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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Lunedì, 12 Aprile 2021 18:20

Torino - 1^ Corsa di Primavera

11 aprile 2021. C’è chi annulla le gare e c’è chi le fa, addirittura ne inventa di nuove. E’ il caso di questa 1^ Corsa di Primavera, organizzata dalla ASD Giannone Running con il prezioso supporto di Fidal Piemonte che qui, come altrove, sta pienamente sostenendo il movimento delle corse su strada, le più penalizzate di questi tempi.

Siamo nel Parco Dora, che prende il nome dal fiume che lo attraversa, la Dora Riparia. Oggi uno dei tanti polmoni verdi della città di Torino, ieri sede degli stabilimenti di Fiat e Michelin.

La testimonianza di una bella manifestazione ci arriva da Tommaso Ravà, atleta del DK Runners di Milano (n.d.r. primo categoria M40 e sesto assoluto dopo una bella volata). Uno dei tanti che avrebbe voluto correre alla Stramagenta ma … è stato deciso di annullarla ed allora è capitato da queste parti, tornando a casa con una felice esperienza.

Gara nazionale Fidal, quindi consentita dalle normative (diversi comuni forse non lo hanno ancora capito), che si è svolta su un percorso piuttosto mosso di circa km 8,5, un misto di asfalto, sterrato ed alcuni tratti erbosi; due giri di 4 e 4,5 chilometri.

Gara maschile vinta da El Bir Ayyoub (Atletica Biotekna) sul forte triathleta Kiril Polikarpenko (CUS Torino); terzo il brasiliano Stefan Gomes (ASD Borgaretto).

Tra le donne è la nazionale azzurra Michela Cesarò (Cs Carabinieri) ad avere la meglio, del resto si porta in dote tre titoli italiani nel settore giovanile. Secondo e terzo posto rispettivamente per Gianfranca Attene (Torino Road Runners) e Elisa Rullo (Cral Reale Mutua).

Come spesso accade premiate le società più numerose: primo posto per Torino Road Runner, seconde a pari merito ASD Borgaretto e Podistica None.

Come riferito da molti dei partecipanti l’organizzazione è stata davvero ottima, efficiente e rispettosa dei protocolli, premiata con una partecipazione piuttosto elevata, alla fine sono 350 gli atleti classificati.

Speaker della gara Fausto Deandrea, persona appassionata e molto nota da queste parti.

SERVIZIO FOTOGRAFICO - 10 aprile 2021. Miglior battesimo non poteva esserci per questo splendido impianto situato a San Polo, periferia est di Brescia. Terminati i lavori nel mese di Gennaio e omologata parzialmente la pista, c’è addirittura un progetto per la realizzazione di una pista indoor, già previsto lo spazio a fianco. A chi viene da Milano cade la lacrimuccia a vedere queste cose…..

Manifestazione, denominata Memorial Cesare Pettinari, davvero bene organizzata dal C.S. San Rocchino; era valevole nell’occasione anche per l’assegnazione dei titoli regionali Under 18 (20 minuti allieve e 30 minuti allievi) e i 10.000 metri assoluti.

Clima perfetto salvo nella prima parte quando il vento ha disturbato un po’ alcune prove, come quella dei 2.000 metri uomini e donne.

Nicola Bonzi (Atl. Valle Brembana) è il nuovo campione regionale sui 10.000 metri, gara vinta in 29:45:40 (nuovo personale), davanti a Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate), che ha comunque chiuso sotto i 30 minuti (29:52:93), terzo Hicham Kabir (CS San Rocchino, 30:08:10). Una bella gara, avvincente e combattuta, che ha visto mettersi in luce anche Luca Alfieri (30:12:27, PBM Bovisio Masciago) e un “evergreen”, Salvatore Gambino, che a 41 anni stampa un gran personale, 30:14:08.

Gara femminile che aveva una favorita d’obbligo, Gaia Colli (Atl. Valle Brembana), che ha vinto con personale limato di un secondo, 35:05:76, davanti alle due atlete della Free Zone, Barbara Bani, al nuovo personale con 36:07:54 e Gloria Giudici, 36:28:17.

Nel ricco e importante contorno spiccano le prove di Francesco Pernici, nei 600 metri con 1:19:42 realizza il nuovo record europeo di categoria; Nadia Battocletti (GS Fiamme Azzurre), che nei 2.000 metri abbatte il muro dei 6 minuti (5:59:41). Infine, ma ormai comincia a non fare più notizia, l’ennesimo record di Davide Raineri, classe 1973 quindi categoria M45, con 5:36:45 nei 2.000 metri.

