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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 28 Gennaio 2020 12:13

Casolla (CE) - 4^ Casollese

26 Gennaio - L’Associazione “CasertAzione”, associata ad ASI (Associazioni sportive e sociali Italiane) e col patrocinio del Comune di Caserta, ha organizzato la quarta edizione della gara podistica “Casollese” su strada di 10 km. 

Francesco Di Puoti della Tifata Runners Caserta s’impone in 31'47'', precedendo Lamghali Mohamed e Feola Francesco, secondo e terzo, rispettivamente in 33’06’’ e 33’09’’, 

Tra le donne è prima Ela Stabile della ASD Napoli Run in 40'42''; a seguire, Capua Katiuscia, seconda in 42:00, e Guida Annalisa, terza in 42’27’’. 

La segreteria, curata da Roberto Torisco, registra 539 arrivi (66 donne); tra le società, per numero di atleti giunti complessivamente al traguardo, vince la Road Runners Maddaloni, davanti a ben 49 team in competizione. 

Speaker della manifestazione, Agostino Rossi, voce amica ed esperta, oltre che atleta.

26 Gennaio – Positiva organizzazione, a detta dei presenti, per la 17esima Maratona di Ragusa, che ha assegnato i titoli regionali individuali Assoluti e Master 2020, in una giornata dal clima primaverile che invitava a correre.

305 gli arrivati in Maratona, ai quali si sommano i 701 finisher della StraRagusa, la mezza maratona.

Successo per il biellese Stefano Velatta (Maratoneti Genovesi) che ha dominato la gara, affermandosi in 2h32:38, aggiungendo anche il nome di Ragusa nella lunga lista personale di successi sulla distanza.
Secondo posto per il 45enne mazarese Francesco Ingargiola (Team Ingargiola), nel 2006 quinto agli Europei, al rientro dopo un lungo periodo di stop e in preparazione per la Maratona di Roma, che chiude in 2h45:56, davanti a Sebastiano Foti (Podistica Messina), terzo in 2h46:19, campione uscente.

Tra le donne s’impone la statunitense (dell'Oklahoma), Grace Jenkins, in 3h09:28, sulla bielorussa Hanna Levaniuk (tesserata Runcard), seconda in 3h17:41, e sulla bi-campionessa uscente, Lorena Piastra (TX Fitness), terza in 3h21:53.

La mezza maratona registra il successo del campione uscente, Antonino Liuzzo (Running Emotion) in  1h10:52, davanti a Francesco Nastasi (Ortigia Marcia), secondo in 1h11:02, e a Vincenzo Schembari (Atletica Padua), terzo in 1h13:18.

Vittoria femminile per la peruviana, ma residente in Toscana, Luz Nadine De La Cruz Aguirre (GS Il Fiorino), in 1h24:43, seguita da Elisa Simonelli (Ultrarunning Ragusa), seconda in 1h32:51, e da Sabrina Mazza (Barocco Running Ragusa), terza in 1h35:10.

La maratona, organizzata dalla No Al Doping di Ragusa, ha laureato campioni regionali assoluti di Maratona Francesco Ingargiola, tra gli uomini, e Marinella Barbagallo (Placeolum), tra le donne, quarta assoluta in 3h22:25.
Tra i master, ecco i nuovi campioni regionali:  SF35: Flavia Modica (No al Doping Ragusa); SF40 Simona Sorvillo (Palermo City Runners); SF45 Marinella Barbagallo (Pol. Dil. Placeolum); SF50 Rita Carrotta (Marathon Misilmeri); SF55 Angela Carnemolla (Barocco Runnin Modica); SF65 Inge Poidomani (No al Doping); SM35: Sebastiano Foti (Podistica Messina), SM40:  Vincenzo Motta (ASD Pol. Lib Militello); SM45: Francesco Ingargiola (Pol. Team F. Ingargiola); SM50 Vincenzo Taranto (No al Doping Ragusa); SM55 Alberto Mazzara (Nonsolocorsa); SM60: Antonio Sgammeglia (Atletica Canicattì); SM65 Michele D’Errico (Pol. Marsala Doc).

