova, vincendo in 27:47.04, ma mancando il tempo di ammissione fissato a 27:28.00 (da ottenere entro il 29 giugno).

Il Campione Olimpico di Londra 2012 e Rio 2016 (doppiette sui 5000 e 10000), già deludente in Coppa Europa dei 10000 qualche settimana fa a Birmingham (27:50.64), non è riuscito a tenere il giusto ritmo, malgrado il validissimo aiuto offerto dal duo australiano composto da David McNeil e Ryan Gregson e dal compagno di allenamenti, il belga Bashir Abdi.

Queste le sue parole al termine della gara: “Non so cosa pensare e non so cosa succederà adesso. Se non posso competere con i migliori perché preoccuparsi? Sono stato fortunato ad avere una carriera bellissima e lunghissima. Non ci sono scuse in termini di condizioni: sono quelle che sono. Sinceramente ho pensato di venire qui, fare il tempo e poi tornare al campo di allenamento”.

Da segnalare il quarto posto di Nekagenet Crippa (Esercito) in 28:00.72 non lontano dal suo pb di 27:51.93 ottenuto a Birmingham il 5 giugno: l’azzurro è stato nel gruppo dei primi negli iniziali 4 km (passaggi di 5:31 al 2° km e di 11:01 al 4°), poi è rientrato nel finale sui migliori chiudendo dietro il norvegese Zerei Kbrom, secondo in 27:57.63, e il francese Felix Bour, terzo in 27:59.31.

 

12 Giugno - Grande impresa questa sera a Nizza di Nadia Battocletti, che corre i 5000 metri in 14:58.73, sfondando finalmente il muro dei 15 minuti, e iventando la seconda italiana di sempre (miglior prestazione di sempre under 23),  miglior tempo azzurro dal 1997, e soprattutto qualifica ottenuta per le Olimpiadi di Tokyo.

Nadia, tesserata per le Fiamme Azzurre, migliora di quasi venti secondi il primato personale e limite italiano U23, quel 15:16.70 stabilito il 2 maggio ad Andujar; la 21enne trentina ha ora davanti solo Roberta Brunet, primatista italiana e bronzo olimpico di Atlanta ’96, in 14:44.50.

La gara, con la pista supportata dalla tecnologia Wavelight nello scandire il ritmo, è stata vinta dall’etiope Yalemzerf Yehualaw in 14:53.77, che ha preceduto la britannica Eilish McColgan, seconda in 14:55.79; terzo posto per la etiope Lomi Muleta, in 14:58.53, che supera allo sprint la rappresentante azzurra.

Questi i parziali della nostra atleta: 3:00 ai 1000m; 6:02 ai 2000; 9:05 ai 3000; 12:05 ai 4000, con l’ultimo chilometro corso in 2:53, ultimi 400 in 65 secondi.

“Sono incredula, è un sogno che ho realizzato,  ma è soltanto un primo step, adesso devo pensare a un sogno nuovo. Chissà, magari il record italiano… Un tempo sotto i 15 minuti lo potevo anche immaginare, visti i riscontri degli allenamenti, però oggi no, davvero non pensavo ce l’avrei fatta: sono stata malissimo stamattina per via del ciclo. Mal di testa, mal di schiena, ho dovuto prendere un antidolorifico. Era una giornata no. Probabilmente a causa dell’adrenalina non ho sentito nulla in gara, ma mentalmente ero provata almeno fino al terzo chilometro, piena di pensieri negativi, e ho fatto anche fatica a orientarmi con le luci che dettavano il ritmo. Però i passaggi erano buoni, mi sono detta ‘devo farcela!’ e così è stato” le parole di Nadia riportate sul sito della Fidal.

8 Giugno - Incredibile: dopo 54 ore, sulla stessa pista di Hengelo, la 23enne etiope Letsnebet Gidey migliora nuovamente il record mondiale dei 10000 metri femminili, portandolo a 29:01.03, a una media 2:54.1 al km.

Infatti, domenica scorsa, l’olandese (ma di origini etiopi) Sifan Hassan aveva corso in 29:06.82 migliorando il precedente limite (29:17.45) dell’etiope Almaz Ayana, ottenuto a Rio 2016.

Il nuovo record è stato ottenuto nel corso dei trials olimpici etiopi che si stanno svolgendo nei Paesi Bassi; per la Gidey, vice campionessa mondiale dei 10000m a Doha 2019, è il secondo primato mondiale dopo aver stabilito quello sui 5000 metri (14:06.62) lo scorso 7 ottobre a Valencia.

L’ultima atleta a detenere contemporaneamente i primati su entrambe le distanze fu la norvegese Ingrid Kristiansen (1986-1993). 

La Gidey è passata al 2° km in 5:54, al 3° in 8:50 e ai 5000 in circa 14:42, per poi correre i due successivi due km in 2:55, superando il 7° km in 20:32. La campana dell’ultimo giro è suonata a circa 27:58, con la Gidey che nonostante i doppiaggi, ha corso gli ultimi 400m in 63”05, chiudendo in 29:01.03.

Secondo posto per Tsigie Gebreselama in 30:06.01, terzo per Tsehay Gemechu in 30:19.29; quarta Yelemzerf Yehualaw in 30:20.77. Ritirata Ababel Yeshaneh, l’unica che è riuscita a far compagnia alla Gidey sino a poco dal termine.  

La Gidey a fine gara ha dichiarato che si aspettava di poter ottenere il primato mondiale e anzi si è detta pronta, prossimamente, a migliorarsi, correndo magari in 28:56.