Un’ulteriore nota di cronaca viene dalle famose scarpe che darebbero vantaggi a chi le indossa: per la prima volta, quantomeno così mi risulta, sono stati effettuati dei controlli preventivi, oltre al fatto che era precisato nel regolamento di gara. A mio avviso ottimo il lavoro svolto in merito dal delegato tecnico, William Leggerini. E’ un fatto che siamo ancora in una situazione transitoria, anche se secondo la World Athletics (W.A.) il periodo cosiddetto di “adattamento” è terminato il 20 dicembre 2020. Forse ci vorrà ancora un po’ di pazienza perché siano disponibili procedere e protocolli ben precisi, tuttavia il primo passo potrebbero/dovrebbero farlo gli stessi atleti, che invece di norma ben conoscono la situazione, che ricordo prevede, per le specialità di corsa su pista, un’altezza massima di 20 mm della suola per le prove sino ad 800 metri; 25 mm per quelle oltre.

Aggiungo, come opinione personale ma confortata dal parere di doversi atleti elite, che dubito tali scarpe possano fornire dei concreti vantaggi in termini di prestazione, anche se probabilmente possono risultare meno affaticanti dal punto di vista muscolare e articolare.

12 aprile, attraverso il quotidiano "la Stampa", Valeria Straneo ha comunicato la sua rinuncia alla maratona di Tokio.

11 aprile - Gara di alto livello doveva essere e così è stato, soprattutto al femminile, con la miglior prestazione mai corsa in una maratona italiana. Tra gli uomini 23 atleti arrivati sotto le 2:10, altro record.

Il tempo poco clemente, soprattutto nella prima parte di gara, non ha certo aiutato: temperatura perfetta, però il vento ha dato parecchio fastidio.

Vince il keniano Erik Kiptanui in 2:05:47, davanti all’etiope Abdifufa Migassa (2:05:57) e al marocchino Othmane Elgoumri (2:06:18).

Peccato per Stefano La Rosa, primo italiano e autore di una bella gara; ha sfiorato di poco, pochissimo, il minimo olimpico di 2:11:30, chiudendo in 2:11:42. Al suo esordio Said El Otmani si porta a casa un promettente 2:13:23. Molto bene il campione di maratona Giovanni Grano, al nuovo personale con il tempo di 2:13:40 (precedente 2:14:31), così come Daniele D’Onofrio, con 2:14:07 abbassa di molto il 2:15:40 ottenuto a Valencia nel 2020. Ancora più netto il tempo di Francesco Puppi, che con 2:16:18 polverizza il suo precedente di 2:24:12.

Tra le donne sono ben sei le atlete arrivate entro 2:25, ma la notizia più significativa è il tempo della vincitrice, Angela Tanui (Kenya): con 2:20:08 (nuovo record personale, precedente 2:25) realizza la miglior prestazione mai corsa al femminile in Italia. Seconda la connazionale Purity Changwony in 2:22:46, terza l’etiope Gebiyane Gedamu (2:23:23).

Valeria Straneo, autrice di una gara regolare, ci ha provato con le gambe e con il cuore, ottenendo una prestazione di assoluto rilievo, tempo finale di 2:30:33, che purtroppo non basta per le Olimpiadi, ma chissà se tra ”target number” e scelte tecniche ci possa essere ancora una speranza, se la meriterebbe questa Olimpiade. Bene Sara Brogiato, al nuovo personale di 2:34:24 (precedente 2:36:27). Non ha concluso la prova Anna Incerti, ritirata dopo il km 25.

 

  

Arriva un’altra mazzata per Davide Daccò, organizzatore della corsa podistica “Stramagenta”, gara nazionale Fidal (lo preciso per evidenziare la legittimità della gara, in ogni colore). Giova ricordare che tale manifestazione era già stata annullata a pochi giorni dalla data originariamente prevista, il 7 febbraio, eppure due giorni dopo la zona era tornata arancione. Forse si poteva riflettere un po’ di più in quella occasione, prima di decidere. Una mazzata per chi organizza, provate ad immaginare cosa significhi, per ben due volte, vedersi annullare la gara pochi giorni prima. Non è bello nemmeno per lo sport, si cerca faticosamente di ripartire e questi accadimenti non aiutano.

Per la cronaca, alla Stramagenta ci sono mille iscritti.

Come mai non si correrà la Stramagenta? La motivazione, su un piano strettamente formale, è che la delibera di approvazione, datata 9 febbraio, non prevede la manifestazione in caso di zona rossa. Però … le delibere si fanno, ma poi si possono anche cambiare, laddove esistano determinate condizioni.

E le cose, da allora, sono ben cambiate.

La situazione generale dell’Italia è migliore rispetto a quel tempo, ad esempio l’indice nazionale Rt, che definisce la trasmissibilità del virus, è inferiore a 1, un limite che indica il livello di rischio. Pare inoltre che Magenta nei giorni scorsi fosse posizionata ancora più sotto. Le gare sono ripartite, in conformità con le esistenti normative, che le autorizzano anche in zona rossa, abbiamo avuto molto esempi. Sarà una questione di enti locali più coraggiosi? Oppure? Ma forse, soprattutto, ci vuole la volontà di fare le cose, volontà che non è mancata alle autorità locali di Morbegno, Brescia, Biella, Brugnera…. ; poi cade ancor più l’attenzione su San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Trecate… sono comuni che distano pochi chilometri da Magenta, qui si è gareggiato regolarmente.

