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Nov 13, 2020 782volte

Doping: Elijah Manangoi squalificato per 2 anni

Elijah Manangoi Elijah Manangoi Foto Web

13 Novembre - Squalifica di due anni per il keniano Elijah Manangoi, campione del mondo dei 1.500 nel 2017, per aver mancato tre controlli antidoping, non rispettando l’obbligo di dimora: questa la sentenza dell’AIU, l’Athletics Integrity Unit, con validità dal 22 dicembre 2019 e scadenza il 21 dicembre 2021. 

Il keniano ha saltato tre controlli, il 3 luglio, il 12 novembre e il 22 dicembre, adducendo motivazioni che non sono state ritenute valide; in particolare a luglio non avrebbe raggiunto in tempo il luogo stabilito, l’università di Rongai, perché costretto a rimanere in aeroporto in attesa del bagaglio dove aveva riposto le chiavi di casa; il 12 novembre, causa traffico, sarebbe arrivato in ritardo alla suddetta università, e il 21 dicembre sarebbe stato in Austria per la cura di un infortunio, avvisando chi di dovere ma senza alcun effetto. 

Il TNA non ha ritenuto valide le giustificazioni e in base alla violazione dei whereabouts (gli atleti devono indicare la loro posizione alle autorità antidoping con 90 giorni di anticipo per consentire test fuori gara, senza preavviso, tutti i giorni dell’anno, rendendosi reperibili) ha inflitto all’atleta due anni di squalifica, pur non essendo egli di fatto mai stato trovato positivo. 

Manangoi salterà così le Olimpiadi di Tokyo, dove era dato per favoritissimo; argento ai Mondiali 2015 a Pechino e poi oro due anni dopo a Londra, era stato costretto a saltare i  Mondiali 2019 per un infortunio alla caviglia.

 

 
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