Grandi capacità di queste atlete, ma nuovi limiti favoriti anche dalle nuove tecnologie, con le famose scarpe dotate di solette in fibra di carbonio, e la pista dotata di luci intermittenti (le wavelight) che dettano i ritmi ideali per raggiungere questi tempi stratosferici.   

Domenica, 06 Giugno 2021 16:57

Sifan Hassan, mondiale femminile sui 10000m

6 Giugno - Nuovo record mondiale femminile dei 10000 metri nel meeting FBK Games di Hengelo, in Olanda: la 29enne atleta di casa (ma nata in Etiopia) Sifan Hassan vince in 29:06.82, cancellando il precedente dell’etiope Almaz Ayana (29:17.15, stabilito alle Olimpiadi di Rio 2016).

Hassan, campionessa del mondo nei 1500 e 10.000 metri, detiene quindi i record mondiali del miglio, 5 km (in gare solo per donne), dell'ora di corsa e dei 10.000 m.

Hassan passa al 2° km in 5:52, aiutata anche dal lavoro dei pacer che poi però non riescono a tenere il passo e Hassan va via da sola passando al 3° km in 8:47.91, al 5° in 14:38.75 e al 6° in 17:34.44.
Al 7° km, passaggio in 20:29.98, Hassan continua a essere in vantaggio sul tempi del record del mondo; all’8° km giunge in 23:25.85, con soli 4 centesimi di vantaggio: ma negli ultimi 2000 metri, riprende il suo ritmo (2:45 l’ultimo chilometro!) e migliora di oltre 10 secondi il precedente record.

Seconda e terza due keniane, Irine Jepchumba Kimais in 30:37.24 e Daisy Cherotich in 30:59.01.

5 Giugno - L’Italia femminile è seconda (1h39:32 sulla somma dei tre risultati individuali) dietro la Gran Bretagna (1h34:24), che coglie il terzo successo consecutivo (con la Polonia al bronzo con 1h40:26), contando innanzitutto sulla prestazione della maratoneta veneziana  Giovanna Epis (Carabinieri), quindicesima nella corsa A in 33:02.23 (e manca di poco il pb - 32:59.16 nel 2019 a Londra, proprio nella Coppa Europa) con un negative split di 20”, avendo corso la prima metà in 16:21; poi sul secondo posto nella corsa B della 20enne cuneese  Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino) in 33:02.70 (pb nettamente migliorato, al debutto nella nazionale assoluta), e sul quarto della 24enne vicentina Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), in 33:27.56 (pb). Di rilievo anche il  settimo posto della 25enne siciliana Federica Sugamiele (Caivano Runners), in 34:08.12 (anche questo pb). Ritirata Martina Merlo (Aeronautica), per problemi allo stomaco.  

Successo individuale per la scozzese Eilish McColgan in 31:19.35, che supera allo sprint l’israeliana Selamawit Teferi, che dopo aver dominato a lungo la gara si fa riprendere nel finale e chiude seconda in 31:19.50; terza l’altra britannica Jessica Judd in 31:20.96, seguita dalle connazionali  Verity Ockenden, quarta in 31:43.70, e Amy-Eloise Markovc, quinta in 32:04.38.

L’Italia maschile è quarta (1h24:56) con il 26enne trentino  Nekagenet Crippa (Esercito), nono nella corsa A in 27:51.93 (migliorato il personale, già 28:53.34, di oltre un minuto), con il 24enne piemontese Pietro Riva (Fiamme Oro), che vince la corsa B in 28:25.86 (pb migliorato di oltre mezzo minuto: precedente 28:57.76) e con il 23enne comasco Alberto Mondazzi (Atl. Casone Noceto), 21° nella prima serie in 28:38.97 (pb, precedente 28:51.28).
Ventitreesimo  il 27enne piemontese Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto), in 28:50.27, mentre è 29° il campione italiano, il 26enne milanese Iliass Aouani (Atl. Casone Noceto) in 29:24.42, che rallenta nella seconda metà di gara, dopo essere stato a lungo nel gruppo di testa (intermedio di 13:42); 30°  il 23enne Francesco Breusa  (Battaglio Cus Torino), al debutto, in 29:28.98.

La Francia (1h23:16) vince la classifica a squadre davanti a Gran Bretagna (1h23:33) e Spagna (1h23:42).

Successo individuale per il francese Morhad Amdouni in 27:23.39, che riprende e supera nel finale il belga Bashir Abdi, secondo in 27:24.41, e lo spagnolo Carlos Mayo, terzo in 27:25.00. Solo ottavo il britannico, pluricampione olimpico e mondiale, Mo Farah, che al ritorno questa distanza dopo quasi quattro anni chiude in  27:50.64, mancando il minimo per i Giochi Olimpici di Tokyo.

E’ stato pubblicato sul sito della Fidal l’ultimo aggiornamento del Protocollo per le gare su pista: dal 1° giugno, in zona gialla, è ammesso il pubblico fino al 25% della capienza e comunque non più di 1000 spettatori.

Infatti, come ulteriormente spiegato, “come da Decreto-Legge n. 65 del 18 maggio 2021, a decorrere dal 1° giugno, in zona gialla, tutte le competizioni di livello agonistico e non, anche quelle non riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip), potranno svolgersi con la presenza di pubblico. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto. Dal 1° luglio 2021 è consentita la presenza di pubblico fino a 500 persone per impianti al chiuso”.

Ecco il link per leggere l’intero Protocollo: 

www.fidal.it/upload/files/2021/Protocollo_ripresa_competizioni_pista_1%20Giugno%202021_2.pdf

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