Da aggiungere che la definizione delle zone avviene spesso improvvisamente: magari un giorno dopo, o pochi giorni dopo la Stramagenta, la Lombardia tornerà arancione: la beffa sarebbe ancora maggiore. E’ legittimo e opportuno un annullamento, a prescindere da valutazioni un po' più approfondite?

Ed ora che accadrà? Difficile pensare ad un ulteriore rinvio, probabilmente inaccettabile per chi organizza. Chissà se si tornerà mai a correre a Magenta.

Comunque vada è una brutta sconfitta, per lo sport. 

Questo il comunicato emesso dal comune di Magenta:

Gent.mi, 

richiamata la deliberazione GC n. 17 del 09/02/2021, in cui si stabiliva che l'ottava edizione della manifestazione sportiva  "Stramagenta" avrebbe potuto svolgersi solo ed esclusivamente se lo scenario di rischio previsto per domenica 11 Aprile 2021 per la Regione Lombardia e il territorio di Magenta sarebbe stato quello di cui alla c.d. Zona Gialla – Zona Arancione; vista l'Ordinanza del Ministro della Salute del 02 aprile 2021 che ha stabilito per la Lombardia l'applicazione delle misure della c.d. "Zona Rossa" per  un periodo di ulteriori quindici giorni e fatta salva una nuova classificazione;  considerato anche l'andamento della situazione pandemica locale; nel rispetto di  quanto precedentemente stabilito e concordato, spiace dover comunicare che la manifestazione sportiva "Stramagenta" , prevista per domenica 11 aprile p.v., non potrà svolgersi.  

Si resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Cordiali saluti  

Luca Alberto Aloi

Questo invece il pensiero dell'assessore allo sport, Luca Alberto Aloi, che volentieri pubblichiamo.

La scelta è una di quelle per cui il fegato ti rode in maniera esponenziale con il passare delle ore, ma la situazione purtroppo è questa, gli impegni scritti nella delibera di giunta non sono modificabili alla luce della situazione che stiamo affrontando.

A Febbraio non era pensabile essere ancora conciati così ad Aprile e le feste pasquali non hanno portato con se notizie di conforto, compresa l'ordinanza del Ministero della Salute che prevede ancora 15 giorni di zona rossa.

Le scuse mie personali sono dovute, crederci fino alla fine quando in molti avrebbero già tirato i remi in barca per "quieto vivere" ti espone anche a questo.

Ovviamente chi ci ha creduto e organizzato di queste scuse se ne farà poco, come me del resto. Non posso che continuare a ringraziare tutti coloro che hanno interloquito e si sono resi disponibili anche come volontari per tentare di dare un segnale positivo allo sport.

Con grande rammarico

Assessore allo sport

Con una start line mai vista, l'11 aprile si prospetta la gara al più alto livello tecnico di sempre, a livello mondiale. Gara maschile che presenterà 2 atleti con personali sotto 2:05, 14 sotto 2:07 e 29 sotto 2:10; il peggior tempo di accredito è di 2:28. Saranno 11 gli atleti italiani, anche se diversi in versione di lepre.

Quella femminile è un po’ meno prestigiosa, “solo” 4 atlete sotto 2:24 e 14 sotto2:30. Tre italiane al via.

Come è potuto accadere, che una gara come quella che si correrà all’aeroporto Ampugnano di Siena (località Sovicille), sia riuscita ad avere la “crème de la crème" dell’atletica mondiale? Una parte della risposta ci viene già dal nome completo della gara, che non è più solo "Tuscany Camp Marathon”, ma è diventata “Xiamen Marathon & Tuscany Camp Global Elite Race (I^ edizione)"

E’ certamente una gara utile per acquisire il minimo per la partecipazione alle Olimpiadi di Tokio (ma la maratona si correrà a Sapporo, per ragioni essenzialmente climatiche), ma la novità è quel “Xiamen Marathon”. Si tratta di una maratona in Cina (Platinum level, il massimo) che quest’anno non si è potuta correre per la pandemia, del resto è una manifestazione che nel 2020 ha visto 35.000 atleti classificati e con molti di alto livello. E come ha fatto ad … atterrare a Siena? Non conosco gli specifici dettagli di questa operazione tuttavia la cosa parte, appunto, da Xiamen. Complice la difficile situazione della pandemia si è posto ovunque, a livello mondiale, la problematica di scovare una maratona nel calendario delle gare fattibili, poche, pochissime. Ad esempio gli atleti africani saranno presenti in forze a Siena, dato che hanno visto annullare la maratona di Eldoret (Kenya), gara normalmente utilizzata per le qualificazioni ai mondiali ma anche alle Olimpiadi. A livello europeo, ma anche negli Stati Uniti e in Cina, non c’è praticamente nulla, tranne che… in Italia. Ecco quindi che si è messa in moto World Athletics (la federazione mondiale dell’atletica leggera), da qui il contatto con l’Italia e Fidal, nella persona di Tito Tiberti (Team Management per le discipline Endurance). In collaborazione con Giuseppe Giambrone (responsabile del Tuscany Camp) hanno messo in piedi questa maratona di altissimo livello; insomma, tanti soldi, tanti atleti forti, a parte quelli che correranno a Siena per staccare il pass olimpico.