A completare la giornata, le non competitive di walktrail e Family Run, quest’ultima con in cammino pazienti dalle problematiche cardiologiche, avviati in percorso di riabilitazione cardiovascolare.

26 Gennaio - Anticipata a gennaio, la terza edizione della Maratonina dell'Isonzo registra l’arrivo di 314 atleti (237 uomini e 77 donne), in netta ripresa dopo il calo dell’ultimo anno, nonostante la pioggia copiosa venuta giù fino alle 8.00.
Poi, l’improvviso miglioramento, clima sempre umido, ma per il resto gli atleti hanno potuto correre all’asciutto sul percorso che ha interessato i comuni di San Canzian d’Isonzo, Staranzano e Monfalcone, con strade ottimamente blindate al traffico e controllate dai volontari, ovunque presenti.

Tre atleti subito al comando della corsa, con vittoria decisa negli ultimi metri, con il 37enne Alessio Milani (Fincantieri Atletica Monfalcone) ad imporsi in 1h13:03, al primo successo importante della carriera, a soli 34 secondi dal suo primato personale; precede Paolo Massarenti (San Giacomo Trieste), secondo in 1h13:12, e lo sloveno Martin Ocepek (Ak Domzale), terzo in 1h14:41.

Tra le donne, ottima prestazione di Fabiola Giudici (Atletica 2000) che si aggiudica il successo in 1h25:02, seguita da Margherita Spadaro (Atletica Val Rosandra), seconda in 1h27:38, e da Astrid Faganel (Jalmicco Corse), terza in 1:27:53.

La manifestazione, organizzata dal Gruppo Marciatori di Gorizia, è da quest’anno inserita nel Challenge Nastro Azzurro, circuito di quattro gare tra Italia e Slovenia, che proseguirà il 5 aprile con la mezza a Capodistria, il 19 settembre a Bovec, e chiusura con la tradizionale Maratonina Transfrontaliera di Gorizia il 18 ottobre.

  

Annullata la Maratona di Hong Kong del prossimo 9 febbraio: è questo uno dei primi negativi effetti sullo sport a seguito dell’epidemia di Coronavirus.

Sul sito dell’evento si legge, infatti: "La salute pubblica è la nostra massima priorità. Per sostenere l'impegno per la prevenzione messo in atto dal governo, gli organizzatori hanno deciso di annullare la Standard Chartered Hong Kong Marathon inizialmente prevista per l'8 e il 9 febbraio".

Le quote di iscrizione saranno rimborsate interamente per i circa 70.000 partecipanti che avrebbero dovuto prendere parte alla gara, con i dettagli che saranno annunciati a breve, aggiunge la nota.

Non per nulla, Carrie Lam Cheng Yuet-ngor, sindaco di Hong Kong, ha dichiarato il massimo livello di emergenza.

Dispiace per l’evento sportivo, ma in momento così difficile, con il rischio ulteriore di diffusione del virus, non possiamo che essere d’accordo con gli organizzatori.

 

Ricorderete cosa successe lo scorso 8 settembre, a Canelli, in occasione del Campionato Italiano Assoluti di 10km: un naufragio organizzativo, un serio infortunio per Pietro Riva, come testimoniato dai pezzi di Lollini e Scuderi pubblicati su questo sito https://www.podisti.net/index.php/cronache/item/4781-canelli-at-continuiamo-cosi-facciamoci-del-male.html e http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/4787-assoluti-di-canelli-cronaca-di-un-naufragio.html

La questione è finita alla Procura Federale con successivo dibattimento al Tribunale Federale, che il 7 gennaio ha riconosciuto colpevoli il presidente dell’ASD Brancaleone, organizzatrice dell’evento, Fabio Amandola, condannandolo all’inibizione dalla carica per 6 mesi e al pagamento di 700 euro; e il giudice Simone Fuso, in qualità di delegato tecnico, inibito per 6 mesi (provvedimenti in esecuzione dal 23 gennaio 2020).