Da tenere presente che lo scorso 28 febbraio c’è già stata un’esperienza positiva sul percorso ricavato nell’aeroporto di Ampugnano, una mezza maratona che ha visto il nostro Eyob Faniel realizzare il record italiano di mezza maratona (1:00:07). Si tratta “solo” di raddoppiare il numero dei giri, oltre che omologare il percorso a livello internazionale (dove i requisiti sono più stringenti).

Certamente stavolta per chi organizza sarà più complicato, data la numerosità ed il livello generale dei partecipanti. Complicazioni anche per gli atleti provenienti dal Marocco: ne sono annunciati una dozzina, saranno molti meno per problemi legati ai visti e ai voli (blocco di quelli in partenza per l’Europa).
Complessivamente si prevede la presenza di atleti in rappresentanza di 25 paesi, la motivazione per molti di loro è ovvia: sono in caccia del minimo olimpico e Siena potrebbe rappresentare una delle ultime possibilità.

Ma quali atleti top troveremo al via il prossimo 11 aprile? Tanti, tantissimi, vediamo alcuni dei principali protagonisti.

Tra gli uomini certamente Leul Gebreselassie,, Kenya, 2:04:02 (Dubai 2018); Marius Kipserem, Etiopia, 20:04:11 ( Rotterdam 2019); Eric Kiptanui, 2:06:17 ma anche 58:42 sulla mezza; Daniel Kibet (Kenya), due maratone all’attivo corse sotto 2:07; Solomon Kirwa Yego, un keniano noto in Italia perché ha corso più volte: un personale di 2:06:24 ma anche sotto i 60 minuti nella mezza.

Le donne più forti sulla carta, ovvero in base ai tempi di accredito, sono l’etiope Tigist Abayechew (2:22:45), Ruth Chebitock (kenya, 2:23:29), Rahma Tusa (Etiopia ( 2:23:46), Kuftu Tahir (Etiopia, 2:23:14).

Ma ci saranno anche molti italiani, alcuni alla caccia del minimo olimpico (2:11:30) o il personal best: Daniele Meucci (presenza incerta), Stefano La Rosa, il campione italiano 2020 Giovanni Grano, Daniele D’Onofrio, dopo il brillante esordio a Valencia nel 2020, Said El Otmani, all’esordio sulla distanza, il campione mondiale di corsa in montagna Francesco Puppi. Invece Xavier Chevrier, Iliass Aouani, Renè Cuneaz, Nekagenet Crippa e Marco Salami avranno funzioni di lepraggio.

Tra le donne Valeria Straneo, che a 45 anni appena compiuti tenta l’impresa per arrivare alle Olimpiadi, le servirà un tempo di 2:29:30. Poi Fatna Maraoui e Sara Brogiato.

Qui si trovano tutte le informazioni sulla gara, elenco completo atleti elite, percorso, logistica.

http://bit.ly/tuscanycamp

La partenza ufficiale è data alle 07.30, ma forse verrà anticipata, per ragioni legate alle temperature ed al vento, che tende ad alzarsi nel corso della mattinata.

3 aprile - Notevole, ma verrebbero in mente ben altri aggettivi: la keniana Ruth Chepngethi ha letteralmente polverizzato il record del mondo sulla mezza maratona, fermando il crono a 1:04:02, e migliorando così il precedente 1:04:46 che apparteneva all'etiope Yalemzerf Yehualaw. Sono 2 secondi/chilometro, un'enormità a questi livelli; seconda nella gara è giunta proprio l'ex detentrice del record, che a sua volta si migliora di 6 secondi (1:04:40). Terza col tempo di 1:04:51 la keniana Hellen Obiri, che all'esordio sulla distanza realizza un gran tempo. Solo quinta la primatista di maratona Brigid Kosgei, 1:05:59.

Più "normale" la corsa maschile, che pure prevedeva un lotto di atleti di alto livello; mi pare sia venuta fuori una gara tattica (bastava il montepremi), decisa solo negli ultimi 3 chilometri. Vince col tempo di 59:31 il primatista del mondo Kibiwott Kandie, che nel finale stacca Geoffrey Kamworor, secondo in 59:38. Terzo posto per un altro keniano, Roncer Kipkorir (59:46). Altri due atleti, Amdework Walalegn e Barosoton Leonard sono scesi sotto i 60 minuti, rispettivamente 59:46 e 59:59. 

 

SERVIZIO FOTOGRAFICO

28 marzo - Vittorie per Nibret Melak, secondo al Campaccio la scorsa domenica, e Tsehay Gemechu, che aveva vinto nella stessa manifestazione.

Gara maschile entusiasmante ed avvincente con il keniano Bett (vincitore della scorsa edizione) che si pone frequentemente in testa a sollecitare il ritmo, un ritmo che via via diventa sempre più alto, anche grazie all'ugandese Oscar Chelimo (fratello di Richard Kiplimo), che finirà poi per pagare le sue "tirate". Restano in sei, anche se l’ugandese Kibet (dato tra i favoriti), dopo aver condotto i primi chilometri di gara, poco dopo si stacca e non rientrerà più sulla gara di testa. Nel corso della quarta tornata cominciano le schermaglie, da qui in avanti è un susseguirsi di atleti al comando. L’epilogo all’uscita dalla zona mulini: Melak piazza un allungo decisivo, seguito da una lunga volata che mette in fila gli avversari. Secondo posto per Leonard Bett, terzo per Muktar Edris, due volte campione del mondo sui 5.000 metri.

Classifica gara senior uomini, 10.200 metri (52 atleti). Da notare che quattro posti dei primi cinque sono occupati da atleti della categoria promesse:

1) Nibret Melak (Etiopia), 28:57 2) Leonard Bett (Kenya),28:58 3) Muktar Edris (Etiopia), 28:59 4) Oscar Chelimo (Uganda), 28:59 5) Hosea Kiplangat (Uganda) 29:02

Primo italiano, e settimo classificato, Yohannes Chiappinelli (CS Carabinieri, 30:03). Completano il podio nazionale Marouan Razine (CS Esercito, 30:10) e Italo Quazzola (Atl. Casone Noceto,30:17). Ritirato Eyob Faniel.

Gara femminile meno avvincente con Gemechu e Chebet che a metà del secondo dei tre giri hanno già staccato le avversarie. La Gemechu in qualche modo ripete la gara del Campaccio, resta sempre in seconda posizione, solo qualche volta si affianca alla keniana, campionessa del mondo under 20, per poi passarla definitivamente a 500 metri dall’arrivo.

Classifica gara senior, junior e promesse donne, 6200 metri (36 atlete)

1) Tsehay Gemechu (Etiopia), 18:53 2) Beatrice Chebet (Kenya), 18:56 3) Sheila Chelangat (Kenya), 19:22 4) Alemitu Tariku (Etiopia), 19:31 5) Francine Niyomukunzi (Burundi), 20:11

Bella prova di Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), nona in 20:48, seguita a breve distanza da Giovanna Selva (Sport Project VCO, 20:53) e Nicole Reina (Pro Patria Milano, 21:00). Ritirata Giovanna Epis.

Una V Mulini ridotta nei numeri complessivi - mancavano le categorie master e ragazzi - ma col consueto alto livello tecnico che nel corso degli anni ha sempre contraddistinto questa manifestazione. Una tradizione che del resto si rinnova: da queste parti sono passati i più grandi atleti di tutti i tempi, basti pensare a Paul Tergat, Fita Bayesa, Kahlid Skah, Moses Tanui, Kenenisa Bekele ed il nostro Alberto Cova. Invece tra le donne Grete Waiz Andersen (vincitrice di ben sei edizioni), ma anche Gabriella Dorio e Paola Pigni.

Presenti alla manifestazione i presidenti Stefano Mei, Fidal nazionale, e Gianni Mauri, comitato Fidal Lombardia.

Classifica gara junior uomini, 8200 metri (28 atleti)

Konjoneh Maggi (Atl. Lecco), 25:49 2) Elia Mattio (Podistica Valle Varaita), 25:51 3) Nicola Cristofori (Atl. Vicentina), 25:55

Classifica categoria allieve, 4200 metri (26 atlete)

1)Anna Hofer (SportClub Merano), 14:41 2) Lisa Leuprecht (SportClub Merano), 14:42 3) Sofia Cafasso (CUS Torino), 14:51

Classifica categoria allievi, 4200 metri (45 atleti)

Francesco Ropelato (US Quercia), 12:51 2) Stefano Benzoni (Atl.Alta Valseriana),12:54 3) Simone Valduga (US Quercia), 12:57

21 marzo - Spettacolo oggi al Campaccio, gare quasi sempre avvincenti e combattute; spicca il campione del mondo di mezza maratona, l’ugandese Jakob Kiplimo, già vincitore al cross di Campi Bisenzio della scorsa settimana, è parso davvero di un altro pianeta, anche se i distacchi finali parrebbero dire un'altra cosa. E’ anche caduto poco dopo il km 8, quando era già in fuga, ma non è cambiato nulla nella fisionomia della gara. Bene l’azzurro Eyob Faniel, che nella volata finale batte Mogos Tuemay, vincitore del Campaccio 2020, e finisce quarto, una posizione nella quale non si vedeva un italiano da un pezzo.