Sono stati viceversa assolti i consiglieri della società organizzatrice, Massimo Cantarelli e Loredana Fausone, e i giudici Diego Comunanza ed Elio Ferrato per non aver commesso il fatto, e lo speaker Fausto De Andrea perché il fatto non costituisce violazione disciplinare.

Per chi vuole approfondire, la sentenza è visibile al seguente link: http://www.fidal.it/upload/files/Decisionen05_2020TF_AMANDOLA%2B6_Procn36PF45TF.pdf

Nuova, ulteriore squalifica per Roberto Barbi, valida fino al 28 luglio 2047, derivante dalla partecipazione del pluri-squalificato toscano all’oramai famoso allenamento autogestito del 1 novembre 2018 a Bologna, costato anche la squalifica al presidente della "Passo Capponi", Alessio Guidi, organizzatore dell’evento.

Ecco la sentenza relativa:   

La Seconda Sezione del TNA, in accoglimento della richiesta della Procura Nazionale Antidoping, dichiara sussistente la violazione dell’art. 4.12.1 CSA contestata al sig. Roberto Barbi e statuisce che la squalifica pendente sullo stesso decorra nuovamente a far data dal 29 luglio 2032, in applicazione dell’art. 4.12.3 CSA, con nuovo termine finale al 28 luglio 2047. Condanna il sig. Roberto Barbi al pagamento delle spese del presente procedimento, che liquida in € 350,00.

Da ricordare che Barbi, ex maratoneta, più volta scoperto dopato e in un primo tempo radiato a vita, si era visto ridotta la squalifica al 2024; ma, beccato a partecipare alla 12^ Porretta Terme-Corno alle Scale (BO) del 30 luglio 2017, era stato squalificato sino al 29 luglio 2032. Per la "storia" dettagliata dell’ex maratoneta si rilegga il seguente articolo: https://www.podisti.net/index.php/commenti/item/1807-a-volte-ritornano-barbi-braccato-da-stefano-la-sorda.html.

Ora il prosieguo della condanna al 2047, quando avrà 82 anni…

Con comunicato NADO Italia del 4 ottobre 2019, si comunicava che la 26enne Ilaria Pizzulli, nativa di Ginosa ma tesserata per il Pisa Road Runners Club, era sospesa in via cautelativa per positività al betametasone (un cortisonico), riscontrata dopo il controllo antidoping effettuato al termine della Straferrandina, gara nazionale corsa lo scorso 1° settembre a Ferrandina, in provincia di Matera, dove era giunta settima in 48:36.  

Lunedì 19 Gennaio 2020 la sentenza che squalifica la Pizzulli per un anno e la condanna al pagamento delle spese procedurali.

Ecco il comunicato NADO:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico della sig.ra Ilaria Pizzulli (tesserata FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.2.1.2, 4.5.1.1 delle NSA, afferma la responsabilità della stessa in ordine all’addebito ascrittole e le infligge la squalifica di un anno, a decorrere dal 20 gennaio 2020 e con scadenza al 19 novembre 2020, così dedotto il presofferto. Condanna la sig.ra Pizzulli al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

 

Martedì, 21 Gennaio 2020 22:31

Palo del Colle (BA) - 2° Cross Masseria Vero

19 Gennaio - Tutto come un anno fa, anzi meglio, con la Dynamyk Palo del Colle e l’Atletica Pro Canosa a festeggiare il titolo regionale di società, rispettivamente maschile e femminile.

E poi la brillante organizzazione della stessa Dynamyk, che per la seconda volta consecutiva ha organizzato il Campionato Regionale master di corsa Campestre preoccupandosi di migliorare quanto fatto dodici mesi prima, a cominciare dal tracciato, reso più tecnico, più accattivante e interamente su superfici naturali (terra, prato, sterrato), lanciandosi verso quel sogno di organizzazione “tricolore”, meritato anche dal punto di vista sportivo dopo il secondo posto nel campionato italiano non stadia (alle spalle dell’invincibile Paratico).

Indicazioni precise e puntali conducono facilmente alla Masseria Vero, a qualche chilometro dal centro abitato di Palo del Colle. Spianato il vastissimo terreno dirimpetto, si parcheggia facilmente e senza problemi.

La masseria Vero ci accoglie con la sua naturale bellezza e rusticità: nella sala solitamente adibita a ristorante si ritirano rapidamente pettorale e chip, al costo di 5 euro più 1 per il chip usa e getta, con rilevamenti e classifiche affidate ad Icron di Vito Candela.

Un passo e si apre lo spettacolo della Masseria, con tantissimi animali e il vasto prato verde, il pineto, il labirinto con curve e curvette per un circuito reso davvero più difficile, più cross, più… da campionato italiano.

A disposizione degli atleti bagni chimici, quelli della struttura e gli immensi spazi verdi, secondo le proprie abitudini.

Giornata fredda, ma non freddissima, il sole fa spesso capolino tra le nuvole, si può correre bene e anche con la sola canotta.

Presenta la manifestazione Antonio Torres, il simpatico “menestrello” di Adelfia, che oggi festeggia il compleanno e omaggia tutti i presenti, atleti e non, con una cesta di oltre 10 chilogrammi tra cioccolatini e caramelle: Antonio non si smentisce mai con la sua positiva carica e la sua spontaneità.

375 gli iscritti della vigilia, peccato che ancora troppi atleti abbiano dei tabù per la corsa campestre che, viceversa, tonifica e potenzia, o che in tanti cerchino sempre e unicamente la gara dove portare via il premio, il cestino, evitando magari il formativo confronto con chi va più veloce e può portarti a riflessioni migliorative.

Cinque le serie in programma, si comincia dalle donne dalla categoria 60 in più, la loro partenza è in programma per le ore 9.00.  Solo 10 al via, puntualissime sono sulla linea di start per affrontare i 3 chilometri previsti dal regolamento, suddivisi in due giri identici.

Lo sparo del giudice, in testa da subito la gallipolina Gabriella Stea (Atletica Gallipoli), alcuni titoli italiani nel suo palmares, che domina nettamente e chiude vittoriosa in 13:47. Doppietta dell’Atletica Amatori Corato a completare il podio, con Rosa Mastromauro, seconda in 15:24, e Rosa Pisicchio, terza in 15:29. Quarta Nicoletta Merco (Atletica Pro Canosa) in 15:36, a precedere Lena Attolico (Montedoro Noci), quinta in 16:11, Angela Di Sibio (Atl. Pro Canosa), sesta in 17:17, Gina Lastella (Atl. Amatori Corato), settima in 18:15, Mara De Palma (Pedone Riccardi Bisceglie), ottava i n 18:20, Ornella Croci (Assi Trani), nona in 18:45, e Rosa Di Nunno (Riccardi Bisceglie), decima in 21:16.

Come da regolamento, ultimata la prima, ecco immediatamente tutti pronti per la seconda serie, che comprende le rimanenti categorie femminili e gli uomini dalla 60 in poi, sulla distanza di quattro chilometri (un giro piccolo e due più grandi): anche qui due dominatori assoluti, il salentino Salvatore Sarcinella (Pedone Riccardi Bisceglie) e Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva), un tempo nazionale olimpionica marocchina, oggi italiana a tutti glie effetti. Sarcinella domina letteralmente, tagliando il traguardo in 14:50, davanti all’ottimo Peppino Lagrasta (Atletica Pro Canosa), secondo in 15:13, e all’incredibile Fulvio Marzocchi (Dynamyk Palo), terzo in 15:37. Quarto Mauro Grande (Pedone Riccardi Bisceglie) in 15:40, su Marco Cisternino (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), quinto in 15:44; Michele Gallo (Montedoro Noci), sesto in 15:52; Matteo Triggiani (Dynamyk Palo), settimo in 15:52; Luigi Foschi (Daunia Running San Severo), ottavo in 15:56; Leonardo Morcone (I Podisti di Capitanata Foggia), nono in 16:00, e Rino Dimastrochicco (Montedoro Noci), decimo in 16:02.