Gara maschile che parte su ritmi relativamente blandi (media primo giro 3’06/km), sono in otto alla testa della gara, tra questi gli italiani Faniel, Chiappinelli, Aouani e Maestri. Già nella seconda tornata si gira a 3’/km, sorprendente il campione di corsa in montagna Cesare Maestri che tiene bene il passo (cederà solo più avanti). Terzo giro: dopo un primo momento interlocutorio il ritmo comincia sale, fila indiana in testa alla gara, ma è verso il km 7 che Kiplimo fa sul serio: si staccano via via tutti gli avversari tranne, ma solo per poco, l’etiope Melak e Oscar Chelimo (fratello di Kiplimo), passaggi a 2’45/km. Faniel resta in buon controllo, si stacca leggermente Aouani, Chiappinelli ha ceduto poco prima. Colpo di scena, che peraltro non cambia niente: poco dopo il km 8 cade Kiplimo che era già in fuga, perde diversi secondi ma dopo un attimo di disorientamento riparte e ricomincia il suo assolo. Bene Faniel, in particolare se consideriamo che non dovrebbe avere nelle gambe ritmi particolarmente veloci, data la preparazione di mezza e maratona. Nel dopo gara ha annunciato che correrà la V Mulini, dove mancherà invece Yeman Crippa, in fase di recupero dopo l’infortunio. Bene anche Iliass Aouani, laureatosi campione italiano di specialità domenica scorsa a Campi Bisenzio, qui chiude in 30:01, quindi 3’/km.

Gara femminile che ben presto ha visto staccarsi la keniana Rengeruck e l’etiope Gemechu; le due forti atlete africane volano i primi 2000 metri alla media di 3’09/km facendo il vuoto dietro di loro. Sono sempre insieme, anche alternandosi al comando, fino agli ultimi 300 metri. La keniana entra in pista in prima posizione, ma poco dopo l’etiope cambia letteralmente marcia e vince con buon vantaggio. Terza e piuttosto lontana l’altra etiope Tsige Haileslase. Bene le italiane Francesca Tommasi (C.S. Esercito) e Giovanna Selva (Sport Project VCO), rispettivamente sesta e ottava, al termine di una bella prova. Si è ritirata Nadia Battocletti, pare per un malessere al terzo giro.

Esordio del cross corto al Campaccio (km 3,2), con la bella prova al maschile di Sebastiano Parolini, atleta ormai da considerarsi ben più di una promessa dell’atletica.

Alla fine complessivamente sono stati mille i partecipanti; ecco le classifiche finali, tra parentesi i numeri degli atleti che hanno concluso la prova. Bene lo speakeraggio a cura di Daniele Bonesini e Paolo Mutton.

Junior e promesse uomini, km 10 (77)  

1)Jacob Kiplimo (Uganda, Atl. Casone Noceto), 29:07 2) Nibret Melak (Etiopia) 29:10 3) Oscar Chelimo (Uganda, Atl. Club 96 Alperia) 4) Eyob Faniel (Fiamme Oro Padova) 29:53 5) Mogos Tuemay (Etiopia) 29:55

Junior, promesse e seniores donne, km 6 (31)

1)Tsehay Gemechu (Etiopia) 19:03 2) Lilian Rengeruk (Kenya) 19:06 3) Tsige Haileslase (Etiopia), prima nella categoria promesse, 19:56 4) Francine Niyomukunzi (Burundi, Atl. Castello) 20:08 5) Belay Addisalem Tegegn (Etiopia, Atl. Saluzzo) 20:13.  

Emma Casati (Atl. Piacenza) vince in 22:26 la categoria junior.

Cross corto donne, juniores, promesse, seniores, km 3,2 (50)

1)Micol Majori (Pro Sesto Atl.) 11:18 2) Giulia Cordazzo (La Fratellanza) 11:21 3) Laura Dalla Montà (Assindustria Padova) 11:31

Cross corto uomini, juniores, promesse, seniores, km 3,2 (95)

1)Sebastiano Parolini (GAV Vertova) 09:34 2) Jacopo De Marchi (Trieste Atletica) 09:36 3) Samuele Dini Fiamme Gialle) 09:39

Juniores uomini, km 6 (37)

1) Massimiliano Berti (S.A. Valchiese) 19:23 2) Matteo Bardea (A.S. Lanzada) 19:33 3) Thomas D’Este (Assindustria Padova) 19:38

Allievi, km 4 (87)

1) Stefano Benzoni (Alta Valseriana) 12:30 2) Francesco Ropelato (U.S. Quercia) 12:35 3) Francesco Mazza (Atl. Saluzzo) 12:46

Allieve, km 4 (55)

1)Arianna Algeri (Atl. Bergamo 1959) 14:34 2) Miriam Scerra (PBM Bovisio Masciago) 14:38 3) Anna Hofer (SportClub Merano) 14:40.

20 marzo - Un cross del Campaccio, edizione numero 64, articolato su due giornate per soddisfare i requisiti di sicurezza imposti dalla situazione pandemica. Misure che hanno impedito la presenza del pubblico e imposto numerosi controlli agli accessi; naturalmente obbligo di indossare sempre la mascherina, sanificazione delle mani e verifica della temperatura agli accessi. Gli atleti venivano dotati di braccialetto. Premiazioni sul posto subito dopo l’arrivo di ogni batteria, primi tre classificati.