Al femminile, terza assoluta della serie, vince Labani in 15:29, ma splendida prova della gallipolina Luana Boellis (Apuliathlelica), seconda in 15:44, con la sempre affidabile Raffaela Filannino (Daunia Running), terza in 15:54. Quarta Silvana Iania (Free Runners Molfetta) in 15:57, quinta Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitontro), in 15:58, sesta Rosita Rella (N.E.S.T. Lecce) in 16:02, settima Pina Fornarelli (Athletic Academy Bari) in 16:19, ottava Angela Tenerelli (Gioia Running) in 16:21, nona Marilena Brudaglio (Assi Trani) in 16:23, decima Rosa Luchena (Academy Bari) in 17:15.

135 i finisher, 59 uomini e 76 donne.

A ruota si era detto e la terza serie, composta dalle categorie maschili 50 e 55, è pronta a partire: incredibilmente gli atleti sono bloccati, per il ritardo di qualche atleta e l’intervento (ancora non ho capito di chi…), si rimanda il via di 10 minuti, contrariamente al regolamento. Si levano sacrosante proteste e per fortuna dopo circa otto minuiti si dà il via anche a questa serie. Altro che 50enni e 55enni, questi volano, con in testa il terzetto formato da Caporale, Tolino e Rice. Man mano, Rice (DOF Amatori Turi), si stacca dai compagni di fuga, fino a ritirarsi e finire nell’ambulanza per un problema muscolare, mentre gli altri due proseguono. L’abruzzese Domenico Caporale (Dynamyk Palo) – più volte campione italiano - vince in 21:21 (siamo già a 6 km, divisi in quattro giri), sul duo della Daunia Running, Giovani Tolino, secondo in 21:23, e Antonio Bocale, terzo in 21:59. Quarto Angelo Pazienza (Dynamyk Palo) in 22:18, a precedere Teo Tota (Pedone Riccardi Bisceglie), quinto in 22:40; Michele Cassano (Barletta Sportiva), sesto in 22:53; Sebastiano De Nicolò (Dynamyk Palo), settimo in 23:07; Umberto Napoli (Taranto Sportiva), ottavo in 23:24; Rocco Caliandro (Montedoro Noci), nono in 23:30, e Enzo Romano (Montedoro Noci), decimo in 23:38.

77 i finisher.

E‘ la volta della quarta serie, sempre 6 km, in gara gli uomini 40 e 45, solo 83, ma spettacolo assicurato. Splendido Francesco Minerva, palese purosangue ma tesserato per la Montedoro Noci, che conclude in 20:08, finalmente sempre esser “tornato”. Si difende ottimamente Riccardo Tragno (Pedone Riccardi), il secondo posto è suo in 20:43, davanti alla splendida coppia della Dynamyk: Matteo Notarangelo, terzo in 20:47, e Rino Bonvino, quarto in 20:48, autore di una gran rimonta nel giorno del suo compleanno. Il salentino Luca Quarta (Montedoro Noci) è quinto in 20:52, seguito da Michele Uva (Free Runners Molfetta), sesto in 21:11; Matteo Mimma (Daunia Running), settimo in 21:11; Nicola Mastrodonato (Riccardi Bisceglie), ottavo in 21:14; Felice Dell’Aquila (Daunia Running), nono in 21:19; Davide D’Amico (Montedoro Noci), decimo in 21:22.