Domani sono in programma le gare riservate agli assoluti, questi gli orari:

ore 11.30, categoria cadette, km 2

ore 11:45, categoria cadetti, km 2,5

ore 12.00, categoria allieve, km 4 

ore 12.25, categoria allievi, km 4

ore 13.30, categoria Juniores M Internazionale, km 6

ore 14:00, cross corto, categorie juniores F, promesse F, seniores F, km 3,2

ore 14.20, cross corto, categorie juniores M, promesse M, Seniores M, km 3,2

ore 14.40, categorie juniores F, promesse F, seniores F, internazionale, km 6

ore 15.10, categorie promesse M, seniores M, internazionale, km 10 

Per quanto riguarda i master, ecco le classifiche di giornata, tra parentesi il numero di atleti classificati per ogni categoria

SF 35, km 4 (8)

1)Ilaria Bianchi (La Recastello) 14:49 2) Lia Tavelli (Atl. Lonato), 15:25 3) Oksana Diamanti (Atl. Blizzard) 16:45

SF 40, km 4 (11)

1)Bethany Thompson (Circolo Minerva) 15:36 2) Elide Gravina (Road Runners Milano) 16:12 3) Marina Lazzarina (Atl.Montichiari), 16:23

SF 45, km 4 (14)

1)Paola Poletti (U.S.Zola), 15:51 2) Lara Birolini (Elle Erre) 16:11 3) Roberta Locatelli (Atl. Paratico) 16:29

SF 50, km 4 (10)

1)Carla Primo (Rari Nantes Torino) 14:50 2) Nadia Calvi (Atl. paratico) 16:54 3) Daniela Giupponi (Atl Valle Brembana) 18:81

SF 55, km 4 (5)

1)Monica Zanga (Atl. Paratico) 17:15 2) Luisa Pareto (CUS Genova) 17:28 3) Daniela Gilardi (SEF Valmadrera 17:40)

SF 60, km 4 (2)

1)Lopes Donzilia Cardoso (US San Maurizio) 18:38 m2) Patrizia Destro (Atl. Gavardo) 20:26

SF 65, km 4 (3)

1)Iole Ronchi (Atl. Lumezzane) 19:34 2) Annamaria Galbani (Atl. Abbiategrasso) 21:28 3) Ornella Bondioni (Atl. Casorate 23:32

SF 70, km 4 (1)

1)Milena Maggi (Avis Pavia) 23:18

SM 35, km 5,3 (22)

1)Mattia Bertocchi (DK Runners) 17:57 2) Fabio Gala (Brescia Marathon) 18:04 3) Marco Fumagalli (Runners Bergamo) 18:43

SM 40, km 5,3 (27)

1)Matteo Vecchietti (Atl. Valle Cembra) 18:03 2) Marco Marini (Boscaini Runners) 18:10 3) Mirko Colangelo (Ethos Team) 18:21

SM45, km 5,3 (46)

1)Renato Tosi (Atl. Paratico) 17:42 2) Fabrizio Sutti (G.S. Valgerola) 18:16 3) Roberto Catalano (ASD Borgaretto) 18:29

SM50, km km5,3 (51)

1)Andrea Burlo (SD Baudenasca) 18:11 2) Roberto Pedroncelli (Santi Nuova Olonio) 18:24 3) Roberto Sopini (Atl. Paratico) 18:39

SM55, km 4 (38)

1)Marco Premoli (Atl. Paratico) 14:11 2) Giorgio Bresciani (Atl. Paratico) 14:17 3) Marcello Rosa (Libertas Sesto) 14:24

SM60, km 4 (20)

1)Marco Moracas (La Fratellanza) 15:01 2) Francesco Erli (Atl. Paratico) 15:11 3) Francesco Barletta (Euroatletica 2002) 15:26

SM65, km 4 (8)

1)Martino Palmieri (Euroatletica 2002) 16:09 2) Andreino Comuzio (Podistica Robbiese) 16:13 3) Rodolfo Bellomo (Atl. Gavirate) 17:40

SM65, km 4 (8)

1)Guerino Ronchi (Atl.Lumezzane) 16:22 2) Aurelio Moscato (Libertas Cernuschese) 16:29 3) Lorenzo Moroni (Pod. Mezzanese) 17:44SM70

SM70, km 4 (4)

1) Edgardo Locatelli (U.S. San Maurizio 20:46) 2) Ennio Bodei (U.S.Serle) 21:01 3) Giampaolo Gerbaz (Road Runners Milano) 26:00

Si avvicinano le Olimpiadi, con tutta la possibile speranza che si possano fare, di sicuro invece c’è la necessità per molti atleti di realizzare il cosiddetto minimo per l’ammissione, che ricordo essere 2:11:30 per gli uomini e 2:29:30 per le donne.

Per quanto riguarda gli atleti italiani questi sono già ammessi:

Eyob Faniel (2:07:19); Yassine Rachik (2:08:05); Yassine El Fathaoui (2:10:10)

Sara Dossena (2:24:00): Giovanna Epis (2:28:03); manca la terza. Ho un'idea ... e una speranza. E anche un sogno.