Ultima serie, ancora 6km, scendono in campo i più giovani, dalla 35 in giù. Un pallone lanciato improvvisamente da un ragazzino rallenta la partenza, ma poi, eccoli in corsa “mangiarsi” la terra. Punto su Rodolfo Guastamacchia, sono anni che lo vedo vincere cross (oltre che gare di tutte le tipologie): il palese tesserato l’Amatori Atletica Acquaviva, mi fa fare bella figura aumentando di giro in giro fino a staccare gli antagonisti e tagliare vittorioso il traguardo in 20:19. Esemplare anche la gara di Mario Cirillo (Daunia Running), secondo in 20:24, mentre è spettacolare lo sprint per il terzo posto tra Pasquale Antonio Notarangelo (Dynamyk Fitness) e Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), testa a testa fino a qualche metro dalla linea, quando Antonio cade e Pasquale Antonio va a completare il podio in 20:42, tre secondi prima del canosino, quarto. Dall’organizzazione a correre, Enzo Trentadue (Dynamyk) è quinto in 21:14 su Antonio Di Giulio (Pro Canosa), sesto in 21:14; Simone Colasuonno (Amatori Atletica Acquaviva), settimo in 21:30; Savio Scattarelli (Montedoro Noci), ottavo in 21:36; Michele Paparella (Atletica Sprint Barletta), nono in 21:41, e Francesco Pinto (Atletica Sprint Barletta), decimo in 21:44.

41 gli arrivati.

Le serie son terminate, gli atleti sono già “ristorati”, si attende l’inizio della cerimonia di premiazione.

Qualche logico attimo per definire soprattutto le classifiche di società e si può cominciare.

Antonio Torres conduce con la consueta allegria e sul podio salgono i primi tre di ciascuna categoria, tutti premiati con materiale tecnico, bottiglie di liquore, vino e bustine di tarallini. Per il primo di ciascuna categoria master (da 35 in su), la consegna della gloriosa maglia di campione regionale.

E’ il turno delle società: al femminile, l’Atletica Pro Canosa bissa il titolo dello scorso anno e si laurea campione regionale 2020 (717 punti), su Atletica Amatori Corato (702) e Apuliathletica San Pancrazio Salentino (555).

Al maschile, quinto trionfo consecutivo per la Dynamyk Palo del Colle (1136 punti), su Montedoro Noci (1101) e Pedone Riccardi Bisceglie (1081). 

Ultimo premio per la DOF Amatori Turi come società con più atleti che hanno tagliato complessivamente il traguardo: la manifestazione è definitivamente conclusa.

Elogi, solo elogi sono giunti agli organizzatori, davvero precisi in ogni dettaglio, dimostrando che il Comitato Regionale Fidal non ha sbagliato ad assegnar loro il Campionato Regionale e nella speranza che a breve, ma molto a breve, anche il Campionato Italiano Master possa essere Vero, pardon alla Masseria Vero.

Campioni Regionali Master di Corsa Campestre 2020:

SF35 – Silvana Iania (Free Runners Molfetta)

SF40 – Luana Boellis (Apuliathletica San Pancrazio Salentino)

SF45 – Soumiya Labani (Amatori Atletica Acquaviva)

SF50 – Giuseppina Fornarelli (Athletic Academy Bari)

SF55 – Valentina Botta (Atletica Tommaso Assi Trani)

SF60 – Gabriella Stea (Atletica Gallipoli)

SF65 – Angela Di Sibio (Atletica Pro Canosa)

SM35 – Mario Cirillo (Daunia Running San Severo)

SM40 – Francesco Minerva (Montedoro Noci)

SM45 – Gennaro Bonvino (Dynamyk Fitness Palo del Colle)

SM50 – Giovanni Tolino (Daunia Running San Severo)

SM55 – Domenico Caporale (Dynamyk Fitness Palo del Colle)

SM60 – Salvatore Sarcinella (Pedone Riccardi Bisceglie)

SM65 – Fulvio Marzocchi (Dynamyk Fitness Palo del Colle)

SM70 – Antonio Peragine (Pedone Riccardi Bisceglie)

SM75 – Nicola Traversa (Pedone Riccardi Bisceglie)

SM80 – Andrea De Toma (Dynamyk Palo del Colle)

19 Gennaio  - Oltre diecimila partecipanti complessivi a Roma alla  ventunesima edizione della Corsa di Miguel, la 10 chilometri dedicata al podista e poeta argentino Miguel Benancio Sanchez, icona della tragedia vissuta dai desaparecidos.