Di certo, per tutti gli atleti di ogni nazione, il compito di realizzare il minimo è reso quantomai complicato dalla mancanza di maratone a calendario; ecco quindi il proliferare di gare atipiche, organizzate e finalizzate per lo specifico obiettivo. Descrivo la situazione attuale, per quanto a mia conoscenza; mi fosse sfuggita qualche gara, in Italia e nei dintorni, ringrazio sin d’ora per la possibile segnalazione.

Siena, 11 aprile, Tuscany Camp Marathon; un percorso realizzato ad hoc, è proprio il caso di dirlo, nell’aeroporto di Siena Ampugnano, già testato in occasione della mezza maratona, gara nella quale Eyob Faniel ha fatto il nuovo record italiano sulla distanza, 1:00:07. Qui si tratta solo di raddoppiare il numero dei giri, con l’aggiunta finale per far tornare i conti e arrivare a km 42,195. Percorso molto veloce a detta di chi partecipato alla mezza, infatti, oltre ad Eyob, altri atleti hanno migliorato il proprio personale: il vincitore Felix Kipchoech (Kenya,59:35), Alex Kibet (Kenya 60:07, Salvatore Gambino (1:05:17) Francesco Agostini (1:04:41). Altri come Francesco Puppi e Andrea Soffientini ci sono andati molto vicino.

http://www.tuscanycamp.com/

Brescia, calendarizzata proprio nell’ultimo giorno utile, il 31 maggio, ha forse lo svantaggio di corrersi molto avanti nella stagione, ma forse anche quello di poter sperare in una situazione pandemica migliore. Di certo è l’unica delle maratone in programma APERTA A TUTTI, sia pure con limitazioni nel numero dei partecipanti. Altra notizia importante: nell’eventualità di annullamento in caso di pandemia verranno rimborsate le quote delle iscrizioni.

http://bresciamarathon.it/

Milano, 16 maggio. Realizzato un percorso di 7,5 chilometri, da ripetere 5 volte più un tratto di 4695 metri; partenza ed arrivo nel centro città, a City Life. Partenza alle 07.00. Tempi di ammissione per uomini/donne (realizzati dall’ 1 gennaio 2019 in poi): maratona 2:45, mezza maratona 1:15. Il fatto che siano richiesti i medesimi tempi è certamente anomalo, tuttavia determinato dalla necessità di restare in una determinata fascia oraria. L’organizzazione, che ha riservato alle donne 35 pettorali (sul totale dei 120 disponibili) tuttavia potrebbe riservarsi la facoltà di valutare eccezioni, sia al maschile che al femminile, secondo la disponibilità di pettorali.

Previsti tre settori di partenza per i seguenti tempi: 2:15, 2:30,2:45. Novità ovviamente gradita: la partecipazione è gratuita per gli atleti che soddisfano i requisiti del regolamento.

A prescindere dalla necessità dei minimi, si prospetta una gara di alto livello tecnico. Troppo presto per i nomi, che forse ad oggi non sono noti, ma tendo a credere che la Milano Marathon, già in possesso del “titolo” di maratona più veloce in Italia (Titus Ekiru, 2:04:46, anno 2019), voglia mantenere, o anche migliorare questa sua leader ship.

https://www.generalimilanomarathon.it/maratona/

Berna, programmata per il 14 marzo e annullata per neve, stanno riprogrammandola a breve, forse il 3 aprile. Era prevista qui la presenza di tre nostri atleti: Valeria Straneo, Daniele Meucci, Stefano La Rosa, che ora immagino stiano decidendo dove gareggiare.

Fürstenfeld, regione della Stiria, Austria. Il d-day è il 23 maggio, tuttavia viene tenuta una finestra aperta anche sul 22 e 24 maggio, in caso di temperature elevate. Organizzazione a cura della ben nota Run2gether, che metterà a disposizione i suoi atleti in veste di pacer per correre con proiezioni finali di: 2:09; 2:11; 2:29. Si correrà su un’autostrada attualmente in costruzione, quindi si può supporre un percorso piatto e certamente con poche curve, tutti elementi che potrebbero favorire la miglior prestazione possibile. Ci sono delle regole di ammissione, vedere tutto nella info contatti:

www.run2gether.com; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; mr. Thomas Krejci.

Amburgo, 11 aprile. Anche qui gara solo elite, l’evento di massa è stato spostato al 12 settembre 2021. Una gara che vedrà alla partenza il primatista mondiale, Eliud Kipchoge, che proprio qui nel 2013 ha corso la sua prima maratona (chiusa in 2:05:30).

https://haspa-marathon-hamburg.de/en/

21 marzo: si aggiunge Ginevra, 2 maggio. Si correrà virtualmente per tutto il mese ma il giorno 2 ci sarà una prova riservata agli atleti elite. Pare che la federazione etiope abbia scekto questa gara per i propri atleti

 

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