Ad organizzare il Club Atletico Centrale in collaborazione con UISP e FIDAL, con 5263 atleti competitivi giunti regolarmente al  traguardo dello Stadio Olimpico; i rimanenti hanno partecipato alla non competitiva, la Strantirazzismo, nella domenica ecologica con blocco completo degli automezzi.

Tra gli uomini si è imposto il 29enne maratoneta romano Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino) in 30:03 seguito da Francesco Bona (Aeronautica), secondo in 30:23, e da Tommaso Crivellaro (Atletica Roata Chiusani), terzo in 30:33.

Tra le donne successo per la torinese Sara Brogiato (Aeronautica) in 33:33 che ha preceduto la rientrante – dopo l’operazione e conseguente riabilitazione - Veronica Inglese (Esercito), seconda in 33:42, e Laila Soufyane (Esercito), terza in 34:15.

In gara anche l’ex nuotatore biolimpico Massimiliano Rosolino, al traguardo in 42:44 (primato personale), e Giorgio Calcaterra, 13° in 32:07.

Le dichiarazioni dei protagonisti:

Luca Parisi, il vincitore (2h18:02 in maratona a Valencia a dicembre): “E' stata una gara corsa sul ritmo, volevo fare un test di rientro dopo Valencia, e devo dire che è andato molto bene.  Il primo tratto della gara è risultato abbastanza difficoltoso, poi verso il sesto chilometro ho aumentato il ritmo, staccando Bona che mi seguiva. Per i valori che trasmette questa gara, sono onorato di averla vinta, la corro da sempre".

Sara Brogiato, prima donna: “Sono molto felice per il successo, tengo molto a questa gara, ed erano due anni che per motivi diversi non riuscivo ad esserci. Averla vinta mi dà grande soddisfazione. Ora punto agli Assoluti di mezza maratona il 16 febbraio a Roma”.

La  barlettana Veronica Inglese, al gran rientro: "Sono molto sorpresa di come sono riuscita a terminare questa gara,  ho ripreso a correre da appena sei settimane. Ma questa volta, contrariamente al passato, non ho voluto attendere, avevo bisogno di tornare a gareggiare. Il mio unico obiettivo è stare bene, e riuscire a lavorare con regolarità".

Continua ad allungarsi la lista di atleti sospesi o squalificati nel mondo: oggi cominciamo dal 28enne maratoneta marocchino Al Mahjoub Dazza, sospeso dall’AIU, l’Unità di integrità dell’atletica leggera, per anomalie nel passaporto biologico a seguito di presunto uso di sostanze vietate.
Ricordiamo che Dazza detiene il record nazionale del Marocco sulla maratona in 2h05:26, stabilito a Valencia nel 2018. Ottavo nel ranking mondiale sulla distanza, aveva vinto nel maggio scorso a Praga in 2h05:58, mentre a dicembre aveva primeggiato nella Fukuoka Marathon in 2h07:10.

Sempre l’AIU ha sospeso il 23enne ottocentista keniano Alfred Kipketer per non essersi reso reperibile a tre controlli (Wherabouts).
Kipketer, con un personale di 1.42.87, vanta due titoli mondiali: nel 2013 quello allievi a Donetsk e nel 2014 quello U20 ad Eugene; inoltre è giunto in finale alle Olimpiadi di Rio nel 2016.   

Squalificata per due anni la velocista di Trinidad & Tobago, Michelle-Lee Ahye (10.82 sui 100), sempre per i cosiddetti Wherabouts, cioè per non essersi resa disponibile a tre controlli nel giro di un anno: la squalifica terminerà il 19 aprile 2021.

Infine, squalifica di 19 mesi per la 25 enne ucraina Katerina Tabashnyk (1.99 nel salto in alto) positiva ad un diuretico, l’Idroclorotiazide.

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